21-06-2018
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Archivio della categoria: Politica

La deputata cinquestelle Ferreri sulla discarica di Scicli

onorevole ferreri“La vicenda dell’ampliamento dell’impianto di gestione dei rifiuti di contrada Cuturi a Scicli passerà alla storia come testimonianza dell’incompetenza e dell’inadeguatezza del governo Crocetta e dei dirigenti che gli girano intorno”. E’ durissimo l’affondo della deputata iblea del M5S all’Ars Vanessa Ferreri, che così commenta la recentissima sentenza del Tar di Catania che, accogliendo il ricorso della società A.Ci.F., ha sospeso il decreto dell’assessore all’Ambiente della Regione Siciliana dello scorso maggio, con il quale, sospendeva le autorizzazioni di compatibilità ambientale sul progetto di ampliamento della piattaforma di trattamento e recupero di rifiuti pericolosi e non, presso Contrada Cuturi. “Grazie al nostro intervento, all’indomani dei provvedimenti di autorizzazione all’impianto concessi dal governo, – continua Ferreri – è venuto fuori come questi fossero viziati dalla mancanza in toto del parere favorevole dell’Arpa di Ragusa. Anzi, cosa ben più grave, si è cercato di camuffare una mera richiesta di chiarimenti dell’Arpa in parere favorevole. Un abuso che ha poi denunciato l’Arpa stessa”, commenta Vanessa Ferreri. “Proprio per questo motivo, nella scorse settimane ho scritto al presidente della Regione Crocetta, affinché tale grave “svista” da parte dei Dirigenti responsabili e firmatari delle autorizzazioni non venga considerata un mero errore frutto di superficialità, stante la rilevanza dell’atto che avrebbe dato il via all’impianto di gestione dei rifiuti, e avrebbe avuto ricadute significative sull’intero territorio di Scicli. Pertanto, – va avanti la parlamentare Cinquestelle – ho richiesto formalmente che vengano avviate le procedure per responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ex art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001, nonché ogni altro provvedimento opportuno, compresa la rimozione o la risoluzione del contratto individuale di lavoro dei due Dirigenti responsabili, non solo per inadempimento agli obblighi contrattuali sanciti nei loro contratti, ma anche per il danno all’immagine arrecato alla Pubblica Amministrazione della Regione”. “Oggi apprendo che anche il provvedimento di sospensione delle autorizzazioni, secondo quanto affermato dai giudici amministrativi, è risultato gravemente viziato per un’altra svista procedurale, un banalissimo errore: la mancanza dell’indicazione del termine di durata della interruzione. Un altro fulgido esempio della superficialità e della sprovvedutezza con le quali questo Governo e i suoi burocrati, lautamente stipendiati e “premiati” per la loro produttività, si prendono cura degli interessi dei cittadini”.

ANCHE LE PERIFERIE DI RAGUSA CONTINUANO AD ESSERE PRESE DI MIRA DAI MALVIVENTI

 

L'ingresso di Cimillà“Non vorrei che fosse dimenticata la delicata problematica che riguarda i numerosi residenti delle zone periferiche che continuano a lamentare problemi seri a causa dell’incremento dei furti in abitazione. Soprattutto nei villaggi Cimillà e Fortugnello viene chiesta una presenza più costante da parte delle forze dell’ordine”. Lo ribadisce la consigliera comunale Elisa Marino. “La piaga dei furti in abitazione, alcuni dei quali avvenuti anche alla presenza dei proprietari mentre gli stessi stavano dormendo, dimostra – aggiunge Marino – come i malviventi abbiano alzato la testa e come, per certi versi, siano disposti a tutto pur di portare a termine il loro reato predatorio. Ecco perché invito l’Amministrazione comunale, sindaco in testa, a rivolgere la stessa cura, così come è stato giustamente fatto per piazza San Giovanni con la richiesta di convocazione al prefetto di una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche per le aree periferiche visto e considerato che i residenti si possono dire ormai esasperati dalla frequenza con cui questi furti si verificano”.

 

Presidente della Toscana a Ragusa per la presentazione di un suo libro

Locandina Enrico Rossi- (1)Venerdì 22 luglio alle ore 18.30 presso i nuovi locali del Centro Studi “F. Rossitto” Ragusa, Via Ettore Majorana 5 – angolo via La Pira, il giornalista Domenico Occhipinti presenterà il libro di  Enrico Rossi (esponente Pd Presidente della Regione Toscana) “Rivoluzione socialista. Idee e proposte per cambiare l’Italia”. L’iniziativa è organizzata dal secondo Circolo del Partito Democratico di Ragusa e dal Centro Studi “Feliciano Rossitto”.

 

On. Nino Minardo sul flop di Garanzia Giovani in Sicilia: i giovani attendono ancora di essere pagati

FOTO NINO 25Il deputato modicano sottolinea come in Sicilia la situazione è “molto grave con giovani che devono ancora percepire le spettanze pur avendo concluso i tirocini da mesi e zero opportunità di occupazione reale. Se da una parte non si è riusciti a sfruttare questa unica opportunità che ci ha dato l’Europa dall’altra non c’è stata la risposta che tutti si aspettavano: possibilità di accedere al mondo del lavoro.  Tanti soldi spesi e risultati nulli”. “Un flop su tutta la linea – prosegue Minardo – e i dati parlano chiaro: soltanto l’8 per cento delle aziende che ha fatto utilizzo dei tirocini, quindi assumendo per 6 mesi un lavoratore a costo zero e pagato (forse) dalla Regione con 500 euro mensili, hanno effettivamente fatto stipulare un contratto per proseguire il rapporto di lavoro”. Il parlamentare Ncd ricorda di aver presentato qualche mese fa una proposta di legge che prevede la “possibilità per gli istituti tecnici-professionali e per i licei di attivare l’alternanza scuola-lavoro a partire dalle classi terze al fine di combattere la dispersione scolastica, formare lo studente e rilanciare l’occupazione”. “Solo con i giusti presupposti di innovazione, coraggio, alternanza e apertura reciproca tra scuole e mondo aziendale – conclude Nino Minardo -, anche il flop di Garanzia Giovani potrebbe trasformarsi nel trampolino di lancio verso un futuro lavorativo migliore e certo”.

Liceo artistico Galilei-Campailla di Modica, interrogazione del deputato regionale  Musumeci

Nello-Musumeci“Il Governo regionale intervenga con urgenza per permettere al Liceo artistico “Galilei – Campailla” di Modica di avere locali idonei all’attività didattica, scongiurando di smembrare l’istituto in più plessi”. Lo dichiara l’esponente dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci, che ha presentato, insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, un’interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore all’Istruzione, per sottolineare la grave situazione del liceo artistico, che in occasione del prossimo anno scolastico potrebbe subire pesanti disagi. “Disdetto il contratto di affitto dei locali della ex Gensal, dove era allocato l’Istituto, per mancanza di fondi – sottolinea Musumeci – il Libero Consorzio, con le limitate risorse disponibili non riesce a trovare una struttura idonea in cui ospitare sia le classi che la palestra e i laboratori didattici. Una condizionale grave e purtroppo non casuale, perché con la cosiddetta riforma delle Provincie e con il susseguente e continuo tourbillon di leggi istitutive, si sono create pesanti discrepanze. E uno dei settori su cui maggiormente pesa tale incredibile situazione è proprio l’edilizia scolastica degli istituti superiori”. “Il rischio reale  – conclude Musumeci – è, come ha dichiarato alla stampa il dirigente scolastico del Liceo artistico di Modica, di avere le classi distribuite a macchia d’olio in altre scuole, senza potere usufruire né della palestra e neanche dei laboratori, che sono fondamentali per lo svolgimento dei programmi scolastici. Per queste ragioni, occorre intervenire e subito”.

Le ragioni del Si e quelle del No nel referendum sulla riforma costituzionale

Locandina (11)Sabato 30 luglio 2016, alle ore 20.30, nei locali del Circolo Nautico “Andrea Doria”, al lungomare di Marina di Ragusa, si terrà un incontro sul referendum costituzionale. Giorgio Massari e Francesco Raniolo discuteranno con Stefano Ceccanti (prof. di Diritto Pubblico Comparato, Università La Sapienza) e Federico Sorrentino (prof. emerito di Diritto Costituzionale Università La Sapienza). L’evento culturale è reso possibile grazie alla collaborazione di: Centro Studi “F. Rossitto”, Meic, Associazione Fabbrica Bene Comune, Itinerari.

SCICLI: SE IL FATTO NON SUSSISTE – Intervento del Sen. Concetto Scivoletto

 

concetto-scivolettoRiceviamo e pubblichiamo: “L’assoluzione con formula piena di Franco Susino, ex sindaco di Scicli, rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, mette fine a un’ingiustizia, speriamo in modo definitivo, ma non chiude nulla, anzi apre scenari inquietanti e autorizza interrogativi ai quali bisogna rispondere, senza limitarsi alle comprensibili e condivisibili espressioni di solidarietà e tralasciando le dichiarazioni stucchevoli e retoriche di chi ha trovato il coraggio di parlare pubblicamente solo dopo la sentenza. Questi i miei interrogativi: Se il fatto non sussiste e neppure, stando alla sentenza del Tribunale di Ragusa, l’associazione mafiosa, com’è potuta maturare, per la seconda volta, dopo il 1992, un’aggressione così traumatica e infondata agli amministratori e alle istituzioni elettive della Città di Scicli? Se il fatto non sussiste e neppure l’associazione mafiosa, sulla base di quali elementi il Presidente del Consiglio Renzi, il Ministro dell’Interno Alfano, il Presidente della Regione Crocetta hanno deliberato il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Scicli? Se il fatto non esiste e neppure l’associazione mafiosa, c’è forse il rischio che il ricorso allo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose da strumento  straordinario di lotta alla mafia si possa trasformare in uno strumento ordinario di lotta politica o peggio di tutela di interessi economici forti? Se il fatto non sussiste e neppure l’associazione mafiosa, quale condizionamento, supponiamo involontario, ha già esercitato la pendenza del processo penale, e in particolare la posizione di Franco Susino, sulla sentenza del Tar del Lazio, che ha rigettato il ricorso per l’annullamento del decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli? Se il fatto non sussiste e neppure l’associazione mafiosa, come si spiegano i silenzi di alcune forze politiche e di alcuni parlamentari, nazionali e regionali, che avrebbero avuto l’obbligo di conoscere le persone e i territori che rappresentano e il coraggio di assumersi la responsabilità di un giudizio inequivocabile? Se il fatto non sussiste e neppure l’associazione mafiosa, su quali dati reali hanno lavorato parlamentari e giornalisti – prevalentemente non di Scicli – che hanno “scoperto” e cavalcato la pista mafiosa? Se il fatto non sussiste e neppure l’associazione mafiosa, non ritengono, almeno coloro che hanno sbagliato in buona fede, di chiedere pubblicamente scusa al dott. Susino e alla Città di Scicli? Se il fatto non sussiste e neppure l’associazione mafiosa, non sarebbe doveroso che il governo nazionale procedesse alla revoca del provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di Scicli per infiltrazioni mafiose, compiendo un atto di civiltà democratica e di riparazione nei confronti della Città di Scicli? La sentenza del Tribunale di Ragusa ha comunque fatto giustizia e autorizza, nonostante tutto, la fiducia nello Stato democratico, anche quando pezzi importanti dello stesso Stato sbagliano. Nessuno pensi, tuttavia, che la vicenda di Scicli possa essere strumentalizzata per affermare che la mafia non esiste: la mafia esiste eccome, anche in provincia di Ragusa, come alcuni di noi denunciamo da più di 30 anni. E la lotta alla mafia vera, la mafia 2.0, deve continuare con maggiore forza, nella direzione giusta, colpendo al cuore gli intrecci fra ricchezze illecite, affari e complicità politiche e istituzionali, senza facili depistaggi sulla delinquenza comune, che va in ogni caso combattuta e sconfitta, per  affermare sempre i valori della legalità e della libertà”. Firmato Concetto Scivoletto

Scifo Cgil: “Scicli non è una città mafiosa. Garantire presto l’agibilità democratica al Comune”

1464437548911_1464437610.jpg--peppe_scifo__cgil_ragusaSugli esiti del processo “Eco” che ha giudicato assolto l’ex sindaco di Scicli, Franco Susino, e derubricato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso in associazione per delinquere semplice, il segretario generale della Cgil di Ragusa, Peppe Scifo, ha commentato: “Il verdetto rende giustizia ad un uomo per bene e rimuove l’onta di mafiosità ad una comunità, come quella sciclitana, fatta di gente laboriosa, legata oggi ad uno sviluppo turistico, senza precedenti, che ha determinato crescita economica e occupazione soprattutto intellettuale e giovanile”. “Questa straordinaria città” – secondo Scifo – deve poter contare, al più presto possibile, su un assetto istituzionale, espressione della volontà popolare, con gli organi comunali ricostruiti e democraticamente eletti. “Caduto l’elemento dell’infiltrazione mafiosa – conclude l’esponente provinciale della Cgil – non ha più motivo di sussistere, non ricorrendone più i presupposti, una gestione commissariale imposta dalle leggi dello Stato. Occorre altresì mantenere alta la guardia nella lotta contro la criminalità organizzata, le mafie e la loro capacità di condizionamento ed infiltrazioni nei settori rilevamenti dell’economia del nostro territorio”.

DOPO L’ASSOLUZIONE DELL’EX SINDACO SUSINO SI CHIEDE DI RICOSTITUIRE GLI ORGANISMI DEMOCRATICI A SCICLI

Digiacomo (1)Sulla notizia riguardante l’assoluzione di Franco Susino, interviene l’On. Pippo Digiacomo: “Apprendo con gioia dell’assoluzione di Franco Susino, già sindaco di Scicli, del grave reato del quale era stato accusato. È un momento importante per la persona e per la città di Scicli cui era stato apposto un marchio di mafiosità veramente infamante. Mi auguro adesso che vengano ricostituiti gli organismi democraticamente eletti e troppo frettolosamente sciolti per mafia.”

Archivio di Stato, l’inestimabile patrimonio culturale rimane a Modica

foto minardo 13Il deputato modicano Nino Minardo ha dichiarato: “Gli   studiosi e gli studenti universitari potranno continuare a usufruire dell’inestimabile patrimonio custodito al Liceo Convitto. La conferma  dal Ministero dei BB e CC della permanenza dell’Archivio di Stato a Modica è certamente  una  bella notizia che garantisce la persistenza nella città della Contea  del patrimonio conservato nella sezione locale”.

Mancata riconferma del dottor Distefano al Museo di Camarina

Pippo Digiacomo

In riferimento alla mancata riconferma del dottor Distefano, come direttore del Museo di Camarina, l’On. Pippo Digiacomo promuoverà un’indagine ispettiva e un’interpellanza al Governo per fare luce sull’incresciosa vicenda. “Aldila’ di annunciati criteri di rotativita’ – commenta il deputato regionale del Pd – che vanno apprezzati in tanto in quanto risultino applicati integralmente, la mancata riconferma del dottor Giovanni Distefano alla guida del Museo di Camarina rappresenta uno sfregio al buon senso oltre che alla cultura, stante il fatto che, tra l’altro, andrà in pensione fra poco tempo e ne siamo tutti rammaricati, almeno quelli che amiamo il territorio ibleo e la sua storia”.

FEDERICO PICCITTO PASSEGGIANDO IN BICICLETTA

2016 07 08 cancellieri stevanato lina corallo federicoE’ bella la pista ciclabile di Marina: due chilometri e mezzo lisci lisci con tanto di tappetino rosso e, a fianco, una doccia panoramica proiettata sul canale di Sicilia dove mentre ci si sciacquetta si può gettare l’occhio nel mare e pensare ai poveri migranti per poi tornare in sella rinfrescati. Hanno messo tanta energia, i cinquestelle, per questa inaugurazione ed infatti hanno chiamato il futuro candidato alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri, che insieme ad assessori e sindaco ha sfilato in bici dopo aver dichiarato tutto il suo compiacimento per l’opera. “Questa è la nostra diversità, noi non sprechiamo denaro in lavori inutili e pensiamo ai bambini, la pista ciclabile  è un atto politico dirompente”. Poi un abitante di Punta di Mola ha fatto irruzione “lo sa che noi non possiamo usufruire della spiaggia qui sotto piena di alghe che nessuno ci toglie?” e il deputato ha risposto: “Ha ragione, è colpa delle leggi siciliane che impediscono di toccare le alghe!”. Federico Piccitto ha capito la suonata e ha rincuorato il lamentante dicendogli – “ne parliamo la settimana prossima” e la manifestazione è continuata spensierata e leggera. Il sindaco era in gran forma, sprizzava gioventù da tutti i pori ed era come sempre calmo, lucidissimo, rasserenante, con quegli occhi penetranti da sguardo matematico, che basta guardarlo per sentirsi sollevati dopo l’epoca del nero avvoltoio.  L’HATTO POLITICOH DIROMPENTHE (infarcito con tutte le aspirate di quando gli uomini avevano la coda – i nisseni conservano un loro suono primitivo -) aggiunge un altro elemento allo studio scientifico sulla specie dei cinquestelle. Sono esagerati o sono scemi? No, sono solo conformisti e quindi costretti a rimanere sempre nell’evidenza formale della superficie. La pista ciclabile è veramente carina, gradevole ed utile, ma di dirompente non ha proprio alcunché: non modifica i rapporti di forza tra cittadino e paesaggio, e Stato, e proprietà, semplicemente consente in uno spazio chiuso e limitatissimo di muoversi usando le proprie gambe adeguandosi in assetto lillipuziano e striminzito ad un modello di civiltà occidentale.  Rimanendo nell’ambito di questo luogo – la pista – l’atto politico dirompente sarebbe intraprendere una lotta per riappropriarsi dello spazio sottostante, il porto, riscattarlo alla Tecnis – ditta accusata di fior di reati – liberarsi da una convenzione sessantennale capestro e prendersi qualche soldino dall’esiguo giro di miliardari che approda a Marina di Ragusa. Sarebbe dirompente sì, togliersi dai piedi il clan degli affaristi catanesi, e quindi l’andare in bicicletta in quella zona rappresenterebbe una vittoria civica e progressista. Ed invece i grillini persino alla domanda dell’esasperato cittadino che non riesce a farsi il bagno per le alghe puzzose si appellano alla Regione cattiva, non avendo il coraggio di forzare e di imporre a Busso di sistemare Punta di Mola. Il nodo morale e politico che avvinghia i cinquestelle è sempre lo stesso: siete i pedanti osservatori della legge, o i giusti sovvertitori della legge ingiusta? E qui scatta la grande paralisi che li costringe ad atteggiamenti e relazioni evitanti superficiali, scontate, dallo stile democristiano, e così l’ardore per la giustizia trova adattamenti che sfociano nella pista come atto politico dirompente. Cancelleri all’indomani della inaugurazione ha poi incontrato assessori e consiglieri per capire i guai in cui si sono cacciati da quando Piccitto non ha più una maggioranza. Qual è la strada indicata per uscire dalla crisi? La benedizione. Eh sì, non c’è linea. Cancelleri li ha benedetti e perdonati preventivamente nel caso in cui  fossero costretti ad azzerare e a trovare qua e là qualcuno che regga i numeri. Poi ha inforcato la bici ed ha tagliato la corda. Conclusione. Pomeriggio caldo e tuttavia gradevole. Pista piacevole. Si torna a casa con l’immagine di Federico Piccitto e Giancarlo Cancelleri in coppia come nella canzoncina di Cocciante: “Passeggiando in bicicletta accanto a te, pedalando senza fretta la domenica mattina, fra i capelli una goccia di brina… fai un fumetto respirando, mentre mi sto innamorando…!”

COMPLETATA LA PISTA CICLABILE DI MARINA DI RAGUSA

20160708_185433La pista ciclabile di Marina di Ragusa, con uno spazio riservato ai pedoni, che si sviluppa per oltre due chilometri e mezzo, nel tratto compreso tra lo Scalo Trapanese e Punta di Mola, è stata ufficialmente inaugurata con il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco Federico Piccitto. Ospite d’eccezione l’on. Giancarlo Cancelleri, leader regionale del Movimento 5 Stelle, che ha manifestato il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Giunta Piccitto. Consegniamo alla città questa pista ciclabile – ha dichiarato nel corso della cerimonia il primo cittadino – per essere utilizzata in tutta sicurezza da quanti giovani e meno giovani sono desiderosi di avere uno spazio a disposizione per andare in bicicletta o fare una salutare passeggiata a piedi vicino al mare. La pista ciclabile, assieme ai tanti nuovi servizi che abbiamo realizzato per Marina di Ragusa, dalle docce sulle spiagge, ai gabinetti pubblici autopulenti, alle nuove aree a verde, alle bambinopoli, renderà la ridente frazione balneare ancora più accogliente ed ospitale e sempre più quindi motivo di attrazione”. L’amministrazione comunale, dopo la fase sperimentale della scorsa stagione estiva, ha dato corso quest’anno al progetto definitivo dell’opera pubblica che ha comportato una spesa complessiva di 250 mila euro. Un tappeto in resina speciale traccia il percorso della pista ciclabile che è stata separata dalla carreggiata riservata ai veicoli con un cordolo centrale verniciato di bianco. Sul lato mare è stato creata anche una corsia pedonale. Realizzata anche la segnaletica orizzontale e verticale che regolamenta il transito delle biciclette e delimita lo spazio pedonalizzato. Tre sono state le imprese impegnate nell’esecuzione dell’opera pubblica, una delle quali ha realizzato nell’area della lunga curva prospiciente la scogliera, in corrispondenza del Villaggio dei Gesuiti, un punto di aggregazione al servizio della pista ciclabile, dove è stata montata  una ringhiera in acciaio, realizzate delle docce pubbliche,  piantumati degli alberi, installati dei sedili in pietra con delle luci led incassate nella parte sottostante.

POLO MUSEALE RAGUSA, TRINGALI SCRIVE AI VERTICI DEL GOVERNO REGIONALE

GIOVANNI-DISTEFANO-ARCHOLOGOIl presidente del Consiglio Comunale di Ragusa Antonio Tringali interviene sulla mancata nomina  dell’archeologo ragusano prof. Giovanni Distefano a responsabile del polo museale  di Cava d’Ispica e Parco archeologico di Camarina. Con una nota trasmessa al presidente della Regione siciliana, all’assessore regionale ai beni culturali ed al dirigente generale dei BB.CC., Tringali chiede il motivo per il quale in merito alla nomina dei responsabili dei Poli museali non figura per quello di Ragusa l’archeologo Giovanni Distefano, direttore del Museo di Camarina e candidato ideale e naturale ad assolvere questo ruolo in prosecuzione del lavoro sinora svolto. “Ho letto con grandissima attenzione – ha scritto nella sua nota trasmessa ai vertici della Regione il presidente del massimo consesso – la rassegna stampa di questi giorni, fedele interprete del disappunto della nostra comunità in merito a questa mancata nomina. Mi ha colpito soprattutto la forte presa di posizione assunta da tante associazioni culturali del territorio, e non intendo soltanto della città di Ragusa, che chiedono a gran voce che venga ripensata tale nomina e si proceda a congelare il tutto, e a conferire al prof. Distefano il ruolo, direi naturale, che gli spetta e che ha conquistato sul campo, lavorando strenuamente in questa terra e per questa terra. Sappiamo che l’incarico che gli era stato offerto è senza dubbio molto prestigioso, ma alcune volte, ritengo, non è solo il prestigio a rendere paghi, ma anche interessi superiori, in questo caso l’interesse per la sua provincia di Ragusa. Ho trasmesso, ai vertici della Regione indicati in calce, copia della rassegna stampa prodotta in questi giorni, proprio per renderli edotti di ciò che tale mancata nomina ha provocato nella nostra provincia”. “Per quel che mi riguarda, da presidente del consiglio e da cittadino di questa terra, –  aggiunge Tringali – sarò a fianco di tutte le associazioni che continueranno ad alzare la voce su questa vicenda, chiedendo di rendere i giusti meriti ad uno studioso che si è tanto speso per la sua terra. Ho chiesto anche ai vertici della Regione di ascoltare il grido di rabbia che ha mosso le coscienze di questo territorio, e di ascoltare i cittadini che vivono e conoscono l’azione decennale condotta dall’archeologo Distefano, per consentirgli di completare ciò che ha sinora portato avanti e che è sotto gli occhi di tutti”.

COMUNE DI RAGUSA – RISPARMIO DI OLTRE 220 MILA EURO SUGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE CON CORPI LUMINOSI A TECNOLOGIA LED

20160125_113355 (1)L’Ufficio Energia ha avviato il monitoraggio dei risultati ottenuti a seguito dell’intervento, completato lo scorso mese di marzo, che ha riguardato la sostituzione di circa 1500 punti luce della potenza di 250 e 150 W con corpi illuminanti da 60 ed 80 W di armature luminose stradali con nuovi apparecchi a Led.  “Sulla base dei riscontri effettuati sulle fatture di fornitura elettrica – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – è emerso che i consumi elettrici degli impianti nei mesi successivi alla conclusione dei lavori sono diminuiti di oltre il 50% sia in termini di energia che di potenza impiegata, con punte di oltre il 60-65% in alcune arterie cittadine principali come via Archimede e via Risorgimento. Ciò conferma la ottima redditività dell’investimento effettuato e la stima sulla riduzione della spesa sui consumi energetici, che in fase progettuale era stata determinata in circa 220.000 euro annui, andrà oltre tale cifra e porterà quindi ad un cospicuo risparmio economico per le casse dell’Ente se si tiene conto anche dei ridotti oneri di manutenzione previsti per la tecnologia Led”.

Assemblea a Ragusa di Sinistra Italiana

siSabato 9 luglio alle ore 18, presso l’Hotel Kroma in Via Carducci angolo Via Archimede a Ragusa, si terrà un’assemblea pubblica organizzata da Sinistra Italiana su “Ambiente. Lavoro. Diritti. Una buona politica è possibile”. Interverrà il senatore Francesco Campanella parlamentare di Sinistra Italiana.

Mancata nomina di Distefano a direttore del Polo museale di Ragusa, Lab 2.0 propone una raccolta firme per difendere l’archeologo ragusano

GIOVANNI-DISTEFANO-ARCHOLOGOIl laboratorio politica 2.0 in merito alle nomine dei direttori dei Poli museali provinciali, con l’esclusione in provincia di Ragusa dell’archeologo Giovanni Distefano sottolinea “l’inconsistenza del ruolo dei parlamentari regionali dell’area iblea, in particolare quelli che sostengono il dannoso Governo Crocetta, perché continuano a consentire che la nostra provincia venga sistematicamente sminuita”. Lab 2.0 propone una raccolta firme per “manifestare ai vertici dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e al presidente della Regione Siciliana che non è più possibile svendere l’avvenire della nostra terra sulle spalle di professionisti validi che meritano di essere rispettati e non offesi”.

DICHIARAZIONE DI GIOVANNI OCCHIPINTI DEL MOVIMEMTO INSIEME PER LA MANCATA NOMINA DI GIOVANNI DISTEFANO

 

gruppo + occhipintiRiceviamo e pubblichiamo “Ancora una volta la deputazione Iblea a Palermo ha mostrato la propria inconsistenza e la mancanza di autorevolezza negando, nelle recenti nomine dei dirigenti dei beni culturali, il prestigio indiscusso, la conoscenza del territorio, la capacità di relazione e manageriale del dott. Giovanni Distefano, archeologo, a responsabile del Polo Museale della provincia di Ragusa. La politica non può mortificare le vere risorse la  capacità  e la fantasia degli uomini di cultura liberi. Accampando la pseudo scusa di una rotazione dei dirigenti superiori dei beni culturali, il Governo Crocetta ha, di fatto, mortificato la professionalità indiscussa di Giovanni Distefano esautorandolo dal ruolo di direttore del museo di Camarina. Ci aspettavamo, in verità, una riconferma con pieno apprezzamento per il lavoro svolto dall´archeologo ragusano. Ed invece, inaspettatamente, registriamo un altro atto contro la comunità ragusana senza che i deputati della nostra provincia, sopratutto quelli che sostengono il Governatore, abbiano mosso un dito. Le regole sono chiare e se valgono devono valere per tutti. Per alcuni dirigenti regionali, forse perché solidali con la politica, non è valso il criterio della rotazione mentre per pochi altri, come per il dr. Distefano, si è fatto ricorso alla rigidità della norma. Ebbene e’ tempo di chiarezza… Come Ragusani chiediamo la revoca della nomina effettuata e il reintegro di chi, nel tempo, senza condizionamenti si è speso per fare conoscere le bellezze e la storia di Camarina. Anche il gruppo consiliare al Comune di Ragusa si associa al pensiero del leader del Movimento” Firmato Giovanni Occhipinti.

Viene da Mistretta il nuovo direttore del Polo Museale provinciale di Ragusa

carmela bonanno“Sappiamo che in queste ore il Governo regionale ha proceduto alla nomina dei direttori di nove istituendi poli museali di Sicilia, ma per la provincia di Ragusa c’è stata una sorpresa negativa. Tanto per cambiare”. Lo dichiara il commissario provinciale di Forza Italia Ragusa, sen. Giovanni Mauro. “Il Polo museale della provincia iblea – dice Mauro – è stato affidato alla dottoressa Carmela Bonanno, proveniente dal Parco Silvo-Pastorale di Mistretta, mentre il naturale candidato a ricoprire tale ruolo, cioè l’archeologo Giovanni Distefano, già direttore del Museo Regionale di Kamarina, era stato proposto a Taormina. Incarico che, giustamente, Distefano ha rifiutato in quanto aveva scelto il Polo museale di Ragusa che comprende Kamarina, Cava d’Ispica e il Museo archeologico di Ragusa. Dico ‘giustamente’ non per correre in sua difesa, ma a tutela dell’intero patrimonio museale del nostro territorio”. “Giovanni Distefano – continua il senatore – è il più profondo conoscitore delle ricchezze archeologiche e culturali della nostra provincia, ha dimostrato negli anni di saper gestire egregiamente e con ottimi risultati tutte le strutture affidategli e ha contribuito di persona alla nascita dei parchi archeologici più importanti. Chi, meglio di lui, avrebbe potuto porsi alla guida di un polo nascente come quello ragusano, per organizzarlo con criterio fin dall’inizio? Ovviamente il dirigente di un museo di Mistretta, naturale!”. “Definire insensata questa scelta è il minimo che si possa fare – conclude Mauro – e invito l’assessore regionale ai Beni Culturali Vermiglio a ripensarci: non si può decidere di sacrificare le sorti di un territorio per obbedire a logiche di poteri e promozioni che, in questo caso come in altri, non possono portare che danni. E un invito a far sentire la propria voce lo rivolgo a tutta la classe politica ragusana, ai politici regionali e soprattutto quelli che sostengono il disastroso Governo Crocetta, perché si smetta di barattare il futuro della nostra terra nel valzer delle poltrone”.

DA POZZALLO PARTIRA’ LA FESTA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

renzi 4 luglio 2016Il circolo Pozzallo Democratica del Pd e i Giovani Democratici di Pozzallo esprimono la più viva soddisfazione per la scelta operata dal Presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, che ha manifestato l’intenzione di aprire proprio a Pozzallo la festa nazionale dell’Unità che quest’anno, tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, si svolgerà in Sicilia. “La scelta di Pozzallo indica chiaramente – dichiara Paoletta Susino, componente della Direzione regionale del PD e portavoce del circolo Pozzallo Democratica – che c’è una attenzione straordinaria del Partito Democratico e del Governo nei confronti della nostra città, patria di Giorgio La Pira, primo porto sul mediterraneo e da sempre in prima linea nella gestione dell’emergenza migratoria”.

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