23-03-2019
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Archivio della categoria: Politica

IN CONSIGLIO COMUNALE IL PIANO D’INTERVENTO DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA DELL’ARO RAGUSA

 

antoniozanottoIl consiglio comunale di Ragusa discuterà  della presa d’atto dell’avvenuta approvazione da parte dell’Assessorato Regionale all’Energia del nuovo “Piano d’Intervento del servizio di igiene urbana dell’Aro Ragusa”, con relativo quadro economico e capitolato speciale d’appalto, compresi gli aspetti tecnici. “Si tratta – spiega l’assessore comunale all’ambiente, Antonio Zanotto – dell’ultimo adempimento preliminare, prima dell’avvio della nuova gara, che partirà subito dopo, con bando europeo a cura dell’Urega. D’altra parte si tratta di una vera e propria rivoluzione in termini di svolgimento del servizio di gestione nella raccolta dei rifiuti solidi urbani, attraverso l’estensione a tutto il territorio urbano del sistema di raccolta differenziata porta a porta, con l’obiettivo di raggiungere, in tempi brevi, un livello del 70% di rifiuti differenziati. La durata del servizio, sulla base del progetto redatto dalla società di ingegneria Esper a cui il Comune di Ragusa aveva affidato l’incarico, sarà complessivamente di 7 anni, termine fissato, anche in questo caso, dalle normative regionali per garantire la piena sostenibilità degli oneri economici per l’espletamento del servizio. Il costo complessivo del nuovo sistema sarà di quasi 90 milioni di euro, di cui 81 a base d’asta, cui si aggiungono 32 mila euro per oneri di sicurezza da interferenze ed oltre 8 milioni di somme a disposizione del Comune per eventuali servizi aggiuntivi. Terminato il passaggio in Consiglio Comunale, si procederà, come detto, all’avvio dell’iter previsto per l’espletamento della gara. Subito dopo l’affidamento del nuovo servizio, l’Amministrazione Comunale, come già ribadito ai rappresentanti sindacali dei lavoratori nel corso dei diversi confronti sul tema che si sono svolti nei mesi scorsi, promuoverà l’avvio della normale fase di concertazione tra impresa e sindacati, al fine di garantire la migliore operatività del nuovo sistema e raggiungere, in tempi perfino più rapidi del previsto, gli obiettivi fissati dal nuovo piano di gestione”.

 

Unione degli atei e degli agnostici razionalisti: “A proposito del regalino del Comune alla diocesi di Ragusa”

uaar«È ostentazione di appartenenza religiosa, perfettamente lecita quando esercitata a titolo individuale ma in contrasto con la Costituzione quando esercitata da una istituzione pubblica rappresentante tutti i cittadini». Non usa mezzi termini Massimo Maiurana, del circolo Uaar di Ragusa, a proposito della decisione del dirigente del Comune di Ragusa, di sostenere parzialmente le spese per la festa di insediamento del nuovo vescovo. Si tratta di una spesa di poco più di 1.500 euro per il noleggio di un palco e di cinque bagni chimici da installare in piazza San Giovanni, teatro dell’iniziativa religiosa. Spesa che all’associazione coordinata da Maiurana proprio non va giù. «È ovvio che il problema non è la cifra in sé, relativamente modesta, ma il fatto che chi amministra la cosa pubblica abbia sentito il dovere di ingraziarsi in qualche modo le gerarchie cattoliche. È qualcosa che va ben oltre il contributo erogato su richiesta come forma di patrocinio. Basta leggere la delibera dov’è scritto chiaramente che il Comune “vuole essere presente attivamente”; quel “vuole” è una stonatura in palese contrasto con il principio di laicità sancito dalla Consulta». «Purtroppo – continua Maiurana – iniziative del genere sono indicative dell’andazzo generale. Ben altri importi sono stati erogati dalla giunta a diverso titolo, per teatri e teatrini, ma sempre in un solo senso; quello clericalista, volto a rinforzare il deleterio connubio tra Stato e Chiesa, in cui una parte spende e l’altra paga con i soldi di tutti». I teatri a cui si riferisce Maiurana sono quello del seminario vescovile, per la cui ristrutturazione è stato stanziato dall’amministrazione comunale un importo pari a 65.000 euro, e il saloncino parrocchiale della chiesetta di S. Giacomo, frazione agricola, a cui sono stati assegnati 20.000 euro di contributo. In entrambi i casi è stato stipulato un protocollo d’intesa tra il Comune da una parte e le istituzioni ecclesiastiche dall’altra che prevede la limitata disponibilità dell’immobile ristrutturato per eventi organizzati dal Comune. «Sarebbe comodo per qualunque proprietario di locale pubblico poter contare su una ristrutturazione gratuita al costo della cessione di qualche giornata. Stranamente però queste cose si fanno solo quando le richieste arrivano dal sacerdote di turno, e verosimilmente la disponibilità rimarrà solo sulla carta. Difficile immaginare molte iniziative nella sperduta S. Giacomo, o in un teatro poco distante dal Concordia». “Proprio per lo storico “Teatro della Concordia” – ricorda l’Uaar – sono stati recentemente stanziati i fondi necessari per gli imponenti lavori di recupero dell’immobile, che rimarrà comunque destinato a teatro e che si trova ad appena cinquanta metri dal teatro del seminario vescovile. È quantomeno curioso assegnare fondi in cambio di disponibilità di un teatro, quando a due passi c’è già un teatro di cui il Comune è proprietario e che ha un valore di qualche ordine di grandezza maggiore”.

 

 

CASO CAMPO, SECONDA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA DEL COMUNE DI RAGUSA

Il presidente della commissione Elisa Marino“Nessuno può minimamente pensare di esprimere giudizi già adesso. E’ indispensabile completare l’iter prefissato e, soprattutto, ascoltare tutte le persone che è stato ritenuto opportuno convocare”. E’ quanto dichiara il presidente della commissione Trasparenza, Elisa Marino, dopo la seconda seduta, tenutasi venerdì mattina, sulla vicenda riguardante la disamina delle carte concernenti l’attività svolta al Comune di Ragusa per il servizio di lettura dei contatori idrici. “Ieri – aggiunge Marino – abbiamo aggiunto ulteriori tasselli al mosaico che resta ancora incompleto e per potere valutare il quale si rende necessario acquisire ulteriori indicazioni, a cominciare da quelle che arriveranno dalla seduta del 4 dicembre, con inizio dei lavori, a porte aperte, a partire dalle 10”.

Sfiducia a Crocetta, firmano Forza Italia, Ioppolo, Fazio e Musumeci. L’atto può sbarcare in aula

images (2)Si parte da quota 25. Sono arrivate le firme che mancavano affinché la mozione di sfiducia del M5S a Crocettta potesse essere presentata e cominciare il cammino verso l’aula. Oltre alle firme dei 14 parlamentari cinquestelle in calce alla sfiducia ci sono ora le firme degli otto deputati di Forza Italia, di Nello Musumeci e Giovanni Ioppolo (Lista Musumeci) e Girolamo Fazio  (Misto). La mozione sarà presentata per arrivare presumibilmente in aula dopo l’otto dicembre. Siamo consci – dicono i deputati M5S – che il Bostik è nettamente più forte di tutte le malefatte di Crocetta. Noi, però, non potevamo non provarci. Lo dovevamo ai siciliani. Quantomeno faremo uscire allo scoperto i veri nemici della Sicilia e chi qui dentro recita solo una parte”.

Forza Italia, sen. Mauro e on. Assenza: “Lavorare per unità del partito evitando contrapposizioni”

miccichè“Quella di questi giorni, per Forza Italia, è una fase delicata di ricostruzione e sarebbe opportuno evitare situazioni che possano creare contrasti interni”. Lo dichiarano congiuntamente il sen. Giovanni Mauro e l’on. Giorgio Assenza che aggiungono: “In questo processo di riorganizzazione avviato dal neo commissario regionale on. Gianfranco Miccichè, che ha azzerato tutte le cariche dirigenziali del partito, invitiamo a non usare il simbolo del partito per manifestare posizioni personali, tanto più se espresse in azioni che possano essere interpretate in senso negativo nei confronti della causa di Forza Italia”. “L’invito è rivolto a tutti gli iscritti e a chi ricopre cariche istituzionali – concludono – affinché le azioni politiche che si intendono portare a termine possano essere concordate tra gli esponenti del partito, lavorando insieme per aiutare il commissario Miccichè a ritrovare la coralità necessaria a beneficio di Forza Italia, della politica e dei cittadini”.

POSSIBILE DI CIVATI: ” NO AD ALLEANZE CON IL PD IN CASO DI ELEZIONI ANTICIPATE IN SICILIA”

Giuseppe_Civati_2Quaranta delegati siciliani hanno partecipato A Napoli agli Stati Generali di Possibile, il nuovo partito del deputato Pippo Civati. Durante l’assemblea, oltre a votare lo Statuto, il regolamento e la delibera costitutiva, si è discusso sul tema delle alleanze con il Partito Democratico, in occasione delle prossime amministrative. Gli iscritti hanno espresso contrarietà a qualsiasi alleanza con il Pd e con gli altri soggetti di sinistra che intendono allearsi con quest’ultimo. Pertanto, in caso di elezioni regionali anticipate, Possibile in Sicilia non si alleerà con il Partito Democratico. “La sfida – dice Valentina Spata, rappresentante in Sicilia di Possibile – è quella di creare proposte amministrative che partono dalle persone e dalle esigenze dei territori, in continuità con la linea politica nazionale. Non vogliamo più – continua la Spata – la politica autoreferenziale fatta di slogan e ipocrisia, lontana dalla gente e confezionata come un bene di lusso. Il nostro è uno spazio partecipato per discutere insieme come “riprenderci”  l’Italia e la Sicilia. Non vogliamo ricostruire la sinistra con strumenti in macerie. Vogliamo costruire uno spazio sociale e politico della quale non pretendiamo di essere proprietari ma semplicemente autori di un progetto aperto, partecipato, in sperimentazione”.

LEGGE STABILITA’, NINO MINARDO PRESENTA UN EMENDAMENTO PER 30 MLN PER LA CONTINUITA’ TERRITORIALE

 

nino-minardo-“Presentato come primo firmatario e sottoscritto dai colleghi Bosco e Garofalo, un emendamento alla Legge di Stabilità affinchè vengano destinati 30 milioni di euro per la continuità territoriale anche in Sicilia. Tutto il mio gruppo parlamentare sosterrà l’emendamento”. A dirlo è Nino Minardo, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc) e Vice Presidente della Commissione Attività Produttive”. E conclude: “proprio per la sua insularità, la Sicilia ha una serie di svantaggi strutturali che ostacolano lo sviluppo economico. Bisogna, per questo, garantire ai cittadini siciliani il diritto alla mobilità con tariffe sostenibili come in Sardegna ma anche ad altre regioni d’Italia. Bisogna integrare la Sicilia nel decreto legge sulle misure urgenti per interventi sul territorio. Chiederò inoltre il sostegno di tutti i colleghi siciliani senza distinzione partitica”. Sulla questione era intervenuta sulla stampa la senatrice Padua annunciando di volere interloquire con il ministro Delrio per poi decidere la strada da iintraprendere. Minardo – per un primo intervento concreto – l’ha battuta sul tempo.

Walter Veltroni ospite di Tele Nova

veltroniGiovedì 26 novembre andrà in onda alle ore 14.30, 18, 21, 24 e venerdì 27 alle ore 8, per la puntata n. 1070 di Come Eravamo, una sintesi del rotonova del 12 giugno 1991 con in studio Walter Veltroni, allora dirigente nazionale del Partito Democratico della Sinistra.

CONTRO IL GOVERNO CROCETTA, PER UN’ALTERNATIVA DEI LAVORATORI

downloadQuesta la nota del Partito Comunista dei Lavoratori. “Il governo Crocetta è alla quarta giunta in tre anni, dopo aver nominato 41 assessori. L’elezione di Crocetta a governatore era avvenuta sull’onda lunga di un indignazione generale nei confronti del suo predecessore, sulla convinzione diffusa che Crocetta fosse estraneo alla casta, su un programma “rivoluzionario” e di rottura. Molti,anche a sinistra del P.D. avevano creduto a questa illusione. Oggi che quell’illusione è svanita non rimane che la dura realtà: la sicilia cade a pezzi, frane dappertutto, collegamenti ferroviari e viari interrotti. In piu’ assistiamo ad un aumento della militarizzazione dell’isola: la Sicilia è stata teatro della Trident Juncture, la più grande esercitazione Nato dai tempi della Guerra Fredda. Tutto questo si abbatte in un isola già massacrata dalla crisi capitalista che ha falcidiato migliaia di posti di lavoro, messo in ginocchio interi settori produttivi facendo salire alle stelle il tasso di disoccupazione giovanile. Come certificato dai nuovi dati Istat ,la Sicilia è la regione più povera d’Italia con il 54 % della popolazione considerato povero. In questo quadro riteniamo piu’ che mai attuale la presenza di un partito rivoluzionario e anticapitalista come il PCL. Tutte le opposizioni al governo Crocetta hanno dimostrato il loro fallimento. Il centro destra è complice di questo disastro: la quasi totalità della componente attuale di centro –destra era al governo non più di 4 anni fa. L’opposizione dei grillini mostra più che mai la loro inutilità politica. Oltre a non avere una posizione generale diversa dagli altri partiti, la loro opposizione si basa su spot elettoralistici e populisti. L’opposizione del M5S anziché mobilitare i lavoratori della Regione ( i forestali a contratto), i lavoratori delle poche industrie rimaste sull’isola in via di smantellamento,i senza tetto, i tanti giovani disoccupati costretti a emigrare, continua a sedere a palazzo dei Normanni. Crocetta deve andarsene senza se senza ma. Ci vogliono delle vertenze unificanti che costruiscano l’alternativa alle politiche di palazzo, questa alternativa può e deve nascere dal basso e dalle lotte. Di fronte al collasso economico della Sicilia voluto dalle politiche economiche di Bruxelles e dall’asse centro settentrionale del pd e lega, la borghesia siciliana oramai ridotta al ruolo di lacchè dei poteri forti del nord e dell’Europa, ha preferito continuare a restare a galla, tramite il governo Crocetta, per garantire gli speculatori che si vedrebbero travolti da eventuali elezioni. Per tutte queste ragioni è  necessario continuare a costruire un’opposizione dal basso e su un programma anticapitalista che abbia come unico obbiettivo la difesa dei lavoratori”.

Santa Croce Camerina, dichiarazioni di fuoco da parte del circolo Meridiana

Palazzo-Comunale-Santa-Croce-Camerina-938x499Parole infuocate nella piccola Santa Croce nell’ambito della politica comunale. Il circolo Meridiana scrive:”Vogliamo esprimere le nostre congratulazioni al neo-Presidente del Consiglio Comunale, il consigliere di opposizione Carmelo Portelli, gli auguriamo un buon lavoro e siamo certi che saprà svolgere in maniera opportuna e degna questo nuovo ruolo. Avrà l’arduo compito di tentare di aprire lo “scrigno magico”, come tentato vanamente dal suo predecessore, e dar vita ad una necessaria collaborazione tra l’Amministrazione ed il gruppo di opposizione, sempre auspicata ma mai avvenuta. Inoltre, non possiamo che essere soddisfatti anche del lavoro svolto da tutta l’opposizione in Consiglio, per la compattezza dimostrata e l’unità di intenti. Dall’altra parte, la così detta “maggioranza” ha mostrato palesemente tutte le proprie lacune, sia politiche che amministrative. Ieri sera si è avuto un primo sussulto d’orgoglio che ha dimostrato la presenza in Consiglio di persone capaci, stanche di subire la prepotenza politica di qualcuno. Questa Amministrazione ha palesato, ancora una volta, di non poter soddisfare le esigenze e l’attenzione che i cittadini santacrocesi meritano. Ne prendiamo tristemente atto e ci auguriamo vivamente che lo stesso facciano i Consiglieri che fungono ancora da stampella a questa Amministrazione, in un ultimo e tanto atteso barlume di lucidità”. Anche il presidente della sezione Ascom di Santa Croce Camerina, Vitaliano Pollari, rivolge i migliori auguri di buon lavoro al neopresidente del Consiglio comunale, Carmelo Portelli. “Sono certo – dice Pollari – che sarà all’altezza di chi lo ha preceduto (l’ex presidente Maria Zisa). L’elezione di Portelli, che fa parte della cosiddetta minoranza,  testimonia l’instabilità politica che sta vivendo l’attuale Amministrazione, tra consiglieri autonomi ed assessori o esperti che vanno e vengono. Nonostante tutto, voglio essere positivo e spero che il nuovo presidente riesca a mediare questi attriti esistenti tra la maggioranza e l’opposizione. Bisogna collaborare insieme, nel rispetto dei ruoli, se si vuole lavorare per il bene di Santa Croce Camerina”.

GOVERNO CROCETTA, SEL: “DIMISSIONI DI MASSA DEPUTATI ARS COME ULTIMO SUSSULTO DI DIGNITÀ”

 

crocetta“Crediamo che questa esperienza di governo sia giunta al definitivo capolinea, chiediamo a tutti i deputati siciliani un ultimo sussulto di dignità e coraggio: dimettetevi immediatamente. Solo così si porrà fine a questa lenta agonia che si è protratta già per troppo tempo”. A dirlo è Massimo Fundarò, coordinatore regionale di Sinistra ecologia e libertà Sicilia. “Mentre i dati Istat incoronano la Sicilia come la regione più povera d’Italia, il bilancio della Regione è ancora congelato in attesa dell’intervento salvifico di Roma per colmare il buco. E di fronte a questa realtà dei fatti, il governatore Crocetta annaspa e la sua maggioranza litiga per le ultime poltrone da assegnare”.

RAGUSA, TRASFERIMENTO ARCHIVIO STORICO COMUNALE NELLA BIBLIOTECA

La sede dell'archivio storico comunale in via Di Vittorio“Trasferimento dell’archivio storico comunale nella biblioteca di via Zama, è indispensabile che l’Amministrazione comunale possa pigiare il piede sull’acceleratore visto e considerato che, ormai, tutti i passaggi necessari per garantire l’attuazione del provvedimento sono stati attuati”. Lo dice il consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, rivolgendosi alla Giunta municipale di Ragusa dopo aver precisato che l’idea lanciata dallo stesso Morando tre anni fa era quella di creare un unico polo bibliotecario. Finalmente – prosegue Morando “è stato possibile appostare le somme in seno al bilancio comunale. Per cui, adesso, ci sono tutti i presupposti affinché questo iter possa realmente essere avviato e completato in tempi ragionevolmente brevi”.

CASO CAMPO, DOPO LA PRIMA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA PARLA LA PRESIDENTE MARINO

Elisa MarinoIl presidente della commissione Trasparenza, Elisa Marino, dopo la prima seduta, tenutasi venerdì mattina, sulla vicenda riguardante la disamina delle carte concernenti l’attività svolta al Comune di Ragusa per il servizio di lettura dei contatori idrici, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’importanza del caso impone un grande senso di responsabilità da parte di tutti, maggioranza e opposizione. Anche se le sedute dell’organismo, a cominciare da quella di venerdì, potranno risultare più lunghe del previsto e a prima vista senza un riscontro fruttuoso, ciò si rende necessario per mettere nella condizione tutti i commissari di avere gli strumenti necessari per la valutazione di un caso che, non dimentichiamolo, ha spinto un assessore dell’attuale Giunta a rassegnare le dimissioni. Il nostro primario obiettivo, dunque, anche dinanzi alla città, dovrà essere quello di ricercare la verità sostanziale dei fatti. E non ha importanza se occorrerà impiegare più tempo del previsto. E’ però indispensabile concretizzare il traguardo finale per capire che cosa è realmente accaduto. Dispiace se, a fronte di ciò, si possano registrare defaillance come quella di ieri con la convocazione di una persona informata sui fatti che non ha avuto la possibilità di rendere dichiarazioni per il dilatarsi dei tempi tecnici. L’auspicio è che, naturalmente, questi problemi possano essere attenuati per arrivare a ciò che interessa di più a tutti i cittadini, capire che cosa è effettivamente accaduto in relazione alla vicenda in oggetto”. Le prossime riunioni della commissione Trasparenza sullo stesso argomento sono già state convocate per venerdì 27 novembre e venerdì 4 dicembre alle 10.

CASO CAMPO, TUTTA LA STORIA

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E’ trascorsa una settimana dalle dimissioni di Stefania Campo ed ogni maldestro tentativo di  fare passare la vicenda dell’assunzione di suo marito come una storia di ordinaria ingenuità è fallito. La vicenda  ora è ancor più chiara, la descriviamo pezzo per pezzo dopo che in commissione trasparenza il consigliere Maurizio Tumino ha ricostruito, atti alla mano, da dove parte l’affare di famiglia. Tutto inizia nel 2012 quando l’amministrazione comunale indice la gara di appalto per individuare la ditta che effettuerà la lettura dei contatori idrici. Nell’anno precedente i lavoratori che avevano svolto il servizio erano tre: i signori Miciluzzo, Garofalo e Tidona.  Viene celebrata  la gara il 4 luglio 2012, ma nessuno se la aggiudica per una irregolarità nella documentazione.  Nel settore che predispone gli atti compare la funzionaria Tinè madre di Stefania Campo. Non essendo avvenuta l’aggiudicazione, l’iter dovrebbe essere ripercorso ed invece in modo incomprensibile ed inusuale entra in scena un altro settore, il terzo, con il dirigente Lumiera che, in un unico atto dopo pochi giorni dall’esito negativo della gara, affida il servizio alla ditta L.& M. Center che lo  svolgeva l’anno precedente.   Viene confermato come letturista solo Miciluzzo;  Garofalo rinuncia ed entra al suo posto Iacono, mentre il terzo, Tidona,  non viene richiamato e al suo posto entra il dottore Paolo Sottile genero della signora Tinè funzionaria del comune al settore ragioneria retto dalla dottoressa Pagoto.  Sono gli ultimi  giorni dell’amministrazione Dipasquale, il sindaco sta per dimettersi per potersi candidare alle elezioni regionali, e si impone velocità e capacità per portare a compimento situazioni sospese. Entra Sottile, dicevamo, ed esce Tidona. E qui se non fosse il dramma del lavoro, la scena diventerebbe esilarante. Come scopre Tidona di essere stato fatto fuori? Un bel mattino gli suonano alla porta: – Letturisti acqua!-, e gli viene un colpo. Apre la porta ed esclama: “Ma questo è il mio lavoro, lo devo fare io!- Va in Comune per capire come mai lo hanno escluso e gli rispondono: “Ci dispiace. Nell’elenco fornito dalla Signora Tinè il suo nome non c’è”. Tidona aspetta e aspetta e aspetta ancora. Nel 2013 l’appalto prosegue con la stessa ditta e gli stessi lavoratori.  Arriviamo al 2014 con la giunta Piccitto e l’assessore Campo, figlia della Tinè e moglie del letturista Sottile. Il 7 marzo 2014 si imbastisce una nuova gara il cui capitolato è redatto dalla Tinè e spunta, per la prima volta, una modifica all’articolo 4, che nel nuovo capitolato dispone: “l’impresa subentrante si impegna a garantire l’assunzione degli addetti esistenti”. Che significa? Vuol dire che si riesce ad inserire una garanzia assoluta per i lavoratori, genero compreso. Risolta l’assunzione  si passa alla seconda questione: la retribuzione. Inizia la fase 2: gli incontri tra lavoratori e cooperativa che si è aggiudicata il servizio, l’Agos. Perché si incontrano i lavoratori con il Presidente La Mesa? E’ semplice. Hanno già la certezza dell’assunzione poiché la Tinè li ha blindati, rimane il problema salario. I tre non accettano la paga a cottimo e richiedono uno stipendio mensile di 850 euro. Avvengono gli incontri. Ad uno, quello al bar, partecipa la moglie di Sottile, Stefania Campo, allora assessore in carica. Poi, come se non bastasse si organizza un altro  incontro. Lo promuove la Tinè. Telefona a La Mesa, questi la va a prendere negli uffici di Via Spadola e insieme si recano al Comune dove si incontrano con Lumiera ed i tre lavoratori: tema la trattativa sulla paga. La Mesa stremato accetta gli 850 euro da corrispondere ai 3 letturisti. Tutto è compiuto. Lo scandalo è a tutto tondo. La Tinè che allestisce il il capitolato perfetto per sistemare il genero, il vertice a Palazzo, l’intera operazione che si svolge  mentre la  figlia amministra la città di Ragusa. E’ una matassa di conflitti. Quel che è sconvolgente è la mancanza di limiti. Era già andata di lusso, con Nello Dipasquale, l’assunzione di Sottile con la gara a rotta di collo, ma insistere in quel modo sfacciato è veramente troppo. Non sentono, madre e  figlia, il dovere, il garbo, la necessità dettata da prudenza o rigore di allontanarsi dalla scena. Altro che scivolone!  Con grande ritardo, la Tinè è stata trasferita in un altro settore. Ora è subentrata la Pegaso e non esiste più il passaggio naturale dei lavoratori, ma solo la valutazione, da parte della ditta, per verificare l’armonizzazione, e con sorpresa il dottore Sottile è risultato armonico, gli altri due no. La storia non è finita, e tocca tutti noi ragusani che in questi giorni abbiamo ricevuto la bolletta dell’acqua. Pagheremo non in base alla lettura, ma in maniera forfettaria perché si dice che la Pegaso non è riuscita ad effettuare come si deve la lettura dei contatori. Forse mancava il personale adeguato, è il colmo. Anche su questo la commissione trasparenza dovrà indagare. Non è ammissibile che si paghi un servizio se poi questo non viene svolto.  Conclusioni. L’importante è che la Campo sia stata fatta fuori definitivamente dal sindaco. Si vedrà cosa si deciderà per la Tinè e Lumiera entrambi in una situazione delicatissima. Attendiamo le prossime puntate della commissione trasparenza, sarà un vero spettacolo.

Ragusa, cooperative sociali: nessun controllo sul rispetto dei contratti

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Stanno venendo a galla giorno dopo giorno forzature e vessazioni subite dai lavoratori nell’ambito degli appalti gestiti da alcune cooperative  sociali. Su una nostra denuncia riguardo due lavoratori – soggetti svantaggiati- impiegati nel servizio idrico a cui erano stati ridotti i livelli contrattuali, oggi si scoprono i dettagli. La cooperativa Agos subentrata alla Concordia all’impianto Lusia, nel luglio scorso scrisse una nota al Comune di Ragusa per rappresentare le anomalie constatate nei contratti dei lavoratori. Ai due soggetti svantaggiati il precedente gestore, – Concordia, presidente La Ferla, – aveva ridotto il livello da B1 (terzo livello) al livello minimo con una differenza retributiva di paga base – ossia un taglio – di 66,62 euro al mese. Una grave violazione del capitolato. Il Comune che è la stazione appaltante non ha preso provvedimenti, nè posizioni ufficiali. Sono pochi i lavoratori che colpiti da decurtazioni nello stipendio, sia per lo specifico caso, sia in generale, hanno la possibilità e il coraggio di rivolgersi a legali di fiducia per ottenere i loro diritti contrattuali. Aggiungiamo che la Agos ha ripristinato i livelli previsti dall’appalto.

VITTORIA, RICCARDO TERRANOVA SI CANDIDA A SINDACO

1447933473-0-riccardo-terranova-si-candida-a-sindaco-di-vittoriaCoalizione Cittadina di liste civiche a sostegno della candidatura di Riccardo Terranova a Sindaco della città di Vittoria. Terranova uno degli storici esponenti di Forza Italia in provincia di Ragusa è stato assessore provinciale alla Pubblica Istruzione. Si legge in una nota: “La Coalizione “Terranova Sindaco” non deve essere etichettata politicamente, dunque non è né di centro destra né di centro sinistra: è la coalizione dei cittadini ad oggi estranei al potere locale.La candidatura Terranova consente a tutti i cittadini, di qualunque orientamento politico, di identificarsi in essa e di sostenerla, oltre che con l’espressione del voto, anche attraverso un’adesione da oggi fino alla data delle elezioni amministrative”.

NASCE UN DIRETTORIO PARITETICO TRA I CIRCOLI “PIPPO TUMINO” E “RINASCITA DEMOCRATICA” DEL PD DI RAGUSA

1396118797-peppe-calabrese-senza-di-lui-non-si-va-da-nessuna-parteMolto partecipata la riunione di dirigenti del circolo “Pippo Tumino” e del circolo “Rinascita Democratica” del Pd di Ragusa. L’appuntamento è servito per parlare di politica, dei problemi della città, delle pecche amministrative di questa maggioranza, cercando altresì di mettere in campo idee proposte e prospettive per tracciare una strada che veda il Pd protagonista come opposizione oltre che futuro partito di governo. Ad avviare i lavori i segretari dei due circoli, rispettivamente Gianni Lauretta e Tony Francone. Chiaramente in più interventi è stato sottolineato l’episodio che vede protagonista un assessore grillino per motivi gravi che lo hanno costretto alle dimissioni. Il dibattito è risultato molto articolato con parecchi interventi. Si legge in una nota dei due circoli: “A riunione in corso, essendo venuti a conoscenza che il secondo circolo, in maniera isolata, aveva provveduto alla votazione del segretario dell’Unione comunale del Pd nonostante lo stop imposto dal partito nazionale e regionale, avallando ancora una volta l’esclusione del circolo “Pippo Tumino” nonostante i ricorsi vinti, l’assemblea dei due circoli ha deciso di prendere le distanze da quanto accaduto, non riconoscendo la legittimità della scelta del secondo circolo e proponendo un direttorio composto in modo paritetico, con un portavoce dei due circoli individuato nella figura dell’ex segretario del Pd cittadino Peppe Calabrese. Ovviamente si tratta di un organismo nato per fare politica nell’interesse della città e con la prospettiva di far crescere un partito sempre più lacerato al suo interno”. Il portavoce Peppe Calabrese ha auspicato, nel suo intervento conclusivo, che si possa arrivare, nell’interesse di tutti, ad una soluzione che metta fine a questa storia che vede un pezzo del partito escluso da tutto, magari prima di venerdì 20 novembre, data scelta dal regionale per un incontro risolutorio da tenersi a Palermo.

M5S: “Commissioni Ars ancora in alto mare. I partiti devono decidere come spartirsi le presidenze” 

download (1)“La spartizione delle poltrone continua a paralizzare il Parlamento. Dopo la vergognosa, irritante e infinita telenovela che ha preceduto la nascita del Crocetta-quater, si rischia ora una nuova stagnazione istituzionale sulle presidenze delle commissioni: la Sicilia e i siciliani non meritano questo”.  Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars interviene sulla vicenda del rinnovo della commissioni permanenti, in freezer, ormai da mesi. Non tutti i partiti hanno comunicato alla presidenza dell’Ars la lista dei deputati da destinare alla varie commissioni. Difficile, pertanto, che in settimana si proceda alle votazioni, come previsto. “I palazzi del potere – affermano i deputati cinquestelle – continuano a mandare alla gente sempre lo stesso segnale, gli interessi personali e le brame di potere prima di tutto. Dopo aver tenuto in stallo un’isola per rifare il volto ad un governo che per gran parte mantiene le stesse facce, siamo di nuovo nel pantano.  Noi – proseguono i deputati – abbiamo comunicato la nostra griglia da tempo ad Ardizzone. Siamo stati i primi a farlo. A quanto pare all’appello mancano diversi partiti, tra cui il Pd e la cosa non ci meraviglia affatto: ci sono parecchie persone rimaste fuori dagli assessorati che vanno accontentate. Va definita, inoltre, la trattativa con i vari pezzi di questa eterogenea maggioranza per spartirsi le presidenze. Sono questi i grandi temi sul piatto nel palazzo. Le emergenze, quelle vere, possono aspettare”.

IL SEN. GIANNI BATTAGLIA ELETTO PER LA SECONDA VOLTA SEGRETARIO DELL’UNIONE COMUNALE DI RAGUSA

IMG_6334Nel salone della Federazione provinciale del Pd si è svolta la riunione dell’Unione Comunale di Ragusa. L’elezione del nuovo segretario è avvenuta a scrutinio palese per alzata di mano. Il segretario, Gianni Battaglia ha accolto la proposta del segretario del Secondo Circolo, Mimmo Barone, di rinviare l’elezione degli altri organismi, riscontrando positivamente l’invito del segretario regionale Fausto Raciti con una mail arrivata qualche minuto prima della riunione. Il nuovo segretario ha on illustrato per sintesi il documento che aveva redatto ed allegato alla documentazione prevista per l’elezione. “Con l’elezione di oggi – intervenendo Battaglia – si apre un nuovo cantiere ibleo che saprà valorizzare la nostra identità culturale. C’è bisogno di buona politica, e il Pd può essere tutto questo, deve diventare tutto questo. Un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di  progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali, di età e di genere diventino fattore di arricchimento e di contaminazione reciproca….. una nuova forma organizzativa, diversa da quella finora sperimentata che abbia un unico convergente comune obiettivo: rafforzare il PD a Ragusa, dare voce e speranza al vero cambiamento, contribuire a costruire una forza politica in grado di accettare e vincere la sfida per il governo della città”. Infine, Battaglia ha voluto sottolineare che “continuare, come purtroppo alcuni continuano a fare, a ricercare il nemico o più nemici in casa è un esercizio asfittico che non appassiona.o politico. Con l’elezione di oggi abbiamo compiuto il primo passo, lo facciamo, purtroppo, registrando il dissenso di una part del partito. Deve essere chiaro che non si accettano atti di prepotenza e che il Partito, da noi diretto, non sarà mai il luogo che legittimi il trasformismo, un taxi in cui si sale per convenienza per compiere un tragitto, passando con disinvoltura da destra a sinistra, magari utilizzando l’argomento dell’autonomismo e della vocazione al “TERRITORIO”, joilly per tutte le stagioni in nome del quale consumare i più arditi e spettacolari salti di quaglia”.

LE DIMISSIONI DELLA CAMPO, IL CAMBIAMENTO E IL CONSERVATORISMO

piccitto 4Il sindaco Piccitto di fatto l’ha cacciata via. Non voleva andarsene Stefania Campo nonostante avesse ammesso al primo cittadino che quegli incontri descritti da Tele Nova qualche ora prima – un appuntamento al bar, una riunione a palazzo – fossero veri. Le dimissioni “spontanee” sono giunte quando la signora ha capito che non c’erano più margini per resistere. Federico Piccitto ha affrontato la questione solo, ed ha deciso solo. Non ha avuto il sostegno né della giunta – i cui membri si erano espressi in maniera riservata non volendo esporsi nei confronti della collega – né dei consiglieri comunali i quali grezzi o ottusi non hanno compreso la gravità della vicenda anteponendo alla necessità della chiarezza gli infantili sentimenti di relazione o affetto che li legavano all’assessora. Si sarebbero tutti adattati alla vecchia maniera arroccandosi alle inconcludenti inchieste interne, per poi dimenticare. Il sindaco è stato l’unico a comportarsi in modo specchiato, lineare, non tanto e non solo per coerenza ai principi del movimento, ma per qualità caratteriale e morale che fanno la differenza in chi amministra. In altri tempi, con altri sindaci – ricordiamo che si trattava sempre di assunzioni nelle cooperative vincitrici di appalti comunali quando in città scoppiò lo scandalo del fratello dell’ex assessore Migliorisi e del figlio di Franco Muccio presi in carico dalla Pegaso – nessuno si dimise, nessuno andò a casa, era normalità per Nello Dipasquale e la sua squadra aiutare come si poteva amici e parenti.  Forse per questo, quasi  in mondo inconscio, è scattata la presa di distanza con la nostra denuncia giornalistica, e infatti subito dopo che era apparso l’articolo sul marito dell’assessora, Sonia Migliore, che aveva presentato una interrogazione sul bando per la lettura dei contatori idrici, dichiara: “Sono sopraggiunti elementi che dipingono faccende non contenute nelle nostre denunce e che non vogliamo citare”. C’è un ritrarsi quando si mette mano alle abitudini della città e del Palazzo. Nelle stesse ore Mario Papa nel suo notiziario esclama: “ma è la normalità, accade da sempre”, e poi ieri, di nuovo, alla conferenza stampa della Campo in cui annunciava le dimissioni, lo stesso, incredulo e quasi irritato esplode: “ma come, se ne va per un articolo?”. Per questo è ammirevole Federico Piccitto, è realmente diverso e, al momento, migliore. Altra cosa è il Movimento cinquestelle caduto in queste ore nel ridicolo. Consiglieri che affiancano la Campo come se fosse una madonnina immolata sull’altare del rigore, e una serie di commenti veramente antipolitici ma solo perché privi delle elementari nozioni di democrazia. La Campo se n’é andata perché è tutto vero quel che noi di Tele Nova abbiamo scoperto. Lo conferma lei stessa nella lettera in cui tenta di spiegare la vicenda ai cittadini. Punto primo: ha accompagnato il marito, prima che questi fosse assunto, ad un incontro al bar con il presidente della cooperativa che aveva vinto l’appalto per la lettura dei contatori idrici. Punto secondo: la madre dell’assessora partecipa ad un incontro con Lumiera e La Mesa presidente della cooperativa Agos mentre ancora si trattavano le condizioni di assunzione del genero. I cinquestelle – tranne il sindaco- non capiscono che la signora Campo e sua madre dovevano evitare qualsiasi contatto con la ditta che aveva vinto l’appalto: L’ABC COMPORTAMENTALE IN UNA DEMOCRAZIA EVOLUTA. Ovviamente  la Campo nella sua lettera non riferisce del  nodo centrale di questi incontri ossia la retribuzione che i lavoratori volevano strappare alla cooperativa Agos, e mantiene tutto in un’atmosfera di ingenua casualità. Tentativi goffi e disperati e però abbracciati con calore da coloro che rappresentano il conservatorismo, che sono terrorizzati dal cambiamento. In questa giornata tragica per l’eccidio di Parigi parlare dei travagli politici ragusani è un rifugio in mezzo alle incertezze e al caos, e comunque il valore della libertà, in primo luogo quello della stampa, è  un valore da custodire e coltivare ovunque anche nella piccola Ragusa: serve a fortificarsi, a guardare con coraggio il modo, a sentire nel cuore e nella mente il gusto per la civiltà che ci ha trasfuso la rivoluzione di quel popolo oggi colpito. Siamo “una testatina di pasdaran noti per fare incazzare la gente e collezionare querele”, lo scrive La Sicilia, ed è vero. I pasdaran sono guardiani, sono coloro che vegliano, e stare svegli è il ruolo della stampa libera; fare incazzare qualcuno è la conseguenza logica del nostro lavoro; riguardo le  querele ne abbiamo avute tante, ma anche molte assoluzioni e nessuna condanna. Speriamo che questi felici risultati giudiziari si verifichino anche per la testatona con a capo l’editore Mario Ciancio indagato per concorso esterno per associazione di tipo mafioso.

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