22-06-2018
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L’AMICO DELLA TECNIS

nello al portoNon più immacolata la nostra Ragusa dopo l’arresto di Bosco e Costanzo, i padroni della Tecnis. Le eleganti lucine blu del  porto di Marina che sino a ieri illuminavano con soavità il mare, da oggi ci appaiono diverse, ingannevoli, accendono il dubbio, costringono la mente a mettere insieme i pezzi della nostra storia.  Tangenti, corruzione sistematica e quotidiana, in questo è coinvolta l’impresa che negli ultimi anni è diventata la più forte del Sud aggiudicandosi il meglio degli appalti del Paese. Dobbiamo sorprenderci nell’avere appreso che coloro che gestiscono il porto –  la concessione dura 60 anni – e che hanno vinto la gara per il raddoppio della Ragusa Catania siano finiti in manette? Credevamo davvero che il sogno della Ragusa grande di nuovo che marciava spedito nella costruzione selvaggia della città  fosse solo la laboriosità e l’ingegno del mondo dell’impresa  catturati da qualche genio della politica? Gli anni della sindacatura Dipasquale rappresentano il connubio infelice tra politica e affari, dal porto alla devastazione delle periferie. Scelte e relazioni che hanno paralizzato nell’impotenza e nello sguardo attonito e passivo la comunità nella connessione con il territorio e confuso le intelligenze non trovando spazio, né interlocuzione alcuna, per esprimere un dissenso difronte ad una occupazione totale che ha mortificato e messo all’angolo coloro che non accettavano  la trasformazione in atto. Tutti imbambolati davanti a quel porto, tutti silenti dinanzi allo schieramento imperioso delle centinaia di villette, tutti sottomessi  difronte all’ingresso dei  cavalieri di Catania che con la loro energia hanno preso in mano Ragusa, dal mare al sottosuolo – i parcheggi a Virlinzi.  Non c’è sviluppo con la corruzione, sono forme e procedure antitetiche, e se gli usi e costumi della Tecnis sono quelli descritti ed ammessi già in queste prime ore, la nostra preoccupazione per quel che abbiamo consegnato a questa ditta, e per quel che volevamo consegnargli, il raddoppio della strada per Catania, deve essere fortissima. Non possiamo dimenticare i giorni in cui Nello Dipasquale a bordo dello yacht di Concetto Bosco trascorreva giornate febbrili in vista dell’inaugurazione della struttura. Non possiamo dimenticare il vanto dell’ex sindaco nell’attribuirsi l’idea del progetto di finanza per la nuova strada di Catania. Ogni lucina del porto oggi corrisponde a un quesito. Quanti soldi ha messo in realtà la Tecnis per costruire il porto? a che punto è l’inchiesta sull’evasione fiscale per 8 milioni di euro? perché il Comune investi altri 14 milioni di euro, alcuni spesi per completare manufatti inseriti nel progetto del porto e spettanti alla tecnis? perché organismi dell’unione europea hanno parlato di fallimento dell’opera? Il rilancio economico, turistico e di immagine della nostra città non è stato un passaggio innocente, naturale, sano. Nessuno vuole scoprire mazzette, ma riconoscere le mazzate che ha subìto Ragusa dalla politica svelta e rampante sì . Come sarebbe bello riappropriarsi di quel porto e averlo comunale liberandoci di questi catanesi amici del deputato. Sembra, in queste ore, che nessuno abbia la voglia di approfondire e ricordare il legame di Ragusa con questa impresa; si sta trattando l’argomento quasi di striscio, uno dei mille casi di malaffare che spuntano in Italia. C’è imbarazzo e pena ad affrontare la questione, a guardare dentro le concessioni, dentro i meccanismi, dentro i i rapporti. E’ vero, la corruzione infetta la politica ed anche la società. Una complicità diffusa, orizzontale; ma quale partito dovrebbe invitare alla riflessione? Il Pd che ha incamerato lo spirito affaristico degli ex forzisti? E’ duro ammettere di essere stati coinvolti in un’operazione colossale di falsità:  il cemento, anche quando perimetra  il mare, ricchezza non ne porta. Chi ancora gioisce per quel gioiello del porto è solo uno. Ce l’ha pure come sfondo romantico in facebook. E’ la sua opera…  ci s.piace.

MARIO D’ASTA ULTIMA SENTINELLA DI NELLO DIPASQUALE

 

dastaFiutare, penetrare, scompaginare, posizionarsi, emergere, dominare, spaccare e ricominciare il giro, chiaramente in un altro partito. Lo fa da anni l’ex sindaco Nello Dipasquale che all’abbisogna in ogni transito si accompagna sempre a qualche “personaggetto” utile ai suoi scopi. A Ragusa non era facile per il signor deputato trovare qualcuno disposto a spendere la propria stimabilità in questa fusione. Ma Dipasquale, uomo di molte avventure e comunque sempre fortunato, l’ha pescato. E’ Mario D’Asta consigliere comunale, ispiratore di uno dei tristi circoli di quel partito, e futuro sindaco di Ragusa, insieme ovviamente alla Sonia Migliore e a Maurizio Tumino. Il giovanotto pidino però si sente forte, ha dalla sua due pezzi da 90: Renzi e Dipasquale – hai voglia come sta sereno! Il ragazzotto dall’aria senatoriale è già nel pallone. Un passo lui, un passo il deputato, come alla festa dei 40 anni di Faraone ad Erice riverenti e raggianti dietro il sottosegretario. In città l’unico a stargli dietro è l’ex post fascista collega Mario Chiavola (l’altro consigliere Massari, di ben altra caratura, vive il mandato a dovuta distanza dai due) mentre gli altri, coloro che furono compagni, sopportano la sua presenza con quel distacco tipico del quietismo depressivo nella consapevolezza che ormai il partito è andato. Approfittando della bagarre interna (pare che gli ultimi litigi abbiano prodotto un pronunciamento del comitato di garanzia che forse dichiara nulla l’elezione a segretario cittadino di Gianni Battaglia) che fa il discepolo? si immette nel filone del dagli addosso ai 5 stelle e conquista un articolo sull’Unità. La serie è quella che nelle ultime due settimane ha invaso tutti i canali: occhio ai grillini solo disastri con questi! Pezzi arrangiati alla meno peggio – vista l’urgenza di arginare la simpatia verso i 5 stelle dopo i fattacci di Roma – intrisi di tutta la propaganda autoconservativa del sistema nella speranza di agganciare a questa catena reazionaria l’elettore deluso e amareggiato. L’Unità vomita l’intero repertorio: dai grillini ragusani solo tasse e trivelle – con Mario D’Asta narratore dello sfascio. Dà un enorme fastidio constatare che dal Pd e dalla stampa filogovernativa non si racconti mai, a proposito di petrolio ragusano, l’intera verità ossia che la concessione edilizia pietra dello scandalo era ed è una cavolata quando invece la battaglia, l’unica possibile, è quella che hanno intrapreso Piccitto e l’assessore all’urbanistica Corallo che vietano ogni perforazione e ricerca attraverso l’unico strumento potente in mano al comune: il piano regolatore. Dettagli per chi tratta la politica con velocità e superficialita. L’importante che Mario DAsta emerga nel vuoto assoluto del suo Pd. Peccato che nell’euforia abbia tracimato con le parole provando a rintuzzare un membro della giunta, guarda caso l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Salvatore Corallo – affermando che non si capisce come questi possa occuparsi di cosa pubblica. Partiamo dal fatto che Corallo- proprietario di una noto locale di Comiso, appartiene secondo le divisioni in classe del mondo attuale alla categoria degli imprenditori o dei commercianti – deve essere giudicato per come amministra. Ebbene, dai 7 milioni investiti nelle scuole, alle strade riparate, alla pista ciclabile di Marina, a tutta una serie di opere pubbliche finanziate, pare che se la cavi alla grande. E allora cosa spinge D’Asta a questa sottolineatura assai poco di sinistra? Il trasformismo è contagioso, l’influenza del deputato disorienta e destruttura la realtà e persino un ragazzo che ha raccolto trecento voti tra i coetanei diventa sprezzante e finisce per scimmiottare i modi di quelli che contano e che danno addosso ai grillini con l’aria saputella e in questo caso snob. Cosa fa allora Mario D’Asta quando in tv appare il ministro Poletti da cui grondano salami e mortadelle Conad e Coop da tutti i pori, fugge in preda a una crisi di nervi? Insomma in due parole: per D’Asta la politica spetta a chi la fa da sempre, come il suo deputato, come lui che da quando era imberbe era stretto con certi ambientini. D’Asta però dimentica che il suo amico Dipasquale iniziò il suo cammino da usciere, lì prese l’ascensore sociale. Ora si sono invertite le parti, c’è D’Asta che apre e chiude la porta quando passa l’ex portinaio. E allora questa battutaccia schizzinosa su Corallo come si spiega? Semplice: un modo per mettere al riparo la colpa. I gran pasticci stanno solo dalle parti del Pd: rimpasti, 50 assessori, e zucchero e panna all’aroma di ripresa per ricoprire cumuli di fetenzia mescolati al disastro.

Cinquestelle Sicilia: “La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato rispetti il parlamento regionale e lo statuto”

Foto Daniele Badolato - LaPresse 28 05 2013 Torino Sport Partita del cuore 2013 Nella foto : Matteo Renzi Photo Daniele Badolato - LaPresse 28 05 2013 Turin Sport Partita del cuore 2013  In the picture Matteo Renzi

La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato non può pretendere di fare il bello e il cattivo tempo nelle cose siciliane, calpestando l’autonomia della Regione. Deve imparare a rispettare lo Statuto e il Parlamento. Per questo l’Ars non deve assolutamente rimettere mano alla legge. Anzi, il governo Crocetta si prepari a resistere davanti ad un ricorso alla Corte Costituzionale”. E’ chiarissima la linea del Movimento 5 Stelle all’Ars di fronte all’ennesima “pretestuosa impugnativa, che colpisce al cuore l’autonomia della Regione e svuota di significato il parlamento siciliano”. Non possiamo assolutamente tollerare – dicono i deputati cinquestelle –  questa ennesima ingerenza dello Stato, che in soli dieci minuti ha vanificato tre anni di lavoro. Questo governo dimostri quello che non ha mia fatto finora, mostri di avere una briciolo di spina dorsale e rigetti qualsiasi proposta di modifica che punta solo ad allineare la nostra legge  a quella nazionale che ha ignorato del tutto il referendum del 2011. La nostra riforma andava nel solco espresso dalla volontà popolare, non possiamo assolutamente permettere che lo Stato ci obblighi a cambiare rotta”. Anche le impugnative su su appalti e liberi consorzi – affermano i deputati – sono pretestuose, di matrice squisitamente politica più che tecnica. Piegarsi ai dicktat romani sarebbe creare un pericolosissimo precedente e autorizzare la riduzione dello Statuto a carta straccia. Cosa che non possiamo permettere. E se qualcuno lo farà dovrà risponderne ai siciliani”.

Senatore Mauro su piano sanitario regionale e atti aziendali delle Asp

giovanni-mauro“Dopo la nota congiunta dei Ministeri alla Salute e all’Economia che boccia il piano sanitario regionale e, quindi, gli atti aziendali delle Asp che su quello si basano, bisogna affrontare nuovamente la questione partendo dall’assunto che difendere l’esistenza dei piccoli ospedali non corrisponde necessariamente a tutelare gli interessi e la salute di tutti”. Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa. “L’intervento dei due ministri – spiega Mauro – non aggiunge nulla di nuovo alle linee guida che sia la Regione che le Aziende sanitarie locali già conoscevano, ma anzi conferma ciò che in molti, me compreso, avevano sostenuto: la direzione verso la quale si stava andando è sbagliata. È naturale che ogni realtà punti al mantenimento dell’esistente, ma bisogna essere certi che questo scopo non diventi poi una causa di danno per i cittadini. Favorire i piccoli ospedali, ridimensionando il progetto di un ospedale in fase di completamento, come nel caso di Ragusa, già sulla carta appare un’operazione dannosa, figuriamoci poi se messa in pratica”. “Comprendo che per molti colleghi parlamentari, nazionali e regionali, sia importante tenere il punto sulla questione perché può servire a guadagnare consenso – continua – ma se per accontentare le richieste campanilistiche si è disposti a sacrificare la logica, l’efficienza e la qualità, vuol dire allora mettere in pericolo tutto il resto. Gli appunti mossi dalla nota dei due ministeri non sono né capricci né frutto di riflessioni esclusivamente ragionieristiche, ma puntano a migliorare l’offerta sanitaria secondo bacini di utenza ben precisi cercando di contenere la spesa in un settore che, lo sappiamo, per molto tempo è stato anche fonte di sprechi”. “Ancora una volta, quindi – conclude Mauro – vorrei rivolgere un appello alle istituzioni della provincia di Ragusa affinché possano mettere in campo tutte le energie necessarie per riuscire a trovare punti di incontro e non divisioni, approfittando di questo caso per dar prova di unità e allo scopo di tutelare gli interessi dell’intera comunità”.

RAGUSA, ASSISTENZA E TRASPORTI NEGATI AI DISABILI DELLE SCUOLE SUPERIORI

pro h ragusaLe associazioni a tutela dei diritti dei disabili “Pro Diritti H” e “Forum Terzo Settore” di Ragusa ritornano sulla gravissima situazione che riguarda l’assistenza scolastica agli alunni disabili delle scuole superiori di secondo grado di tutta la provincia. “Pro Diritti H” e “Forum Terzo Settore” da settembre denunciano la mancata attivazione del servizio di trasporto a scuola e dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità che frequentano le scuole superiori, servizi che sono di competenza del Libero Consorzio Comunale di Ragusa (ex Provincia). A farne le spese sono circa 165 alunni e le rispettive famiglie. Una soluzione parziale, a seguito delle proteste, verrà garantita dal 20 ottobre al 19 dicembre 2015, a seguito dello stanziamento di 175 mila euro dell’ex Provincia e di 415 mila euro ottenuti dal Ministero dell’Interno che, tramite il Prefetto di Ragusa, contribuirà a far ripartire il servizio per due mesi. “La situazione resta comunque grave, perché agli alunni disabili per soli due mesi verrà assicurato il servizio trasporti e l’assistenza specialistica, quest’ultima appena per due ore al giorno ad alunno. Ai deputati regionali chiederemo quindi un impegno decisivo per far sì che il servizio possa regolarmente proseguire anche alla scadenza del 19 dicembre e per tutto l’anno scolastico” sottolineano la presidente di “Pro Diritti H” Salvina Cilia e la portavoce del “Forum Terzo Settore” Giovanna Di Falco (Direttore sanitario dei Centri di riabilitazione CSR della provincia di Ragusa).

Cinquestelle Sicilia: “Da Roma la pietra tombale sul governo Crocetta”

download“Crocetta deve dimettersi, non ha scelta. Ora che anche Roma gli ha voltato le spalle, condannando di fatto l’isola ad un futuro di lacrime e sangue il governatore deve capire che la sua disastrosa esperienza finisce qui”. Per i parlamentari del Movimento 5 Stelle all’Ars la chiave di lettura della possibile assenza di finanziamenti per la  Sicilia nella legge di stabilità romana è la pietra tombale sul governo Crocetta, la parola fine alla “peggiore esperienza politico amministrativa della Sicilia dai Fenici in poi” . “Basta – dicono i deputati – il governatore raccolga le sue cose e vada via, non lo rimpiangerà nessuno, né i pochi che lo hanno supportato né i tantissimi che lo hanno sopportato e soprattutto osteggiato. “Ci dica, il presidente , come pensa ora di approntare il bilancio di previsione per il 2016. Se pensa di turare le enormi falle ricorrendo a tagli col machete, facendo pagare ai siciliani le colpe di un governo inetto ed inconsistente, si sbaglia di grosso. La popolazione è già al collasso e nuovi tagli rischiano di innescare persino problemi di ordine pubblico. Risparmi questo ennesimo strazio alla Sicilia. Non ci sono più margini di manovra. Lo capisca lui e lo capiscano pure i partiti che pur di rimanersi attaccati alla poltrona continuano a sostenerlo”.

Cinquestelle Sicilia: mozione per dichiarare lo stato di calamità nel Ragusano

movimento-5-stelle-sicilia“Dichiarare urgentemente lo stato di calamità nel territorio del Ragusano”. Lo dice la parlamentare del Movimento 5 Stelle Vanessa Ferreri che ha presentato una mozione all’Ars in merito. A seguito delle forti piogge della scorsa settimana, le serre e le coltivazioni di molte zone del territorio ibleo, in particolare sul litorale che va da Gela a Scicli, hanno subito danni irreparabili. “Bisogna fare in fretta – continua Ferreri – le tempistiche, infatti, sono fondamentali, in questo caso più che mai, considerando che proprio questo periodo coincide con la fase di trapianto delle colture di pomodoro”. La stessa richiesta è già stata avanzata dalle rappresentanze degli stessi agricoltori che chiedono l’intervento del governo regionale. In conclusione, la deputata Cinquestelle lancia anche un invito alle aziende del Ragusano: “Fate ricorso volontario al mercato assicurativo agevolato, al fine di assicurare il raccolto e gli animali; in ogni caso a strumenti di gestione del rischio, così da tutelare l’economia di un intero territorio”.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA APPROVA GLI STRUMENTI FINANZIARI

comune-di-ragusa-2Dopo una lunghissima maratona, durata oltre 13 ore e mezza, il Consiglio Comunale  ha approvato lo schema di Bilancio di Previsione dell’Esercizio Finanziario 2015.  La votazione finale dell’atto ha fatto registrare 17 voti favorevoli ed otto contrari. “Purtroppo – commenta il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono – abbiamo dovuto svolgere con tempi strettissimi l’esame dei complessi atti del bilancio elaborato con il riaccertamento dei residui ma, ancora una volta, il Consiglio Comunale si è, responsabilmente, fatto carico di dare alla città e agli amministratori gli strumenti per rispondere ai bisogni quotidiani dei Cittadini. Siamo tra i pochi Consigli Comunali – aggiunge ancora Iacono – che hanno esitato i bilancio consuntivo e preventivo e ringrazio tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza che pur avendo idee diverse, sono rimasti in aula e hanno contribuito alla maggiore comprensione degli atti oggetto di valutazione.” “Un bilancio coerente e autentico” – sostiene l’Assessore alle risorse economiche e patrimoniali, Stefano Martorana che dichiara: “Nonostante le criticità collegate all’avvio della cosiddetta “armonizzazione contabile”, Ragusa si conferma come uno dei pochi comuni che riesce a superare indenne le novità in essa contenute. Il tutto mentre altre realtà locali non riescono ancora a presentare nemmeno il rendiconto 2014. Del resto, raccogliamo i frutti di due anni di politica economica responsabile, che ci ha consentito di rientrare da una situazione finanziaria, eredità delle precedenti amministrazioni, non certo facile. Numerose le difficoltà affrontate, tra cui la problematica del riaccertamento straordinario dei residui e non ultimo la necessità di far fronte al pagamento dei debiti fuori bilancio. L’aspetto positivo, però – continua Martorana – è il fatto che questo bilancio ha una visione chiara e definita anche degli interventi necessari alla crescita della città. E penso, ad esempio, alla nuova gara sulla gestione dei rifiuti, ai numerosi interventi relativi alla realizzazione di nuove opere pubbliche, alle manutenzioni stradali, con il quadruplo delle risorse finora appostate, 1,6 milioni di euro”.

L’AREA CAMPER A MARINA DI RAGUSA E’ STATA EFFICIENTE – SODDISFAZIONE CINQUE STELLE

MAURIZIO PORSENNA“L’area camper di via Falconara è l’esempio di come il lavoro di squadra tra amministrazione, maggioranza consiliare e cittadini, porta riscontri tangibili e, per certi versi, sorprendenti”. E’ il commento del consigliere comunale del M5S, Maurizio Porsenna, sulle presenze registrate nell’area attrezzata di Marina di Ragusa durante la stagione estiva. “Oltre 600 camper e più di 1400 utenti hanno fruito dell’area camper della frazione rivierasca nel corso della stagione estiva. I numeri, per fortuna, non sono un’opinione e testimoniano un netto successo, frutto di una pianificazione precisa ed attenta. Specie se si pensa che quest’area, appena due anni fa, era ridotta ad un parcheggio totalmente abbandonato al proprio destino in balia di atti di vandalismo, con approvvigionamento idrico non funzionante ed il pozzetto di carico ridotto ad una maleodorante latrina a cielo aperto. I numerosi interventi avviati dall’Amministrazione Comunale di Ragusa, con il concreto contributo della maggioranza consiliare che ha spinto in questa direzione, hanno consentito un cambiamento deciso della situazione”. L’area infatti – prosegue il consigliere Porsenna – è stata finalmente valorizzata, fornendo quei servizi, come docce, approvvigionamento idrico, illuminazione, necessari a garantire una fruizione ottimale agli utenti in transito. I passaggi successivi, ossia l’approvazione di uno specifico regolamento, proposto dal sottoscritto ed approvato dal Consiglio Comunale, per disciplinare l’utilizzo delle aree camper, ed il successivo affidamento dell’area all’associazione di volontari A.I.T.I., i quali grazie ad una presenza motivata e puntuale hanno svolto un servizio ineccepibile per i camperisti, hanno consentito di raggiungere i risultati ottimali testimoniati non solo dai numeri ma anche dai tanti riscontri positivi in termini di soddisfazione per il servizio offerto, da parte degli utenti. L’obiettivo, ora, è proseguire lungo la linea già tracciata, migliorando ulteriormente la fruizione dell’area; d’altra parte, – conclude il consigliere Porsenna – una città che intende puntare allo sviluppo della propria vocazione turistica non può farsi trovare impreparata, come purtroppo avvenuto negli anni passati, ad accogliere le varie forme di turismo, offrendo un servizio di qualità”.

M5S Sicilia: “In sanità nuovi posti di lavoro o fantassunzioni? I posti sono molto meno di quelli annunciati”

baldo gucciardi

“Chiarezza sulle assunzioni, i numeri non ci convincono per nulla, anzi. Da tempo diciamo che le cifre sono nettamente gonfiate e la Corte dei Conti sembra darci ragione. Non si faccia campagna elettorale sulla pelle della gente”. Il M5S all’Ars commenta le pubblicizzatissime assunzioni nella Sanità, “i cui numeri – dice il movimento – stanno cominciando a diventare ballerini. Escluse stabilizzazioni e mobilità, i nuovi posti rischiano di essere veramente pochissimi, a fronte dei roboanti annunci che circolano ormai da tempo. Lo stesso assessore Gucciardi ha cominciato una lenta retromarcia che non fa che confermare le nostre perplessità”.

Sel: “Sicilia tecnicamente fallita, a rischio stipendi di forestali e precari”

download“Un’ azienda che non é in grado di pagare i propri creditori porta i libri in tribunale, un governo che non riesce a garantire gli stipendi ai propri dipendenti deve restituire la parola ai cittadini”. Cosi il deputato siciliano di Sel Erasmo Palazzotto sulla drammatica situazione dei conti della Regione Siciliana. “Serve un’intervento del governo centrale per sbloccare la delibera Cipe- prosegue Palazzotto- che garantirebbe la liquidità per pagare le spese ordinarie a partire dalle giornate lavorative dei forestali e degli stipendi dei precari. Senza investimenti il rischio è che il processo di desertificazione economica diventi irreversibile, per questo è sempre più necessario un governo che non campi alla giornata, ma che abbia la forza politica per fare le riforme che servono alla Sicilia”.

Sicilia, audizione alla Corte dei Conti: si conferma disastro finanziario della regione

crocetta_baccei-535x300-1422222903“Le dichiarazioni dell’assessore Baccei certificano il disastro finanziario della Regione Siciliana e l’incapacità politica e amministrativa del governo Crocetta”. Cosi il Deputato di Sel Erasmo Palazzotto interviene dopo l’audizione svolta davanti la sezione di controllo della Corte dei Conti. “Non è più rinviabile ridare la parola ai cittadini attraverso lo strumento del voto- conclude Palazzotto- alla Sicilia serve un governo autorevole capace di rimettere in moto la macchina amministrativa della regione e di far fronte all’emergenza finanziaria”.

Sangue infetto e indennizzi

11518_650_320_dy_Sangue_infetto_protesta_dei_talassemici_sardi_Risarcimento_statale_non_e_soluzioneContinua la battaglia del M5S sugli indennizzi da erogare alle persone che hanno contratto hiv o virus da epatite a seguito di trasfusioni di sangue o di assunzione di emoderivati infetti. Nonostante siano passati molti anni dai gravi episodi di diffusione di sangue infetto con le conseguenze a tutti note per la salute dei pazienti, è ancora in corso il processo ed i cittadini continuano a dover lottare per veder riconosciuti i loro diritti. Ai pazienti infettati è stato riconosciuto il diritto ad un indennizzo con la legge 210 del 25 febbraio 1992. “Prima della riforma costituzionale  del 2001 -rende noto la deputata Marialucia Lorefice- gli indennizzi erano erogati solo dal Ministero. Dopo il 2001, nelle regioni a statuto ordinario, a seconda della data di accoglimento della pratica,  sono erogati ad alcuni malati dal Ministero, ad altri dalle Regioni, ad altri dalle Asl,  con conseguente disparità di trattamento. Bisogna evidenziare che tale indennizzo è spesso l’unica fonte di sostentamento per coloro che sono messi a dura prova da patologie invalidanti e cure estenuanti tanto a livello fisico quanto a livello psicologico e sociale”. La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, presentò un’interrogazione per capire come si potesse dirimire questo conflitto, ma la risposta del Ministro degli Affari Regionali non è  entrata  nel merito delle questioni poste. “Nulla è stato detto -dichiara la parlamantare – sulla possibilità di dirimere i conflitti tra lo Stato e le Regioni, e nulla sulla possibilità di pubblicare il contenuto degli accordi prima delle sedute della Conferenza Stato-Regioni. Non abbasseremo la guardia – conclude la portavoce del M5S- e saremo sempre a fianco di questi cittadini che sono vittima di uno stato negligente il cui ruolo, sancito anche dalla Costituzione, è garantire la salute dei propri cittadini. Non solo infettati ma anche discriminati. Non possono essere sempre i cittadini a pagare».

Ragusa attiva cinque stelle: con le royalty per la green economy

green-economyecoPapa Francesco a Washington, rivolgendosi a Barack Obama in merito ai cambiamenti climatici, ha affermato che “non abbiamo adempiuto ad alcuni impegni”; ora è giunto il momento di “onorarli “, auspicando un accordo alla Conferenza sul Clima che si terrà in dicembre a Parigi. Inoltre Papa Francesco, all’Assemblea Generale dell’ONU, ha affermato che “la distruzione dell’ambiente” può mettere in pericolo la stessa esistenza della vita umana. Su questo tema si concentrerà la conferenza sul Clima di dicembre a Parigi per giungere ad un accordo per salvare il pianeta, limitando l’aumento della temperatura terrestre entro i 2 gradi. Ce lo ricorda  il gruppo Ragusa attiva 5 stelle criticando alcune scelte dell’amministrazione Piccitto. “E’ chiaro che a questo obiettivo debbono concorrere tutti, Stati Nazionali e Comunità Locali. Verso le Comunità Locali, quindi i Comuni, l’Unione Europea ha promosso da qualche anno il Patto dei Sindaci (PAES). Interventi locali per ridurre la CO2. Il Comune di Ragusa ha firmato l’anno scorso questo Patto senza, ad oggi, attuarlo. Eppure le risorse ci sarebbero. Oltre 28 milioni di euro per il 2014 incassati come Royalty, quali proventi dalle estrazioni petrolifere. Queste somme potrebbero essere utilizzate per ridurre la CO2 a livello locale, ma anche per dare una svolta alla problematica situazione economica della Città. Usare questi fondi per investirli nelle rinnovabili, per l’efficientamento e risparmio energetico, per l’adeguamento antisismico degli edifici comunali, attuando in tal modo uno dei Principi Fondamentali del Movimento Cinque Stelle. Assistiamo invece ad un uso improprio delle Royalty. Finanziare opere pubbliche usando l’identico metodo usato della precedente amministrazione. Sarebbe stato molto più coerente, verso i Principi del Movimento, stimolare il settore edilizio con l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico degli edifici comunali. I benefici si toccherebbero con mano: incidere sul grave fenomeno della disoccupazione, ottenere risparmi negli anni futuri per il bilancio comunale. Si sarebbe data una risposta concreta a ciò che, da due anni, chiedono Ance, CNA, Legambiente Ragusa e Ordine degli Architetti. Oggi l’Amministrazione Ragusana ha una grande ed unica occasione: dare una svolta alla Città riconvertendo un’economia, che nel passato è stata basata sulla cementificazione dei suoli, verso la Green Economy, ormai evocata come una delle soluzioni ai problemi del pianeta”.

RAGUSA, CRITICHE DEL PD PER LA TASI

download (1)“I ragusani quasi tutti in fila, in questi giorni, a pagare la Tasi. Quasi tutti, dico, perché in tanti non ce la fanno più a pagare, perché prima di ogni cosa devono dare priorità al cibo per mangiare e sopravvivere, spesso risparmiando anche su quello”. E’ quanto rileva il segretario cittadino del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa specificando che da queste parti la Tasi ha un sapore molto amaro. “Oltre al danno, anche la beffa. Il danno – chiarisce Lauretta – alle tasche dei cittadini visto che il sindaco Piccitto aveva annunciato che le città governate da m5s sono così virtuose che non avrebbero pagato la Tasi. Ma questo è accaduto solo per un anno. La beffa sta nel fatto che l’anno successivo, cioè nel 2015, stiamo, di fatto, pagando la Tasi di due anni perché furbescamente ci viene detto che si fa lo sconto ma in realtà si applica l’aliquota del 2,5 per mille mentre negli altri comuni si applica l’aliquota dell’1 per mille. Lo sconto è abbastanza sostanzioso ma solo per le case con una rendita catastale inferiore a 300 euro, fino a ridursi a pochissimo per le rendite superiori”.

REGIONE SICILIA, FORZA ITALIA: IL PD ASSISTE IMMOBILE AL MASSACRO A FIRMA CROCETTA

crocetta“Mentre l’assessore Baccei comunica all’Aula la drammatica situazione finanziaria della Regione siciliana, nera al punto da paventare il blocco della spesa a partire dal mese di novembre, continuiamo ad assistere a guerre fratricide all’interno di una maggioranza Brancaleone e poltronista. Solo ieri Ferrandelli aveva chiesto al Partito democratico romano di bloccare una maggioranza fatta di uffici di gabinetto, di nomine, di prebende e compromessi vari. Oggi, Cardinale chiede invece a Crocetta di fermare il mercato degli assessorati. Di fronte a tutto ciò, vediamo un Partito democratico impassibile, che potrebbe staccare la spina ad un’esperienza di governo devastante, e che invece è l’artefice della sopravvivenza dell’esecutivo Crocetta e pertanto del disastro della Sicilia”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

Forza Italia Comune di Ragusa: biIancio senza parere dei revisori dei conti

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“Ciò che abbiamo temuto e per certi versi tentato di scongiurare sollevando il problema nei giorni scorsi, si è puntualmente realizzato. In commissione risorse finanziarie è stato portato il bilancio di previsione sprovvisto del parere dei revisori dei conti. Una circostanza a dir poco paradossale che non ha consentito la trattazione del punto in commissione e dunque neanche in consiglio comunale, nonostante il punto era inserito all’ordine del giorno dei lavori di questo mercoledì”. E’ l’amara constatazione compiuta dai consiglieri di Forza Italia Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella. “Per forza di cose, il punto sulla trattazione del bilancio, ad apertura dei lavori, è stato accantonato con il prelievo del punto sui debiti fuori bilancio. C’è stato anche comunicato il rinvio della seduta del consiglio comunale. E’ paradossale che a ridosso del termine ultimo di presentazione dell’atto in consiglio comunale, questa giunta salti l’appuntamento sulla discussione dell’atto più importante che va a qualificare l’azione di un’amministrazione. Non sappiamo per quali motivi non ha ancora in mano i pareri del collegio dei revisori. Esiste una scadenza per legge, e la giunta grillina la sta bypassando, mettendo noi consiglieri nelle condizioni di non conoscere il bilancio di previsione. Ciò comporterà – hanno proseguito i tre consiglieri forzisti – di dover studiare gli incartamenti in tempi record, senza peraltro (data la ristrettezza dei tempi di trattazione) poter seguire il normale iter di discussione in modo propedeutico nelle commissioni consiliari di pertinenza” concludono i consiglieri Tumino, Lo Destro e Mirabella. 

PICCOLI LABORATORI ANALISI, LA PROPOSTA DI FORZA ITALIA ALL’ARS

laboratorio_analisi_sterilizzazione-9“Mentre la Regione siciliana, imponendo l’aggregazione dei laboratori di analisi con meno di 100 mila prestazioni annue, rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza di un intero comparto, dove anche le piccole strutture garantiscono da sempre un servizio di qualità, Forza Italia, con il proprio disegno di legge, in discussione in Commissione, individua la strada virtuosa da seguire, proponendo la libera aggregazione tra le strutture. I laboratori intenzionati a sinergizzare tra loro sarebbero dunque liberi di farlo, mentre gli altri potrebbero operare, come accade oggi, in modo autonomo. Il disegno di legge prevede altresì la rivisitazione delle tariffe pagate dalla Regione ai laboratori, e l’implementazione dei servizi specialistici all’interno di una logica di fabbisogno sanitario. La politica siciliana, maggioranza in primis, sappia scegliere una soluzione di buon senso, che consentirebbe di superare una situazione alquanto delicata”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

Giovanni Mauro sostiene il Comitato per la sospensione e la riforma delle aste giudiziarie

mauro guastella“In occasione della Fiera Agroalimentare Mediterranea non si può evitare di notare che esistono timidi segnali di ripresa nel settore dell’agricoltura e della zootecnia, ma dall’altra si deve evidenziare che molte aziende sono ancora in crisi, con risvolti spesso drammatici. Per questo continuo ad appoggiare il lavoro del Comitato per la sospensione e la riforma delle aste giudiziarie”. Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa, che è stato presente a un momento di riflessione organizzato da Marcello Guastella del Comitato contro le aste. “Da tempo ormai mi batto per la difesa della prima casa e per l’abolizione dell’IMU agricola imposta dal Governo Renzi – ha detto Mauro – e il caso raccontato da Guastella è emblematico di un sistema bancario che non funziona. Gli istituti di credito sono nati con lo scopo di incrementare lo spirito imprenditoriale, ma ultimamente non possiamo che sottolineare come proprio l’incapacità di non saper distinguere tra chi non vuole pagare i propri debiti e chi, invece, non è nelle condizioni di onorarli genera condizioni di ingiustizia che, purtroppo, vengono legittimate dalla Giustizia ordinaria. Il racconto dell’allevatore che ha subìto l’abbattimento dei propri capi di bestiame per colpa della brucellosi – ha aggiunto il senatore – e che a causa di questa situazione non è più nelle condizioni di poter continuare a lavorare, con la conseguente messa all’asta della propria abitazione, non è un mero episodio drammatico davanti al quale mostrare solo un po’ di indignazione. Deve essere, anzi, uno dei punti di partenza per ripensare il sistema delle aste giudiziarie”. Riguardo il tema del rilancio e dell’agricoltura Mauro ha inoltre dichiarao: ““A proposito di questo – ha continuato – non si comprende, ad esempio, come mai mentre in alcune aree d’Italia le produzioni di olio di oliva attraversano una crisi senza precedenti mettendo in ginocchio un’incredibile quantità di aziende, si decide di facilitare l’importazione di olio dalla vicina Tunisia. Per solidarietà nei confronti di quel paese, dicono. Ma la solidarietà alle nostre aziende dov’è?”.

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