29-06-2017
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Archivio della categoria: Ambiente

ORARI DI APERTURA DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA DI VIA PAESTUM

bilanciaL’Assessorato all’energia ed ambiente ricorda ai cittadini che gli orari di apertura del Centro Comunale di Raccolta di via Paestum sono i seguenti: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato , dalle ore 8 alle ore 14; martedì e giovedì, dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16.

LA VERA RIVOLUZIONE: CASE IN PAGLIA

casa di paglia immagineL’azienda Olivo insieme all’associazione La boa e l’Ordine degli architetti di Ragusa terrà un workshop presso il cantiere, dove nascerà un B&B Atelier Sempreverde, sito a Punta secca, Santa Croce Camerina il 7/8 e 14/15 maggio, sulle costruzioni in balle di paglia ed intonaci in terra cruda, con il patrocinio di Legambiente, Ordine degli Ingegneri, Cna. A e Scuola edile Ente sfera di Ragusa. Per l’azienda Olivo l’uso di materiali naturali e l’attivazione di procedure edilizie a basse emissioni di CO2 è fondamentale per rendere la pratica edilizia più sostenibile per il pianeta. La casa di paglia, diversamente da come comunemente si pensa, con tutte le sue peculiarità, è l’esempio più calzante di architettura sostenibile. Il corso prevede la realizzazione del tamponamento di una struttura in legno mediante balle di paglia. Si vedrà come maneggiare, ridimensionare, modificare, ritagliare e mettere in opera delle balle di paglia per ottenere dei muri solidi e ben isolati. L’intonaco ideale per dei muri così naturali e traspiranti è quello realizzato con l’argilla o con la calce, si vedrà quindi come preparare ed applicare differenti mix di intonaco a partire dagli ingredienti base. Spiegheranno inoltre come fare a riconoscere una buona terra per intonaci. Il docente che terrà il corso è Angela Granzotto, scienziata ambientale, approfondendo la tematica del’autoristrutturazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica con materiali naturali e tradizionali. Si è specializzata sulla terra cruda con Bill e Athena Steen (tra i massimi esperti mondiali di case in paglia e terra cruda); si è specializzata come docente su paglia e terra cruda con Stefano Soldati e Barbara Jones. Tiene ogni anno diversi corsi di costruzioni in paglia e intonaci in terra cruda e calce.

RAGUSA, NUOVI ORARI DI APERTURA DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA DI VIA PAESTUM

 

downloadL’Assessorato all’energia ed ambiente rende noto che il Centro Comunale di Raccolta di via Paestum in cui, tra l’altro, è operativa la bilancia pesa rifiuti, osserverà i seguenti nuovi orari di apertura: lunedì-mercoledì e venerdì, dalle ore 8 alle ore 14; martedì e giovedì, dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 14,30 alle ore 16.

Legambiente: “Non sarà il mancato raggiungimento del quorum a salvare le fonti fossili. Ora spetta al Governo rispettare gli impegni presi a Parigi”

103825224-e556f827-5212-42f7-acfa-d97b0d03156f“Il quorum non è stato raggiunto ma di due cose siamo certi. La prima è che la proroga senza limiti delle concessioni per l’estrazione di petrolio e gas rimane una colossale ingiustizia, in contrasto con le regole del diritto UE sulla libera concorrenza. La seconda, è che non sarà certamente il mancato raggiungimento del quorum a fermare un cambiamento del modello energetico che sta già mettendo le fonti fossili ai margini, perché esiste un altro scenario più conveniente, pulito, democratico. La nostra battaglia continua e la straordinaria mobilitazione dal basso organizzata in poche settimane, malgrado disinformazione e inviti all’astensione, dimostra il consenso di cui gode tra i cittadini il tema dello sviluppo sostenibile, per combattere i cambiamenti climatici e far crescere le energie pulite”. Questo il commento del Gruppo di lavoro Intercircoli della provincia di Ragusa di Legambiente ai risultati del referendum sulle trivellazioni. La campagna referendaria, secondo l’associazione ambientalista ha messo in evidenza come l’ambiente sia diventato oggi una questione centrale per i cittadini e trasversale agli schieramenti politici. “Il Governo Renzi, malgrado gli inviti all’astensione e le politiche a favore delle fonti fossili, dovrà prenderne atto e accelerare sulle scelte di tutela degli ecosistemi e di sviluppo incentrato sulle fonti rinnovabili. L’Italia possiede oggi risorse naturali e opportunità per ridurre l’utilizzo di petrolio e gas puntando sulle alternative realmente competitive ma bloccate da politiche miopi e sbagliate: l’autoproduzione da energie rinnovabili, il biometano, l’efficienza energetica”. Legambiente annuncia quindi che nei prossimi giorni presenterà una denuncia alla Commissione europea contro la norma che concede concessioni illimitate per le estrazioni di petrolio e gas. Continuerà la battaglia affinché si intervenga da subito sulle numerose criticità emerse rispetto alle attività estrattive in mare, a partire dalla dismissione delle piattaforme che già oggi non sono più attive e per stabilire royalties giuste per tutte le attività estrattive, cancellando un sistema iniquo per cui larga parte delle concessioni non paga le royalties e chi lo fa le deduce dalle tasse. “In tutto il mondo – spiega Legambiente – si sta andando verso una tassazione legata alle emissioni di gas serra per spingere gli investimenti verso l’efficienza e il nostro Paese avrebbe tutto l’interesse ad andare in questa direzione cancellando privilegi assurdi per i petrolieri”.

 

DAL RAPPORTO ANNUALE 2015 DELL’ARPA DATI RASSICURANTI SULLA QUALITÀ DELL’ARIA NEL COMUNE DI RAGUSA

 

rapporto_annuale_2015_1Dal rapporto annuale 2015 sulla qualità dell’aria nel comune di Ragusa trasmesso dalla Struttura Territoriale di Ragusa – Unità Operativa Monitoraggi dell’Arpa all’Assessorato all’ambiente non emergono situazioni di criticità. Dai dati rilevati dalle stazioni di rilevamento ubicate presso il Campo di atletica leggera di Contrada Petrulli, Villa Archimede e nei pressi del campo comunale di calcio di Marina di Ragusa nel 2015, scrive l’Arpa nella relazione, non sono stati rilevati superamenti dei valori limite relativamente a biossido di zolfo e monossido di carbonio. Nessun superamento del valore limite anche per il biossido di azoto, l’ozono, il benzene ed il particolato atmosferico. Nella relazione viene altresì fatto rilevare che presenta criticità invece l’obiettivo di qualità dei dati in quanto l’elevata percentuale di dati non validi registrati nel corso dell’anno causati dal malfunzionamento delle apparecchiature, da interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica o da improvviso spegnimento delle cabine per condizioni metereologiche avverse, ha portato in molti casi al non raggiungimento dell’obiettivo di qualità. “I dati forniti –  dichiara l’Assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – sono rassicuranti. Se inoltre confrontiamo le rilevazioni della rete di monitoraggio sulla qualità dell’aria del 2015 con quelli registrati nei sei anni precedenti, si evince che abbiamo una situazione di stabilità complessiva con tutti valori che rispettano i limiti imposti dalla legge”.

RIFIUTI PERICOLOSI A SCICLI? LA SENATRICE PADUA CHIEDE CHIARIMENTI

download“In relazione ad alcune notizie stampa, contraddittorie nei loro contenuti, riguardanti un’autorizzazione concessa dalla Regione circa l’ampliamento di una discarica di rifiuti pericolosi e non in contrada Cuturi a Scicli, nella mia qualità istituzionale ho chiesto una serie di chiarimenti alle autorità competenti, e tra queste l’assessorato regionale all’Ambiente e la commissione straordinaria che amministra il Comune, per avere piena contezza su quali siano gli adempimenti in fase di espletamento e quali i concreti rischi che corre il territorio”. E’ quanto afferma la senatrice del Pd Venera Padua la quale precisa che, dalle dichiarazioni giornalistiche, “emergerebbe che l’ultima Giunta comunale si sia espressa in maniera parzialmente negativa rispetto all’ampliamento del sito così come riferito dalla commissione straordinaria. “Ho dunque chiesto – aggiunge la senatrice – di essere portata a piena conoscenza degli atti e dei fatti riguardanti la vicenda in questione così da fornire eventualmente le opportune informazioni alla popolazione locale giustamente preoccupata dalla vicenda”.

SCICLI, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER LA DISCARICA AUTORIZZATA DALLA REGIONE

images“Apprendo, da notizie di stampa, che la Regione Sicilia ha autorizzato la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi a Scicli, in contrada Cuturi. Intervenendo sempre a difesa dell’ambiente, essendo in prima fila a preservare il nostro territorio, come testimonia anche la battaglia che sto conducendo contro la realizzazione della discarica a Truncafila, assicuro sin da subito che sarò vigile e attento rispetto all’evolversi degli eventi”. Ad affermarlo è il deputato regionale Orazio Ragusa in ordine alla vicenda che sta suscitando parecchia preoccupazione tra i cittadini sciclitani. “Sarà mia cura – aggiunge l’on. Ragusa – recarmi immediatamente presso le autorità competenti regionali e locali al fine di acquisire tutte le necessarie informazioni a tutela della integrità del nostro più importante capitale: la bellezza del nostro territorio e della nostra città. Su questa, infatti, dobbiamo scommettere e lottare anche per il futuro. La ricchezza dei nostri monumenti, la specificità del nostro paesaggio rendono tutto ciò che riguarda Scicli una meta particolarmente gettonata dai visitatori e dai turisti. Ed è su questi aspetti che occorre costruire le basi per ripensare il futuro di una cittadina che, non a caso, nell’ultimo anno, ha visto crescere, e in maniera esponenziale, la presenza di turisti”.

LEGAMBIENTE SI OPPONE ALLE NUOVE RICHIESTE DELLA SOCIETA’ IRMINIO

irminUn dossier tecnico di Legambiente sulla valutazione delle attività estrattive in provincia di Ragusa contesta la richiesta di verifica di assoggettabilità presentata dalla società Irminio al Ministero dell’Ambiente che prevede di sottoporre l’aumento della durata delle prove di produzione da poche settimane a 24 mesi, da effettuare sui nuovi pozzi in via di perforazione lungo il fiume Irminio. L’Associazione ambientalista Iblea ritiene che la società petrolifera punta a spezzettare l’attività che prevede di realizzare (la eventuale coltivazione dei nuovi pozzi) per “evitare” la più complessa procedura di Valutazione Impatto Ambientale, contrariamente alla normativa italiana ed europea ma anche e soprattutto agli orientamenti giurisprudenziali in materia che ribadiscono che un progetto debba essere presentato nella sua interezza (ricerca e coltivazione).

AGGIUDICATI I LAVORI PER LA VALORIZZAZIONE E LA FRUIZIONE DELLE VALLATE DI SANTA DOMENICA E CAVA GONFALONE

 

vALLATA-SANTA-DOMENICA_07E’  stato aggiudicato all’impresa Savasta Vito di Ragusa un cottimo fiduciario per il prezzo di 119.570,018 euro. “I lavori che ci consentiranno di potere aprire alla libera fruizione quello che può essere considerato un autentico parco urbano ubicato nel cuore della città – dichiara il vice sindaco con delega ai centri storici Massimo Iannucci, riguarderanno un nuovo intervento di disboscamento in alcune zone, la realizzazione di passerelle per consentire la visita delle latomie esistenti nei siti, la realizzazione di alcuni scalini e rampe sui vari terrazzamenti per facilitare l’accesso ai disabili e consentire anche l’esecuzione delle opere di manutenzione che si renderanno periodicamente necessarie”.

L’OSSIGENO E’ VITA LA NON PER L’AMMINISTRAZIONE PICCITTO: TAGLIATI GLI ALBERI NELLE VIE DI MARINA DI RAGUSA

 

via del mare“L’ossigeno è vita. Ma sicuramente non per l’amministrazione comunale di Ragusa e per il suo assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Corallo”. La denuncia arriva dal gruppo consiliare di Insieme che è formato da Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marino ed Angelo La Porta. Le attenzioni dei consiglieri comunali si è fermata a Marina di Ragusa e precisamente all’estirpazione degli alberi nelle vie centrali della ridente frazione: via Vasco De Gama, via del Mare, via Portovenere, via Brin. Qui le strade sono davvero saccheggiate. Gli alberi sono stati tagliati ed i marciapiedi già ammattonati. “Se da un lato capiamo i problemi che le radici degli alberi stavano arrecando alle abitazioni ed alle fognature delle stesse e che quindi necessitavano un intervento, dall’altro non capiamo perché questi alberi che sono stati estirpati non sono stati sostituti con altre essere arboree meno devastanti per le fognature ed i marciapiedi. Insomma, si poteva fare la stessa cosa che si è fatta in piazza Duca degli Abruzzi. Ed invece nulla di tutto questo” – chiosa il gruppo di Insieme. “Chiediamo un pronto intervento di risistemazione di queste strade che han no bisogno anche di alberi e di viali alberati. E’ un sollecito ed un suggerimento prima di vederci costretti a presentare un’interrogazione al sindaco ed al presidente del Consiglio”.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARI CINQUESTELLE SULLA PIATTAFORMA VEGA

1396120141-la-sicilia-reportage-a-bordo-della-piattaforma-vegaLa piattaforma Vega, che si estende per 28 km al largo di Pozzallo, gestita da Edison per il 60%, oggetto di interrogazione parlamentare, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da parte del M5S. L’interrogazione segue alcune inchieste giornalistiche dalle quali è emerso che al largo di Pozzallo sarebbero stati smaltiti i rifiuti della piattaforma petrolifera Vega A nel pozzo sterile Vega 6 a 2800 metri di profondità. «La cosa che stupisce maggiormente – sottolinea la parlamentare Marialucia Lorefice, che sul tema è intervenuta anche con un’interrogazione della quale è prima firmataria- è che mentre il Ministro dell’Ambiente su richiesta dell’ISPRA, avrebbe chiesto il risarcimento del danno allo Stato per 70 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha raddoppiato la concessione petrolifera della piattaforma Vega A in Vega B. Praticamente una mano non sa cosa fa l’altra. Nell’interrogazione chiediamo proprio perché sia stato concesso il prolungamento della concessione per altri 10 anni alla Edison, nonostante il dossier dell’ISPRA parlasse già di ‘contaminazione’, anche alla luce del pericolo rappresentato da possibili terremoti in un’area altamente sismica. Visto che si è costituito parte civile nel procedimento penale sarebbe auspicabile venga verificata la correttezza delle concessioni. Non si può ignorare quanto sta accadendo al largo di Pozzallo. I tempi della giustizia evidentemente continuano a non collimare con le necessità dell’ambiente e del territorio, tantomeno con la salvaguardia della salute pubblica. Il Governo intervenga prima che sia troppo tardi».

Referendum trivelle del 17 aprile, il Sindaco Federico Piccitto comunica la propria partecipazione alla consultazione referendaria

 

downloadAderendo ad un preciso appello lanciato da Anci Sicilia, che invitava i sindaci dei comuni dell’Isola a dichiarare la propria partecipazione alla consultazione referendaria sulle “Trivelle” del prossimo 17 aprile, il primo cittadino di Ragusa, Federico Piccitto, comunica la propria partecipazione al voto. “Il referendum popolare abrogativo sulle trivellazioni in mare – dichiara il sindaco Piccitto – rappresenta per ogni cittadino un’importante opportunità per accendere i riflettori sulle scelte di politica energetica ed ambientale a livello nazionale e regionale, contribuendo ad avviare un responsabile coinvolgimento ed un effettivo confronto su temi così strategici come l’ambiente e l’energia per lo sviluppo e la tutela del proprio territorio”. Il quesito referendario, voluto da nove regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto) chiede ai cittadini di esprimersi sulla norma, contenuta nell’ultima legge di stabilità, che consente alle società petrolifere di estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane “per la durata di vita utile dei giacimenti”, quindi senza limiti di tempo.

IL MARE DI SICILIA COME LA BASILICATA? IL VERO VOLTO DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE: A LORO I PROFITTI E AI CITTADINI E ALL’AMBIENTE L’INQUINAMENTO

 

490930496“Dispiace rilevare che per risparmiare decine di milioni di euro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini”. “Siamo di fronte a criminalità organizzata ambientale su base imprenditoriale “. Commenta così l’inchiesta a carico dell’ENI per smaltimento illegale di rifiuti in Basilicata sulla quale si indaga anche per disastro ambientale il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Ma quello lucano è forse il caso più eclatante e più recente ma non è l’unico. Legambiente ricorda che è ancora pendente al Tribunale di Ragusa un’inchiesta del tutta simile a carico dell’Edison per “gravi e reiterati attentati alla salubrità dell’ambiente e dell’ecosistema marino attuando modalità criminali di smaltimento dei rifiuti e dei rifiuti pericolosi” causati dalla piattaforma di petrolio Vega davanti le coste ragusane. In questo caso, secondo l’inchiesta, si è avvelenato il mare con metalli tossici, idrocarburi policiclici aromatici, composti organici aromatici utilizzando cinquecentomila metri cubi di acque contaminate da rifiuti anche pericolosi e causando danni ambientali e contaminazioni chimiche nelle acque e nel sottosuolo circostanti. Il danno stimato dalla procura della repubblica di Ragusa è stimato in circa 70 milioni di euro. Risulta evidente – scrive Legambiente – come siano false tutte le rassicurazioni che le società petrolifere tentano di trasmettere ai cittadini circa i rischi derivanti dalla ricerca petrolifera a mare. Ogni giorno si avvelena il mare attraverso le operazioni di routine come dimostrato dalla ricerca Ispra sulle piattaforme petrolifere e reso noto da Greenpeace. Estremamente gravi inoltre le dimissioni della Ministra dello Sviluppo Economico, particolarmente inquietanti tenuto conto anche del fatto che è la stessa che a fine 2015 ha dato all’Edison l’autorizzazione a trivellare nuovi pozzi e istallare una nuova piattaforma davanti alle nostre coste. Emerge chiaramente come il governo faceva e fa grandi favori ai petrolieri a scapito delle popolazioni locali senza preoccuparsi dei danni alla salute all’ambiente e al mare. E’ anche per questo motivo che è necessario che gli italiani il 17 aprile vadano a votare SI al referendum contro le trivelle, per un futuro senza combustibili fossili e per difendere il mare noi stessi e le future generazioni dall’inquinamento e dai rischi del riscaldamento globale”.

DAL MONITORAGGIO DELL’ARPA NON RISULTATO SITUAZIONI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO CAUSATE DAGLI IMPIANTI DI OPERATORI TELEFONICI

 

ambienteLa struttura Territoriale di Ragusa Controlli dell’Arpa ha effettuato in questi ultimi mesi nel territorio comunale monitoraggi delle stazioni di diversi operatori telefonici al fine di verificare i livelli di inquinamento elettromagnetico. Dalle verifiche effettuate recentemente agli impianti posizionati sul terrazzo di una palazzina di Piazza Caduti di Nassiriya e sul balcone di una civile abitazione di Via Ugo La Malfa, viene evidenziato che i valori di campo elettromagnetico sono nettamente inferiori al limite previsto dalla normativa vigente. “Nel territorio del nostro comune – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente, Antonio Zanotto – si evince quindi anche alla luce di altri rilievi effettuati nei mesi scorsi in altri siti, come ad esempio in Contrada Gatto Corvino e Contrada Monachella, che i valori di emissione sono bassissimi e confermano quindi un’ottima qualità dell’aria, sotto il profilo di inquinamento elettromagnetico, tale da poter rassicurare pienamente la popolazione che può stare assolutamente tranquilla”.

ASSEGNATA A MARINA DI RAGUSA LA “BANDIERA VERDE 2016” LE NOSTRE SPIAGGE GIUDICATE A MISURA DI BAMBINO

 

marina-di-ragusaAcqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per far giocare tranquillamente i bambini, presenza di bagnini, gelaterie e locali pubblici nei pressi degli arenili: sono questi alcuni dei requisiti che hanno fatto sì che Marina di Ragusa con le sue lunghe spiagge, anche quest’anno, venisse inserita dai pediatri italiani nell’elenco delle località balneari a misura di bambino a cui è stata assegnata la “Bandiera verde 2016”. “Siamo contenti – dichiarano il sindaco Federico Piccitto e l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – che anche per quest’anno i pediatri italiani abbiano deciso di continuare a premiare Marina di Ragusa. E’ questo il segno che le nostre spiagge, il nostro mare continuano ad essere ancora puliti, sicuri, a misura di bambino ed a maggior ragione per tutti. I diversi servizi offerti inoltre, dalle gelaterie, pizzerie e ristoranti hanno reso Marina di Ragusa una delle più gettonate mete turistiche non solo da parte delle famiglie italiane ma anche di diverse migliaia di turisti che scelgono sempre più numerosi per i loro piccoli, le nostre spiagge dorate”.

17 APRILE 2016 – REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLE APPELLO DEL COMITATO PROVINCIALE NO TRIV

 

unnamed_1_10Il 17 aprile 2016 il popolo italiano sarà chiamato a votare per il Referendum contro le Trivelle in mare. L’invito è di votare SI’ per abrogare la norma introdotta dall’ultima Legge di Stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas che insistono nella zona di mare vicina alla costa di non avere più scadenza. Con la Legge di Stabilità 2016, infatti, le licenze già in essere entro le 12 miglia dalla costa sono diventate “sine die”. Le trivelle sono il simbolo tecnologico del PETROLIO: vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. La vera posta in gioco di questo Referendum è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata. Non dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile, ma affermare la volontà dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale. Per pochi barili di petrolio non vale certo la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e terrestre ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese. Quindi il vero quesito è: Vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione? Al Referendum del 17 Aprile inviteremo i cittadini a votare SI’, perché vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e la febbre del Pianeta. Ed ora l’appello importantissimo per far sì che i cittadini sappiano e vadano a votare per il si. Scrive il comitato No Triv. “Oltre che a livello nazionale , a livello locale si sono costituiti dei comitati territoriali per moltiplicare la mobilitazione e diffondere capillarmente l’informazione in tutti i territori e metterà a disposizione strumenti comuni di comunicazione, di approfondimento e di mobilitazione. Ma tutto ciò ha anche un costo. Oltre alle campagne di sottoscrizione e di autofinaziamento è necessario che tutti coloro che sostengono il SI al referendum e sono nelle istituzioni locali , amministratori e consiglieri comunali diano un contributo , ad esempio il 30% del gettone di presenza per i mesi dall’inizio del 2016 fino al 17 aprile data del referendum. Ovviamente il contributo è volontario ma ci aspettiamo un gesto di generosità. Per l’eventuale adesione si prega di dare risposta tramite mail agli indirizzi claudconti@tiscali.it oppure comitato notrivibleo@gmail.com indicando l’importo e il recapito telefonico. Verrete contattati”.

A RAGUSA SI SPERIMENTA DA APRILE LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

 

mobilita_sostenibile2--400x300Ragusa sarà la prima città in Europa a testare la soluzione che rappresenta la perfetta sintesi tra autobus e taxi: un servizio su linea fissa disponibile a richiesta. La richiesta viene gestita tramite l’App dedicata, che indica i tempi di attesa e consente di selezionare il punto di partenza e la destinazione. Algoritmi intelligenti garantiscono la presenza dei veicoli dove servono e quando servono, riducendo i tempi di attesa al minimo e ottimizzando l’occupazione a bordo. Sono stati stabiliti due percorsi circolari cittadini, uno che collega Ragusa Ibla con Ragusa Ovest e l’altro che collega il centro storico superiore con Ragusa Sud, tenendo conto delle verifiche e dei riscontri acquisiti con il coinvolgimento dei cittadini attraverso i social network, la stampa e questionari, cercando così di venire incontro ai loro bisogni e preferenze. La sperimentazione di mobilità alternativa avrà la durata di tre settimane con inizio il 18 aprile. Il servizio sarà gratuito, anche grazie al contributo di numerose attività commerciali che sponsorizzano il servizio.

PETROLIO, UNA MAREA NERA IN UN’ISOLA TUNISINA

Marea-nera-in-Tunisia-anche-il-M5S-chiede-chiarezza-316x420Nella notte tra il 12 e il 13 marzo un centinaio di km a Sud di Lampedusa, a largo dell’isola tunisina di Kerkennah, è successo un fatto, seppur passato quasi sotto silenzio, che dovrebbe far riflettere gli italiani in vista del referendum sulle trivellazioni in mare del 17 aprile.La notizia arriva da legambiente che scrive:” Un tubo di una piattaforma, la Cercina 7 della società Thyna Petroleum Services si è rotto, a quanto riportano fonti di stampa tunisine. Gli abitanti della località turistica la mattina di domenica 13 al loro risveglio hanno trovato le spiagge nere, imbrattate di greggio, come si vede dalle foto sotto pubblicate. Non è il primo incidente: una condotta della stessa piattaforma, situata a 7 km dalla costa, già nel 2010 aveva causato uno sversamento. L’incidente – denuncia Legambiente – è stato praticamente ignorato dalla stampa, escluso qualche sito tunisino che riporta che i ministeri tunisini della Salute e dell’Ambiente hanno aperto un’inchiesta per chiarire le responsabilità della società Thyna Petroleum Services, a cui sarebbe imputabile il danno. Ma per la società civile che risiede sull’isola, di cui sono stati ricoperti di greggio tre chilometri di spiaggia, è invece una vera e propria catastrofe ecologica e sociale. Le conseguenze dell’incidente sono, infatti, drammatiche per la popolazione dell’arcipelago che vive essenzialmente di pesca”. “Non occorrono incidenti del genere per dimostrare che le attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi possono avere un impatto rilevante sull’ecosistema marino – commentano i presidenti dei circoli di Legambiente di Ragusa Modica e Ispica – ma questi episodi drammatici fanno purtroppo da ulteriore monito sulle possibili conseguenze delle attività delle piattaforme. Anche le attività di routine possono, peraltro, rilasciare sostanze chimiche inquinanti e pericolose nell’ecosistema marino, come olii, greggio, metalli pesanti o altre sostanze contaminanti, con gravi conseguenze sull’ambiente circostante come denunciato dal dissier di Greenpeace. “Senza considerare – aggiungono i responsabili di Legambiente – che i mari italiani sono mari ‘chiusi’ e un eventuale incidente nei pozzi petroliferi offshore o durante il trasporto di petrolio sarebbe fonte di danni incalcolabili con effetti immediati e a lungo termine su ambiente, qualità della vita e con ripercussioni gravissime sull’economia turistica e della pesca”.

 

RAGUSA, NO DELLA GIUNTA PICCITTO AD UNA NUOVA PERFORAZIONE DI PETROLIO

spirt1La giunta municipale riunitasi questo giovedì ha espresso l’assoluto dissenso e contrarietà alla non assoggettabilità alla Valutazione d’Impatto Ambientale del progetto “Estensione temporale di una eventuale prova di produzione di lunga durata su tre pozzi esplorativi siti in Contrada Buglia Sottana”, presentato dalla Società Irminio. La giunta municipale ha così formalmente fatto propri i rilievi riportati nella relazione redatta dai tecnici comunali del Settore Ambiente ed Energia. Nella relazione tecnica, parte integrante del provvedimento approvato, si osserva infatti che “l’attività oggetto della richiesta di assoggettabilità a VIA è fortemente impattante per l’ambiente oggetto di intervento e non possono pertanto essere esclusi inevitabili e devastanti danni alla flora, fauna, al suolo e sottosuolo nonché agli abitanti del territorio del Comune di Ragusa e alle risorse e agli ecosistemi del sito oggetto di intervento”. Copia della delibera e della relazione tecnica saranno trasmessi ai Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, dello Sviluppo Economico, alla Regione Siciliana, alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa ed agli altri enti ed organismi coinvolti nelle valutazioni di competenza. Una scelta ambientalista e perfettamente in linea con il pensiero del movimento cinque stelle.

RAGUSA, PUBBLICATO IL BANDO PER IL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI

timthumbE’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il bando di gara relativo al nuovo servizio di igiene urbana dell’ARO Ragusa coincidente con il territorio del Comune di Ragusa. Il servizio, per una durata di sette anni, prevede un importo complessivo di 89.978.204,97 euro. La scadenza delle offerte o domande di partecipazione per il bando, attivato con il sistema della procedura aperta, da inviare alla sezione provinciale dell’Urega di Ragusa, è fissata entro il 9 maggio dell’anno in corso. “Siamo giunti – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Zanotto – all’ultimo passaggio tecnico prima della piena operatività del nuovo sistema di gestione del servizio di igiene ambientale per la città di Ragusa, che rappresenta una vera e propria rivoluzione, e pone la nostra città come un modello virtuoso da seguire sia nel territorio siciliano che a livello nazionale. L’aspetto più evidente del nuovo progetto di gestione del servizio riguarda l’estensione a tutto il territorio urbano del sistema di raccolta differenziata porta a porta, con l’obiettivo di raggiungere, in tempi brevi, un livello del 70% di rifiuti differenziati. Tra le novità tecniche principali, figura inoltre il passaggio alla tariffazione puntuale basata sul principio europeo di un calcolo dei costi determinato dalla quantità di rifiuti effettivamente prodotta, con monitoraggio di ogni singola frazione raccolta quotidianamente mediante tecnologia transponder. Una tariffazione, quindi, più equa, trasparente ed incentivante, che premierà i cittadini più virtuosi. Attraverso tale meccanismo, il Comune potrà inoltre contare su una drastica riduzione dei rifiuti conferiti in discarica, una maggiore efficienza del servizio tramite un’attenta riorganizzazione delle risorse aggiuntive a disposizione e, soprattutto, mediante il passaggio ad una nuova cultura, per la nostra comunità, sul fronte della gestione dei rifiuti, all’insegna dei principi di educazione al rispetto ed alla tutela dell’ambiente, che rappresentano i cardini essenziali del progetto Rifiuti Zero, cui si associa una cultura del riuso, anch’essa favorita dal nuovo sistema di gestione”.

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