21-10-2017
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LEGAMBIENTE SI OPPONE ALLE TRIVELLE A SCICLI

colle san matteo scicliSecondo il circolo Il Carrubo di Legambiente, uno dei gioielli del patrimonio artistico e ambientale della Sicilia, “forse il luogo dove il modello di sviluppo basato sul turismo culturale  di qualità e sull’agricoltura sta funzionando, è a rischio trivellazioni”. “La società Irminio, la stessa che sta trivellando a poche centinaia di metri dal fiume omonimo e che produce rifiuti speciali compatibili con l’impianto di trattamento dell’A.Ci.F – prosegue l’associazione ambientalista ragusana -, ha presentato la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell’Ambiente per prospezioni geofisiche. Un intervento propedeutico alle trivellazioni vere e proprie”. “Tutto il territorio comunale è soggetto a ricerche, anche quello a breve distanza dal centro urbano. Teoricamente – spiega Claudio Conti presidente Legambiente Ragusa – potremmo vedere spuntare una trivella alle spalle della chiesa di San Matteo, del convento della Croce o del convento delle Milizie con le conseguenze che tutti possono immaginare. Il petrolio, se trovato, potrebbe vanificare tutto lo sviluppo che la comunità sciclitana ha saputo costruire negli ultimi 15 anni distruggendo posti di lavoro senza portarne di nuovi,  visto che i ‘trivellatori’ ricorrerebbero in gran parte a ingegneri e tecnici già impiegati che conoscono il mestiere”. Contro questa “deriva petrolifera nel territorio ibleo” Legambiente, come già fatto a Ragusa,  ha presentato al Ministero dell’Ambiente osservazioni avverse alla Valutazione di Impatto Ambientale delle trivelle e invita associazioni, istituzioni ed anche semplici cittadini di Scicli a fare altrettanto entro il 17 luglio.

A RANDELLO UN PRIVATO CHIUDE L’ACCESSO ALLA SCOGLIERA E COSTRUISCE UNA STRADA IN UN AREA DI MASSIMA TUTELA

cancello (1)Legambiente Ragusa denuncia: “Randello ancora protagonista di abusi, in 24 ore, tra il 30 Giugno e il 1 luglio 2016, alla velocità di un fulmine, è stato completamente stravolto l’accesso sulla scogliera dei Canalotti. Un privato, con l’impiego di operai e mezzi, ha movimentato grosse porzioni di terreno e di materiali palesemente estranei alle caratteristiche naturali degli elementi costitutivi dell’habitat, ed ha costruito una strada, sembrerebbe ad esclusivo uso privato, creando un percorso alternativo di accesso alla scogliera. Pare che l’opera di messa in posa della nuova strada e la sua relativa chiusura siano finalizzati all’esclusivo passaggio dei proprietari delle villette ubicate entro la fascia dei 300 metri dalla battigia. La vecchia strada di accesso è stata chiusa da una recinzione creando nell’arco di un brevissimo tempo lo stravolgimento della fruizione pubblica del sito. L’area oggetto della trasformazione ricade nel paesaggio locale 6M del Piano Paesaggistico Regionale della provincia di Ragusa – Paesaggio costiero del SIC Randello, Punta Braccetto, Branco Piccolo-Passo Marinaro, Canalotti, aree di massima tutela che rappresentano le ‘invarianti’ del paesaggio. In tali aree, è esclusa ogni tipo di edificazione, aprire nuove strade, poiché vigono prescrizioni sull’uso del suolo e sulla tutela dell’Habitat. I fatti registrati negli scorsi giorni a Randello, sui quali sono intervenute le autorità competenti, sono da considerarsi di grave entità e di estremo allarme, per il mantenimento della piena fruibilità pubblica del sito e la sua tutela”. Firmato Legambiente Ragusa

RANDELLO SBARRATA 

DCIM100GOPROUna sbarra ed annessa recinzione posizionate in queste ore impedisce l’accesso allo spiaggione. Protestano Fare Verde Vittoria e Comitato Randello Libera. “Dopo i pietroni con catena della grande bruttezza di due stagioni fa – affermano quelli di Randello Libera -, ora è la sbarra della impudenza, frutto probabile di arbitrio, che inibisce il libero accesso ad uno dei luoghi pubblici più suggestivi del nostro litorale”. Fare Verde parla lavori impattanti a Canalotti – Punta Braccetto, nel Demanio Forestale in area protetta classificata 6m, Paesaggio costiero livello di Tutela 3: “Dopo tre giorni di solleciti è intervenuta la Polizia Municipale di Ragusa, accertando la non conformità dei lavori eseguiti con quanto autorizzato”. Fare Verde Vittoria si chiede “come possa ancora avvenire che un privato effettui  lavori di spianamento delle sabbie e della vegetazione, nonchè la movimentazione con mezzi ed operai, di tonnellate di materiali esterni, quali pietrisco bianco e brecciolino, atti a creare una nuova via di accesso, senza che nessuno intervenga? Ci chiediamo come un privato possa in un giorno alterare lo stato dei luoghi, smontare un cancello di proprietà della Forestale, riposizionandolo ancorato su basi di cemento nella strada nuova, appena creata, senza che la Forestale si accorga di nulla? Sono stati autorizzati questi interventi impattanti e da chi? Può un privato decidere autonomamente di stravolgere le modalità di accesso ad un’area protetta, cambiando la viabilità e condizionando e mettendo a serio rischio la pubblica fruibilità ad uno dei siti più pregiati del nostro territorio, senza che nessuna autorità batta ciglio?  Episodi molto gravi che gettano ombre sugli attori di questa vicenda; molte sono le domande che verranno poste con azioni formali nelle sedi opportune. A nostro avviso sembrerebbe essere in atto un nuovo tentativo di alienare il bene pubblico alla libera fruizione. Una vicenda torbida in cui un fatto è chiaro, il Dipartimento Forestale non vede, non sente e non risponde al telefono”!

RAGUSA, BOCCIATURA DELL’ART. 48 DEL PIANO REGOLATORE – LEGAMBIENTE: SI PONGA RIMEDIO AL PIU’ PRESTO

 

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo e pubblichiamo. “La bocciatura dell’art. 48 delle N.T.A del Piano Regolatore Generale è una delle pagine nere per la nostra Città. La situazione, per fortuna, è rimediabile e, grazie all’approvazione definitiva  del Piano Paesaggistico, non causerà gravi danni.  A chi oggi diffonde notizie false dicendo che ora tutti  potranno di nuovo costruire in campagna diciamo di leggere  attentamente l’art. 20 del Piano Paesaggistico. – Nelle aree individuate quali zone E dagli strumenti urbanistici comunali, nonché aventi carattere agricolo rurale così come definito nei contesti di cui ai successivi paesaggi locali, è consentita la sola realizzazione di fabbricati rurali da destinare ad attività a supporto dell’uso agricolo dei fondi, nonché delle attività connesse all’agricoltura, nel rispetto del carattere insediativo rurale. Tali prescrizioni sono esecutive nelle more della redazione o adeguamento degli strumenti urbanistici e sono attuate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali. – Quindi ciò che doveva fare il comune con l’approvazione dell’art. 48, verificare che i richiedenti le concessioni edilizia in zona E siano veri agricoltori,  lo dovrà fare la Soprintendenza di Ragusa, anche se non è il suo mestiere. L’art. 48, con l’introduzione dell’obbligo di presentazione di un piano agricolo aziendale rispondeva a questo compito:  è quello che si fa in UN PAESE CIVILE. I consiglieri comunali, alcuni dei quali evidentemente  rispondono ancora oggi agli stessi interessi che hanno cercato di bloccare negli anni passati il Piano Paesaggistico, hanno avuto vita facile, cogliendo al volo la superficialità  dei consiglieri di maggioranza che hanno voluto difendere a tutti i costi  la pretesa dell’A.C. di inserire in modo inopportuno nell’ art. 48 elementi, quali quelli sulle trivelle, che andavano inseriti in altre parti del PRG. Ciò ha causato la bocciatura dell’atto. Il risultato, per la felicità dei – Consiglieri Cementificatori-,   è che si è bloccato il percorso verso l’obiettivo del consumo zero di suolo e non si è ottenuto nulla sulle trivellazioni. Chi è sensibile alle tematiche  del consumo di suolo zero, rifiuti zero, energie rinnovabili dovrà  riflettere sugli errori commessi. Sarà pur vero che il Sindaco avrà portato una delibera invotabile, ma non è questo il punto. L’obiettivo principale che ci dobbiamo porre è il rispetto di  un Piano sovraordinato quale quello Paesaggistico. Il rispetto del Piano Paesaggistico è un onore ed un onere che i Consiglieri Comunali hanno verso la cittadinanza. Tutelare l’ambiente ed il Paesaggio è un DOVERE CIVICO che attiene anche ai principi costituzionali. Non si tratta  di certo di un principio dettato da un’ideologia becero-ambientalista come qualche –ignorante- sostiene. Riteniamo che a questo punto occorra riportare quanto prima in Consiglio l’art. 48 relativo alle sole norme sulle edificazioni; esso avrebbe certamente i voti per essere approvato. Per quanto concerne l’altra variante riguardante la regolamentazione di tutte le attività energetiche sul territorio comunale, sarebbe opportuno riproporla dopo l’estate. Legambiente è pronta a prestare la propria collaborazione con personalità di estrazione tecnico-scientifica e giuridica, sia locale che nazionale,  per contribuire all’elaborazione di questa variante, se verrà invitata”. Firmato Lebambiente Ragusa

Moria di pesci al fiume Irminio

fiume irminioSabato scorso, qualche ora dopo l’ondata temporalesca che si è scaricata su Ragusa, i ragazzi del Sahara Club, effettuando un normale giro lungo il percorso del fiume Irminio, hanno notato una strana moria di piccoli pesci rendendosi conto che le acque emanavano un forte odore di carburante. Davanti questo macabro spettacolo non rimaneva altro che denunciare il fatto alle autorità competenti facendo scattare i controlli dell’Arpa. Con molte probabilità qualcuno, approfittando dei temporali di questi giorni, ha scaricato liquami inquinanti creando un grave danno alla fauna fluviale dell’Irminio. I Soci del Sahara Club 4×4 di Ragusa, già da tempo impegnati nel sociale come l’annuale Trial Uic, i Tour in favore dei Ragazzi dell’Anffas di Ragusa e l’appartenenza al gruppo di volontariato di Protezione Civile Comunale, sono una vera e propria risorsa di monitoraggio del territorio in grado di controllare parti del territorio che non possono essere altrimenti monitorate dalle forze dell’ordine in quanto poco accessibili.

APPROVATO IL PIANO PAESAGGISTICO : SALVATI I PAESAGGI RURALI RAGUSANI

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Scrive il circolo “Il Carrubo” di Legambiente: “Con la approvazione definitiva del piano paesaggistico di Ragusa finalmente arrivano regole certe di tutela del paesaggio. Una delle più importanti è senza dubbio quella relativa alle zone con livello di tutela 2 ( art. 20 ) che consente, nelle aree individuate quali zone E (agricole) degli strumenti urbanistici comunali, soltanto la realizzazione di fabbricati rurali da destinare ad attività a supporto dell’ uso agricolo del fondo, nonché delle attività connesse all’agricoltura. Intendendosi per fabbricato rurale ad uso abitativo quello posseduto e utilizzato quale propria abitazione dall’imprenditore agricolo. Parimenti sono consentiti i fabbricati rurali di servizio cioè quelli strumentali alle attività agricole di cui all’art. 2135 del codice civile. Quindi nessun problema per gli agricoltori e le imprese agricole vere che potranno continuare ad operare come prima. Come abbiamo sempre affermato, e la Regione  Sicilia lo certifica, per proteggere il paesaggio dell’altopiano ibleo, che assume così un valore costituzionalmente tutelato, non può essere consentita la realizzazione di nuove prime e seconde case ad uso civile, in passato spesso rappresentate da lottizzazioni abusive . L’unica possibilità per chi vuole abitare in campagna  rimane il riuso e la rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico esistente (art. 42). Queste regole, che dovranno essere fatte rispettare immediatamente dalla Soprintendenza, entro due anni dovranno essere recepite dai piani regolatori. Finisce così una stagione di assalto al territorio, speculazioni edilizie e distruzione di quei paesaggi che ci invidiano in tutto il mondo ed inizia una nuova stagione di recupero e riqualificazione del paesaggio che passa attraverso l’abbattimento delle diverse lottizzazioni abusive individuate e sanzionate dalla Regione Sicilia e della magistratura, prima fra tutte quella delle 5 villette di San Giacomo. La variante all’art. 48 quindi non è altro che una presa d’atto conseguente all’approvazione del piano paesaggistico. Va approvata dal consiglio comunale senza tanti indugi, altrimenti verrà un commissario a farlo”. Firmato Legambiente Ragusa

Appello M5S: “Ragusani, ambientalisti venite in Comune oggi a sostenere la variante dell’art. 48 del Prg” 

trivelle a ragusa“Oggi l’Aula consiliare discuterà un atto fondamentale per lo sviluppo ed il futuro di Ragusa, la variante dell’art. 48 al Piano regolatore. Una riforma che potrà salvaguardare, qualora venisse approvata e non stravolta, le nostre zone agricole ed incentivare al contempo l’economia del territorio nel pieno rispetto delle nostre ricchezze naturali”, così dichiarano Filippo Spadola e Davide Brugaletta, consiglieri comunali dei 5 Stelle, che proseguono: “In Consiglio si giocherà una partita decisiva per Ragusa, per questo lanciamo un appello ai cittadini, ovviamente, ma anche e soprattutto a tutte quelle associazioni e movimenti che da sempre si sono battute per la tutela dell’ambiente, nonché a quelle forze politiche, presenti e no in Consiglio, affinché facciano sentire la propria voce per scongiurare qualsiasi stravolgimento dell’atto. Nell’ultima seduta del Consiglio ci è dispiaciuto non vedere nessuno di questi rappresentanti a Palazzo dell’Aquila. Il consumo del territorio, lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi e lo sviluppo di un’economia ecosostenibile riguarda tutti da vicino”.

GRANDE SUCCESSO DI SPIAGGE PULITE DI LEGAMBIENTE

10371691-300x200Al di là di ogni più rosea previsione l’edizione 2016 di Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente. Più di trecento volontari fra sabato e domenica hanno ripulito cinque spiagge della provincia di Ragusa : Santa Maria del Focallo ad Ispica ( circa 40 partecipanti di cui 10 migranti ), Maganuco a Modica ( circa 60 partecipanti di cui 10 migranti ), Micenci e la spiaggia di Ponente a Donnalucata ( circa 100 partecipanti di cui 40 migranti in parte minori ) e Randello a Ragusa ( circa 120 partecipanti di cui 60 migranti ). Ma il contributo più gradito e sorprendente è stata la partecipazione degli oltre 100 migranti richiedenti asilo accompagnati dagli operatori di diversi centri di accoglienza come lo SPRAR di Ispica, la coop Filotea, la Chiesa Valdese e molte altre associazioni e cooperative. Oltre 200 i sacchi di rifiuti raccolti tra i quali spiccano come sempre tanta plastica e polistirolo rilasciati dal mare, ma anche bottiglie di vetro, pneumatici, legno e, soprattutto a Donnalucata, tanto materiale edile da demolizione che purtroppo non è stato possibile raccogliere interamente. Diverse le persone, nelle spiagge urbane, che si sono unite spontaneamente ai volontari, segno che una parte dei cittadini è molto sensibile al problema. Purtroppo lo stesso non si può dire per tutti coloro che, con scarso senso civico, trattano le spiagge come terra di nessuno. La grande partecipazione dei cittadini a questa iniziativa testimonia che il mare è sentito come bene comune che occorre difendere dall’incuria delle amministrazioni comunale, da ogni tentativo di privatizzazione e di edificazione abusiva – rischi ben presenti a Randello – ma anche da interventi assurdi come la costruzione di frangiflutti lungo le coste di Ispica.

VALVOLE TERMOSTATICHE IN TUTTI I TERMOSIFONI DEGLI UFFICI COMUNALI DI RAGUSA

 

download (1)L’impresa Giummarra Giorgio è la ditta aggiudicataria dei lavori di fornitura e posa in opera di valvole termostatiche negli uffici comunali per il cui intervento è stato approvato un progetto della spesa di 25.000 euro. “Si tratta di un intervento straordinario di efficientamento energetico degli stabili comunali programmato da questa Amministrazione – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – che ci consentirà con l’installazione delle valvole termostatiche nei termosifoni di regolare la temperatura in ogni ambiente consentendo così un risparmio sui consumi di metano”.

PETROLIERI ALL’ASSALTO DEL COMMISSARIO MONTALBANO: DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo e pubblichiamo: “Con la pubblicazione su un quotidiano nazionale del 18 maggio, che non è letto in Sicilia, parte l’iter per le trivellazioni sul territorio di Scicli. La società Irminio, la società americana  che sta trivellando lungo il corso del fiume irminio in territorio di Ragusa a poche centinaia di metri dal territorio di Scicli, ha infatti avanzato al Ministero dell’Ambiente una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale su un progetto relativo alla Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi  che fa riferimento al  Decreto Assessoriale n. 190 titolo minerario “Permesso di Ricerca Idrocarburi Scicli” rilasciato in data 2 aprile 2014 dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana. La ricerca di idrocarburi è finalizzata all’individuazione anche nel territorio di Scicli di depositi di olio e gas già rinvenute nella piattaforma Vega a mare, lungo il fiume Irminio e nei giacimenti di Ragusa, Tresauro, Gela e in numerosi altri. Ecco che si materializza da qui a pochi anni la minaccia delle trivelle accanto all’ufficio del commissario Montalbano. E così si rischia l’addio al miracolo turistico di Scicli. L’impianto di trattamento dei rifiuti in contrada Cuturi contro il quale l’intera città si è schierata non è che l’avanguardia delle trivelle. Infatti l’impianto di contrada Cuturi tratterà i rifiuti liquidi provenienti dalle trivellazioni petrolifere. Già oggi l’A.Ci.F lo fa, in piccolo, trattando fanghi e rifiuti di perforazione contenenti barite che sono tipiche delle trivellazioni di petrolio. E considerato che quasi tutta la provincia di Ragusa è soggetta a ricerche di petrolio, ecco che qualcuno ha pensato bene di portarsi avanti costruendo un nuovo grande impianto di trattamento rifiuti da petrolio. A Scicli si vuole replicare, in dimensioni più ridotte, la situazione della Basilicata con i campi pozzi di Viggiano e Tempa Rossa e gli impianti di trattamento dei rifiuti liquidi derivanti dalla produzione di petrolio. Solo che in Basilicata il petrolio non ha portato nessun vantaggio per la popolazione locale, ma una situazione, dopo lo scandalo che ha costretto alle dimissioni il ministro Guidi, che il procuratore nazionale antimafia Roberti ha così definito: Siamo di fronte a una organizzazione criminale di stampo mafioso, organizzata su base imprenditoriale”, aggiungendo poi che “ dispiace rilevare che per risparmiare denaro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini”. Scicli non ha bisogno certamente di ciò”. Firmato Legambiente

RAGUSA, IMPERMEABILIZZAZIONE DI CORPI EDILIZI NEI CIMITERI COMUNALI CON GUAINE FOTOVOLTAICHE

Ferrari_srl_Chiusa_impianto_copertura_(1)L’intervento consentirà di ripristinare i sistemi di impermeabilizzazione dei manufatti edilizi ospitanti i colombari presso i cimiteri cittadini di Ragusa Centro e Ibla, fortemente degradati per vetustà, e nel contempo di produrre energia elettrica tramite l’applicazione a caldo di guaine fotovoltaiche. Ciascun generatore fotovoltaico sarà collegato agli impianti elettrici dei due cimiteri in modalità connessa alla rete elettrica pubblica e gestito in regime tecnico commerciale di scambio sul posto, tramite convenzione da stipulare con GSE spa. Per l’edificio sito nel cimitero di Ragusa Centro il generatore fotovoltaico avrà la potenza nominale di 10,06 kWp, mentre per quello di Ibla di 9,79 kWp. Per la realizzazione dei lavori, che dovranno essere eseguiti in tre mesi dalla consegna, è stata impegnata la somma complessiva di 150.000 euro. “E’ un intervento che si inquadra nella strategia generale dell’amministrazione comunale in tema di energie alternative – afferma l’assessore competente Antonio Zanotto – Incrementeremo così la quota di energia elettrica autoprodotta negli edifici e nei servizi di competenza comunale mediante l’utilizzo di superfici di copertura, in linea con gli obiettivi specifici stabiliti nelle azioni del PAES”.

SABATO 21 MAGGIO UNA MANIFESTAZIONE ALLA SCOPERTA DELLA CAVA SANTA DOMENICA E DI UN VECCHIO MULINO AD ACQUA

 

vALLATA-SANTA-DOMENICA_07Il Comitato cittadino Cava Santa Domenica organizza con il patrocinio del Comune di Ragusa, sabato 21 maggio prossimo, una manifestazione pubblica intitolata Nel cuore della Cava, la Latomia della Carcara  Scopo dell’evento è quello di far scoprire e vivere ai cittadini le bellezze nascoste e poco conosciute della Cava Santa Domenica. Nella stessa giornata, sempre con il patrocinio del Comune, su proposta dell’azienda agricola biologica “La Timpa Tempo e Natura”, socia dell’Associazione nazionale dei mulini storici d’Italia, che gestisce un mulino ad acqua nella stessa Vallata Santa Domenica, sarà aperto per la visita guidata il Molino denominato “Ro mulinaro Giummarra”. Questa iniziativa si inquadra nell’ambito delle “Giornate Europee dei mulini” che si tiene il 21 e 22 maggio. La visita all’interno Della Vallata Santa Domenica organizzata dal Comitato cittadino Cava Santa Domenica che si avvarrà della collaborazione dei volontari della Protezione civile comunale, si articolerà nel seguente modo: nella mattinata, con inizio alle 8,30, visita guidata di alcune scolaresche, accompagnate dai membri del Comitato, con la collaborazione di archeologi e narratori, all’interno della Cava partendo da Largo San Paolo fino alla Carcara sotto il Ponte Vecchio; nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, accesso libero per tutti alla Cava (con accesso principale e preferenziale da Largo San Paolo) con possibilità di visitare liberamente la Cava e raggiungere alcuni punti interni della stessa in cui si terranno piccole attrazioni. Per quanto concerne invece la visita guidata all’antico mulino ad acqua, la mattinata di sabato 21 maggio sarà riservata alle scolaresche mentre il pomeriggio dalle 16,30 in poi, è prevista la visita libera della struttura. Il molino si raggiunge percorrendo la parte bassa di via Risorgimento in direzione Ibla, svoltando quindi a sinistra all’altezza della chiesetta di San Bartolomeo, ubicata sulla stradella laterale della carreggiata attraverso la quale si accedeva agli ex vivai Ruta. “Abbiamo ritenuto opportuno concedere il patrocinio delle due iniziative – dichiarano il vice sindaco con delega ai centri storici, Massimo Iannucci e l’assessore all’ambiente, Antonio Zanotto – in quanto riteniamo che le manifestazioni si inquadrino nel percorso intrapreso da questa Amministrazione che mira al recupero, valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico come la Vallata Santa Domenica che unisce gli antichi quartieri di Ibla e Ragusa”.

ORARI DI APERTURA DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA DI VIA PAESTUM

bilanciaL’Assessorato all’energia ed ambiente ricorda ai cittadini che gli orari di apertura del Centro Comunale di Raccolta di via Paestum sono i seguenti: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato , dalle ore 8 alle ore 14; martedì e giovedì, dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16.

LA VERA RIVOLUZIONE: CASE IN PAGLIA

casa di paglia immagineL’azienda Olivo insieme all’associazione La boa e l’Ordine degli architetti di Ragusa terrà un workshop presso il cantiere, dove nascerà un B&B Atelier Sempreverde, sito a Punta secca, Santa Croce Camerina il 7/8 e 14/15 maggio, sulle costruzioni in balle di paglia ed intonaci in terra cruda, con il patrocinio di Legambiente, Ordine degli Ingegneri, Cna. A e Scuola edile Ente sfera di Ragusa. Per l’azienda Olivo l’uso di materiali naturali e l’attivazione di procedure edilizie a basse emissioni di CO2 è fondamentale per rendere la pratica edilizia più sostenibile per il pianeta. La casa di paglia, diversamente da come comunemente si pensa, con tutte le sue peculiarità, è l’esempio più calzante di architettura sostenibile. Il corso prevede la realizzazione del tamponamento di una struttura in legno mediante balle di paglia. Si vedrà come maneggiare, ridimensionare, modificare, ritagliare e mettere in opera delle balle di paglia per ottenere dei muri solidi e ben isolati. L’intonaco ideale per dei muri così naturali e traspiranti è quello realizzato con l’argilla o con la calce, si vedrà quindi come preparare ed applicare differenti mix di intonaco a partire dagli ingredienti base. Spiegheranno inoltre come fare a riconoscere una buona terra per intonaci. Il docente che terrà il corso è Angela Granzotto, scienziata ambientale, approfondendo la tematica del’autoristrutturazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica con materiali naturali e tradizionali. Si è specializzata sulla terra cruda con Bill e Athena Steen (tra i massimi esperti mondiali di case in paglia e terra cruda); si è specializzata come docente su paglia e terra cruda con Stefano Soldati e Barbara Jones. Tiene ogni anno diversi corsi di costruzioni in paglia e intonaci in terra cruda e calce.

RAGUSA, NUOVI ORARI DI APERTURA DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA DI VIA PAESTUM

 

downloadL’Assessorato all’energia ed ambiente rende noto che il Centro Comunale di Raccolta di via Paestum in cui, tra l’altro, è operativa la bilancia pesa rifiuti, osserverà i seguenti nuovi orari di apertura: lunedì-mercoledì e venerdì, dalle ore 8 alle ore 14; martedì e giovedì, dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 14,30 alle ore 16.

Legambiente: “Non sarà il mancato raggiungimento del quorum a salvare le fonti fossili. Ora spetta al Governo rispettare gli impegni presi a Parigi”

103825224-e556f827-5212-42f7-acfa-d97b0d03156f“Il quorum non è stato raggiunto ma di due cose siamo certi. La prima è che la proroga senza limiti delle concessioni per l’estrazione di petrolio e gas rimane una colossale ingiustizia, in contrasto con le regole del diritto UE sulla libera concorrenza. La seconda, è che non sarà certamente il mancato raggiungimento del quorum a fermare un cambiamento del modello energetico che sta già mettendo le fonti fossili ai margini, perché esiste un altro scenario più conveniente, pulito, democratico. La nostra battaglia continua e la straordinaria mobilitazione dal basso organizzata in poche settimane, malgrado disinformazione e inviti all’astensione, dimostra il consenso di cui gode tra i cittadini il tema dello sviluppo sostenibile, per combattere i cambiamenti climatici e far crescere le energie pulite”. Questo il commento del Gruppo di lavoro Intercircoli della provincia di Ragusa di Legambiente ai risultati del referendum sulle trivellazioni. La campagna referendaria, secondo l’associazione ambientalista ha messo in evidenza come l’ambiente sia diventato oggi una questione centrale per i cittadini e trasversale agli schieramenti politici. “Il Governo Renzi, malgrado gli inviti all’astensione e le politiche a favore delle fonti fossili, dovrà prenderne atto e accelerare sulle scelte di tutela degli ecosistemi e di sviluppo incentrato sulle fonti rinnovabili. L’Italia possiede oggi risorse naturali e opportunità per ridurre l’utilizzo di petrolio e gas puntando sulle alternative realmente competitive ma bloccate da politiche miopi e sbagliate: l’autoproduzione da energie rinnovabili, il biometano, l’efficienza energetica”. Legambiente annuncia quindi che nei prossimi giorni presenterà una denuncia alla Commissione europea contro la norma che concede concessioni illimitate per le estrazioni di petrolio e gas. Continuerà la battaglia affinché si intervenga da subito sulle numerose criticità emerse rispetto alle attività estrattive in mare, a partire dalla dismissione delle piattaforme che già oggi non sono più attive e per stabilire royalties giuste per tutte le attività estrattive, cancellando un sistema iniquo per cui larga parte delle concessioni non paga le royalties e chi lo fa le deduce dalle tasse. “In tutto il mondo – spiega Legambiente – si sta andando verso una tassazione legata alle emissioni di gas serra per spingere gli investimenti verso l’efficienza e il nostro Paese avrebbe tutto l’interesse ad andare in questa direzione cancellando privilegi assurdi per i petrolieri”.

 

DAL RAPPORTO ANNUALE 2015 DELL’ARPA DATI RASSICURANTI SULLA QUALITÀ DELL’ARIA NEL COMUNE DI RAGUSA

 

rapporto_annuale_2015_1Dal rapporto annuale 2015 sulla qualità dell’aria nel comune di Ragusa trasmesso dalla Struttura Territoriale di Ragusa – Unità Operativa Monitoraggi dell’Arpa all’Assessorato all’ambiente non emergono situazioni di criticità. Dai dati rilevati dalle stazioni di rilevamento ubicate presso il Campo di atletica leggera di Contrada Petrulli, Villa Archimede e nei pressi del campo comunale di calcio di Marina di Ragusa nel 2015, scrive l’Arpa nella relazione, non sono stati rilevati superamenti dei valori limite relativamente a biossido di zolfo e monossido di carbonio. Nessun superamento del valore limite anche per il biossido di azoto, l’ozono, il benzene ed il particolato atmosferico. Nella relazione viene altresì fatto rilevare che presenta criticità invece l’obiettivo di qualità dei dati in quanto l’elevata percentuale di dati non validi registrati nel corso dell’anno causati dal malfunzionamento delle apparecchiature, da interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica o da improvviso spegnimento delle cabine per condizioni metereologiche avverse, ha portato in molti casi al non raggiungimento dell’obiettivo di qualità. “I dati forniti –  dichiara l’Assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – sono rassicuranti. Se inoltre confrontiamo le rilevazioni della rete di monitoraggio sulla qualità dell’aria del 2015 con quelli registrati nei sei anni precedenti, si evince che abbiamo una situazione di stabilità complessiva con tutti valori che rispettano i limiti imposti dalla legge”.

RIFIUTI PERICOLOSI A SCICLI? LA SENATRICE PADUA CHIEDE CHIARIMENTI

download“In relazione ad alcune notizie stampa, contraddittorie nei loro contenuti, riguardanti un’autorizzazione concessa dalla Regione circa l’ampliamento di una discarica di rifiuti pericolosi e non in contrada Cuturi a Scicli, nella mia qualità istituzionale ho chiesto una serie di chiarimenti alle autorità competenti, e tra queste l’assessorato regionale all’Ambiente e la commissione straordinaria che amministra il Comune, per avere piena contezza su quali siano gli adempimenti in fase di espletamento e quali i concreti rischi che corre il territorio”. E’ quanto afferma la senatrice del Pd Venera Padua la quale precisa che, dalle dichiarazioni giornalistiche, “emergerebbe che l’ultima Giunta comunale si sia espressa in maniera parzialmente negativa rispetto all’ampliamento del sito così come riferito dalla commissione straordinaria. “Ho dunque chiesto – aggiunge la senatrice – di essere portata a piena conoscenza degli atti e dei fatti riguardanti la vicenda in questione così da fornire eventualmente le opportune informazioni alla popolazione locale giustamente preoccupata dalla vicenda”.

SCICLI, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER LA DISCARICA AUTORIZZATA DALLA REGIONE

images“Apprendo, da notizie di stampa, che la Regione Sicilia ha autorizzato la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi a Scicli, in contrada Cuturi. Intervenendo sempre a difesa dell’ambiente, essendo in prima fila a preservare il nostro territorio, come testimonia anche la battaglia che sto conducendo contro la realizzazione della discarica a Truncafila, assicuro sin da subito che sarò vigile e attento rispetto all’evolversi degli eventi”. Ad affermarlo è il deputato regionale Orazio Ragusa in ordine alla vicenda che sta suscitando parecchia preoccupazione tra i cittadini sciclitani. “Sarà mia cura – aggiunge l’on. Ragusa – recarmi immediatamente presso le autorità competenti regionali e locali al fine di acquisire tutte le necessarie informazioni a tutela della integrità del nostro più importante capitale: la bellezza del nostro territorio e della nostra città. Su questa, infatti, dobbiamo scommettere e lottare anche per il futuro. La ricchezza dei nostri monumenti, la specificità del nostro paesaggio rendono tutto ciò che riguarda Scicli una meta particolarmente gettonata dai visitatori e dai turisti. Ed è su questi aspetti che occorre costruire le basi per ripensare il futuro di una cittadina che, non a caso, nell’ultimo anno, ha visto crescere, e in maniera esponenziale, la presenza di turisti”.

LEGAMBIENTE SI OPPONE ALLE NUOVE RICHIESTE DELLA SOCIETA’ IRMINIO

irminUn dossier tecnico di Legambiente sulla valutazione delle attività estrattive in provincia di Ragusa contesta la richiesta di verifica di assoggettabilità presentata dalla società Irminio al Ministero dell’Ambiente che prevede di sottoporre l’aumento della durata delle prove di produzione da poche settimane a 24 mesi, da effettuare sui nuovi pozzi in via di perforazione lungo il fiume Irminio. L’Associazione ambientalista Iblea ritiene che la società petrolifera punta a spezzettare l’attività che prevede di realizzare (la eventuale coltivazione dei nuovi pozzi) per “evitare” la più complessa procedura di Valutazione Impatto Ambientale, contrariamente alla normativa italiana ed europea ma anche e soprattutto agli orientamenti giurisprudenziali in materia che ribadiscono che un progetto debba essere presentato nella sua interezza (ricerca e coltivazione).

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