22-07-2019
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TRIVELLAZIONI PETROLIFERE: LEGAMBIENTE, GREENPEACE E TOURING CLUB ITALIANO RICORRONO AL TAR CONTRO LA PIATTAFORMA VEGA B AL LARGO DELLE COSTE IBLEE

downloadSi è svolta il 2 settembre la Camera di Consiglio del ricorso presentato al TAR Lazio da Legambiente, Greenpeace e Touring Club Italiano contro il rilascio, da parte del Ministero dell’Ambiente, della valutazione di impatto ambientale positiva alla Edison per una seconda piattaforma di estrazione petrolifera a mare davanti alle coste del comune di Scicli. Si sono schierati con le associazioni ambientaliste e contro la nuova piattaforma i comuni di Modica e Santa Croce Camerina e le cooperative di pescatori di Scoglitti e Portopalo di Capo Passero. Legambiente Ragusa scrive:” Si conferma e si apprezza la sensibilità sul tema trivellazioni da parte del comune di Santa Croce Camerina e la ritrovata attenzione per un problema così importante da parte del comune di Modica e dei pescatori. Spiace notare ancora una volta la mancata costituzione in giudizio contro le trivellazioni a mare da parte del comune di Ragusa; evidentemente una scelta di campo dato che già lo scorso gennaio la stessa amministrazione non si era costituita accanto alle associazioni ambientaliste neanche contro il permesso di ricerca Irminio, riguardante trivellazioni a terra a pochi km dal centro urbano di Ragusa. Il Comune di Ragusa si conferma quindi solo formalmente No Triv. Un comportamento alquanto strano – scrive Legambiente Ragusa – visto l’impegno della stessa Amministrazione contro il progetto rappresentato da tre piattaforme per l’estrazione di idrocarburi di fronte alle coste di Licata: se è infatti indubbia l’importanza di salvaguardare il mare licatese non si comprende come mai non ci si impegni per la salvaguardia del mare della propria zona di pertinenza”.

 

RAGUSA, L’ASSESSORE ZANOTTO INVITA A CONFERIRE CORRETTAMENTE I RIFIUTI

P1040024 bisL’assessorato comunale all’Ambiente invita la cittadinanza a conferire gli sfalci di potatura e gli altri materiali riciclabili negli appositi contenitori o presso i Centri Comunali di Raccolta di contrada Nunziata a Ragusa e di contrada Palazzo a Marina di Ragusa. “L’invito riguarda anche la corretta disposizione dei rifiuti all’interno dei cassonetti – specifica l’assessore all’Ambiente Antonio Zanotto – dal momento che spesso vengono abbandonati a ridosso dei contenitori rifiuti di ogni genere. Il sistema di raccolta dei rifiuti che questa amministrazione ha attivato consente ai cittadini di contribuire, con la possibilità di ridurre anche l’incidenza della Tari sul bilancio familiare, ad un corretto conferimento dei rifiuti con la finalità per la collettività di razionalizzare i costi del servizio e garantire il decoro urbano”.

No alla discarica di Truncafila a Scicli, il M5S presentata un’interrogazione all’Ars

timthumbL’area di contrada Truncafila a Scicli era stata nel passato oggetto di un progetto finanziato dall’UE per attività di ippoturismo e conservazione dei beni archeologici, poi l’Ato Ragusa avava pensato proprio nella zona della ex cava di argilla di conferire i rifiuti solidi urbani dell’intera provincia di Ragusa. Ora con il Comune di Scicli commisariato, se ne riparla, e la deputata Vanessa Ferreri si rivolge al governo Crocetta: “I tre commissari di Scicli, pur manifestando la propria contrarietà all’istituzione della discarica, con delibera immediatamente esecutiva del 28 agosto scorso, hanno  di fatto “venduto” il sito di Truncafila al Consorzio Autostrade Siciliane, approvando la proposta di quest’ultimo secondo la quale il CAS prende in incarico tutte le opere di urbanizzazione e gli oneri di esproprio per far diventare il sito di Truncafila una discarica per inerti risultanti dagli sbancamenti della nascente autostrada Siracusa-Gela per la porzione di territorio ricadente fra i comuni di Modica e Scicli. Una volta ricolma di inerti, quali pietre, massi e terra rimossi dal tracciato autostradale, la cava sarà pronta per la piantumazione di alberi e piante con la prospettiva, dunque, di diventare, un vero e proprio parco extraurbano, con costi di realizzazione a carico del CAS. Chiediamo al governo regionale – continua Ferreri – chi controllerà la composizione e la quantità del materiale che si andrà a conferire. Ma soprattutto, in che modo una discarica di inerti sarebbe compatibile con la piantumazione. Era già fortemente dubbia la legittimità di un’ipotetica discarica in c.da Truncafila, – aggiunge la deputata Cinquestelle – dal momento che la normativa vigente stabilisce che “le opere per la realizzazione degli impianti necessari alla gestione integrata dei rifiuti […] possono essere ubicate anche in zone classificate agricole dai vigenti strumenti urbanistici comunali, purché distino almeno tre chilometri dal perimetro del centro abitato. Mentre c.da Truncafila risulta essere densamente abitata da numerosi cittadini, oltre che essere ad appena 4 km in linea d´aria dal centro urbano. Il sito venga cancellato una volta per tutte dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti. Venga sollecitata, inoltre, – conclude la parlamentare M5S – la commissione straordinaria di Scicli a ritirare la delibera facendo chiarezza su tutto ciò che riguarda la gestione dei rifiuti nel comune del Ragusano”.

RAGUSA, BILANCE PESARIFIUTI: 540 TONNELLATE CONFERITE DA GENNAIO AD AGOSTO

bilancia-pesa-rifiuti-590x260Nei primo otto mesi dell’anno in corso sono state conferite oltre 540 tonnellate di rifiuti presso il Centro Comunale di Raccolta di via Paestum, in quello di contrada Palazzo a Marina di Ragusa e nell’ecostazione di Ibla. A comunicarlo l’assessorato comunale all’Ambiente che, in un resoconto dettagliato, riporta l’aumento di oltre 70 tonnellate di rifiuti nel periodo maggio-agosto rispetto ai primi quattro mesi dell’anno, mentre è quadruplicata la quantità di rifiuti conferiti rispetto ai dati dell’ultimo quadrimestre 2014, periodo di attivazione del sistema. “Sono più di 100.000 i conferimenti complessivi registrati nei tre centri attivi nel territorio urbano, con oltre 1,5 milioni di punti accumulati dagli utenti coinvolti –specifica l’assessore all’Ambiente Antonio Zanotto – L’elenco dettagliato dei rifiuti conferiti, inoltre, mostra come siano oltre 215 le tonnellate di carta e cartone conferite nei primi 8 mesi del 2015, 106 le tonnellate di vetro, quasi 50 tonnellate di rifiuti biodegradabili da cucine e mense ed infine 19 tonnellate di abbigliamento vario. Questi dati – sottolinea l’assessore Zanotto – mostrano come tale sistema virtuoso sia ormai pienamente inserito nelle scelte dei cittadini ragusani. E ciò rappresenta, anche a livello culturale, il miglior viatico per il nuovo sistema di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, che prevederà , appunto, la piena e diretta collaborazione di tutti gli utenti, consentendo, assieme alla piena applicazione della strategia Rifiuti Zero, un vero e proprio salto di qualità per il nostro territorio. Vale la pena ricordare, rispetto al dato strettamente numerico, che in questo senso è stata determinante anche la scelta di garantire, contestualmente all’avvio della stagione estiva, la piena operatività di un’apposita bilancia pesarifiuti anche nel centro comunale di raccolta di contrada Palazzo a Marina di Ragusa, cui molto presto seguiranno analoghe iniziative tese ad implementare ulteriormente i siti per la pesatura attivi in città”.

PENNELLO A CASUZZE – NO DI LEGAMBIENTE

??????????A Casuzze è prevista la costruzione di un pennello antierosione ritenuto assolutamente inutile da Legambiente. L’associazione ambientalista, osservando le carte preparatorie inviate a Palermo per le autorizzazioni e confrontandole con la realtà sul posto, si è accorta di una discrepanza la presenza di Posidonia oceanica fin quasi in prossimità della riva, in acque profonde anche poche decine di centimetri, non risultava segnalata nelle specifiche carte, pur essendo in alcuni casi affiorante e quindi ben visibile anche senza immergersi. “E’ non è cosa da poco. – sostiene Legambiente – La Posidonia oceanica è una pianta marina, endemica del Mediterraneo, che forma delle praterie subacquee di straordinaria importanza: esse hanno un ruolo, tra l’altro, nella trasparenza ed ossigenazione del mare, come area di sviluppo e di alimentazione di diversi animali marini, ed anche una funzione antierosiva in quanto smorzano l’intensità delle onde. Tant’è che la specie è inserita tra gli habitat di interesse della Comunità europea (per i quali ci sono specifiche misure di salvaguardia ma anche di finanziamento), oltre che protetta dalla Convenzione di Berna e di Barcellona”. E’ evidente che tale ‘svista’ – proseguono gli ambientalisti – può aver inficiato il percorso autorizzativo in sede di Valutazione di Impatto Ambientale: il pennello infatti arriverà a toccare tale posidonieto ponendo quindi seri rischi alla sua sopravvivenza”. Legambiente Ragusa e Centro Subacqueo Ibleo, in collaborazione con l’Università di Cadice, hanno provveduto a segnalare la problematica agli Enti preposti alle autorizzazioni, affinchè sia rivisto in senso negativo il parere dato su tale opera, che, paradossalmente, avrebbe l’obiettivo, tramite la spesa di pubblico denaro, di evitare fenomeni erosivi andando a danneggiare una specie, la posidonia appunto, che funge naturalmente da antierosione senza alcun costo per la collettività.

DISINFESTAZIONE DEL TERRITORIO DI RAGUSA

disinfestazione

L’Impresa Ecologica Busso Sebastiano S.r.l., per conto del Comune di Ragusa, comunica che verranno eseguiti lavori di disinfestazione. Mercoledì 26 agosto dalle ore 01,00 zone esterne Marina di Ragusa, Marina di Ragusa, contrade di recupero edilizio (Branco Piccolo, Branco Grande, Passo Marinaro, Punta Braccetto, Zona Castello Donnafugata, Castellana Vecchia e Nuova, Punta di Mola, Santa Barbara, Gesuiti, contrada Gaddimeli, Villaggio Santa Maria degli Angeli, Villaggio Orchidea, contrada Gatto Corvino, Villaggio Camemi, contrada Principe, contrada Eredità, Villaggio 2000, Fontana Nuova, contrada Mangiabove, contrada Cerasa, contrada Palazzo, Via Nave, Villaggio Primavera, Marina di Ragusa. Giovedì 27 agosto dalle ore 01,00 Ibla, San Giacomo e contrade di recupero Ragusa (San Giacomo, Zona Viale delle Americhe, contrada Tre Casuzze, Villaggio Monachella, contrada Nunziata, contrada Cisternazzi, contrada Puntarazzi, contrada Ginestra, contrada Cimillà, contrada Pozzillo, contrada Poggio del Sole, contrada Serra Limena, Zona Pianetti – Bruscè, Selvaggio Campo Sportivo, Zona Viale Europa, Zona Ville e Vallate, n. 8 Zone a verde come Largo San Paolo, Ibla, Zona Lusia, Vallata Santa Domenica e di Modica, Mercato Ortofrutticolo, Discarica, Ville. Venerdì 28 agosto dalle ore 01,00 Ragusa (Vallata Santa Domenica, Via Natalelli, Via Roma, Viale del Fante, Via Dante, Piazza Stazione, Piazza Libertà, Viale Sicilia, Zone Ospedale, Via Leonardo Da Vinci, Zona Cimitero, Via Armando Diaz, Via Risorgimento, Zona Marsala, Piazza Cappuccini, Piazza San Giovanni, Corso Italia, Via Mariannina Schininà, Zona Viale Europa, Via G. B. Hodierna, Via Paestum, Via Carducci, Via Colaianni, Via Padre Anselmo, Via Sacra Famiglia, Villa Pax, Via Di Vittorio, Campo Boario, Via Plebiscito, Via La Malfa, Piazza Sturzo, Via Cadorna, Via Nicastro, Via Mongibello, Via Galvani, Via Ragazzi del ’99, Via della Costituzione, Viale dei Platani, Via Archimede, Zona Selvaggio, contrada Palazzo Uccello. Nei giorni e nelle località indicate si deve evitare l’esposizione di alimenti, biancheria e bisogna chiudere le imposte.

Sversamento di liquami nella spiaggia di Scoglitti, gli ambientalisti chiedono un intervento degli organi competenti

scoglittiA seguito dell’avvenuto è ripetuto sversamento di liquami provenienti dalla rete fognaria che ha interessato un ampio tratto di spiaggia della riviera Lanterna a Scoglitti, l’associazione ambientalista Fare Verde Vittoria  auspica  l’intervento dell’ Arpa Ragusa  e della Capitaneria di Porto, organi competenti nel monitoraggio del documentato inquinamento ambientale. Scrive Fare Verde: “Il grave episodio e nel caso specifico il ripristino delle minime condizioni di sicurezza,  non può essere circoscritto all’impiego di mezzi e uomini dell’amministrazione comunale, prodigatisi immediatamente; si tratta di salvaguardia della salute pubblica e la legge impone l’intervento di organi terzi.  Ad oggi  ufficialmente  non ci è dato sapere se sono stati effettuati e da chi, i carotaggi per verificare l’estensione e la profondità della zona contaminata, le modalità con cui si è smaltita o si intenda smaltire la sabbia microbiologicamente contaminata ed infetta ed il relativo sito di destinazione.  La trasparenza dell’azione amministrativa e la corretta procedura per la tutela della salute pubblica, devono essere l’obbiettivo di amministratori seri e coscienziosi, in una cornice di legalità”.

INIZIATIVA LEGAMBIENTE

downloadDomenica 16 agosto a partire dalle 9.30 Legambiente organizza la pulizia della spiaggia nel tratto che va dal lido Aziz al Palo Rosso a Donnalucata , ciò considerate le precarie condizioni della spiaggia all’indomani del giorno di ferragosto. Alla pulizia della spiaggia parteciperanno anche i richiedenti asilo  del progetto  della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia,   Mediterranean Hope-Casa delle Culture di Scicli . L’iniziativa si inquadra anche all’interno delle indicazioni del Ministero degli Interni tese a coinvolgere i migranti in attività di pubblica utilità a favore della popolazione locale.

FARE VERDE: NO A NUOVI INCENERITORI DI RIFIUTI. IL 9 SETTEMBRE SIT IN DI PROTESTA A ROMA CONTRO LE SCELTE INQUINANTI DEL GOVERNO RENZI

FV_trivelle_inceneritori“Il 9 settembre, alle ore 10, Fare Verde sarà in piazza Montecitorio, in concomitanza con la conferenza Stato-Regioni, per protestare con le altre associazioni contro il progetto del Governo Renzi di costruire 12 nuovi inceneritori di rifiuti.” Fare Verde annuncia la mobilitazione generale contro il provvedimento governativo che prevede la costruzione di 12 nuovi inceneritori: due in Toscana e in Sicilia, uno a testa in Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania, Abruzzo e Puglia. Dodici nuovi impianti che vanno ad aggiungersi ai 42 già funzionanti e ai sei autorizzati ma ancora in costruzione. Con questi impianti saranno bruciate ulteriori 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti, il 37% in più rispetto ad oggi. Il 29 luglio scorso, il governo Renzi ha inviato alle Regioni la bozza di decreto legislativo che attua quanto previsto nell’inquinante Decreto “Sblocca Italia” e cioè la costruzione di 12 nuovi inceneritori che per il governo Renzi sono “infrastrutture e insediamenti strategici di interesse nazionale.”  “È la stessa tecnica usata per la Tav, le trivellazioni petrolifere e gli impianti di stoccaggio del gas – dichiara Fare Verde – con la scusa dell’interesse nazionale e di motivi economici,  si pongono in essere provvedimenti in contrasto con la tutela dell’ambiente e della salute umana. Il Parlamento Europeo, lo scorso 9 luglio ha invitato con una risoluzione tutti gli stati membri a estrarre fino all’ultimo grammo di materiale riciclabile dalla massa dei nostri rifiuti. Esattamente quello che Fare Verde chiede almeno venti anni: ridurre la produzione di rifiuti, riusare il più possibile e riciclare.” L’obiettivo del Parlamento Europeo è molto pragmatico: assicurare la competitività delle imprese europee approvvigionando l’industria con materiali riciclabili estratti dai nostri scarti invece che con materie prime importate dall’estero a costi sempre crescenti. Per l’Italia, seconda realtà manifatturiera d’Europa, si tratta di agire su un flusso di 2,4 miliardi di tonnellate di materiali ogni anno, con un enorme vantaggio in termini di riduzione dei costi e aumento della competitività. “Per il governo Renzi, invece, l’importante è bruciare più immondizia possibile – conclude Fare Verde – una scelta altamente inquinante e antieconomica: con la raccolta differenziata dei rifiuti si aumenterebbe l’occupazione e anche bruciandoli, il 25% del peso dei rifiuti inceneriti andrebbe comunque in discarica, senza contare l’inquinamento dell’aria e i gravi danni per la salute pubblica provocati da questi impianti.”

PROGETTO AGRIPONIC

photoIl progetto Agriponic “Promozione e diffusione della tecnologia aeroponica in agricoltura”, finanziato nell’ambito del Programma Italia-Tunisia 2007/2013, con capofila il Comune di Ragusa ed i partner Svimed e Confagricoltura Ragusa per l’Italia, parteciperà al concorso annuale dell’osservatorio Best Climate Practices, finalizzato a raccogliere tutte le pratiche esistenti ed innovative per mitigare o adattarsi ai cambiamenti climatici. “Partecipare a questo concorso dedicato al tema Water Availability for Food Production– comunica Svimed – dà la possibilità di vincere un premio di 10.000 euro che potrebbero essere utilizzati per continuare la ricerca del progetto. Sarà anche possibile per i cittadini partecipare, esprimendo il proprio voto dall’1 al 15 settembre 2015 sulle pratiche partecipanti al concorso, iscrivendosi al portale www.bestclimatepractices.org”

PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI, AMPLIAMENTO CONDIVISO  

IMG_2800Un incontro proficuo e partecipato quello che si è svolto presso la sala convegni del Centro direzionale della zona artigianale, promosso dall’amministrazione comunale, per la presentazione della nuova perimetrazione del Parco degli Iblei. Erano presenti il sindaco Federico Piccitto, l’assessore allo Sviluppo Economico Salvatore Martorana, il direttore della Camera di commercio di Ragusa, Carmelo Arezzo, il presidente della CNA territoriale di Ragusa, Giorgio Biazzo, il presidente di Confcooperative Ragusa , Gianni Gulino, il presidente del CirsRagusa Rosario Ruggieri, i consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, Renzo Lo Presti per il “Comitato pro Parco”, rappresentanti dell’associazione Kalura e del CAI, il titolare di un’ azienda agricola ricadente in un’area cuscinetto delle vallate interessate alla perimetrazione. La relazione illustrativa è stata svolta dal dirigente comunale competente, arch. Marcello Di Martino. Ampia convergenza di tutti gli intervenuti sulla bontà della scelta dell’amministra- zione comunale, formalizzata con atto deliberativo n.106 del 6 marzo 2015, di ampliare la perimetrazione del Parco Nazionale degli Iblei, per la parte ricadente nel territorio comunale di Ragusa, con l’inclusione del sistema delle cave, che rappresenta una delle caratteristiche più salienti del nostro paesaggio, della diga di Santa Rosalia e della zona SIC Alto Corso del Fiume Irminio, con un ampliamento di circa 2.600 ettari rispetto ai 1.300 del precedente provvedimento, che interessava solo la parte nord del territorio ragusano.   “E’ stato un momento importante di confronto con le associazioni di categoria e le associazioni ambientaliste a cui tenevamo molto – sottolinea il sindaco Federico Piccitto – Su un tema così strategico per il nostro territorio, come l’istituzione del Parco degli Iblei, non si può prescindere dal coinvolgere tutti gli attori che operano per lo sviluppo e la salvaguardia dell’area iblea. Ci fa piacere registrare una sostanziale adesione da parte di importanti settori della nostra comunità alle scelte e agli obiettivi proposti dall’amministrazione e che ora andranno al vaglio del Consiglio comunale”. Giovanni Iacono, presidente del Consiglio Comunale e storico sostenitore dell’istituzione del Parco degli Iblei, dopo avere spiegato che “questa è una scelta strategica che s’inquadra nella visione di un unicum di verde del Parco degli Iblei e dei parchi cittadini delle cave”, ha poi sinteticamente esplicitato la consistenza della nuova perimetrazione: “da 1.373 ettari della precedente delimitazione, che non comprendeva le cave naturalistiche, ma solo le aree forestali di Calforno e Burronaci, si è passati adesso a 3.959 ettari con un ampliamento di 2.586 ettari di cui l’82 % ricadenti in area SIC. Tutte le aree ricadono in aree di tutela 3 del Piano Paesaggistico ed, inoltre, nella zona Sic Alto Corso dell’Irminio. Una grandissima opportunità per l’agricoltura di qualità. Sul Parco degli Iblei si è perso tanto, troppo tempo, ben 8 anni, nei quali si sarebbe potuta creare buona e sana occupazione, oltre a salvaguardare il grande patrimonio di biodiversità del nostro territorio; bisogna quindi agire con immediatezza in tutte le sedi opportune per mettere a frutto la parola inizio”. Iacono ha fatto cenno, poi, agli studi recenti sull’economia reale e sulle opportunità che si sono create in tutti i Parchi d’Italia e come tanti imprenditori abbiano cambiato idea rispetto al passato. Plauso per l’iniziativa ha espresso il consigliere comunale Mario Chiavola, “perchè il Parco è un fatto importante e può essere un buon volano per l’economia, ma bisogna anche convincere le aziende agricole, che nel nostro territorio fanno agricoltura di eccellenza, che il Parco non li penalizzerà”. A richiamare l’attenzione sulla tutela delle sorgenti d’acqua è stato il dott. Rosario Ruggieri: “Finalmente vediamo concretizzato ciò che in questi anni abbiamo fortemente voluto anche insieme a Giovanni Iacono – ha sottolineato il presidente del Cirs –. Ora bisogna prestare moltissima attenzione nella perimetrazione per la salvaguardia della biodiversità delle zone dalle quali nascono le sorgenti d’acqua, perché in questi anni, ed in modo particolare dal 2010, abbiamo assistito al continuo inquinamento delle falde acquifere ed il Parco adesso potrà senz’altro tutelare tutte le sorgenti”. Renzo Lo Presti ha proposto che sia il Comune di Ragusa a farsi carico di portare avanti tutto l’iter che vede coinvolti anche i territori di Siracusa e Catania.

DISCARICA CAVA DEI MODICANI, PROROGA PER SEI MESI  

discarica1-535x300Il commissario straordinario Dario Cartabellotta, al termine della conferenza dei servizi indetta dalla Provincia per esaminare le problematiche attinenti la prosecuzione dell’attività della discarica di Cava dei Modicani, ha emesso un’ordinanza urgente e indifferibile per altri sei mesi, dopo aver acquisito i pareri tecnico-sanitari e a seguito della richiesta della S.R.R. Ato 7 Ragusa e tenendo conto dell’Ordinanza del presidente della Regione Siciliana dello scorso 14 luglio che autorizzava alcuni comuni siciliani a conferire i rifiuti nelle discariche di Bellolampo e Siculiana. L’ordinanza del commissario straordinario della Provincia di Ragusa è scaturita anche dalle risultanze delleconferenza di servizio di giovedì e di quella tenuta presso la prefettura di Ragusa lo scorso 9 luglio e che ha evidenziato l’urgenza dei comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo di conferire rifiuti presso la discarica Cava dei Modicani non trovando soluzioni alternative e che “segnatamente non sia altrimenti possibile provvedere stante che la Regione Siciliana, più volte formalmente sollecitata sin dal mese di gennaio 2015, non abbia ad oggi provveduto ad indicare siti alternativi per il conferimento dei rifiuti urbani del comprensorio interessato e finora servito dalla discarica Cava dei Modicani”. Di conseguenza, ai sensi della normativa vigente, si procede contestualmente ad acquisire i pareri degli organi tecnici e tecnico-sanitari locali che si esprimono con specifico riferimento alle conseguenze ambientali connesse all’emissione della richiesta ordinanza.

RAGUSA, GLI SFALCI DI POTATURE POSSONO ESSERE CONFERITI GRATUITAMENTE PRESSO I CENTRI COMUNALI DI RACCOLTA

via AFRICANei giorni scorsi i vigili ecologici, a seguito di un sopralluogo in via Africa, nei pressi dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, hanno rinvenuto una consistente quantità di sfalci derivanti da potatura di giardini che sono stati abbandonati, contravvenendo ad uno specifico divieto, da ignoti sul posto. “Ricordiamo ai cittadini – dichiara l’Assessore all’ambiente Antonio Zanotto – che è assolutamente vietato scaricare sfalci derivanti da potature, sia nei cassonetti, sia a fianco degli stessi. Detto materiale può infatti essere conferito gratuitamente, previa autorizzazione del Comune, nei Centri comunali di raccolta. Abbiamo invitato la Polizia Municipale ed i vigili ecologici ad effettuare controlli serrati per prevenire tali abusi e sanzionare chi contravviene a tale divieto.”

COMITATO RANDELLO LIBERA

furgone barUn nuovo stabilimento abusivo è in arrivo sullo spiaggione. Lo scrive il comitato Randello Libera in una nota: “Preso atto della extra territorialità che l’area di Randello ha assunto anche quest’anno grazie alla protezione che Forestale, Comune di Ragusa e Demanio Marittimo offrono allo stabilimento balenare abusivo del Donnafugata Golf Resort, garantendone l’impunità e l’opportunità di operare tra le pregevoli dune dell’area tutelata, ecco che un altro imprenditore, ha deciso di muoversi, per cogliere la ghiotta opportunità di sfruttamento del territorio oramai chiaramente in svendita. Quindi senza attendere permessi dovuti ed utilizzando qualche autorizzazione parziale, si è dato il via alla trasformazione di quello che è un terreno agricolo, all’interno dell’area SIC che sovrasta le dune e la spiaggia di Randello, per utilizzarlo con finalità turistico -balneari. In men che non si dica, – denuncia il comitato Randello Libera – il brullo ed arido terreno, si è trasformato in prato verdeggiante con alberelli ornamentali, spazio per parcheggi e stradella sulle dune per raggiungere la spiaggia. Sono stati effettuati lavori di movimento terra, riporto di materiale di risulta sulle dune, impianto idraulico ed elettrico sotto il cordone dunale, mentre ombrelloni e sdraio sono stoccati nell’area, pronti ad essere schierati sullo spiaggione. Ed ecco apparire l’immancabile furgone bar, rappresentativo di un abusivismo commerciale, che ormai è di casa a Randello. D’altra parte se funziona così, se Randello da Area Forestale SIC e spiaggia protetta è diventato giungla di arbitrio e d’illegalità perché non approfittarne?”. Anche questa volta il comitato ha presentato un  esposto-denuncia con la richiesta di verifica ed eventualmente di intervento alle autorità preposte.

Discarica Cava dei Modicani, giovedì vertice in Provincia

discarica1-300x225Il commissario straordinario della Provincia Dario Cartabellotta ha indetto per giovedì 16 luglio alle ore 12,30 una riunione con i sindaci dei comuni di Ragusa, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, il commissario dell’Ato Ambiente, il presidente del collegio dei Liquidatori e il presidente della S.R.R. per affrontare le problematiche concernenti il progetto di modifica del piano di coltivazione e il relativo incremento della capacità di abbancamento della discarica di Cava dei Modicani di Ragusa. “Non intendo sottrarmi al mio ruolo – dice Cartabellotta – e verificare tutto l’iter giuridico e tecnico per addivenire ad una soluzione legittima per evitare la chiusura della discarica”.

 

ASSEMBLEA NO TRIV DI RAGUSA

images (2)Si è svolta a Ragusa in piazza S. Giovanni l’assemblea del Movimento NO TRIV Ibleo contro le nuove ricerche petrolifere in territorio ragusano. Presenti diverse associazioni e movimenti che si sono voluti coinvolgere in questa battaglia; tra gli amministratori invitati, solo il comune di Vittoria era presente con Enzo Cilia; consiglieri comunali di Ragusa (Ialacqua) e Monterosso (Giaquinta) hanno voluto manifestare la loro solidarietà alla lotta ribadendo il loro impegno a fianco del movimento. Del comune di Ragusa presente, ma a titolo personale, l’assessore all’ambiente Zanotto. Nei numerosi interventi è stato sottolineata la necessità di bloccare le perforazioni in terra iblea, rischiose per l’ambiente e produttrici di profitti per i petrolieri, le cui royalties sembrano più che altro delle elemosine per comprare la quiete della classe politica. Com’è stato rilevato, quanto versano le compagnie al comune di Ragusa sono infima cosa rispetto ai lauti guadagni che realizzano, grazie alle regalie concesse dalla regione. Ma è stato anche sottolineato il cancellamento dell’autonomia locale che le normative vigenti, a partire dallo Sblocca Italia di Renzi, stanno attuando, dal momento che impediscono ai comuni di tutelare il loro territorio. Sotto accusa anche la Sovrintendenza, che ha concesso i nulla osta alla Irminio srl, nonostante il piano paesistico e le varie norme di tutela dell’area del fiume Irminio. L’amministrazione comunale di Ragusa è stata messa sotto accusa per la mancanza di coraggio dimostrata in tutta la vicenda. Corale l’appello a investire in energia rinnovabile, nel turismo, nell’agricoltura di qualità, quali basi per rilanciare l’occupazione; il petrolio non offre nessun futuro ai nostri figli.  I proventi delle royalties devono essere investiti in maniera trasparente per rilanciare l’occupazione. I presenti hanno anche discusso delle prossime iniziative; si pensa a una grossa manifestazione in una località marina. Una riunione apposita si svolgerà giovedì prossimo, alle ore 18,30, presso la sede della CUB di Ragusa, in via G. B. Odierna, 212.

DA SAMPIERI A RAUSA U MARI E A TERRA NUN SI SPIRTUSA  

LOGONOTRIVNEWVenerdì 10 luglio, alle 18,30 – assemblea pubblica in piazza San Giovanni a Ragusa. Gli organizzatori hanno invitato tutti gli amministratori della provincia di Ragusa. “La compagnia petrolifera Irminio – spiegano gli organizzatori dell’assemblea – ha ottenuto parere favorevole anche da parte del Comune di Ragusa e potrà così cominciare a impiantare altri pozzi in una zona (la foce dell’irminio) tra le più caratteristiche e belle del nostro territorio. Noi siamo contrari a nuove perforazioni – oltre tutto in netta violazione delle norme per la tutela del paesaggio – e riteniamo un fatto gravissimo che queste autorizzazioni siano state rilasciate da parte di enti che, al contrario, dovrebbero tutelare un territorio che ha già pagato un tributo altissimo allo sfruttamento petrolifero, che nessuna elemosina (vedi Royalties) potrà compensare. Nessuno pensi che il nostro territorio sia esente da danni ambientali, con serio rischio anche per le falde acquifere; inoltre, se le perforazioni avranno buon esito, il trasporto del greggio estratto verso la costa porterà con sé delle incognite e dei rischi potenziali che, in caso di incidente, nessun risarcimento successivo potrà riparare. Tutto questo, a fronte di un’occupazione lavorativa di poche decine di unità. Noi non siamo contro i lavoratori che prestano la loro forza lavoro alle compagnie petrolifere! Ma sia essi che l’opinione pubblica – prosegue la nota -, cui è stato mostrato lo spettro della disoccupazione, si devono rendere conto che occorre trovare nuovi sbocchi occupazionali nei settori dell’energia pulita e rinnovabile: i posti di lavoro saranno più numerosi e sganciati dai ricatti delle compagnie petrolifere che minacciano la crisi ogni volta che qualcuno si oppone alle loro iniziative. Il modello di sviluppo basato sul petrolio è vecchio e dannoso e crea solo danni all’ambiente e agli esseri viventi, sia nella fase estrattiva che nell’uso abbondante dei combustibili e dei derivati del greggio; inoltre, le pressioni delle lobby non permettono di ri-pensare ad una nuova stagione energetica. Bisogna che si abbia il coraggio di invertire la rotta; occorrono scelte politiche lungimiranti e intelligenti, per condizionare positivamente scelte economiche basate sulla ricerca del profitto immediato, senza riguardo per le conseguenze negative sull’oggi e sul futuro. Essere contro nuove estrazioni petrolifere significa volere occasioni di sviluppo compatibili con il nostro territorio, che coniughino lavoro e ambiente sano, favoriscano il turismo, l’agricoltura, attività a basso impatto ambientale, un’occupazione duratura e pulita”.

RAGUSA, PULIZIA STRAORDINARIA E MESSA IN SICUREZZA VALLATA SANTA DOMENICA

marina 032Nel fine settimana appena trascorso sono state organizzate, con il coordinamento dell’amministrazione comunale, due giornate di pulizia straordinaria e messa in sicurezza della Vallata Santa Domenica. Ottima la partecipazione dei cittadini e degli operatori delle associazioni che hanno manifestato da tempo il proprio impegno ed interesse nel complesso intervento di riqualificazione della vallata. Il materiale necessario e le attrezzature sono stati forniti dalla Protezione Civile comunale, presente anche attraverso il gruppo dei volontari alle operazione programmate. Nel corso della giornata di sabato si è provveduto alla messa in sicurezza e ricostruzione della staccionata d’ingresso di via Natalelli e dei punti critici esistenti nel percorso naturalistico ivi esistente. Domenica invece, come già in parte avvenuto nel corso della prima giornata, coinvolta anche la cittadinanza, si è proceduto a ripulire e rimuovere i rifiuti nell’intera area. “Il buon riscontro di queste due giornate è il segnale – spiegano l’assessore al Verde Pubblico, Salvatore Corallo, e l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Naturalistico e Paesaggistico, Antonio Zanotto – dell’attenzione e della cura che la comunità ragusana intende dedicare ad una parte della città ricca di tesori naturalistici, ancora non adeguatamente valorizzati, e che questa amministrazione intende mettere a disposizione della fruizione collettiva, quale vero e proprio parco in pieno centro storico cittadino”.

Saranno rimboschite le pendici di Monterosso Almo

orazio ragusaE’ stato sbloccato il progetto dell’ammontare di 668.000 euro che contempla il rimboschimento delle pendici di Monterosso Almo. Un progetto avviato dalla forestale che, dopo l’effettuazione dei sopralluoghi e la valutazione degli interventi da effettuare, era rimasto al palo per una serie di motivazioni di ordine tecnico. “Infatti – afferma l’on. Orazio Ragusa che si è occupato di seguire l’iter sino a quando non è stata individuata la soluzione più opportuna – le risorse economiche appostate grazie ai fondi ex Insicem in favore del comune montano erano risultate insufficienti nel momento in cui si è scoperto che, per l’esproprio delle particelle dei terreni da rimboschire, essendo necessario procedere con la registrazione all’Agenzia delle entrate, si rendevano necessarie altre somme che non erano a disposizione e che, di fatto, invalidavano l’azione programmata. In pratica, mancavano i soldi per il pagamento all’Agenzia delle entrate, ai fini della registrazione degli atti, adempimento propedeutico a sbloccare il resto del progetto”. Ecco perché, durante l’ultima Finanziaria, il deputato regionale ha fatto sì che venissero iscritte in Bilancio, specifiche per questo progetto, somme pari a centomila euro. “Ora siamo al punto in cui – aggiunge l’on. Ragusa – le risorse economiche di cui stiamo parlando sono finalmente a disposizione della Forestale per cui sarà possibile attivare le procedure che porteranno al graduale rimboschimento delle aree individuate”.

 

LEGAMBIENTE RAGUSA: “5 STELLE DI CEMENTO”

logo-legambienteLegambiente Ragusa ribadisce il no secco a nuove struttire alberghiere sul territorio e sferra un attacco durissimo all’amministrazione Piccitto. “Nonostante la giurisprudenza ormai consolidata lo escluda apertamente il Comune di Ragusa cerca caparbiamente di far costruire 10 alberghi in zona agricola, in un territorio in cui ve ne sono altrettanti incompleti o abbandonati, facendo un ulteriore regalo a palazzinari e speculatori. E’ ora di dire basta a questa trasversale resa culturale, economica e politica al cemento. Chiediamo ancora una volta di smetterla con questo continuo consumo di suolo agricolo. Il suolo agricolo è prezioso. Non si può fare l’agricoltura di qualità, di cui tutti si riempiono la bocca, se si degrada continuamente il suolo. Cementificazione è uguale a desertificazione. Dov’è finito lo stop al consumo di suolo? Evidentemente era solo uno slogan. Si rinunci. Si cerchino altre e più intelligenti strade. Si utilizzi ad esempio appieno la legge regionale sull’albergo diffuso, paradossalmente promossa e fatta approvare dal M5S, che tanti successi sta riscuotendo per esempio a Scicli. Noi, coerenti fino in fondo, ci opporremo con tutti i mezzi possibili a questa follia, in linea con coloro i quali, in modo lungimirante e coerente, stanno cercando di fare approvare in parlamento una legge sul consumo di suolo che metta fine una volta per tutte alla cementificazione del Belpaese”.

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