24-01-2019
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Archivio della categoria: Ambiente

Sversamento di liquami nella spiaggia di Scoglitti, gli ambientalisti chiedono un intervento degli organi competenti

scoglittiA seguito dell’avvenuto è ripetuto sversamento di liquami provenienti dalla rete fognaria che ha interessato un ampio tratto di spiaggia della riviera Lanterna a Scoglitti, l’associazione ambientalista Fare Verde Vittoria  auspica  l’intervento dell’ Arpa Ragusa  e della Capitaneria di Porto, organi competenti nel monitoraggio del documentato inquinamento ambientale. Scrive Fare Verde: “Il grave episodio e nel caso specifico il ripristino delle minime condizioni di sicurezza,  non può essere circoscritto all’impiego di mezzi e uomini dell’amministrazione comunale, prodigatisi immediatamente; si tratta di salvaguardia della salute pubblica e la legge impone l’intervento di organi terzi.  Ad oggi  ufficialmente  non ci è dato sapere se sono stati effettuati e da chi, i carotaggi per verificare l’estensione e la profondità della zona contaminata, le modalità con cui si è smaltita o si intenda smaltire la sabbia microbiologicamente contaminata ed infetta ed il relativo sito di destinazione.  La trasparenza dell’azione amministrativa e la corretta procedura per la tutela della salute pubblica, devono essere l’obbiettivo di amministratori seri e coscienziosi, in una cornice di legalità”.

INIZIATIVA LEGAMBIENTE

downloadDomenica 16 agosto a partire dalle 9.30 Legambiente organizza la pulizia della spiaggia nel tratto che va dal lido Aziz al Palo Rosso a Donnalucata , ciò considerate le precarie condizioni della spiaggia all’indomani del giorno di ferragosto. Alla pulizia della spiaggia parteciperanno anche i richiedenti asilo  del progetto  della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia,   Mediterranean Hope-Casa delle Culture di Scicli . L’iniziativa si inquadra anche all’interno delle indicazioni del Ministero degli Interni tese a coinvolgere i migranti in attività di pubblica utilità a favore della popolazione locale.

FARE VERDE: NO A NUOVI INCENERITORI DI RIFIUTI. IL 9 SETTEMBRE SIT IN DI PROTESTA A ROMA CONTRO LE SCELTE INQUINANTI DEL GOVERNO RENZI

FV_trivelle_inceneritori“Il 9 settembre, alle ore 10, Fare Verde sarà in piazza Montecitorio, in concomitanza con la conferenza Stato-Regioni, per protestare con le altre associazioni contro il progetto del Governo Renzi di costruire 12 nuovi inceneritori di rifiuti.” Fare Verde annuncia la mobilitazione generale contro il provvedimento governativo che prevede la costruzione di 12 nuovi inceneritori: due in Toscana e in Sicilia, uno a testa in Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania, Abruzzo e Puglia. Dodici nuovi impianti che vanno ad aggiungersi ai 42 già funzionanti e ai sei autorizzati ma ancora in costruzione. Con questi impianti saranno bruciate ulteriori 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti, il 37% in più rispetto ad oggi. Il 29 luglio scorso, il governo Renzi ha inviato alle Regioni la bozza di decreto legislativo che attua quanto previsto nell’inquinante Decreto “Sblocca Italia” e cioè la costruzione di 12 nuovi inceneritori che per il governo Renzi sono “infrastrutture e insediamenti strategici di interesse nazionale.”  “È la stessa tecnica usata per la Tav, le trivellazioni petrolifere e gli impianti di stoccaggio del gas – dichiara Fare Verde – con la scusa dell’interesse nazionale e di motivi economici,  si pongono in essere provvedimenti in contrasto con la tutela dell’ambiente e della salute umana. Il Parlamento Europeo, lo scorso 9 luglio ha invitato con una risoluzione tutti gli stati membri a estrarre fino all’ultimo grammo di materiale riciclabile dalla massa dei nostri rifiuti. Esattamente quello che Fare Verde chiede almeno venti anni: ridurre la produzione di rifiuti, riusare il più possibile e riciclare.” L’obiettivo del Parlamento Europeo è molto pragmatico: assicurare la competitività delle imprese europee approvvigionando l’industria con materiali riciclabili estratti dai nostri scarti invece che con materie prime importate dall’estero a costi sempre crescenti. Per l’Italia, seconda realtà manifatturiera d’Europa, si tratta di agire su un flusso di 2,4 miliardi di tonnellate di materiali ogni anno, con un enorme vantaggio in termini di riduzione dei costi e aumento della competitività. “Per il governo Renzi, invece, l’importante è bruciare più immondizia possibile – conclude Fare Verde – una scelta altamente inquinante e antieconomica: con la raccolta differenziata dei rifiuti si aumenterebbe l’occupazione e anche bruciandoli, il 25% del peso dei rifiuti inceneriti andrebbe comunque in discarica, senza contare l’inquinamento dell’aria e i gravi danni per la salute pubblica provocati da questi impianti.”

PROGETTO AGRIPONIC

photoIl progetto Agriponic “Promozione e diffusione della tecnologia aeroponica in agricoltura”, finanziato nell’ambito del Programma Italia-Tunisia 2007/2013, con capofila il Comune di Ragusa ed i partner Svimed e Confagricoltura Ragusa per l’Italia, parteciperà al concorso annuale dell’osservatorio Best Climate Practices, finalizzato a raccogliere tutte le pratiche esistenti ed innovative per mitigare o adattarsi ai cambiamenti climatici. “Partecipare a questo concorso dedicato al tema Water Availability for Food Production– comunica Svimed – dà la possibilità di vincere un premio di 10.000 euro che potrebbero essere utilizzati per continuare la ricerca del progetto. Sarà anche possibile per i cittadini partecipare, esprimendo il proprio voto dall’1 al 15 settembre 2015 sulle pratiche partecipanti al concorso, iscrivendosi al portale www.bestclimatepractices.org”

PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI, AMPLIAMENTO CONDIVISO  

IMG_2800Un incontro proficuo e partecipato quello che si è svolto presso la sala convegni del Centro direzionale della zona artigianale, promosso dall’amministrazione comunale, per la presentazione della nuova perimetrazione del Parco degli Iblei. Erano presenti il sindaco Federico Piccitto, l’assessore allo Sviluppo Economico Salvatore Martorana, il direttore della Camera di commercio di Ragusa, Carmelo Arezzo, il presidente della CNA territoriale di Ragusa, Giorgio Biazzo, il presidente di Confcooperative Ragusa , Gianni Gulino, il presidente del CirsRagusa Rosario Ruggieri, i consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, Renzo Lo Presti per il “Comitato pro Parco”, rappresentanti dell’associazione Kalura e del CAI, il titolare di un’ azienda agricola ricadente in un’area cuscinetto delle vallate interessate alla perimetrazione. La relazione illustrativa è stata svolta dal dirigente comunale competente, arch. Marcello Di Martino. Ampia convergenza di tutti gli intervenuti sulla bontà della scelta dell’amministra- zione comunale, formalizzata con atto deliberativo n.106 del 6 marzo 2015, di ampliare la perimetrazione del Parco Nazionale degli Iblei, per la parte ricadente nel territorio comunale di Ragusa, con l’inclusione del sistema delle cave, che rappresenta una delle caratteristiche più salienti del nostro paesaggio, della diga di Santa Rosalia e della zona SIC Alto Corso del Fiume Irminio, con un ampliamento di circa 2.600 ettari rispetto ai 1.300 del precedente provvedimento, che interessava solo la parte nord del territorio ragusano.   “E’ stato un momento importante di confronto con le associazioni di categoria e le associazioni ambientaliste a cui tenevamo molto – sottolinea il sindaco Federico Piccitto – Su un tema così strategico per il nostro territorio, come l’istituzione del Parco degli Iblei, non si può prescindere dal coinvolgere tutti gli attori che operano per lo sviluppo e la salvaguardia dell’area iblea. Ci fa piacere registrare una sostanziale adesione da parte di importanti settori della nostra comunità alle scelte e agli obiettivi proposti dall’amministrazione e che ora andranno al vaglio del Consiglio comunale”. Giovanni Iacono, presidente del Consiglio Comunale e storico sostenitore dell’istituzione del Parco degli Iblei, dopo avere spiegato che “questa è una scelta strategica che s’inquadra nella visione di un unicum di verde del Parco degli Iblei e dei parchi cittadini delle cave”, ha poi sinteticamente esplicitato la consistenza della nuova perimetrazione: “da 1.373 ettari della precedente delimitazione, che non comprendeva le cave naturalistiche, ma solo le aree forestali di Calforno e Burronaci, si è passati adesso a 3.959 ettari con un ampliamento di 2.586 ettari di cui l’82 % ricadenti in area SIC. Tutte le aree ricadono in aree di tutela 3 del Piano Paesaggistico ed, inoltre, nella zona Sic Alto Corso dell’Irminio. Una grandissima opportunità per l’agricoltura di qualità. Sul Parco degli Iblei si è perso tanto, troppo tempo, ben 8 anni, nei quali si sarebbe potuta creare buona e sana occupazione, oltre a salvaguardare il grande patrimonio di biodiversità del nostro territorio; bisogna quindi agire con immediatezza in tutte le sedi opportune per mettere a frutto la parola inizio”. Iacono ha fatto cenno, poi, agli studi recenti sull’economia reale e sulle opportunità che si sono create in tutti i Parchi d’Italia e come tanti imprenditori abbiano cambiato idea rispetto al passato. Plauso per l’iniziativa ha espresso il consigliere comunale Mario Chiavola, “perchè il Parco è un fatto importante e può essere un buon volano per l’economia, ma bisogna anche convincere le aziende agricole, che nel nostro territorio fanno agricoltura di eccellenza, che il Parco non li penalizzerà”. A richiamare l’attenzione sulla tutela delle sorgenti d’acqua è stato il dott. Rosario Ruggieri: “Finalmente vediamo concretizzato ciò che in questi anni abbiamo fortemente voluto anche insieme a Giovanni Iacono – ha sottolineato il presidente del Cirs –. Ora bisogna prestare moltissima attenzione nella perimetrazione per la salvaguardia della biodiversità delle zone dalle quali nascono le sorgenti d’acqua, perché in questi anni, ed in modo particolare dal 2010, abbiamo assistito al continuo inquinamento delle falde acquifere ed il Parco adesso potrà senz’altro tutelare tutte le sorgenti”. Renzo Lo Presti ha proposto che sia il Comune di Ragusa a farsi carico di portare avanti tutto l’iter che vede coinvolti anche i territori di Siracusa e Catania.

DISCARICA CAVA DEI MODICANI, PROROGA PER SEI MESI  

discarica1-535x300Il commissario straordinario Dario Cartabellotta, al termine della conferenza dei servizi indetta dalla Provincia per esaminare le problematiche attinenti la prosecuzione dell’attività della discarica di Cava dei Modicani, ha emesso un’ordinanza urgente e indifferibile per altri sei mesi, dopo aver acquisito i pareri tecnico-sanitari e a seguito della richiesta della S.R.R. Ato 7 Ragusa e tenendo conto dell’Ordinanza del presidente della Regione Siciliana dello scorso 14 luglio che autorizzava alcuni comuni siciliani a conferire i rifiuti nelle discariche di Bellolampo e Siculiana. L’ordinanza del commissario straordinario della Provincia di Ragusa è scaturita anche dalle risultanze delleconferenza di servizio di giovedì e di quella tenuta presso la prefettura di Ragusa lo scorso 9 luglio e che ha evidenziato l’urgenza dei comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo di conferire rifiuti presso la discarica Cava dei Modicani non trovando soluzioni alternative e che “segnatamente non sia altrimenti possibile provvedere stante che la Regione Siciliana, più volte formalmente sollecitata sin dal mese di gennaio 2015, non abbia ad oggi provveduto ad indicare siti alternativi per il conferimento dei rifiuti urbani del comprensorio interessato e finora servito dalla discarica Cava dei Modicani”. Di conseguenza, ai sensi della normativa vigente, si procede contestualmente ad acquisire i pareri degli organi tecnici e tecnico-sanitari locali che si esprimono con specifico riferimento alle conseguenze ambientali connesse all’emissione della richiesta ordinanza.

RAGUSA, GLI SFALCI DI POTATURE POSSONO ESSERE CONFERITI GRATUITAMENTE PRESSO I CENTRI COMUNALI DI RACCOLTA

via AFRICANei giorni scorsi i vigili ecologici, a seguito di un sopralluogo in via Africa, nei pressi dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, hanno rinvenuto una consistente quantità di sfalci derivanti da potatura di giardini che sono stati abbandonati, contravvenendo ad uno specifico divieto, da ignoti sul posto. “Ricordiamo ai cittadini – dichiara l’Assessore all’ambiente Antonio Zanotto – che è assolutamente vietato scaricare sfalci derivanti da potature, sia nei cassonetti, sia a fianco degli stessi. Detto materiale può infatti essere conferito gratuitamente, previa autorizzazione del Comune, nei Centri comunali di raccolta. Abbiamo invitato la Polizia Municipale ed i vigili ecologici ad effettuare controlli serrati per prevenire tali abusi e sanzionare chi contravviene a tale divieto.”

COMITATO RANDELLO LIBERA

furgone barUn nuovo stabilimento abusivo è in arrivo sullo spiaggione. Lo scrive il comitato Randello Libera in una nota: “Preso atto della extra territorialità che l’area di Randello ha assunto anche quest’anno grazie alla protezione che Forestale, Comune di Ragusa e Demanio Marittimo offrono allo stabilimento balenare abusivo del Donnafugata Golf Resort, garantendone l’impunità e l’opportunità di operare tra le pregevoli dune dell’area tutelata, ecco che un altro imprenditore, ha deciso di muoversi, per cogliere la ghiotta opportunità di sfruttamento del territorio oramai chiaramente in svendita. Quindi senza attendere permessi dovuti ed utilizzando qualche autorizzazione parziale, si è dato il via alla trasformazione di quello che è un terreno agricolo, all’interno dell’area SIC che sovrasta le dune e la spiaggia di Randello, per utilizzarlo con finalità turistico -balneari. In men che non si dica, – denuncia il comitato Randello Libera – il brullo ed arido terreno, si è trasformato in prato verdeggiante con alberelli ornamentali, spazio per parcheggi e stradella sulle dune per raggiungere la spiaggia. Sono stati effettuati lavori di movimento terra, riporto di materiale di risulta sulle dune, impianto idraulico ed elettrico sotto il cordone dunale, mentre ombrelloni e sdraio sono stoccati nell’area, pronti ad essere schierati sullo spiaggione. Ed ecco apparire l’immancabile furgone bar, rappresentativo di un abusivismo commerciale, che ormai è di casa a Randello. D’altra parte se funziona così, se Randello da Area Forestale SIC e spiaggia protetta è diventato giungla di arbitrio e d’illegalità perché non approfittarne?”. Anche questa volta il comitato ha presentato un  esposto-denuncia con la richiesta di verifica ed eventualmente di intervento alle autorità preposte.

Discarica Cava dei Modicani, giovedì vertice in Provincia

discarica1-300x225Il commissario straordinario della Provincia Dario Cartabellotta ha indetto per giovedì 16 luglio alle ore 12,30 una riunione con i sindaci dei comuni di Ragusa, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, il commissario dell’Ato Ambiente, il presidente del collegio dei Liquidatori e il presidente della S.R.R. per affrontare le problematiche concernenti il progetto di modifica del piano di coltivazione e il relativo incremento della capacità di abbancamento della discarica di Cava dei Modicani di Ragusa. “Non intendo sottrarmi al mio ruolo – dice Cartabellotta – e verificare tutto l’iter giuridico e tecnico per addivenire ad una soluzione legittima per evitare la chiusura della discarica”.

 

ASSEMBLEA NO TRIV DI RAGUSA

images (2)Si è svolta a Ragusa in piazza S. Giovanni l’assemblea del Movimento NO TRIV Ibleo contro le nuove ricerche petrolifere in territorio ragusano. Presenti diverse associazioni e movimenti che si sono voluti coinvolgere in questa battaglia; tra gli amministratori invitati, solo il comune di Vittoria era presente con Enzo Cilia; consiglieri comunali di Ragusa (Ialacqua) e Monterosso (Giaquinta) hanno voluto manifestare la loro solidarietà alla lotta ribadendo il loro impegno a fianco del movimento. Del comune di Ragusa presente, ma a titolo personale, l’assessore all’ambiente Zanotto. Nei numerosi interventi è stato sottolineata la necessità di bloccare le perforazioni in terra iblea, rischiose per l’ambiente e produttrici di profitti per i petrolieri, le cui royalties sembrano più che altro delle elemosine per comprare la quiete della classe politica. Com’è stato rilevato, quanto versano le compagnie al comune di Ragusa sono infima cosa rispetto ai lauti guadagni che realizzano, grazie alle regalie concesse dalla regione. Ma è stato anche sottolineato il cancellamento dell’autonomia locale che le normative vigenti, a partire dallo Sblocca Italia di Renzi, stanno attuando, dal momento che impediscono ai comuni di tutelare il loro territorio. Sotto accusa anche la Sovrintendenza, che ha concesso i nulla osta alla Irminio srl, nonostante il piano paesistico e le varie norme di tutela dell’area del fiume Irminio. L’amministrazione comunale di Ragusa è stata messa sotto accusa per la mancanza di coraggio dimostrata in tutta la vicenda. Corale l’appello a investire in energia rinnovabile, nel turismo, nell’agricoltura di qualità, quali basi per rilanciare l’occupazione; il petrolio non offre nessun futuro ai nostri figli.  I proventi delle royalties devono essere investiti in maniera trasparente per rilanciare l’occupazione. I presenti hanno anche discusso delle prossime iniziative; si pensa a una grossa manifestazione in una località marina. Una riunione apposita si svolgerà giovedì prossimo, alle ore 18,30, presso la sede della CUB di Ragusa, in via G. B. Odierna, 212.

DA SAMPIERI A RAUSA U MARI E A TERRA NUN SI SPIRTUSA  

LOGONOTRIVNEWVenerdì 10 luglio, alle 18,30 – assemblea pubblica in piazza San Giovanni a Ragusa. Gli organizzatori hanno invitato tutti gli amministratori della provincia di Ragusa. “La compagnia petrolifera Irminio – spiegano gli organizzatori dell’assemblea – ha ottenuto parere favorevole anche da parte del Comune di Ragusa e potrà così cominciare a impiantare altri pozzi in una zona (la foce dell’irminio) tra le più caratteristiche e belle del nostro territorio. Noi siamo contrari a nuove perforazioni – oltre tutto in netta violazione delle norme per la tutela del paesaggio – e riteniamo un fatto gravissimo che queste autorizzazioni siano state rilasciate da parte di enti che, al contrario, dovrebbero tutelare un territorio che ha già pagato un tributo altissimo allo sfruttamento petrolifero, che nessuna elemosina (vedi Royalties) potrà compensare. Nessuno pensi che il nostro territorio sia esente da danni ambientali, con serio rischio anche per le falde acquifere; inoltre, se le perforazioni avranno buon esito, il trasporto del greggio estratto verso la costa porterà con sé delle incognite e dei rischi potenziali che, in caso di incidente, nessun risarcimento successivo potrà riparare. Tutto questo, a fronte di un’occupazione lavorativa di poche decine di unità. Noi non siamo contro i lavoratori che prestano la loro forza lavoro alle compagnie petrolifere! Ma sia essi che l’opinione pubblica – prosegue la nota -, cui è stato mostrato lo spettro della disoccupazione, si devono rendere conto che occorre trovare nuovi sbocchi occupazionali nei settori dell’energia pulita e rinnovabile: i posti di lavoro saranno più numerosi e sganciati dai ricatti delle compagnie petrolifere che minacciano la crisi ogni volta che qualcuno si oppone alle loro iniziative. Il modello di sviluppo basato sul petrolio è vecchio e dannoso e crea solo danni all’ambiente e agli esseri viventi, sia nella fase estrattiva che nell’uso abbondante dei combustibili e dei derivati del greggio; inoltre, le pressioni delle lobby non permettono di ri-pensare ad una nuova stagione energetica. Bisogna che si abbia il coraggio di invertire la rotta; occorrono scelte politiche lungimiranti e intelligenti, per condizionare positivamente scelte economiche basate sulla ricerca del profitto immediato, senza riguardo per le conseguenze negative sull’oggi e sul futuro. Essere contro nuove estrazioni petrolifere significa volere occasioni di sviluppo compatibili con il nostro territorio, che coniughino lavoro e ambiente sano, favoriscano il turismo, l’agricoltura, attività a basso impatto ambientale, un’occupazione duratura e pulita”.

RAGUSA, PULIZIA STRAORDINARIA E MESSA IN SICUREZZA VALLATA SANTA DOMENICA

marina 032Nel fine settimana appena trascorso sono state organizzate, con il coordinamento dell’amministrazione comunale, due giornate di pulizia straordinaria e messa in sicurezza della Vallata Santa Domenica. Ottima la partecipazione dei cittadini e degli operatori delle associazioni che hanno manifestato da tempo il proprio impegno ed interesse nel complesso intervento di riqualificazione della vallata. Il materiale necessario e le attrezzature sono stati forniti dalla Protezione Civile comunale, presente anche attraverso il gruppo dei volontari alle operazione programmate. Nel corso della giornata di sabato si è provveduto alla messa in sicurezza e ricostruzione della staccionata d’ingresso di via Natalelli e dei punti critici esistenti nel percorso naturalistico ivi esistente. Domenica invece, come già in parte avvenuto nel corso della prima giornata, coinvolta anche la cittadinanza, si è proceduto a ripulire e rimuovere i rifiuti nell’intera area. “Il buon riscontro di queste due giornate è il segnale – spiegano l’assessore al Verde Pubblico, Salvatore Corallo, e l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Naturalistico e Paesaggistico, Antonio Zanotto – dell’attenzione e della cura che la comunità ragusana intende dedicare ad una parte della città ricca di tesori naturalistici, ancora non adeguatamente valorizzati, e che questa amministrazione intende mettere a disposizione della fruizione collettiva, quale vero e proprio parco in pieno centro storico cittadino”.

Saranno rimboschite le pendici di Monterosso Almo

orazio ragusaE’ stato sbloccato il progetto dell’ammontare di 668.000 euro che contempla il rimboschimento delle pendici di Monterosso Almo. Un progetto avviato dalla forestale che, dopo l’effettuazione dei sopralluoghi e la valutazione degli interventi da effettuare, era rimasto al palo per una serie di motivazioni di ordine tecnico. “Infatti – afferma l’on. Orazio Ragusa che si è occupato di seguire l’iter sino a quando non è stata individuata la soluzione più opportuna – le risorse economiche appostate grazie ai fondi ex Insicem in favore del comune montano erano risultate insufficienti nel momento in cui si è scoperto che, per l’esproprio delle particelle dei terreni da rimboschire, essendo necessario procedere con la registrazione all’Agenzia delle entrate, si rendevano necessarie altre somme che non erano a disposizione e che, di fatto, invalidavano l’azione programmata. In pratica, mancavano i soldi per il pagamento all’Agenzia delle entrate, ai fini della registrazione degli atti, adempimento propedeutico a sbloccare il resto del progetto”. Ecco perché, durante l’ultima Finanziaria, il deputato regionale ha fatto sì che venissero iscritte in Bilancio, specifiche per questo progetto, somme pari a centomila euro. “Ora siamo al punto in cui – aggiunge l’on. Ragusa – le risorse economiche di cui stiamo parlando sono finalmente a disposizione della Forestale per cui sarà possibile attivare le procedure che porteranno al graduale rimboschimento delle aree individuate”.

 

LEGAMBIENTE RAGUSA: “5 STELLE DI CEMENTO”

logo-legambienteLegambiente Ragusa ribadisce il no secco a nuove struttire alberghiere sul territorio e sferra un attacco durissimo all’amministrazione Piccitto. “Nonostante la giurisprudenza ormai consolidata lo escluda apertamente il Comune di Ragusa cerca caparbiamente di far costruire 10 alberghi in zona agricola, in un territorio in cui ve ne sono altrettanti incompleti o abbandonati, facendo un ulteriore regalo a palazzinari e speculatori. E’ ora di dire basta a questa trasversale resa culturale, economica e politica al cemento. Chiediamo ancora una volta di smetterla con questo continuo consumo di suolo agricolo. Il suolo agricolo è prezioso. Non si può fare l’agricoltura di qualità, di cui tutti si riempiono la bocca, se si degrada continuamente il suolo. Cementificazione è uguale a desertificazione. Dov’è finito lo stop al consumo di suolo? Evidentemente era solo uno slogan. Si rinunci. Si cerchino altre e più intelligenti strade. Si utilizzi ad esempio appieno la legge regionale sull’albergo diffuso, paradossalmente promossa e fatta approvare dal M5S, che tanti successi sta riscuotendo per esempio a Scicli. Noi, coerenti fino in fondo, ci opporremo con tutti i mezzi possibili a questa follia, in linea con coloro i quali, in modo lungimirante e coerente, stanno cercando di fare approvare in parlamento una legge sul consumo di suolo che metta fine una volta per tutte alla cementificazione del Belpaese”.

IGIENE AMBIENTALE A SANTA CROCE, DAL PRIMO LUGLIO SI CAMBIA

franca iurato 7Il Comune di Santa Croce Camerina ha aggiudicato la gara d’appalto per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti urbani sul territorio urbano. Il servizio sarà affidato alla Senesi Spa con sede a Porto Sant’Elpidio (Fermo) che comincerà la propria attività dall’1 luglio. Il servizio avrà la durata di sei mesi per un costo complessivo di 493.763,20 al netto del ribasso d’asta offerto in sede di gara, pari al 27,08%. “Visto che – dice il sindaco Franca Iurato – già per la terza volta era stata predisposta una ordinanza di proroga alla ditta Ecoseib che gestiva il servizio, è stato deciso, seguendo le indicazioni del codice dei contratti, di pubblicare un bando affinché il servizio potesse andare avanti per i prossimi sei mesi, sino alla fine dell’anno quindi, in attesa delle decisioni provenienti da Palermo sul piano d’intervento di durata settennale che il nostro Comune ha già trasmesso. Nel bando di gara è stato inserito il mantenimento dei livelli occupazionali per i dipendenti in servizio della ditta Ecoseib. Colgo l’occasione per chiedere ai concittadini santacrocesi di garantire ulteriore prova di sensibilità per quanto concerne l’aspetto ambientale. Non dimentichiamo che, nel campo dei rifiuti, siamo passati dalla tassa alla tariffa. Per cui ciò comporta il fatto che i costi del servizio dovranno essere coperti per intero dai tributi versati dai cittadini. Quindi, più sporchiamo, più pagheremo. Rischiamo anche di incorrere nelle sanzioni che l’Europa irrogherà. Nel piano d’intervento stilato seguendo le indicazioni della Regione, l’obiettivo nei sette anni è di raggiungere una percentuale pari al 65% di raccolta differenziata. Intanto, possiamo ribadire che è nell’interesse della cittadinanza, oltre che per il decoro e per il rispetto dell’ambiente, fare in modo che l’attenzione in questo campo possa diventare massima per evitare che i costi eccessivi incidano sulle tasche di tutti noi”.

Trivellazioni, nota di Sel

LOGONOTRIVNEW“In prima fila alle manifestazioni No triv e in prima linea davanti alle schiere di microfoni delle emittenti locali e regionali. Questa la “ardua” battaglia contro le trivellazioni petrolifere portata avanti dal sindaco di Ragusa Piccitto. Praticamente fintanto che si stava sulle barricate, il pentastellato sindaco dava voce all’anima ambientalista del suo movimento ma nelle austere stanze di palazzo non si è fatto remora di far produrre all’ufficio tecnico del comune il beneplacito alle concessioni edilizie in contrada Buglia Sottana, piena valle del fiume Irminio”. E’ quanto scrive Sel in una nota lamentando l’emissione della concessione edilizia da parte del Comune per le ricerche petrolifere in contrada Buglia Sottana.

 

 

GIORNATE DI PULIZIA STRAORDINARIA E MESSA IN SICUREZZA DELLA VALLATA SANTA DOMENICA

marina 032Il 4 e 5 luglio prossimi saranno effettuate ulteriori opere di sfalciatura, bonifica e messa in sicurezza della parte della Vallata Santa Domenica già disboscata. L’intervento, rende noto l’Amministrazione Comunale, sarà effettuato in collaborazione con le Associazioni presenti nel territorio che si sono rese disponibili assieme al personale della Protezione Civile di Ragusa. In particolare sabato 4 luglio sarà effettuato il taglio delle piante infestanti già ricresciute e la messa in sicurezza di alcuni tratti ad opera delle Associazioni, coadiuvati dal personale della Protezione Civile comunale che metterà a disposizione il materiale necessario ed alcune attrezzature. Il 5 luglio invece, la cittadinanza è invitata a partecipare attivamente, sempre in collaborazione con le Associazioni e la Protezione Civile, per proseguire l’opera di risanamento della Vallata Santa Domenica. “Invitiamo la cittadinanza –dichiarano l’assessore al verde pubblico, Salvatore Corallo e l’assessore alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico, Antonio Zanotto – a partecipare a questa iniziativa utile a completare l’intervento di recupero e valorizzazione del “fiume verde” già avviato nei mesi scorsi dalla Forestale, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune. Il sito non appena verrà completamente ripulito e bonificato, attraverso i definitivi interventi e precisamente con quello delle Associazioni che hanno manifestato la loro disponibilità ad intervenire e subito dopo, dei cittadini, potrà essere reso fruibili divenendo così un parco nel cuore della città”.

POSSESSO RESPONSABILE DEL CANE      

addestramento-cane-9Giovedì 2 luglio, alle 16, presso la saletta conferenze del Centro direzionale comunale della Zona artigianale, sede del Settore sviluppo economico di Ragusa, si terrà la cerimonia di consegna degli attestati e tessera ai venti partecipanti al corso gratuito per la possesso responsabile del cane promosso dal Comune con la collaborazione del Dipartimento di veterinaria dell’Asp 7. Alla cerimonia interverranno l’Assessore alla tutela degli animali, Stefania campo ed i dirigenti dellAsp.

NO A NUOVE TRIVELLE  

LOGONOTRIVNEWEntro 24 ore il Comune dovrà decidere se rilasciare o meno la concessione edilizia per nuove trivellazioni nell’Irminio. Il Comitato “No Triv” chiede a Palazzo dell’Aquila di “non rilasciare queste autorizzazioni”. “Il nostro territorio – spiega il Comitato – ha già pagato un tributo altissimo allo sfruttamento petrolifero che nessuna elemosina (vedi royalties) potrà compensare”. Il Comitato spiega poi: “Noi non siamo contro i lavoratori che prestano la loro forza lavoro alle compagnie petrolifere. Noi siamo contrari a questo modello di sviluppo vecchio e dannoso che crea solo danni all’ambiente e non permette di ri-pensare ad una nuova stagione energetica. Per queste ragioni vorremmo dire anche ai lavoratori che in questi giorni hanno presidiato piazza Poste che la battaglia deve essere comune: per la difesa dei posti di lavoro, creando nuove occasioni di sviluppo compatibili con il nostro territorio”.

 

 

Raccolta rifiuti, alla Cna di Ragusa presentato il nuovo piano d’intervento  

L'intervento di TornavaccaE’ risultato molto partecipato, oltre settanta rappresentanti di piccole e medie imprese, l’incontro promosso dalla Cna territoriale di Ragusa nel corso del quale è stato illustrato il nuovo piano di intervento di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale cittadino. L’appuntamento, introdotto dal presidente territoriale Giorgio Biazzo, con il supporto della responsabile organizzativa, Antonella Caldarera, ha contemplato la presenza dell’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Zanotto, e del direttore dell’Esper, Attilio Tornavacca, che ha curato la stesura del piano in questione. E’ stato soprattutto quest’ultimo a scendere nello specifico e a spiegare che cosa cambierà. “Il messaggio che è passato – dice Biazzo – è che con il nuovo piano si pagherà in virtù di quello che si dà e non di quello che si produce. La raccolta, che sarà fatta con il sistema del porta a porta, spingerà dunque le imprese a rivedere le procedure di selezione interna dei rifiuti. Tutto ciò anche sulla scorta di un regolamento che dovrà essere predisposto. Abbiamo raggiunto in pieno l’obiettivo, quello cioè di avviare una prima sommaria informazione sulle metodiche di raccolta del rifiuto affinché le aziende sappiano come muoversi e ciò che le attende”. Saranno numerose le novità, così come illustrate da Tornavacca, mentre l’assessore Zanotto ha ribadito che comunque il Comune rimarrà vicino alle piccole e medie imprese soprattutto nella fase di start up con l’obiettivo di eliminare eventuali anomalie. “D’altronde – continua Caldarera – la riunione di giovedì pomeriggio è servita all’Amministrazione comunale per raccogliere alcune indicazioni da parte delle imprese con l’intento di apportare eventuali migliorie al sistema e attivare un piano di concertazione che consenta di eliminare al massimo i disagi che si potrebbero pure presentare quando si ha a che fare con delle procedure completamente nuove. E’ già predisposto, ad ogni modo, un altro incontro con l’Amministrazione comunale per approfondire tutte quelle questioni che rimangono poco chiare. E tutto ciò per consentire di appianare sul nascere eventuali incomprensioni”.

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