26-06-2017
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Archivio della categoria: Ambiente

CENTRO DI COMPOSTAGGIO, DOPO ANNI SI AVVICINA L’APERTURA VERA

L'impianto di compostaggio di Ragusa (1)Autorizzato l’esercizio del centro compostaggio di Ragusa. L’avvio dell’impianto che sorge sulla Sp Chiaramonte Maltempo è sempre più vicino. A firmare l’autorizzazione il dirigente del servizio del dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti Antonio Patella. A darne notizia è il sindaco di Chiaramonte  Vito Fornaro. “Si tratta della conclusione di un lungo iter che finalmente vede la possibilità di poter utilizzare un impianto strategico per la raccolta dei rifiuti e lo smaltimento della frazione umida dell’intero comprensorio. Dal punto di vista tecnico, l’autorizzazione è propedeutica all’affidamento della gestione dell’impianto e quindi alla effettiva attivazione del centro di compostaggio di Ragusa situato a cava dei Modicani. Adesso si procederà alla pubblicazione del bando di gara che consentirà di individuare il gestore dell’impianto. Dopo la conferenza di servizio del 11 novembre 2015  presso il dipartimento Acque e rifiuti della Regione Siciliana si è chiuso di fatto l’iter procedurale che autorizza la Srr Ato 7 Ragusa a gestire l’impianto per dieci anni. Inoltre è stata accolta la richiesta di aumento della potenzialità del 20%, complessivamente l’impianto passa da una capacità annua di progetto di 14.000 tonnellate a 16.800 tonnellate”. Un risultato frutto di un lavoro lungo portato avanti sinergicamente da tutti gli attori interessati, a partire dal commissario straordinario Ato Srr, Nicola Russo, dal presidente della Srr di Ragusa, Vito Fornaro assieme all’intero cda, dall’assessore all’Ecologia del Comune di Ragusa Antonio Zanotto. “Tutto questo – dice il presidente della Srr, Vito Fornaro – costituisce una vera e propria svolta nei sistemi di gestione integrata dei rifiuti che vede i Comuni principali attori per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata delle nostre città. Si potranno avere notevoli risparmi a vantaggio delle comunità, considerato che ad oggi i Comuni sono costretti a conferire la frazione umida dei rifiuti in impianti distanti e fuori provincia”.

ACCESO IL MUOS, MA CHI SALVAGUARDA LA POPOLAZIONE?

downloadE’ molto critico il gruppo parlamentare M5S all’Ars sull’assenza di misure adottate per evitare possibili conseguenze alla popolazione in occasione dei test sul Muos programmati per verificarne la pericolosità. “Dopo la richiesta di chiarimenti – dice il deputato Giampiero Trizzino – abbiamo appreso che sono state disposte misure di sicurezza legate all’ordine pubblico, ma – a quanto sembra – non in merito agli effetti che potrebbero produrre le onde elettromagnetiche sulla popolazione. Ci sembra paradossale che si discuta di pericolosità del Muos da cinque anni, e che nel giorno in cui viene avviato per verificarne gli effetti, viene del tutto disapplicato il principio di precauzione. Sarebbe stato quanto meno opportuno stabilire una distanza minima di sicurezza per l’incolumità della popolazione di Niscemi”. E’ imbarazzante – dice il capogruppo Angela Foti – il silenzio della Regione che sta ad osservare senza muovere un dito. Del resto il governo sulla vicenda è sempre stato contraddittorio, finendo per assumere un atteggiamento decisamente filostatunitense”. 

Legambiente lancia la campagna contro le trivelle

images (2)Parte anche in provincia di Ragusa la campagna di Legambiente contro le trivellazioni petrolifere in vista del prossimo referendum. Al referendum del 17 aprile vota sì per fermare le trivelle”. È questo l’appello lanciato da Legambiente per invitare gli italiani il 17 aprile a votare ed a far votare SI’. Solo così si potrà abrogare la norma, introdotta con l’ultima legge di Stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa, come la VEGA A davanti alle coste iblee, di non avere più scadenze. Il petrolio – dichiarano Claudio Conti e Natalia Carpanzano, del direttivo siciliano di Legambiente – è un’energia fossile ormai superata dalla storia, che causa inquinamento, dipendenza economica e conflitti, a discapito dei territori e delle risorse preziose come il turismo e la pesca. Per questo è indispensabile che il Governo rimetta in discussione la propria strategia energetica nazionale, abbandonando le fonti fossili, puntando su fonti rinnovabili, efficienza energetica, innovazione e investendo sui quei settori preziosi per l’economia nazionale come il turismo di qualità e la pesca sostenibile, espressione di ricchezza e forza dei territori italiani”. “Nella battaglia contro la deriva petrolifera, è fondamentale il contributo dei cittadini che sono a chiamati a votare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni “hanno evidenziato Antonino Duchi e Giorgio Cavallo, presidenti dei circoli di Ragusa e Modica”. Per questo Legambiente in questi 47 giorni di campagna referendaria, insieme a tante altre associazioni, si impegnerà e sarà in prima linea per informare i cittadini sul quesito, per portare al voto 25milioni di persone e vincere anche questa volta”. Per Legambiente è importante votare sì perché: 1) il petrolio è una superata ed inquinante fonte fossile. Tutto il petrolio presente sotto il mare italiano basterebbe al nostro Paese per sole 8 settimane, mentre già oggi produciamo più del 40% di energia da fonti rinnovabili. 2) Per salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano: turismo, pesca e biodiversità. Negli ultimi anni nella Penisola è cresciuto il turismo verde, segno che gli italiani vogliono riscoprire le bellezze paesaggistiche del territori. Il patrimonio naturalistico delle nostre destinazioni balneari è la prima motivazione di visita per i turisti stranieri (muove il 30% dei turisti), ed è il secondo motivo di scelta, invece, (24,9%) dei turisti italiani. Un patrimonio importantissimo per l’economia italiana e degli altri Paesi mediterranei, il cui motore principale sono le bellezze naturali dei luoghi. 3) Per completare la realizzazione di un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico rispettando gli impegni che il nostro Governo ha preso alla conferenza di Parigi.

LA ‘NUOVA ECOLOGIA’, LA RIVISTA DI LEGAMBIENTE NAZIONALE, PUO’ ADESSO ESSERE CONSULTATA ALLA BIBILIOTECA COMUNALE DI RAGUSA

DSCN0431Il Circolo il Carrubo, nella persona del suo Presidente Antonino Duchi, ha fatto dono della rivista di Legambiente ‘La Nuova Ecologia’ alla Biblioteca Comunale di Ragusa, a sottolineare l’importanza che la biblioteca riveste nella città, un’importanza purtroppo ancora sottovalutata da molti cittadini ed anche da buona parte della classe politica. A partire quindi dal primo numero del 2016 la rivista è disponibile per la lettura mensilmente per tutti i fruitori della biblioteca e quindi, potenzialmente, per tutta la cittadinanza. La Nuova Ecologia va a coprire un settore che non risultava presente nell’emeroteca dell’importante istituzione culturale ragusana. Infatti è da tempo presente la rivista “Le Scienze” che si occupa di divulgazione scientifica, ma mancava una rivista di taglio più strettamente ambientale ed ambientalista, anche se ovviamente di tipo divulgativo. ‘Mi ha fatto enorme piacere contribuire, nel mio piccolo, al potenziamento dell’offerta culturale della biblioteca di Ragusa”ha sottolineato Antonino Duchi” Ritengo infatti che la biblioteca comunale sia, e debba essere sempre di più, uno dei perni su cui si deve basare la diffusione culturale nella nostra città. Ho visto con piacere che tra l’altro è molto frequentata da studenti e ritengo che vada assolutamente potenziata, a partire dall’estensione degli orari di apertura: è infatti indispensabile che venga aperta tutti i pomeriggi ed anche in orario serale, compreso il Sabato, come avviene per diffusa prassi in tutte le biblioteche del mondo. Su questo, proprio su questo, non si deve badare a spese’.

IL 17 APRILE “VOTA SI” FERMIAMO LE TRIVELLE

trivelleMercoledi, 9 marzo alle 17:30, presso Spazio Lisi, via C. Alberto 88 a Vittoria, si terrà una riunione organizzativa per costituire il comitato cittadino “No Triv” in occasione del prossimo referendum del 17 aprile 2016. Il gruppo locale di Fare Verde Vittoria invita ,le istituzioni locale politiche e religiose, tutte le associazioni, gli operatori del comparto turistico balneare, i pescatori della nostra marineria ed i cittadini tutti a mobilitarsi per questa battaglia di civiltà a difesa dell’ecosistema del nostro mare e della nostra economia territoriale. “Durante l’incontro, ribadiremo il nostro convincimento a votare si al referendum del 17 aprile, per fermare le trivelle ed organizzare insieme, le azioni di sensibilizzazione atte a raggiungere ampie fette della nostra popolazione. Difendere il nostro mare è un imperativo, poiché il rischio di un disastro ambientale è altissimo;  inquinamento per i fondali e le coste siciliane già messe a dura prova”.

Escursioni Cai Ragusa, Domenica 6 marzo Cava Grassullo

altri-ipogeiIl raduno è fissato alle ore 8,30 presso la sezione di Ragusa del Club Alpino Italiano in Via Umberto Giordano n. 65 e il rientro è previsto per le ore 17. Equipaggiamento consigliato: abbigliamento da trekking, scarponi da trekking, mantella impermeabile. Mezzo di trasporto: proprio. Pasti: a sacco. Numero massimo dei partecipanti: 40. Quota di partecipazione: contributo volontario € 2,00. Eventuali non soci devono confermare la loro partecipazione all’escursione e versare la quota per la copertura assicurativa di € 6,00 entro giovedì 3 marzo. L’escursione parte da contrada Muraglia nei pressi di Santa Croce Camerina e, dopo circa 1,5 km di sentiero, ci si immette sul greto a secco del torrente Grassullo, che si percorrerà fino al ponte Biddemi alle porte di Casuzze, alternando al greto del torrente i sentieri che lo costeggiano all’interno della riserva forestale. Direttori: Claudia Firrito 338 3539073, Martina Barone 328 7853982, Angelo Tidona 393 6807920, Fabio Sgarioto 339 3445184, Maurizio Azzara 349 1194887.

COSTITUZIONE DEL COMITATO PROVINCIALE “VOTA SI PER FERMARE LE TRIVELLE”

 

xno-triv-1440x564_c.jpg.pagespeed.ic.Z_STvb0rZWOccorre lavorare per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare SI per abrogare la norma introdotta con l’ultima legge di Stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa, nel nostro territorio rappresentate dalla Vega 1 più le otto del progetto «Off-shore Ibleo» di Eni ed Edison, di non avere più scadenze. Questo l’appello del comitato ibleo No triv che aggiunge:” La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende “sine die” le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare. Far esprimere gli Italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale, è la vera posta in gioco di questo referendum. Il comitato si pone l’obiettivo di diffondere capillarmente informazioni sul referendum in tutto il territorio e far crescere la mobilitazione, spiegando che il vero quesito è: “vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione?”. Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? E’ arrivato il momento che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare soldi pubblici per 360 milioni di euro per anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che vorranno far sentire la loro voce e si mobiliteranno per il voto”. Appuntamento quindi mercoledì 2 marzo alle 18 in via Mentana 163 a Scicli.

RAGUSA, CENSIMENTO PRESENZA AMIANTO NEL TERRITORIO PER LA REDAZIONE DEL PIANO COMUNALE AMIANTO

 

amianto-degradoE’ stato avviato dal Comune di Ragusa l’iter per la redazione del Piano Comunale Amianto, in attuazione della legge Regionale, finalizzato a prevenire o eliminare ogni rischio di contaminazione da amianto a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Essendo necessario avere preliminarmente un quadro quanto più possibile completo delle situazioni di rischio per consentire il censimento e la mappatura dell’amianto nel territorio regionale, tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto hanno l’obbligo di darne comunicazione all’A.R.P.A. territorialmente competente. Nel caso in cui non sia stata fatta alcuna comunicazione all’ARPA, per agevolare il censimento dell’amianto e per procedere alla redazione del Piano Comunale Amianto, il Comune di Ragusa ha predisposto per i soggetti pubblici e privati interessati un apposito modulo di autonotifica da restituire, debitamente compilato con l’indicazione di tutti i dati relativi alla presenza di amianto, presso il protocollo dell’ente oppure a mezzoposta elettronica all’indirizzo protezione.civile @ comune.ragusa.gov.it. “Vogliamo agevolare i cittadini, che hanno l’obbligo di autonotifica, a trasmettere i dati inerenti alla presenza eventuale di amianto nel loro contesto abitativo o in manufatti, attrezzi e mezzi di trasporto con la predisposizione del modello, scaricabile dal sito internet dell’ente, e la trasmissione a cura del Comune agli organi competenti – specifica l’assessore all’Ambiente Antonio Zanotto – Invitiamo la cittadinanza, di conseguenza, a collaborare con l’amministrazione per la raccolta dei dati e la mappatura dell’amianto esistente nel territorio”. L’apposito modulo è scaricabile dal sito dell’ente (www.comune.ragusa.gov.it) sul link della Protezione Civile, nella sezione Amianto.

STOP ALLE TRIVELLAZIONI DELLA SOCIETA’ IRMINO A RAGUSA, LEGAMBIENTE CHIEDE ANNULLAMENTO DELL’ORDINANZA DEL TAR DI CATANIA

 

trivelle_petrolioLegambiente interviene in secondo grado di giudizio nel ricorso per fermare le trivellazioni per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in provincia di Ragusa. Nell’appello cautelare, presentato lo scorso 30 gennaio avanti il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, l’associazione ambientalista chiede l’annullamento dell’ordinanza emessa dal Tar di Catania, che aveva respinto la richiesta di sospensione della concessione edilizia rilasciata dal Comune di Ragusa alla società Irmino Srl, per la realizzazione di perforazioni in contrada Buglia Sottana. Nell’appello gli avvocati di Legambiente, Corrado Giuliano e Nicola Giudice, contestano le conclusioni dell’ordinanza in questione. In particolare, insistono sul fatto che l’area oggetto della concessione edilizia, contrariamente a quanto affermato dal giudice di primo grado, era sottoposta a vincolo paesaggistico già prima dell’adozione del Piano paesaggistico della provincia di Ragusa, pertanto devono applicarsi al sito le clausole di salvaguardia, come aveva chiesto Legambiente motivando la domanda di sospensione della concessione edilizia rilasciata dal Comune di Ragusa. Contestano, inoltre, le valutazioni del giudice circa la temporaneità delle opere di ricerca di gas naturale al centro dell’autorizzazione del Comune di Ragusa in quanto è evidente come questa attività di prospezione sia finalizzata alla successiva estrazione degli idrocarburi. Gli avvocati di Legambiente chiedono quindi che il Cga annulli l’ordinanza del Tar di Catania ed accolga la domanda di sospensione cautelare della concessione edilizia rilasciata dal Comune di Ragusa.

Riunione per il referendum sulle trivellazioni promossa dalle Associazioni ambientaliste

 

193237677-36a3fec1-ff79-4fc0-be16-60bb2d8d893cIl mese scorso la Corte Costituzionale ha ammesso uno dei sei referendum sulle trivellazioni richiesti da 10 regioni italiane. Si andrà a votare in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno; probabilmente in concomitanza con le elezioni amministrative di primavera. Non è escluso che il governo decida di far tenere il referendum alla prima data utile e cioè il 17 aprile. Per tale motivo, alcune associazioni ritengono che sia necessario cominciare a costituire un comitato referendario per non trovarsi spiazzati. Il comitato oltre a fare campagna per il si ( abolizione della possibilità di trivellare a mare a meno di 12 miglia dalla costa ), dovrà spiegare ai cittadini i motivi perché bisogna ridurre l’utilizzo dei combustibili fossili. Nel prossimo futuro si dovrà passare ad una società carbon free, così come previsto dalla COP 21 di Parigi ed evitare i disastri annunciati, i cui primi effetti sono visibili già oggi con il 2015 anno più caldo da sempre, dicembre 2015 il mese più caldo da sempre; le alte temperature di questo gennaio e la siccità che avanza sono allarmi climatici molto evidenti. Il primo incontro si terrà venerdì 12 febbraio dalle ore 18 alle ore 20 presso la sede del CAI in via Umberto Giordano, 65 a Ragusa.

RIFIUTI IN SICILIA: IN PROGETTO DUE TERMOVALORIZZATORI, ADDIO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

download (2) download (2)E’ di questi giorni, la notizia dell’approvazione, da parte del Governo Regionale di Crocetta, della costruzione in Sicilia di due maxi termovalorizzatori (inceneritori), voluti fortemente da Renzi e dal ministero per l’Ambiente presieduto da Galletti. La realizzazioni di questi impianti, comporterà una spesa di centinaia di milioni di euro, in un tempo stimato per la completa realizzazione di non meno di 5 anni, sempre che verranno ultimati ed entreranno effettivamente in funzione. E nel frattempo cosa succederà? L’associazione ambientalista Fare verde dice la sua: “Sicuramente, passando da un’emergenza ad un’altra, la faranno da padrona, ancora una volta, le famigerate discariche private che in questi anni, hanno realizzato affari milionari per pochi, a discapito della salute dei cittadini siciliani e dell’ambiente, poiché tra percolato nel sottosuolo e diossina nell’aria risultano altamente inquinanti. L’incapacità di Crocetta nell’aver dirottato decine di milioni di euro, previsti per il completamento dei Centri di Compostaggio, verso la costruzione di nuove discariche  hanno tenuto ferma al palo la raccolta differenziata, (un vergognoso 10% in ambito Regionale), e servito su un piatto d’argento il commissariamento della nostra martoriata isola, riguardo il sistema rifiuti effettivamente al collasso. Altro che rivoluzione e Rifiuti Zero! il Governatore Crocetta potrebbe salvare la faccia solo dimettendosi, dopo avere contribuito all’attuale disastro ecologico ed economico che colpisce i territori siciliani e quei pochi sindaci che si sono opposti a questo sistema paramafiogeno. La nostra associazione di Protezione Ambientale, Fare Verde, è assolutamente contraria alla costruzione di queste mega strutture di incenerimento dei rifiuti, poiché ne stravolge e ne ostacola fortemente i principi della riduzione e riciclo risultando di fatto, antitetica ad un incremento effettivo della tanto sognata raccolta differenziata, che a regime porterebbe introiti alle casse dei comuni virtuosi, piuttosto che ai Signori della Monnezza”.

A Scoglitti “Il mare d’Inverno”

fare verde scoglitti

Sabato 30 gennaio i volontari di Fare Verde Vittoria insieme agli alunni dell’Istituto Sciascia, agli amici dell’Associazione per I Diritti Umani e della Casa Evangelica Valdese, hanno pulito la spiaggia della Riviera Lanterna di Scoglitti. L’iniziativa, a carattere nazionale, ha l’obiettivo non solo di pulire le spiagge in inverno e di riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e non disperderli nel nostro ambiente, ma anche di ricordare che il nostro mare è messo a serio rischio dalle future ricerche e trivellazioni petrolifere. La spiaggia della Lanterna era piena di rifiuti e di moltissima plastica.

 

Gestione aree protette in Sicilia ancora alle associazioni ambientaliste. M5S: “Ritirato il bando che le tagliava fuori”

parchi-riserve-siciliaSalva la gestione delle aree protette in Sicilia da parte delle associazioni ambientaliste. Oggi in commissione Ambiente all’Ars il governo, per bocca di un suo delegato, ha comunicato di avere ritirato il bando che le metteva fuori gioco. “Per noi – dicono i deputati Trizzino, Ciancio e Zito, componenti della commissione – si tratta di un traguardo e di una vittoria importante. Ci auguriamo che in futuro l’interlocuzione su questi delicati temi veda un maggiore coinvolgimento della commissione Ambiente dell’ARS, che in questa vicenda non è affatto avvenuto”. La sorte delle associazioni era praticamente segnata, nero su bianco, su un bando pubblicato nel sito della Regione, che le estrometteva dalla gestione delle aree protette, sostituendole con un unico soggetto ancora da individuare. E questo nonostante l’importanza del loro ruolo e la bontà della loro amministrazione, riconosciute anche dalla Corte dei Conti, a seguito di un’indagine sulla loro attività. “E’ giusto ricordare – dicono i deputati – che alcune riserve naturali sono dirette dal WWF, da Legambiente, dalla Lipu e da altri gruppi, contraddistintisi per la buona amministrazione, grazie alla quale è stata tutelata e valorizzata la biodiversità della nostra Isola. Il fatto che venissero messe in discussione soltanto le gestioni concesse alle associazioni, e non anche tutte le altre (affidate invece ad enti pubblici) insieme a tutta un’altra serie di criticità, non ultime quelle legate alla dubbia copertura finanziaria, ci ha portato a chiedere il ritiro del bando per garantire la continuità delle gestioni a favore delle associazioni ambientaliste”.

Pedalino, pericolo amianto

1IMGP0209“Scarti di laterizi, plastica, cartone, ma soprattutto eternit: uno spettacolo indecente e un pericolo per la salute, a pochi metri da dove giocano i bambini. Da una parte i comportamenti inurbani di incivili cittadini, dall’altra l’inerzia di pubblici amministratori a loro volta campioni di insensibilità”. È l’accusa dell’on. Giorgio Assenza. “Nel giugno del 2014 e nel dicembre del 2015 – continua Assenza – abbiamo posto la questione, rispettivamente con una mozione del gruppo consiliare di Circoscrizione e con una mia interrogazione, ma la discarica abusiva è ancora lì, dove è sempre stata, indecente e pericolosa soprattutto per la presenza di eternit contenente fibre di amianto di cui è nota la pericolosità per la salute”.

RAGUSA, ACCORDO PER IL VERDE PUBBLICO CON UNA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

gest-verde (1)Un accordo di collaborazione tra il Comune e l’organizzazione di volontariato  “Terra insieme iblea” per la sistemazione dell’area a verde pubblico compresa tra via Archimede, via delle Betulle e via degli Abeti. Compito dell’associazione, che ha partecipato ad un apposito bando, sarà quello di occuparsi per cinque anni della conservazione e della tutela dell’area sopracitata provvedendo al mantenimento di un elevato standard di qualità del sito arricchendo altresì il livello estetico della zona. “Tale accordo di collaborazione – afferma l’assessore comunale al Verde Pubblico, Salvatore Corallo – è di alta valenza sociale e si aggiunge ad analoghe forme di collaborazione già avviate in passato. Si tratta, in sostanza, di un processo che mira a coinvolgere direttamente cittadini ed associazioni nell’ambito della tutela e della cura degli spazi pubblici all’interno della nostra città, e che trova la sua piena realizzazione nel nuovo regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, già approvato dal Consiglio Comunale”.

DISCARICA SULLA VITTORIA PEDALINO

iphone pics 001L’Associazione di protezione ambientale Fare Verde, gruppo locale di Vittoria, evidenzia il proliferare sul territorio di decine di discariche abusive, che deturpano periferie e campagne di Vittoria,  con “gravi conseguenze ambientali e di natura igienico – sanitaria”. Fra le tante situazioni, Fare Verde segnala una discarica abusiva, sita al km 4 della strada comunale (ex provinciale) che, oltre a deturpare la bellezza paesaggistica di una contrada vocata alle nostre eccellenze vinicole, rappresenta un potenziale pericolo di tipo alimentare, visto il transito di gregge ovino presso quella strada. Fare Verde Vittoria chiede al  Sindaco ed al Comandante dei Vigili Urbani di intervenire tempestivamente per la bonifica della discarica e suggerisce di intensificare i controlli sul territorio e predisporre l’apposizione di cassonetti di rifiuti  e cartelli di divieto di discarica.

Cava Mortella a Ispica – Lorefice: sito in degrado

 

Cava Mortella (9)Su segnalazione del Circolo ispicese di Legambiente “Sikelion” la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, di concerto con altri colleghi parlamentari del Movimento, ha indirizzato al Ministro dell’Ambiente una interrogazione per chiedere se è a conoscenza della drammatica situazione di degrado in cui versa Cava Mortella e se non ritenga opportuno interessare il nucleo del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Stesse richieste sono state inoltrate a mezzo pec con allegati un report fotografico realizzato da Legambiente e il piano comunale di protezione civile che contiene importanti informazioni su Cava Mortella, divenuta una vera e propria “discarica”, il tutto ulteriormente danneggiato dalle piogge. «Con questi atti -evidenzia la Lorefice – abbiamo denunciato ancora una volta la situazione di abbandono e degrado in cui versa il sito, braccio minore del canyon all’interno di Cava d’Ispica, di valore storico-artistico e culturale inestimabile oramai colmo di demolizioni edilizie e rifiuti altamente pericolosi che vengono trascinati lungo il letto del torrente Busaitone arrivando al Vignale San Giovanni. La Cava deve essere bonificata e monitorata, il sito messo in sicurezza. L’evidenza mostra, purtroppo, ancora una volta come i nostri siti archeologici non siano adeguatamente valorizzati nel loro valore intrinseco, mira di vandali che non solo non rispettano l’ambiente e la salute pubblica ma non hanno alcuna cognizione dell’enorme danno provocato all’intero territorio e al turismo».

WWF, Legambiente e Greenpeace Italia denunciano un Ministero dello Sviluppo Economico che fa propri gli interessi dei petrolieri

sfide-ambientali-640x360“Il Governo Renzi ha un problema con i pasdaran pro-trivelle del Ministero dello Sviluppo Economico che, favorendo il più clamoroso conflitto istituzionale oggi in atto (con 10 Regioni che hanno promosso 6 referendum), interpretano in maniera distorta e riduttiva il ruolo del Ministero, facendo proprie le valutazioni di Assomineraria e gli interessi dei petrolieri e non difendendo, con altrettanta forza, gli altri settori economici consolidati strategici per il Paese (turismo e pesca)”. Inizia così il comunicato diffuso oggi da WWF, Legambiente e Greenpeace Italia, che chiedono il rigetto definitivo di tutti i procedimenti ancora pendenti nell’area di interdizione delle 12 miglia dalla costa e una moratoria di tutte le attività di trivellazione a mare e a terra. Le associazioni denunciano “una grave distorsione nell’operato del Ministero dello Sviluppo Economico, che sostiene e attua politiche di retroguardia in una difesa d’ufficio dei combustibili fossili, contro le scelte energetiche imposte dagli impegni assunti dall’Italia per la salvaguardia del clima”. “L’Italia – sottolineano gli ambientalisti – per essere un Paese coerente con gli impegni assunti a livello internazionale a Parigi, dovrebbe abbandonare le strategie pro-fossili del governo Renzi e definire al più presto un Piano climatico-energetico che punti sulle energie rinnovabili, sul risparmio e l’efficienza energetica, nel quadro di una più ampia Strategia di decarbonizzazione per tutti i settori, per far fede all’impegno di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C”. Le Associazioni ambientaliste chiedono al Governo di uscire dalla ottusa difesa degli interessi dei petrolieri e di ricondurre quanto prima il Ministero dello Sviluppo Economico al suo ruolo istituzionale.

RAGUSA, IN PIAZZA DUOMO RIMOSSE DUE PALME ATTACCATE DEL PUNTERUOLO ROSSO

 

17477-800x600In Piazza Duomo a Ragusa Ibla Sono in corso di completamento le operazioni di rimozione delle due ultime palme che sono state irrimediabilmente attaccate dal punteruolo rosso. A renderlo noto è il responsabile del servizio verde pubblico, geom. Emanuele Russo che, così come fatto nelle aiuole della stessa piazza in cui erano state già rimosse per gli stessi motivi altre palme, provvederà, come disposto dall’Amministrazione Comunale, a far piantumare delle piante di cycas. “Un intervento che ci dispiace aver dovuto attuare, ma inevitabile – dichiarano il Vice sindaco ed Assessore ai centri storici, Massimo Iannucci e l’Assessore al verde pubblico, Salvatore Corallo – in quanto devono essere messe in atto tutte le precauzioni, affinché anche altre palme presenti ad Ibla non siano attaccate dal pericoloso coleottero che sta facendo scempio di questa specie di piante in tutta la Sicilia”.

Legambiente Ispica organizza un’escursione in Contrada Stafenna

 

3a - Un riparo paleolitico, perfettamente immerso nella naturaDomenica 24 gennaio il Circolo “Sikelion” di Ispica organizza una passeggiata naturalistica in contrada Stafenna, a circa due kilometri da Rosolini. U’entusiasmante immersione nella Storia: l’Uomo, infatti, ha abitato questi luoghi per millenni, dal Paleolitico superiore al Novecento. Ciò è testimoniato dalle tombe a grotticella artificiale, proprie dell’età del bronzo, dalle catacombe con sepolcri a baldacchino e dal vicino cimitero a cielo aperto, appartenenti all’epoca paleocristiana, ed ancora da una carraia ed un’aia medievali, da una chiesetta bizantina e da grotte utilizzate come rifugio durante i bombardamenti della Grande Per questi motivi la contrada fu inserita nello storico Grand Tour, sorta di itinerario delle meraviglie per i giovani dell’aristocrazia sei- e settecentesca. A visitarla fu, tra gli altri, anche l’artista ed architetto francese Jean-Pierre Hoüel, che la consacrò nella sua celebre opera “Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte”. I partecipanti toccheranno con mano che Stafenna è un luogo unico anche per la ricchezza delle specie animali e vegetali: tra pioppi rigogliosi, ulivi e carrubi, a seconda della stagione svolazzano l’airone cinerino, l’upupa, la poiana, il gheppio, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, il tordo, la gazza ciuffetto, gli storni europei e la beccaccia, mentre nell’acqua nuotano anguille e tinche, e gli innumerevoli muri a secco, fatti di roccia calcarea, sono coperti da rigogliose popolazioni di licheni. Il tour durerà circa cinque ore, a partire dalle 8:30; esso si concluderà con la visita della basilica ipogeica dei Platamone, cara al noto archeologo Paolo Orsi. Seguirà una degustazione di trota affumicata ed altri prodotti tipici rosolinesi a cura dell’azienda agricola Macrostigma. La partecipazione è aperta a tutti, previo versamento di un contributo di minimo sette euro (cinque per i soci); per prenotare basta telefonare al 377/1061659 o scrivere a [email protected] entro venerdì 22 gennaio.

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