22-11-2017
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Archivio della categoria: Ambiente

SCICLI, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER LA DISCARICA AUTORIZZATA DALLA REGIONE

images“Apprendo, da notizie di stampa, che la Regione Sicilia ha autorizzato la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi a Scicli, in contrada Cuturi. Intervenendo sempre a difesa dell’ambiente, essendo in prima fila a preservare il nostro territorio, come testimonia anche la battaglia che sto conducendo contro la realizzazione della discarica a Truncafila, assicuro sin da subito che sarò vigile e attento rispetto all’evolversi degli eventi”. Ad affermarlo è il deputato regionale Orazio Ragusa in ordine alla vicenda che sta suscitando parecchia preoccupazione tra i cittadini sciclitani. “Sarà mia cura – aggiunge l’on. Ragusa – recarmi immediatamente presso le autorità competenti regionali e locali al fine di acquisire tutte le necessarie informazioni a tutela della integrità del nostro più importante capitale: la bellezza del nostro territorio e della nostra città. Su questa, infatti, dobbiamo scommettere e lottare anche per il futuro. La ricchezza dei nostri monumenti, la specificità del nostro paesaggio rendono tutto ciò che riguarda Scicli una meta particolarmente gettonata dai visitatori e dai turisti. Ed è su questi aspetti che occorre costruire le basi per ripensare il futuro di una cittadina che, non a caso, nell’ultimo anno, ha visto crescere, e in maniera esponenziale, la presenza di turisti”.

LEGAMBIENTE SI OPPONE ALLE NUOVE RICHIESTE DELLA SOCIETA’ IRMINIO

irminUn dossier tecnico di Legambiente sulla valutazione delle attività estrattive in provincia di Ragusa contesta la richiesta di verifica di assoggettabilità presentata dalla società Irminio al Ministero dell’Ambiente che prevede di sottoporre l’aumento della durata delle prove di produzione da poche settimane a 24 mesi, da effettuare sui nuovi pozzi in via di perforazione lungo il fiume Irminio. L’Associazione ambientalista Iblea ritiene che la società petrolifera punta a spezzettare l’attività che prevede di realizzare (la eventuale coltivazione dei nuovi pozzi) per “evitare” la più complessa procedura di Valutazione Impatto Ambientale, contrariamente alla normativa italiana ed europea ma anche e soprattutto agli orientamenti giurisprudenziali in materia che ribadiscono che un progetto debba essere presentato nella sua interezza (ricerca e coltivazione).

AGGIUDICATI I LAVORI PER LA VALORIZZAZIONE E LA FRUIZIONE DELLE VALLATE DI SANTA DOMENICA E CAVA GONFALONE

 

vALLATA-SANTA-DOMENICA_07E’  stato aggiudicato all’impresa Savasta Vito di Ragusa un cottimo fiduciario per il prezzo di 119.570,018 euro. “I lavori che ci consentiranno di potere aprire alla libera fruizione quello che può essere considerato un autentico parco urbano ubicato nel cuore della città – dichiara il vice sindaco con delega ai centri storici Massimo Iannucci, riguarderanno un nuovo intervento di disboscamento in alcune zone, la realizzazione di passerelle per consentire la visita delle latomie esistenti nei siti, la realizzazione di alcuni scalini e rampe sui vari terrazzamenti per facilitare l’accesso ai disabili e consentire anche l’esecuzione delle opere di manutenzione che si renderanno periodicamente necessarie”.

L’OSSIGENO E’ VITA LA NON PER L’AMMINISTRAZIONE PICCITTO: TAGLIATI GLI ALBERI NELLE VIE DI MARINA DI RAGUSA

 

via del mare“L’ossigeno è vita. Ma sicuramente non per l’amministrazione comunale di Ragusa e per il suo assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Corallo”. La denuncia arriva dal gruppo consiliare di Insieme che è formato da Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marino ed Angelo La Porta. Le attenzioni dei consiglieri comunali si è fermata a Marina di Ragusa e precisamente all’estirpazione degli alberi nelle vie centrali della ridente frazione: via Vasco De Gama, via del Mare, via Portovenere, via Brin. Qui le strade sono davvero saccheggiate. Gli alberi sono stati tagliati ed i marciapiedi già ammattonati. “Se da un lato capiamo i problemi che le radici degli alberi stavano arrecando alle abitazioni ed alle fognature delle stesse e che quindi necessitavano un intervento, dall’altro non capiamo perché questi alberi che sono stati estirpati non sono stati sostituti con altre essere arboree meno devastanti per le fognature ed i marciapiedi. Insomma, si poteva fare la stessa cosa che si è fatta in piazza Duca degli Abruzzi. Ed invece nulla di tutto questo” – chiosa il gruppo di Insieme. “Chiediamo un pronto intervento di risistemazione di queste strade che han no bisogno anche di alberi e di viali alberati. E’ un sollecito ed un suggerimento prima di vederci costretti a presentare un’interrogazione al sindaco ed al presidente del Consiglio”.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARI CINQUESTELLE SULLA PIATTAFORMA VEGA

1396120141-la-sicilia-reportage-a-bordo-della-piattaforma-vegaLa piattaforma Vega, che si estende per 28 km al largo di Pozzallo, gestita da Edison per il 60%, oggetto di interrogazione parlamentare, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da parte del M5S. L’interrogazione segue alcune inchieste giornalistiche dalle quali è emerso che al largo di Pozzallo sarebbero stati smaltiti i rifiuti della piattaforma petrolifera Vega A nel pozzo sterile Vega 6 a 2800 metri di profondità. «La cosa che stupisce maggiormente – sottolinea la parlamentare Marialucia Lorefice, che sul tema è intervenuta anche con un’interrogazione della quale è prima firmataria- è che mentre il Ministro dell’Ambiente su richiesta dell’ISPRA, avrebbe chiesto il risarcimento del danno allo Stato per 70 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha raddoppiato la concessione petrolifera della piattaforma Vega A in Vega B. Praticamente una mano non sa cosa fa l’altra. Nell’interrogazione chiediamo proprio perché sia stato concesso il prolungamento della concessione per altri 10 anni alla Edison, nonostante il dossier dell’ISPRA parlasse già di ‘contaminazione’, anche alla luce del pericolo rappresentato da possibili terremoti in un’area altamente sismica. Visto che si è costituito parte civile nel procedimento penale sarebbe auspicabile venga verificata la correttezza delle concessioni. Non si può ignorare quanto sta accadendo al largo di Pozzallo. I tempi della giustizia evidentemente continuano a non collimare con le necessità dell’ambiente e del territorio, tantomeno con la salvaguardia della salute pubblica. Il Governo intervenga prima che sia troppo tardi».

Referendum trivelle del 17 aprile, il Sindaco Federico Piccitto comunica la propria partecipazione alla consultazione referendaria

 

downloadAderendo ad un preciso appello lanciato da Anci Sicilia, che invitava i sindaci dei comuni dell’Isola a dichiarare la propria partecipazione alla consultazione referendaria sulle “Trivelle” del prossimo 17 aprile, il primo cittadino di Ragusa, Federico Piccitto, comunica la propria partecipazione al voto. “Il referendum popolare abrogativo sulle trivellazioni in mare – dichiara il sindaco Piccitto – rappresenta per ogni cittadino un’importante opportunità per accendere i riflettori sulle scelte di politica energetica ed ambientale a livello nazionale e regionale, contribuendo ad avviare un responsabile coinvolgimento ed un effettivo confronto su temi così strategici come l’ambiente e l’energia per lo sviluppo e la tutela del proprio territorio”. Il quesito referendario, voluto da nove regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto) chiede ai cittadini di esprimersi sulla norma, contenuta nell’ultima legge di stabilità, che consente alle società petrolifere di estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane “per la durata di vita utile dei giacimenti”, quindi senza limiti di tempo.

IL MARE DI SICILIA COME LA BASILICATA? IL VERO VOLTO DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE: A LORO I PROFITTI E AI CITTADINI E ALL’AMBIENTE L’INQUINAMENTO

 

490930496“Dispiace rilevare che per risparmiare decine di milioni di euro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini”. “Siamo di fronte a criminalità organizzata ambientale su base imprenditoriale “. Commenta così l’inchiesta a carico dell’ENI per smaltimento illegale di rifiuti in Basilicata sulla quale si indaga anche per disastro ambientale il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Ma quello lucano è forse il caso più eclatante e più recente ma non è l’unico. Legambiente ricorda che è ancora pendente al Tribunale di Ragusa un’inchiesta del tutta simile a carico dell’Edison per “gravi e reiterati attentati alla salubrità dell’ambiente e dell’ecosistema marino attuando modalità criminali di smaltimento dei rifiuti e dei rifiuti pericolosi” causati dalla piattaforma di petrolio Vega davanti le coste ragusane. In questo caso, secondo l’inchiesta, si è avvelenato il mare con metalli tossici, idrocarburi policiclici aromatici, composti organici aromatici utilizzando cinquecentomila metri cubi di acque contaminate da rifiuti anche pericolosi e causando danni ambientali e contaminazioni chimiche nelle acque e nel sottosuolo circostanti. Il danno stimato dalla procura della repubblica di Ragusa è stimato in circa 70 milioni di euro. Risulta evidente – scrive Legambiente – come siano false tutte le rassicurazioni che le società petrolifere tentano di trasmettere ai cittadini circa i rischi derivanti dalla ricerca petrolifera a mare. Ogni giorno si avvelena il mare attraverso le operazioni di routine come dimostrato dalla ricerca Ispra sulle piattaforme petrolifere e reso noto da Greenpeace. Estremamente gravi inoltre le dimissioni della Ministra dello Sviluppo Economico, particolarmente inquietanti tenuto conto anche del fatto che è la stessa che a fine 2015 ha dato all’Edison l’autorizzazione a trivellare nuovi pozzi e istallare una nuova piattaforma davanti alle nostre coste. Emerge chiaramente come il governo faceva e fa grandi favori ai petrolieri a scapito delle popolazioni locali senza preoccuparsi dei danni alla salute all’ambiente e al mare. E’ anche per questo motivo che è necessario che gli italiani il 17 aprile vadano a votare SI al referendum contro le trivelle, per un futuro senza combustibili fossili e per difendere il mare noi stessi e le future generazioni dall’inquinamento e dai rischi del riscaldamento globale”.

DAL MONITORAGGIO DELL’ARPA NON RISULTATO SITUAZIONI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO CAUSATE DAGLI IMPIANTI DI OPERATORI TELEFONICI

 

ambienteLa struttura Territoriale di Ragusa Controlli dell’Arpa ha effettuato in questi ultimi mesi nel territorio comunale monitoraggi delle stazioni di diversi operatori telefonici al fine di verificare i livelli di inquinamento elettromagnetico. Dalle verifiche effettuate recentemente agli impianti posizionati sul terrazzo di una palazzina di Piazza Caduti di Nassiriya e sul balcone di una civile abitazione di Via Ugo La Malfa, viene evidenziato che i valori di campo elettromagnetico sono nettamente inferiori al limite previsto dalla normativa vigente. “Nel territorio del nostro comune – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente, Antonio Zanotto – si evince quindi anche alla luce di altri rilievi effettuati nei mesi scorsi in altri siti, come ad esempio in Contrada Gatto Corvino e Contrada Monachella, che i valori di emissione sono bassissimi e confermano quindi un’ottima qualità dell’aria, sotto il profilo di inquinamento elettromagnetico, tale da poter rassicurare pienamente la popolazione che può stare assolutamente tranquilla”.

ASSEGNATA A MARINA DI RAGUSA LA “BANDIERA VERDE 2016” LE NOSTRE SPIAGGE GIUDICATE A MISURA DI BAMBINO

 

marina-di-ragusaAcqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per far giocare tranquillamente i bambini, presenza di bagnini, gelaterie e locali pubblici nei pressi degli arenili: sono questi alcuni dei requisiti che hanno fatto sì che Marina di Ragusa con le sue lunghe spiagge, anche quest’anno, venisse inserita dai pediatri italiani nell’elenco delle località balneari a misura di bambino a cui è stata assegnata la “Bandiera verde 2016”. “Siamo contenti – dichiarano il sindaco Federico Piccitto e l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – che anche per quest’anno i pediatri italiani abbiano deciso di continuare a premiare Marina di Ragusa. E’ questo il segno che le nostre spiagge, il nostro mare continuano ad essere ancora puliti, sicuri, a misura di bambino ed a maggior ragione per tutti. I diversi servizi offerti inoltre, dalle gelaterie, pizzerie e ristoranti hanno reso Marina di Ragusa una delle più gettonate mete turistiche non solo da parte delle famiglie italiane ma anche di diverse migliaia di turisti che scelgono sempre più numerosi per i loro piccoli, le nostre spiagge dorate”.

17 APRILE 2016 – REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLE APPELLO DEL COMITATO PROVINCIALE NO TRIV

 

unnamed_1_10Il 17 aprile 2016 il popolo italiano sarà chiamato a votare per il Referendum contro le Trivelle in mare. L’invito è di votare SI’ per abrogare la norma introdotta dall’ultima Legge di Stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas che insistono nella zona di mare vicina alla costa di non avere più scadenza. Con la Legge di Stabilità 2016, infatti, le licenze già in essere entro le 12 miglia dalla costa sono diventate “sine die”. Le trivelle sono il simbolo tecnologico del PETROLIO: vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. La vera posta in gioco di questo Referendum è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata. Non dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile, ma affermare la volontà dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale. Per pochi barili di petrolio non vale certo la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e terrestre ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese. Quindi il vero quesito è: Vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione? Al Referendum del 17 Aprile inviteremo i cittadini a votare SI’, perché vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e la febbre del Pianeta. Ed ora l’appello importantissimo per far sì che i cittadini sappiano e vadano a votare per il si. Scrive il comitato No Triv. “Oltre che a livello nazionale , a livello locale si sono costituiti dei comitati territoriali per moltiplicare la mobilitazione e diffondere capillarmente l’informazione in tutti i territori e metterà a disposizione strumenti comuni di comunicazione, di approfondimento e di mobilitazione. Ma tutto ciò ha anche un costo. Oltre alle campagne di sottoscrizione e di autofinaziamento è necessario che tutti coloro che sostengono il SI al referendum e sono nelle istituzioni locali , amministratori e consiglieri comunali diano un contributo , ad esempio il 30% del gettone di presenza per i mesi dall’inizio del 2016 fino al 17 aprile data del referendum. Ovviamente il contributo è volontario ma ci aspettiamo un gesto di generosità. Per l’eventuale adesione si prega di dare risposta tramite mail agli indirizzi [email protected] oppure comitato [email protected] indicando l’importo e il recapito telefonico. Verrete contattati”.

A RAGUSA SI SPERIMENTA DA APRILE LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

 

mobilita_sostenibile2--400x300Ragusa sarà la prima città in Europa a testare la soluzione che rappresenta la perfetta sintesi tra autobus e taxi: un servizio su linea fissa disponibile a richiesta. La richiesta viene gestita tramite l’App dedicata, che indica i tempi di attesa e consente di selezionare il punto di partenza e la destinazione. Algoritmi intelligenti garantiscono la presenza dei veicoli dove servono e quando servono, riducendo i tempi di attesa al minimo e ottimizzando l’occupazione a bordo. Sono stati stabiliti due percorsi circolari cittadini, uno che collega Ragusa Ibla con Ragusa Ovest e l’altro che collega il centro storico superiore con Ragusa Sud, tenendo conto delle verifiche e dei riscontri acquisiti con il coinvolgimento dei cittadini attraverso i social network, la stampa e questionari, cercando così di venire incontro ai loro bisogni e preferenze. La sperimentazione di mobilità alternativa avrà la durata di tre settimane con inizio il 18 aprile. Il servizio sarà gratuito, anche grazie al contributo di numerose attività commerciali che sponsorizzano il servizio.

PETROLIO, UNA MAREA NERA IN UN’ISOLA TUNISINA

Marea-nera-in-Tunisia-anche-il-M5S-chiede-chiarezza-316x420Nella notte tra il 12 e il 13 marzo un centinaio di km a Sud di Lampedusa, a largo dell’isola tunisina di Kerkennah, è successo un fatto, seppur passato quasi sotto silenzio, che dovrebbe far riflettere gli italiani in vista del referendum sulle trivellazioni in mare del 17 aprile.La notizia arriva da legambiente che scrive:” Un tubo di una piattaforma, la Cercina 7 della società Thyna Petroleum Services si è rotto, a quanto riportano fonti di stampa tunisine. Gli abitanti della località turistica la mattina di domenica 13 al loro risveglio hanno trovato le spiagge nere, imbrattate di greggio, come si vede dalle foto sotto pubblicate. Non è il primo incidente: una condotta della stessa piattaforma, situata a 7 km dalla costa, già nel 2010 aveva causato uno sversamento. L’incidente – denuncia Legambiente – è stato praticamente ignorato dalla stampa, escluso qualche sito tunisino che riporta che i ministeri tunisini della Salute e dell’Ambiente hanno aperto un’inchiesta per chiarire le responsabilità della società Thyna Petroleum Services, a cui sarebbe imputabile il danno. Ma per la società civile che risiede sull’isola, di cui sono stati ricoperti di greggio tre chilometri di spiaggia, è invece una vera e propria catastrofe ecologica e sociale. Le conseguenze dell’incidente sono, infatti, drammatiche per la popolazione dell’arcipelago che vive essenzialmente di pesca”. “Non occorrono incidenti del genere per dimostrare che le attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi possono avere un impatto rilevante sull’ecosistema marino – commentano i presidenti dei circoli di Legambiente di Ragusa Modica e Ispica – ma questi episodi drammatici fanno purtroppo da ulteriore monito sulle possibili conseguenze delle attività delle piattaforme. Anche le attività di routine possono, peraltro, rilasciare sostanze chimiche inquinanti e pericolose nell’ecosistema marino, come olii, greggio, metalli pesanti o altre sostanze contaminanti, con gravi conseguenze sull’ambiente circostante come denunciato dal dissier di Greenpeace. “Senza considerare – aggiungono i responsabili di Legambiente – che i mari italiani sono mari ‘chiusi’ e un eventuale incidente nei pozzi petroliferi offshore o durante il trasporto di petrolio sarebbe fonte di danni incalcolabili con effetti immediati e a lungo termine su ambiente, qualità della vita e con ripercussioni gravissime sull’economia turistica e della pesca”.

 

RAGUSA, NO DELLA GIUNTA PICCITTO AD UNA NUOVA PERFORAZIONE DI PETROLIO

spirt1La giunta municipale riunitasi questo giovedì ha espresso l’assoluto dissenso e contrarietà alla non assoggettabilità alla Valutazione d’Impatto Ambientale del progetto “Estensione temporale di una eventuale prova di produzione di lunga durata su tre pozzi esplorativi siti in Contrada Buglia Sottana”, presentato dalla Società Irminio. La giunta municipale ha così formalmente fatto propri i rilievi riportati nella relazione redatta dai tecnici comunali del Settore Ambiente ed Energia. Nella relazione tecnica, parte integrante del provvedimento approvato, si osserva infatti che “l’attività oggetto della richiesta di assoggettabilità a VIA è fortemente impattante per l’ambiente oggetto di intervento e non possono pertanto essere esclusi inevitabili e devastanti danni alla flora, fauna, al suolo e sottosuolo nonché agli abitanti del territorio del Comune di Ragusa e alle risorse e agli ecosistemi del sito oggetto di intervento”. Copia della delibera e della relazione tecnica saranno trasmessi ai Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, dello Sviluppo Economico, alla Regione Siciliana, alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa ed agli altri enti ed organismi coinvolti nelle valutazioni di competenza. Una scelta ambientalista e perfettamente in linea con il pensiero del movimento cinque stelle.

RAGUSA, PUBBLICATO IL BANDO PER IL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI

timthumbE’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il bando di gara relativo al nuovo servizio di igiene urbana dell’ARO Ragusa coincidente con il territorio del Comune di Ragusa. Il servizio, per una durata di sette anni, prevede un importo complessivo di 89.978.204,97 euro. La scadenza delle offerte o domande di partecipazione per il bando, attivato con il sistema della procedura aperta, da inviare alla sezione provinciale dell’Urega di Ragusa, è fissata entro il 9 maggio dell’anno in corso. “Siamo giunti – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Zanotto – all’ultimo passaggio tecnico prima della piena operatività del nuovo sistema di gestione del servizio di igiene ambientale per la città di Ragusa, che rappresenta una vera e propria rivoluzione, e pone la nostra città come un modello virtuoso da seguire sia nel territorio siciliano che a livello nazionale. L’aspetto più evidente del nuovo progetto di gestione del servizio riguarda l’estensione a tutto il territorio urbano del sistema di raccolta differenziata porta a porta, con l’obiettivo di raggiungere, in tempi brevi, un livello del 70% di rifiuti differenziati. Tra le novità tecniche principali, figura inoltre il passaggio alla tariffazione puntuale basata sul principio europeo di un calcolo dei costi determinato dalla quantità di rifiuti effettivamente prodotta, con monitoraggio di ogni singola frazione raccolta quotidianamente mediante tecnologia transponder. Una tariffazione, quindi, più equa, trasparente ed incentivante, che premierà i cittadini più virtuosi. Attraverso tale meccanismo, il Comune potrà inoltre contare su una drastica riduzione dei rifiuti conferiti in discarica, una maggiore efficienza del servizio tramite un’attenta riorganizzazione delle risorse aggiuntive a disposizione e, soprattutto, mediante il passaggio ad una nuova cultura, per la nostra comunità, sul fronte della gestione dei rifiuti, all’insegna dei principi di educazione al rispetto ed alla tutela dell’ambiente, che rappresentano i cardini essenziali del progetto Rifiuti Zero, cui si associa una cultura del riuso, anch’essa favorita dal nuovo sistema di gestione”.

Ragusa, nasce l’orto botanico alla scuola Mariele Ventre

DSCN0427Come ogni nascita che si rispetti, anche quella di un orto botanico non può che essere un evento emozionante e festoso. E questo evento si è svolto recentemente presso la scuola Mariele Ventre di Ragusa dove i volontari di Legambiente Il Carrubo, insieme alla madre di uno degli alunni e con la collaborazione organizzativa della referente, l’insegnante Carmela Stancati, è stata svolta la piantumazione delle prime essenze tipiche degli ambienti del nostro territorio. Un’iniziativa in controtendenza rispetto a quanto purtroppo avviene in città dove  al verde si va sostituendo sempre più una lastra di grigio cemento e dove il verde privatizzato delle villette toglie spazio ad una visione e fruizione pubblica del patrimonio agricolo e naturale. La realizzazione dell’orto botanico si inserisce in una delle attività previste dal progetto “Coltiviamo la Rete 2”, finanziato da Fondazione con il Sud e portato avanti da alcuni circoli Legambiente del sud Italia, tra cui il Circolo “Il Carrubo” di Ragusa. A scuola sono già state messe a dimora le prime specie selvatiche tipiche della nostra flora.  Nello spazio esterno della scuola quindi, accanto al monotono prato di piante erbacee spontanee, adesso fanno mostra di sé, tra l’altro, lecci e roverelle, euforbie arboree e corbezzoli, lentischi e terebinti. Un campionario di specie che evidenzia l’importanza della biodiversità naturale come fattore di ricchezza e di qualità ecologica. “L’importanza di un orto botanico a scuola è evidente, infatti non solo sarà uno strumento scientifico/didattico per il pubblico ma soprattutto sarà un’aula all’aperto per i giovani alunni che avranno così l’opportunità di capire e studiare la flora naturale dell’area iblea, prendendosene nello stesso tempo cura” – è la riflessione di Antonino Duchi, presidente del Circolo Il Carrubo. Legambiente avvierà a breve un percorso didattico alunni, basato sull’orto botanico e su tutto ciò che ruota al mondo delle piante, avviando gli alunni alle modalità di gestione e cura dello stesso, che deve essere sentito come bene proprio di ogni studente.

CENTRO DI COMPOSTAGGIO, DOPO ANNI SI AVVICINA L’APERTURA VERA

L'impianto di compostaggio di Ragusa (1)Autorizzato l’esercizio del centro compostaggio di Ragusa. L’avvio dell’impianto che sorge sulla Sp Chiaramonte Maltempo è sempre più vicino. A firmare l’autorizzazione il dirigente del servizio del dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti Antonio Patella. A darne notizia è il sindaco di Chiaramonte  Vito Fornaro. “Si tratta della conclusione di un lungo iter che finalmente vede la possibilità di poter utilizzare un impianto strategico per la raccolta dei rifiuti e lo smaltimento della frazione umida dell’intero comprensorio. Dal punto di vista tecnico, l’autorizzazione è propedeutica all’affidamento della gestione dell’impianto e quindi alla effettiva attivazione del centro di compostaggio di Ragusa situato a cava dei Modicani. Adesso si procederà alla pubblicazione del bando di gara che consentirà di individuare il gestore dell’impianto. Dopo la conferenza di servizio del 11 novembre 2015  presso il dipartimento Acque e rifiuti della Regione Siciliana si è chiuso di fatto l’iter procedurale che autorizza la Srr Ato 7 Ragusa a gestire l’impianto per dieci anni. Inoltre è stata accolta la richiesta di aumento della potenzialità del 20%, complessivamente l’impianto passa da una capacità annua di progetto di 14.000 tonnellate a 16.800 tonnellate”. Un risultato frutto di un lavoro lungo portato avanti sinergicamente da tutti gli attori interessati, a partire dal commissario straordinario Ato Srr, Nicola Russo, dal presidente della Srr di Ragusa, Vito Fornaro assieme all’intero cda, dall’assessore all’Ecologia del Comune di Ragusa Antonio Zanotto. “Tutto questo – dice il presidente della Srr, Vito Fornaro – costituisce una vera e propria svolta nei sistemi di gestione integrata dei rifiuti che vede i Comuni principali attori per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata delle nostre città. Si potranno avere notevoli risparmi a vantaggio delle comunità, considerato che ad oggi i Comuni sono costretti a conferire la frazione umida dei rifiuti in impianti distanti e fuori provincia”.

ACCESO IL MUOS, MA CHI SALVAGUARDA LA POPOLAZIONE?

downloadE’ molto critico il gruppo parlamentare M5S all’Ars sull’assenza di misure adottate per evitare possibili conseguenze alla popolazione in occasione dei test sul Muos programmati per verificarne la pericolosità. “Dopo la richiesta di chiarimenti – dice il deputato Giampiero Trizzino – abbiamo appreso che sono state disposte misure di sicurezza legate all’ordine pubblico, ma – a quanto sembra – non in merito agli effetti che potrebbero produrre le onde elettromagnetiche sulla popolazione. Ci sembra paradossale che si discuta di pericolosità del Muos da cinque anni, e che nel giorno in cui viene avviato per verificarne gli effetti, viene del tutto disapplicato il principio di precauzione. Sarebbe stato quanto meno opportuno stabilire una distanza minima di sicurezza per l’incolumità della popolazione di Niscemi”. E’ imbarazzante – dice il capogruppo Angela Foti – il silenzio della Regione che sta ad osservare senza muovere un dito. Del resto il governo sulla vicenda è sempre stato contraddittorio, finendo per assumere un atteggiamento decisamente filostatunitense”. 

Legambiente lancia la campagna contro le trivelle

images (2)Parte anche in provincia di Ragusa la campagna di Legambiente contro le trivellazioni petrolifere in vista del prossimo referendum. Al referendum del 17 aprile vota sì per fermare le trivelle”. È questo l’appello lanciato da Legambiente per invitare gli italiani il 17 aprile a votare ed a far votare SI’. Solo così si potrà abrogare la norma, introdotta con l’ultima legge di Stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa, come la VEGA A davanti alle coste iblee, di non avere più scadenze. Il petrolio – dichiarano Claudio Conti e Natalia Carpanzano, del direttivo siciliano di Legambiente – è un’energia fossile ormai superata dalla storia, che causa inquinamento, dipendenza economica e conflitti, a discapito dei territori e delle risorse preziose come il turismo e la pesca. Per questo è indispensabile che il Governo rimetta in discussione la propria strategia energetica nazionale, abbandonando le fonti fossili, puntando su fonti rinnovabili, efficienza energetica, innovazione e investendo sui quei settori preziosi per l’economia nazionale come il turismo di qualità e la pesca sostenibile, espressione di ricchezza e forza dei territori italiani”. “Nella battaglia contro la deriva petrolifera, è fondamentale il contributo dei cittadini che sono a chiamati a votare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni “hanno evidenziato Antonino Duchi e Giorgio Cavallo, presidenti dei circoli di Ragusa e Modica”. Per questo Legambiente in questi 47 giorni di campagna referendaria, insieme a tante altre associazioni, si impegnerà e sarà in prima linea per informare i cittadini sul quesito, per portare al voto 25milioni di persone e vincere anche questa volta”. Per Legambiente è importante votare sì perché: 1) il petrolio è una superata ed inquinante fonte fossile. Tutto il petrolio presente sotto il mare italiano basterebbe al nostro Paese per sole 8 settimane, mentre già oggi produciamo più del 40% di energia da fonti rinnovabili. 2) Per salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano: turismo, pesca e biodiversità. Negli ultimi anni nella Penisola è cresciuto il turismo verde, segno che gli italiani vogliono riscoprire le bellezze paesaggistiche del territori. Il patrimonio naturalistico delle nostre destinazioni balneari è la prima motivazione di visita per i turisti stranieri (muove il 30% dei turisti), ed è il secondo motivo di scelta, invece, (24,9%) dei turisti italiani. Un patrimonio importantissimo per l’economia italiana e degli altri Paesi mediterranei, il cui motore principale sono le bellezze naturali dei luoghi. 3) Per completare la realizzazione di un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico rispettando gli impegni che il nostro Governo ha preso alla conferenza di Parigi.

LA ‘NUOVA ECOLOGIA’, LA RIVISTA DI LEGAMBIENTE NAZIONALE, PUO’ ADESSO ESSERE CONSULTATA ALLA BIBILIOTECA COMUNALE DI RAGUSA

DSCN0431Il Circolo il Carrubo, nella persona del suo Presidente Antonino Duchi, ha fatto dono della rivista di Legambiente ‘La Nuova Ecologia’ alla Biblioteca Comunale di Ragusa, a sottolineare l’importanza che la biblioteca riveste nella città, un’importanza purtroppo ancora sottovalutata da molti cittadini ed anche da buona parte della classe politica. A partire quindi dal primo numero del 2016 la rivista è disponibile per la lettura mensilmente per tutti i fruitori della biblioteca e quindi, potenzialmente, per tutta la cittadinanza. La Nuova Ecologia va a coprire un settore che non risultava presente nell’emeroteca dell’importante istituzione culturale ragusana. Infatti è da tempo presente la rivista “Le Scienze” che si occupa di divulgazione scientifica, ma mancava una rivista di taglio più strettamente ambientale ed ambientalista, anche se ovviamente di tipo divulgativo. ‘Mi ha fatto enorme piacere contribuire, nel mio piccolo, al potenziamento dell’offerta culturale della biblioteca di Ragusa”ha sottolineato Antonino Duchi” Ritengo infatti che la biblioteca comunale sia, e debba essere sempre di più, uno dei perni su cui si deve basare la diffusione culturale nella nostra città. Ho visto con piacere che tra l’altro è molto frequentata da studenti e ritengo che vada assolutamente potenziata, a partire dall’estensione degli orari di apertura: è infatti indispensabile che venga aperta tutti i pomeriggi ed anche in orario serale, compreso il Sabato, come avviene per diffusa prassi in tutte le biblioteche del mondo. Su questo, proprio su questo, non si deve badare a spese’.

IL 17 APRILE “VOTA SI” FERMIAMO LE TRIVELLE

trivelleMercoledi, 9 marzo alle 17:30, presso Spazio Lisi, via C. Alberto 88 a Vittoria, si terrà una riunione organizzativa per costituire il comitato cittadino “No Triv” in occasione del prossimo referendum del 17 aprile 2016. Il gruppo locale di Fare Verde Vittoria invita ,le istituzioni locale politiche e religiose, tutte le associazioni, gli operatori del comparto turistico balneare, i pescatori della nostra marineria ed i cittadini tutti a mobilitarsi per questa battaglia di civiltà a difesa dell’ecosistema del nostro mare e della nostra economia territoriale. “Durante l’incontro, ribadiremo il nostro convincimento a votare si al referendum del 17 aprile, per fermare le trivelle ed organizzare insieme, le azioni di sensibilizzazione atte a raggiungere ampie fette della nostra popolazione. Difendere il nostro mare è un imperativo, poiché il rischio di un disastro ambientale è altissimo;  inquinamento per i fondali e le coste siciliane già messe a dura prova”.

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