23-06-2017
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Archivio della categoria: Sanità

MALATTIE INFETTIVE: IL VALZER DELLA SEDE

OSPEDALE-CIVILE-OKRiceviamo e pubblichiamo: “La sesta Commissione Regionale alla sanità, di cui è presidente l’on. Digiacomo, afferma che l’Unità Operativa Complessa resta a Ragusa, il Direttore Generale dell’Asp dr. Aricò comunica e pubblicizza l’atto aziendale che individua la sede di Modica senza nessun riferimento a quella di Ragusa. Qual’è il futuro di una specialistica così importante (basti solo pensare all’emergenza continua rappresentata dai flussi migratori) per l’intera provincia di Ragusa che merita sicuramente la permanenza dell’infettivologia in entrambe le sedi? Una soluzione percorribile, ma solo se politicamente voluta, sarebbe quella di istituire una Unità Complessa in una delle due sedi ed una U.C. Semplice (con posti letto) nell’altra. Ma forse la semplicità è un concetto sconosciuto al management”. Lettera firmata

Trasferimento delle commissioni di invalidità in via Ibla a Ragusa – Sen. Mauro: “Aricò è di coccio?”

maurizio-arico-535x300“Circa un anno fa ho sollevato la questione della presenza di troppe barriere architettoniche presso la struttura di Medicina Legale dell’Asp di Ragusa, sita in via Ibla. Oggi, non solo devo constatare che nulla è cambiato, ma ho appreso che in quella sede sono state trasferite le Commissioni di Invalidità della stessa Azienda. Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro, commissario di Forza Italia in provincia di Ragusa. “Quindi – continua il senatore – nell’edificio con la peggiore accessibilità per gli invalidi, dove già inspiegabilmente si effettuano le visite fiscali, oggi vanno anche queste commissioni: invece di risolvere il problema Aricò è stato in grado di aggravarlo”.

LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE E’ PROROGATA FINO AL 29 FEBBRAIO

vaccino-2015 - 2016Questa stagione invernale è caratterizzata da temperature miti che hanno spostato il picco delle epidemie influenzali verso l’arrivo della primavera. Questo, insieme alle residue paure generate dalle notizie di stampa dell’anno scorso, hanno limitato l’efficacia della campagna di vaccinazione gratuita. L’Azienda Sanitaria di Ragusa, recependo la proroga della Campagna di vaccinazione antinfluenzale predisposta dall’Assessorato Regionale alla Salute,  ha disposto che, presso gli ambulatori dei Medici di Famiglia e dei Pediatri di Libera scelta, nei centri di vaccinazione e nelle strutture di ricovero, sia estesa la possibilità di effettuare la vaccinazione antinfluenzale sino alla nuova scadenza del 29 febbraio 2016. Offrendo in maniera gratuita la vaccinazione si aiutano persone ad alto rischio, tra cui soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze, donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. Vaccinare persone non a rischio aiuta inoltre a ridurre il rischio di circolazione del virus. Per questo, tra le categorie per cui la vaccinazione è raccomandata, rientrano i medici e il personale sanitario di assistenza e i familiari e contatti di soggetti ad alto rischio. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp ricorda che rimangono sempre validi i consigli e le norme igieniche utili a consentire l’interruzione del contagio.

HOSPICE DI MODICA, LA CGIL CONTRARIA AL TRASFERIMENTO A SCICLI

images (1)“Valutiamo insensata e dannosa la decisione di trasferire il reparto Hospice del Maggiore di Modica al Busacca di Scicli”. Questa la posizione del sindacato Cgilche con il segretario generale avola spiega: “Le ragioni della nostra convinzione, escludendo qualsiasi forma campanilismo, stanno nelle cose. Evidentemente calcoli e strategie a noi ignote e poste in essere dall’Asp di Ragusa hanno determinato questa svolta. Ricordo che il reparto Hospice del Maggiore di Modica è costato alla collettività un milione e duecentomila euro facendone un centro di eccellenza a beneficio di pazienti purtroppo destinatari di cure palliative; è stato formato un personale ad hoc, frutto di investimenti in risorse umane e finanziarie, che ha dimostrato nei sei anni di attività, con merito, sacrificio e perseveranza, di poter assistere degenti di un reparto singolare che mette a dura prova, più di quanto possa avvenire altrove, i sentimenti intimi di interi nuclei familiari che sarebbero oggi costretti a trasferirsi. A Scicli, ci informano, non ci sono locali idonei per poter ospitare l’Hospice e quindi non si è nelle condizioni minimali per poter governare un reparto di questo tipo. Altra ragione non marginale la decisione contestuale di trasferire nei locali dell’Hospice del Maggiore di Modica, dal Busacca di Scicli, il reparto di Psichiatria in un luogo dove insistono numerose vie di fuga e quindi, al netto di spese ulteriori per adeguare il reparto, non adatto ad ospitarlo. Sabato 13 febbraio si sta organizzando in Piazza Matteotti una raccolta di firma per evitare che questa illogico trasferimento possa concretizzarsi”. La Cgil appoggia l’iniziativa unitamente a diverse associazioni del volontariato, del mondo del no profit e di alcuni partiti politici.

TIPIZZAZIONE TISSUTALE: IL TRASFUSIONALE DELL’ASP DI RAGUSA SUPPORTA LA ATTIVITA’ DI TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI IN TUTTA LA REGIONE

 

SANGUELa Medicina Trasfusionale della Asp di Ragusa ha raggiunto, da anni, livelli di efficienza e competenza che ne fanno un modello a livello internazionale. Tra le attività svolte dalla struttura c’è anche l’analisi delle caratteristiche di compatibilità tissutale che definisce il possibile accoppiamento, compatibilità, donatore-ricevente in caso di trapianto di cellule staminali ossia trapianto di midollo. La definizione della compatibilità è una pratica molto delicata da cui dipende la fattibilità ed il possibile successo del trapianto. Il laboratorio di Ragusa svolge, su richiesta dell’Assessorato regionale alla Salute, il compito di Centro di tipizzazione per la Banca cordonale e per i centri clinici di trapianto. Un’ attività svolta solo da due laboratori in tutta la Regione. Allo scopo di mantenere il livello di eccellenza di questa attività strategica, l’Azienda ha bandito un avviso per la selezione pubblica di tre Biologi che saranno a questo dedicati. L’incarico di tipo Co.Co.Co., avrà durata di un anno.

I bisturi non tagliano? La deputata Lorefice chiede spiegazioni al Ministro

 

932541064-bisturi-deporre-guanto-di-protezione-pinzettaÈ Marialucia Lorefice, parlamentare del M5S, la prima firmataria di un’interrogazione al Ministro alla Salute Lorenzin riguardo all’allarme lanciato dalla  Associazione chirurghi ospedalieri italiani, riguardo il malfunzionamento dei bisturi e la qualità dei guanti, talmente sottili da spingerli ad utilizzarne due contemporaneamente. “La denuncia  -spiega la parlamentare- ha evidenziato i rischi infettivi ed estetici dovuti all’imprecisione del taglio con rischio per la salute dei pazienti. Le Asl, dal canto loro, si sono giustificate con la necessità di dover risparmiare. La corsa al ribasso mette in campo anche quelle che vengono definite ‘cineserie’, come denunciato dall’Associazione Biomedicali di Assobiomedica, che ha invocato criteri ’di sicurezza’ nelle gare di acquisto per le forniture al servizio pubblico. Un esempio? I dispositivi di controllo della glicemia che portano i diabetici, a causa del loro malfunzionamento, al pronto soccorso. Altro che risparmio. Abbiamo chiesto al Ministro – spiega la Lorefice – se non ritenga opportuno avviare un’indagine.  Il Ministro si è detto attento e sensibile. Vigileremo –  ha affermato la Lorenzin -. Resta il fatto che le Asl, grazie ai tagli del Governo, per far quadrare i conti prediligono il prezzo più vantaggioso allo strumento più sicuro ed efficace. Per il Ministro va tutto bene, non serve alcuna indagine. Ai cittadini, intanto, non resta che incrociare le dita ed augurarsi di non ammalarsi mai”.

FONDI EUROPEI PER L’ASP DI RAGUSA

cocommmiss-660x330La Comunità Europea ha accettato la proposta “CARE”, avanzata da un raggruppamento che comprende 16 istituzioni di 5 paesi europei: Slovenia, Croazia, Grecia e Malta, oltre all’Italia. Per il nostro Paese partecipano: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Croce Rossa, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà, Oxfam Italia Onlus, Azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze e Asp di Ragusa. Il finanziamento complessivamente ammonta a quasi due milioni di Euro (€ 1.930.382), di cui circa € 200.000 verranno alla ASP di Ragusa. Le azioni sono rivolte a sperimentare modelli di intervento e percorsi innovativi caratterizzati da un elevato impatto in termini di sanità pubblica, sostenibilità nel tempo, efficacia ed efficienza. Referente aziendale per il finanziamento sarà il Dr. Salvatore Guastella, responsabile aziendale della Formazione. «E’ un successo per la capacità propositiva dell’Italia e in particolare della nostra Azienda, che permetterà di usufruire di finanziamenti europei in un ambito dove Ragusa ha certamente molto da insegnare» dice il Direttore Generale dell’azienda Dr. Maurizio Aricò.

REGISTRO TUMORI DI RAGUSA

downloadL’Asp ha concluso la selezione per contratti a tempo determinato per il personale del Registro Tumori di Ragusa. Si tratta di 2 medici, 4 biologi, 3 assistenti amministrativi/tecnici, 1 programmatore, 1 assistente contabile. I Registri Tumori sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio. Sono strutte essenziali per la conoscenza che sta alla base della programmazione della organizzazione della cura ma anche della ricerca e della prevenzione. Il Registro Tumori di Ragusa ha una grande tradizione, essendo nato nel 1981, tra i primi in Italia. Dal 1998 si occupa specificamente della registrazione dei mesoteliomi, tumori legati alla esposizione all’amianto, per l’intera regione Sicilia. Dal 1 Gennaio 2010 copre anche la provincia di Caltanissetta. Scrive l’Asp: “La continuità della sua attività, finora con personale precario, è essenziale per la qualità del risultato che si ottiene in un ambito così delicato. Nella prossima organizzazione aziendale, in via di approvazione dalla Regione, il registro diventerà finalmente una struttura interna dell’azienda sanitaria”.

Sanità a Ragusa, Sonia Migliore: “Giù le mani dal reparto di Neurologia”

medico“Nonostante le rassicurazioni ricevute nel corso del Consiglio Comunale aperto tenutosi ormai tre mesi fa, tutto fa pensare che si stia lentamente procedendo con la chiusura del reparto di Neurologia di Ragusa per trasferirlo definitivamente a Vittoria. Semplicemente inaccettabile”. Così la consigliera comunale Sonia Migliore, commentando quanto sta accadendo nelle ultime settimane al sistema sanitario cittadino. “C’erano state le prime avvisaglie con la dismissione della strumentazione, annunciata dalla stessa Asp con un’apposita delibera – continua Migliore – e in concomitanza con la redazione del nuovo Piano Sanitario avevamo creduto che le soluzioni trovate, ad esempio il trasferimento dei pazienti a Vittoria, fossero temporanee. Invece, il nuovo Piano ancora non c’è, le modifiche annunciate ci sono state lo stesso e, al momento, non ci sono neanche i medici, assenti per malattia e non sostituiti”. “Le domande che poniamo ai vertici dell’Asp – dice ancora Migliore – sono le stesse poste dai pazienti e dai loro familiari: e adesso? Bisogna andare per forza a Vittoria? E i piani terapeutici? Le risposte, per ora, le conosciamo già, ma speriamo che presto diventino altre, più rassicuranti”. “Temiamo veramente che la direzione intrapresa dall’Asp sia quella della chiusura del reparto – conclude Migliore – ma se qualcuno pensa che resteremo a guardare senza reagire si sbaglia di grosso!”.

ASSEMBLEA DELL’ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI DI RAGUSA 

ordine medici 1 (1)La tutela della salute è il compito prioritario dei medici. Un compito che va sostenuto con forza anche al di là di ogni “politica del risparmio” che taglia sulla buona sanità e crea disagi agli utenti. E’ il messaggio che ha voluto ribadire il dott. Salvatore D’Amanti, presidente dell’Ordine dei Medici, dei Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ragusa durante il saluto e la successiva relazione programmatica che ha tenuto all’interno dell’assemblea ordinaria di fine anno. Riprendendo le tematiche della piattaforma rivendicativa oggetto dello sciopero generale del mondo della sanità, svolto lo scorso 16 dicembre, il presidente D’Amanti, insieme a tutto il consiglio direttivo, ha voluto rimarcare la necessità di continuare il confronto con le istituzioni e le organizzazioni sindacali per sostenere la professione del medico e il servizio che viene dato ai pazienti. Al termine degli adempimenti amministrativi, tra cui l’approvazione del bilancio, si è proceduto alla consegna del Premio Ippocrate edizione 2015 al dott. Salvatore Barresi. A seguire si è svolta la consegna dei caducei in argento e delle pergamene di riconoscimento ai medici che hanno compiuto i 40 anni di laurea. Si tratta di Nunziata Agliotta, Rosario Blandino, Giuseppe Calcagno, Francesco Camillieri, Antonio Giovanni Cannata, Alberto Criscino, Francesco Cultraro, Vincenzo Cultrera, Attilio Denaro, Salvatore Distefano, Carlo Giannone, Gioacchino Giudice, Giuseppe La Terra, Maria Teresa Mazza, Angela Micciché, Nicolò Pacca, Vincenzo Padua, Ignazio Poidomani, Cristina Scucces, Giovanni Tumino, Giuseppe Tumino, Francesco Assenza, Giorgio Modica, Natalina Zisa. Cerimonia anche per i neo medici iscritti all’Ordine proprio nel 2015 e che dunque hanno iniziato da poco la propria carriera professionale. Si tratta di Valeria Carnemolla, Stefania Caruso, Cesare Di Fini, Elda Tumino.

SCIOPERO GENERALE DEI MEDICI

salvatore d'amanti presidente ordine dei medici di ragusaLa sanità a pezzi, la sanità non solo da migliorare ma da riscrivere per offrire un servizio qualitativamente maggiore agli utenti, dando maggiori risorse umane, ma anche economiche, alla sanità pubblica. E’ questo l’appello lanciato nel corso della conferenza stampa convocata presso l’Ordine provinciale dei Medici, in concomitanza con lo sciopero generale che si è svolto questo giovedì in tutta Italia trovando la larga adesione dei medici del settore pubblico e dei medici di famiglia. Dopo l’introduzione di Salvatore D’Amanti, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici, sono intervenuti Roberto Licitra e Giuseppe Caccamo della Fimmg, Rolando Genovese della Fimp, Sandro Tumino dello Smi, Mariano Conticello del Simet, Nino Belluardo della Fials e Nunzio Storaci dello Anaao-Asso. Il definanziamento progressivo della sanità pubblica, i tagli ai servizi agli utenti e al personale, lo stop ai contratti di lavoro, il blocco del turnover, un federalismo inappropriato che lascia la sanità a pezzi. Sono alcune delle motivazioni che hanno spinto in modo unitario tutte le sigle sindacali dei medici ad indire per oggi la giornata di sciopero generale in modo da avviare un confronto con il Governo Renzi. No alla “sanità ragionieristica” come purtroppo, sempre più, la politica non solo chiede, ma soprattutto impone, passando sul lavoro dei medici e creando disagi e disservizi agli utenti. «Uno scenario sanitario che langue, quello della sanità pubblica, con una larga fetta di pazienti costretta a curarsi e a rivolgersi alla sanità privata, a proprie spese – ha detto il presidente D’Amanti introducendo i lavori – La famigerata politica del risparmio sta riducendo e modificando gli assetti ospedalieri senza potenziare la medicina del territorio e obbligando i pazienti a percorsi complessi e tortuosi pur di ottenere adeguata assistenza». Uno scenario a volte drammatico con turni di lavoro estenuanti e con reparti sguarniti.  «La pervasiva burocratizzazione del sistema sottrae tempo prezioso alla relazione di cura, un tempo che quando correttamente dedicato riveste già il carattere della cura del paziente – dice ancora il presidente D’Amanti – Tra medici e pazienti vi è un inimitabile e unico rapporto che si configura nella relazione di cura. Il medico è e sarà sempre un mediatore, tra la salute e la malattia, tra il benessere e il dolore. Noi siamo medici che vogliamo continuare a creare un’alleanza con i pazienti per continuare a garantire la loro salute». Una sanità che viene sempre di più smantellata in favore della sanità privata mentre anche in ambito locale la spesa sanitaria continua a scendere mentre trovano spazio scelte errate sul territorio.

NATI PER CRESCERE

neonatologia-198x300Nati per Crescere è un’associazione che si occupa dei neonati ricoverati nel Centro di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. L’associazione è nata nel 2012 e tutela e protegge la vita e la salute dei neonati. Per conseguire questi scopi, l’associazione si propone di promuovere e realizzare tutte le iniziative idonee al potenziamento e al miglioramento delle strutture e delle strumentazioni della terapia intensiva del capoluogo ibleo, nonché all’arricchimento della formazione tecnico-professionale dei suoi operatori. Nell’ambito delle finalità associative, una posizione di riguardo assumono quelle iniziative volte ad incentivare lo studio e la ricerca scientifica sulle tematiche concernenti le patologie neonatali, come pure quelle tese alla diffusione ed alla conoscenza delle problematiche connesse alle nascite pretermine. L’associazione, in occasione delle festività, ricorda che intende fornire informazione ed assistenza, materiale e psicologica, ai genitori e ai familiari dei neonati.

ASP RAGUSA: NUOVI PRIMARI AL TRASFUSIONALE E IN OTORINO

DSCF4342Giovanni Garozzo e Vincenzo Calabrese sono i nuovi direttori rispettivamente dei reparti di Medicina Trasfusionale ed Otorinolaringoiatria dell’Asp di Ragusa. “Ho accolto questa sfida con profondo entusiasmo – ha detto il Dr. Enzo Calabrese – e desidero fare un percorso creativo per il bene di questa comunità. Dico, con orgoglio, che sono uno di voi nel senso che sono Ragusano a tutti gli effetti nonostante i miei lunghi anni trascorsi fuori dalla Sicilia lavorando in altre regioni. Desidero mettermi a disposizione della comunità a cui appartengo, perché ho riscontrato che, purtroppo, molti cittadini, per farsi curare, andavano in “pellegrinaggio” non solo verso Rimini ma anche in altre realtà sanitarie. Il primo scopo che mi sono prefisso è far invertire la rotta, questo grazie al sostegno della Direzione aziendale, che si è sempre dimostrata vicina, ma anche dell’équipe di cui vado orgoglioso. Abbiamo tutte le carte in regola per abbracciare a 360° le istanze e i bisogni della mia specialità che la gente ci pone. Garantiremo la assistenza in tutte le tre aree distrettuali della azienda: Ragusa, Modica e Vittoria”. “La Medicina Trasfusionale dell’Azienda è una Unità Operativa Complessa di Coordinamento provinciale, che fornisce prestazioni di medicina trasfusionale a tutte le strutture sanitarie (ospedali, case cura, residenze sanitarie) della nostra Provincia e a buona parte della Sicilia Sud-Orientale, – dice Giovanni Garozzo -. Rappresenta un’importante realtà della nostra Azienda, dell’intera Sicilia ma anche nel panorama nazionale, sia in termini di volumi di attività svolte, sia in termini di complessità e di varietà dei servizi offerti. Grazie a chi lo ha costruito e ci ha creduto con il suo impegno: il Dr. Piero Bonomo. Oltre ad assicurare la costante disponibilità di sangue ed emocomponenti per i pazienti ricoverati, per i pazienti ambulatoriali si svolgono una serie di attività, alcune di tipo prettamente trasfusionale, altre di tipo clinico”. “Questa è la prima volta che la azienda applica le nuove regole per la selezione dei primari, sancito dal regolamento regionale, con commissioni estratte su base nazionale. Questo percorso ci permette di dire con assoluta serenità che nei due concorsi ha vinto il migliore dei candidati. Questo permette alla azienda di offrire ai nostri utenti assistenza e cure di grande qualità”- ha dichiarato il manager Aricò.

 

NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA

 

Ospedale-GDopo il completamento dei locali della Medicina Nucleare nel nuovo ospedale di Ragusa, è stata effettuata l’installazione della PET-TAC e di due Gamma-camere. La Commissione Tecnica di Collaudo ha testato gli apparecchi e dichiarato le attrezzature funzionanti. La PET (Tomografia ad Emissione di Positroni), collegata ad una TAC, è uno degli strumenti diagnostici più innovativi, di uso crescente tra i clinici per le diverse applicazioni diagnostiche. Essendo un esame prevalentemente funzionale, consente di definire in termini di metabolismo cellulare la natura di una lesione. In oncologia con la PET-TAC è quindi possibile differenziare le lesioni tumorali da lesioni di altra natura, nonché, nello studio delle lesioni tumorali accertate, analizzare l’evoluzione della malattia anche dopo l’asportazione del tumore primitivo, e monitorare l’efficacia di una terapia antitumorale. Per completare la funzionalità di questo tipo di attività, il Direttore Sanitario Pino Drago ha guidato i lavori della commissione di selezione, e completato le procedure per il reclutamento di medici nucleari, professionalità finora assenti in azienda.

APRE L’AMBULATORIO PEDIATRICO PER L’ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DIABETE IN ETÀ PEDIATRICA

 

DIABETE IN ETA' EVOLUTIVAIn programma per il prossimo 30 novembre l’apertura del nuovo ambulatorio pediatrico per l’assistenza alle persone con diabete in età pediatrica 0/18. L’ambulatorio si avvarrà della collaborazione specialistica della prof.ssa Donatella Lo Presti, professore aggregato e dirigente medico di Clinica pediatrica del “Vittorio Emanuele”. Per le prenotazioni contattare il numero dell’Asp: 0932658702.

L’HOSPICE DI MODICA SI TINGE DI ROSA CON I VOLONTARI LILT

 

IMG_4373All’Hospice di Modica, i Volontari dell’ Associazione Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori hanno distribuito materiale informativo della Lilt riguardo alla prevenzione oncologica e, al contempo, hanno sensibilizzato e divulgato informazioni sulle cure palliative erogate all’Hospice di Modica, con particolare attenzione sulla qualità di vita del paziente in stato avanzato di malattia. Un evento che rientra nella campagna nazionale “Nastro Rosa” dedicata, soprattutto, alla prevenzione dei tumori al seno che, come ogni anno, si conduce nel mese di ottobre. La campagna ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.

SANITA’ IBLEA: UN MIX DI CLIENTELE, SPRECHI E ALCUNE ECCELLENZE

 

MG_4010Pubblichiamo la riflessione di Sinistra, Ecologia e Libertà sulla situazione della sanità iblea: “Diversi personaggi della bassa politica locale in questi giorni hanno pianto lacrime di coccodrillo per denunciare “lo scippo” ai danni di certe strutture ospedaliere. Costoro, referenti locali dei partiti di governo, hanno taciuto sulla grave riduzione delle risorse destinate al sistema sanitario pubblico che ha prodotto la crescita della sanità privata, a beneficio dei più benestanti, e alla rinuncia delle cure e dei farmaci per ampie fasce di popolazione tartassate dai costi crescenti dei ticket. Le recenti proposte di riordino delle strutture sanitarie in provincia denotano più interesse a non toccare equilibri consolidati e aree di potere piuttosto che mettere al centro delle strategie le persone, gli anziani, i soggetti più deboli, le liste di attesa e la fragilità delle strutture di pronto soccorso. Nella nostra nella nostra provincia sono proliferate una serie di strutture private che fanno concorrenza alle strutture pubbliche grazie ad una dissennata e costosa pratica delle “convenzioni” violando il principio secondo il quale una struttura privata convenzionata ha ragione di esistere solo se offre prestazioni specialistiche assenti nelle strutture pubbliche. Di là dalla facile, e scontata, demagogia, si può ragionevolmente pensare che per la nostra piccolissima provincia non servono cinque ospedali e che ai cittadini poco interessi se per avere risposte efficaci e rapide debbano andare a ricoverarsi presso l’ospedale di Modica o di Vittoria o Ragusa, quindi necessitano presidi ospedalieri che abbiano tutti i requisiti per garantire la diagnosi e la terapia delle urgenze- emergenze sanitarie 24 su 24 ore e per 365 giorni. Essenziale, parallelamente al miglioramento delle strutture ospedaliere, è il buon funzionamento delle strutture territoriali. Queste incidono direttamente sulla riduzione della spesa sanitaria in quanto concorrono alla riduzione dei ricoveri inutili. La sanità del futuro è necessariamente centrata sulla “sanità territoriale” che deve essere ampliata, incentivata e sviluppate con investimenti concreti. La vita si allunga, la popolazione anziana cresce costantemente, e sono sempre più frequenti le patologie croniche che non richiedono ricoveri ospedalieri, bensì di un’assistenza territoriale. Bisogna puntare quindi alla prevenzione, all’educazione a stili di vita più sani e alla creazione di un filtro tra ospedale e cittadino e questo compito è dei medici di base e delle strutture specialistiche che operano nel territorio. I manager super pagati, anziché assecondare le baronie politiche e sanitarie, sono obbligati a definire una riorganizzazione del sistema capace di abbattere i compartimenti stagni e far interagire l’ospedale con il territorio. Insomma il piano sanitario locale, al pari di quello regionale, ha messo in luce i pesanti condizionamenti della sanità privata a discapito del sistema pubblico e le interferenze della politica che alimenta intollerabili sprechi tenendo in vita piccoli ospedali con strutture insufficienti e addirittura pericolose perché mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. I servizi di emergenza-urgenza non sono pienamente garantiti (ambulanze senza medico a bordo, mezzi insufficienti per l’elisoccorso, ecc.). In questo situazione in provincia di Ragusa assumono una urgenza prioritaria i problemi delle lunghe liste di attesa e la debolezza organizzativa delle strutture di pronto soccorso”.  Sinistra Ecologia Libertà invita i cittadini a non farsi abbagliare dalle promesse di avere un ospedale per ogni campanile: “abbiamo bisogno di un sistema efficiente, con rapidi ed efficaci collegamenti tra le diverse strutture di eccellenza e non di tanti piccoli baracconi con poco personale e attrezzature vecchie”.

ALLARME PER LA PSICHIATRIA IN PROVINCIA DI RAGUSA

foto-1-7Lettera aperta dell’associazione di volontariato denominata “ Ci siamo anche noi” che si prefigge la  piena attuazione della legislazione vigente in materia di tutela cura riabilitazione, integrazione e assistenza delle persone con disagio psichico, per far sapere alle comunità della provincia di Ragusa che il nuovo Piano Sanitario Aziendale rischia di far diminuire i Servizi Psichiatrici drasticamente in qualità e quantità, vanificando i buoni risultati raggiunti fino in questo momento.”Secondo l’ottica aziendale della riduzione dei costi infatti, non si intravede impegno negli ambiti della riabilitazione psichiatrica. Investire in riabilitazione invece significa ridurre le crisi e le ricadute, ovvero diminuire i costi per le terapie farmacologiche ed i ricoveri ospedalieri. Tutto questo contrasta con tutte le legge nazionali e regionali e vari decreti che si sono susseguiti negli ultimi anni. La psichiatria è un servizio che si caratterizza per due aspetti: la territorialità e la complessità. Gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, poiché sono indirizzati a tutti gli aspetti della vita quotidiana dei pazienti  (l’abitare,le relazione familiari,il lavoro …) devono essere svolti sull’intero territorio della comunità e devono rivolgersi a tutti gli attori del processo di cura. Il nuovo piano aziendale del’ASP di Ragusa centralizza i Servizi e riduce le risorse. Occorre invece mantenere il decentramento sul territorio provinciale e per realizzare ciò i costi sono bassi”. L’associazione chiede al manager Aricò  di andare incontro alle esigenze di  questa utenza. Si legge – a conclusione della lettera-: “la psichiatria con gli utenti, i familiari e gli operatori spesso son considerati figli di un dio minore”.

L’ODISSEA DELLA GIOVANE EVA: NELL’INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE ARICO’ CHIARITI GLI EQUIVOCI E RISOLTO IL PROBLEMA

12076948_10207940774666986_2114196358_n-1-400x300Un incontro sereno quello avvenuto tra il direttore generale, dr. Maurizio Aricò e la giovane Eva, la ragazza a cui si è rotta la sedia a rotelle e che chiede all’Asp di averne una nuova.  Dopo avere ascoltato le richieste della ragazza il dr. Aricò ha potuto chiarire la situazione. Scrive Aricò: “Il dato della attesa da due anni era del tutto inesatto: la richiesta di sostituzione della sedia, già prevista per luglio 2016, era stata fatta in maggio – ha precisato Aricò – e gli uffici avrebbero chiamato la ragazza entro un paio di settimane. I  fondi per questi interventi sono già disponibili grazie allo stanziamento di un milione di Euro che la azienda aveva deciso pochi mesi fa. In ogni caso, visto il disagio, la Direzione ha potuto anticipare la conclusione della pratica, con l’ordine di acquisto emesso in mattinata. La consegna del presidio, che deve essere personalizzato, avverrà coi tempi tecnici necessari alla ditta fornitrice”.Si conclude positivamente una vicenda spiacevole: persino un privato si era detto disposto ad accollarsi la spesa per l’acquisto. Ricordiamo che la sedia rotelle è per Eva  uno strumento di libertà e autonomia.

LA SENATRICE PADUA: RIVEDERE L’ATTO AZIENDALE DELLA RETE OSPEDALIERA”

maurizio-arico-535x300La senatrice del Pd Venera Padua manifesta le proprie perplessità rispetto a una previsione che, seppure apprezzata da alcune realtà territoriali, come ad esempio Modica, continua a mettere in luce una serie di aspetti che non vanno e che possono essere migliorati. “Le numerose esperienze condotte in diverse parti d’Italia, attraverso l’esternalizzazione dei servizi, come sembra si voglia fare anche all’Asp di Ragusa, hanno dimostrato che non è garantito né il risparmio rispetto alla spesa sostenuta ordinariamente né la qualità del servizio. Per quanto riguarda il Busacca di Scicli quest’ospedale  è stato svenduto. Con il nuovo atto aziendale, per quanto riguarda il personale non cambia nulla mentre i posti letto aumenteranno sino a 38. Che cosa vuol dire tutto ciò se non che si farà ricorso all’esternalizzazione? E poi, come si può pensare, in Chirurgia, di tenere in vita un reparto con tre medici e tre infermieri? E’ impossibile che funzioni anche se solo in day surgery.  Certo è il colmo che cose del genere accadano in un’azienda sanitaria dove esiste una assoluta sproporzione tra il numero degli amministrativi e quello del personale che dovrebbe occuparsi di faccende sanitarie”. La senatrice Padua, poi, punta l’attenzione su altri aspetti che non vanno. “Stupisce – aggiunge – la presenza di tre soli infermieri pediatrici in tutta l’azienda a fronte dell’esistenza di tre reparti (a Ragusa, Modica e Vittoria). Per ciò che riguarda Malattie infettive, inoltre, va benissimo mantenere solo il primariato a Modica ma non ha senso sopprimere il reparto a Ragusa. Sarebbe opportuno rivedere anche il servizio di Neurologia organizzandolo nella stessa maniera in cui è stato programmato quello di Gastroenterologia. E poi anche anomalie per il servizio di Psichiatria dove, a dispetto di quanto sostenuto dalla circolare regionale dell’assessorato alla Sanità, non sono ancora state istituite le due dirigenze così da garantire una maggiore presenza sul territorio e da prevedere le figure specialistiche che in passato ci sono sempre state. Ritengo – conclude la Padua – sia necessario rivedere l’atto aziendale perché, come avevo già avuto modo di dire, suscita numerose perplessità soprattutto per il fatto che non ha tenuto minimamente in conto le numerose richieste che arrivavano dai territori, sia dal personale sanitario in generale sia dai cittadini”.

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