23-01-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

La morte di Chiara Modica Rinvio a giudizio per omicidio colposo all’autista dell’Azienda trasporti

E’ accusato di omicidio colposo l’autista ragusano di 53 anni, C.G., che la mattina del 5 maggio scorso guidava l’autobus dell’Ast e arrotò la giovane . Il procuratore della Repubblica di Modica Francesco Pulejo ha chiesto per lui il rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari. Secondo l’accusa l’autista per colpa, imprudenza, imperizia ed inosservanza delle norme sulla circolazione stradale, percorrendo alla guida del bus la via Cincinnato, in direzione del piazzale Baden Powell, operava una disaccorta e repentina manovra di svolta a sinistra, senza essersi accertato prima, attraverso lo specchietto retrovisore, che la strada fosse libera da mezzi e persone. Stringendo il ciclomotore, condotto da Chiara Modica, che si trovava alla sinistra del bus, in posizione parallela nella stessa direzione di marcia, interferì sulla traiettoria della scooterista, facendole perdere l’assetto di guida. Il ciclomotore guidato da Chiara, stretto dalla destra andò a collidere con l’autobus, provocando lo scivolamento per terra della ragazza e andando a schiacciare la parte destra del corpo della vittima. A causa della collisione, Chiara subì gravissime lesioni personali e morì per le conseguenze del politrauma da incidente stradale.

Ispica, imprenditore citato a giudizio per aver realizzato discarica abusiva

l titolare di una ditta operante nel settore della demolizione di edifici, con sede ad Ispica, ha ricevuto un decreto di citazione a giudizio della Procura della Repubblica di Modica per il reato di inquinamento ambientale. Secondo gli inquirenti, N.G., modicano di 41 anni, avrebbe raccolto, trasportato e recuperato rifiuti depositati in modo incontrollato in un terreno di sua proprietà. In 11.370 metri quadrati erano accatastati rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da terre e rocce di scavo, scarti vegetali, conglomerato bituminoso, rifiuti misti provenienti da demolizioni e costruzioni. La Procura ipotizza il reato di realizzazione di discarica abusiva, trattandosi di abbandono reiterato nel tempo e rilevante, sia in termini spaziali che quantitativi, con conseguente pericolo di gravi danni al suolo e alle acque sotterranee dovuto a eventuali inflitrazioni di reflui.

Arrestata a Ragusa badante rumena Era ricercata in tutta Europa

Camminava in compagnia di un uomo, lungo la via 4 novembre, a Ragusa. Vista l’ora tarda, l’1.30 della notte fra venerdì e sabato, una pattuglia di Polizia si è insospettita e ha deciso di eseguire un controllo. Così si è scoperto che si trattava di una coppia di truffatori rumeni. La donna ha detto agli agenti di essere una badante. Ma da una verifica più approfondita, tramite i contatti con la direzione di Polizia criminale servizio cooperazione internazionale di Polizia (la 5a divisione Sirene) del ministero degli Interni e attraverso la banca dati Schengen, è risultato che l’uomo aveva numerosi precedenti penali e l’obbligo di soggiorno a Ragusa, mentre la donna è destinataria di un mandato di arresto europeo. A carico di Maricica Platea c’è un mandato di cattura del Tribunale di Galati per truffa e organizzazione a delinquere.

RAGUSA, ARRESTATI GLI SCIPPATTORI DI VECCHIETTE

l 3 e 4 maggio erano venuti in trasferta a Ragusa per mettere a segno due rapine ai danni di altrettante persone anziane. Le vittime di 72 e 82 anni erano state prese di mira all’uscita di casa. Un gesto fulmineo, per strappare di dosso collane e monili in oro, e poi la fuga. Un rompicapo per la Polizia che aveva a disposizione pochi elementi per le indagini. Gli agenti hanno sentito decine di persone che avrebbero potuto notare qualcosa di strano nei pressi del luogo dello scippo. In un esercizio pubblico, un uomo ha raccontato di aver visto un’auto sospetta proprio nel giorno di uno dei due scippi. Aveva annotato due numeri della targa. I controlli con i dati della motorizzazione hanno ristretto il cerchio. In particolare la Polizia si è soffermata su un giovane di Comiso, Massimo Scalambrieri, 24 anni. Poi sono risaliti al presunto complice, Ramzi Ferjiani, 20 anni. Alle vittime sono state presentate le foto dei due: le anziane non hanno avuto dubbi, erano loro. I due sono stati adesso arrestati a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Monica Monego. Adesso le indagini proseguono per cercare di capire se i due abbiano commesso altri

Ragusa, scippata in piazza Carmine: è in prognosi riservata

Verso le 19 di venerdì, in piazza Carmine a Ragusa, uno scooter con due ragazzi a bordo si avvicinava a una coppia di anziane sorelle tentando di strappare la borsa a una di loro. La donna, ultra 80enne, ha opposto resistenza ed è, quindi, stata trascinata per diversi metri a terra. Ora si trova in prognosi riservata all’ospedale Civile. La polizia sta indagando per risalire ai colpevoli.

RAGUSA, CON L’AUTOCARRO DENTRO LA ROTATORIA

Incidente autonomo, per fortuna senza danni a persone, in via Plebiscito a Ragusa all’incrocio con via Archimede. Il sinistro si è verificato alle 14,10 circa. Sul posto la pattuglia incidentistica della polizia municipale. Un autocarro Fiat Iveco 50-10 è finito, per cause ancora da accertare, con la parte anteriore all’interno della rotatoria. Per poter disincagliare il mezzo sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco che hanno tranciato un paletto di sostegno della segnaletica verticale che si era infisso nella parte retrostante del serbatoio carburante dell’autocarro.

Vittoria, ragazzino di 11 anni cerca di rubare una bottiglia di brandy

Non aveva rubato caramelle o merendine, ma una bottiglia di brandy. Un acolista incallito? No un ragazzino di undici anni di nazionalità rumena. E’ accaduto a Vittoria dove, in un supermercato, il personale ha notato il ragazzino che stava portando via una bottiglia senza pagarla. E’ stata chiamata la Polizia che ha constatato l’accaduto. Il ragazzino è stato affidato allo zio, dal momento che i genitori erano fuori città. Allo zio una raccomandazione, perchè più del furto (per il quale tra l’altro non è punibile per via della giovanissima età), a preoccupare è proprio l’uso che un bambino può farci con una bottiglia di brandy.

 

PROCESSO MODICA BENE TUTTI ASSOLTI

Il fatto non sussiste. Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Modica, Patricia Di Marco, ha assolto con formula piena gli otto imputati, che avevano il rito abbreviato, coinvolti nel processo denominato Modica bene. Assolti altresì altri 11 imputati che avevano scelto il rito ordinario. Nell’inchiesta avviata per presunte tangenti a politici e amministratori comunali allo scopo di ottenere concessioni edilizie erano coinvolti l’ex presidente della regione Peppe Drago e l’ex sindaco di Modica Piero Torchi, assolti assieme ad imprenditori e bancari. Questi gli altri imputati: Carmelo Drago, Giancarlo Floriddia, Giorgio Aprile, Massimo La Pira, Vincenzo Pitino, Giovanni Vasile, Bruno Arrabito, Massimo Arrabito, Gabriele Giannone, Carlo Fiore, Giuseppe Sammito, Giuseppe Zaccaria, Giancarlo Francione, Marcello Sarta, Rosario Vasile, Vincenzo Leone, Giuseppe Piluso. L’indagine, che riguardava gli anni 2003-2007, era stata condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa e coordinata dall’allora Procuratore della Repubblica di Modica Domenico Platania. Nella fase del giudizio abbreviato e dell’udienza preliminare il processo è stato seguito dall’attuale Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, che valuterà se impugnare i provvedimenti all’esito del deposito della loro motivazione con particolare riferimento alla spiegazione della documentazione bancaria, dalla quale risultavano cifre elevatissime transitate (per la più parte in contanti) nei conti correnti riconducibili agli imputati. Il procuratore Puleio in una nota ricorda in un prospetto le cifre transitate: Drago Giuseppe euro 5.106.000; Giannone Gabriele euro 3.050.996; Drago Carmelo euro 2.511.276; Arrabito Bruno 1.685.416 euro; Leone Carmelo euro 846.006; Aprile Giorgio euro 346.680; Arrabito Massimo euro 316.610; Leone Vincenzo euro 183.554. Pitino Vincenzo euro 134.988. Secondo Peppe Drago, che ha negato bonifici a suo nome di tale portata, si trattava di somme esigue transitate nell’ambito di amici e parenti. Durante il processo erano risultate illeggibili alcune intercettazioni ambientali e telefoniche, un punto su cui hanno fatto leva gli avvocati difensori.

Non risponde al giudice il vittoriese trovato con oltre 7 chili di droga

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Luciano Quattrocchi, 30 anni, vittoriese, arrestato lunedì dalla Polizia mentre girava per le vie del centro cittadino con l’auto imbottita di droga. Dopo la convalida il gip, Giovanni Giampiccolo, ha disposto la misura cautelare in carcere. La difesa sta vagliando l’ipotesi di rivolgersi al Tribunale della Libertà. Nel bagagliaio dell’indagato la Polizia ha trovato quasi sette chili di marijuana, contenuti in un enorme sacco nero di quelli che solitamente si utilizzano per la spazzatura. La polizia ha anche effettuato una perquisizione domiciliare a casa sua. Ed anche lì non sono mancate le sorprese. In una scarpa, riposta all’interno di una scarpiera, sono stati trovati trecentocinquanta grammi di cocaina. Il valore totale della droga sequestrata ammonta a 150 mila euro.

Ragusa, resta in carcere il rumeno arrestato in viale Europa

Resta in carcere il cittadino romeno arrestato dalla Polizia dopo avere danneggiato una macchina in sosta ed essersi scagliato contro il proprietario e poi contro gli agenti che sono venuti in soccorso. Teatro dell’episodio il viale Europa. Si tratta di Mihai Costandache, 49 anni, pregiudicato già residente a Rosolini destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio per motivi di sicurezza emesso dal prefetto di Roma per via dell’accertata pericolosità del soggetto. Il giudice unico del Tribunale Andrea Reale ha convalidato l’arresto e poi ha aggiornato il processo a mercoledì prossimo, dopo che l’avvocato Pietro Renda ha chiesto i termini a difesa anche perchè l’indagato giovedì era assente per motivi di salute.


Marina di Ragusa, vincolo sanitario su un allevamento ovino

Una trentina di caprini sono stati sottoposti a vincolo sanitario dai Nas dei Carabinieri alla periferia di Marina di Ragusa. Gli animali risultano non censiti, abusivi e senza marchi auricolari. L’intervento dei militari dell’Arma è scattato a seguito di una segnalazione che ha portato alla luce il fatto che il pastore non avesse denunciato il proprio allevamento ai servizi sanitari e dunque non fosse neanche dotato di un registro di carico e scarico e degli strumenti più elementari di tracciabilità di ciascun capo di bestiame. Inoltre le trenta capre non erano mai state sottoposte all’esame della brucellosi che viene compiuto ogni sei mesi. Il sequestro operato dal Nas è un importante intervento dal punto di vista igienico sanitario, per stoppare l’eventuale trasmissibilità di malattie anche all’uomo, come appunto la brucellosi.

Arrestati per droga a Vittoria. I due giovani patteggiano la pena

Processati per direttissima ed ammessi alla pena patteggiata pari a 2 anni ed 8 mesi di reclusione i due giovani arrestati sabato sera dagli uomini del Commissariato di Polizia di Vittoria vicino alla Fontana della Pace, per detenzione al fine dello spaccio di 22 grammi di cocaina, pari a 109 dosi. Si tratta dei vittoriesi Emanuele Tummino, 35 anni, e Miriam Candiano, 20, entrambi incensurati. I due viaggiavano a bordo di una Renault Clio condotta da Tummino e si dirigevano verso il centro abitato quando sono stati arrestati. I giovani, difesi dagli avvocati Giuseppe Di Stefano e Maurizio Catalano, sono comparsi davanti al Tribunale monocratico. Il giudice Guglielmo Trovato ha dapprima convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere, poi ha applicato la pena come concordato tra il pm Campo e gli avvocati difensori.

Ragusa, arrestato stalker gelese

Aveva seguito la moglie da Gela a Ragusa, minacciandola di farla a pezzi se avesse frequentato altri uomini. Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e stalking sono scattate le manette per il gelese Emanuele Federico, 55 anni, che non ha esitato a vessare la moglie a pochi passi dal Tribunale, in via Mariannina Coffa, continuando impeterrito anche dinanzi agli agenti della sezione volanti e della polizia giudiziaria. L’uomo aveva scippato del telefonino e degli occhiali la moglie per impedirle di mettersi in contatto con il proprio avvocato. Una scena che non è sfuggita al sostituto commissario Giuseppe Magnano e all’assistente capo Vittorio Cutello, che hanno inseguito a piedi il gelese dopo il furto con strappo, bloccandolo e scoprendo la tormentata storia celata dietro quello che all’apparenza sembrava solo uno scippo. Era, invece, l’epilogo di una situazione ai limiti del sostenibile per la donna, che, da Gela, si era trasferita a Ragusa per rifarsi una vita, assieme alle due figlie minorenni, anche loro – secondo l’accusa – perseguitate da Emanuele Federico, che aveva altresì fatto perdere alla moglie il lavoro, dopo aver minacciato il suo principale. Anche le colleghe della donna avevano finito con l’isolarla, per scongiurare possibili ritorsioni da parte del marito violento. La donna era così del tutto dipendente dal suo ex marito, che le aveva persino inibito l’accesso al conto corrente, sottraendole anche la carta prepagata. Adesso, la fine dell’incubo con l’arresto dell’uomo.

Ragusa, rumeno “impazzito” arrestato dalla Polizia

Serata movimentata per la Polizia di Ragusa. Martedì, intorno alle 22, una pattuglia ha individuato, nei pressi di viale Europa, un individuo sospetto con in mano un oggetto non facilmente identificabile per via del buio. Improvvisamente, il soggetto, non resosi ancora conto della presenza della pattuglia, si è scagliato contro un’auto, con a bordo un individuo, tentando di sfondare il vetro anteriore. Gli agenti hanno provato a fermarlo, ma lui si è scagliato contro di loro. E’ stato fermato. Si tratta di Mihai Costandanche, 49 anni, rumeno pregiudicato che vive a Rosolini. Il proprietario dell’auto, un ragusano di 58 anni, si trovava all’interno del mezzo ed ha raccontato che il rumeno ha improvvisamente iniziato a danneggiare le fioriere dinanzi ad uno studio e poi ha colpito l’auto. Ignoti i motivi del raptus.

Palpeggia rumena, arrestato tunisino a Vittoria

Palpeggia una donna rumena e poi tenta di aggredirla. E’ finito in carcere un tunisino di 24 anni, clandestino. Ohobta Othma, martedì sera, ha avvicinato la donna, in via Como. L’ha palpeggiata e lei si è rifugiata in un’abitazione. L’uomo, non contento, ha tentato di sfondare la porta d’ingresso. Aveva in mano un coltello quando la Polizia lo ha fermato. Si è scagliato contro gli agenti, anche in commissariato. Poi, ubriaco, si è addormentato. E’ stato dichiarato in stato di arresto per i reati di violenza sessuale, porto abusivo di arma e resistenza a pubblico ufficiale.

Nessuna traccia di Paolo Santini

Disorientato e confuso, smarrito in una strada di campagna, infreddolito e affamato. E’ l’ipotesi più ottimistica sullo stato vissuto attualmente da Paolo Santini, il 77enne di Giarratana, scomparso da sabato pomeriggio. Ed è anche la speranza dei familiari del pensionato, la figlia e la nipote che vivono con lui, che stanno trascorrendo giorni di grande apprensione, nel timore che il loro parente possa essere morto, caduto in un burrone. “Il signor Santini soffre di Alzheimer, quindi è certamente in uno stato di confusione e smarrimento – spiega l’amica di famiglia, Maria Grazia Tavano ecco perché bisogna raccomandare a chi lo avvista, di tenerlo sotto controllo, chiamare subito i carabinieri e non chiedergli niente per evitare che si possa agitare: semplicemente non perderlo di vista sino a quando non arrivano le forze dell’ordine”. Le ricerche del pensionato non sono mai state interrotte. Il pensionato è stato avvistato per l’ultima volta, alle 18 di sabato, all’interno del centro urbano di Giarratana. Una altra segnalazione è precedente, alle 16: un signore lo ha visto in una strada al limite tra il centro urbano e la periferia. Le due segnalazioni sono più che credibili, dato che, a Giarratana, tutti conoscono il signor Santini, un anziano in ottima forma fisica, (a parte l’Alzheimer non soffre di alcuna malattia e non assume alcun medicinale), che ama fare quotidianamente lunghe passeggiate fra le strade del centro montano. Il giorno in cui è scomparso indossava un paio di pantaloni in velluto di colore beige, una camicia con gilet, scarpe nere e un lungo giaccone bianco. Santini è alto circa un metro e 75, ha un’aria distinta, è un po’ stempiato e ha i capelli bianchi. Il caso è stato segnalato a “Chi l’ha visto”.

Tenta il suicidio, salvato dai Carabinieri

Un uomo di 42 anni originario di Rosolini, da qualche mese senza lavoro, deve sicuramente la vita ad un operatore della Centrale operativa del Comando provinciale dei Carabinieri di Ragusa. Quest’ultimo è riuscito, infatti, a trattenerlo al telefono fino a quando l’uomo, che aveva esternato al 112 la sua volontà di impiccarsi, è stato raggiunto e salvato dai militari della Compagnia di Modica. II fatto è avvenuto mercoledì mattina ad Ispica, in contrada Biduri. L’uomo, dopo aver raggiunto con la propria auto la campagna al confine tra Rosolini e Ispica, ha parcheggiato il mezzo ai bordi della Ss 115 ed ha scavalcato un muretto a secco prima di avvicinarsi ad un albero ed appendervi la fune con cui aveva intenzione di porre fine alla sua vita. Prima di compiere il tragico gesto ha fatto una chiamata al 112. Dall’altro capo del filo, il carabiniere, che ha subito instaurato un dialogo con il 42enne. Nel frattempo il militare ha contattato su un’altra linea i colleghi della Stazione di Ispica e della gazzella del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica che si trovavano di servizio fornendo loro una dettagliata descrizione dell’uomo rilasciata dai familiari e dell’auto di sua proprietà. I carabinieri sono arrivati in tempo sul luogo per scongiurare il drammatico epilogo.

Arrestato pregiudicato di Vittoria. Deteneva oltre 7 chili di droga

Lunedì, in via XX Settembre a Vittoria, una Fiat Panda stava procedeva zigzagando per la strada. Una Volante in servizio fermava subito il conducente, identificato in Luciano Quattrocchi, vittoriese di 30 anni, pregiudicato per precedenti di droga. Gli agenti procedevano, allora, alla perquizione: quella sulla persona non dava alcun risultato, ma, aperto il bagagliaio della macchina, rinvenivano un sacco nero della spazzatura ripieno, a sua volta, di 13 pacchi di cellophane contenenti ciascuno oltre mezzo chilo di marijuana, per un totale di 6 chili e 800 grammi, subito sequestrati assieme alla autovettura che li conteneva. Proseguendo nella perquisizione presso l’abitazione del Quattocchi, in una scarpa riposta in una scarpiera, veniva rinvenuta altra sostanza stupefacente, questa volta cocaina, per un peso di 350 grammi, subito sequestrata. Il quantitativo di cocaina trovato risulta il più alto rinvenuto in un solo colpo nella provincia iblea, relativamente agli ultimi anni. E’ stato calcolato che il valore complessivo degli stupefacenti sequestrati, in caso di vendita al dettaglio, sarebbe stato superiore ai 150 mila euro. Dopo le formalità di rito, Luciano Quattrocchi è stato condotto al carcere di Ragusa a disposizione del magistrato di turno.

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