14-08-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Controlli della Polizia nel Modicano

Servizio di controllo della circolazione stradale da parte della Polizia di Modica. In piazza Corrado Rizzone due automobilisti sono stati fermati e trovati con un tasso di alcol nel sangue superiore a quello consentito. Per i due è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza. A Ispica è stato denunciato un giovane sorvegliato speciale: era alla guida dell’auto nonostante la patente gli fosse stata revocata. Infine, notificato un ordine di esecuzione della carcerazione ad un 27enne modicano: condannato in via definitiva per omicidio colposo deve scontare un anno e quattro mesi di reclusione.

Prende a schiaffi l’insegnante della figlia: condannato

Non avrebbe gradito un richiamo fatto dalla maestra alla figlia e l’ha presa a schiaffi. E’ finito sotto processo e condannato a due anni di reclusione per il reato di lesioni gravi il padre di un’alunna di una scuola elementare vittoriese. La maestra è finita in ospedale con una prognosi di 40 giorni, oltre a subire danni psicologici. Protagonista dell’episodio A.L. di 42 anni. I fatti risalgono al 2008 e avvennero in una scuola elementare di Vittoria. La sentenza, al termine del processo col rito ordinario, è stata emessa dal giudice Guglielmo Trovato. Il pubblico ministero Nadia Campo, infatti, ha concluso la requisitoria chiedendo la condanna dell’imputato alla pena di un anno di reclusione. Per la condanna anche la parte civile rappresentata dall’avvocato Antonia Brancaforte. Il legale della maestra, nel frattempo andata in pensione, ha chiesto anche il risarcimento dei danni. Il giudice li ha quantificati in 10 mila euro, oltre alle spese per la costituzione a giudizio. Nel corso dell’istruttoria sono state sentite la parte offesa ed altre due maestre. Nel dettaglio la maestra aveva detto al papà della bimba che l’alunna era un pò troppo agitata. Il genitore replicò che era lei quella ad essere su di giri e dieci minuti dopo, tornando sui suoi passi, colpì l’insegnante con due schiaffi, prendendo alla sprovvista la maestra che, peraltro, aveva le mani impegnate da borsa e libri. A difendere l’imputato è stato l’avvocato Marco Greco. La difesa ha chiesto l’assoluzione con formula piena ed in subordine per mancanza di prove di colpevolezza. Non appena depositate le motivazioni della sentenza il legale difensore dell’imputato ha annunciato che ricorrerà in appello.

Tornano a casa i due pozzallesi scampati al naufragio della Costa

Tornano a casa i due pozzallesi scampati al naufragio della Costa Concordia. Si tratta di Guglielmo Arrabito di 29 anni, originario di Scicli, residente assieme alla giovane moglie pozzallese nella città marinara. Arrabito era a bordo della nave passeggeri con un contratto di dj e tecnico del suono. L’altro marittimo componente l’equipaggio è Francesco Gennaro di 32 anni, imbarcato con le mansioni di banconista. Il sindaco di Pozzallo ha invitato per un incontro al Comune i due giovani concittadini e le loro famiglie anche per rivolgere un pensiero alle famiglie delle persone scomparse nell’incidente e per onorare la loro memoria con un minuto di raccoglimento. All’incontro sarà presente anche il pozzallese Ignazio Giardina, stimato comandante della Costa Crociere, per una riflessione sulla necessità di privilegiare la sicurezza della nave.

Cameriere con la droga in auto: patteggia la pena e torna libero

Ha patteggiato la pena pari ad otto mesi di reclusione e quattromila euro di multa ed è tornato libero il cameriere arrestato dai carabinieri della Compagnia di Ragusa a Scoglitti domenica mattina per detenzione di droga. Si tratta di Gil Jonnahtan Andreas Vergara, 20 anni. La pena è stata inflitta dal giudice unico del Tribunale Ivano Infarinato dopo il patteggiamento tra il Pm Concetta Vindigni e l’avvocato difensore Giovanni Mangione. Così come richiesto dalla difesa all’uomo sono state concesse le attenuanti generiche e gli è stata contestata l’ipotesi lieve del reato di detenzione al fine dello spaccio di droga leggera. Il ventenne è finito in manette quasi per caso. Era finito fuori strada con l’auto e durante i rilievi i carabinieri hanno trovato in macchina sei grammi di droga. L’incidente si è registrato mentre era alla guida della propria auto sulla provinciale 85 Santa Croce-Scoglitti. Sul posto sono arrivati i militari del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Ragusa. Durante un controllo nell’abitacolo, i militari hanno trovato la marijuana, suddivisa in dosi. A quel punto, i carabinieri hanno deciso di perquisire anche l’abitazione del giovane, e lì, insieme ai colleghi di Scoglitti, hanno rinvenuto 60 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Controlli nel Vittoriese, scattano tre denunce

Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria nel fine settimana. Un tunisino di 39 anni, ha rimediato una denuncia per danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e violazione dolosa di doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro. Il reato riguarda la propria auto che gli era stata sequestrata e affidata in custodia. Un rumeno di 42 anni è stato denunciato per ricettazione, in quanto in sella ad un motorino risultato rubato due anni fa. Infine, un vittoriese di 20 anni, aveva con sé 82 grammi di hascisc: è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio.

Coinvolto in un incidente, trovato in possesso di droga: arrestato

Un banale incidente stradale gli è costato il carcere. Un cameriere colombiano, Andreas Jonnathan Gil Vergara, 20 anni, residente a Scoglitti è rimasto coinvolto in un sinistro sulla sp Santa Croce – Scoglitti. I carabinieri hanno rinvenuto nell’auto del ragazzo 6,20 grammi di droga e in casa sua, 60 grammi di marijuana. Per il giovane colombiano si sono aperte le porte del carcere.

UXORICIDIO A SCICLI

E’ stato condotto in carcere con l’accusa di omicidio volontario Massimo La Terra, sciclitano di 41 anni. L’uomo sabato nel primo pomeriggio avrebbe ucciso la moglie, Rosetta Trovato, nell’abitazione di via Simeto a Scicli. Il presunto uxoricida si trova rinchiuso da domenica mattina nel carcere di Modica su disposizione del sostituto procuratore Gaetano Scollo, che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri. Secondo gli inquirenti, Massimo La Terra avrebbe strangolato la moglie. La donna era conosciuta in paese e nel quartiere dove viveva, la Stradanuova. L’uomo nella serata di sabato è stato sottoposto per ore ad interrogatorio presso la Caserma dei Carabinieri di Scicli; per lui, come detto, domenica mattina si sono aperte le porte del carcere di Modica.

INCIDENTE STRADALE A MODICA

Incidente stradale sabato in via Rocciola Scrofani a Modica. Coinvolte un’Opel, condotta da una donna originaria di Avola ma residente a Modica, I.G. di 40 anni (a bordo della vettura c’era anche il figlioletto di cinque anni). Per cause in corso di accertamento da parte dei Vigili Urbani di Modica la Opel si è scontrata con una Fiat condotta dall’ottantenne G.C., modicano, che aveva a bordo anche la moglie G.R. di 81 anni. L’Opel dopo l’urto si è resa protagonista di una carambola e, dopo aver impattato contro un muro, ha terminato la sua folle corsa, dopo aver sfondato il muro, all’interno di una villetta privata arrestandosi solo all’interno della proprietà privata. Sul posto è intervenuto anche il 118 che ha provveduto a trasportare i quattro feriti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Per fortuna, dopo le necessarie cure, le prognosi stilate dai medici del centro di primo soccorso non sono state preoccupanti: il più grave è risultato essere il conducente della Fiat che se l’è, comunque, cavata con otto giorni di prognosi. Per gli altri coinvolti nell’incidente le guarigioni, salvo complicazioni, variano da due a cinque giorni. Sul posto sono intervenuti pure i Vigili del Fuoco per tirare fuori la Mercedes dall’area privata e il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Municipale di Modica che dovrà adesso accertare la dinamica del sinistro e le eventuali responsabilità.

FURTO DI PIETRE ANTICHE, ASSOLTO UN VITTORIESE

E’ stato assolto dal Tribunale monocratico Gaetano Scaretti, 41 anni, muratore pregiudicato vittoriese. Era stato arrestato il mese scorso dai carabinieri della Compagnia con l’accusa di furto di pietre antiche da un casolare di contrada Casazza insieme ad un altro vittoriese, Salvatore De Pasquale, 19 anni, disoccupato e incensurato, rimesso in libertà dalla Procura in attesa della convalida fissata per la prossima settimana. Secondo l’accusa i due erano stati trovati armati di mazza e piccone mentre erano “al lavoro” per eliminare la cementificazione che teneva unite le pietre dello stipite di una porta interna dell’abitazione rurale, che è di proprietà di una pensionata di Vittoria. La sentenza di assoluzione è stata emessa dal giudice unico Rosanna Scollo al termine del processo per direttissima col rito abbreviato. Il pubblico ministero Tommaso Lauretta aveva chiesto la condanna di Scaretti e 6 mesi di reclusione. Scaretti e De Pasquale erano stati bloccati all’interno del casale e sono stati accompagnati in caserma e subito dopo in carcere a Ragusa. De Pasquale il giono dopo è stato scarcerato con decreto motivato da parte del magistrato di turno Claudia Maone. A difendere Scaretti e De Pasquale sono gli avvocati Enrico Cultrone e Daniele Scrofani (legali di entrambi).

SCICLI, LITE IN FAMIGLIA SFOCIATA IN TRAGEDIA ? DONNA TROVATA MORTA, SUL CASO INDAGANO I CARABINIERI

Omicidio a Scicli, in un’abitazione di via Simeto, nel quartiere della Strada Nuova. A perdere la vita è stata Rosetta Trovato, sciclitana di 39 anni, che pare sia stata strangolata prima di essere spinta giù dalle scale dell’abitazione. Al momento si trova sotto interrogatorio presso la Caserma dei Carabinieri di Scicli, il marito della donna. Pare sia stato lui ad allertare i soccorsi, chiamando il 118. Gli operatori, una volta giunti nell’abitazione, non hanno potuto far altro che accertare il decesso della giovane sciclitana e hanno allertato i Carabinieri. Sul collo di Rosetta Trovato pare ci siano segni di strangolamento. Nulla è trapelato finora dell’interrogatorio dell’uomo, che si trova in stato di fermo.

Bruciate due auto in via San Michele, nel cuore del centro storico di Ragusa

Due veicoli sono stati bruciati nella notte fra venerdì e sabato, in via San Michele, una traversa di via Ecce Homo, nel cuore del centro storico di Ragusa superiore. Una Ford Fusion è stata completamente distrutta dalle fiamme, mentre la vettura vicina, una Atos, di proprietà di una pensionata, risulta danneggiata dall’incendio, solo nella parte anteriore. Alle 4 e 15 minuti gli abitanti di via San Michele hanno sentito un boato. “Sembrava che all’improvviso fosse venuta una grandinata fortissima – racconta un’anziana residente – e invece erano i frammenti dei vetri della vettura che è stata completamente distrutta dal fuoco, che sono esplosi ovunque”. Sul luogo, per spegnere il rogo, sono intervenuti alle prime luci dell’alba i Vigili del Fuoco di Ragusa, che sono stati allertati dai residenti. Sabato mattina gli agenti del commissariato di Polizia del capoluogo hanno eseguito un sopralluogo. Non è la prima volta che nella zona vengono bruciate delle vetture. Dal 2011 ad oggi sono cinque i veicoli che in quest’area del quartiere di via Ecce Homo e dintorni, sono stati dati alle fiamme (uno degli ultimi episodi è la Fiat Panda data alle fiamme in via Ecce Homo). Gli abitanti sono molto preoccupati per questo ennesimo episodio che getta ombre sulla vivibilità del quartiere. Infatti oltre al problema delle auto bruciate, da tempo, si registrano sfregi e atti vandalici ai danni dei veicoli posteggiati sulle strade. Un residente di via Ecce Homo, alcuni mesi fa, ha trovato entrambi gli specchietti retrovisori divelti e delle evidenti macchie di sangue, segno probabile di una rissa avvenuta di notte, e culminata, forse, con l’atto vandalico che ha danneggiato la sua vettura. Ci sono residenti che la mattina non hanno più trovato il citofono. Altri che hanno subito lo sfregio della carrozzeria.

INCIDENTE STRADALE A FRIGINTINI

ncidente stradale venerdì pomeriggio a Frigintini, frazione rurale di Modica. Ad entrare in collisione, per cause che saranno accertate dalla Polizia Provinciale di Ragusa, intervenuta sul posto, sono stati una Ford Ka, condotta da A.L. di 36 anni di Chiaramonte Gulfi, e un autocarro Fiat OM 40, condotto da E.I. di 74 anni di Frigintini. A bordo della Ford Ka vi era, oltre al conducente, I.C. di 31 anni, residente a Fiesso D’Artico (Ve), mentre a bordo dell’autocarro c’era, oltre al conducente, G.I., di 38 anni, originario di Frigintini. Ad avere la peggio sono stati i due occupanti l’automobile: al conducente i medici hanno dato una prognosi di 30 giorni; non è stata comunicata la prognosi per la passeggera, anch’ella rimasta ferita nel sinistro. Illesi i due occupanti l’autocarro. Sul posto anche le ambulanze del 118.

VENDITA DI MERCI CONTRAFFATTE DENUNCIATI DUE EXTRACOMUNITARI

Due extracomunitari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di contraffazione, alterazione e uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali. Si tratta di D.A., di 32 anni, tunisino, e di A.M. di 31 anni, marocchino. I due sono stati sorpresi dai Vigili Urbani di Ragusa e dai Carabinieri mentre al Mercato del Mercoledì in contrada Selvaggio vendevano merce senza avere la necessaria autorizzazione amministrativa. Inoltre pare che gran parte dei prodotti in vendita recasse marchi contraffatti. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche numerosi cd musicali sprovvisti del marchio Siae.

INCIDENTE STRADALE SULLA S.CROCE – SCOGLITTI

Ancora un incidente stradale sulle strade iblee. Sabato pomeriggio, alle 16,25 circa, al km. 3+550 circa della strada provinciale 85, Santa Croce – Scoglitti, sono entrati in collisione una Fiat Panda ed un ciclomotore Peda Motor. Ad avere la peggio è stato il giovane quindicenne, originario di Vittoria, che era in sella al ciclomotore: i medici si sono riservati la prognosi. Illeso il conducente della Panda, C.K. anch’egli vittoriese di 31 anni. Sulla dinamica dell’incidente farà chiarezza la Polizia Provinciale di Ragusa, intervenuta sul posto insieme all’ambulanza del 118 e ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Santa Croce Camerina. I veicoli coinvolti nel sinistro, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sequestrati.

RAGUSA, L’ACQUA POTABILE SI PERDE IN STRADA

Una copiosa perdita in via Monti a Ragusa, una strada laterale di via Madagascar, nel quartiere ovest. Da venti giorni i residenti hanno inoltrato la segnalazione agli uffici del Comune ma gli interventi, come sempre, tardano ad arrivare. “Le tasse aumentano, inclusa la bolletta dell’acqua – dice Pippo Distefano, uno dei residenti – ma per tappare una buca da dove fuoriesce acqua ci vogliono mesi. Le segnalazioni sono state a decine – continua Distefano -, anche al comando della Polizia Municipale, ma la perdita non è stata riparata”. Un quartiere che necessita di maggiore cura in tema di pulizia e decoro. Il muro di contenimento di via Madagascar è un ricettacolo di rifiuti e un’area incolta, adiacente alla cabina dell’Enel, è diventata una vera e propria discarica. “Abbiamo chiesto agli uffici del Comune un palo della pubblica illuminazione in via Monti – aggiunge Salvatore Licitra – anche in questo caso le nostre segnalazioni sono cadute nel vuoto. Siamo stati costretti, nostro malgrado, a raccogliere i soldi per asflaltare questo breve tratto di strada che ci consente un facile accesso alle auto”.

CARABINIERI, CONTROLLI IN MARE

Settimana di controlli in mare per la motovedetta d’altura della Compagnia dei Carabinieri di Modica, di stanza a Pozzallo. Venerdì mattina i militari dell’Arma hanno controllato un venditore di pesce ambulante a Pozzallo: i prodotti ittici trasportati sul furgone frigo erano sottomisura e privi della tracciabilità della filiera ittica. Per questo motivo il pesce è stato sequestrato e distrutto. Controlli anche in mare effettuati all’alba di sabato. Un peschereccio pozzallese è stato sorpreso dai Carabinieri mentre avrebbe eseguito operazioni di pesca a strascico lungo il litorale ispicese. L’unità di pesca, inoltre, sarebbe stata priva delle prescritte dotazioni di sicurezza, scadute da tempo. Per tali motivi sia l’armatore sia i due marinai sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modica per inosservanza di norme per la sicurezza della navigazione e per possesso di dotazioni di sicurezza scadute di validità. All’equipaggio i militari dell’Arma hanno elevato sanzioni amministrative per un importo pari a 2000 euro. Tutta l’attrezzatura da pesca è stata sottoposta a sequestro.

Scontro frontale sulla Modica-Ragusa, ferito uno sciclitano

Incidente stradale, venerdì mattina, poco prime delle 8, lungo la Ragusa – Modica, in territorio di Ragusa. Due Mercedes classe A, che viaggiavano in direzione opposta, per cause ancora da accertare, si sono scontrate. Ferito il conducente di uno dei due mezzi, Z. G., 38 anni, di Scicli. Sul manto stradale c’era presenza di ghiaccio. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polstrada.

Villetta dell’ex base Nato “gestita” da pregiudicato per mafia. I carabinieri al Comune di Comiso

Un’agenzia di casting all’interno dell’area dell’ex base Nato. A gestirla, un pregiudicato vittoriese coinvolto nella operazione Scacco Matto del 1998 e condannato nel 2002 a sette anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso. La Procura della repubblica di Ragusa ha dato mandato ai carabinieri di acquisire gli atti riguardanti l’intera vicenda. I militari dell’Arma, giovedì mattina, si sono recati al Comune ed hanno acquisito una corposa documentazione nell’ufficio del segretario generale. In particolare, come detto, i sequestri riguardano le villette che si trovano nell’area ex Base Nato adiacente all’aeroporto, una delle quali occupata dal pregiudicato. I sequestri mirano a capire chi abbia autorizzato l’utilizzo di quella villetta e a quale titolo.

Illecito smaltimento rifiuti. Chiesto rinvio a giudizio per un’imprenditrice di Modica

La Procura della Repubblica di Modica ha chiesto al giudice per le indagini preliminari il rinvio a giudizio per G.T.M., titolare di una ditta individuale di Modica. La donna è accusata di illecito smaltimento di rifiuti, anche pericolosi. Nell’ambito dell’indagine coordinata da Francesco Puleio e diretta dal sostituto procuratore Gaetano Scollo in un’area di 800 metri quadrati, di proprietà della ditta in questione, che svolge un’attività di manutenzione, soccorso e traino stradale, erano stati individuati rifiuti pericolosi e non, costituiti da numerosi veicoli fuori uso, in parte smontati, bonificati o ancora da bonificare. La discarica abusiva, priva delle autorizzazioni previste dalla legge, era finalizzata al recupero e commercializzazione dei rifiuti (pneumatici, radiatori, batterie esauste, liquidi per freni e altro).

Tentato uxoricidio a Vittoria. Condanna a 6 anni per il marito

È stato condannato a sei anni di reclusione per tentato omicidio della moglie il vittoriese Paolo Marotta, 51 anni. L’uomo secondo l’accusa nella notte del 13 giugno scorso, al culmine di un violento litigio, ha inferto numerosi colpi di coltello al torace ed alle braccia alla moglie quarantenne. La sentenza è stata emessa dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, al termine del processo col rito abbreviato che consente uno sconto di pena pari ad un terzo. Il pubblico ministero Monica Monego ha chiesto la condanna di Marotta a 10 anni di carcere. Per la condanna anche l’avvocato di parte civile, Giovanni Mangione, in rappresentanza della donna ferita. L’avvocato Mangione ha anche chiesto il risarcimento danni. Il Gup ha disposto in favore della vittima una provvisionale pari a 4 mila euro.

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