25-09-2022
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La morte della piccola Vanessa. Disposta l’autopsia

Affranti dal dolore, la mamma e il papà della piccola Vanessa, sabato mattina, sono rientrati a Modica. Il corpo della loro unica figlia, morta a 4 anni per “meningo encefalite tubercolare”, è rimasto a Messina, in una delle celle dell’obitorio del Policlinico, l’ospedale nel quale Vanessa è deceduta. La salma sarà sottoposta ad autopsia lunedì alle 11, così come disposto dal Pubblico ministero Francesca Rende della Procura di Messina, che ha aperto un’inchiesta. L’esame necroscopico potrà confermare, o meno, la diagnosi di “meningite tubercolare”, che è una malattia molto rara, causata dal “Mycobacterium tubercolosis”. I genitori della bimba, sabato mattina, hanno ricevuto, direttamente dalle mani dei poliziotti, la notifica dell’esecuzione dell’autopsia. La madre e il padre di Vanessa si sono chiusi in un comprensibile silenzio. Solo ai poliziotti hanno raccontato con dovizia di particolari i 40 giorni della via crucis della loro bambina, parole contenute nel lungo fascicolo che costituisce la denuncia orale fatta dai coniugi rumeni alla Polizia giudiziaria di Messina. “Attendiamo l’autopsia – spiega il legale dei familiari di Vanessa, l’avvocato Paolo Catra – intanto, per fare chiarezza sulle cause della morte di questa bambina e poi per verificare se è stato fatto tutto il possibile per strappare alla morte la piccola Vanessa”. Oltre l’autopsia, cruciali per ricostruire questa complicata vicenda dai tragici risvolti, sono le tre cartelle cliniche. La prima quella prodotta a conclusione dei dieci giorni di ricovero nel reparto di Pediatria dell’ospedale Maggiore. Vanessa si era recata nel nosocomio di Modica il 21 settembre, dopo aver salutato i compagnetti di scuola. Il sintomo iniziale del suo malessere era stata la febbre. “A Modica – racconta la maestra della scuola materna di Piano Gesù, Giuseppina Petrolo – Vanessa ancora parlava, e aveva un grande dispiacere: non aver potuto festeggiare il suo compleanno, l’1 ottobre, con i compagnetti. Ci siamo salutate con la promessa che avrebbe portato la torta al suo ritorno a scuola”. La seconda cartella clinica è quella prodotta nel reparto di Malattie infettive all’ospedale Civile di Ragusa, dove Vanessa era arrivata l’1 ottobre e dove era già in stato comatoso e le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate. Il terzo ricovero (e quindi la terza cartella clinica), d’urgenza a Messina, è avvenuto in condizioni ancora più critiche. I sanitari del Policlinico hanno operato per due volte la bambina nel tentativo di ridurre l’edema cerebrale. Per tre volte il cuore aveva cessato di battere, e alla terza volta i medici non sono riusciti a strapparla alla morte.

Pozzallo, la Guardia di Finanza sequestra slot machine non collegate telematicamente ai monopoli di Stato

Un gestore di slot machine, ha staccato “fisicamente” il collegamento con i Monopoli di Stato per guadagnare, a nero, tutti gli importi giocati, arrecando grave pregiudizio per le entrate erariali. Le entrate accertate in pochi giorni sono state di oltre 7.000 euro. Così è stato denunciato a piede libero il titolare di un bar di Pozzallo, dove erano installate le macchine, per omessa custodia delle stesse. L’esito dell’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza di Pozzallo ha portato anche al sequestro delle due slot machine, e all’elevazione di una pesante sanzione amministrativa, da un minimo di 1.000 a un massimo di 6.000 euro per ogni impianto scollegato.

GIRO DI VITE SUL LAVORO NERO Scoperti due braccianti agricoli irregolari

In un’azienda agricola di Modica sono stati individuati due lavoratori irregolari. Lo hanno scoperto gli agenti della Tenenza della Guardia di Finanza di Modica che hanno verificato l’ingiustificata presenza dei due braccianti in quanto la comunicazione preventiva della loro attività lavorativa non era stata comunicata all’autorità competente.

L’incendio di contrada Salmè: confermato dolo e denunciati 2 rumeni

Il vasto incendio di natura dolosa sviluppatosi il 20 ottobre scorso in via Frappato, in contrada Salmè a Vittoria, nelle immediate vicinanze del centro cittadino, ha rischiato di provocare gravi danni alle persone ed alle abitazioni presenti nella zona. Grazie all’intervento degli uomini della Guardia di Finanza di Vittoria, che hanno subito allertato i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Ragusa, si sono potute domare le fiamme. Gli operatori hanno lavorato per circa due ore prima di avere ragione del rogo che si era propagato in una vasta area. Secondo i Vigili del Fuoco, non vi sono dubbi: esiste il dolo. La Guardia di Finanza ha quindi identificato e denunciato all’autorità giudiziaria di Ragusa, due cittadini rumeni, H.I. e P.S., che nel tentativo di distruggere rifiuti solidi urbani avevano acceso un fuoco.

Ingiunzione di pagamento di sanzioni a due esercenti vittoriesi

Al titolare di un bar di via Magenta e ad un noleggiatore di videogiochi, entrambi di Vittoria, è stato notificato un ordine di ingiunzione di pagamento per l’importo di oltre 8 mila euro ciascuno, emesso dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato di Palermo. L’ingiunzione fa seguito ad una sanzione comminata nei mesi scorsi ai due soggetti dagli operatori del Commissariato, in quanto all’interno del pubblico esercizio vennero trovati due apparecchi videogiochi non conformi alla vigente normativa. I due apparecchi vennero sequestrati ed ora si procederà alla confisca. I due soggetti sanzionati allora per poco più di 1000 euro ciascuno non hanno ottemperato al versamento di quanto dovuto e, pertanto, è ora arrivata l’ingiunzione di pagamento che, fra interessi di mora e tasse varie, ha raggiunto la cifra di 8000 euro.

Lite per un parcheggio a Vittoria: segnalate sei persone

Sei persone vittoriesi incensurate, tre uomini e tre donne, appartenenti a due diversi nuclei familiari abitanti nel medesimo palazzo in una zona centrale di Vittoria, sono state segnalate all’autorità giudiziaria perché ritenute responsabili dei reati di minacce ed ingiurie. La vicenda, accaduta giovedì, scaturisce da difficili rapporti di vicinato perduranti nel tempo che sono sfociati in una pesante lite tra i componenti dei due nuclei familiari a seguito del parcheggio dell’autovettura di uno di loro davanti al passo carrabile dell’altro. La lite, che non è degenerata in rissa grazie anche al tempestivo intervento della Volante del Commissariato Ps locale, è stata particolarmente accesa. Uno dei sei soggetti è stato segnalato anche per danneggiamento, avendo rigato l’autovettura parcheggiata davanti al passo carrabile, con un oggetto appuntito.

Bimba di Modica muore di meningite

Sarà sepolta in Romania, nella terra d’origine dei suoi genitori, la piccola Vanessa, la bimba di 4 anni, morta nella notte fra mercoledì e giovedì, al Policlinico di Messina, a causa di una “meningo encefalite tubercolare”. Nata a Mantova, figlia unica di una giovane coppia, il padre 29 anni, la madre 24, da due anni la famiglia risiedeva a Modica Alta. L’anno scorso, Vanessa aveva frequentato il primo anno alla scuola materna “Piano Gesù”. I suoi compagnetti l’hanno vista viva per l’ultima volta, il primo giorno di scuola, il 15 settembre, quando Vanessa, accompagnata dai genitori, aveva voluto recarsi in classe per salutarli. “Era un angioletto – racconta il dirigente scolastico, Giuseppe Fava – ha detto arrivederci, alle maestre e ai compagni, dicendogli che doveva ricoverarsi in ospedale perché non stava bene”. Dal 21 settembre la bimba era entrata al Maggiore di Modica e sino alla fine del mese è stata degente nel reparto di Pediatria. Poi, le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate. Il suo organismo non ha risposto alle terapie. L’1 ottobre Vanessa è stata trasferita all’unità Malattie infettive dell’ospedale Civile di Ragusa. “La bambina è arrivata da noi già in stato di coma e soporoso, – spiega il primario del reparto di Ragusa, Nunzio Storaci, – e quando la situazione è diventata ancora più critica, la bambina è stata trasferita nel reparto di Rianimazione”. In quella stessa giornata, era il 10 ottobre, la piccola Vanessa, a bordo di un elisoccorso ha lasciato Ragusa, ed è stata trasportata di urgenza al Policlinico di Messina. Il suo lungo e doloroso percorso di sofferenza si è concluso nella notte fra il 2 e il 3 novembre, quando il cuore della bimba ha cessato di battere. Forse già sabato la salma della piccola Vanessa sarà portata prima a Modica, e poi intraprenderà l’ultimo viaggio via aerea sino a Bucarest. La sua traslazione avverrà solo dopo l’esecuzione dell’autopsia come prevede la norma in casi di morte di meningite. L’esito dell’esame necroscopico e la verifica sulle tre cartelle cliniche, prodotte negli ospedali in cui è stata ricoverata Vanessa, nei 40 giorni della sua agonia, dovranno definire, con esattezza, le cause della morte, e fare anche luce sulle eventuali responsabilità.

La meningite che ha ucciso la piccola Vanessa

La “meningo encefalite tubercolare” è una infiammazione delle meningi, in special modo della base cranica e dei nervi encefalici, dovuta al microbatterio tubercolare. Le cause che possono portare alla manifestazione della meningite durante la tubercolosi sono varie, e può essere dovuta alla rottura di un tubercoloma a livello cerebro spinale, oppure più facilmente è consequenziale all’effetto di un focolaio localizzato nei polmoni che si diffonde per via ematica o linfatica. Della forma tubercolare di cui era affetta Vanessa, sono sofferenti anche i suoi genitori. Madre e padre, infatti, sono stati anch’essi ricoverati in isolamento, nel reparto di Malattie infettive del Policlinico messinese. Venerdì mattina, alla notizia del decesso della piccola, si è registrato un allarme nella scuola “Piano Gesù” di Modica. “Ho subito rassicurato i genitori dei compagnetti della bimba che ho incontrato proprio per questo motivo – spiega il preside Fava – comunicandogli che il medico scolastico ha confermato che non c’è alcun motivo di preoccupazione”. Pare infatti che la forma tubercolare di cui soffriva Vanessa non è facilmente trasmissibile. Sulla base delle rassicurazioni dei medici, alcune maestre, e perfino genitori di compagnetti della bimba, hanno fatto visita alla sfortunata bambina.

Una storia d’amore finita male. Condanna per l’ex convivente

Al termine di una storia tormentata con la sua ex convivente, le avrebbe strappato la borsetta rompendo anche un vetro dell’auto della donna pur di mettere a segno la sua azione di rivalsa. E’ finito sotto processo per tentata rapina e lesioni personali. Si tratta di Salvatore I. di 50 anni. Al termine della requisitoria il pubblico ministero Concetta Vindigni ha chiesto la condanna del cinquantenne ragusano alla pena di due anni di reclusione con la continuazione tra i due reati. Di diverso tenore l’arringa della difesa. L’avvocato Antonio Borrometi ha puntato sull’assoluzione dell’imputato con la formula più ampia. Il giudice monocratico, Andrea Reale, ha condannato il cinquantenne a sei mesi di reclusione, pena sospesa, derubricando il reato in quello meno grave di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Due coniugi si separano. Condannato il testimone di nozze per falsa testimonianza

Con l’accusa di falsa testimonianza è stato condannato dal Tribunale monocratico Salvatore T., ragusano di 30 anni. Il giovane, nel 2005, aveva reso una testimonianza in un procedimento civile per una causa di separazione tra coniugi. Alla luce dell’istruttoria la sua deposizione – secondo l’accusa – è risultata falsa e, a distanza di sei anni, è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione per il reato di falsa testimonianza dal giudice unico del Tribunale Andrea Reale, al termine della camera di consiglio. Ancora più pesante era stata la richiesta del pubblico ministero Concetta Vindigni. Ironia della sorte i due coniugi, nel frattempo, si sono riappacificati mentre lui, testimone di nozze di una delle parti, è finito sotto processo e condannato (pena sospesa).

Violenza sessuale su una bimba di cinque anni. Arrestato bracciante agricolo di Chiaramonte

E’ stata la bambina a raccontare alla mamma di avere ricevuto attenzioni sessuali da parte dell’amico di papà. La donna si è recata dai carabinieri ed ha denunciato i fatti. A seguito delle indagini, il gip del Tribunale di Ragusa ha disposto gli arresti domiciliari per l’uomo. Si tratta di un bracciante agricolo chiaramontano di 53 anni. L’uomo era amico del padre della bambina sin dall’infanzia. Frequentava la loro casa abitualmente. Nei primi giorni di ottobre, nel garage accanto alla casa della famiglia della bambina, avrebbe costretto la piccola a subire violenze sessuali. La teneva per il collo, in modo che non potesse allontanarsi. L’uomo non è nuovo a denunce di questo tipo. Nel luglio del 2009 era rimasto coinvolto in fatti analoghi: avrebbe compiuto atti sessuali sul nipote, che aveva cinque anni, nel terrazzo dell’abitazione di famiglia. L’uomo adesso si trova presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Modica, tamponamento in via San Marco Ferite due donne

E di due feriti l’incidente stradale in via San Marco a Modica. Un tamponamento avvenuto tra una Peuget 406 condotta da G.C., 57 anni, modicano, e una Peugeot 407 alla cui guida c’era N.I., 37 anni, anche lei di Modica. Nell’impatto sono rimaste ferite quest’ultima e la sorella S.I., 28 anni. Per entrambe è stato necessario il trasporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove i medici hanno riscontrato un trauma contusivo rachide-cervicale per la conducente, che poi è stata dimessa con prognosi di quindici giorni, e una frattura pluriframmentaria per la congiunta con prognosi di trenta giorni, salvo complicazioni. Quest’ultima è stata ricoverata. Sul posto è intervenuto il nucleo operativo di Pronto Intervento della polizia municipale di Modica.

Incidente autonomo all’ingresso per Modica

Incidente stradale nella serata di mercoledì lungo la strada statale 115, al bivio per Pozzallo. Un furgone è finito fuori strada provocando il ferimento del conducente, un modicano di 53 anni, e del passeggero, di 23 anni. La peggio è toccata al primo: ha riportato ferite guaribili in venti giorni. Il traffico ha subìto rallentamenti per permettere l’intervento dei soccorsi e per spostare il mezzo.

Rapinato distributore di carburanti sulla Vittoria – Acate

E’ di 3.500 euro il bottino della rapina messa a segno mercoledì sera, intorno alle 21.30, ai danni di un distributore di carburante sulla strada tra Vittoria ed Acate. Due persone incappucciate a bordo di un ciclomotore, una delle quali armata di coltello, hanno minacciato il titolare. Questi ha consegnato loro una borsa con l’incasso della serata e sono fuggiti. La Polizia conduce le indagini.

Prodotti agricoli non pagati, in cinque picchiano mediatore

Prodotti agricoli per settemila euro venduti, ma mai pagati. Un debito mai saldato che ha spinto il titolare di un box del mercato di Vittoria a farsi giustizia da sé. Cinque uomini di Acate, tutti della stessa famiglia (due fratelli ed i loro tre figli), sono stati denunciati per lesioni personali in concorso. Uno dei fratelli, il titolare del box al mercato, vantava un credito di 7000 euro da parte di una persona che aveva acquistato merce presso la sua attività commerciale. Trascorsi alcuni mesi, il debito non era stato ancora estinto e il titolare del box ha invitato più volte colui che aveva fatto da mediatore nella compravendita, un vittoriese di 40 anni, a pagare il dovuto. Il mediatore ha risposto che non poteva farsi carico del debito. Alcuni giorni fa, il titolare del box insieme al fratello, a due suoi figli e ad un nipote, hanno aggredito e picchiato il mediatore.

Incidente stradale: ferita una donna

Nella mattinata di giorno 2 incidente al chilometro 15.500 della strada provinciale 13 in prossimità della rotonda del Centro Seia all’incrocio con la Santa Croce Camerina Comiso. Una donna di 36 anni alla guida di una Y 10 si è scontrata con un autofurgone. Sono intervenuti i vigili del fuoco per districare dalle lamiere della autovettura la conducente, che è stata trasportata all’ospedale di Vittoria dal personale del 118.

Modica, abitazione in fiamme Immigrato cerca di lanciarsi dal balcone: salvato

Non riusciva a scendere le scale per via del fumo che aveva reso irrespirabile l’aria. E così aveva deciso di lanciarsi dalla finestra, dal secondo piano. L’immediato arrivo dei Vigili del fuoco, però, ha evitato il peggio. Momenti di paura, nella serata di Ognissanti, a Modica, al vico Biscari. Per cause ancora da chiarire, è divampato un rogo al primo piano. Il fumo ha invaso le scale, rendendo impossibile l’uscita ad un immigrato che, come detto, si trovava al secondo piano. I pompieri hanno attivato i mezzi per disperdere il fumo, portando in salvo l’uomo. L’immobile è stato dichiarato inagibile.

Scicli, droga nella serra: arrestato modicano

In una piccola serra adiacente la sua abitazione, nelle campagne di Scicli, i Carabinieri hanno scoperto una vera e propria coltivazione di canapa indiana; ben coltivate ed esposte ai raggi del sole sono state rinvenute 40 piante di altezza variabile tra i 20 e i 160 cm. Protagonista un modicano di 43 anni, M.C. le sue iniziali. Ben nascosti, all’interno della cucina dell’abitazione, c’erano circa 45 grammi di marijuana già essiccata e suddivisa in 3 buste per alimenti, un barattolo contenente circa 50 g di semini di canapa indiana, un pacco di buste per alimenti ed una bilancia utili per il confezionamento delle dosi di droga. In camera da letto, c’erano anche due dosi di marijuana di cinque grammi. L’uomo è stato arrestato.

Incidente stradale sulla statale 115

Prognosi riservata per il conducente di una Suzuki R600, B.A., 21 anni di Santa Croce Camerina. Il giovane, per motivi ancora da accertare da parte della Polstrada di Ragusa, stava procedendo da Ragusa verso Modica, lungo la statale 115, quando, al kilometro 326+300 è rimasto coinvolto nel sinistro.

ACATE, INCENDIO IN UN MAGAZZINO

Sabato alle 18.13 la squadra operativa del distaccamento Vigilfuoco di Vittoria è intervenuta ad Acate per un incendio che interessava un deposito di attrezzi agricoli in c.da. Piano Torre. All’interno del deposito vi erano masserizie di vario genere, ma anche alcune bombole di Gpl, una delle quali è esplosa. Personale Vigilfuoco ha avviato le operazioni di spegnimento, dell’incendio concludendo le operazioni alle 20.30. Sul posto anche i Carabinieri.

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