10-07-2020
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Archivio della categoria: Ambiente

ESPLORAMBIENTE, VISITA GUIDATA A CAVA RENNA

DSCN3884Domenica 24 maggio con raduno in Piazza Italia, di fronte alla chiesa Madre, a Scicli, alle ore 8:30, dopo le iscrizioni, si partirà alla volta di Cava Renna, dove le guide dell’Associazione Esplorambiente condurranno i partecipanti ad una visita guidata che durerà tutta la giornata. Oltre a trascorrere un giorno a contatto con la natura per apprezzare la fauna e la flora è possibile osservare sia due splendidi muraglioni costruiti da sapienti mani di Mastri ri mura a siccu, siti in Contrada Tribastoni del Comune di Ragusa, sia delle testimonianze archeologiche rappresentate da una necropoli costituita da numerose sepolture. Alcune grotte verranno viste, un tempo nate come aree sepolcrali o bottini di presa per delle fonti d’acqua, poi successivamente divenute dei ripari. Lungo l’alveo la natura ha scolpito delle vaschette fluvio-carsiche. Arrivati sul pianoro in alto un’antica cava di estrazione di blocchetti calcarenitici, utilizzati in edilizia, sembra quasi un anfiteatro dove al centro un serbatoio per contenere dell’acqua è le opere di canalizzazione sono rimaste incastonate nella roccia. Lungo il percorso antiche masserie sono ovunque presenti ed alcune di queste sono dotate di una chiesetta. Info 338.3610389.

ALTRA AMMINISTRAZIONE

download (2)Associazione Comuni Virtuosi, Movimento Città, Scuola di AltRa Amministrazione organizzano, con il  patrocinio di: Legambiente Sicilia e del Consorzio Universitario Ibleo, una giornata di studio sul tema dell’energia. La Scuola di AltRa Amministrazione è un corso di alta formazione che ha lo scopo di contribuire alla diffusione di pratiche di gestione “virtuosa” della “res publica” e alla trasmissione di competenze fra amministratori. Le buone pratiche, già attuate e sperimentate con successo in alcuni comuni italiani vengono illustrate, spiegate e trasferite come conoscenza ai partecipanti. Il 5 giugno si parlerà del patto dei sindaci e il PAES, perché l’energia dovrebbe essere un bene comune a servizio delle comunità locali, perché il risparmio energetico è la prima fonte pulita a disposizione di tutti. Se ne discuterà con alcuni dei protagonisti sul campo che da anni sperimentano percorsi di successo. L’iscrizione per ogni giornata formativa ha un costo di € 50,00 a persona, l’incontro si terrà all’ex distretto militare.

PALACOMIECO A RAGUSA: ULTIMA TAPPA DEL TOUR PRIMAVERILE

4070_palacomieco_ragusa_taglio_del_nastroSi conclude con la tappa di Ragusa il tour primaverile di PalaComieco, la struttura itinerante che da 10 anni gira l’Italia con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini ai temi della raccolta differenziata di qualità, del riciclo di carta e cartone e al mondo degli imballaggi cellulosici. In Piazza Libertà fino al 17 maggio, Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica – in collaborazione con il Comune di Ragusa e Impresa Ecologica Busso Sebastiano Srl, presenta le nuove “scatole” in cartone del PalaComieco, con ingresso libero dalle ore 9.00 alle 19.00. Quest’anno, per celebrare i 30 anni di attività del Consorzio e i 10 anni del PalaComieco, la struttura è stata completamente rinnovata, trasformando il cartone nel protagonista indiscusso. Sono di cartone, infatti, le pareti esterne dei padiglioni, grazie a speciali pannelli che danno la sensazione di trovarsi di fronte a tre grandi “scatoloni” tutti da esplorare. Sono di cartone anche le installazioni interne, che sposano le più moderne tecnologie e trasformano un materiale di uso comune in un supporto interattivo che nulla ha da invidiare a tablet o computer touchscreen. La provincia di Ragusa ha registrato nell’ultimo anno un aumento della raccolta pro capite media di carta e cartone, raggiungendo la soglia dei 19 kg per abitante nel 2014, contro i quasi 17 kg dell’anno precedente. Un segnale positivo, ma ancora lontano dalla media nazionale, così come il dato relativo al comune di Ragusa, con circa 20 kg pro capite raccolti in media nel 2014. In Sicilia sono state raccolte 82.000 tonnellate di carta e cartone, con una crescita incoraggiante rispetto all’anno precedente (+3,9%). Nonostante ciò, l’Isola ha ampi margini di miglioramento nella raccolta di carta e cartone, con poco più di 16 kg per abitante, contro una media nazionale di 48 kg. Iniziative come questa hanno lo scopo di incoraggiare la diffusione di buone abitudini all’interno del territorio, fino a raggiungere, e perfino superare, le performance delle altre Regioni. Il Sindaco del Comune di Ragusa Federico Piccitto afferma “La presenza del PalaComieco in città è un appuntamento imperdibile per i cittadini e gli studenti ragusani in materia di riciclo dei materiali, tema molto caro a questa amministrazione. Mostrare all’interno dei padiglioni il processo di riciclo di carta e cartone non può che coinvolgere la curiosità e la sensibilità dei visitatori che, nei 4 giorni di permanenza del PalaComieco in Piazza Libertà, potranno conoscere nei dettagli i procedimenti tecnologici industriali del riciclo di questa preziosa materia prima e rafforzare le basi di una cultura economica orientata a preservare l’ambiente e a ricavare risorse dalla raccolta differenziata e dal riuso dei materiali”.

 

 

PALACOMIECO

quotidianiIl Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, il Comune di Ragusa e l’Impresa Ecologica Busso Sebastiano questo giovedì 14 maggio alle ore 10.30 in Piazza Libertà, a Ragusa  per l’inaugurazione della tappa di Ragusa del PalaComieco, la struttura itinerante di Comieco che da 10 anni porta nel cuore delle città italiane il “ciclo del riciclo” di carta e cartone. Quest’anno, dopo 100 tappe in giro per l’Italia, la struttura è stata completamente rinnovata sia nell’aspetto esterno, con tre padiglioni a forma di grandi “scatole” di cartone, che nelle attività proposte, grazie a nuove tecnologie volte a mostrare in modo divertente e interattivo a cittadini e studenti come funziona il processo industriale del riciclo della carta. Nei padiglioni del PalaComieco, aperti al pubblico per quattro giorni, i visitatori troveranno utili spunti per riflettere sull’importanza del riciclo e sui benefici di una raccolta differenziata di qualità.

DA RIFIUTI A RISORSE

raccolta-rifiutiIl compostaggio e le opportunità di conversione dei rifiuti aziendali in risorse primarie. Sono le nuove linee di indirizzo su cui puntano i vivaisti della provincia di Ragusa. Soprattutto quelli aderenti a Federvivai Confcommercio che, nei giorni scorsi, si sono riuniti per fare il punto della situazione sulle nuove tecniche. L’occasione è stata data dalla presenza di un tecnico francese, Gautier Gras, educatore con esperienza internazionale nel campo dell’agroecologia e della gestione olistica del suolo, che ha affrontato una serie di aspetti. La riunione, tenutasi nella sede Ascom di via Roma a Ragusa, ha permesso ai vari associati di confrontarsi sulle possibilità di creare piccoli impianti di compostaggio a basso costo per la trasformazione dei rifiuti organici aziendali in compost di qualità. “E’ questo – afferma il presidente provinciale Federvivai Ragusa, Francesco Tolaro – l’obiettivo verso cui, con sempre maggiore attenzione, si sta puntando. Lo scopo? Potenzialmente, la riduzione dei costi aziendali di torba, di concimi e pesticidi per ottenere piante di migliore qualità, più sane e resistenti agli shock di viaggio e trapianto. Piante che, in genere, attraggono ancora di più il consumatore. Tra l’altro, questo discorso viene portato avanti in collaborazione con l’Università di Catania che è in grado di rilasciare una apposita certificazione alle aziende che si dotano di piccoli impianti per trasformare il residuo in una opportunità”. Al momento, gli scarti delle potature, pubbliche e private, sono conferiti in discarica. Oppure ci si attiva, con l’aiuto degli enti locali, per trasferire gli stessi scarti in un impianto di compostaggio esistente a Caltagirone. Tutto ciò, ovviamente, comporta dei costi. “Attraverso questo sistema che è in fase di studio, invece – aggiunge Tolaro – non solo i costi saranno ridotti se non abbattuti, ma si ottiene la possibilità di potere riutilizzare il materiale scartato, miscelandolo con il terriccio e quindi generando dei composti rivitalizzanti. Il tutto con benefici di natura agronomica visto che si va a ricreare l’equilibrio tra forme parassitarie e non parassitarie. Quindi, si farà a meno dell’utilizzo eventuale di residui chimici, con un miglioramento dal punto di vista qualitativo del discorso ambientale”.

Bandiera blu a Pozzallo, soddisfazione dell’Ascom

Gianluca Manenti presidente Ascom Pozzallo“Per il tredicesimo anno consecutivo, la città di Pozzallo ha conquistato la bandiera blu, il prestigioso riconoscimento consegnato dalla Fee”. E’ quanto evidenzia il presidente della sezione cittadina dell’Ascom, Gianluca Manenti, il quale chiarisce come si tratti di “un riconoscimento importante che testimonia l’attenzione dei cittadini e dei commercianti in tema ambientale. Tutto ciò per fare in modo che la nostra città sia resa tra le località italiane ed europee più ambite. In rappresentanza dei commercianti pozzallesi, possiamo senz’altro manifestare la nostra soddisfazione per il traguardo raggiunto. Si tratta, una volta tanto, di pubblicità positiva che rende ancora più attraente il turismo dell’area iblea agli occhi dei visitatori. Il fatto che la bandiera continui a sventolare lungo la nostra costa, sovrastando le nostre belle spiagge, è indicativo di come questi posti possano diventare ancora più allettanti per i visitatori e per chi intende trascorrere una vacanza al mare contando su parametri certificati”.

Pozzallo conquista la Bandiera Blu

torre cabreraLa Bandiera Blu torna a sventolare sulle spiagge di Pozzallo anche per l’anno 2015. Il prestigioso riconoscimento della Fee è stato assegnato al comune ibleo nella giornata di oggi, 12 maggio, direttamente nelle mani del Primo Cittadino, Luigi Ammatuna, accompagnato a Roma dall’assessore all’ecologia Francesco Gugliotta. “La Bandiera Blu è un riconoscimento importante – afferma il Sindaco Luigi Ammatuna – perché testimonia l’attenzione della nostra città per tutto ciò che riguarda la politica ambientale. Pozzallo ha confermato, ancora una volta, di essere tra le località italiane ed europee di prestigio. Questo riconoscimento, unitamente a quello della Bandiera Verde che per la prima volta sventolerà a Pozzallo, è la dimostrazione che abbiamo fatto di tutto per veicolare il nome della città nei grandi circuiti turistici che vengono aperti dalla pubblicità della Fee, organismo internazionale di rilievo che certifica la qualità delle acque di balneazione, degli arenili, dei servizi in spiaggia e della tutela ambientale in genere. Come Sindaco della città sono davvero felice e dedico questo riconoscimento a tutti i miei concittadini. Pozzallo ha bisogno di pubblicità positiva e la conquista della Bandiera Blu certamente lo è!”

MARINA DI RAGUSA, BANDIERA VERDE SI’, BLU NO

1403028995-0-sabato-prossimo-un-concerto-a-marina-di-ragusa“Inviteremo i vertici italiani di FEE-International a Marina di Ragusa per dimostrare che, nei fatti, è incomprensibile l’esclusione del riconoscimento della nostra spiaggia”. Ad affermarlo il Sindaco, Federico Piccitto, a proposito dell’esclusione di Marina di Ragusa dalle spiagge che hanno ottenuto la “Bandiera Blu” per il 2015. “Il mancato invito alla cerimonia di consegna delle Bandiere Blu, ci ha immediatamente allarmato. Per questo abbiamo subito avviato un’interlocuzione informale con i vertici italiani di FEE, cui seguirà un’interlocuzione formale nei prossimi giorni. Una notizia che ci amareggia e dispiace, anche perché giunge ad appena un mese di distanza dall’assegnazione della bandiera “verde”, che indica Marina di Ragusa come una spiaggia a misura di bambino. Pur rispettando le scelte ed i criteri di assegnazione di un organismo di livello internazionale come FEE, non possiamo quindi che rimanere stupiti e delusi nei confronti di una decisione che penalizza oltremodo una realtà virtuosa e di grande impatto, soprattutto turistico, come Marina di Ragusa, che merita sicuramente un riconoscimento prestigioso come la Bandiera Blu”.

A Ragusa raccolte 670 tonnellate di oli lubrificanti usati  

foto di gruppoOltre 670 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nella Provincia di Ragusa nel 2014, su un totale di 7.375 tonnellate recuperate nella Regione Siciliana. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e alla quale ha partecipato l’Assessore all’Ambiente del Comune, Antonio Zanotto, che ha mostrato grande sensibilità e rispetto al tema in questione. In mattinata i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

ADDIO BANDIERA BLU

marina-di-ragusa“L’importante riconoscimento che acclarava le peculiarità ambientali del nostro mare, della nostra costa, della frazione marinara del capoluogo è venuta meno. La spiaggia di Marina di Ragusa non si potrà fregiare, per quest’anno dell’importante riconoscimento della Bandiera Blu”. La notizia è stata data dal consigliere di Forza Italia, Maurizio Tumino che si scaglia contro l’amministrazione. “Si tratta dell’ennesimo tonfo del Sindaco Piccitto e del suo assessore Zanotto che, evidentemente non sono riusciti a mantenere i requisiti essenziali per mantenere l’ambito riconoscimento. Si tratta di una grave compromissione per la stagione turistica già iniziata e di un danno diretto all’immagine della nostra città. Le politiche ambientali e le attenzioni rivolte alla perla della nostra costa non sono state all’altezza di quello che oggi richiede il mercato turistico, soprattutto in termini ambientali e di vivibilità. Il Sindaco davvero non e’ scusabile”. Sembra che il mancato riconoscimento sia colpa della raccolta differenziata che non ha ancora raggiunto le percentuali richieste. E gli altri anni quando la politica dei rifiuti andava molto peggio come mai abbiamo ricevuto il riconoscimento? E poi cos’è cambiato nelle acque? Sarà forse colpa del porto, dei tratti insabbiati, della sabbia che si trasporta di qua e di là? Il partito unico dell’opposizione, che sa tanto di partito della nazione, potrà ora gridare che i grillini sporcano: d’altronde è la nomea che ricevono i diversi.

ASPETTANDO IL PIANO SPIAGGE

spiaggia-randello-di-ragusa-12-1398794865E’ passato quasi un anno da quando il Sindaco di Ragusa, sostenendo la fondamentale importanza della realizzazione del Piano Spiagge, annunciò di aver dato mandato agli uffici competenti di redarre tempestivamente lo strumento di pianificazione. Queste dichiarazioni furono rilasciate durante la partecipata assemblea cittadina tenutasi alla rotonda Maria Occhipinti; iniziativa scaturita dalla mobilitazione popolare a seguito dell’aggressione subita dalla spiaggia di Randello, a causa dei chiacchieratissimi lavori per la realizzazione di uno stabilimento balneare. In tale occasione l’Ing. Piccitto si impegnò pubblicamente per trovare momenti di confronto con la cittadinanza durante l’iter istruttorio del piano spiagge. La multinazionale del turismo ha fatto ricorso e successivamente il tribunale amministrativo regionale ha fissato la data per l’udienza di merito. Il comitato Randello libera sostiene però che a quasi un anno dalle dichiarazioni del Sindaco sull’importanza di redarre il piano spiagge, e a poche settimane dall’udienza di merito del 9 luglio, del piano medesimo non c’è traccia alcuna. Cosa è successo? Perchè questo stallo?- si chiedono i difensori di Randello?

RAGUSA, TRIPLICATI I CONFERIMENTI EFFETTUATI DAI CITTADINI ATTRAVERSO LA BILANCIA PESA RIFIUTI

bilancia1Un apposito report fornito dall’Assessorato comunale all’ambiente sui conferimenti effettuati nella bilancia pesa rifiuti del Centro Comunale di raccolta di via Paestum mostra un dato quasi triplicato rispetto al primo quadrimestre di attivazione tra settembre e dicembre 2014. Sono state infatti conferiti in discarica, nel periodo compreso tra gennaio ed aprile 2015, oltre 235 tonnellate di rifiuti in meno. “L’elenco . dettagliato dei rifiuti conferiti dagli utenti del servizio – dichiara l’Assessore all’ambiente Antonio Zanotto – mostra come oltre 100 tonnellate riguardino carta e cartone, più del doppio rispetto al precedente quadrimestre, così come il vetro (oltre 46 tonnellate raccolte a fronte delle 16 conferite tra settembre e dicembre) e gli imballaggi in plastica, passati da 14 a quasi 39 tonnellate. Tra gli altri materiali, figurano poi oltre 6.000 kg di abbigliamento e 2000 di rifiuti legnosi. Praticamente quadruplicati i conferimenti di apparecchiature elettroniche ed elettriche di piccole dimensioni, quasi 5.000 contro i 1200 del primo quadrimestre d’attività, con l’aggiunta di più di 1700 rifiuti ingombranti e 762 batterie al piombo raccolte nel CCR di via Paestum”. “I dati pervenuti dalla bilancia pesa rifiuti del CCR di via Paestum – sottolinea ancora l’Assessore Zanotto – non sono importanti esclusivamente sotto il profilo numerico, ma anche perché mostrano che il concetto della differenziazione dei rifiuti è pienamente inserito nelle scelte, pratiche e di principio, della nostra comunità. La piena applicazione della strategia Rifiuti Zero, il potenziamento della raccolta differenziata porta a porta e lo sviluppo del concetto del riuso dei materiali, consentiranno quindi di esaltare in misura ancora maggiore una direzione che la nostra comunità ha mostrato, nei fatti, di seguire pienamente”.

CONTINUA A RAGUSA LA CATTIVA ABITUDINE DI TAGLIARE GLI ALBERI – SCEMPIO IN VIA NICASTRO

Sequenza 01.Immagine002Sembrava finita, con l’arrivo della nuova giunta comunale, l’aggressione continua all’ambiente attraverso il taglio degli alberi. Invece a Ragusa si continua a danneggiare la natura con l’abbattimento di alberi. Almeno cinque pini sono stati distrutti tra lunedì e martedì in Via Guglielmo Nicastro, in una zona ad alto tasso di cemento, dove la presenza degli alberi è ancora più preziosa. Indignati i residenti e i cittadini amanti della natura. Il Comune ha effettuato un sopralluogo lunedì, ma nella giornata di martedì è proseguito l’abbattimento dei pini.

LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE SUL PORTO DI MARINA DI RAGUSA

imageIl tempo ha dato ragione agli ambientalisti. Il rischio di insabbiamento del megaporto di Marina era più che reale. Oggi Legambiente scrive: ” L’avevano negato sempre. Ai forti dubbi di Legambiente Ragusa, che aveva previsto il rischio insabbiamento del megaporto di Marina di Ragusa, era stato sempre risposto che non era vero. I rischi erano stati negati in fase progettuale anche pubblicamente, erano stati poi negati per iscritto dall’ingegnere Scarpulla, per finire con i gestori del porto. Ora il re è nudo. Lo hanno potuto notare tutti i cittadini che hanno assistito al dragaggio ed al deposito delle sabbie nere e maleodoranti, come ci hanno in tanti segnalato, lungo il litorale di Marina di Ragusa. Ancora una volta si ripete la stessa commedia, quando si tratta di creare consenso ad una grande opera nel nostro territorio: si alza alto il coro di politici, amministratori, burocrati e dei loro seguaci, si magnificano gli ipotetici vantaggi, si celano o si negano i probabili rischi. Tutto per far inghiottire all’opinione pubblica l’ennesimo spreco di denaro.  Auspichiamo – scrive Legambiente – che questa triste vicenda dell’insabbiamento del Porto di Marina (ma anche dell’insabbiamento di quelli di Donnalucata, Pozzallo, Scoglitti) serva a far aprire finalmente gli occhi all’opinione pubblica su queste grandi opere, utili solo a chi le fa ed al sistema politico amministrativo ed economico che le alimenta, e che si chiuda definitivamente questo capitolo di ampliamento di porti o addirittura di nuove strutture portuali lungo la nostra costa. I porti nella nostra costa sono trappole per la sabbia, e contribuiscono così ai fenomeni erosivi.  Essi diventano infatti inutili, se non al costo di continui dragaggi, e contemporaneamente l’erosione da loro provocata sta dando l’occasione al partito del cemento e delle cave di far proliferare progetti insensati di ‘pennellizzazione’ di ciò che rimane di naturale nelle nostre spiagge. La nostra costa – sostiene Legambiente – non ha bisogno di porti per essere attrattiva: le nostre meravigliose spiagge (o ciò che resta di esse) sono già un’attrattiva più che sufficiente a costo zero. Invece di deturparle sarebbe ora di effettuare una manutenzione dolce, una riqualificazione ambientale seria ed una fruizione fatta con sensibilità, attenzione e civiltà”.

LAVORI DRAGAGGIO PORTO DI MARINA DI RAGUSA

IMG_3776Una nota di Fare Verde Vittoria rilancia la segnalazione che il mare di Marina di Ragusa ha uno strano colore scuro e che sulle spiagge c’è la presenza di grandi quantità di materiale spugnoso e microplastiche. Durante un sopralluogo Fare verde si è resa conto che si stanno eseguendo lavori di dragando dei fondali del porto e che probabilmente il materiale fangoso di risulta sia stato riversato ad est dello stesso porto, a circa 150 metri dalla battigia. L’associazione ambientalista ha accertato anche la presenza sulla spiaggia di materiali plastici e spugnosi che presumibilmente siano il contenuto di salsicciotti galleggianti  o “Panne antinquinamento” utilizzate nelle operazioni portuali di dragaggio. Non abbiamo contezza leggendo le carte e le autorizzazioni se ci sia stato il coinvolgimento dell’Arpa nella fase prima dello smaltimento dei materiali fangosi. Fare Verde Vittoria chiede che le autorità competenti accertino al più presto lo stato delle cose.

GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL’AMIANTO

073830615-595afc91-8bb6-4909-8140-c43c1c819df1Si celebra oggi, 28 aprile 2015, la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto. Un momento importante per ricordare chi ha perso la vita a causa di questa fibra altamente dannosa e riflettere sull’attuale situazione degli interventi e delle bonifiche. I dati sono allarmanti: ogni anno in Italia muoiono 4mila persone per malattie correlate all’amianto. Secondo i dati del Registro Nazionale Mesotelioma di Inail, dal 1993 al 2008 sono stati diagnosticati oltre 15mila casi di mesotelioma maligno. Nonostante sia stato messo al bando 23 anni fa, l’amianto è ancora molto diffuso sul nostro territorio e i suoi effetti dannosi sono amplificati dall’abbandono incontrollato di lastre e manufatti in eternit. Il mesotelioma, il tumore che provoca, non determina in tutte le persone gli stessi effetti, dipendendo dalla reazione dei singoli organismi nei confronti delle fibre, piccolissime, di amianto che si depositano nei polmoni. l’associazione Fare Verde chiede l’attuazione di piani regionali di bonifica da eternit, con la collaborazione dei Comuni, contro le discariche abusive mediante: un accurato controllo del territorio, anche con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e della protezione civile; la mappatura dei siti maggiormente interessati da abbandono illegale e l’installazione di foto trappole; la reintroduzione degli incentivi per la sostituzione, in tempi certi e definitivi entro cui provvedere, delle coperture in amianto, anche con tetti fotovoltaici; completa bonifica dall’amianto di tutti gli edifici pubblici.

Il tribunale del riesame conferma il sequestro del Muos

downloadNuova importante affermazione delle ragioni del Movimento No Muos nell’ordinanza che respinge il ricorso avverso il sequestro dell’impianto disposto lo scorso primo aprile dal tribunale di Caltagirone. Che l’impianto di guerra (ad uso esclusivo degli Stati Uniti) sia stato costruito abusivamente dalla US Navy trova ora una nuova conferma nella sentenza odierna che si pone in continuità con quanto già acclarato dal Tribunale Amministrativo Regionale, dal Consiglio di Giustizia Amministrativa e dalla Procura della Repubblica di Caltagirone. Gli attivisti hanno sempre sostenuto il pericolo che il Muos rappresenta e sono riusciti a dimostrarlo in tutte le sedi istituzionali, giudiziarie e politiche, sinora coinvolte. Il comitato No muos aggiunge: “Certo qualcuno dovrà raccontare – in un futuro che ci auguriamo quanto più prossimo possibile – la storiella di un governo locale, italiano e regionale, che ricorre con ogni mezzo e usando tutta la sua forza contro i cittadini che, invece, in ottemperanza a un mandato elettorale, dovrebbe rappresentare, difendere e tutelare”.

DISINFESTAZIONE A IBLA

Piazza Duomo senza le prime palme (1)Mercoledì 6 maggio alle ore 4 del mattino verrà effettuato il servizio di disinfestazione in Piazza Duomo, Corso XXV Aprile e Piazza della Repubblica.

COMITATO RANDELLO LIBERA

tuboldiaRifiuti disseminati sull’arenile e grossi tubi neri che affiorano sulla battigia. Si presenta così la spiaggia di Randello alla vigilia di una stagione balneare piena di incognite. Centinaia di tubi di plastica per irrigazione, in stato di abbandono. Il comitato Randello libera scrive: ” Probabilmente sono la conseguenza di interventi ( quanto meno improbabili visti i risultati) volti al consolidamento dunale e utilizzati per favorire la crescita del ginepro. A giudicare dalle decine e decine di piantine di ginepro non nate (molte abbandonate nei sacchetti neri prima di essere piantate e tantissime subito rinsecchite) un intervento del genere è già di per se da considerarsi disastroso. Ma al peggio non c’è fine e dal degrado all’inquinamento vero e proprio il passo è breve. Nell’arenile (un’area tutelata) sono presenti chili di rifiuti speciali semisommersi che stanno lentamente ed inesorabilmente disfacendosi provocando un forte stato di inquinamento.  Lanciamo pubblicamente l’allarme per questa bruttissima storia che interessa ancora una volta l’area di Randello, nella speranza e con l’auspicio che venga raccolta da chi ha il compito e l’onere di tutelare il nostro patrimonio naturalistico ed il futuro del nostro territorio. Ci vuole rispetto per la spiaggia, per la natura circostante e per la salute di chi la frequenta. Fuori i tubi da Randello, l’estate è vicina, si faccia pulizia!”.

MUOS, IL CGA RESPINGE LE RICHIESTE DEL MINISTERO DELLA DIFESA E DELL’US NAVY

muos-5Il Consiglio di Giustizia Amministrativa con un’ordinanza depositata oggi, ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Ministero della Difesa. Durante l’udienza tenutasi il 15 aprile, nonostante il Presidente avesse detto che il Collegio riteneva opportuno rinviare la causa nel merito all’8 luglio, l’Avvocatura dello Stato ha comunque insistito sulla richiesta di sospensiva, chiedendo di produrre una mail della US Navy che paventava la necessità di eseguire opere di manutenzione e verifica dell’impianto MUOS. Con l’ordinanza di oggi il CGA,  tra le proprie motivazioni scrive che “medio tempore -anche a fronte degli ultimi accertamenti tecnici effettuati nel corso del 2014, di integrazione della verificazione disposta nel giudizio di primo grado- il pregiudizio allegato dalla difesa appellante non appare attuale”. Inoltre, rispetto alla richiesta di manutenzione dell’impianto, il CGA fa rilevare che questo rientra nelle competenze del custode nominato nell’ambito del sequestro penale cui competono i poteri di conservazione e manutenzione. La decisione del merito è stata rinviata all’8 luglio, data in cui sarà emessa la sentenza definitiva sull’intera vicenda amministrativa. Soddisfatti i comitati No Muos e il gruppo parlamentare 5 stelle all’Ars.

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