Legambiente Sicilia denuncia che il Ministero della Difesa ha impugnato dinnanzi al TAR Palermo le revoche delle autorizzazioni relative al MUOS e la sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana alcune settimane fà. “Si tratta di un fatto gravissimo– denuncia Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. Lo Stato vuole forzare a tutti i costi e crea un grave scontro istituzionale con la Regione. E’ indicativo che il ricorso non sia stato presentato dalle Autorità militari statunitensi ma da un Ministero della Repubblica”. Legambiente interverrà con il proprio Centro di Azione Giuridica per chiedere al TAR di respingere il ricorso del Ministero della Difesa e riaffermare le prevalenti ragioni della salute dei cittadini e dell’ambiente e chiede con forza all’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello di istituire urgentemente una Commissione parallela per il riesame del progetto e per la valutazione dell’impatto ambientale del MUOS visto che il gruppo attivato presso l’Istituto Superiore di Sanità non dà ormai alcuna garanzia di terzietà visto che il Governo nazionale ha ribadito che il MUOS va comunque realizzato.
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Convegno sulla raccolta differenziata, il Movimento Città presenta l’esempio di Ponte nelle Alpi
“Responsabilità è pensare lontano”. Così si è espresso Ezio Orzes introducendo il convegno-dibattito organizzato dal Movimento Città Ragusa sul tema”Rifiuti e Responsabilità: un mondo migliore inizia a casa mia”. Orzes ha spiegato come “la partecipazione e il coinvolgimento civico, guidati saggiamente da persone fattive, riescono a produrre risultati tutt’altro che utopici. E in tempi relativamente brevi”. L’esempio portato a Ragusa è quello di Ponte nelle Alpi, piccolo comune della provincia di Belluno di cui Orzes, a capo di un movimento civico, è assessore all’Ambiente: dopo i primi 5 mesi di sperimentazione, la raccolta differenziata toccava già quota 80% (oggi è al 90%) e si passava da 385 kg di rifiuti procapite ai 30 kg di oggi. “I cittadini – spiega il movimento Città – hanno recepito con velocità impressionante, che dotarsi di una gestione di rifiuti porta a porta, rappresenta la più efficace opportunità di coniugare tutela ambientale (e di salute) e risparmio economico. Avvalendosi – continua il Movimento Città – anche di input e suggerimenti degli stessi cittadini si è riusciti a mentre a punto un sistema che consente efficiente recupero di materiali di rifiuto, abbattimento dei costi di conferimento in discarica e risparmi in bolletta per tutti”. Ponte nelle Alpi è stato premiato più volte come il Comune più “riciclone” d’Italia. Carmelo Ialacqua, moderatore del convegno, ha spiegato come Ragusa potrebbe seguire le orme del piccolo Comune in provincia di Belluno, aumentando notevolmente la propria percentuale di rifiuti differenziati e riciclati.
SANTA CROCE, UN ALBERO PER OGNI BAMBINO NATO
Quattro alberi di carrubo nella centralissima piazza Degli Studi a Santa Croce. L’iniziativa “un albero per ogni bambino nato” è stata voluta dall’associazione Fare Ambiente, secondo le disposizioni della legge Cossiga-Andreotti, la numero 113 del 29 gennaio 92, sostenuta dall’amministrazione comunale e dalla scuola Psaumide di piazza degli Studi. “I ragazzi della scuola saranno i custodi dell’area a verde – spiega il coordinatore provinciale di Fare Ambiente, Salvatore Mandarà -avranno ill compito di curare le piante che sabato mattina abbiamo piantumato. La normativa, che punta a incentivare gli spazi verdi urbani, esiste in realtà da oltre vent’anni. L’obbligo di piantare un albero per ogni neonato era stato introdotto in Italia con la legge Cossiga-Andreotti”. L’obbligo non si applicherà più a tutti i comuni, ma solo quelli con una popolazione superiore ai 15mila abitanti, e non interesserà solo le nascite, ma anche i bambini adottati. La piantumazione dovrà avvenire entro sei mesi.
RIFIUTI E RESPONSABILITA’
Il Movimento Città Ragusa organizza martedì 23 alle ore 18 alla Sala Avis di Ragusa un convegno-dibattito “Rifiuti e responsabilità: un mondo migliore inizia a casa mia”. Relatore Ezio Orzes Assessore all’Ambiente di Ponte nelle Alpi (Belluno), il Comune più riciclone d’Italia. Interverrà Enrico Platania candidato a Sindaco di Ragusa per il Movimento Città.

RAGUSA: ANCORA CEMENTO IN ZONA AGRICOLA
Via libera, coi voti di una risicata maggioranza, all’atto di indirizzo che avvalora la tesi dell’ingegnere capo Michele Scarpulla sulle costruzioni in zona agricola, ossia che può costruire chiunque e non solo l’agricoltore. E ciò nonostante le forti opposizioni e le inchieste giudiziarie a quanto si sa ancora pendenti proprio per questo tipo di costruzioni. Il sì è arrivato venerdì pomeriggio, quando bastavano dodici voti. Giovedì sera, infatti, al momento del voto, l’opposizione (Idv, Città, Pd), era uscita dall’aula facendo mancare il numero legale. La seduta era stata particolarmente animata. Salvatore Martorana della Italia dei Valori aveva tuonato contro le possibili nuove colate di cemento in campagna, mentre i consiglieri del Movimento Città, gli avvocati Enrico Platania e Maria Grazia Criscione, avevano affrontato la questione dal punto di vista tecnico. In particolar modo Platania, il quale, rivolgendosi a Scarpulla, aveva detto: “Qual è il senso di questo atto? Cosa c’entriamo noi consiglieri comunali? Se lei è convinto di questa interpretazione, allora la applichi, rilasci le concessioni. Non spetta a noi consiglieri intervenire”. Martorana aveva sollevato una pregiudiziale, chiedendo che venisse ascoltato l’avvocato Sergio Boncoraglio, il cui parere sulle costruzioni in zona agricola è divergente da quello che l’ingegnere Scarpulla ha presentato al consiglio. Diversi consiglieri si erano uniti alla richiesta di Martorana, anche Rocco Bitetti. Il fronte del “sì”, però, ha bocciato questa richiesta di fare chiarezza. Perchè? Non è stato chiarito. Tuttavia, dalle trascrizioni della seconda commissione riunitasi il 9 aprile, emerge che Boncoraglio era stato in disaccordo con Scarpulla. Aveva spiegato che negli anni era cambiato l’orientamento sulla tutela delle aree agricole, con norme più restrittive. Scarpulla aveva citato un decreto ministeriale di poco meno di mezzo secolo fa, e Boncoraglio aveva risposto che era stato “superato” e che le norme regionali e diverse sentenze del Tar sarebbero da intendere in maniera più restrittiva. Al momento del voto, come detto, la mancanza del numero legale aveva fatto saltare l’approvazione. L’ingegnere Maurizio Tumino, consigliere del Pdl, aveva provato a contattare i colleghi per cercare, alla ripresa della seduta, dopo un’ora, di avere i numeri per approvare l’atto. Elenco e penna in mano, però, la “chiamata” non ha dato frutti. Venerdì, però, ce l’hanno fatta.

NO MUOS, CONTINUA IL BLOCCO PACIFICO DEGLI ATTIVISTI
Ingente schieramento di forze di polizia cinge d’assedio tutta l’area intorno alla base Nrtf della marina militare americana in contrada Ulmo di Niscemi, impedendo ai cittadini italiani di muoversi liberamente nella zona e bloccando tutte le strade che conducono alla base, transitabili solo a piedi e previa identificazione dei passanti. Eppure la protesta pacifica dei cittadini continua a montare così come il blocco alla mobilità operato dagli attivisti. “Lo scopo evidente e dichiarato è di consentire il transito di un convoglio composto da diversi mezzi che trasportano operai, tecnici e materiali diretti al cantiere MUOS, in barba alla revoca delle autorizzazioni. Nonostante la difficoltà nel raggiungere il posto, attivisti e mamme No MUOS sono riusciti, sinora, a ottenere un piccolo grande successo: dopo che diversi presidi lungo la strada sono stati sgombrati dalla polizia, solo tre mezzi militari sono entrati alla base, mentre quattro mezzi con numerosi operai – si legge nella nota del coordinamento dei Comitato No Muos – sono dovuti tornare indietro”.
RAGUSA, COLPO DI MANO PER CEMENTIFICARE ANCORA
“Il gruppo di potere che ha governato la città negli ultimi anni si avvia a compiere l’ennesima porcata. Non contenta dell’approvazione del piano Peep che ha cementificato 2.000.000 di mq di aree agricole periferiche della città determinando il crollo del mercato immobiliare con diminuzione di valoriimmobiliari e perdite conseguenti di posti di lavoro, si appresta ora a dare il via libera alla cementificazione della campagna iblea consentendo il rilascio di centinaia di concessioni per la costruzione di ville e villini”. La denuncia chiara e fortissima arriva da Legambiente che spiega: “Ciò è in contrasto con il parere dell’avvocatura comunale, con la corrente giurisprudenza, con le norme paesaggistiche e con il buon senso. Ma anche con i nuovi indirizzi presi dalle associazioni di imprese del settore delle costruzioni (Ance e Cna) che portano verso il recupero dell’esistente e l’abbandono del consumo di suolo. Non basta portare una singola sentenza, utilizzata a proprio uso e consumo, per cambiare la situazione. Il consiglio comunale – scrive Legambiente – non può essere complice di forze esterne e tentare di modificare norme che comunque non potrebbe modificare con una semplice interpretazione autentica. Questa attiene all’organo giuridico, l’avvocatura comunale e non al consiglio comunale che è un organo politico. Invitiamo i consiglieri comunali – scrive Legambiente di Ragusa – ad astenersi dal trattare il punto in questione e rimandarlo eventualmente al nuovo consiglio comunale che ne potrà fare oggetto di variante al Prg”. Legambiente, ricordando che sul problema delle concessioni per residenze civile in zona agricola c’è un’indagine della magistratura, si riserva di ricorrere alla magistratura amministrativa contro le concessioni eventualmente rilasciate e alla magistratura ordinaria.
LE ORIGINI DELL’ASTRONOMIA
Rifiuti e responsabilità. Un Mondo migliore inizia a Casa mia
Il Movimento Città di Ragusa organizza, il 23 aprile alle 18.00, alla sala Avis di Ragusa, un convegno su “Rifiuti e responsabilità”. Relatore Ezio Orzes, assessore all’Ambiente di Ponte delle Alpi, il Comune più “riciclone” d’Italia. In “Rifiuti e Responsabilità” si analizzano le responsabilità sociali, economiche, normative, istituzionali e ambientali connesse al tema e, a partire dall’esperienza del Comune di Ponte nelle Alpi (oltre il 90% di raccolta differenziata) e dalla realtà del Veneto, portando numeri e suggestioni, Orzes propone un’alternativa possibile e praticabile all’incenerimento e alla discarica. “La raccolta differenziata può e deve essere una grande occasione per creare occupazione, promuovere produzioni di qualità – sottolinea l’assessore Orzes, che è Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi, – (una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica) e stimolare nuovi modelli gestionali dei servizi pubblici, nel rispetto della salute e dell’ambiente. Interverrà il candidato a sindaco di Ragusa per il Movimento Città, Enrico Platania. Introduce Carmelo Ialacqua, docente dell’istituto “Fermi” di Ragusa. Al termine del convegno seguirà un dibattito.
Festa del Cammino Ibleo
Il Coordinamento delle Associazioni del Cammino Ibleo organizza, sabato 20 e domenica 21 aprile a Niscemi, la “Festa del Cammino Ibleo”. Si inizia sabato alle 10 con un laboratorio scientifico didattico con scuole e e associazioni presso la “Sughereta”. Seguiranno visita nell’area naturale, tavole rotonde e festa in piazza V. Emanuele. Domenica mattina escursione a Santo Pietro.
La denuncia di Legambiente CON LE ELEZIONI UN’ALTRA COLATA DI CEMENTO IN ARRIVO
A pochi giorni dal suo scioglimento il Consiglio comunale si prepara ad autorizzare una colata di cemento nella campagna iblea, fra masserie storiche, muretti a secco, animali al pascolo e carrubi. “Nonostante il parere contrario dell’avvocatura comunale, in contrasto con la corrente giurisprudenza in materia e con l’art. 22 della legge urbanistica regionale e, infine, con il buonsenso, il Commissario Straordinario intende seguire i suggerimenti dell’esperto di Urbanistica e proporre al Consiglio Comunale l’interpretazione autentica dell’art. 48 delle “Note Tecniche di Attuazione (Nta) del Piano regolatore Generale – scrive Legambiente in una nota – in modo da permettere a chiunque di costruire residenze (villette) in zona agricola. La motivazione addotta dal dirigente del settore Urbanistica è che il vecchio dirigente si ricorda che la volontà del vecchio consiglio comunale che adottò il Prg 10 anni fa era di permettere a tutti e non solo agli agricoltori di costruire in campagna. Se la cosa non fosse tragica verrebbe da ridere. Con le associazioni di imprese del settore edilizio che abbandonano l’idea di continuare a consumare suolo agricolo – aggiunge Legambiente – e si rivolgono alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente viene da chiedersi a chi serve costruire in campagna. Chiaramente una manovra elettorale di bassissima lega a pochi giorni dalle elezioni comunali. Dopo la vicenda idrica, un altro attacco ad un Bene comune della collettività iblea: il Paesaggio, a favore degli interessi privati dei cementificatori e per interessi di potere a Palazzo di Città. Ragusa invece – spiega Legambiente – ha bisogno di valorizzare il patrimonio esistente e fra questo c’è proprio il paesaggio. Ha bisogno per risollevarsi di puntare sulla bellezza e non, per fini particolaristici, distruggere beni, come il paesaggio, che appartengono a tutti i cittadini. Ma anche quando si modificasse l’interpretazione dell’art. 48 delle Nta del PRG liberalizzando la costruzione di nuove residenze in zona agricola, non si potrebbero rilasciare le concessioni – sottolinea il Circolo “Il Carrubo” – perché basate su presupposti illegittimi. Infatti sono illegittimi i pareri rilasciati dalla Soprintendenza perché in violazione dell’art. 42 delle norme di attuazione del Piano paesaggistico. A tal proposito Legambiente chiederà al nuovo Soprintendente ed al dirigente del Paesaggio la revoca in autotutela di tutti quei pareri rilasciati nell’ultimo anno e che non hanno prodotto effetti, e si riserva – conclude l’associazione – di segnalare alla Regione siciliana nonché all’Autorità giudiziaria, i fatti”.
Sabbia sul lungomare di Scoglitti, il sindaco chiede l’intervento della deputazione iblea
Commentando il fenomeno della sabbia che si è da tempo ammassata sul lungomare della Lanterna, il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, ha dichiarato: “Ennesima domenica di gincana tra la sabbia; le dune che si costituiscono sul lungomare della Lanterna ci ha costretti all’ordinanza di interdizione di un’ampia fascia del litorale. La Regione – scrive il sindaco Nicosia – ancora su questo non dà risposte: entro la settimana la Protezione civile ci farà sapere, unitamente agli uffici del Demanio marittimo, come intendono risolvere la questione; oppure chiederò a tutti i parlamentari iblei, che non sono stati eletti soltanto per fare incetta di voti nella città di Vittoria, ma anche per interessarsi delle questioni locali, di fissare immediatamente un incontro presso gli uffici del Demanio marittimo presso la Regione siciliana, responsabili dello sfascio e dello sfacelo del lungomare di Scoglitti, e di risolvere una volta per tutte la questione. Non è possibile, né pensabile, che, in una giornata come quella di ieri, dove ci si riversa al mare per ammirare le spiagge e per fare una passeggiata, i cittadini di Vittoria e Scoglitti debbano districarsi tra dune e sabbia sulla strada”.
IL 14 APRILE ESCURSIONE CAI
Riqualificare le città e il patrimonio edilizio
Le sfide dell’innovazione energetica e ambientale in edilizia, per creare lavoro e ridurre la spesa delle famiglie, al centro del convegno “Abitazioni e città sostenibili” proposto da Ance, Cna Costruzioni, Legambiente e Consulta regionale degli Architetti, lunedì 15 aprile alle 17 presso la sala Cna di via Psaumida a Ragusa. Una situazione drammatica con migliaia di imprese fallite, centinaia di migliaia di posti di lavoro scomparsi, cantieri fermi. Ma da una crisi di questa portata il settore edile non potrà uscire con le stesse ricette che l’hanno portato ad una situazione di emergenza abitativa e, al contempo, di centinaia di migliaia di case vuote, di un impressionante consumo di suolo e, assieme, un degrado sempre più diffuso di aree ed edifici. La crisi del settore delle costruzioni non è infatti solo una crisi di mercato, di risorse finanziarie disponibili, di difficoltà economica delle famiglie e delle amministrazioni locali. E’anche e soprattutto una crisi di modello. Il modello che a partire dal Dopoguerra ha puntato solo su uno sviluppo quantitativo. “Per cercare di risollevare un comparto allo stremo, i temi della green economy e dello sviluppo sostenibile – afferma Sebastiano Caggia presidente provinciale Ance – saranno i nostri pilastri”. Posizione condivisa da Bartolomeo Alecci, presidente provinciale Cna Costruzioni, che aggiunge “che è necessario anche riqualificare il patrimonio edilizio pubblico”. Secondo il presidente del circolo Legambiente “Il Carrubo” di Ragusa Antonino Duchi una diffusa riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati esistenti in Italia, con una gestione efficiente dei consumi energetici, il miglioramento della qualità e sostenibilità degli interventi, permetterebbe di creare almeno 600 mila nuovi posti di lavoro”.
DAL 21 AL 28 APRILE SETTIMANA R/ESISTENTE NO MUOS
Dal 21 al 28 aprile Settimana Resistente No Muos, l’iniziativa promossa dal Coordinamento dei Comitato No Muos della Sicilia per contrastare pacificamente la costruzione del Muos a Niscemi. A quanto pare i lavori al cantiere del Muos di Niscemi proseguono con un passo ben accelerato nonostante l’incoraggiante riuscita della manifestazione del 30 marzo. Lunedì mattina, davanti al presidio permanente dei “No Muos” è passato un primo convoglio di mezzi, scortato da uomini e mezzi della polizia, diretto alla base militare ove sorgono le 46 antenne NRTF della marina degli Stati Uniti. All’interno della stessa base, nonostante la revoca della regione, è in costruzione la stazione di terra del Muos. Durante la settimana “R/esistente No Muos” saranno realizzati lavori ecologici e iniziative artistiche e culturali nel presidio permanente di contrada Ulmo, in vista dell’organizzazione di un “25 aprile di liberazione dalle basi di guerra”.
IL VALORE DELL’ACQUA, PREMIATI I VINCITORI
Sicilia e Malta insieme per evitare gli sprechi della più importante risorsa a disposizione dell’uomo e della vita: l’acqua. Progetti e partnership sono stati sviluppati tra le due isole e alcuni dei risultati più importanti finora raggiunti sono stati resi noti proprio in occasione delle iniziative organizzate per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2013. Un convegno, che si è sviluppato alla Camera di Commercio di Ragusa ha cercato di illustrare tutte le fasi della progettualità messa in campo e i risultati ottenuti, sensibilizzando opportunamente l’opinione pubblica, ed in particolare i giovani, sul tema del risparmio idrico e della cooperazione internazionale nel settore della gestione delle risorse idriche. Durante il seminario che ha visto la partecipazione di numerosi istituti di istruzione superiore provenienti da Ragusa, Augusta, Lentini e Rosolini, sono stati esposti dai relatori intervenuti i principali obiettivi specifici che le attività fino ad ora condotte nei territori di Malta e Ragusa hanno consentito di raggiungere. In particolare è stato possibile definire meglio la qualità e la quantità delle risorse idriche sotterrane in alcuni bacini idrografici. Inoltre sono stati individuati gli acquiferi costieri esposti al rischio di intrusione marina e/o di inquinamento provocato da attività agricole. In particolare la rete di monitoraggio delle acque sotterranee della provincia di Ragusa è stata integrata con altri quattro sondaggi ambientali monitorati in continuo ubicati nella zona di Donnalucata. Durante il convegno sono state esposte le foto più belle inviate tramite social network per il concorso on line “Il valore dell’acqua”. A fine giornata si è provveduto alla premiazione dei finalisti. Il primo premio, con un buono acquisto in libri di 250 euro, è andato ad Eleonora Tumino, studentessa dell’istituto Ipsia Galileo Ferraris di Ragusa. Terzo posto per Alberto Dipasquale (nella foto), del “Gagliardi” di Ragusa.
STUDENTI ALLA MANIFESTAZIONE NO MUOS DEL 30 MARZO A NISCEMI
PETIZIONE DELLA LAV
La Lav organizza per sabato 23 e domenica 24 marzo una raccolta firma per una petizione che ha il fine di chiedere al nuovo parlamento dieci nuove leggi per la tutela ed i diritti degli animali. I tavoli della Lav per la raccolta firme saranno presenti anche in via Roma a Ragusa. E’ possibile firmare la petizione anche sul sito internet www.lav.it, dove si possono trovare maggiori informazioni sull’argomento.
Convegno per la giornata mondiale dell’acqua
Venerdì 22 marzo 2013, ore 17.30 alla sala Cna in via Psaumida a Ragusa si terrà un convegno in occasione della giornata mondiale dell’acqua organizzato da Legambiente Sicilia e Coldiretti Sicilia sul tema: Acqua, Agricoltura ed Ambiente. Produzioni a basso impatto ambientale per la tutela delle risorse idriche.
Telenova Ragusa






