24-07-2019
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Archivio della categoria: Ambiente

Raganzino a Pozzallo: acque balneabili

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’Asp di Ragusa ha trasmesso al Comune di Pozzallo i risultati analitici relativi all’acqua di mare della Spiaggia di Raganzino, effettuati nei giorni 24-25-26 giugno, giorni seguenti allo sversamento accidentale di reflui fognari, che avevano causato il momentaneo divieto di balneazione. I dati analitici sulle acque di balneazione dimostrano il rientro dei valori e quindi l’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, emessa dal Sindaco di Pozzallo, è stata revocata.

CHIARAMONTE GULFI, I CONIGLI SELVATICI DIVORANO TUTTO

chiaramonte gulfiUna lotta impari. Nonostante la presenza di reti metalliche e barriere di protezione dei vigneti e delle colture a pieno campo in contrada Mazzaronello e Trapetazzo nei dintorni di Chiaramonte, i conigli selvatici fanno razzia di tutti i prodotti agricoli. Questi roditori di grossa taglia hanno distrutto un migliaio di ettari di colture. In un’azienda agricola i danni stimati ammontano ad oltre 100 mila euro. Nella lista nera, oltre ai conigli selvatici ci sono anche le istrici e qualche capra che stanno devastando i campi della zona. “Hanno scavato migliaia e migliaia di tane – spiegano gli agricoltori – e al calar della sera escono fuori rosicchiando tutto. Parte dei nostri vigneti non esistono più perché questi animali hanno rosicchiato gli arbusti e mangiato i chicchi verdi distruggendo praticamente il raccolto. Non sappiano come fare nonostante tutti gli accorgimenti presi. Le nostre richieste sono state innumerevoli all’azienda faunistica venatoria – aggiungono i produttori – ma la situazione oramai è fuori controllo”. Percorrendo le contrade rurali, da Chiaramonte a Comiso, fino ad Acate, si ha il termometro della situazione. Un collina, in contrada Capo Scula, è stata letteralmente trasformata in terreno formato da una miriade di buchi, tutti scavati dai conigli con grande perizia. I roditori sono ritenuti il nemico più pericoloso dagli operatori delle contrade colpite dal fenomeno. “La situazione è sfuggita dal controllo da parte dell’Azienda faunistica e chiederemo attraverso i nostri legali – sostengono gli agricoltori che stanno anche facendo una petizione – un maxi risarcimento danni”. Le organizzazioni agricole sono pronte a dare il proprio sostegno agli imprenditori del settore.

Decimo campo volontario di Legambiente nel parco di Cava Ispica

Campo volontario LegambienteIl 10° campo di volontariato di Legambiente a Cava Ispica è stato illustrato, lunedì mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare “P. Garofalo” di palazzo San Domenico a Modica, presente l’assessore al bilancio del Comune, dr. Enzo Giannone, l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Ispica, Patrizia Lorefice, il vice sindaco di Rosolini, Salvo Latino, il direttore del Parco archeologico di Cava Ispica, dr. Giorgio Battaglia, e l’archeologo del parco dr.ssa Annamaria Sammito. Tredici volontari di Legambiente, sei ragazzi e sette ragazze provenienti da Corea del Sud, Canada, Messico, Spagna, Francia, Serbia, Repubblica Ceca, Serbia, Grecia e Albania saranno impegnati sino 14 luglio per ripulire i sentieri da erbe infestanti, sgomberare di materiali ed effettuare una pulizia dei siti, realizzare fasce tagliafuoco e cartelli pirografati e poi ancora la posa in opera di cartelli e un cartellone informativo di accoglienza e di presentazione della sentieristica. L’obiettivo del campo, promosso da Legambiente, associazione il Melograno di Modica e Sikelion di Ispica, è quello di rendere fruibili ai visitatori e ai turisti i sentieri che portano al Convento di Santa Alessandra, al “Mulino dei tre ladri” e di ripristinare il sentiero che congiunge la zona del Mulino con la zona di “Scala Ricotta”. Il progetto prevede altresì, come ha confermato l’arch. Giorgio Cavallo presidente dell’associazione il Melograno, la promozione di visite guidate ed eventi culturali come proiezioni di film-documentari.

Avviato anche a Ragusa il progetto “Coltiviamo la rete”

legambienteCoinvolge anche Ragusa il progetto “Coltiviamo la rete – buone pratiche in circolo”, l’iniziativa promossa dalla rete di volontariato formata da molti circoli italiani di Legambiente. Il percorso ha come obiettivo quello di promuovere un radicale cambiamento degli stili di vita e l’innovazione nella produzione e nel consumo di cibo. Il progetto ha preso il via con un primo incontro organizzativo realizzato a Roma, presso la sede di Legambiente Nazionale, alla quale hanno partecipato tutte le organizzazioni coinvolte. Per Legambiente Ragusa erano presenti Antonino Duchi ed Andrea Patriarca. Il circolo di Ragusa è stato scelto perchè da tempo ha avviato l’iniziativa “Non Scado”, consistente nel recupero dei prodotti in via di scadenza che, invece di venire distrutti, vengono conferiti ad associazioni caritatevoli.

Nuova alga invasiva scoperta nel canale di Sicilia

1305842789_antonino_duchiUna nuova alga invasiva australiana, la Caulerpa disticophylla, è stata scoperta lungo le coste della Sicilia meridionale. L’individuazione è avvenuta anche grazie al Centro di Educazione Ambientale Legambiente di Donnalucata, che ha fatto parte del team internazionale che ha condotto una complessa serie di analisi genetiche e morfologiche per l’identificazione dell’organismo vegetale. Lo studio pubblicato nella rivista internazionale Botanica Marina, ha visto coinvolti biologi di prestigiose università estere, e tratta di quest’alga aliena per la prima volta in Sicilia, rilevata proprio da Legambiente con il suo esperto dottore Duchi che ha stimolato, dopo le segnalazioni di Legambiente, l’indagine internazionale. L’alga è probabilmente arrivata tramite le acque di sentina delle navi, come indica anche il suo riscontro – spiega Legambiente di Ragusa – in una area della Turchia dove è presente un intenso traffico di petroliere. Lo studio conferma i cambiamenti biologici in corso nel nostro mare e quanto rischiose siano le attività di traffico navale, di cui il mediterraneo è ricco. L’effetto di questa nuova introduzione sull’ecologia degli ambienti del Canale di Sicilia è ancora ignoto, ed è l’oggetto di un’ulteriore ricerca finanziata dall’Assessorato alla Pesca della Regione Sicilia.

RAPACI A RISCHIO DI ESTINZIONE NEGLI IBLEI

muri a seccoNell’ambito delle attività programmate per l’anno 2013, il gruppo ibleo di Ragusa della Associazione micologica Bresadola ha promosso per domani, mercoledì 5 giugno, alle 19, un incontro presso la sede della confraternita dei cenacolari dell’Antica Contea, a Ibla, in Discesa dei Mugnai (sotto via Del Mercato). Egle Gambino e Carlo Cappuzzello, relatori Lipu, porteranno il loro contributo sul tema: “Rapaci a rischio di estinzione nel territorio ibleo ed in Sicilia. Le cause, i risultati ottenuti e le azioni future”. Il presidente Emanuele Brugaletta invita tutti gli appassionati a partecipare all’incontro per avere chiara l’idea sulle dimensioni del fenomeno.

PARCO IBLEI: PROIEZIONE ALLE FATE CAFE’

muri a seccoIn occasione della Giornata Europea dei Parchi, la rivista bimestrale di arte cultura e identità siciliana “Le Fate”, con sede a Ragusa, ha organizzato un appuntamento per parlare del Parco degli Iblei. Sabato 25 maggio alle 19 al “Le Fate Cafè” di via Sacerdote Di Giacomo 20 a Ragusa, si svolgerà la proiezione del documentario “Iblei – storie e luoghi di un parco” realizzato da Vincenzo Cascone di Extempora per la produzione di Argo Software. Un viaggio affascinante nella natura alla scoperta di uno dei parchi più belli della Sicilia, che è stato anche un viaggio tra i diversi saperi che attraversano un territorio.

Qualità dell’aria a Pozzallo, inizia il monitoraggio dell’Arpa

Su richiesta del sindaco di Pozzallo, l’Arpa ha installato le centraline per il monitoraggio dell’aria. L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Ragusa ha posizionato il laboratorio mobile per il rilevamento della qualità dell’aria in viale Australia, individuato dallo stesso Comune.

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Rifiuti agricoli, il commissario Scarso riceve i produttori

pagliaIl commissario straordinario Giovanni Scarso ha ricevuto una delegazione di produttori agricoli guidata dal coordinatore del movimento “Vittoria che cambia” Nello Dieli per porre la questione dello smaltimento dei rifiuti agricoli. Durante l’incontro i produttori agricoli hanno esposto la grave situazione che vivono le loro aziende dovuta alla direttiva europea che classifica come rifiuti speciali anche la paglia e altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso. I produttori hanno ribadito che considerano inquinante la bruciatura dei teli di plastica e stigmatizzano il comportamento di agricoltori irresponsabili, ma un altro conto è la bruciatura delle sterpaglie essiccate che non provoca alcun danno ambientale. Il commissario Scarso ha ascoltato le istanze dei produttori agricoli e si è dichiarato disponibile ad affrontare la questione con l’istituzione di un tavolo tecnico con i dirigenti della Provincia per individuare soluzioni utili nel pieno rispetto della legalità e della legittimità, consapevole che il difficile momento che sta attraversando il settore agricolo merita direttive aperte e non restringenti che penalizzano ulteriormente le aziende agricole.

INCENDI BOSCHIVI VERTICE IN PREFETTURA

incendio 5 16 luglioSi è svolta in Prefettura la riunione, presieduta dal Prefetto Vardè per l’esame delle problematiche connesse agli incendi boschivi nonché a quelli di interfaccia. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato i rappresentanti di Provincia, Comuni, Vigili del Fuoco, Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, Servizio provinciale del Dipartimento di Protezione Civile, Azienda Demaniale sono state approfondite le modalità organizzative di intervento per lo spegnimento degli incendi boschivi e per attuare efficaci misure di prevenzione. Nella circostanza, il Prefetto, preso atto del Piano Operativo provinciale elaborato dall’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Ragusa, ha richiamato l’attenzione degli Amministratori locali sulla necessità di attivare efficaci misure e strutture operative per il pronto intervento e per la prevenzione.

CRISI IDRICA A RAGUSA – MA L’ACQUA SI SPRECA

acqua 3Vedere ogni giorno sprecata tanta acqua che scorre con un fiotto costante come un piccolo torrente, lungo la strada di casa sua, per Carmela Distefano è un oltraggio. Carmela, nonostante gli 82 anni suonati, sa bene che a Ragusa, da metà gennaio, 15 mila persone sono rimaste a secco, comprano periodicamente l’acqua, sono costrette a rivolgersi ai fornitori privati per poter usufruire di un servizio che dovrebbe essere obbligatoriamente erogato dal Comune. “Mi fa una rabbia incredibile – dice l’anziana pensionata, che vive in via Grotte dell’Acqua, una stradina collegata a via Natalelli – ogni mattina, quando mi sveglio, aprire la porta di casa e trovare un fiume che scorre e che esce da non si sa dove”. Dal mese di settembre Carmela segnala il problema all’ufficio idrico comunale e ai vigili urbani. “Ma che cosa hanno fatto? Niente! – urla la vecchietta, che è in ottima salute e spesso è andata a piedi sino al Comune, a protestare – mi prendono in giro, mi dicono: “Verremo àfaremoà aggiusteremoà”. Ma poi non viene nessuno e il fiume resta qui, davanti a casa mia”. Le zanzare che frequentano casa Distefano, non hanno nulla da invidiare, quanto a grandezza e ad aggressività, a quelle che vivono in certi pantani. In via Grotte dell’Acqua, sul manto della strada che è parecchio dissestata, c’è ormai un tappeto di muschio. “Abbiamo il presepe tutto l’anno”, commenta la pensionata, indicando quello che lei chiama “u lippu”. Nonostante la sventura, a Carmela non mancano ironia e prontezza verbale. La scorsa settimana un residente di via Grotta dell’Acqua, vicino di casa della signora Carmela, esasperato da questa situazione, si è recato dai carabinieri. A quanto riferisce la Distefano, pare che stavolta la segnalazione del residente, abbia fatto centro. “Nel giro di un’ora sono arrivati operai, ingegneri, geometri, vigili urbani – racconta l’anziana – e tutti ci hanno promesso che il prossimo lunedì sarebbero intervenuti per risolvere il problema. Però dopo sei giorni da quel famoso lunedì ancora non si è visto nessuno”. Ci hanno preso di nuovo in giro – conclude la vecchietta – ma che cosa dobbiamo fare per farci sentire al Comune?”. Carmela, a piedi, si è recata anche a Tele Nova per denunciare pubblicamente il problema. 

SEMINARIO SOAT SUL BIOGAS

OLYMPUS DIGITAL CAMERAEsperti, produttori e ambientalisti a confronto per discutere di una grande opportunità per la filiera zootecnica e agricola, ovvero la creazione di biogas dallo smaltimento e dal riciclo dei residui aziendali. L’obiettivo è la creazione di energie alternative attraverso nuove prospettive di sviluppo che sono state illustrate all’interno del seminario divulgativo organizzato dalla Soat di Santa Croce Camerina in collaborazione con le Soat del distretto di Ragusa e Siracusa, nell’ambito della misura 331 – Formazione e Informazione del Piano di sviluppo rurale. Relatori sono stati esperti italiani del settore che hanno illustrato i “case history” di numerose realtà del Nord Italia dove la trasformazione dei reflui zootecnici e agricoli in biogas è ormai una realtà consolidata da decenni. La produzione del biogas avviene attraverso la digestione anaerobica di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli e può rappresentare, soprattutto nella provincia ragusana, una grande opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio sia in termini di reddito economico che per quanto attiene i vantaggi ambientali. Una applicazione può esserci nell’importante polo avicolo modicano, come sottolineato dal relatore Ivan Rizzo della Biopower, che ha parlato della co-digestione dei reflui avicoli con particolare riferimento all’uso della pollina.

PIANO PAESISTICO, INTERVENTO DI TUMINO (PDL)

maurizio-tuminoIl capogruppo del Pdl al Consiglio comunale di Ragusa, Maurizio Tumino, esprime soddisfazione per le dichiarazioni del Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa, Rosalba Panvini, in merito alla approvazione del piano paesistico della provincia di Ragusa. “Finalmente a fine mese avremo un piano paesistico approvato – ha dichiarato Tumino – che consentirà la tutela assoluta del paesaggio Ibleo con regole certe e chiare per tutti – ha dichiarato ancora Tumino -. Il piano così come emendato potrà rappresentare un’opportunità anche per lo sviluppo della nostra comunità e delle nostre imprese agricole. Auspico che il “no al non costruire” enunciato dalla Soprintendente coerentemente con la salvaguardia del territorio possa contribuire a sbloccare molte questioni che oramai da troppo tempo attendono risposte certe”.

COMISO, PARCO DI CAVA PORCARO

comiso panoramaStipulata e firmata la convenzione tra il Comune di Comiso e il Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali della Regione siciliana per la gestione del Parco di Cava Porcaro. “L’affidamento della gestione del Parco all’Azienda Forestale avrà durata ventennale – ha dichiarato il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano – e avviene a titolo gratuito per il Comune che rimane proprietario del medesimo. Riteniamo sia questa la migliore soluzione possibile perché il luogo sia recuperato, reso fruibile e custodito. Sarà comunque possibile per il Comune utilizzare la struttura per manifestazioni ed eventi che l’Ente riterrà opportuno organizzarvi all’interno. Rimarranno a carico dell’Ente ha detto ancora il sindaco Alfano – le imposte e spese di qualsiasi natura derivanti dal titolo di proprietà”. “L’azienda forestale si è impegnata a gestire il Parco al fine di migliorarlo e valorizzarlo con interventi selvicolturali idonei, mirati anche alla conservazione e fruizione dello stesso – ha altresì specificato l’assessore Amenta -. Non appena il nuovo l’ente gestore potrà riaprire al pubblico il Parco, potranno essere effettuate visite, escursioni, manifestazioni in genere e attività volte alla fruizione del patrimonio boschivo restituendo alla città una ampia area di grande interesse botanico, storico e archeologico”. “Sarà nostra cura – ha infine dichiarato il dirigente provinciale dell’Azienda Forestale, De Marco – occuparci della scerbatura, di agevolare l’accesso al pubblico, di piantumare nuove essenze, di curare ed effettuare la manutenzione del corpo di fabbrica esistente, di rendere fruibile il fabbricato a fini pubblici. L’azienda per la realizzazione degli interventi utilizzerà le risorse disponibili negli specifici capitoli inseriti nel Bilancio regionale e nessun altro onore graverà su di essa – ha detto ancora De Marco – salvo quello delle spese correnti per la gestione”.

GIARRATANA, IL “VERDE E’ NOSTRO: CURIAMOLO”

YASHICA Digital CameraAmministratori e cittadini per ripulire il parco urbano di via Canonico Marziano a Giarratana. Hanno risposto in tanti all’appello lanciato dal sindaco Lino Giaquinta e dall’assessore al verde Salvatore Pagano per un’iniziativa simbolica dal titolo “Il verde è nostro: curiamolo”. “Una giornata che ha visto protagonisti i nostri concittadini – spiega l’assessore Pagano – che si sono riappropriati di un’area a verde di grande pregio. Le aree a verdi – ha detto ancora Pagano -, il parco e la villa, sono patrimonio di tutti e troppo spesso sono oggetto di atti vandalici ed incuria. Non solo il parco urbano, ma anche altri luoghi simbolo della nostra città sono stati attenzionati. Stiamo parlando della zona Ro Cuozzu conosciuto come il sito naturale dove si svolge il tradizionale presepe vivente”. Guanti, sacchi di plastica, rastrelli e decespugliatori per rendere pienamente fruibile il parco urbano di via Canonico Marziano. “Un piccolo ma significativo intervento – aggiunge il sindaco Lino Giaquinta – affinchè i cittadini e nostri ragazzi siano più responsabili. Un ringraziamento va rivolto ai tanti concittadini che hanno partecipato all’iniziativa e alla ditta Busso, impresa ecologica, per la fattiva e preziosa collaborazione”. Accanto alle aree a verdi anche la strada statale che collega Giarratana a Ragusa andrebbe ripulita. Le erbacce hanno ricoperto parte della sede stradale. “Abbiamo più volte segnalato il problema ai tecnici e ai funzionari dell’Anas – aggiunge il primo cittadino -. Ci è stato detto che la gara d’appalto è stata espletata, ma in atto c’è un contenzioso con una ditta che ha partecipato alla gara”.

MUOS NISCEMI, LEGAMBIENTE SI OPPONE AL RICORSO DEL MINISTERO DELLA DIFESA

Continuano le iniziative di Legambiente contro l’installazione del sistema di comunicazione satellitare MUOS a Niscemi. Lo studio legale Giuliano incaricato, insieme agli avvocati dell’associazione, di rappresentare e difendere in giudizio Legambiente, Comitato regionale siciliano, informa che l’associazione ambientalista è intervenuta “ad opponendum” nel giudizio promosso dal Ministero della difesa contro la Giunta regionale siciliana, la Presidenza della regione siciliana e l’Assessorato regionale territorio e ambiente. Nel ricorso il Ministero della difesa chiede l’annullamento previa sospensiva della delibera della Giunta regionale siciliana che ha avviato la procedura per la revoca dell’autorizzazione all’installazione del sistema MUOS. La richiesta di annullamento riguarda tutti gli atti connessi alla delibera in oggetto. Il Ministero della Difesa chiede inoltre il riconoscimento del danno patrimoniale conseguente ai provvedimenti impugnati. “Sulla vicenda del MUOS di Niscemi – ha commentato l’avv. Corrado Giuliano, titolare dello studio legale – si è aperto un conflitto singolare tra istituzioni della Repubblica ai quali la Costituzione, all’art. 114, assegna pari dignità”. Legambiente, già intervenuta nel ricorso del Comune di Niscemi contro la precedente giunta regionale siciliana ed il Ministero della Difesa per l’annullamento dell’autorizzazione all’installazione del sistema MUOS nella Riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi, si costituisce nel presente giudizio affinché il ricorso del Ministero sia dichiarato inammissibile, improcedibile e comunque infondato, a difesa del diritto alla salute dei cittadini dei territori del Comune di Niscemi.

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RIFIUTI A RAGUSA : Riconosciute le tesi di Legambiente sulla cattiva gestione della Raccolta Differenziata

raccolta-differenziataDa tempo Legambiente Ragusa è intervenuta sul ciclo dei rifiuti a Ragusa, denunciandone pubblicamente la pessima gestione, organizzando iniziative pubbliche e facendo proposte di cambiamento e miglioramento. In particolare negli ultimi anni l’Associazione ambientalista ha più volte evidenziato il mancato raggiungimento degli obiettivi di Raccolta Differenziata previsti e quindi la necessità dell’applicazione di una penale alla ditta che svolge il servizio. “Finalmente, – sostiene Legambiente – dopo anni di insistenti richieste, di silenzi da parte della passata amministrazione comunale, dopo le minacce di querela da parte dell’ex sindaco, l’archiviazione di una querela per diffamazione intentata dalla ditta Busso, le manifestazioni sindacali contro le denunce dell’associazione, un esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa, la segnalazione al Commissario Straordinario ed al Collegio dei Revisori dei Conti, Legambiente vede riconosciuta la correttezza delle sue tesi ed ottiene la restituzione al comune, e quindi ai cittadini, di circa 1,8 milioni di € dovuti dal gestore del servizio rifiuti come penale per aver mancato gli obiettivi di raccolta differenziata. Una lunga vicenda che ha visto inoltre anche un’esposto alla Corte dei Conti presentato da IDV”. Infatti con nota n.22579 del 18/3/2013 il dirigente del settore ambiente ha aperto una procedura di applicazione della penale per mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata dal 01/04/2008 al 31/3/2011 pari a 1.727.851,68 € , mentre ha già applicato una penale di 51.610,17 € per mancata raccolta differenziata nel 2° semestre 2012”.Legambiente si chiede perchè la passata amministrazione Dipasquale non è intervenuta? “Bisognava aspettare – si chiedono gli ambientalisti – l’arrivo del commissario straordinario e l’intervento della Magistratura perché i cittadini vedessero riconosciuto il loro diritto al rimborso per i maggiori costi sopportati per conferimenti in discarica e pagati con l’aumento della tassa sulla spazzatura”? “Ma la vicenda – prosegue Legambiente Ragusa – non sembra destinata a chiudersi qui. Rimane infatti ancora l’ombra (come sembra emergere dalla nota n. 24694 del 26/3/2013 del dirigente del settore ambiente) su eventuali servizi e assunzioni che non sarebbero stati mai autorizzati ma, sembra, regolarmente pagati e su servizi non prestati, quali la mancata apertura per circa un anno e mezzo del Centro Comunale di Raccolta, a seguito del quale non è dato sapere se è stata applicata l’adeguata riduzione del canone contrattuale. L’Associazione ambientalista iblea ripone la massima fiducia nella Magistratura e nella Guardia di Finanza per l’accertamento di tali fatti: in tal caso ci saranno da recuperare altre somme indebitamente erogate”.

Arriva a Comiso l’emergenza rifiuti Chiude la discarica di Motta Sant’Anastasia

discarica mottaLa Regione siciliana ha disposto la chiusura della discarica di Motta Sant’Anastasia, sito presso il quale ha finora conferito i rifiuti solidi urbani anche il Comune di Comiso. In seguito a ciò, l’assessore all’Ambiente Emanuele Amenta dichiara: “Sono ben 84 i comuni siciliani che dovranno trovare una soluzione alternativa per il conferimento dei loro rifiuti solidi urbani, tra cui il nostro e altri del Ragusano. L’Amministrazione comunale comisana si è attivata prontamente per cercare un altro sito dove conferire e smaltire i rifiuti già da lunedì o martedì prossimo. È comunque possibile che, per qualche giorno, – scrive il Comune di Comiso – possano verificarsi dei disservizi nella raccolta dei rifiuti solidi urbani. Pertanto, si chiede la collaborazione di tutti i cittadini invitandoli a limitarsi all’indispensabile nel conferire i propri rifiuti al fine di evitare l’accumularsi degli stessi sulle strade e nei luoghi di raccolta, certi che in pochi giorni si ritornerà – assicura il Comune di Comiso – alla normalità”. 

MUOS DI NISCEMI: IL MINISTERO DELLA DIFESA IMPUGNA AL TAR LA REVOCA DELLA REGIONE E CHIEDE MILIONI DI EURO DI DANNI.

legambienteLegambiente Sicilia  denuncia che il Ministero della Difesa ha impugnato dinnanzi al TAR Palermo  le revoche delle autorizzazioni relative al MUOS e la sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana alcune settimane fà. “Si tratta di un fatto gravissimo– denuncia Angelo Dimarca Responsabile  Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. Lo Stato vuole forzare a tutti i costi e crea un grave scontro istituzionale con la Regione. E’ indicativo che il ricorso non sia  stato presentato dalle Autorità militari statunitensi ma da un Ministero della Repubblica”. Legambiente interverrà con il proprio Centro di Azione Giuridica per chiedere al TAR di respingere il ricorso del Ministero della Difesa e riaffermare le prevalenti ragioni della salute dei cittadini e dell’ambiente e chiede con forza all’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello di istituire urgentemente una Commissione parallela per il riesame del progetto e per la valutazione dell’impatto ambientale del MUOS visto che il gruppo attivato presso l’Istituto Superiore di Sanità non dà ormai alcuna garanzia di terzietà visto che il Governo nazionale ha ribadito che il MUOS va comunque realizzato.

Convegno sulla raccolta differenziata, il Movimento Città presenta l’esempio di Ponte nelle Alpi

Ezio Ores“Responsabilità è pensare lontano”. Così si è espresso Ezio Orzes introducendo il convegno-dibattito organizzato dal Movimento Città Ragusa sul tema”Rifiuti e Responsabilità: un mondo migliore inizia a casa mia”. Orzes ha spiegato come “la partecipazione e il coinvolgimento civico, guidati saggiamente da persone fattive, riescono a produrre risultati tutt’altro che utopici. E in tempi relativamente brevi”. L’esempio portato a Ragusa è quello di Ponte nelle Alpi, piccolo comune della provincia di Belluno di cui Orzes, a capo di un movimento civico, è assessore all’Ambiente: dopo i primi 5 mesi di sperimentazione, la raccolta differenziata toccava già quota 80% (oggi è al 90%) e si passava da 385 kg di rifiuti procapite ai 30 kg di oggi. “I cittadini – spiega il movimento Città – hanno recepito con velocità impressionante, che dotarsi di una gestione di rifiuti porta a porta, rappresenta la più efficace opportunità di coniugare tutela ambientale (e di salute) e risparmio economico. Avvalendosi – continua il Movimento Città – anche di input e suggerimenti degli stessi cittadini si è riusciti a mentre a punto un sistema che consente efficiente recupero di materiali di rifiuto, abbattimento dei costi di conferimento in discarica e risparmi in bolletta per tutti”. Ponte nelle Alpi è stato premiato più volte come il Comune più “riciclone” d’Italia. Carmelo Ialacqua, moderatore del convegno, ha spiegato come Ragusa potrebbe seguire le orme del piccolo Comune in provincia di Belluno, aumentando notevolmente la propria percentuale di rifiuti differenziati e riciclati.

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