Ragusa Ibla saluta la fine del vecchio anno e dà il benvenuto al 2017 con tante iniziative, all’interno del programma del “Natale Barocco”, promosso nel quartiere ibleo dal centro commerciale naturale “Antica Ibla” e dall’Assessorato agli Spettacoli del Comune di Ragusa. Ritorna questa sera, venerdì 30 dicembre, attesissima e di grande successo, la “Tombola in piazza”, alle ore 19 in piazza Pola, con la straripante simpatia di “Pipitonella”, l’attrice Mariucca Cannata. Grandi e piccini “si sfideranno” a suon di numeri e cartelle. La tombola sarà riproposta lunedì 2 gennaio alle 19.00 in piazza Duomo. Per i bambini, nei giorni 30 e 31 dicembre, torna poi la proiezione di “Un cartone insieme” alla Sala Falcone Borsellino (prima proiezione ore 17.00, seconda proiezione ore 19.00). Prosegue anche il festival organistico. Questo venerdì alle 19 Elena Sartori suonerà l’organo della chiesa di San Giacomo ai Giardini Iblei. Il festival proseguirà poi il 2, 3 e 7 gennaio. Il 30 dicembre e l’1 gennaio sarà ancora possibile visitare la magica “Via dei Presepi”, che interessa via San Filippo Neri, via Giusti, via del Mercato n. 216, via XI Febbraio n. 40, via dei Normanni n. 3 e via Orfanotrofio n. 22, accompagnati anche dalle “Novene di Natale”, mentre domenica pomeriggio 1 gennaio ritorna la sempre suggestiva atmosfera del Presepe Vivente, progettato e realizzato dall’associazione “E Venti”, al di fuori delle attività programmate dal Ccn Antica Ibla, lungo la scalinata che collega il Carmine a Ragusa Ibla. Continua l’atmosfera di festa che ha accompagnato tutte le festività natalizie, arricchendole di incanto e magia, grazie anche alla emozionante illuminazione natalizia di palazzi e chiese che fino all’8 gennaio donerà a Ragusa Ibla un fascino ancora più particolare e suggestivo.
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RAGUSA LATTE, DICHIARAZIONE DEI FORCONI
“14 Milioni di euro di buco nero e 200 aziende circa che hanno visto evaporare letteralmente sei milioni di euro di latte consegnato e mai saldato. Nessuna intenzione di accettare un concordato al 30%, svariate denunce depositate in Procura sulle presunte irregolarità, indagini della GdF di cui dopo un anno non si conosce l’esito, nel frattempo le banche cominciano a chiedere ai tribunali i primi atti di pignoramento, gli affittuari non riescono a onorare i contratti, una situazione nebbiosa, lenta, scientifica che pretende di vedere i responsabili dello sfascio risarcire il danno già creato ai soci. Sembra di rivivere in piccolo una piccola Parmalat degli Iblei in cui qualcuno sembra avere studiato nei minimi particolari come passare da una realtà che fatturava 24 Mln di euro circa ad una situazione di sofferenza che giustifica passaggi di proprietà. Fallimento vero o pilotato? Bancarotta fraudolenta o gestione allegra? Gli allevatori pretendono chiarezza e celerità dagli organi inquirenti” – così i Forconi che si dicono afianco degli allevatori colpiti da questa crisi.
Nuovo caso Parmalat a Ragusa? Interrogazione al Governo Crocetta sulla Ragusa latte
“Nel silenzio dei sindacati, l’inerzia dell’assessore regionale Cracolici e l’inutilità del governo Renzi/Gentiloni e del ministro Martina, chiude i battenti ‘Ragusa Latte’, la più grossa cooperativa siciliana di raccolta e commercializzazione di latte. Solo nel ragusano questo significa un buco da milioni di euro e circa 300 aziende sul lastrico. Si profila forse all’orizzonte un nuovo caso, in piccolo, come quello che colpì la Parmalat?”. Lo dichiara il deputato nazionale della Lega-Noi con Salvini, Alessandro Pagano. “In ginocchio rischia di andare tutta la filiera con gli allevatori che non riescono a riscuotere le fatture, anche da centinaia di migliaia di euro, i quali a loro volta sono impossibilitati a pagare i fornitori. Ed è ben comprensibile cosa tutto ciò comporti per l’economia locale, terra d’eccellenza della pastorizia e cuore dei caseifici regionali. A questo – prosegue Pagano – si aggiunga lo stallo di tutto il comparto agricolo siciliano. In merito presenterò un’interrogazione al ministro per sapere come sia stato possibile tutto ciò e come il governo nazionale intenda intervenire per tutelare il settore”.
Caserma carabinieri Ragusa, venduto immobile per 3,3 milioni di euro
Formalizzata a Roma la vendita dell’immobile che ospita il comando provinciale dei carabinieri di Ragusa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa alla società ‘Investimenti Immobiliari Italiani’ per l’importo di 3,3 milioni di euro. Ieri si è proceduto al rogito presso il notaio Valerio Vanghetti di Roma e a stipulare il rogito per il Libero Consorzio Comunale di Ragusa è stato il dirigente del settore ‘Lavori Pubblici’ Carlo Sinatra. La vendita del compendio immobiliare sito nel comune di Ragusa, e precisamente in piazza Caduti di Nassirya, adibito attualmente a caserma dei Carabinieri, era stato deciso con atto di Giunta deliberato dal Commissario Straordinario che, in forza dei pareri dell’ufficio tecnico, aveva ritenuto congrua l’offerta avanzata dalla società ‘Investimenti Immobiliari Italiani’ che sta acquisendo nel territorio nazionale per conto dello Stato diversi immobili destinati ad uffici pubblici La somma ricavata dalla cessione dell’immobile verrà destinata dal Libero Consorzio Comunale per investimenti destinati soprattutto all’edilizia scolastica provinciale.
AEROPORTO COMISO, SI ATTENDE IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
“L’elezione del nuovo CDA della Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso, è stata ulteriormente rinviata a domani, 30 dicembre. L’auspicio è che la Sac, attraverso Intersac che detiene il 65% del pacchetto azionario della società, e il Comune di Comiso, socio di minoranza, nella persona del Sindaco della città, non facciano prevalere logiche di spartizione, di appartenenza politica o di piccolo cabotaggio, scegliendo figure condivise e di alto profilo. Soaco non naviga in acque tranquille e per lo scalo ibleo il rischio di un futuro incerto è reale. Ci auguriamo che dopo la nomina ai vertici di Intersac del presidente Giuseppe Giannone, amministratore esperto e uomo notoriamente capace e lungimirante, si attui una svolta nella gestione dell’Aeroporto di Comiso, dotandolo di un progetto e di una governance all’altezza del ruolo e del compito che la attende”. È quanto dichiara l’on. Giorgio Assenza in una nota inviata alla stampa.
Legge sui precari, M5S all’Ars: “Una scatola vuota. Non stabilizza nessuno ed è a forte rischio impugnativa”
“Una legge vuota, a forte rischio impugnativa, che mira solo a prendere tempo, nella speranza che dal parlamento nazionale arrivi la ciambella di salvataggio col Milleproroghe e che comunque non risolve assolutamente il problema del precariato”. E’ molto critico il Movimento 5 Stelle all’Ars sulla legge sui precari licenziata dall’aula “che viene spacciata come la panacea di tutti i mali, ma che in effetti è l’ennesima presa in giro per migliaia di lavoratori”. “E un testo – dicono i deputati 5stelle – che presenta innumerevoli profili di incostituzionalità, che assicura solo la continuità lavorativa, ma che non stabilizza assolutamente nessuno, come i partiti vogliono far credere per ovvie ragioni elettorali. Non abbiamo voluto votare contro per rispetto di tanta gente che guardava a sala d’Ercole con grandissime aspettative, ma non potevamo, però, avallare queste manovre da bassa e vecchia politica. Per questo ci siamo astenuti”.Approvazione all’Ars del disegno di legge per la stabilizzazione dei precari
Dopo la circolare dell’Assessorato alla Salute che ha individuato il percorso per la stabilizzazione dei precari della Sanità (ex Lsu ed Asu), l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge che interessa i precari in forza nei Comuni e nelle ex Province. Anche per loro è stata infatti prevista la proroga della scadenza dei contratti al 31 dicembre del 2018. Entro tale data i Comuni dovranno stabilizzarli. Nel frattempo si attende, a breve, un provvedimento del Governo nazionale che permetta di destinare ulteriori somme, tra l’altro già individuate, proprio per i precari. In territorio ibleo, negli ultimi anni, quasi tutti i comuni hanno provveduto a stabilizzare gli ex precari, tuttavia rimane un residuo di 30 ex Lsu in servizio al Comune di Chiaramonte. Ne dà notizia il deputato regionale Pippo Digiacomo che aggiunge: “125, invece, i contrattisti Lsu dell’Asp interessati dalla Circolare dell’Assessorato alla salute dello scorso 16 dicembre. Per 61 di loro il contratto quinquennale era in scadenza alla fine di questo mese, per gli altri il prossimo anno. Grazie all’intervento della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari l’assessorato aveva prorogato tutte le scadenze dei contratti al 31 dicembre del 2018. Un passo fondamentale che ha dato il via alla loro stabilizzazione. Nel frattempo, infatti, si lavorerà affinché tutti i 125 ex Lsu possano partecipare alla selezione per la loro immissione in ruolo, secondo la graduatoria che verrà stilata conseguentemente”.
COOPERAZIONE IN CRISI
Un grave rischio per il welfare locale messo a dura prova da tutta una serie di anomalie. E’ quanto emerso nel duplice incontro animato dai rappresentanti di Legacoop, Confcooperative, Agci per la parte datoriale e da Fp-Cgil, Fisascat-Cisl e Fp-Uil per quanto concerne, invece, la componente dei lavoratori. “Denunciamo insieme – dicono i rappresentanti delle sigle datoriali e sindacali della provincia di Ragusa – il mancato rispetto delle tabelle ministeriali, le anomalie concernenti il costo del lavoro, le gravi e costanti difficoltà per quelle cooperative che cercano di favorire processi di legalità, il mancato rispetto del contratto collettivo, il ritardo nei pagamenti, l’assenza di controlli da parte della committenza, la mancata salvaguardia occupazionale nei bandi e altri aspetti meritevoli della stessa attenzione che impediscono al welfare, a livello locale, di esplicitare al meglio i propri effetti”. Ecco perché, facendo riferimenti a precise disposizioni normative, e in particolare a una nota del ministero del Lavoro, viene chiesto, anche a livello provinciale, di non frapporre ulteriore tempo in mezzo per quanto riguarda la costituzione di un osservatorio sulla cooperazione. “Soltanto così – è spiegato – solo se si avrà l’esatta percezione di quello che accade sul nostro territorio, si potrà intervenire in maniera precisa per evitare distorsioni al delicato processo che concerne l’attuazione del welfare sul nostro territorio provinciale, aspetto molto delicato che, appunto per questo, deve essere vissuto con estrema professionalità, serietà e attenzione, sapendo di potere contare su tutti quegli strumenti che si rendono necessari”.
Ragusa, saranno installate nel territorio comunale altre 37 telecamere
La ditta Cat si è aggiudicata la fornitura e la messa in opera di 32 telecamere di videosorveglianza e dei dispositivi occorrenti per l’archiviazione delle immagini. Formalizzato inoltre l’acquisto di altre 5 telecamere di videosorveglianza. “Nell’ambito del Patto per Ragusa Sicura 2016, l’acquisito delle 37 telecamere ci permetterà di integrare ed ottimizzare l’attuale sistema di sorveglianza comunale – afferma l’assessore alla Polizia Municipale, Massimo Iannucci – Uno degli obiettivi principali del protocollo sulla sicurezza e la legalità è proprio quello di potenziare i sistemi di videosorveglianza del capoluogo per garantire maggiore sicurezza stradale e contrastare e prevenire fenomeni di illegalità”.
BENEDETTI ALL’OSPEDALE MARIA PATERNO’ AREZZO DI RAGUSA I BAMBINI RICOVERATI NEI REPARTI DI GINECOLOGIA E NEONATOLOGIA
“E’ stato un momento riuscitissimo. Con la benedizione, all’ospedale Maria Paternò Arezzo, dei bambini del reparto di Pediatria. Nella giornata in cui si celebravano i santi innocenti martiri, un rito che ha assunto un significato molto particolare”. Così il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, descrive i momenti intensi che hanno coinvolto il personale ospedaliero, i clown dottori, il Centro aiuto alla vita e alcuni componenti della cappellania ospedaliera, oltre al cappellano del Paternò Arezzo, don Salvatore Giaquinta. “Abbiamo iniziato la santa messa – sottolinea don Occhipinti – con un canto che, per l’occasione, ho eseguito per i bambini. Poi, durante la celebrazione, i componenti del “Centro aiuto alla vita” hanno recitato, assieme a tutti i presenti, la preghiera di Madre Teresa di Calcutta sulla vita. E alla fine, dopo la benedizione siamo andati con i clown dottori a benedire i bambini dei reparti Neonatologia e Ginecologia. E naturalmente abbiamo portato con noi anche Gesù Bambino”. Gli appuntamenti con la Novena di Natale proseguono anche domani, venerdì 30 dicembre, con la messa e la benedizione delle famiglie nel reparto di Ostetricia del Maria Paternò Arezzo nella giornata dedicata alla Santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Il 31 dicembre, invece, in cappella, all’ospedale Civile, ci sarà il ringraziamento di fine anno. Dalle 16 alle 17 l’adorazione eucaristica e, a seguire, la celebrazione della santa messa con il canto del “Te Deum di ringraziamento”. L’1 gennaio, giornata in cui si celebra Maria Santissima Madre di Dio, in cappella, alle 10, sarà celebrata la santa messa di inizio anno nuovo con l’affidamento dei malati alla Madonna.
CONSORZIO DI BONIFICA RAGUSA, CONTINUA LA PROTESTA DEI LAVORATORI
Incontri, assemblee permanenti, appelli alla Regione siciliana per ottenere un finanziamento che consenta il pagamento degli stipendi dei lavoratori del consorzio di bonifica 8 di Ragusa. Una situazione al limite della sopportabilità sostenibile. Ma la Regione non risponde. I sindacati comunicano che i dipendenti del Consorzio di bonifica hanno deciso di spostare la loro protesta nella sede di Spinasanta tra Donnalucata e Cava D’Aliga. I lavoratori quindi dopo l’occupazione della sede centrale consortile, perdurando il silenzio delle istituzioni, hanno deciso di alzare il livello della protesta.
I LAVORI PER LA FOGNATURA IN VIA ETTORE FIERAMOSCA, MA LA STRADA E’ PIENA DI BUCHE E RATTOPPI
“I lavori avviati da qualche mese in via Ettore Fieramosca sono di fondamentale importanza per il futuro della città. Come sempre, però, sono attuati senza alcun tipo di supervisione, avendo già creato parecchi disagi a chi abita da quelle parti”. E’ quanto sottolineano i consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, i quali, sollecitati da numerosi residenti della zona, mettono in luce come, in primo luogo, la strada in questione, a partire da un noto supermercato sino ad arrivare fin oltre lo svincolo con la superstrada per Catania, versa in condizioni disastrose. “Ribadiamo che – mettono in evidenza i rappresentanti dem – lo sblocco delle procedure per la fognatura, dopo parecchi anni, doveva necessariamente comportare una serie di disagi per la collocazione delle tubature. Ora, però, che l’intervento è stato ultimato, non si può lasciare la strada in queste condizioni, tutta piena di rattoppi e di buche. Tra l’altro, non è una strada qualsiasi. Stiamo parlando di uno degli ingressi della città. E poi ormai da qualche giorno un’area a parcheggio in via Sergio Ramelli, intersecante con la via Ettore Fieramosca, si è trasformata in una discarica autorizzata a cielo aperto visto e considerato che proprio qui è stato conferito il materiale di risulta degli scavi. I residenti non ne possono più e chiedono all’Amministrazione comunale di intervenire. Noi ci facciamo portavoce di queste gravi difficoltà e chiediamo un intervento urgente da parte del Comune”.
Progetto Fari: inizio lavori
La Cooperativa Sociale Proxima di Ragusa, che svolge attività a favore degli immigrati, da anni lavora sul territorio con progetti volti all’individuazione e protezione delle vittime di tratta, grave sfruttamento sessuale e lavorativo. Il 10 giugno 2016 è stato emanato un Bando del Dipartimento per le Pari Opportunità per finanziare i progetti finalizzati a garantire il programma di emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore degli stranieri, volto alla protezione ed alla reintegrazione sociale delle vittime. Tra le proposte progettuali ammesse alla concessione di contributo è risultato idoneo il Progetto FARI della Cooperativa Proxima. Il progetto – che opera oltre che nel territorio di Ragusa, anche in quello di Caltanissetta, Enna e Siracusa – si compone di tre fasi: nella prima si attueranno concrete azioni di emersione finalizzate a creare una relazione di fiducia tale da permettere alla vittima di raggiungere consapevolezza della propria condizione di sfruttamento così da scegliere di sottrarvisi, in una seconda fase si svolgeranno azioni di prima assistenza che attenzionino i bisogni primari di sicurezza e di sostegno socio-psicologico svolte all’interno di una struttura protetta ad indirizzo segreto. In una terza fase si svolgeranno azioni di seconda accoglienza finalizzate all’empowerment, integrazione e autonomia lavorativa fruendo delle strutture di seconda accoglienza e delle attività formative laboratoriali. Il progetto e cofinanziato dai Comuni di Ragusa, Acate e Comiso e vede la collaborazione delle istituzioni locali (Questure, Prefetture, Procure, Carabinieri, ASP e Liberi Consorzi Comunali), oltre che di numerosi partner quali associazioni di categoria, Caritas, sindacati. Il carattere innovativo del Progetto FARI è rappresentato dalle nuove attività laboratoriali e dalla creazione di un orto sinergico biologico che può rappresentare l’alternativa concreta per coloro che intendono sottrarsi alle varie tipologie di sfruttamento. Tale azione si realizzerà in un terreno di proprietà del Comune di Ragusa che, in qualità di ente co-finanziatore, ne ha deliberato la concessione a titolo temporaneo. Si intende promuovere per la collettività ragusana, attraverso percorsi esperienziali realizzati con laboratori specifici, l’accesso alla terra, l’agricoltura sostenibile e la riqualificazione urbana. La cooperativa Proxima ringrazia l’amministrazione comunale per la sensibilità e la disponibilità messe in campo.
LAVORATORI CONSORZIO DI BONIFICA RAGUSA SENZA STIPENDIO DA SEI MESI, APPELLO DEI SINDACATI ALLA REGIONE
Cgil, Cisl e Uil si appellano alle istituzioni regionali per risolvere la questione relativa al pagamento degli stipendi al personale del Consorzio di Bonifica n.8 Ragusa. “Si tratta dell’ultimo disperato appello per evitare che i lavoratori possano trascorrere la fine dell’anno all’interno del Consorzio e lontano dalle loro famiglie. Nel mentre si comprende la difficoltà finanziaria in cui versa la Regione, dall’altra si è certi che il sentimento di solidarietà che vive nei vostri cuori, possa portare un respiro di gioia nelle 146 famiglie, da sei mesi senza stipendio, adottando tutti quei provvedimenti straordinari ed urgenti in Assemblea Regionale, finalizzati ad assegnare i 3 milioni richiesti da mesi o quelli che potrete stornare al fine di pagare gli emolumenti maturati ai dipendenti”. I lavoratori sono in stato di assemblea permanente da oltre 10 giorni.
Fondi ex Insicem per aeroporto Comiso: Soaco propone il miglioramento strutturale dell’aerostazione
La Soaco ha proposto al Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa un miglioramento strutturale dell’aerostazione con la realizzazione di due nuovi gate al primo piano che consentirebbe ulteriormente la crescita del traffico aereo. Il progetto del miglioramento dell’aerostazione è già definitivo ed è all’esame dell’Enac per la definitiva approvazione. Il progetto – secondo la proposta Soaco – potrebbe essere finanziato con i fondi ex Insicem destinati inizialmente alle incentivazione delle rotte e mettendo così da parte definitivamente il bando che è andato deserto già tre volte. I vertici di Soaco hanno formalizzato la proposta al Commissario Straordinario Dario Cartabellotta, dopo l’incontro dei giorni scorsi che faceva seguito alla riunione del comitato di controllo dei fondi ex Insicem quando è stato deciso di verificare con la ‘governance’ della società che gestisce l’aeroporto di Comiso se era opportuno insistere nel finanziamento di 1,6 milioni di euro per le incentivazione delle rotte oppure valutare una proposta alternativa. I vertici di Soaco hanno illustrato a Cartabellotta che il miglioramento strutturale dell’aerostazione non è più procrastinabile e quindi sarebbe oltremodo utile utilizzare il finanziamento dei fondi ex Insicem per questa finalità, considerato anche la fase avanzata della progettazione.
LE CASE IN PAGLIA
Grande successo per il seminario sulla Casa in Paglia che si è tenuto a Catania il 16 dicembre scorso presso la sala delle conferenze dell’Ordine degli Architetti organizzato dall’Istituto nazionale di Bioarchitettura, sezione di Catania. Un parterre di professionisti qualificati ha partecipato al seminario che ha sviluppato i vari aspetti di ramo dell’edilizia ancora non molto praticato al Sud, ma che aspira a divenire una prospettiva importante volta a dare una svolta al mondo dell’edilizia anche, e non solo, per il suo valore ecologico e sociale. In Sicilia cresce sempre più la richiesta di proprietari che intendono realizzare case in paglia in bioedilizia ed è importante che i tecnici del settore siano preparati e pronti a dare risposte adeguate e professionali. Durante il seminario si è discusso di varie esperienze pratiche di costruzioni già realizzate, tra queste si è parlato anche della casa “Sempre Verde” realizzata di recente a Punta Secca, nel ragusano, i cui particolari sono stati illustrati da Danilo Schininà, amministratore di Olivo Edilizia, e da Licia Perna, committente del lavoro. “Le case in paglia – ha dichiarato Schininà – rappresentano un punto di svolta per l’edilizia siciliana, si va verso un modello di costruzione che guarda sempre più al rispetto dell’ambiente e della natura, le persone – ha continuato l’amministratore di Olivo – inizia a guardare con grande attenzione a questo mondo, fino a poco tempo fa completamente sconosciuto, cresce la sensibilità ed è importante che noi ci facciamo trovare pronti a dare le giuste risposte”.
Ragusa, grandissimo successo per il presepe vivente proposto dalla comunità dei fedeli dell’Ecce Homo
Hanno fatto registrare un grandissimo successo le due serate di dicembre, il 25 e il 26, del presepe vivente proposto dalla comunità del Santissimo Ecce Homo nel centro storico superiore di Ragusa, giunto ormai alla quarta edizione. Oltre 4.000 persone provenienti da tutta la provincia iblea sono rimaste incantate nel visitare le numerose scene allestite dagli organizzatori. La quarta edizione è stata inaugurata con la processione figurata del giorno di Natale che ha voluto annunciare la gioia del periodo festivo a tutti i residenti lungo il corso Italia, la via Ecce Homo e altre strade del centro storico. Ieri, poi, c’è stata la speciale esibizione del coro di voci bianche Mariele Ventre diretto dalla maestra Giovanna Guastella mentre la serata di Natale è stata animata dal suono della zampogna di Andrea Chessari. Nel presepe è stato possibile ammirare gli antichi mestieri ormai scomparsi come ‘u ceramista’ e il venditore di ‘panara’; ma anche le scene della vita domestica agricola come le lavandaie al pozzo oppure il contadino col ‘crio’, l’antico setaccio per il grano. E poi ancora i luoghi di svago come la locanda, e i relativi ‘ubriachi’, e i bambini che giocano per strada alla ‘ria’ o ‘e nuciddi’. A contornare le scene figurative anche gli animali: dalle galline alle oche ma anche i conigli e il cane, i vitellini e gli asini. Le altre serate del presepe vivente sono in programma l’1, il 5, il 6 e il 7 gennaio, sempre dalle 18 alle 22, con ingresso libero. Particolare successo hanno riscosso pure le degustazioni di “ricotta caura”, “viscotti sciuti ra machina”, “ciciri”, “biancumangiari”, “pani cunzatu” e “matalugghi” che saranno riproposte nelle prossime giornate.
Carabinieri: identificati e denunciati gli scippatori seriali di Scicli
I Carabinieri di Scicli hanno identificato i responsabili dei numerosi scippi verificatisi nell’ultimo mese e che hanno destato un po’ di preoccupazione ed allarme nella cittadinanza sciclitana. Si tratta di due giovani albanesi, di 23 e 22 anni, incensurati, che, da novembre ad oggi, avrebbero compiuto almeno cinque scippi ai danni di signore ed anziani. Il primo scippo era avvenuto all’inizio del mese di novembre ai danni di una signora di 53 anni; l’ultimo proprio qualche giorno fa, il 23 dicembre, due episodi in un solo pomeriggio, anche in questi casi, le vittime due donne anziane. Gli episodi, avvenuti tutti nel centro storico di Scicli, a breve distanza di tempo l’uno dall’altro, avevano destato molta preoccupazione ai residenti. Nel corso delle indagini, i militari dell’Arma hanno acquisito le riprese di alcune telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone degli scippi ed avevano notato il modus operandi dei due stranieri: adocchiavano la possibile vittima, solitamente persone anziane o di sesso femminile, e con il volto travisato, con mossa fulminea, strappavano la borsa per poi disperdersi nei vicoli del centro. Nonostante gli scippatori agissero sempre con il volto coperto, dalle loro movenze videoriprese e dalle dichiarazioni e descrizioni delle vittime, i Carabinieri hanno raccolto utili elementi che li hanno portati a sospettare dei due soggetti albanesi. A questo punto, i militari dell’Arma hanno rintracciato i due giovani e li hanno sottoposti a perquisizione personale e domiciliare, nel corso della quale hanno avuto la certezza che erano stati loro a compiere gli scippi. Infatti, nelle loro abitazioni, i Carabinieri hanno trovato gli stessi vestiti che i due indossavano durante i vari episodi criminosi.
Scicli, la giunta Giannone chiede il rimborso di 723 mila euro al Governo
Una decurtazione delle entrate illegittima. Per tale ragione il Comune di Scicli ha chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dell’Interno il rimborso di 723.222,62 euro. Tutto nasce da una sentenza della Corte Costituzionale, la 129 del 2016, relativa alla determinazione della riduzione del Fondo Sperimentale Riequilibrio 2013. L’alta Corte ha ritenuto che la riduzione dei trasferimenti statali, decisa nel 2013, sia illegittima, e che i Comuni possano chiedere il rimborso in maniera retroattiva. Nei giorni scorsi, la giunta Giannone, su proposta dell’assessore al bilancio Giorgio Vindigni, ha presentato istanza ai Ministeri dell’Economia e dell’Interno affinché i 723 mila euro di minori trasferimenti del 2013 vengano ora riconosciuti e accreditati nelle casse del Comune.
RAGUSA, PRESEPE VIVENTE ALLA PARROCCHIA SAN LUIGI GONZAGA
Una notevole affluenza di pubblico ha caratterizzato la giornata inaugurale del Presepe Vivente organizzato come ‘impresa di Natale’ dai ragazzi del reparto Antares del gruppo scout Agesci Ragusa 2 presso la parrocchia di S.Luigi Gonzaga. Realizzato dagli esploratori e dalle guide del reparto scout con strutture costruite con tecniche tipicamente ‘scoutistiche’, il Presepe è stato realizzato all’insegna dell’essenzialità e secondo l’interpretazione che i ragazzi stessi ne hanno voluto dare. Una fontana ed un gruppo fuoco centrali attorniati dalle botteghe artigiane di sarte e falegnami, dall’angolo delle lavandaie e dalla casetta dove si impasta il pane conducono al gruppo centrale con S.Giuseppe, Maria e Gesù bambino; non mancano gli angeli e nemmeno gli animali della stalla. Un punto ristoro per i visitatori conclude la passeggiata. Il presepe resterà aperto anche nei giorni 27 e 28 dicembre e 2 e 3 gennaio.
Telenova Ragusa

