25-09-2022
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BEATA MARIA SCHININA’, TRE GIORNI DI INIZIATIVE IN CASA MADRE A RAGUSA PER CELEBRARE IL 26ESIMO ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE

 

il-busto-della-beata-schinina-nella-casa-madreScelse di vivere in umiltà e semplicità dedicandosi alla cura degli infermi, degli abbandonati e dei poveri. Istituì le suore del Sacro cuore di Gesù perché fossero di aiuto in ogni genere di miseria. Suor Maria Schininà è beata dal 1990. E questo giovedì 3 novembre prenderanno il via tre giorni di celebrazioni per festeggiare il 26esimo anniversario della beatificazione. Alle 18, in Casa Madre, piazza Cappuccini, ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta da don Marco Diara, arciprete parroco di Monterosso Almo e animata dal coro parrocchiale. Dopo la santa messa, il sindaco di Monterosso, Paolo Buscema, offrirà a nome della cittadinanza l’olio che alimenterà, durante l’anno 2016-2017, la lampada votiva della Beata Maria Schininà. Venerdì 4 novembre, sempre a partire dalle 18 e sempre in Casa Madre, ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta. La funzione religiosa sarà animata dal coro delle suore e dei giovani. Infine, sabato 5 novembre, stavolta a partire dalle 18,30, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Salvatore Mercorillo e animata dall’oratorio Spazio di Ragusa. Sempre sabato, ma alle 19,30, nel salone della Casa Madre di piazza Cappuccini 18, sarà presentato il recital “Alla madre dei poveri” con video e canti eseguiti da Carmela Cascone, Gianfranco Chessari e dal coro San Pio X con interventi canori degli alunni della scuola Santissimo Redentore di Ragusa.

CIMITERI RAGUSA, POLEMICHE PER GLI ORARI DI APERTURA

cimitero-ragusa-ibla“Ragusa città normale? Assolutamente no. Siamo a due giorni dalla commemorazione dei defunti e cosa si sceglie di fare per il cimitero di Ibla? La chiusura alle 13. Sì, proprio così, i cimiteri che dappertutto la domenica, prima delle celebrazioni dedicate ai defunti, sono aperti sino alle 18 (a Modica e Scicli di certo) e sino alle 19 addirittura a Vittoria e Comiso, a Ragusa invece chiudono alle 13”. La denuncia arriva dai consiglieri comunali del Pd Mario Chiavola e Mario D’Asta. I quali aggiungono: “A Ibla cimitero chiuso oggi alle 13,20. E immaginiamo che lo stesso sia accaduto anche a Ragusa centro e a Marina. E perché accade tutto questo? A chiederselo, sbalorditi, sono i cittadini, a centinaia, magari proprio quelli che si spostano dalle zone rurali infinitamente lontane dalla città per onorare i propri cari defunti. Come mai in prossimità del 2 novembre debbono essere chiusi proprio i luoghi dove i defunti si vanno a visitare e cioè i cimiteri? Diciamo basta a queste scelte scellerate e irrispettose della tradizione”.

 

RAGUSA, NASCE IL COMITATO CITTADINO POGGIO DEL SOLE

sp-25Si è costituito domenica pomeriggio a Ragusa presso un’abitazione di Poggio del Sole la popolosa contrada di Ragusa a 5 chilometri da Ragusa sulla strada per Marina un Comitato denominato col nome della contrada.  Scopo della costituzione di questo organismo è quello di interloquire con le autorità comunali e provinciali per avere alcune strutture e servizi essenziali alla vita in una contrada molto popolata. Anzitutto è stato discusso in sede di assemblea, una rotatoria tra la provinciale Ragusa-Marine r ls comunale Poggio del sole-Monte Renna quadrivio che si presenta attualmente di una pericolosità inaudita e dove gli incidenti sono sempre all’ordine del giorno: poi l’illuminazione pubblica che funziona,  soprattutto sulla provinciale ad intermittenza, e quindi anche i servizi di raccolta dei rifiuti urbani con  raccoglitori posti attualmente anche ad oltre un chilometro di molte abitazioni per le quali però le tasse si pagano regolarmente. Intanto come primo atto il Comitato chiederà nei prossimi giorni un incontro con  l’assessore ai lavori pubblici del Comune Corallo e quindi con il Commissario all’ex provincia Cartabellotta per la rotatoria sul quadrivio.

I CONTESTI DELL’ACCOGLIENZA E DELL’INTEGRAZIONE

nave-porto-empedocle-immigratiSi svolgerà in due luoghi-simbolo degli sbarchi e della prima accoglienza di migranti in arrivo dalla sponda meridionale del Mediterraneo, a Chiaramonte Gulfi e Pozzallo, il quinto appuntamento – unico in Italia – del progetto “Giornalismo e migrazioni” promosso da NetOne, rete internazionale di professionisti della comunicazione diffusa nei cinque continenti, che opera a servizio del dialogo e della pace tra i popoli. Obiettivo del percorso è l’apertura di una via originale di interpretazione e di narrazione del fenomeno migratorio, che metta in rapporto di collaborazione fattiva giornalisti, operatori dei media, esperti di comunicazione, politici ed amministratori e rappresentanti di ONG, accademici ed operatori sociali, per meglio chiarire i contorni di questo macro-fenomeno. Il metodo è quello dell’ascolto e dell’interesse reciproco  recandosi insieme sui luoghi della crisi per viverne la realtà, analizzarla e comunicarla. Tali simposi professionali si sono svolti sinora in alcuni luoghi caldi della crisi migratoria: Budapest (Ungheria), Atene (Grecia), Man (Costa d’Avorio), Varsavia (Polonia). I prossimi in programma saranno a Beirut (Libano), dal 24 al 27 novembre e Bruxelles (Belgio) dal 26 al 28 gennaio. La tappa italiana del percorso sarà quindi in provincia di Ragusa, Chiaramonte Gulfi e a Pozzallo, in collaborazione con il Centro Mediterraneo di Studi e Formazione Giorgio La Pira. La due giorni di lavoro che prenderà il via presso la Sala Sciascia di Chiaramonte Gulfi il 4 novembre prossimo prevede, oltre a momenti seminariali, anche una visita alle comunità SPRAR per conoscere il modello di accoglienza diffusa. La tavola rotonda, dal titolo “Giornalismo e migrazioni”, in programma il 5 novembre, nella sede del Centro mediterraneo di studi e formazione “Giorgio La Pira” (via San Giovanni, Pozzallo), proporrà un approfondimento di queste tematiche e un’analisi-compendio dell’esperienza vissuta. È aperto alla partecipazione della città e di quanti (istituzioni, amministratori, operatori del sociale, ONG, cittadini) vogliano condividere questa esperienza e vogliano approfondire i temi ad essa collegati. Interverranno il segretario provinciale dell’Assostampa di Ragusa, Gianni Molè e il direttore del periodico Città Nuova Michele Zanzucchi. Relatori: Pal Toth, giornalista, responsabile internazionale NetOne (Ungheria); Stefania Tanesini, giornalista, responsabile comunicazione Loppiano-Firenze (Italia); Giulio Meazzini, giornalista Città Nuova (Italia); Cristina Montoya (Colombia), sociologa della comunicazione, Ist. Univ. Sophia di Loppiano (FI).

Consorzi di Bonifica, canoni quadruplicati

consorzio-bonifica-1“Non bastavano le crisi di mercato, la concorrenza sleale, le carenze strutturali, i danni causati dal maltempo. Mancava solo il Consorzio di Bonifica di Ragusa che aumenta in maniera spropositata i canoni ai consorziati fino a quadruplicarli”. La denuncia è dell’on. Giorgio Assenza, parlamentare regionale ibleo di opposizione che ha partecipato a Pedalino a un’affollata assemblea di agricoltori ragusani, vittime dell’ennesima decisione cervellotica del governo regionale. “Tutto nasce – continua Assenza – da una norma prevista dalla Legge di stabilità regionale, che prevede l’obiettivo per i Consorzi di Bonifica di conseguire, entro il 2020, l’equilibrio finanziario. A pagare però saranno i consorziati, ovvero le realtà produttive agricole, che dovranno versare i canoni partire dall’anno 2014, dunque in maniera illegittimamente retroattiva, sostenendo il peso dei debiti fuori bilancio dell’Ente. Tutto ciò è inaccettabile ed è reso particolarmente odioso dall’inefficienza di questi enti, da sempre carrozzoni al servizio delle varie clientele politiche, gravati da situazioni economiche paradossali, come a Ragusa, dove a causa di una vertenza ci sono lavorati pagati per starsene a casa”. “L’agricoltura siciliana – conclude Assenza – vive una delle peggiori crisi della sua storia. Questo aumento dei canoni è l’ennesimo scempio compiuto per risanare debiti accumulati da decenni di sprechi. È necessario intervenire con forza affinché si arrivi a una soluzione che non penalizzi gli agricoltori e riduca i canoni dell’acqua per uso irriguo, cercando altrove le risorse necessarie al raggiungimento dell’equilibrio finanziario di questi enti.  Chiediamo la mobilitazione di tutti i rappresentanti istituzionali, in primis i sindaci della provincia, per evitare, ripeto, che si compia l’ennesimo scempio contro l’agricoltura iblea e siciliana”.

 

 

 

 

RAGUSA, QUATTRO NUOVI SCUOLABUS PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO DEGLI STUDENTI

 

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Consegnati al Comune due dei nuovi quattro scuolabus che si aggiungono a quelli già utilizzati per garantire il servizio di trasporto scolastico. A fornire i quattro automezzi, due alimentati a diesel e due a metano, è la società Sivibus Spa di Palermo che si è aggiudicata l’appalto per il prezzo di € 232.147,188. Il sindaco Federico Piccitto e l’assessore all’ambiente e trasporti Antonio Zanotto hanno voluto prendere visione, presso l’autoparco comunale, dei nuovi scuolabus a cui se ne aggiungeranno a breve altri due che entreranno in servizio nei prossimi giorni. “Il rinnovo e potenziamento per parco scuolabus – dichiarano gli amministratori- ci consente di potere garantire un più efficiente servizio di trasporto dei nostri giovani studenti che potranno così contare su nuovi automezzi di ultimissima generazione che rispondono anche alle normative antinquinamento più recenti per la salvaguardia a tutela dell’ambiente”.

IL COMITATO PUNTARAZZI IN DELEGAZIONE DAL SINDACO DI RAGUSA STRAPPA L’IMPEGNO A INSERIRE UN MILIONE E 100MILA EURO NEL PROSSIMO BILANCIO PER IL COMPLETAMENTO DELLA FOGNATURA

il-comitato-puntarazzi-con-sindaco-e-assessoreUna delegazione del villaggio Puntarazzi è stata ricevuta dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto e dall’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Corallo. L’obiettivo era quello di chiarire alcuni passaggi che riguardavano la fognatura di Puntarazzi, inizialmente annunciata dall’assessore Corallo, successivamente non inserita nelle opere 2016 in bilancio, nonostante la promessa fatta dal sindaco in assemblea pubblica davanti a centinaia di residenti. il portavoce del comitato, Peppe Calabrese, ha spiegato che l’incontro è servito a chiarire un po’ di cose. Questa la dichiarazione di Calabrese: “Il sindaco, non prima di aver precisato che le scelte messe in campo da questa maggioranza sono farina del suo sacco e che gli assessori, in questo caso Corallo, prima di muoversi rispetto a qualsiasi problematica chiedono la sua autorizzazione, trattandosi di suoi delegati, ha ammesso il proprio imbarazzo sostenendo che l’opera non è stata inserita nel piano 2016 nonostante la promessa. Nel merito, il primo cittadino ha precisato che, nonostante esistesse la sua volontà, ha dovuto fare i conti con resistenze dal punto di vista tecnico”.  Questo riporta Calabrese per sottolineare delle crepe dentro l’esecutivo. E’ una impressione, è una libera traduzione di quel che ha detto Piccitto? Se Calabrese esagerasse meriterebbero una precisazione o una smentita da parte del primo cittadino. Chissà se Piccitto preferirà lasciar correre oppure far passare questo messaggio sostenuto da Calabrese? L’ex consigliere nello stesso comunicato parla della delusione provata dai residenti nell’avere appreso che la promessa del sindaco era rimasta tale ma che l’assemblea di Puntarazzi ha  deciso di riprendere la trattativa con il primo cittadino. “Il sindaco, alla presenza del dirigente del settore, ha garantito, e non solo promesso stavolta, che nel bilancio del 2017 che sarà approvato dalla Giunta sarà possibile trovare posizionati, alla voce “Realizzazione fognatura in contrada Puntarazzi”, risorse pari a un milione e centomila euro con finanziamenti certi per la realizzazione dell’intero percorso. Le parti hanno discusso e convenuto che l’impianto di smaltimento deve essere esteso su tutto il piano di recupero di Puntarazzi, nessuno escluso. I tecnici presenti e competenti hanno detto che stanno lavorando sul computo metrico per stabilire con maggiore certezza le somme che servono e hanno garantito che presto saranno in grado di mostrare il progetto definitivo in modo tale che all’approvazione del bilancio, in pochi giorni, lo stesso possa diventare progetto esecutivo, così da passare all’appalto dell’opera in tempi brevi.

Più aziende  e più facilità di accesso ai finanziamenti: inizia la vera ripresa?

unioncamere-sicilia-santa-vaccaroLa ripresa economica comincia a dare dei segnali apprezzabili in Sicilia, dove aumenta il numero di richieste del microcredito, e dove cresce il numero delle nuove attività con un saldo nettamente positivo rispetto alle cessazioni. Secondo i dati analizzati da Movimprese, nel periodo che va da luglio a settembre, tra attivazioni e  cessazioni prevalgono le prime per oltre 1200 unità. Ciò porta a un aumento dello 0,26%, ma che denota un’inversione di trend rispetto ai periodi più negativi del passato.

Ma il dato che rende meno cupo il futuro è quello che riguarda le varie province siciliane, dove tutte riportano dei dati positivi. Se si va a considerare le migliori troviamo

Agrigento che ha riportato un dato positivo dello 0,41%, seguita da Caltanissetta con un +0,38%, quindi con Enna con un +0,37% e Messina con +0,35%. Le altre si sono assestate su valori più vicini o leggermente più bassi del valore medio regionale.

I settori che hanno maggiormente contribuito sono stati “Agricoltura e turismo”. A detta del  segretario generale di Unioncamere Sicilia Santa Vaccaro dato che “sono i settori su cui più di tutti scommettono i nuovi imprenditori, specialmente i giovani. Il sistema camerale offre loro tutta l’assistenza necessaria per aprire una nuova attività e al momento è in atto il progetto “Crescere imprenditori” che è destinato proprio a promuovere l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità dei ragazzi da 18 a 29 anni”.

Una ripresa che comunque è complessivamente figlia di una serie di iniziative che vede anche l’accordo tra Assoconfidi Sicilia e la Irfis Fin Sicilia. A commentare la notizia è intervenuto il presidente di  Assoconfidi Sicilia  Vito Rinaudo, che ha posto sotto i riflettori il fatto che questo accordo “prevede che i 18 confidi aderenti ad Assoconfidi Sicilia possano proporre i prodotti dell’Irfis alle aziende associate. In questo modo l’Irfis che ha due sole sedi, a Palermo e a Catania, potrà indirettamente estendere la sua presenza a tutto il territorio regionale, assumendo una capillarità che finora le è mancata”.

Intanto la tipologia di finanziamenti richiesta rimane il microcredito, che non va a rimpinguare i conti personali, come ad esempio un conto arancio o simile, ma va a dare sollievo per le necessità che molto spesso sono legate alla quotidianità della propria attività.

FEDERICO PICCITTO E L’ASCESA STELLARE DI BUSSO

tariIniziamo con il saldo della Tari recapitato in questi giorni: una botta micidiale con bollette incomprensibili ed ecobonus con compenso irrisorio rispetto all’impegno dimostrato dai cittadini che hanno accumulato i punti della differenziata. I ragusani in queste ore sono disperati per questa tassazione e non si leva una voce da parte dell’opposizione significando che forse è destino ineluttabile essere massacrati dallo Stato e dal Comune. Invece riguardo i rifiuti un’altra notizia ha fatto subito il giro della città come se qualcuno avesse vinto al lotto: la grande gara, quella dell’immondizia, da 80 milioni di euro, l’ha vinta Busso, la piccola ditta che iniziò con “l’apa” e camionicino nell’altrettanto piccola Giarratana. L’appalto dei rifiuti doveva essere la chiave di volta dell’amministrazione cinquestelle, arrivava la tecnologia, la superdifferenziata, la rivoluzione verde: un quadretto asettico e inodore  che ci sganciava definitivamente sia dalla materia, il rifiuto, sia dalla realtà imprenditoriale fatta, e dentro i limiti è naturale, di appiccicosi e sudici contatti e relazioni. Stride la volontà di questo impetuoso cambiamento con il risultato finale: non sono arrivati gli svizzeri  a ripulire il mondo, ma Busso associato ad altre due ditte, ed ora Piccitto dovrà attrezzarsi per il risveglio mantenendosi  in equilibrio tra il sogno futurista raccontato a se stesso e a noi ragusani e la gestione dei rapporti – fatti di sangue e carne più che di alta tecnologia- con la ditta che verrà.  Il mondo dell’immondizia da Roma in giù è il vero ritratto dell’Italia: qualche oasi di diversità e poi approssimazione, clientelismo, corruzione, racket, insomma chi ha la rogna è lindo come il pupo della Pampers. Una materia schifosa e in vorticosa crescita dentro un contenitore, l’appalto, che in ogni sua forma e tipo di contratto e servizio ( strade, autostrade, ferrovie, discariche…) si sta rivelando in Italia fonte di malaffare. Nel mezzo la politica che o si fa inghiottire dal tritacarne o grida allo scandalo e chiede rigore e legalità, vedi i cinquestelle. Piccitto s’é trovato tre anni fa una città carina senza palesi indecenze e sotto sotto quietamente organizzata in un sistema di scambio tra Palazzo e tre detentori d’affari privati e pubblici: i costruttori, il gestore dell’immondizia Busso, e il gestore dell’acqua La Ferla. Un giro che si accavallava, si ricaricava, respirava dell’altrui ossigeno, in una circolazione incessante che aveva come pompa centrale l’ex sindaco che garantiva un flusso continuo di possibilità di permanenza e e sviluppo trasformando – man mano che la crisi annientava ogni altra azione economica spontanea ed autonoma – questi rapporti privilegiati nell’unica cassa degli affari ragusani mentre fuori tutto moriva. Non è certo facile scardinare un apparato del genere  ed è ancor più arduo inventarsi stimoli tali da far ripartire l’economia, ma  – e qui sta l’errore di Piccitto –occorreva conservare una forte tensione ideale di denuncia e di analisi e un forte controllo amministrativo. Tutto questo non c’è stato e i tre ambiti – urbanistica, acqua, ambiente –  sono stati trattati come materia normale, tuttavia erano settori ad altro rischio per contatto e contagio. L’assessore  Corallo gestisce malissimo l’urbanistica ostentando  incompetenza e disinteresse – un atteggiamento da furbo per dichiararsi a priori innocente in caso di errori e ritardi (non basta, sarebbero preferibili le dimissioni) – e così uno dei punti centrali della rinascita  cinquestelle è collassato e nessuno, anche il sindaco, ritrova il gusto morale e il coraggio di riflettere sull’urbanistica abbandonata che tradotto significa riconsegnata ai vecchi comitati del “fare”. Passiamo all’acqua, ossia La Ferla che, sempre con l’assessore Corallo, si ritrova vincitore di tutti i servizi comunali in testa  l’idrico dove i meccanismi di “sistema” dovrebbero essere arginati attraverso un controllo serrato, puntuale, terzo. Che significa? Vuol dire che l’appalto prevedeva la figura di un direttore esterno, non comandato quindi da La Ferla, che fungesse da  garante nei confronti della comunità affinchè l’appalto fosse rispettato. Questo direttore non c’è, con la conseguenza che si procede ancora una volta nell’abitudine di affidarsi  al buon cuore dell’appaltatore coltivando un confronto diretto e senza regole tra uffici e gestore. Ed ora l’immondizia di Zanotto “ciò”, il veneto che portò la rivoluzione verde negli iblei con a capo Busso.  Questi si è presentato alla gara e al momento l’ha vinta – sono gare milionarie e regnano i ricorsi e gli annullamenti- con una associazione d’impresa con capofila la Ciclat cooperativa ravennate, e la Igm di Siracusa. Come mai solo due offerte, l’altra era un gruppo di Messina, fra l’altro con società che in alcuni casi grondano di problemi -da debiti milionari alle più svariate ipotesi di reato? La risposta la conosciamo: il sistema dei rifiuti è marcio, per molte gare i margini di guadagno sono pochi e le imprese di solito rispettano i territori altrui e non vogliono pestare i piedi agli indigeni. La capofila Ciclat dovrebbe comunque trattenere gran parte delle quote, e allora cosa cederà alle altre due della cordata? Come verrà diviso l’appalto? A quale spezzatino dovremo assistere? Intese e collaborazioni difficili per spartirsi un bottino esiguo che si accresce solo se si spadroneggia dentro l’appalto ossia si inizia a fare profitto, serio e corposo, se si riesce a tenere lontano ogni tipo di controllo tecnico e amministrativo. Busso che vanta conoscenza dei luoghi vorrà fare la parte del leone dentro l’associazione d’impresa e occorrerà stare attenti ai trattati interni all’appalto. Ci vuole il pelo nello stomaco quando ci si muove dentro i rifiuti e Zanotto sembra proprio il tipo che se qualcuno gli fa bau monta in bici e se la squaglia. Insomma per dare un senso alle salatissime bollette sull’immondizia ci vorrà parecchio tempo, ad aver fortuna. L’amministrazione al momento tace e nemmeno immagina quanto sarà difficile far partire un servizio con tre ditte diversissime per storia, capacità, management. Frattanto a Siracusa i cinquestelle, all’opposizione, denunciano la Igm per come svolge il servizio e soprattutto per una confessione rilasciata dai suoi vertici due anni addietro quando ammisero di aver ceduto alle estorsioni di una frangia criminale mafiosa legata al clan catanese dei Santapaola. Roba da mandare in delirio i grillini aretusei.  Dunque Zanotto dovrà far finta di non saper nulla degli umori e delle prese di posizione degli amici del meetup di Siracusa, e Piccitto sarà costretto a chiedere a Corallo una lezione base su come si fa alla “comisara” a tenersi buoni tutti senza schierarsi con alcuno.  E noi?  Intanto dobbiamo pagare la bolletta se no Stefano Martorana con sguardo affilato ci accusa di evasione. Ci rimane un’unica possibilità di reazione: conservare alto e vigile il giudizio. Squattrinati e impoveriti sì, ma lucidi e con pensiero autonomo. C’è qualcuno però già felice del trionfo di Busso. Questo il post di Lattuca sindacalista Cgil e tifoso di Busso: “Carissimi amici e compagni con moltissimo piacere, con il dispiacere di qualcuno, vi comunico che l’appalto è stato vinto da Busso…”. Arriva l’amara conferma: il sistema è ancora intatto e non è stato scalfito se un padrone come Busso viene descritto con entusiasmo da ultrà dal rappresentante della Cgil. Il padrone sarà buono, ma il sindacato, per farci capire, “tanto giustu nun c’è”.

Salgono mutui e compravendite in Sicilia: tra le migliori Ragusa

mutuo-casaLe compravendite in Italia non riescono a prendere il passo dell’aumento del volume di mutui concessi su tutta la penisola, ma la Sicilia ha preso un passo completamente diverso. Per comprendere meglio la situazione ci si può riferire alle parole del responsabile di Tecnocasa Sicilia Calogero Curcio che ha affermato che la Regione sta praticamente “galoppando”.

Dando un’occhiata ai numeri vediamo che secondo i dati del primo trimestre della regione siciliana, il volume di mutui erogati è stato sempre molto positivo, arrivando su base annua ad un incremento che ha superato un positivissimo +75%. Sotto questo punto di vista, la Provincia che è stata più brillante è stata Enna con poco più del 133%, seguita da Agrigento che ha mancato di pochissimo un +92%. Dappresso troviamo Messina con + 84,3% seguita da vicino da Siracusa che ha raggiunto una crescita del volume di erogazioni dei mutui (e non stiamo parlando solo dei mutui agevolati) di un + 82%.

Quindi abbastanza ravvicinati troviamo Ragusa con +65,3%, poi Palermo con poco meno del 55%, e Trapani con +52%, per chiudere la serie molto positiva con Catania con poco meno del 50%. Sempre positiva ma in modo notevolmente ridotto si posiziona Caltanissetta che sfiora un +10%. Per le compravendite invece a trainare sono state soprattutto Ragusa e Siracusa, dove l’aumento delle compravendite è stato di circa il 50%. Bene comunque le altre visto che si sale nella vivacità delle trattative comunque di valori compresi tra il 80 e il 20%.

Quindi nella regione siciliana non si avverte uno scollamento tra chi decide di accendere un mutuo e chi si accinge ad acquistare una nuova casa, come accade dove le compravendite sono praticamente ferme ma le erogazioni dei mutui salgono perché si sceglie la surroga per avere rate più leggere. Calogero Curcio ha fatto il punto della situazione spiegando che la situazione ha raggiunto una congiuntura estremamente positiva.

L’abbassamento del prezzo delle case ha sgonfiato quotazioni fuori mercato, ed approfittando dei tassi più favorevoli tutto il settore ne trae un netto beneficio. A guadagnarci sono soprattutto coloro che vendono il proprio appartamento in centro, perché qui si preferisce lasciare la periferia per tornare nelle zone più centrali.

Il Coro Mariele Ventre di Ragusa canta in Vaticano

coro-p-zzaAnche i bambini e ragazzi del Coro Mariele Ventre di Ragusa sono stati tra le 10mila persone,  da tutto il mondo che, da venerdi 21 a domenica 23 ottobre, hanno parteciperanno al Giubileo delle Corali, un grande evento organizzato dalla Nova Opera Onlus e dal Coro della Diocesi di Roma. Sabato 22 ottobre in piazza San Pietro i bambini e ragazzi del coro ragusano,  insieme a  tutti i partecipanti hanno cantato e incontrato Papa Francesco in occasione dell’Udienza Giubilare, ma il pomeriggio ha riservato loro un’altra grande emozione. Hanno fatto parte di un coro di voci bianche composto da 150 bambini per un Concerto in Aula Paolo VI, dedicato alla Divina Misericordia e a San Giovanni Paolo II nel giorno della sua Memoria Liturgica. Sul Palco dell’Aula Monsignor Marco Frisina ha diretto l’Orchestra Fideles et Amati, il Coro della Diocesi di Roma, le rappresentanze di Corali Diocesane e Parrocchiali  per un totale di oltre 400 coristi che hanno guidato il canto delle migliaia di partecipanti. Ad assistere al concerto una presenza illustre: in prima fila era seduto il segretario particolare di Papa Giovanni Paolo II, Sua Eminenza Stanislao Dziwisz, che invitato sul palco da Monsignor Frisina,  ha salutato e benedetto tutti i partecipanti. Particolarmente toccante è stato il momento che ha visto protagonisti anche i coristi del coro Mariele Ventre di Ragusa: dopo aver finito di cantare “Preferisco il paradiso” la platea ha dedicato, ai bambini dei piccoli cori sul palco, un lunghissimo applauso e una standing ovation. Le voci bianche di questi piccoli cantori, riportando le parole di Mons. Frisina, sono state “perfette, dando il tempo giusto ai coristi e all’orchestra stessa”.  Un vero trionfo di emozioni, che rimarranno nel cuore e nella memoria dei coristi ragusani e delle loro famiglie. La tre giorni si è conclusa domenica 23 ottobre con il Pellegrinaggio alla Porta Santa e la Messa nella Basilica di San Pietro presieduta da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Prima di ritornare i ragazzi del Coro Mariele Ventre di Ragusa, i loro accompagnatori e e le migliaia di fedeli presenti, hanno ricevuto ancora la benedizione del Santo Padre partecipando alla preghiera dell’Angelus in Piazza San Pietro.

 

 

Finanziamento continuità territoriale Aeroporto di Comiso, Digiacomo difende il governo Crocetta

on-digiacomoIn merito alle ultime notizie riguardanti il finanziamento sulla continuità territoriale in particolare l’intervento di Nino Minardo che attacca senza mezzi termini il governo regionale, interviene l’On. Pippo Digiacomo: “Mi chiedo a cosa serva creare confusione e somministrare notizie fuorvianti a proposito della continuità territoriale dell’aeroporto di Comiso. Nell’interpretazione statale e regionale di una norma al quanto controversa, l’idea originaria  era quella di destinare i 20 ml di euro solo a Lampedusa e Pantelleria: gliel’abbiamo fatta cambiare e Comiso e Trapani sono diventati i maggiori percettori con 7 ml di euro ciascuno. Siccome siamo arrivati a Novembre, e questa è la colpa peggiore che non dipende solo dalla regione, dice l’assessore Pistorio di consolidare la cifra con ulteriori somme e inserirla nei bilanci pluriennali di Stato e Regione. Le risorse, infatti, risultano impegnate e non si perdono. A questo punto, se così fosse, non c’è dubbio che la cosa sarebbe enormemente migliorativa rispetto ad una tantum che avrebbe tutti i limiti del caso. Sorveglieremo comunque lo sviluppo della vicenda. E, come sempre, ce la faremo.”   Speriamo sia così; nel frattempo  Minardo invita il sindaco di Comiso ad adire le vie legali affinchè una legge dello stato venga rispettata.     

Modica si prepara al Baratto Amministrativo

downloadBarattare la propria manodopera, il proprio lavoro, con le tasse da pagare. Barattare i debiti col fisco mettendosi a disposizione del proprio Comune con lavori socialmente utili. Si chiama baratto amministrativo, ed è una misura introdotta dallo Sblocca Italia attualmente adottata da vari Comuni italiani tra i quali il Comune di Modica che lo scorso 24 ottobre ha emanato una determina con la quale manifesta la volontà di adottare questa norma. Nel contempo nomina Giancarlo Palazzolo, a titolo gratuito, referente del progetto che comprende anche le “Monete Complementari”, fenomeno che si sta diffondendo in molte parti d’Italia per consentire ai soggetti con maggiore difficoltà economica di disporre di mezzi supplementari per gli scambi commerciali.  Chi ha difficoltà a far quadrare i conti potrebbe rendersi utile per la comunità e nel contempo saldare i  debiti con il Comune. Un sistema che farebbe contento chi, magari essendo disoccupato, ha tempo a disposizione e debiti insoluti. Le tasse dovute, in questo caso, sarebbero trasformate in ore da dedicare alle attività in favore della comunità. Secondo quanto stabilito dall’art. 24 della Legge n° 164 del 2014 “i comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.

I DIECI ANNI DELL’AIL

invito-1-1Domenica 6 novembre alle 17,30, nella sala Ideal di piazza Libertà, la sezione provinciale AIL (Associazione Italiana contro le Lucemie Linfomi e Mieloma) festeggerà i suoi “primi dieci anni” di fattiva presenza nel territorio ibleo. L’evento prevede un intervento del dott. Giovanni Garozzo, dirigente U.O. S. Asp Ragusa, seguito dalle musiche dei maestri Sebastiano Viola e Gianluca Abbate, le poesie di Caterina Cellotti e la lettura di “A livella” a cura di Francesco Licitra. Nel corso dell’incontro saranno anche ricordati a grandi linee gli obiettivi raggiunti, tra i più qualificanti il superamento di “quota 1000” donatori di midollo osseo iscritti nel registro provinciale, insieme con quelli ancora da raggiungere, in armonia con il bilancio di missione per i prossimi dieci anni.

 

Il reddito di cittadinanza a Ragusa: una bufala da un milione di ‘mi piace’

imagesAd affermarlo sono il Direttivo ed il gruppo consiliare di Partecipiamo, che spiegano:” Non è stato istituito alcun reddito di cittadinanza. E’ una delibera sulla quale nutriamo seri dubbi di legittimità e fa riferimento, integrante ed in premessa, al sostegno di Inclusione attiva (SIA) e nella parte motiva della deliberazione stessa recita che per la sua realizzazione si adotteranno metodi e tecniche dello sportello di mediazione familiare  aderendo al progetto ’Premio amico della Famiglia 2010’ della Presidenza del consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della famiglia e riuscendo ad ottenere 30.000 euro per il Comune di Ragusa. Il reddito di cittadinanza ha caratteristiche molto diverse, una natura universalistica e la competenza non attiene ai Comuni.  L’intera delibera è composta da, disarmanti, inesattezze ed appare dettata da una sola esigenza  che è quella degli amministratori di fare campagna elettorale; infatti si è inserita la dizione ‘reddito di cittadinanza’ solo nell’oggetto della delibera e non nella parte dispositiva, e alla delibera è seguita, secondo preciso copione, una conferenza stampa condotta dal Sindaco immediatamente inserita sul portale nazionale  di Beppe Grillo. Qui si legge che  prima dell’amministrazione a 5 stelle venivano dati  i sussidi tout court ed anche questo non è vero perché è da oltre 10 anni che grazie ad un innovativo regolamento del Consiglio Comunale degli inizi del 2007  si introdusse  ‘ il sostegno economico di inserimento sociale’, i ‘servizi di accompagnamento al lavoro’, le ‘borse lavoro’, i ‘tirocini formativi’,e  il ‘servizio civico’ quel ‘servizio civico’  che nel blog si spaccia come ‘assegno civico’  targato M5S ma che al Comune di Ragusa era già attivo 10 anni fa. I 49.000 euro del Comune di Ragusa diventano notizia nazionale per la campagna elettorale dei 5 stelle  che nel loro blog non scrivono delle contestazioni che hanno fatto al governatore della Puglia Emiliano  che per  il ‘reddito di dignità’ ha stanziato 350 milioni di euro e per una platea di decina di migliaia di persone in stato di disagio economico. Il risultato, inquietante, di tale rappresentazione della realtà rovesciata è che dopo solo poche ore  quasi un milione di   persone ha messo mi piace sul fantomatico reddito di cittadinanza a Ragusa”.

LA SS 514 RAGUSA-CATANIA SI FARA’, PAROLA DEL COMITATO RISTRETTO

sica-on-gurrieri-ingallinera“Chi afferma, in seno al Governo regionale, che la vicenda del cosiddetto raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania ha ancora bisogno di un’attenzione particolare da parte dell’Anas, cerca di inserire elementi di insicurezza che non esistono”. Lo hanno detto, in conferenza stampa, i componenti del Comitato ristretto per la Ss 514, Salvo Ingallinera, Roberto Sica e l’on. Sebastiano Gurrieri, che hanno presentato un atto ufficiale, il decreto registrato dalla Corte dei Conti in cui, oltre alle firme dei due ministri delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Economia e finanze, sono sottolineati tutti i passaggi consumatisi nell’arco degli ultimi dodici anni. In pratica, dal 30 agosto scorso, la realizzazione dell’opera è stata affidata pienamente al concessionario che è diventato a tutti gli effetti il titolare della gestione dell’infrastruttura. Concessionario che sarà chiamato, adesso, a redigere il progetto definitivo e a trasmettere lo stesso ai soggetti interessati. “Questa mattina, inoltre – hanno messo in luce i tre componenti del comitato – abbiamo avuto conferma sul fatto che la procedura, per volontà governativa, è stata semplificata. Quindi, non ci sarà un passaggio al Cipe, che avrebbe determinato ulteriori ritardi, ma piuttosto si potrà procedere subito con la convocazione della conferenza dei servizi”. Quest’ultima sarà convocata non appena tutti gli enti interessati avranno risposto alle sollecitazioni de concessionario che ha il compito di trasmettere il progetto definitivo. Dalla conferenza dei servizi si arriverà alla redazione del progetto esecutivo e quindi anche all’attivazione dei cantieri. I tempi, è stato spiegato, sono abbastanza celeri, in quanto tutti i passaggi sono cristallizzati dalla procedura. “Una parte minima della casse politica locale – è stato inoltre evidenziato – ha pensato sempre di riportare indietro l’orologio per dire che quest’opera ha bisogno di un ulteriore finanziamento o di un ulteriore intervento governativo. Niente di tutto questo. E già dal 7 novembre del 2014, quando questo comitato è stato accreditato al ministero delle Infrastrutture durante la fase della firma della convenzione”. Ma a quanto ammonta il finanziamento dell’infrastruttura? Sono a disposizione: 149,207 milioni di euro che fanno riferimento a due leggi nazionali in capo all’Anas; 217,712 milioni di euro che fanno riferimento a fondi europei. I fondi pubblici ammontano, quindi, a 336,919 milioni di euro. I fondi privati messi a disposizione dal concessionario sono 448,456 milioni di euro. Il totale è pari a 815,375 milioni di euro. La concessione avrà la durata di 39 anni e cinque mesi.

OPERAZIONE ANTIDROGA, ARRESTATO UN UOMO DIRETTO A MALTA CON 13 KG DI MARIJUANA

downloadI finanzieri di Pozzallo hanno fermato un’autovettura con a bordo un catanese di cinquantacinque anni, tale V.G., in procinto di imbarcarsi sul catamarano in partenza per Malta. Ad insospettire i militari è stato il comportamento alquanto nervoso dell’uomo, oltre la presenza di numerose viti e bulloni sotto uno dei sedili, che hanno fatto ipotizzare la realizzazione di doppi fondi e la possibilità che vi fosse merce illegale a bordo. Da un attento controllo, sono stati rinvenuti 25 confezioni di marijuana occultati all’interno dei paraurti, della ruota di scorta e degli sportelli. L’autovettura e la sostanza stupefacente sono state sequestrate, mentre il responsabile, già noto alle Forze dell’Ordine per reati specifici, è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa. Le analisi chimiche sul prodotto hanno attestato la presenza di un altissimo principio attivo, di gran lunga superiore a quello riscontrato in altri analoghi sequestri, tale da far ritenere che la sostanza stupefacente del valore di circa 200 mila euro, fosse diretta a soddisfare la domanda di giovani e meno giovani che affollano i numerosi locali notturni e le discoteche dell’Isola dei Cavalieri.

AGEVOLAZIONI PER CHI VIAGGIA DA COMISO: L’ENNESIMA PRESA IN GIRO

aeroporto_di_comiso-jpeg“Quello che è successo ieri a Roma, conferma ancora una volta l’assoluto disinteresse verso questo territorio, di questo governicchio regionale e, a questo punto, di chiunque lo sostenga. E l’assessore, Giovanni Pistorio, continua a farsi beffe di una provincia, della sua gente e del suo aeroporto. Adesso basta!”. a gridare vendetta è il deputato nazionale Nino minardo che in questi mesi si è molto battutto per ottenere anche per l’aeroporto di Comiso i benefici della cosiddetta continuità territoriale. Così Minardo:” L’assessore Pistorio ha chiaramente stoppato un’altra opportunità che si apriva per il nostro scalo, con oltre 7,5 milioni di euro dai 20 della Continuità territoriale in Sicilia, stanziati grazie al mio emendamento alla Legge di Stabilità, utili a fare i bandi per le nuove rotte aeree a tariffe scontate. Li ha ‘congelati’, in attesa, lui dice, che ci sia la nuova legge di stabilità e che, dunque, sempre ascoltando quanto mi è stato riferito, arrivino altri fondi dalla manovra nazionale per un bando di maggiore disponibilità economica e, dunque, di prospettive più ampie. Intanto però, i soldi per Lampedusa e Pantelleria (tanto care al presidente dell’ENAC, il sempiterno Vito Riggio), li ha scongelati e verranno utilizzati per scopi diversi da quelli previsti nel mio emendamento… Allora gli chiedo di chiarire, senza parole ma con i fatti, quali sono i suoi intendimenti e quelli di questo governo regionale sistematicamente sordo alle istanze del nostro territorio e della nostra Gente. Perché il mio dubbio è che l’assessore Pistorio stia facendo ‘melina’, in attesa che si arrivi al 31 dicembre quando, semmai quei 20 milioni non potranno unirsi ad eventuali altre somme stanziate alla manovra economica, dovranno essere spesi in gran fretta, pena il rischio di perderli, e magari, andranno tutti a Lampedusa e Pantelleria ripeto per scopi diversi distraendoli dalla loro destinazione sancita dal Parlamento, lasciando quindi gli aeroporti di Comiso e Trapani con un palmo di naso. Il sindaco di Comiso, Filippo Spataro, superi la  ‘delusione’ e passi all’azione. Magari facendo come gli suggerì io, non più tardi di un mese e mezzo fa. Il Primo Cittadino di Comiso è parte lesa e deve agire giuridicamente e con urgenza a tutela dei milioni di euro destinati al ‘Pio La Torre’, facendo tutto ciò che è possibile fare compreso un ricorso al TAR per la ‘lentezza’ palesata dalla Regione. Avessi potuto farlo io il ricorso, l’avrei già fatto e da tempo”.

VEGLIA MISSIONARIA DI PREGHIERA

vegliamissioL’Ufficio Migrantes e la Caritas diocesana di Noto scrivono: “Nel mondo della visibilità sembra che a contare siano semplicemente i numeri, le grandi cose, fossero anche drammi. Il recente arrivo a Pozzallo di una trentina di migranti morti nella traversata del Mediterraneo, tra cui due donne incinte, è passato del tutto inosservato, che è addirittura difficile trovarne riscontro in qualche quotidiano della nostra Italia. Evidentemente 30 persone che perdono la vita nel tentativo di approdare su lidi di speranza non fa notizia, non sono numeri sufficienti! Noi non vogliamo dimenticare! Il mese di ottobre è dalla chiesa dedicato alla riflessione sulla sua missionarietà, al ricordo che il suo impegno non ha confini territoriali, ma è rivolto a tutti. Si apre alla dimensione della mondialità, proprio perché ogni persona, di ogni cultura, lingua, razza e nazione non è semplicemente un numero componente la famiglia umana, ma parte integrante della famiglia umana. Quest’anno poi, voluto dedicato alla misericordia, a maggior ragione spinge a un impegno concreto di vicinanza, di prossimità all’altro, ogni altro della terra. Proprio nel contesto della veglia missionaria di preghiera, la comunità di Pozzallo, i gruppi missionari, la Caritas, la Comunità Missionaria Intercongregazionale vogliono ricordare questi nostri fratelli e sorelle che hanno perso la vita nel loro viaggio “per la vita”. L’appuntamento è nella parrocchia Madonna del Rosario, venerdì 28 ottobre 2016, alle ore 20:30”.

 

RAGUSA, CHIUSA UN’ALTRA CASA A LUCI ROSSE

mihaila-alin-georgeLa Polizia ha tratto in arresto Alin George Mihaila Mihaila nato in Romania nel 1992, per spaccio di hashish a minorenne. Mercoledì  pomeriggio un residente del centro storico di Ragusa riferiva alla Squadra Mobile che in una casa del Corso Vittorio Veneto c’era  uno strano via vai, a suo dire probabili clienti di un transessuale che da poco dimorava in un basso. Si trattava di un transessuale già conosciuto dai poliziotti e che  era già stato allontanato perché si prostituiva in case del centro storico. I poliziotti subito o intervenuti hanno scoperto un giro di spaccio a minorenni. Uno di questi ha tentato  di fuggire dal retro ma è stato bloccato. All’interno del piccolo appartamento venivano identificati, il transessuale brasiliano di 43 anni che ammetteva di prostituirsi in quella casa da poche settimane, il suo compagno Mihaila Alin George di 24 anni colto in flagranza di reato mentre cedeva droga e l’acquirente di quest’ultimo, anche lui rumeno, di anni 17, già segnalato altre volte come assuntore di sostanze stupefacenti. Lo spacciatore è stato arrestato, la casa  chiusa e il proprietario dell’immobile diffidato da locare l’appartamento a persone che si prostituiscono. Per il transessuale brasiliano verranno valutate le condizioni di mantenimento del titolo di soggiorno. L’uomo ha detto di non voler andare via da Ragusa in quanto ha un ottimo giro d’affari e si prostituisce da diversi anni avendo ormai un giro di clienti che non vuole perdere.                                                                  

                                                                                 

                                                                                                 

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