20-01-2019
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Archivio della categoria: attualità

Ragusa, stretta dei vigili sui padroni dei cani che non tengono gli animali al guinzaglio

202657_130910_trixie-museruola-caniIl Comando di Polizia Municipale rende noto che nella giornata di giorno 15 febbraio  nell’ambito dei controlli messi in atto dal Comando e volti al rispetto della Ordinanza Sindacale n. 438/2009, all’interno della Piazzetta Monsignor Carmelo Tidona, luogo in cui spesso, era stata segnalata la presenza di un cane condotto senza guinzaglio e senza museruola, è stato accertato che  la proprietaria di un cane di razza labrador, non utilizzava il guinzaglio e non aveva con se i documenti del cane e la museruola. Inoltre il labrador manifestava aggressività alla vista dei vigili. La proprietaria del cane, così come previsto nella predetta ordinanza sindacale è stata quindi sanzionata dagli agenti della Polizia Municipale  Il servizio di controllo straordinario  proseguirà anche nelle prossime settimane.

 

 

IL COMUNE DI POZZALLO SI SALVA DAL DISSESTO

1449690659-42-pozzallo-torre“Con l’approvazione dell’emendamento che ho presentato al decreto-legge cosiddetto “Milleproroghe”, per cui ringrazio il Parlamento e il Governo che si sono dimostrati sensibili al tema, si dà la facoltà agli enti locali che abbiano deliberato un piano di riequilibrio pluriennale sforando i termini perentori previsti dal Tuel per l’approvazione in Consiglio di poterlo presentare di nuovo, entro il 30 aprile 2017”. Ad annunciarlo è la senatrice del Pd, Venera Padua, la quale precisa: “Solamente, però, a condizione che siano stati, nel frattempo, virtuosi, migliorando i propri conti pubblici. In concreto, dunque – aggiunge la parlamentare dem – sarà concessa l’opportunità, entro tale data, al Comune di Pozzallo di non deliberare il dissesto, avendo l’opportunità che merita anche per lo straordinario lavoro di accoglienza che fa ogni giorno con serietà, coscienziosità e lealtà verso il nostro Paese. D’altra parte, sono note le condizioni critiche in cui opera chi si trova in prima linea nell’emergenza, continua, che deriva dall’afflusso di migranti. Sono anni, ormai, che Pozzallo, nella nostra provincia, svolge un lavoro prezioso e fondamentale nella gestione di un fenomeno che ha subito un aumento vertiginoso dei numeri nel giro di pochi anni, a fronte di mezzi e strumenti a disposizione dell’ente locale che sono rimasti, invece, invariati, causando non poche complicazioni amministrative e logistiche”.

 

SI RIPULISCONO LE SPIAGGE DI MARINA DI RAGUSA INVASE DAI DETRITI

IMG-20170216-WA0001La ditta Busso all’opera per rimuovere il diverso tipo di materiale, perlopiù costituito da canne e tronchi di alberi, che si è riversato in mare a causa delle violenti piogge che si sono abbattute nel territorio comunale il 22 e 23 gennaio scorso e che le mareggiate di quelle giornate hanno depositato lungo le spiagge di Marina di Ragusa. “Si tratta di un intervento straordinario – dichiara l’assessore all’Energia ed Ambiente Antonio Zanotto – che si è reso indispensabile per far fronte ad una situazione che non si era mai verificato fino ad oggi, vista la grande quantità di materiale depositato sulle spiagge. I mezzi della società hanno iniziato il complesso intervento e ci è stato assicurato che nel giro di quattro giorni al massimo i lavori saranno conclusi”.

 

 

RAGUSA, “DEGRADO E INCURIA” DEI MONUMENTI AI CADUTI. LA DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE LAMBA DORIA.

 

Il-monumento-ai-Caduti-vandalizzatoL’associazione culturale “Lamba Doria” interviene ancora una volta sullo stato di degrado in cui versano i monumenti ai Caduti di piazza San Giovanni e piazza del Popolo. Il primo, tra l’altro, presenta lesioni alle lapidi su cui sono incisi i nomi dei nostri avi morti durante la Prima Guerra Mondiale, oramai quasi illeggibili. “Il generale stato di degrado che da anni caratterizza l’imponente struttura monumentale su cui si erge maestosa la scultura bronzea realizzata dal Sindoni è sotto gli occhi di tutti – afferma Salvatore Marino, referente per Ragusa dell’associazione culturale Lamba Doria –  compresa la mancanza della corona di alloro in bronzo e della lapide forgiata con il medesimo metallo, quest’ultima dono dei ragusani emigrati in Argentina, delle quali è stato spogliato da qualche anno. “È inammissibile osservare che uno dei più importanti monumenti della città sia caduto nella totale indifferenza, nonostante innanzi vi si celebrino importanti cerimonie commemorative”. Il rappresentante della Lamba Doria evidenzia, inoltre, le pietose condizioni in cui versa anche il monumento dedicato ai Caduti di tutte le Guerre, in piazza del Popolo, dove si notano evidenti scrostature del calcestruzzo, piastrelle del rivestimento staccate e tante imbrattature praticate con vernice da chissà chi, tra le quali non passano inosservati alcuni vergognosi annunci a sfondo sessuale. “Auspico – aggiunge Marino  – in un  maggiore rispetto da parte di tutti ed un sollecito intervento affinché questi importanti luoghi simbolo della memoria tornino all’antico splendore, nel dovuto contesto di decoro, alla pari del monumento ai Caduti ubicato nei “Giardini Iblei” di Ragusa Ibla recentemente restaurato”. “Non è moralmente corretto e non fa onore a nessuno – conclude – indugiare in questa apparente indifferenza, anche per l’importanza storico artistica dei manufatti. Chi ha sacrificato la vita per la Patria merita rispetto, che si dimostra anche prendendosi cura dei luoghi e dei simboli che li ricorda ai posteri ”.

 

Pista ciclabile a Marina di Ragusa, Nicita (Lab 2.0): “Sei mesi dopo gli stessi problemi dal giorno dell’inaugurazione”

zona-gesuiti-a-marina-di-ragusa-incidenti-in-aumento-con-pista-ciclabile-400“A luglio dello scorso anno, pochi giorni dopo l’inaugurazione della pista ciclabile di Marina di Ragusa, segnalammo alla Polizia Municipale, alla Questura e alla Prefettura, la presenza di alcuni punti pericolosi. Nonostante un iniziale intervento dei vigili urbani nulla è cambiato”. Lo denunciano congiuntamente i Consiglieri comunali del Laboratorio politico 2.0, Sonia Migliore e Manuela Nicita. “Dal un primo sopralluogo – dichiara in particolare Nicita – si è potuto appurare che c’erano delle evidenti situazioni di pericolo per l’incolumità dei cittadini: alcuni tratti della pista risultavano privi di parapetto e protezioni rispetto alla scogliera sottostante, in altri, invece, l’unica protezione consiste in un tubo posizionato a 30 cm da terra e che, tuttavia, non garantisce la sicurezza di nessuno e in nessun modo. Venne interessata la Polizia Municipale, che con un po’ di fettuccia ha segnalato l’area che appariva più pericolosa. Ovviamente nulla che risolvesse il problema. Ho personalmente inviato un esposto sia alla Questura che alla Prefettura e, proprio con una nota dall’Ufficio Territoriale del Governo il Comune, nella persona del primo cittadino, veniva informato del problema. Il Prefetto, inoltre, chiedeva di essere informato sulla faccenda. Era il 29 luglio e da quel momento non c’è stata nessuna risposta, né interventi di manutenzione. Il 24 gennaio 2017, sei mesi dopo insomma – racconta ancora Nicita – la Prefettura ha dovuto reiterare la richiesta. Solo il 31 gennaio il dirigente ing. Michele Scarpulla ha finalmente risposto agli inviti provenienti dal Palazzo di Governo: “Si comunica che entro il prossimo mese di marzo e comunque prima dell’inizio della nuova stagione estiva, il servizio viabilità sarà nelle condizioni di poter mettere in sicurezza i tratti della pista ciclabile considerati punti critici”. Benissimo, ma all’ing. Scarpulla il “richiamo” dalla Prefettura non è andato giù e aggiunge “Si evidenzia, comunque, che le criticità segnalate erano tali anche precedentemente la realizzazione della pista”.  A questo punto è spontanea la domanda: ma è una scusa, un tentativo di giustificarsi o cosa?. Una condizione di pericolo va ignorata perché è preesistente?”  – concludono le consigliere Migliore e Nicita.

MUSEO CAMARINA, IL DEPUTATO REGIONALE DIGIACOMO SI SCAGLIA CONTRO CARMELA BONANNO

museo“La situazione in cui versa il museo archeologico di Kamarina fa il paio con le condizioni in cui una turista, poco tempo fa, ha trovato il Museo Archeologico Ibleo di Ragusa”. Così il deputato regionale Giuseppe Digiacomo interviene a commento dello stato in cui versa il Museo regionale di Kamarina: cancello abbattuto, recinzioni divelte, erbacce che infestano l’intera area. “Non è certo il modo migliore per conservare i beni culturali che, ovviamente, hanno una loro valenza anche per progetti turistici legati al territorio. Facciamo tanto per incentivare il turismo dichiara ancora Digiacomo – e poi ci troviamo davanti a questo stato di cose che non lusingano certo il territorio. Fino a poco tempo fa il Museo Regionale di Kamarina ha rappresentato un fiore all’occhiello per questo territorio, tanto da interessare ed attirare anche uomini di cultura come Alberto Angela; oggi rischia di attirare solo vandali e tombaroli”. “Chiederò un incontro con l’Assessore regionale al Turismo ed il Sovrintendente ai beni culturali- annuncia il deputato ibleo- allo scopo di capire cosa stia accadendo e porre immediato rimedio alla vicenda. Non vogliamo assolutamente che tutto ciò passi sotto silenzio. Il nostro territorio non lo merita”. Un attacco che farà andare in brodo di giuggiole l’archeologo ragusano Giovanni Di Stefano vero creatore e custode del museo di Camarina, che l’estate scorsa fu scavalcato dalla Bonanno per la direzione del nuovo polo museale ragusano.Allora l’intera comunità ragusana si schierò a fianco dell’archeologo non comprendendo i motivi per cui gli uffici regionali non avevano inteso far concludere la brillante carriera di Giovanni Di Stefano – unico ragusano titolare di cattedra in una università italiana – nel “suo” museo da decenni un meraviglioso esempio di salvaguardia del patrimonio archeologico e di colloquio fecondo con il territorio. Riguardo l’incontro che Digiacomo auspica avere con il soprintendente Rizzuto forse sarebbe meglio rivolgersi, per un appuntamento col titolare della Soprintendenza, al collega Nello Dipasquale che ospita Rizzuto in barca a Cuba. Urge calendario rientro per tornare a discutere degli affanni della nostra misera terra.

Una parrucchiera pozzallese al Festival di Sanremo

Rosa Galazzo con Ermal MethaCome dice lo spot, tutti cantano Sanremo, ma non tutti hanno avuto l’opportunità di acconciare i partecipanti di questo grande evento. La pozzallese Antonella Galazzo è stata tra le poche selezionate ad acconciare i protagonisti della principale kermesse della musica italiana. L’esperienza di Antonella, associata all’Ascom di Pozzallo, è stata messa in luce dal presidente Gianluca Manenti e dai componenti del direttivo. “Siamo davvero contenti – sottolinea Manenti – che la nostra iscritta abbia avuto questa straordinaria opportunità. Le emozioni provate sono indescrivibili visto che, come ci ha raccontato, stare a stretto contatto con gli artisti è stato semplicemente grandioso. E’ ovvio che Antonella abbia già fornito la propria disponibilità per essere presente anche all’edizione 2018 del festival”. La Galazzo ha appena festeggiato i venti anni di attività e a rendere omaggio a tale traguardo anche la sua recente partecipazione, in veste professionale, a Miss Mondo. Dietro le quinte del Festival ha oganizzato 20 acconciature in tempi record.

FRODE COMMERCIALE SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA: POMODORINI ALBANESI VENDUTI COME “MADE IN SICILY”  

20140405_133853I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno denunciato un vittoriese, operante nel mercato ortofrutticolo di Vittoria, per frode in commercio di prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza. L’attività di indagine svolta dalla Compagnia di Vittoria nasce da una segnalazione del Ministero delle Politiche Agricole – sede di Catania scaturita da un controllo presso il magazzino di lavorazione di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi, dove erano state riscontrate delle anomalie sulla provenienza e tracciabilità dei prodotti ortofrutticoli. In particolare, è stato accertato che l’azienda ha acquistato circa 200 quintali di pomodori, varietà “tondo liscio a grappolo”, dall’Albania; una volta entrati in Italia dal porto di Bari, tramite una società di Polignano a Mare, è stato fatto figurare, ma solo a livello cartolare, che una parte dei predetti pomodori era destinato al mercato ortofrutticolo di Padova (circa ¼ del carico), ma di fatto è stato accertato che tutto il quantitativo è stato dirottato su Vittoria. Una volta giunto alla sede della società vittoriese  il pomodoro albanese è stato confezionato in maniera promiscua con quello locale, consentendo così di poter destinare alla vendita una maggiore quantità di prodotto, solo all’apparenza tutto di alta qualità e “made in Sicily”, in un periodo dell’anno in cui tale ortaggio registrava un valore di mercato elevato e che ha permesso di ottenere un illecito provento di circa 20.000 euro. Il prodotto che invece è stato spedito da Bari al Nord Italia, a 3 società operanti nel commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, è risultato essere di qualità scadente e, pertanto, di basso valore commerciale, nonostante, in fattura risultasse indicato come di provenienza albanese. Il tutto approfittando del fatto che il prodotto era destinato alla grande distribuzione e che i titolari non sarebbero stati in grado di accorgersene, visti gli elevati giri d’affari. Il rappresentante legale della società vittoriese è stato denunciato per “frode in commercio” e “importazione ai fini di commercializzazione di prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza”.

Immigrazione e integrazione, il Viminale segnala il modello Scicli

IMG-20170212-WA0021Scicli è un modello qualificato nei processi di integrazione degli immigrati nel tessuto sociale della comunità italiana. A dirlo è il sito del Ministero dell’Interno, che stamani pubblica la seguente nota: “Una cinquantina di migranti richiedenti asilo si sono uniti ieri ai volontari di associazioni ambientaliste locali, tra le quali Legambiente di Scicli, e a semplici cittadini per ripulire il litorale e le spiagge di Micenci, Palo Rosso e Palo Bianco lungo le frazioni marittime del comune di Scicli, in provincia di Ragusa. L’iniziativa fa parte delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra prefettura di Ragusa e i comuni della provincia, le associazioni di volontariato e le comunità ospitanti i richiedenti asilo. Il documento contempla infatti la possibilità di occupare i richiedenti asilo in attività di volontariato di pubblica utilità e di sostegno sociale per il territorio. In particolare i lavori sono quelli socialmente utili a favore della collettività che li accoglie, nei settori dell’ambiente, del territorio e della natura, del recupero e della riqualificazione degli spazi urbani e dei beni culturali. I migranti hanno contribuito a raccogliere un elevato quantitativo di rifiuti, oltre 150 sacchi, abbandonati lungo le spiagge recuperando in gran parte plastica, vetri, reti di recinzione in acciaio, canne, alberi e legni vari. I rifiuti erano stati trasportati dalla piena del torrente Modica-Scicli durante il maltempo del 22 e 23 gennaio, e sono stati prelevati per tipologia secondo le regole della raccolta differenziata”. “Scicli conferma di essere città aperta -dichiara il sindaco Enzo Giannone-, accogliente, ospitale, multiculturale. Il riconoscimento del Viminale è una conferma delle buone prassi che nelle politiche sociali questa amminitrazione e il tessuto associazionistico della città promuovono”.

 

 

GIANNI MOLÈ RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’ASSOSTAMPA 

1396119186-gianni-mole-presidente-della-film-commission-ragusaGianni Molè è stato riconfermato ancora una volta, all’unanimità, alla guida della segreteria provinciale dell’Assostampa. Lunedì pomeriggio è stata la totalità dei presenti all’assemblea – tenutasi a margine dell’incontro formativo “L’emigrazione degli italiani all’estero: tendenze e peculiarità per un’informazione aggiornata” – a chiedere al segretario uscente di continuare a ricoprire la carica di segretario provinciale. Insieme a Molè, entrano due figure nuove in segreteria: Alessia Cataudella, come vicesegretario, e Maria Carmela Torchi, come tesoriere. Nella sua relazione, Molè ha ripercorso la storia delle principali vertenze sindacali che hanno visto l’Assostampa in prima linea a difesa dei colleghi, ma anche il grande sforzo organizzativo che è stato profuso dalla segreteria per quanto riguarda i numerosi corsi formativi che si sono tenuti in provincia di Ragusa.

CONTRIBUTI PER INTERVENTI STRUTTURALI DI RAFFORZAMENTO O MIGLIORAMENTO SISMICO O DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI EDIFICI PRIVATI

downloadSul sito istituzionale del Comune di Ragusa nell’apposito spazio “In evidenza” è stato inserito l’avviso pubblico a mezzo del quale si rende noto ai cittadini che è possibile fare richiesta di incentivo per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati. E’ quindi possibile presentare domanda di contributo, nei limiti riportati nell’avviso. Nel caso delle attività produttive, possono accedere ai contributi solo soggetti che non ricadono nel regime “aiuti di Stato”. La richiesta di contributo, dovrà pervenire, entro il termine di sessanta giorni (14 aprile 2017) dalla pubblicazione del seguente bando, al Protocollo Generale del Comune di Ragusa – indirizzata all’Ufficio Protezione Civile Viale Napoleone Colajanni 69/A-B 97100 Ragusa e dovrà essere redatta secondo la modulistica contenuta nell’allegato.

MARINA DI RAGUSA, SPIAGGE INVASE DAI DETRITI DELLE MAREGGIATE

spiaggia1“E’ passato circa un mese e nessuno ancora interviene: a questo punto non si può rimanere zitti. Le spiagge di Marina di Ragusa invase da canne, fusti d’alberi, rami e rifiuti di ogni genere a seguito ad una mareggiata. Tutti sanno, ma tutti fanno finta di non sapere e non vedere, un’Amministrazione Comunale che non riesce ad intervenire    su una questione semplice e di facile risoluzione. Un assessore all’Ecologia ed ambiente, un tal Antonio Zanotto, che ancora una volta latita, altro che frutto di scelta per competenze, questo è sintomo di inadeguatezza ed incompetenza assoluta. Questo assessore venuto dal nord, non riesce a capire che più tardi si interviene, più problemi ci ritroveremo nel periodo estivo, si va incontro a diversi problemi di pericolo per l’incolumità pubblica”. queste le parole del consigliere comunale del gruppo Insieme Angelo La porta che così conclude: ” “Ci auguriamo che qualcuno di questa Amministrazione abbia un sussulto d’orgoglio e  si renda conto che uno spettacolo del genere  non può che far solo male all’immagine turistica di Marina di Ragusa”.

 

 

A GIOVANNI SALONIA LE CONGRATULAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGUSA

download (1)Il sindaco Federico Piccitto e l’amministrazione comunale  rivolgono fervide  congratulazioni a  padre Giovanni Salonia  per essere stato nominato da Papa Francesco  nuovo Vescovo Ausiliare di Palermo, assegnandogli la sede titolare di Butrinto.  Padre Salonia, nato a Ragusa il 27 luglio 1947, è stato finora responsabile della Formazione Permanente per la Provincia Cappuccina di Siracusa.  La formazione, la comunicazione, la psicoterapia sono stati sempre al centro della sua  attività  al servizio della comunità religiosa e laica, con al suo attivo diverse  pubblicazioni   e collaborazioni  autorevoli. “Padre  Giovanni Salonia è una personalità di grande spessore  spirituale e culturale – afferma il primo cittadino –  Questa nomina prestigiosa è motivo di grande  orgoglio per la Città di Ragusa. Siamo certi che il nostro concittadino, vanto e onore di tutti i ragusani, nella veste conferitagli dal Santo Padre, saprà dare  nuova linfa e significato al cammino della comunità che gli è stata affidata”.

 

 

 

RINVIATO L’INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO CAMERALE

download (1)“Apprendiamo con grande soddisfazione la decisione presa dal governo regionale di fare slittare la data di insediamento del nuovo consiglio camerale fissando l’appuntamento al 28 febbraio. Proprio la settimana scorsa, il parco commerciale Isole Iblee, insieme ad altre realtà portatrici di interessi collettivi quali il Ccn Antica Ibla, l’associazione “Confronto” ed il forum dei Centri commerciali naturali, avevamo fatto richiesta al presidente della Regione Rosario Crocetta e al ministro per l’Economia di evitare tale accorpamento tra enti camerali così differenti (Ragusa, Siracusa e Catania) e che il mondo delle imprese non accetta categoricamente”. E’ quanto sottolinea il presidente del parco commerciale “Isole Iblee”, Gianni Corallo, mettendo in rilievo quando accaduto in queste ultime ore. “Sin da quando si è delineata questa mostruosa idea di accorpare la Camera di Commercio di Ragusa con Catania – sottolinea il presidente Corallo che, naturalmente, parla a nome di tutti gli associati oltre che delle altre associazioni che hanno formato un fronte comune per fronteggiare questa circostanza deleteria – gli artefici di tale percorso si sono sforzati di farci credere che questo accorpamento potrebbe risultare il volano per il nostro territorio e produrrebbe chissà quali benefici. Ma a vantaggio di chi? Piuttosto, lo definiamo l’ennesimo scempio che si sta consumando sotto i nostri occhi ai danni delle imprese e del territorio che hanno fatto della nostra Camera di Commercio, quella di Ragusa, tra le più ricche d’Italia. Questo accorpamento determinerebbe soltanto una cosa: “regaleremmo” agli altri un patrimonio netto ed una liquidità di oltre 20 milioni di euro raggiunto da lustri di gestione parsimoniosa ed oculata. In più, come se ciò non bastasse, perderemmo ogni potere decisionale e deliberativo, essendo nettamente in minoranza nel nuovo consiglio camerale, a svantaggio del sistema economico Ragusano che si è sempre distinto in tutta l’isola. Nelle prossime ore, nel contesto di una riunione congiunta tra i rappresentanti delle associazioni che hanno condiviso questo percorso, si valuterà se portare avanti la petizione tra le imprese che non vogliono scelte calate dall’alto e dannose per l’economia ragusana. Riteniamo che la realtà ragusana in sintonia con Siracusa abbia i numeri e le capacità per potere essere artefice del proprio destino senza un accorpamento di cui non si capisce la motivazione”.

 

 

RAGUSA, INCONTRI PUBBLICI PROPEDEUTICI ALLA  REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE

downloadIn vista della revisione del Piano Regolatore Generale del territorio comunale,  presso il Centro Polifunzionale Interculturale di via Colajanni 69,  vengono organizzati tre incontri pubblici a cui sono invitati a partecipare cittadini, rappresentali delle organizzazioni  sindacali, imprenditoriali e produttive e della società civile operanti nel territorio comunale. Il primo incontro si terrà venerdì 17 febbraio, alle ore 15, con le organizzazioni della società civile (volontariato organizzato, associazioni di promozione sociale, fondazioni, cooperative e imprese sociali). Gli altri due incontri, programmati invece sabato 18 febbraio, interesseranno, alle ore 9,30, le associazioni di categoria, professionali  e le attività imprenditoriali  ed alle 15,30, i sindacati, movimenti, organizzazioni politiche e cittadinanza attiva. Quanti vorranno intervenire ai predetti incontri sono invitati ad effettuare la preiscrizione online entro il 15/02/2017 utilizzando il modulo scaricabile dal sito istituzionale nell’apposito link “In evidenza”.

Ragusa, convegno contro le truffe agli anziani ed i furti in abitazione

downloadReati quali i furti in abitazione e le truffe sono al giorno d’oggi, tra i reati più diffusi, quelli che generano maggior allarme sociale nelle comunità cittadine, perché oltre all’effettiva aggressione al patrimonio ledono il senso di sicurezza di tutti, non soltanto di chi li subisce. Certi che il modo principale di contrastarli sia quello di prevenirli, il Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa nella questo mercoledì 15 febbraio, alle ore 10:00, terrà un convegno sull’argomento presso il centro Diurno sito in Piazza Vann’Antò di Ragusa per fornire consigli su come prevenire le tipologie di truffa più diffuse e come difendersi dai furti, in particolar modo dai furti in abitazione. L’incontro è aperto a tutti nell’ottica di instaurare una collaborazione attiva con i cittadini, che per primi possono aiutare l’Arma dei Carabinieri ad intervenire tempestivamente per la prevenzione e la repressione dei reati, rendendoli consapevoli del loro ruolo di “sentinelle” sul territorio. Il 112, numero di Pronto Intervento, è attivo h24 per qualsiasi segnalazione.

 

 

RAGUSA, AL PREZIOSISSIMO SANGUE “NUOVE DRAMMATURGIE SOCIALI” SUL TEMA “IO BEVO SICURO”

Immagine alcolismoL’età della prima bevuta si abbassa vertiginosamente, le quantità di alcol non altrettanto. Un fenomeno solo italiano? Purtroppo no, siamo nella media europea, dove i giovani si “divertono” bevendo fino spesso a svenire. Quanto è pericoloso tale comportamento? Da cosa dipende? Per cercare di dare delle risposte a questi interrogativi, è in programma questo mercoledì 15 febbraio, una interessante sperimentazione proposta dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute nell’ambito delle iniziative promosse per la XXV edizione della Giornata mondiale del malato. Alle 17,30, nell’auditorium della parrocchia Preziosissimo sangue, in via Ettore Fieramosca a Ragusa, in collaborazione con l’associazione Amethystos, sarà infatti proposto “Nuove drammaturgie sociali” sul tema “Io bevo sicuro”, un messaggio educativo attraverso la rappresentazione scenica. Interverranno gli attori Germano Martorana e Irene Cascone che proporranno il monologo “Etilico” e il teatro spontaneo con riflessioni sul tema della giornata, l’alcolismo. Relazioneranno don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, Maurizio Nicastro, docente laboratori in scrittura creativa, autore, regista teatrale e televisivo, presidente dell’associazione PalcoUno e direttore artistico del piccolo teatro della Badia di Ragusa, Alessia Russo, presidente dell’associazione Amethystos, esperta in disagio e devianza giovanile, specializzata in criminologia applicata e psicologia giuridica, Mario D’Asta, medico specializzato in igiene di medicina preventiva e sanità pubblica. A presentare gli interventi sarà Valentina Di Martino, vice presidente di Amethystos.

 

Legambiente ribadisce: Il Muos è abusivo

muos1“Il fatto che il Muos sia un’opera abusiva non è in discussione. La Cassazione si, è infatti, espressa in sede di sequestro cautelare”. Lo sottolinea l’avvocato Nicola Giudice del Centro di azione giuridica di Legambiente Sicilia. “Per fare chiarezza in una vicenda dai molteplici aspetti, -continua – occorre sottolineare alcuni punti: il Muos non è del Ministero della Difesa ma del Governo USA; il Tribunale di Caltagirone ha aperto il procedimento per abuso perché la costruzione viola il Regolamento della Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi” per il  quale l’area sulla quale sorge è inedificabile; il CGA non ha mai esaminato nel merito tale vizio perché ha ritenuto tardivo il motivo di ricorso formulato da Legambiente nel 2013. Su questo punto, quindi, non esiste un giudicato amministrativo. Infine, il Testo Unico sulla Difesa esenta le opere per la difesa dalla conformità urbanistica ma non dal rispetto delle norme ambientali ed il Regolamento della Riserva è norma ambientale e, quindi, non derogabile”.

 

SCONGIURARE L’ACCORPAMENTO  DELLA CAMCOM  DI RAGUSA CON CATANIA

downloadIl centro commerciale naturale Antica Ibla, Il parco commerciale Isole iblee, Il forum dei centri commerciali, l’associazione il Confronto comunicano che si è svolta una partecipata ed animata riunione di imprenditori a Ragusa per chiedere al Presidente della Regione  Crocetta la concretizzazione dell’intendimento manifestato, nei giorni scorsi, con la lettera inviata al Ministro dello Sviluppo Economico per chiedere la rivisitazione dell’accorpamento della Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa. Sono tanti coloro che, pur essendo associati ad organizzazioni, giurano di non essere mai stati  informati, consultati o coinvolti sulla decisione dei loro dirigenti, riguardante  l’accorpamento con Catania. Unanime il dissenso manifestato durante la riunione per una operazione finalizzata al raggiungimento di fini personali e sicuramente rovinosa per gli interessi delle imprese e del territorio ed in totale controtendenza rispetto ai principi che, grazie alla lungimiranza  degli imprenditori ed all’impegno della classe dirigente, hanno caratterizzato e qualificato da anni il “modello Ragusa” oggi più che mai destinato a scomparire per essere consegnato ai ricordi.  Dopo un ampio dibattito, è stato deciso di predisporre una lettera-documento che, sottoscritta dai soggetti portatori di interessi collettivi, è stata già inviata al Presidente della Regione ed al Ministro dello Sviluppo Economico. Deciso, nel contempo, di avviare una petizione da trasmettere nei prossimi giorni. Il tutto per sollecitare il provvedimento preannunciato dal Presidente Crocetta che, per il concreto raggiungimento dell’ obiettivo voluto, dovrà essere emanato prima del prossimo 14 febbraio: giorno in cui è stato convocato, da parte dell’assessore regionale delle attività produttive, il Consiglio della Camera accorpata il cui insediamento determinerebbe la istituzionalizzazione dell’accorpamento. E’ stato deciso infine di informare i Parlamentari Nazionali e Regionali della provincia di Ragusa, i Sindaci ed i Presidenti dei Consigli dei Comuni Iblei e le Organizzazioni Datoriali e Sindacali. A tutti è stato chiesto di intervenire a sostegno di una causa ritenuta motivatamente giusta, nell’interesse del territorio ibleo.

“Immigrazione ed emigrazione, un paese plasmato dalla mobilità”

 

downloadSi terrà il 13 febbraio alle ore 16.30, presso l’auditorium del Centro Studi Feliciano Rossitto di via Ettore Majorana a Ragusa, la presentazione del dossier immigrazione Caritas Migrantes che avrà come tema “Immigrazione ed emigrazione – un paese plasmato dalla mobilità”.  L’evento è in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e con Assostampa ed è valido per il riconoscimento dei crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti. L’evento offre dati e letture di scenario locale sulle migrazioni in provincia. Al taglio provinciale si accosta come da tradizione la lettura di un aspetto della mobilità umana più generale. Quest’anno il focus proposto riguarda l’emigrazione degli italiani all’estero indagandone le tendenze e le peculiarità, grazie a relatori altamente qualificati.

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