06-04-2026
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Archivio della categoria: attualità

RAGUSA SERVIZIO IDRICO, ACCORDO IN DIRITTURA D’ARRIVO CON I SINDACATI

images“Siamo molto fiduciosi sul fatto che questa vertenza possa essere chiusa in maniera positiva. La disponibilità del prefetto, Maria Carmela Librizzi, l’apertura dell’Amministrazione comunale e la sensibilità della ditta aggiudicataria del servizio, la cooperativa Pegaso, ci spingono ad essere moderatamente ottimisti”. E’ la dichiarazione che arriva dal segretario territoriale della Fisascat-Cisl Ragusa, Salvatore Scannavino, e dal segretario generale della Filcams-Cgil, Salvatore Tavolino, dopo l’esito del tavolo tecnico di ieri sera in Prefettura sulla vicenda della gestione del servizio idrico in seguito all’affidamento del Comune che ha messo a rischio il futuro occupazionale di sei persone. La strada di rimpinguare le somme dei ribassi d’asta sembra quella più accreditata per garantire il riutilizzo dei lavoratori che in questa prima fase sono rimasti senza occupazione. Ora ci saranno delle verifiche tecniche da portare avanti da parte dei responsabili della coop. Ma sembra proprio che la strada in questione possa essere praticata sino in fondo per cui la salvaguardia occupazionale sarebbe garantita in maniera integrale e le polemiche di questi ultimi giorni rimarrebbero solo un ricordo. Sarebbe, insomma, dato seguito ai contenuti del protocollo d’intesa che le parti avevano sottoscritto il 24 dicembre scorso sempre in Prefettura. “La nostra soddisfazione è tangibile – dice Scannavino – anche se, come è naturale, in questa fase vigileremo per verificare che tutto il percorso, così come è stato prefigurato, possa essere rispettato. Dobbiamo ringraziare il prefetto di Ragusa per la capacità di mediare che ha dimostrato e per la sensibilità manifestata nei confronti di tutti gli attori di questa complicata vicenda, non dimenticando l’enorme attenzione dimostrata nei confronti dei lavoratori”. E aggiunge Tavolino: “Non dobbiamo dimenticare che, per legge, in seno a queste cooperative sono impiegati anche soggetti svantaggiati che, nel caso in cui fossero rimasti senza lavoro, avrebbero avuto difficoltà, senza considerare la crisi economica imperante, a ricollocarsi. Per cui è stato ben gradito il sostegno che è arrivato dal prefetto non dimenticando la disponibilità della coop e dell’Amministrazione comunale ad addivenire a più miti  consigli per raggiungere una intesa soddisfacente per tutti. Nei prossimi giorni vedremo in che modo troverà applicazione questo complicato percorso”.

BARBARI A PALAZZO

BarbariCominciamo con la crisi Partecipiamo – Cinquestelle.  Segnale inequivocabile di Giovanni Iacono che insieme alla consigliera Castro evita di recarsi alla seduta con il risultato evidente del crollo di maggioranza. Quel che preoccupa non è però il numero dei grillini, – uno sta in Costa Rica in cerca di fortuna; l’altro, il bellissimo dissidente Salvo Dipasquale, anch’egli assente, permane nella sua stato di inviolabile contaminazione – ma la visione siddhartiana del governo Piccitto che seduto sulla riva del fiume attende che tutto passi. Come si concilia questa tattica dell’attesa con la propaganda del fare, del risolvere, del cambiare il mondo? La risposta è complessa ed è di natura psicomeccanica: ritengono che la presa di potere equivalga ad un successo compiuto esaustivo e da lì non si muovono e vanno assumendo una postura autistica che si rompe solo con qualche strillo difensivo. Hanno ottenuto la presidenza? Sono contenti! ed infatti hanno dato carta bianca al sindaco per la riappacificazione con Partecipiamo.  E qui le cose si complicano. Tutti aspettano la donna in giunta, ma Iacono non sembra  propenso a cambiare genere e a farsi due tette per ottemperare ai dettami che impongono l’accesso femminile nelle stanze del potere. Esce Salvatore Martorana? No. Esce Stefano Martorana come chiedono da sei mesi i consiglieri? No, i Martorana non si toccano. Un consiglio agli operai dell’idrico – i sei rimasti fuori dall’appalto –  cambiate identità, falsificate i documenti: una sfilza di Martorana e siete a posto. Cosa dice il sindaco su questa storia dell’appalto idrico? “Se l’acqua scorre nei rubinetti dei ragusani, tutto va bene”. Minchia diventau filosofo, il nostro ragazzo! In effetti un po’ del piccolo Buddha ce l’ha. Carino, con la pancetta di chi non ha il tempo per dedicarsi al proprio corpo, il sedere che scoppia sotto quell’impermeabile tecnico…spetta a lui trovare la soluzione ed è inutile che spieghi quanto il suo movimento sia orizzontale e fluido  e  quindi, per dirla in due parole, parecchio inconcludente… Ora, comunque, serve che qualcuno si dia una mossa! Basta con la gelatina vogliamo carne viva piena di sangue.. . come quelli del Pd. Se i grillini mancano di eleganza, il duo D’Asta e Chiavola ha la grazia dei robottini da fumetto giapponese. In scena Renziball con il principe ragusano dei coltelli “Io-io-io-una lama e sto da Dio” che deve prendersi il partito senza lasciare neanche un’anima viva.  Non sopporterebbe neppure un filo d’erba nemico. Dato che Giorgio Massari non gli appartiene- d’altronde è uomo da pensiero denso, ottime letture, posizione universitaria, ed  è chiaro che al deputato gli si scateni una forma allergica –  Dipasquale ha spedito i due suoi soldatini all’attacco per eliminare il  capogruppo.  Quel che è accaduto è veramente sintomatico non perché rappresenti la mancanza di tatto o di rispetto verso un consigliere più anziano, con maggiore esperienza e via dicendo, quanto per il profilo barbaro della presa del partito.  Martedì mattina D’Asta e Chiavola presentano agli uffici di presidenza del consiglio la seguente comunicazione: “ Essendosi riunito il gruppo Pd si è stabilito che al posto di Massari il capogruppo sarà il dottore D’Asta”. Vogliono farselo fuori per via burocratica, ok; c’è però una problema. I tre non hanno stabilito alcunchè, né votato, e non c’è stata nessuna convocazione ufficiale della riunione. Se quindi i due pretoriani devono portare al gran capo su un vassoio d’argento la testa di Massari serve che la pugnalata sia data attraverso le regole: convocazione, votazione e zac ghigliottina. Dilettanti. Giorgio Massari vuole una coltellata cesariana, visibile, palese. Ha ragione. Ed infatti appena saputo del tentativo goffo basato su una falsità ha inviato un’altra nota agli stessi uffici di presidenza dichiarando che poiché non si era tenuta alcuna riunione del Pd, il capogruppo rimaneva invariato. Ci vuole maestria e coraggio per diventare dittatorelli… Bocciati. Non hanno superato il primo dan pugnalata e fuga; che stiano più attenti quando il Maestro si esibisce! Una brevissima considerazione per sottolineare la volgarità dei tempi. Mario Chiavola, uomo proveniente da An, e poi seguace di ogni avventura del principe del trasformismo, essendo appena entrato nel Pd dovrebbe avere il buon gusto di non partecipare alle operazioni di guerra, solo assistere: osservatore di parte, quella che vince, dovrebbe bastargli  Lo vedete che alla fine, gira e rigira, gli indugi dei cinquestelle sono lunghi sì come un estenuante pomeriggio di dolce far niente in una terrazza panoramica, ma almeno la vista è pacifica, e se ti annoi e ti si smuovono i nervi c’è una certezza: il tempo poi cambia e bisogna inventarsi qualcosa.

SIT IN DAVANTI AL PARLAMENTO SICILIANO DEI DIPENDENTI DELLE EX PROVINCE

DIPENDENTI SIT IN A PALERMOI dipendenti delle 9 ex province siciliane hanno protestato martedì pomeriggio davanti a Palazzo dei Normanni, sede del parlamento siciliano, in concomitanza con l’inizio dei lavori di aula, per sensibilizzare la deputazione regionale ad approvare la legge di riforma sui liberi consorzi comunali che ha lasciato gli enti di area vasta in mezzo al guado dopo l’impugnativa del Governo alla norma approvata dall’Ars lo scorso mese di luglio. Senza l’approvazione della nuova legge, la situazione finanziaria delle 9 ex province siciliane è pesante perchè è previsto un prelievo forzoso di 120 milioni di euro da parte dello Stato. Il braccio di ferro tra Roma e Palermo riguarda tre norme: il voto ponderato per l’elezione del presidente del libero consorzio comunale, la non eleggibilità della giunta e che non sia automatica la scelta dei presidenti dei liberi consorzi comunali con i sindaci delle città metropolitane. Il parlamento siciliano si è bloccato su una questione elettorale, insomma se far far per legge il presidente della citta metropolitane di Palermo, Catania e Messina rispettivamente a Orlando, Bianco e Messina. E mentre all’Ars si litiga per una poltrona, 6500 dipendenti provinciali non sanno quale sarà il loro futuro e, cosa ancora più grave, servizi di primaria importanza come l’assistenza ai disabili, la manutenzione delle scuole e l’illuminazione delle strade provinciali non sono assicuarti perche tutte le province siciliane sono vicine al fallimento. 

17 APRILE 2016 VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE

 

trivelleIl 17 aprile 2016 il popolo italiano sarà chiamato a votare per il Referendum contro le Trivelle in mare. L’invito è di votare SI’ per abrogare la norma introdotta dall’ultima Legge di Stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas che insistono nella zona di mare vicina alla costa di non avere più scadenza. Con la Legge di Stabilità 2016, infatti, le licenze già in essere entro le 12 miglia dalla costa sono diventate “sine die”. Le trivelle sono il simbolo tecnologico del petrolio: vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. La vera posta in gioco di questo Referendum è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata. Non dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile, ma affermare la volontà dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale. Per pochi barili di petrolio non vale certo la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e terrestre ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese. Intanto, mancano strategia e scelte concrete per realizzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati nel vertice di Parigi per combattere i cambiamenti climatici, in cui si è sancita la volontà di limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1,5°C. Quindi il vero quesito è: Vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione? Al Referendum del 17 Aprile inviteremo i cittadini a votare SI’, perché vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e la febbre del Pianeta. Si è costituito anche a Ragusa il Comitato provinciale “Vota SI’ per fermare le trivelle” per unire le forze di tutte le organizzazioni sociali e produttive affinché la campagna referendaria diventi l’occasione per mettere al centro del dibattito pubblico le scelte energetiche strategiche che dovrà fare il nostro Paese, per un’economia più giusta e innovativa. Per far vincere il SI’, apertura della campagna referendaria questo venerdì 18 alle ore 18,30 alla sala Avis di Ragusa.

CRESCE L’ATTESA PER LO SPETTACOLO DI FLAVIO INSINNA A RAGUSA

flavio insinnaC’è grande attesa a Ragusa per l’appuntamento che si terrà il prossimo 9 aprile al teatro tenda. Un grande spettacolo, interamente dedicato alla solidarietà, che avrà come protagonista assoluto il “re del preserale di Raiuno”, ovvero l’attore e conduttore tv Flavio Insinna. Un evento promosso dalla Consortile Ergon, leader regionale nel settore della grande distribuzione con le insegne Despar, Eurospar, Interspar e ancora una volta pronta ad aprirsi al territorio per sostenere le realtà che si occupano dei più deboli. Da qui l’idea di organizzare uno spettacolo che sarà in grado di portare a Ragusa uno degli artisti italiani più bravi e noti ma soprattutto di regalare un sorriso a chi ne ha bisogno, offrendo il ricavato dello spettacolo a tre associazioni di forte impegno sociale. E’ il caso dell’Anffas di Ragusa, che assiste i ragazzi disabili, della Lilt, la lega italiana lotta contro i tumori, e del Centro Risvegli Ibleo che è punto di riferimento per le famiglie dei pazienti in coma. In questo contesto si inserisce lo spettacolo del 9 aprile di Insinna che insieme alla sua “Piccola Orchestra” presenterà lo spettacolo dal titolo “La macchina della felicità”, tratto dal suo omonimo libro.  “In particolare con il ricavato dello spettacolo – spiega Concetta Lo Magno, direttrice dell’area marketing di Ergon – verrà acquistato un ecografo portatile necessario alla Lilt, saranno inoltre coperte alcune spese per la ristrutturazione della casa famiglia dell’Anffas e si darà un contributo concreto per il progetto di telemedicina del Centro Risvegli Ibleo in modo da consentire il monitoraggio in tempo reale dei pazienti presenti nei reparti ospedalieri”. Per informazioni è possibile contattare il numero 3385231905 mentre i biglietti possono essere acquistati presso tutti gli abituali punti vendita box office.

Inchiesta Coni Ragusa su un quotidiano nazionale – Denunciato Sasà Cintolo in procura

1 (3)Nella prima pagina di Libero di lunedì 14 marzo campeggia il titolo “Brogli e soldi spariti: l’altro doping del Coni” – “Dai conti svuotati a Ragusa ai buchi milionari nei bilanci della Tv del tennis”. Ragusa torna sulla stampa nazionale per una inchiesta, pubblicata sulla pagina nove del giornale con titolo “Il responsabile di Ragusa sospeso per l’uso di carta di credito”, dove si approfondisce il “Caso Sicilia”. Nell’articolo di Giacomo Amadori, si legge “L’ultimo caso eclatante riguarda il Comitato provinciale del Coni di Ragusa. A gennaio l’Ufficio Vigilanza ha concluso le verifiche, relative al periodo 2006-2015, sul conto corrente acceso dal comitato presso una banca cittadina. La relazione di Befera contiene – la segnalazione di gravi irregolarità amministrativo contabili – ed è stata inviata – alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa in data 29 gennaio 2016 (poi seguita da denuncia querela dell’11 febbraio 2016) e alla Corte dei Conti (…) al fine di verificare eventuali ipotesi di condotte appropriative e distrattive -. Per questo è stato sospeso dal suo incarico il responsabile del Coni di Ragusa Rosario Cintolo. Un nome non insignificante nel panorama politico siciliano. Infatti è stato capogruppo di una lista che sosteneva l’ex sindaco Pdl Nello Dipasquale, passato dalla Dc al Cdu, a Forza Italia e infine, nel 2014, al Pd che oggi Dipasquale rappresenta all’Ars. Cintolo, a margine dell’audizione in cui gli sono state contestate le accuse, ha difeso il proprio buon nome e non ha nascosto gli stretti rapporti con la politica e con il sottosegretario Davide Faraone. Quest’ultimo, secondo una fonte di Libero, avrebbe personalmente contattato i vertici del Coni per chiedere chiarimenti sull’indagine in corso. Cintolo aveva aperto un conto dieci anni fa e in audizione ha dichiarato che – non ritenne di comunicarne l’esistenza (…) anche in considerazione del fatto che tutte le somme venivano spese al fine della gestione della Scuola regionale dello Sport -. Sul conto tra il 2006 e il 2012 sarebbero entrati 837 mila euro della Regione e ne sarebbero usciti 792 mila in assegni, di cui 5 circolari; 628 milioni erano intestati al Comitato provinciale ragusano, a Cintolo, al segretario e alla Scuola. 37 mila sono stati invece prelevati in contanti. Nel 2012, quando il Coni ha disposto la chiusura di tutti i conti correnti dei comitati locali, quello di Ragusa è rimasto aperto. A fine febbraio il responsabile della Vigilanza ha smontato la difesa di Cintolo: -Ha reperito e fornito un insieme destrutturato di documenti (contratti, fatture …) incompleto (…) che non è oggettivamente relazionabile ai movimenti in uscita dal conto in esame (se non in minima parte) – e – non risulta identificabile, sulla base della documentazione fornita, la finalità istituzionale della spesa e non risulta rintracciabile l’utilizzo del denaro che ne è seguito -. Con queste carte in mano Befera ha denunciato Cintolo in procura. Senza preoccuparsi dei suoi amici”.

INTERVENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE PER IL DECORO DI RAGUSA

download (1)Nei giorni scorsi il Comando di Polizia Locale, nell’ambito dell’attività di monitoraggio e controllo sul fronte del decoro urbano e della sicurezza, ha avviato un’attività di ripristino e chiusura degli accessi in alcuni edifici abbandonati presenti nel territorio comunale, con particolare riferimento alla zona di Ragusa Ibla. A seguito dell’attività effettuata gli accessi degli immobili controllati sono stati bloccati per evitare anche occupazioni abusive. Nell’ambito della medesima attività di controllo sono stati inoltre rimossi un centinaio di manifestini abusivi presenti nelle vetrate delle attività commerciali del Centro Storico Superiore, soprattutto nelle zona di via Roma, Corso Italia e Piazza Cappuccini. “L’attenzione, da parte degli agenti della Polizia Locale – sottolinea il vicesindaco con delega alla Polizia Municipale, Massimo Iannucci – è massima ed orientata sui molteplici aspetti che compongono la tutela del decoro urbano. Questi interventi seppur apparentemente di minore impatto, rappresentano dei punti essenziali per offrire, sia ai residenti che ai visitatori, una sempre migliore immagine della nostra città”.

LE ABITAZIONI DELLE CONTRADE RURALI DI RAGUSA PRESE DI MIRA DAI LADRI

Mario   Chiavola (2)E’ di nuovo allarme nelle contrade ragusane e modicane di Bussello, Cinquevie e Mauto che, a livello territoriale, sebbene appartengano a due Comuni differenti, sono contigue. A segnalare vere e proprie azioni predatorie nei confronti dei residenti delle zone in questione è il consigliere comunale a palazzo dell’Aquila Mario Chiavola. “Gruppi di malviventi muniti di furgoni – dichiara Chiavola – svaligiano le abitazioni di suppellettili ed elettrodomestici tentando il furto anche quando i proprietari sono in casa. I residenti, molto allarmati, si sono addirittura organizzati con ronde per individuare i numeri di targa e segnalarli alle forze dell’ordine. Proprio gli stessi residenti chiedono un incontro con il sindaco di Ragusa per poter essere rassicurati in merito ad un monitoraggio più continuo delle forze dell’ordine. La sicurezza di una vita serena e sicura nella propria abitazione è un diritto sacrosanto per cui auspico che il sindaco Piccitto, da me sollecitato tramite i suoi uffici, si metta a disposizione per un incontro chiesto dai residenti di queste contrade rurali”.

GESTIONE SERVIZIO IDRICO AL COMUNE DI RAGUSA, LA CISL: “ANDRANNO PERDUTI SEI POSTI DI LAVORO”

downloadLa Cisl esprime la propria perplessità dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di Ragusa di andare avanti nell’affidamento della gestione del servizio idrico sebbene ciò comporti, a partire dal 16 marzo, l’interruzione del rapporto di lavoro con sei unità. “Il sindacato – dicono il segretario generale Venera Carasi e il segretario territoriale Salvatore Scannavino – ha cercato, in tutti i modi, di tutelare i posti non previsti dal nuovo capitolato. E’ stata pubblicata la determina di aggiudicazione e abbiamo preso atto con dispiacere che ogni tentativo di concertazione è finito in fumo. Esiste, comunque, un barlume di speranza. Così come emerge anche dalle dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali di maggioranza secondo cui l’Amministrazione Piccitto avrebbe garantito che nessun posto di lavoro andrà perduto e che gli esuberi saranno reimpiegati in altri servizi. Noi speriamo naturalmente che possa essere così. Abbiamo comunque già inoltrato richiesta in Prefettura per l’istituzione di un tavolo di concertazione come recita il protocollo d’intesa siglato il 24 dicembre scorso. Ci auguriamo che non siano le solite promesse e che qualche risposta concreta possa davvero arrivare”.

70 MILA TONNELLATE DI OLIO DALLA TUNISIA

huile-olive2Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Ingegnere Giuseppe Di Natale dell’associazione “Orizzonti Chiari” movimento politico molto attivo ad Acate. “Alcune giorni fa la Comunità Europea ha definitivamente autorizzato la Tunisia ad esportare 70 mila tonnellate di olio senza dazio, per risarcire la stessa dai danni che ha ricevuto, dai recenti problemi interni . Vale la pena fare presente che il patrimonio olivicolo italiano è stimato in circa 150 milioni di piante distribuite su una superficie di circa 1.165.458 ha. L’olivicoltura è presente in 18 regioni su 20, essa è particolarmente diffusa nelle Regioni meridionali ed insulari, in particolare nelle Regioni; Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Sardegna dove si realizza l’88% della produzione nazionale, pari mediamente a 600.000 tonnellate all’anno. Quindi viene fatto in questo modo un “danno” pari al 15% della produzione olivicola nazionale. Ci rendiamo conto che la motivazione addotta dalla Comunità Europea è comprensibile. Non è invece motivata la circostanza che nessun contraccambio viene dato agli agricoltori italiani in generale e meridionali in particolare, atteso che la maggior parte della produzione è in quelle aree.  Non sappiamo se quelli che ci rappresentano abbiano ottenuto qualche forma risarcitoria, il problema va posto, a breve faremo una nota, non certo a Juncker, ma ai parlamentari siciliani, per farci spiegare se hanno ottenuto qualche privilegio per gli agricoltori che vengono così pesantemente danneggiati”.

Conferenza  dibattito a Ragusa sull’autodeterminazione nel fine vita

uar“Si può vivere in modo più o meno dignitoso, il modo in cui lo si fa dipende in genere dalle scelte compiute dalla persona e da circostanze incidentali. Si può dire la stessa cosa anche per quanto riguarda il morire? Certamente la fase finale della vita può svolgersi nel rispetto della dignità della persona oppure no, resta da vedere se anche in questo caso sono le scelte dell’individuo a determinarlo o se piuttosto le sue scelte vengono ostacolate, quando non addirittura proibite”. È intorno a questi temi che ruoterà la conferenza dibattito “Dignità nella vita, dignità nella morte”, organizzata dall’associazione Ipazia e dal circolo Uaar di Ragusa. L’appuntamento è per giovedì 17 alle ore 18.00 presso l’auditorium dell’AVIS, in via della Solidarietà. Interverrano come relatori il prof. Enrico Ferri, docente di filosofia del diritto presso l’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma, e il dott. Silvio Viale di Torino, portavoce dell’associazione Exit Italia. Nel corso dell’evento verrà proiettato il cortometraggio “Un occhio sul mondo”, del regista Luca Pagliari. Il film racconta in pochi minuti l’impegno sociale di Max Fanelli, da cooperante in Sierra Leone al movimento #IoStoConMax per la libertà di scelta nel fine vita, passando per la diagnosi di SLA, la stessa malattia che indusse Piergiorgio Welby e Giovanni Nuvoli a chiedere di porre fine alla loro vita. Senza inutili sofferenze. Dignitosamente.

ROSE E SPINE CINQUESTELLE, E QUALCHE FATTARELLO DELLA SETTIMANA

IMG_5728 (1)Rose_pinkSettimana febbrile per la politica ragusana. Cominciamo dalla crisi coniugale tra Cinquestelle e Partecipiamo. Reggerà l’alleanza oppure Giovanni Iacono pretenderà che l’offesa venga lavata con il sangue? Prima di vedere come  se la sta cavando Federico Piccitto merita uno sguardo il neo Presidente Antonio Tringali. Il suo primo atto? L’8 marzo ha spedito una rosa color corallo avvinghiata ad un rametto di mimosa a tutte le signore consigliere – omaggiata anche la stampa femminile che frequenta il Palazzo –accompagnata da un biglietto color lavanda sbiadita e dentro la filigrana un ulteriore mazzettino floreale  tra le parole: “Perché la tua festa non sia solo oggi ma ogni giorno dell’anno…” Minchia che fregatura questa mammola di Presidente! Vi immaginate, care compagne di genere, se ci facessero tutti i santi giorni dell’anno senza soluzione di continuità la solita festa – casa, ufficio, figli, mariti, spesa, organizzazione della famiglia, cura dei parenti, calci in culo… Altro che petaloso… se inizia così bisogna scuotere ‘sta Gertrude Stein pentastellata ripetendogli  ”Non è una rosa, non è una rosa, non è una rosa” e aprirgli gli scenari della realtà. La Zaara Federico non l’ha preso bene il fiorellino amoroso e con la rosa tra i denti si è messa a strillare vergogna, vergogna! rimpiangendo l’austerità del perduto Iacono. C’è stato un incontro giovedì pomeriggio tra Partecipiamo e cinquestelle ( sindaco, vicesindaco, certa Disca, meglio intesa come Maga Magò) per provare a risolvere la faccenda dell’inciucio involontario, quello che ha rilevato non la contaminazione con Nello Dipasquale, che non c’è, bensì la cicioneria dei ragazzi. Si romperà l’alleanza? Tutti speriamo di no. Fa bene Iacono a rimarcare che è questione programmatica e valoriale imprescindibile e fondante e fa bene Piccitto a ripetere che ci tiene all’alleanza, ma tocca a quest’ultimo il passaggio successivo, una proposta concreta. Soluzione? Semplice, semplice. Non per riparare al torto che c’è stato eccome, ma per ribadire un cemento ideale, Giovanni Iacono o un altro membro di Partecipiamo dovrebbe andare in giunta, e Tringali dedicarsi al florovivaismo. Sta roba dei fiori è sintomatica perché dà il senso della loro percezione del potere; un atteggiamento tra l’infantile, l’autistico, e lo svampito. Se qualcosa non va si distaccano dal problema e si astraggono noncuranti del clamore circostante come se davanti a loro ci fossero campi fioriti e non inenarrabili casini. Questo giovedì mattina in commissione trasparenza si è riparlato del servizio idrico, del servizio cimiteriale, di presunte connivenze tra gli apparati e le ditte, di fatture che non tornano, insomma roba scottante, ma nessun funzionario e dirigente, né -men che meno- l’assessore Salvatore Corallo si è presentato alla seduta. Chiaramente l’ordine di non andarci è dell’esecutivo che piuttosto che rimestar la merda degli appalti volge lo sguardo evitante a praterie e violette. Loro, i grillini, sono sublimi, impenetrabili e generici e non arrivi mai a capire quanto e se credono nel prossimo, qualsiasi prossimo, politico, ideale, relazionale. Anche nella attuale crisi con Iacono e Partecipiamo si legge questa impermeabilità alle conseguenze delle variabili di realtà che non è totale stupidità – è peggio: è delirante negazione dei meccanismi di interdipendenza; riconoscono solo il loro principio e diritto di esistenza. Per questo difetto di struttura è importantissimo quindi verificare se Piccitto farà il possibile e l’impossibile per riallacciare un’alleanza con il fuoriconfine – leggi Iacono. Ora breve sguardo ai restanti. Nel Pd Dipasquale è alla fase “deluchiana” – “tutto merito mio”. Il raddoppio, i disabili, ogni cacatina di  mosca portorita a Roma e a Palermo è tutta sua e solo sua, ah – scusate- anche di Davide Faraone. Di  Crocetta no,  non ne parla mai, liquidato, andato, uscito di scena, non gli serve più. Andiamo alle sue emanazioni. Per D’Asta e e Chiavola ore angosciose. Non sanno come farsi fuori da capogruppo Giorgio Massari; vorrebbero che si facesse fuori da solo senza batter ciglio, ed invece saranno costretti – che figuraccia se avviene! –  a dichiarare in aula il disconoscimento. D’altronde un capogruppo pensante nell’era dei Renzinello è troppo pesante! Concludiamo questa panoramica della settimana che sta per chiudersi con una piccola riflessione sull’ultima vicenda che ha investito Aricò. Sembra un banalissimo fatto di forma e mancata simpatia che ha portato il manager a snobbare il sottosegretario alla salute che aveva il piacere di dare un’occhiata all’ospedale in costruzione. Lasciamo perdere le giustificazioni da galateo su come si prende un appuntamento e su come ricevono gli ospiti e puntiamo su un altro aspetto. Forse ci troviamo di fronte ad una mutazione degli assetti di potere da democrazia piramidale a democrazia tribale dove non si riconosce più un ordinamento superiore estraneo e lontano dalla propria cerchia di riferimento; l’organismo di comando superiore – Roma – viene cancellato, rimosso, scartato, trasformandosi in fastidioso e insignificante intruso che non può e non deve incidere nelle dinamiche del sistema. Degnissimi dirimpettai della quarta sponda! Vediamo cosa ci porterà la prossima settimana di avvicinamento alla primavera. Partiamo avvantaggiati! Nonostante le spine spunta un po’ di colore nel Palazzo dell’arcigna aquila non più imperiale. La consigliera Nicita ha già sfoggiato due treccine con i fiocchetti rossi. Siamo colmi di gioia. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.

POLISPORTIVA ZENION IN AUGE AI CAMPIONATI REGIONALI

squadra ragazzi (1)La Polisportiva Zenion ai recenti Campionati Regionali Ragazzi disputati nella piscina Giovanni Paolo II° di Paternò mette in luce i propri migliori atleti e raggiunge il 5° posto nelle società isolane: 3 titoli regionali per Lorenzo Gargani nei 50 sl,100 e 200 farfalla, 2 titoli per Rosario Aurnia  nei 400 e 1500 sl e un argento nei 200 sl, un titolo regionale per Alessio Ferla nei 1500 sl, un argento nei 200 farfalla e un bronzo nei 400 sl. Per tutti e tre gli atleti si aprono le porte per i Criteria Italiani di Riccione che si disputeranno dal 4 al 6 aprile. Bronzo infine per Arianna Fumarola nei 100 rana. Un risultato complessivo gratificante per l’intero progetto portato avanti dai tecnici Prof. Antonio Tribastone e Alessandro Arcoraci che hano ultimato in queste ore la preparazione anche degli Assoluti e dei Categoria che scenderanno in vasca sempre a Paternò da questo venerdì a domenica 13 marzo.

CREMAZIONE, UN DIRITTO

cremazione-morti-defuntiLa Società per la Cremazione promuove una petizione per la realizzazione dell’impianto crematorio presso uno dei cimiteri di Ragusa, come già previsto da apposita delibera comunale. La scelta cremazionista si fa strada in provincia di Ragusa, ed in Sicilia altre province si attrezzano con la costruzione e messa in funzione di impianti (dopo Palermo, Messina e Misterbianco). Questo sabato 12, dalle ore 17 alle ore 20 in via Roma gli attivisti della Socrem ragusana saranno presenti con un banchetto informativo e con i moduli per la petizione con cui si intende fare pressione sull’amministrazione comunale perché proceda nell’impegno preso.

RAGUSA, LA RETE METANIFERA VERRÀ ESTESA NELLA ZONA ARTIGIANALE DI CONTRADA MUGNO ED IN VIA AVV. LORENZO MONACO

lavori-tubature-gasI lavori di estensione della rete metanifera nella Zona artigianale di Contrada Mugno e nella via Avv. Lorenzo Monaco saranno realizzati in tempi rapidi.  La Giunta Piccitto ha approvato lo schema di transazione relativo alla definizione bonaria delle cause pendenti con i titolari della concessione del servizio di distribuzione del metano nel territorio comunale, riguardanti somme che in passato il Comune di Ragusa aveva versato in eccesso per il servizio di distribuzione del metano nelle proprie utenze (uffici, scuole, impianti sportivi, etc…). “La definizione totale delle controversie legali sopracitate, in virtù di tale intesa – affermano il sindaco, Federico Piccitto, e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Salvatore Corallo – consentirà quindi al Comune di ottenere dai titolari della concessione, un importo pari ad oltre 420.000 euro sotto forma di investimento su una nuova porzione di rete metanifera in ampliamento all’attuale infrastruttura in concessione. Secondo lo schema di transazione approvato dalla Giunta, le aree interessate saranno quella della zona artigianale di c.da Mugno, che sarà completata, secondo quanto previsto, entro il 31 dicembre 2016, e quella di via Avv. Lorenzo Monaco, già abitata in maniera significativa, entro il 30 giugno 2017.

Ragusa, denunciati dalla Polizia due esperti truffatori on line

 downloadUn’indagine lampo degli Uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa ha permesso di dare un nome e un’identità a due esperti truffatori on line che utilizzando sapientemente la rete internet e i sistemi di pagamento a distanza hanno raggirato diversi cittadini ragusani con un importante danno patrimoniale. In un caso, dopo aver trovato su un noto sito di annunci gratuiti un kit di attrezzature per kitesurf, con tanto di fotografie e descrizioni, un giovane ragusano ha deciso di inviare una mail per avere ulteriori informazioni. Successivamente, convinto dall’interlocutore circa la bontà dell’affare, ha effettuato un bonifico per 320,00 euro, l’intera somma concordata. L‘attesa è durata diversi giorni nei quali sono iniziati i solleciti scritti e telefonate ma degli interlocutori e del kitesurf nessuna traccia. Altro caso simile ha riguardato la vendita on line di un’autoradio, con gli interlocutori della vendita divenuti irreperibili dopo aver ricevuto il pagamento di 130,00 euro effettuato su una carta ricaricabile. Anche in questo caso a cadere nella trappola dei truffatori un giovane ragusano.  Dai pochi elementi a disposizione gli uomini, diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla, sono riusciti a scovare i due impostori. Responsabile del primo raggiro è stato un giovane ventitreenne residente a Roma, già con precedenti per truffa, mentre nel secondo caso si è trattato di un cinquantenne residente a Pescara, con precedenti penali. I due truffatori smascherati sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

CENA DI SAN GIUSEPPE AL CENTRO DIURNO PER ANZIANI DI SANTA CROCE

Cena San Giuseppe centro diurno per anziani (1)Su una coperta di ciniglia variopinta che fa da cornice alla tavolata, il centro diurno per anziani Terza Primavera di Santa Croce Camerina, con il sostegno dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune, ha realizzato, nei locali della struttura, la suggestiva cena di San Giuseppe. Il comitato formato da Maria Zisa, Mariuccia Giardina, Tina Pelligra, Maria Recca, Giovanna Zisa, con l’aiuto delle altre socie e il supporto fondamentale dell’assessore ai Servizi sociali, Marianna Cuciti, assieme al sindaco Franca Iurato, ha seguito i dettami di una tradizione che si perde nel tempo per l’allestimento della tavolata. Nella coperta si fissano le arance amare, i limoni e rametti di zagara, segno dei dolori e delle amarezze della vita. Sulla tavola, poi, viene stesa una tovaglia bianchissima. Al centro si appoggia un quadro della Sacra Famiglia davanti al quale arde una lampada d’olio. Ai lati dell’immagine due portafiori con violaciocche e fresie, con accanto piatti di frumento appena germogliato. Il centro della tavola, invece, è occupato da pasticci ripieni di spinaci, piatti colmi di frittura, dolci, biscotti, frutta di ogni genere. Ma lo spazio principale è riservato al pane dalle molteplici forme e dal sapiente intaglio operato da mani esperte. Primeggiano su tutti gli “ucciddati”, cioè grosse ciambelle di pasta poste ai margini della tavola. Su ogni “ucciddato” è collocato il pasticcio ripieno di spinaci e un piatto colmo di frittura mentre accanto si trovano una bottiglia di vino chiusa da una arancia e vari doni della terra quali finocchi e pomodori. Ai lati del quadro collocato al centro si trovano “a spera” (l’ostensorio), “u vastuni” (il bastone fiorito del santo), i “rusiddi” (le rosette di pane), a “varva” (il volto del santo), le iniziali di San Giuseppe vale a dire S. e G. senza dimenticare il pane nelle varie forme: due galletti, due canestrini, due splendidi grappoli d’uva, due pesci e delle pere. Completano il banchetto una infinità di altre pietanze e una brocca d’acqua chiusa da una arancia. Tutto ciò viene offerto prima ai componenti della Sacra Famiglia, poi ai parenti degli stessi e ai presenti. Il sindaco Iurato spiega: “Siamo convinti che la tutela delle tradizioni significhi la tutela dell’identità, del vissuto di un popolo. San Giuseppe per la cittadina di Santa Croce Camerina assume un significato speciale proprio per questo, perché affonda le radici in quell’intreccio di tradizioni che tutti noi dobbiamo impegnarci a salvaguardare e a portare avanti”.

 

SONIA, LA DEA SHIVA DAL MOLLE CENTRO  

Siva_fbthumb (1)Almeno è veloce la Sonia Migliore, contorta ma sbrigativa. E’ uscita ieri dal suo partito, l’Udc, ed è rientrata  ventiquattro ore dopo cambiandogli il nome: Area popolare. Le cose sono due, anzi quasi tre, tanto per complicarci  la vita ed entrare confusi nel mondo folle e pasticciato della politica: o  la consigliera non ha capito che trattasi dello stesso partito – Udc più Nuovo Centro Destra = Area Popolare – , oppure la giravolta in apparenza inutile ha un significato o meglio è un messaggio dovuto. Sembra una di quelle misteriose circostanze dei film di Montalbano: i Cuffaro contro i Sinagra e viceversa. Bisogna avere l’intuito sopraffino del commissario per decifrare Sonia. Forse ci siamo arrivati anche noi. Vediamo se ci siamo. La Migliore appartenente alla famiglia D’Alia (Udc) da tempo non si trovava bene e aveva bisogno di uno spazio autonomo, il Laboratorio 2.0, per muoversi su più fronti. Appena in consiglio comunale nasce Insieme – il gruppo di Maurizio Tumino che oscilla tra una caratterizzazione pienamente civica ad un possibile abbraccio con il Pd di Nello Dipasquale –  la Migliore sbanda e le scatta un’ansia da zitella: deve accasarsi subito e bene. Molla il vecchio riferimento dell’Udc regionale con cui intrattiene un rapporto formale e privo di passione e si butta fra le braccia di Nino Minardo, insomma cambia padrone e non partito. Stare con Minardo comporta bei vantaggi: è raggiungibile, disponibile, distante da Maurizio Tumino, e fedele con chi gli è fedele. Laboratorio 2.0 stringe quindi un patto federativo con Area Popolare che non ha più il gran faccione di D’Alia come referente, ma il plutocrate  deputato nazionale che in una botta sola si posiziona quando gli fa comodo su Ragusa, dà una coltellata a Giovanni Mauro che “corteggiava” la Migliore, acchiappa alcuni orfani di Forza Italia già leontiniani come l’ex sindaco di Santa Croce Lucio Schembari oggi apparso in foto ufficiale con la consigliera. Forse si placa con Minardo: si sente più sicura, più protetta, più garantita nel suo sogno di diventare sindachessa; c’è però un problema ed è sempre il PD, l’immenso Sole che acceca e brucia le masse. In veste centrista -destrorsa -clericale conservatrice Area Popolare ha un significato e può misurarsi con il Pd, ma in veste realista ed opportunista è quello che è: stampella del partito della Nazione. Vuoi vedere che dopo tutti questi giri, fuoriuscite dal portone e rientrate dalla finestra, sempre con il Dio Sole se la deve giocare la sua partita, la serpeggiante Sonia? Sappiamo tutti che l’unico partito in grado di fronteggiare i cinquestelle è il Pd, e così  tutte le manovre di liste e movimenti riconducono ad esso. Ed ora anche Sonia Migliore c’è. Come la dea Shiva dalle quattro braccia, raggiunge, accarezza, allaccia, stringe… A noi sfugge, troppo molle il suo centro.

RAGUSA, UNA STRADA DELLA CITTA’ INTITOLATA A LAILA BUSACCA, DONATRICE D’ORGANI

 

lailaLa strada della città attualmente denominata Via 520, verrà intitolata a Laila Busacca, una giovane ragusana di 29 anni prematuramente scomparsa nel 2014 a causa di un aneurisma cerebrale. La decisione è stata assunta dalla Giunta Municipale con proprio provvedimento a seguito di una richiesta in tale direzione presentata lo scorso anno al sindaco Federico Piccitto dall’ex presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono che ha proposto di intitolare una via cittadina a Laila Busacca – donatrice d’organi. Grazie appunto all’espianto di alcuni organi alla giovane donna, è stato possibile ridare un futuro e speranza di vita a cinque pazienti in lista di attesa per il trapianto. La cerimonia di intitolazione della via “Laila Busacca – donatrice d’organi”, avverrà sabato 12 marzo alle ore 11,30. Interverranno il Sindaco Federico Piccitto, i familiari ed i numerosi amici della giovane.

Tentativo di sfratto coatto nella zona Asi di Pozzallo al capannone di Corrado Giuca

mariano-ferroAlle 6 di giovedì mattina i militari hanno circondato e bloccato le entrate e le uscite del capannone di Corrado Giuca nella zona Asi di Pozzallo. E’ l’esecuzione di sfratto coatto che si temeva da mesi. Da ottobre, infatti, il capannone dell’uomo era stato venduto all’asta ad un imprenditore della medesima area artigianale di Pozzallo, dopo un notevole ribasso del suo valore, passando da circa due milioni di euro a 400 mila euro. Dopo le azioni di Giuca, che si era barricato dentro l’azienda, era arrivata la proroga per dare la possibilità all’imprenditore, che aveva ripreso a lavorare per la realizzazione dell’autostrada Siracusa – Gela, di poter avere un mutuo dalle banche e far ricomprare al figlio il capannone dall’acquirente. Per 158 giorni Giuca è rimasto barricato nella sua azienda, consapevole che prima o poi sarebbe accaduto quello che è stato questa mattina. L’allarme è stato lanciato dalle due persone che dormono in macchina fuori dal capannone ogni notte. Corrado Giuca si è barricato sul tetto minacciando di darsi fuoco con una tanica di benzina. La mediazione, con un significativo risvolto umano, da parte del vicequestore aggiunto Giorgio Terranova, e delle altre forze dell’ordine presenti, che hanno dialogato con l’uomo convincendolo prima ad allontanarsi dalla tanica di benzina e poi a scendere dal tetto del capannone, hanno evitato la tragedia. A confortare l’imprenditore pozzallese la proroga di un mese, fino al 13 aprile, per poter avere dalla banca un mutuo per riacquistare la struttura. Una speranza che per ora è tutto per la famiglia Giuca, stamattina accorsa disperata al capannone, alla minaccia dell’uomo che voleva darsi fuoco. “Una soluzione temporanea che da la possibilità di riacquistare il capannone”, sancisce Mariano Ferro, leader dei Forconi presente questa mattina durante la mediazione. “Ci rivolgiamo al Procuratore della Repubblica di Ragusa e al presidente del Tribunale di Ragusa, per chiedere se davvero si intende togliere la casa o l’azienda a tutte le persone in difficoltà”. 

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