24-07-2019
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Archivio della categoria: Politica

IL RIEQUILIBRIO DI GENERE

Venera  Padua new 2Il riequilibrio di genere nell’espressione delle preferenze per le europee, già a partire dalle prossime elezioni del 25 maggio, è legge dopo il via libero definitivo della Camera dei deputati riferito al disegno di legge messo a punto nella commissione Affari costituzionali del Senato. E’ la senatrice del Pd, Venera Padua, a precisarlo chiarendo come “a parole sono tutti buoni a parlare di parità di genere, ma nei fatti solo il Pd ha messo cinque donne come capolista alle prossime consultazioni elettorali. E’ evidente come il premier Renzi abbia risposto con concretezza, come al solito, alle questioni poste anche di recente circa l’alternanza di genere nelle liste elettorali. Gli altri partiti, ci chiediamo, – scrive la senatrice Venerina Padua – sono in grado di fare altrettanto?”. La norma transitoria alla quale il Pd ha lavorato stabilisce che su tre preferenze almeno una debba andare ad una donna, pena l’annullamento della terza preferenza. “Si tratta – continua la senatrice Padua che da sempre si batte per le problematiche attinenti le pari opportunità – di un buon risultato che consentirà dal 2019 una presenza paritaria nelle liste. A questo punto l’attesa è tutta concentrata sull’Italicum che dovrà prevedere norme per il riequilibrio di genere. Noi presenteremo degli emendamenti in tale direzione e ci auguriamo che questi giorni di riflessione portino consiglio”.

Nuovo Governo Crocetta Mauro: “L’area iblea ancora una volta fuori dalla giunta”

on giovanni mauro“La composizione del Governo Crocetta condanna ad una nuova marginalità la provincia di Ragusa”. Lo dichiara il senatore Giovanni Mauro, di Forza Italia, commentando le dinamiche del rimpasto regionale. “Per la terza volta consecutiva – dice Mauro – il Governo regionale non ha in sé rappresentanti del territorio ibleo e questo dato dovrebbe far capire bene quanto il presidente Crocetta tiene in considerazione questa zona della Sicilia. E’ assai strano – continua Giovanni Mauro – che in una rosa di dodici nomi, Crocetta non abbia trovato un posto per un ragusano. Possibile che nei partiti che compongono la maggioranza non esista una figura politica o un professionista in grado di ricoprire il ruolo di assessore? C’è stato un tempo in cui, nei Governi di centrodestra, erano presenti in giunta anche due esponenti dell’area iblea nello stesso momento, mentre Crocetta – conclude il senatore azzurro Giovanni Mauro – per ben tre volte ha già avuto la possibilità di “accontentare”, per così dire, la rappresentatività ragusana, senza però dare risposta a questo bisogno”.

 

 

FORZA ITALIA, GIOVANNI OCCHIPINTI NEL COMITATO REGIONALE

giovanni_occhipinti“Un incarico che mi riempie di orgoglio e che mi affida tante responsabilità. E’ una sfida che colgo con piacere per il bene della Sicilia e del partito. L’essere stato scelto nel comitato regionale di Forza Italia mi spinge a lavorare sempre più. Da tantissimi anni sono al seguito di Silvio Berlusconi, non ho mai cambiato casacca ed oggi sono stato ripagato della fedeltà. Prima con Forza Italia, poi con il Pdl ed adesso ancora una volta con Forza Italia”. Giovanni Occhipinti, già presidente del Consiglio provinciale, ora dirigente regionale del partito aggiunge: “Mi sono impegnato sin dall’inizio grazie anche alla voglia di cambiare le cose del coordinatore regionale Enzo Gibiino, che parla sempre di una rivoluzione culturale. In silenzio e senza clamore ho continuato a lavorare dietro le quinte dopo l’esperienza della candidatura alle regionali. Tant’è che la prima uscita pubblica del sottoscritto – dice Giovanni Occhipinti – è stata al meeting di un mese fa. Li ho capito che Forza Italia poteva dare ancora molto alla Sicilia ed alla provincia di Ragusa. E sono contento che la provincia di Ragusa ha il primato di avere istituito tanti Club Forza Silvio che ora si chiameranno Comunità di Democrazia e Libertà”.

 

RINNOVATE LE CARICHE AL MOVIMENTO CITTA’

movimento cittàNel mese di marzo il Movimento Città ha provveduto al rinnovo dei propri organismi direttivi. L’Assemblea degli iscritti al Movimento ragusano ha eletto il nuovo Direttivo di cui fanno parte: Sergio Guastella, Francesco Assenza, Maria Grazia Criscione, Giuseppe Blundo, Serena Blundo, Gaetano Accardi, oltre Carmelo Ialacqua e Daniela Bartolotta, che ricoprono cariche istituzionali. L’Assemblea ha anche eletto il nuovo Collegio dei probiviri, composto da: Enrico Platania, Felice Garozzo, Paolo Battaglia. Eletti, inoltre, dal Direttivo: il Presidente, Giuseppe Blundo ed il Vice Presidente, Maria Grazia Criscione. Mentre prosegue sui social network e sul web l’opera di informazione puntuale dell’operato del proprio consigliere comunale, Movimento Città ha avviato un nuovo programma di incontri, su tematiche d’attualità cittadina, che punterà, oltre alla partecipazione attiva dei tesserati, anche al coinvolgimento di numerosi esponenti cittadini (e non solo) della politica, della cultura, del mondo associativo e imprenditoriale, della società civile. Dopo l’input ideativo al progetto “Pedibus” ed i primi due incontri del mese di marzo – riguardanti il Patto dei Sindaci e la Collezione d’abiti d’epoca Arezzo di Trifiletti – è programmato per venerdì 11 aprile alle 18 al City un incontro sul tema del Coworking.

L’Europa dei cittadini

diritto europeoLunedì 14 aprile, alle ore 18.00, nei locali del Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa la dottoressa Valentina Petralia, ricercatrice di Diritto Internazionale e dell’Unione Europea, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, terrà una conferenza sul tema “Dall’Europa dell’Euro all’Europa dei cittadini”.

SCHEDE ELETTORALI AL MACELLO DI VITTORIA

lombardo giovanniIl consigliere comunale del Movimento Territorio di Vittoria Giovanni Lombardo interviene sul presunto rinvenimento di schede e verbali elettorali riferibili a varie consultazioni elettorali tenutesi a Vittoria nel corso degli anni, manifestando stupore in ordine al silenzio,” inspiegabile ed assordante, tenuto dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, nella qualità di responsabili dei locali in cui detti documenti, salvo smentita delle Autorità, sono stati rinvenuti, nonché da tutto il mondo politico cittadino”. “Tale silenzio – continua Lombardo – risulta ancor più inspiegabile se solo si consideri la gravità dei fatti denunciati che, ove accertati, inficerebbero la validità delle elezioni cui detti documenti si riferiscono”.

AGROALIMENTARE E ORTOFRUTTA IN GRAVE CRISI – LA SENATRICE PADUA CHIEDE INTERVENTO DEL GOVERNO

Venera  Padua new 2I senatori del Partito Democratico hanno presentato una interrogazione al ministro delle Politiche agricole e fiscali, prima firmataria la senatrice iblea Venera Padua, avente ad oggetto le conclamate difficoltà in cui versa l’intero comparto agroalimentare italiano, in particolare quello siciliano, a causa degli effetti negativi, che l’accordo commerciale dell’ottobre 2012 fra Ue e Marocco sulla liberalizzazione dei prodotti agroalimentari e della pesca ha prodotto e sta producendo sul comparto. In particolare, con tale accordo è stato disposto l’aumento delle quote di scambio per una serie di prodotti che possono essere importati a tariffe doganali basse o pari a zero. “Tale iniziativa ha comportato – afferma la senatrice Padua – una tangibile distorsione del mercato agroalimentare a causa delle differenti condizioni di lavoro e degli inferiori costi di produzione di alcuni Paesi extracomunitari rispetto all’Italia. Ce ne siamo accorti, purtroppo, anche sul territorio del Ragusano considerato che ciò ha inciso irrimediabilmente sulla competitività delle produzioni agricole, particolarmente su quelle della fascia trasformata che oggi stanno vivendo una crisi senza precedenti. Un problema, quindi, che è particolarmente avvertito nel comparto serricolo della Sicilia sud orientale dove le coltivazioni sottoserra hanno costi rilevantissimi”. Nell’interrogazione, Padua e gli altri diciannove senatori chiedono di sapere se il Governo non ritenga di doversi adoperare con la massima urgenza nelle opportune sedi europee ed internazionali, affinché l’accordo commerciale in questione non pregiudichi ulteriormente l’intero settore agroalimentare italiano. “Abbiamo altresì chiesto al Governo – continua la senatrice Padua – se non ritenga di dover intensificare i controlli sui prodotti ortofrutticoli importati dai Paesi terzi verificando e certificando il rispetto dei parametri, degli standard e delle norme igienico-sanitarie previste per i prodotti italiani a tutela dei consumatori, estendendo tali controlli fino alla effettiva immissione sui mercati. Occorre adottare urgenti iniziative per salvaguardare i diritti degli agricoltori siciliani, per contrastare le frodi in tale settore e per garantire la protezione dell’ambiente e le norme di sicurezza alimentare”. Viene, altresì, sottolineato che nel nostro Paese sempre più forte è il divario tra export e import nel settore ortofrutticolo; per esempio nel 2012, a fronte di un’esportazione documentata di 947.661 tonnellate di prodotti, si è registrata una importazione pari a 1.252.286 tonnellate. In particolare per quanto riguarda gli ortaggi i volumi evidenziano un saldo negativo per il quarto anno consecutivo; nel 2012 le produzioni italiane di ortaggi freschi sono state pari a 7,5 milioni di tonnellate, -10% rispetto al 2011 e -13% rispetto alla media 2005-2007.

IL COMUNE DI RAGUSA VUOLE ACQUISTARE LA COLLEZIONE AREZZO DI TRIFILETTI

abiti arezzo trifilettiLa Giunta Municipale di Ragusa ha approvato un atto d’indirizzo per il completamento dell’iter di acquisizione della collezione d’abiti ed accessori d’epoca della famiglia Arezzo di Trifiletti. “Oltre all’indubbia valenza artistica e culturale – dichiara il sindaco Federico Piccitto – va rilevato il grande potenziale della collezione Arezzo di Trifiletti dal punto di vista del possibile aumento dei flussi turistici nel nostro territorio. Un aspetto che potrebbe essere ulteriormente valorizzato dalla collocazione della collezione all’interno del Castello di Donnafugata, sede naturale di un’opera d’arte unica nel suo genere. Contiamo di ottenere le risorse economiche necessarie all’acquisizione – prosegue il capo della civica amministrazione – mediante i fondi derivanti dal progetto “Cultura in Movimento”, nel quale l’opera è stata già inserita, o, in alternativa, attraverso i fondi provenienti dalla tassa di soggiorno”.

CONFERENZA DEI SINDACI SULLE FUNZIONI DEL LIBERO CONSORZIO DI COMUNI

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Rappresentanti della Conferenza dei sindaci e della Consulta permanente dei presidenti dei consigli comunali dei comuni iblei elaboreranno un documento che conterrà quelle che saranno le richieste in merito ai contenuti che dovranno essere previsti nell’ambito dell’approvazione della Regione della legge che definirà compiti e funzioni dei Liberi Consorzi dei comuni. Con la stesso documento si chiederà altresì, al fine di garantire i servizi di cui si dovranno far carico le nuove entità territoriali, di specificare quali risorse finanziarie saranno attribuite a tale scopo. Il testo del documento che verrà definito nei prossimi giorni sarà anche portato al vaglio dei Consigli Comunali che dovranno esprimersi sull’adesione al libero consorzio dei comuni dell’area iblea a cui saranno inviati a confluire anche altri comuni che volessero identificarsi nella stessa area. La proposta elaborata verrà trasmessa all’Anci Sicilia ed alle forze politiche che rappresentano in sede regionale le aree interessate, affinché sia sostenuta con forza. Questo quanto concordato nel corso della Conferenza dei Sindaci a cui sono stati presenti il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, il Sindaco di Monterosso Almo, Paolo Buscema, il Sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, il Sindaco di Santa Croce Camerina, Francesca Iurato il Sindaco di Vitoria, Giuseppe Nicosia, il Vice sindaco di Comiso, Gaetano Gaglio, il Vice Sindaco di Giarratana, Letizia Leggio.

 

A POZZALLO ASSEMBLEA DEL COMITATO PROVINCIALE L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS

Sono invitati attivisti, simpatizzanti e liberi cittadini a partecipare all’appuntamento di sabato 5 aprile alle ore 17 a Pozzallo al circolo tsiprasMeno Assenza in Via Napoli 50, per discutere l’impostazione della campagna elettorale per le elezioni europee del 25 maggio. Parteciperanno: Resi Iurato, Paolo Frasca, Salvatore Garofalo, Gianfranco Motta.

 

 

 

CONSULTA PERMANENTE DEI PRESIDENTI CONSIGLI COMUNALI

giovanni-iaconoLa Consulta dei presidenti dei consigli comunali iblei esprime, per bocca del suo presidente Giovanni Iacono, soddisfazione ed apprezzamento per l’esito dell’incontro congiunto con la Conferenza dei sindaci svoltosi a Ragusa. “E’ un fatto importante ed è la prima volta in assoluto – dichiara Iacono – che i Sindaci e i Presidenti dei Consigli Comunali in rappresentanza dei diversi Consigli istituzionalizzano un percorso di collaborazione attiva e sinergica sulle tantissime problematiche comuni, superando anche storiche diversità ed appartenenze. Le sfide che affrontano i Comuni ogni giorno ed in modo particolare i Sindaci delle città – continua Giovanni Iacono – richiedono una visione lungimirante, unitaria e coesa e nel corso dell’incontro di giovedì pomeriggio, durato quasi 4 ore, sono state affrontate tematiche di grande rilevanza per la qualità della vita dei Cittadini. Riguardo i liberi consorzi sono state formulate proposte dettagliate ed articolate per cercare di riempire di contenuto una legge regionale che ne è del tutto priva. Sia i Sindaci che i presidenti di consiglio – aggiunge il Presidente Iacono – hanno condiviso di portare queste proposte nei Consigli Comunali per presentarli poi all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana e dell’Anci. Estremamente rilevanti sono stati anche tutti gli altri interventi inerenti il Patto dei Sindaci, il piano strategico di sviluppo per l’intera area all’interno del Distretto del Sud Est, ed Expo 2015 per i riflessi possibili per il territorio in chiave turistica ed economica. Unanime anche – dice Giovanni Iacono – la visione e decisione, inclusiva e non particolaristica, di perseguire l’allargamento dell’attuale compagine dei Comuni agli altri Comuni limitrofi del Distretto Sud Est di Siracusa e Catania che hanno già manifestato – spiega il presidente del consiglio comunale di Ragusa Giovanni Iacono – il proprio interesse ed apprezzamento alla realtà dei Comuni della area ragusana”.

 

Liberi consorzi dei comuni Caos a Modica che non sa con chi andare

All’indomani dell’abolizione delle Province il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, lanciò subito l’ipotesi di staccarsi dal consorzio con Ragusa per puntare con altri comuni iblei e siracusani ad un nuovo agglomerato. Ma poi il presidente del consiglio comunale, Roberto Garaffa, si è presentato alla riunione indetta da Federico Piccitto. E’ chiaro che il destino di Modica non è chiaro a quelli di Palazzo San Domenico tanto che il consigliere comunale Tato Cavallino denuncia lo stato di confusione e pretende chiarezza, confronto e linearità. “Il Consiglio? È diventato un optional. O il Presidente del Consiglio non ha il senso delle istituzioni o ignora i principi più semplici e democratici della carica che ricopre; ma è stato contagiato dal Sindaco? Vorrei proprio sapere – scrive Cavallino – in quale veste Garaffa si è presentato alla riunione: da semplice consigliere o da presidente del Consiglio? Da semplice consigliere non era possibile perché la riunione era tra i sindaci e la consulta dei presidenti dei consiglio, ma nemmeno da Presidente del massimo consesso cittadino considerato che la sua presenza non è stata demandata da nessuno, nemmeno dai consiglieri di maggioranza. Perché Garaffa – comune di modicasi chiede il consigliere modicano Tato Cavallino – avendo la legittima volontà a partecipare alla riunione non ne ha fatto cenno nella seduta del consiglio comunale, quella di martedì, perché non si è discusso in un’apposita conferenza dei capigruppo? Peraltro c’è una richiesta firmata dal sottoscritto assieme ad altri 11 consiglieri comunali, per la convocazione – spiega Tato Cavallino – di un consiglio comunale aperto per discutere, per confrontarci e per capire qual è la posizione del Sindaco visto che tutto quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai giornali e a questo punto, dall’evoluzione della vicenda, interessa sapere qual è la posizione del Presidente del consiglio. Devo purtroppo constatare – dichiara Tato Cavallino – che in questa vicenda la confusione regna sempre di più perché le due alte cariche di Palazzo S.Domenico, Sindaco e Presidente del Consiglio, di fatto non si raccordano e non si confrontano, facendo emergere chiara la frattura tra il Sindaco e il Presidente del consiglio. Questa nuova classe politica si sta ponendo in modo preoccupante in una posizione oligarchica che crea una confusione pericolosa e molta incertezza”- conclude il consigliere comunale modicano di opposizione Tato Cavallino.

 

 

SANTA CROCE CAMERINA MINACCE DI MORTE A DIRIGENTE UFFICIO TECNICO

CONFERENZA STAMPA SANTA CROCE CAMERINAMinacce di morte contenute in una lettera anonima fata recapitare nella residenza del dirigente dell’ufficio tecnico di Santa Croce, Mariangela Mormina.  Un esplicito riferimento all’attività dell’amministrazione con particolare attenzione ai progetti in itinere sui piani di recupero, la riqualificazione dell’ex caserma della finanza e il piano alberghi che, dopo lo stop imposto dalla regione, dovrà essere rivisitato. Nella missiva, con  toni minacciosi, si invita il dirigente a non “perseguire con la  sete di giustizia che non le compete ad ogni costo, come le iene, e  sta rovinando economicamente decine e  di decine di poveri concittadini vanificando quanto hanno realizzato a fronte di innumerevoli sacrifici economici”. Poi le minacce di morte.  Il dirigente ha presentato formale denuncia contro ignoti ai carabinieri di Santa Croce che avranno il compito di avviare le indagini. L’architetto Mariangela Mormina, ieri mattina, ha voluto proseguire la sua attività lavorativa. L’amministrazione comunale, con  il sindaco Franca iurato, la giunta al completo, e il presidente del consiglio comunale Mariula Zisa, si stringono attorno al dirigente e alla famiglia respingendo con forza qualunque  forma di violenza.“il nostro dirigente sta portando avanti il programma del sindaco e della coalizione nel segno della legalità e della trasparenza – ha detto in conferenza stampa il primo cittadino – colpendo il nostro valido collaboratore, che è il braccio operativo dell’amministrazione, si è voluto intimorire l’attività dell’amministrazione comunale. Se qualcuno si è sentito disturbato a noi dispiace ma perseguiamo,m con forza, gli interessi generali per la nostra comunità nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto delle regole”. Una chiave di lettura sicuramente complessa. “Stiamo lavorando, come ufficio tecnico – aggiunge il sindaco Iurato – per un  piano regolatore più contenuto che eviti il consumo del suolo, il piano alberghi che  è  stato notevolmente ridotto da 23  strutture a 8 sulla fascia costiera, sugli  abusi edilizi che vengono perseguiti, pena il commissariamento da parte della regione, agli allacci abusivi ai contatori dell’acqua lungo la fascia costiera”. Un messaggioo forte e chiaro quello dell’amministrazione Iurato. “Auguriamo grande forza d’animo all’architetto e alla sua famiglia – tiene a precisare il sindaco di Santa Croce – l’amministrazione comunale sarà sempre al suo fianco”, L’assessore Giansalvo Allù non nasconde, di certo, la preoccupazione. “si tratta di atti delinquenziali che minano all’attività del nostro operato”. Il vice sindaco Ciccio Corallo parla di fenomeni allarmanti per la comunità di Santa Croce che non vanno assolutamente sottovalutati.

LEGGE SU IBLA, IL SALVADANAIO DA RIPIANARE

stefano martorana newDiscordanze tra gli impegni assunti dal Comune per la realizzazione di opere, con i piani di spesa annuali, ed il dato effettivo della cassa. Discordanze consistenti, si parla di oltre 16 milioni di euro. Soldi vincolati che, però, sarebbero stati utilizzati per altre spese comunali. E’ quanto emerge da un’opera di controllo attuata dall’amministrazione comunale in vista dell’approvazione del rendiconto consuntivo del 2013. L’assessore Stefano Martorana spiega che c’è un avanzo di amministrazione pari a 13 milioni di euro, tre in più dello scorso anno. Quei soldi saranno adesso vincolati proprio per la legge su Ibla. Ma cos’è accaduto negli anni passati? Fino al 2004 non c’erano conti diversi tra i trasferimenti ordinari e quelli della legge su Ibla, invece dal 2005 sono stati previsti dei sotto conti appositi. Questo vuol dire che fino al 2004 le somme venivano messe tutte insieme nel calderone generale, con l’obbligo, ovviamente, di spendere la quota relativa ai finanziamenti della 61/81 per il centro storico. Nel 1997 però, con l’acquisizione del software per la gestione del bilancio, nel trasferimento dei dati sull’avanzo non sarebbero state vincolate tutte le somme ancora non spese sulla legge su Ibla. La parte non vincolata sarebbe stata impiegata per altri interventi attuati dal Comune, fuori però dai progetti previsti dai piani di spesa della 61/81. Al momento questa l’ipotesi, mentre la certezza è che quelle somme dovevano comunque essere reperite e messe a disposizione dei progetti per i quali sono state trasferite dalla Regione. L’amministrazione grillina, quindi, mette mano ad una situazione che negli anni alcuni consiglieri hanno sollevato, ma che non era mai stata affrontata dagli amministratori. E’ un po’ come se negli anni si fossero presi dei soldi da quel salvadanaio, ma nessuno aveva pensato di rimetterceli. “Il Comune di Ragusa – spiega Martorana – è un comune serio, e lo dimostriamo con questo atto che vincola le somme”.

IL VALORE DELL’AMICIZIA PER NELLO DIPASQUALE

nello dipasquale 2012Ha poca importanza non riuscire a sapere cosa faccia di buono e di bello l’onorevole Dipasquale a Palermo. Sarà senz’altro spettatore angosciato per il rimpasto che Crocetta non riesce a concludere, e, forse, vista la paralisi della Regione – nonostante i proclami di rivoluzione – il nostro ex sindaco si sentirà infastidito nel non potere manipolare l’immagine dei deputati dimentichi dei tanti guai della lontana umanità. Nulla può fare Dipasquale per la sua Ragusa: fu eletto perché doveva salvare la Sicilia ponendo la sua città come fulgido esempio di virtù ed invece niente ormai lo rende vicino e simile a noi. Cosa gli rimane della piccola Ragusa? Cosa conserva? Cosa ricorda? Non c’è ingratitudine: il valore più importante, quello dell’amicizia, è immutato. Nello Dipasquale è ancora quel che è stato: rispetta chi lo amato e chi lo ha servito e sa ripagare con generosità. Abbiamo letto che fra i collaboratori esterni del suo gruppo, il Megafono, c’è il ragusano Mario Papa che sempre gli fu fedele. La cifra è dignitosa: 21.396 euro annuali, uno stipendietto mensile garbato, misurato. Non chiediamo cosa faccia Papa per il Megafono, non si deve fare niente in certi casi, basta e avanza un legame affettivo con il deputato, né ci meravigliamo che proprio ad un ragusano sia toccata questa regalia; d’altronde anche un onorevole che non conta una mazza ha il diritto di ritagliarsi qualche piacere. Solo una cosa crea un minimo di perplessità: ma tutto questo gran cuore, Nello Dipasquale, lo potrebbe esprimere con i suoi soldi? Tocca a noi contribuenti tenere saldo il legame tra Papa e Dipasquale? Questo peso l’onorevole l’ha voluto democraticamente distribuire. E’ vero, l’amicizia ha sempre un prezzo, e i ragusani non possiamo sottrarci a tanta nobiltà di sentimenti.

PRG DI VITTORIA, SCATTANO LE POLEMICHE

“Sulla questione Prg, l’Amministrazione comunale sembra non vocomune di vittoriaglia sentirci affatto. Non sono bastate le polemiche di questi ultimi mesi e l’appello, più volte reiterato dall’opposizione, di presentare delle modifiche allo schema di massima della variante venendo incontro ad una diversa visione di crescita urbanistica della città”. Inizia così una nota Daniele Barrano e Santo Cirica dell’Udc, Giuseppe Mustile di Sel e Gaetano Carbonaro. “Come se nulla fosse – denunciano i consiglieri – durante la seduta della commissione Assetto territoriale in cui l’argomento si sarebbe dovuto affrontare con una prospettiva inedita, ecco che l’Amministrazione comunale ha presentato uno schema di massima della variante allo strumento urbanistico in pratica senza modifiche sostanziali, non tenendo in alcuna considerazione le sollecitazioni a suo tempo inoltrate. Dopo il ritiro dell’atto per correggere le cartografie sbagliate, l’Amministrazione ha ripresentato uno schema di massima modificato solo per quanto riguarda le cartografie. A questo punto non abbiamo potuto fare altro se non esprimere parere negativo in commissione, facendo prevalere la consistenza del dato politico in seno all’organismo, visto che l’opposizione da noi rappresentata ha espresso quattro no rispetto ai 3 voti a favore del Pd”.

MOVIMENTO 5 STELLE DENUNCIA

zaara federicoI consiglieri comunali del M5S che fanno parte Commissione Trasparenza del Comune di Ragusa, hanno sporto querela presso la Polizia Postale affinché venga fatta chiarezza sulla lettera pervenuta al Comune in merito alla questione dei concorsi per gli incarichi dirigenziali. In particolare, il consigliere Zaara Federico ha chiesto agli agenti della Polizia postale che vengano accertate eventuali responsabilità penali in ordine a una lettera anonima che il presidente della Commissione Trasparenza Elisa Marino ha esibito in consiglio comunale. Il consigliere Federico ha consegnato agli agenti copia di questa lettera, affinché siano nelle condizioni di fare i dovuti accertamenti.

 

RAGUSA, RECUPERO ANTICA MASSERIA COMUNALE – Sarà destinata a scuola materna

Comune-di-RagusaE’ stata approvata dalla giunta municipale  la proposta progettuale del recupero di un’antica masseria di proprietà comunale sita in contrada Bruscè, autorizzando il sindaco a presentare al Cipe istanza di finanziamento dell’importo di 1.500.000 euro. E’ stato altresì deliberato di cofinanziare l’intervento per un importo di 300.000 euro, pari al 20% della somma complessiva, dando mandato all’ufficio ragioneria di prevedere la somma nel bilancio dell’ente. I fabbricati della masseria sono ad una elevazione e occupano una superficie coperta di circa 750 mq., mentre il cortile interno si estende per circa 620 mq. Attualmente non sono agibili e versano in pessime condizioni di manutenzione. L’amministrazione comunale ha deciso di ristrutturare il complesso e di adibirlo a scuola materna in considerazione del fatto che la struttura ricade in una zona periferica in forte espansione abitativa. Il progetto prevede la realizzazione di 3 aule per scuola materna, di un laboratorio, della sala mensa, della sala insegnanti, dei servizi. Il cortile interno sarà trasformato in patio attrezzato. Per ridurre i costi del riscaldamento, dell’energia elettrica e del consumo di risorse idriche sono stati previsti l’isolamento termico dell’edificio, l’impianto di riscaldamento a pavimento, la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 6 Kw, il ripristino del sistema di raccolta delle acque piovane dai tetti  e la riutilizzazione del pozzo esistente per fini non potabili.

Nino Minardo: “La legge sull’abolizione delle province non prevede nessun risparmio”

“Non voterò il Disegno di legge sull’abolizione province che tra qualche giorno sarà all’esame della Camera. Sono contrario a questa riforma, peraltro legiferata con un provvedimento confuso e approssimativo, che di fatto non porta nessun risparmio; è solo un altro spot che inneggia alla spending review, oggi molto di moda, ma che di fatto non semplifica, né sburocratizza e come detto non taglia i costi. Sarebbe stato più corretto lavorare su una riforma che rafforzava gli enti, ne rivedeva le competenze pensando a dimezzare il numero degli eletti e della giunta e delle loro indennità. Questo sarebbe stato senz’altro – dice il deputato Nino Minardo – un segnale concreto di tagli alla spesa pubblica senza togliere ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti locali. Oppure avrebbe avuto più senso parlare dell’abolizione delle province passando le loro attuali competenze ai comuni. La legge che approderà alla Camera invece è una finta abolizione delle province, l’unica cosa abolita è la possibilità di avere rappresentanti eletti dal popolo che saranno sostituiti da altri nominati, aumenteranno costi e confusione istituzionale nei territori. Pressappoco come accaduto all’Assemblea Regionale Siciliana – dice Nino Minardo – dove è stata approvata una legge che ha abolito nove enti locali creandone oltre venti, che affida ad un’altra legge le norme relative alle competenze e alla strutturazione vera e propria dei liberi consorzi di comuni, dando origine ad incertezze e poca concretezza”- conclude il deputato del Nuovo Centro Destra Nino Minardo.

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TAKE CARE, RAGUSA!

Nove mesi a cinque stelle, con quel ragazzo che sa di biondo e che indossa un maglione azzurro da combattimento su pantaloni color vaniglia. Non sa di sindaco nemmeno in giacca e cravatta, nemmeno quando c’è la banda, l’Arma, o i bambini con le maestre, o quando c’è il ricevimento di qualche eccellenza. Sa solo di ostinata e difficile gioventù, e come Charlie Brown non si piega all’idea della sconfitta. L’unico diversivo che si è preso in tanti mesi è stata una fuga serale ad Acireale per andare a sentire con la fidanzata, che ci teneva assai, (molto meglio una Sonia Migliore inviperita che ‘na zita ca fungia) Claudio Baglioni in concerto. Grillino romantico. Etichettare i cinque stelle ed anche il loro lavoro qui a Ragusa non è semplice. Tenaci, onestissimi, lenti, alcuni saggi, tutta roba di qualità che apparentemente cozza con il loro settarismo, con il loro estremismo. A cosa serve l’estremismo di posizioni e giudizi in una città ridotta all’osso come Ragusa? Dopo trent’anni di affannoso fare che ci ha condotti all’euforia di classe, ed ora al disastro, esistono ricette e modelli che riportino vitalità? Quanto è distante un Federico Piccitto che manda sms ricolmi di speranza e saluti finali all’americana – si accomiata con take care, il nostro sindaco – da un Renzi che non a caso manda fuori di testa i coetanei movimentisti pentastellati? Sono entrambi l’unica possibilità di vedere la vita con quella forza positiva propria della gioventù, sia essa terribilmente ambiziosa e spregiudicata, stile presidente del consiglio, oppure avvolta dal puritanesimo, come nel nostro sindaco. Non sono poi così lontani questi due esempi di governo, in loro c’è l’unica cosa che conta davvero: l’innocenza. E’ un’arma tagliente e veloce, l’innocenza, che serve a tirar dritto con linearità e semplicità. Quando qualche giorno fa si è provato a far scoppiare uno scandalo sul concorso per dirigente dell’area urbanistica vinto da un giovane architetto, Marcello Dimartino, scelto dal sindaco nonostante l’altro concorrente in lizza fosse l’ingegnere Franco Poidomani, abbiamo capito in un lampo come la vicenda, la lettera anonima che la Marino sventola, il grondare di esperienze e titoli di Poidomani, fosse risolvibile puntando all’unica traccia dirimente: l’innocenza. Oh sì, Franco Poidomani è bravo, anzi bravissimo; è stato bravo con Antoci, con Chessari, con Arezzo, con Solarino, con Dipasquale: troppo bravo, ma d’una bravura che guardandoci intorno ci ha fatto tanto male, e i grillini, che sono innocenti, il glorioso passato lo inseriscono alla voce colpevole, ed hanno ragione. Possiamo dirci soddisfatti dopo nove mesi di governo? Senz’altro si, procedono lentamente ma risolvono con giudizio, e tutti coloro che si imbattono nel primo cittadino rimangono non impressionati alla Merkel, ma commossi: dentro questo Charlie Brown c’è il tipo di figlio che tutti i genitori sognano. E’ irritante, è vero, la chiusura del movimento che sembra ricordare il fanatismo di Servire il popolo, l’analisi spietata e beffarda di Lotta Continua, e la loro presenza così carnale e torva in consiglio comunale, con tutte quelle amazzoni di Grillo che volgono sguardi ottusi nel domandarsi a cosa serva quella vecchia istituzione, quel confronto di parata, quel codice comportamentale, quando con un bel vaffa e 18 voti tutto si chiuderebbe in un minuto, ci rende stizziti e insofferenti. Forse Piccitto ci soffre un po’ di questa goffaggine dei suoi. Sono innocenti, ma non perfetti, e una rivisitazione assessoriale serve: dalla cultura ai servizi sociali si registrano atteggiamenti troppo impacciati, e il sindaco ha nel meetup un ostacolo nell’aprirsi ulteriormente alla città. Il partito unico al potere è un gran guaio: trapela poco del dibattito intenso e valido che pur si svolge al suo interno, ci si sente bastevoli, non si colgono le opportunità dello scambio, si riesce persino a far emergere Maurizio Tumino come un gigante della legalità e Sonia Migliore come principessa della democrazia. Ci è andata di lusso a noi ragusani con questi grillini, siamo in piena “slow governance”. Sono rigidi, ma contemporanei. Avete visto di recente Orazio Ragusa? Sembra Antonio Razzi. E Dipasquale che si è autoconfinato a Palermo (quando ci sta) cosa ci dovrebbe raccontare, del miracolo che lo ha fatto deputato o del massacro del territorio che ha compiuto e che ci ha tolto la dignità di cittadini? Non siamo più cittadini, non siamo più una città per colpa di quello sviluppo urbanistico demenziale fatto dai bravissimi costruttori e dai bravissimi tecnici a loro compari. E non essere cittadini ci rende ancora più deboli, più paurosi: non abbiamo neanche la folla della città, il rumore dei nostri simili, il chiasso delle strade. No, non è un caso che nonostante la tragedia della crisi le comunità italiane che mantengono decoro e forza siano quelle urbanisticamente felici, compatte, con struttura medioevale. Quelli “bravi” ci hanno presi e dilaniati allungandoci come ombre inquiete sino a spazi inverosimili, fuori da noi stessi, e non avendo il corpo l’anima si perde. Take care, saluta il ragazzo sindaco, scrive che vuole guardarsi negli occhi con i suoi compagni di città, e sorridere e dibattere animatamente. Insomma, vogliono vivere questi nostri grillini. Che Dio li ascolti. Take care, stammi bene Ragusa!
federico charlie

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