17-08-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

OPERAZIONE ANTIDROGA, ARRESTATO UN NIGERIANO AL PORTO DI POZZALLO. SEQUESTRATI 6 KG DI MARIJUANA E 200.000 EURO

marijuanaa (1)Continua senza sosta l’impegno delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto ai traffici illeciti, hanno arrestato un soggetto di nazionalità nigeriana con 6 kg di marijuana e sequestrato oltre 200.000 euro di valuta non dichiarata diretta a Malta. I militari delle Fiamme Gialle e i funzionari doganali hanno fermato alla partenza per Malta  un nigeriano, classe ‘93, il quale da subito ha manifestato evidenti segni di nervosismo. La successiva attività di perquisizione condotta sulla persona e sui bagagli ha permesso di rinvenire sei chili di marijuana, avvolta in cellophan, con lo scopo di impedire al fiuto dei cani antidroga di individuare la sostanza stupefacente occultata nei bagagli. L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e, su disposizione della locale Autorità Giudiziaria, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa.

 

Pozzallo, arrestato 17enne per spaccio

CARABINIERI

Sabato pomeriggio i Carabinieri hanno effettuato un controllo in un’abitazione in cui risiede un giovane di 17 anni e dove erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare uno strano via vai di giovani. I militari hanno trovato, nascosto nella camera da letto, uno zaino con all’interno un involucro contenente circa 230 grammi di marijuana ed alcune banconote di piccolo taglio per un totale di 100 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Il giovane è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza per minori di Catania come disposto dal Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale dei minorenni etneo.

Incidente stradale a Modica tra i “vespisti” di Cerignola, ferito uno della carovana

auto servizio

Un vespista della carovana di Cerignola di passaggio a Modica è rimasto ferito seriamente a seguito di un incidente della strada avvenuto martedì mattina nella rotatoria di Via Sacro Cuore, all’intersezione con Via della Costituzione. G. B., 65 anni, era alla guida di una Vespa Piaggio quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con una Peugeot condotta dalla modicana A. D., 60 anni, rimasta illesa. I primi soccorsi sono stati prestati dagli stessi colleghi della vittima. Sul posto è intervenuto il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale per i rilievi mentre l’ambulanza del 118 ha trasportato il pugliese al Pronto Soccorso. Dagli accertamenti clinici è emerso che l’interessato aveva riportato un trauma cranico e le fratture della mandibola e del setto nasale. E’ stato ricoverato con prognosi di trenta giorni, salvo complicazioni. La polizia locale sta effettuando gli accertamenti per stabilire le responsabilità

Sbarcati a Pozzallo 252 migranti e le salme di due giovani

bandicam 2017-05-30 09-53-16-551

La Polizia a seguito dello sbarco di ieri di 252 migranti e due salme, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di Guae Malik, nato in Gambia il 02.01.1984, sottoposto a fermo e K. S. di anni 23 senegalese, solo denunciato in quanto le condizioni di salute non permettevano le sue dimissioni con ingresso in carcere. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. Il medico legale ha attribuito all’annegamento le cause della morte delle due vittime. I migranti sono partiti di notte dalla Libia in 160 circa (un numero sconsiderato per un gommone) e dopo alcune ore hanno iniziato ad imbarcare acqua fino a quando il centro del gommone non si è del tutto squarciato. A decine sono caduti in mare e solo parte di essi sono riusciti a risalire a bordo mentre altri sono annegati. I migranti superstiti nel dare aiuto a coloro che erano in mare, riuscivano a salvare solo due di loro che dopo poco però morivano. Lo scafista era caduto in mare ma poi è riuscito a risalire ed a continuare la navigazione fino a quando il motore si è guastato e sono rimasti in balia delle onde per tutta la notte ed il giorno successivo, fino a quando sono stati soccorsi dalla motonave.

ARRESTATI DUE PREGIUDICATI  PER FURTO AGGRAVATO AI DANNI DI UN SUPERMERCATO DI MODICA

HANU Vasile 1982 romania

La Polizia, su richiesta del titolare di un supermercato, è intervenuta nel quartiere Sacro Cuore. L’uomo ha riferito di aver sorpreso due giovani intenti a rubare merce dagli scaffali. La Polizia è riuscita a bloccare i due ladri e rinvenire la merce trafugata (caffè macinato, grana padano e altri formaggi), nascosta sotto gli indumenti indossati dai due malviventi. I rumeni Vasile Hanu di 35 anni e Petre Marian David di 23 anni, entrambi residenti a Vittoria sono stati associati presso la casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  

Arrestati due corrieri della droga al capolinea degli autobus di Ragusa

HASANAJ Ardi 22.03.1999 Albania

La Polizia ha tratto in arresto due fratelli albanesi Ardi Hasanaj di 18 anni e Dragan Hasanaj di 23 anni per detenzione ai fini di spaccio di oltre 1 kg di marijuana e cocaina. Gli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile questa volta hanno fatto un servizio mirato alla stazione degli autobus considerato che tra i giovani acquirenti circolava la voce che la marijuana fosse finita, quindi potevano giungere corrieri da un momento all’altro, così come più volte accaduto in operazioni della Polizia di Stato. Venerdì alle 16.00, alla stazione degli autobus di Via Zama, i poliziotti hanno riconosciuto Dragan Hasanaj, già tratto in arresto dalla Squadra Mobile due mesi prima con quasi 300 grammi di marijuana, in compagnia di un altro giovane (poi identificato come il fratello) che teneva una grossa busta in mano. Non appena i poliziotti si qualificavano Dragan faceva segno al fratello di scappare, ma entrambi venivano bloccati e perquisiti: Ardi, appena maggiorenne, aveva nella busta la droga. I due fratelli sono stati rinchiusi in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

Un altro arresto della Squadra Mobile per spaccio al centro storico di Ragusa

SAW Alieu 22.07.1996 Gambia (1)La Polizia  ha tratto in arresto Sow Alieu, nato in Gambia il 22.07.1996 e residente a Ragusa. Il giovane gambiano è stato notato dagli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile mentre si aggirava per le vie del centro di Ragusa. Era troppo attento a guardarsi intorno e si avvicinava a minorenni per scambiare qualche parola per poi andare via. Il suo comportamento ha fatto insospettire i poliziotti che decidevano di fermarlo in piazza Poste a Ragusa. L’extracomunitario, regolare sul territorio nazionale, consegnava spontaneamente una piccola dose di marijuana ma continuava a dare segni d’insofferenza, pertanto veniva condotto presso gli uffici della Polizia di Stato per un’accurata perquisizione. Gli agenti avevano intuito bene, difatti all’interno degli slip celava una busta contenente marijuana e denaro che, così come previsto dalla legge, sono stati sottoposti a sequestro. Il controllo veniva esteso anche agli effetti personali e lo straniero era attrezzato di tutto punto, difatti nella tasca interna dello zaino veniva rinvenuto un bilancino di precisione.  Considerato quanto accaduto il giovane veniva tratto in arresto e per disposizione della Procura della Repubblica sottoposto al regime della custodia cautelare in casa. Nonostante la clemenza prevista dalla norma di non andare in carcere, il giovane poche ore dopo era di nuovo in giro. Gli uomini della Squadra Mobile si erano recati presso il suo domicilio per notificare la data del processo con rito direttissimo e non lo trovavano in casa. Immediati controlli hanno permesso di individuarlo nuovamente in centro storico pertanto veniva arrestato per evasione e questa volta condotto in carcere. Dopo il rito direttissimo ed all’esito della condanna verrà avviata la procedura amministrativa per la revoca del permesso di soggiorno.

 

Catturato a Scoglitti …Maradona

KHEMIRI Nejm Eddine, 15-9-84 TunisiaEddine Khemiri Nejm, tunisino di 32 anni, era ricercato dall’inizio dell’anno, da quando l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa aveva emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione, in  quanto condannato per avere provocato nel 2010 un incidente stradale mentre guidava in stato di ebbrezza alcolica e per essere stato responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nel novembre 2015. Tra il periodo di detenzione già scontato in regime di misura cautelare e la pena complessiva cui è stato condannato, rimangono ancora da espiare un anno, cinque mesi e venti giorni di reclusione oltre al pagamento della multa di euro 4.500. Il soggetto, che aveva sempre gravitato su Scoglitti, dove era conosciuto con il soprannome di “Maradona” per la somiglianza al campione argentino e probabilmente anche per il carattere esuberante, dall’anno scorso risultava irreperibile e sembrava avesse lasciato la zona. Mercoledì i poliziotti hanno fatto irruzione in un casolare abbandonato sito in contrada Lucarella dove lo hanno trovato in compagnia del fratello. Il caseggiato era occupato abusivamente, senza acqua ed energia elettrica.

VITTORIA. RAPINE E AGGRESSIONI, SGOMINATA BABY GANG

20140603164714Due misure di custodia cautelare in Istituto Penale per Minorenni, emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Catania dopo le risultanze investigative raccolte dai carabinieri di Vittoria. I minori hanno 16 e 17 anni. Sono ritenuti responsabili di una rapina, avvenuta verso le 21.30 del 5 marzo scorso, nel centro di Vittoria, quando,  i due, dopo essersi avvicinati alla vittima, un giovane di 13 anni che stava transitando a piedi, lo hanno preso a calci e pugni scaraventandola a terra, e derubandolo di un cellulare, di un paio di occhiali da sole e di pochi euro in contanti. Erano bastati pochi attimi ai giovani rapinatori per razziare il malcapitato con velocità e freddezza e darsi quindi alla fuga procurandogli, così come accertato dal Pronto Soccorso del locale nosocomio un “trauma cranico e trauma contusivo alle ginocchia”. Le testimonianze di alcune persone e le telecamere di alcune abitazioni limitrofe al luogo dove era stato commesso il delitto avevano permesso agli inquirenti di delineare le fattezze somatiche dei responsabili.  E’  stata così individuata la baby gang. Il 16enne e il 17enne si trovano ora presso L’Istituto Penale per Minorenni di Catania-Bicocca. Un’indagine che non si ferma qui: infatti, i Carabinieri sono al lavoro per accertare collegamenti e responsabilità in altri episodi analoghi avvenuti nel territorio.

 

Scicli, fermato il responsabile della rapina al fioraio del cimitero di Scicli di domenica scorsa

Agolino (2)Dopo una prolungata battuta di ricerca, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno trovato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto Gianluca Agolino, classe ’76, censurato, ritenuto responsabile della rapina aggravata avvenuta la scorsa domenica ai danni della titolare del negozio di fiori del cimitero di Scicli. L’uomo, con volto in parte travisato, si era introdotto nel negozio di fiori e, dopo aver puntato un coltello alla gola della titolare, si era fatto consegnare la somma di 400 euro in contanti per poi scappare e far perdere le sue tracce nella campagna circostante. Da domenica, infatti, i Carabinieri sono stati intensamente impegnati nelle ricerche del soggetto, ritenuto pericoloso anche in considerazione dei reati compiuti in passato. Una pattuglia dei Carabinieri di Scicli lo ha trovato nella zona San Giuseppe. E’ stato trovato in possesso di alcuni accendini e di una scatola di cartone contenente paglia e fogli di giornale che stava per utilizzare per incendiare un veicolo in sosta ma è stato bloccato in tempo dai militari dell’Arma. Addosso il coltello utilizzato per la rapina.  Ora è in carcere a Ragusa. Ha molti precedenti. Era già stato in galera dopo aver forzato la recinzione dell’autoparco comunale di Scicli e, con del liquido infiammabile, incendiato quattro autovetture di servizio della locale polizia municipale.  Nel 2016, era stato arrestato per un’altra rapina compiuta ai danni di un tabacchi di Sampieri, e nel maggio del 2015, era stato arrestato dopo che aveva dato fuoco con della benzina ad una pattuglia di Carabinieri con all’interno i militari.

S. Croce Camerina, denunciati due romeni per ricettazione

cc sccDurante un servizio di controllo del territorio i militari della Stazione di S. Croce Camerina, durante un posto di controllo, hanno fermato una Volkswagen Polo che è risultata essere stata rubata nella notte da Marina di Ragusa. All’interno dell’autovettura due romeni, di 33 e 39 anni, con vari precedenti penali e residenti a Comiso che hanno dato giustificazioni vaghe circa il possesso del veicolo. All’atto del controllo gli uomini, criminali già navigati, sono apparsi ingiustificatamente troppo nervosi, pertanto gli operanti, che già conoscono i due per aver perpetrato altri reati in zona, hanno quindi proceduto all’ispezione del mezzo. All’apertura del cofano i militari hanno trovato circa 40 chilogrammi di pesce surgelato e cinquanta bottiglie di birra, sul cui possesso gli uomini hanno fornito versioni molto fantasiose. È bastata qualche telefonata ai comandi Stazione limitrofi per rintracciare la provenienza dei viveri: il ristorante “Donna Lina” di Marina di Ragusa che nella note era stato depredato. Sia l’autovettura che la merce sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari, mentre i due sono stati denunciati per il reato di ricettazione in quanto al momento non si conosce chi sia stato l’autore materiale dei furti.

INCIDENTE STRADALE AL BIVIO DI GIARRATANA, MOTOCICLISTA GRAVEMENTE FERITO

download (1)E´ stata la polizia provinciale ad intervenire lungo la provinciale 62 sulla Monterosso Giarratana  in territorio del comune di Ragusa, per un incidente verificatosi domenica. Un motociclista è ricoverato in prognosi riservata al Cannizzaro di Catania. Si tratta del ragusano 55enne F.O. che  viaggiava con una Kawasaki e che ha perso il controllo del mezzo. E’ caduto sbattendo con violenza su un muro a secco. Vista la gravità è stato chiamato l’elisoccorso atterrato in un’area vicino a dove si è verificato l’incidente. L’uomo  ha riportato ferite gravissime agli arti.

Sorvegliata speciale di Pubblica Sicurezza arrestata dalla Polizia

 

TRUBIA Salvatrice, 15-3-89 GelaSalvatrice Trubia, ha 27 anni è originaria di Gela ma vive a Caltagirone ed è stata sottoposta pochi mesi fa alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza per le persone pericolose e sospette prevista dal Codice Antimafia con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. A causa del provvedimento di prevenzione le è stata revocata la patente di guida per mancanza dei requisiti morali. La Polizia però l’ha arrestata a Vittoria e per di più mentre era alla guida della sua autovettura. Era in compagnia di un pregiudicato vittoriese – a cui è legata sentimentalmente – arrestato poche settimane fa per furto in abitazione a Scoglitti. Il ragazzo si era recato presso il Commissariato di Polizia per ottemperare alla misura cautelare che gli era stata imposta dall’Autorità Giudiziaria dell’obbligo di firma giornaliero, ma si è presentato sprovvisto di documenti. Invitato a prenderli ha detto che li aveva lasciati in macchina, è uscito e si è allontanato, seguito a sua insaputa dagli Agenti che intendevano verificare con chi si accompagnasse. I poliziotti hanno visto che si avvicinava ad una autovettura dalla quale prendeva i documenti e dopo, la stessa auto si allontanava di alcune decine di metri. Alla guida la Trubia ora agli arresti domiciliari.

Catturato il secondo rapinatore del bar della stazione di Vittoria

 

NICASTRO Giovanni logo

La Polizia di Stato ha eseguito venerdì mattina la misura cautelare della custodia in carcere a carico di Giovanni Nicastro nato a Vittoria il 15 marzo 1990, emessa dal GIP presso il Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica. Nicastro, insieme a Luca Giuseppe Di Paola ha messo a segno il 26 gennaio scorso la rapina aggravata dall’uso delle armi presso il bar/tabacchi della stazione ferroviaria di Vittoria. I due malviventi arrivavano a bordo di uno scooter, Di Paola aspettava sullo scooter mentre Nicastro entrava sparando un colpo di pistola in aria che si conficcava nel tetto, alla presenza di bambini che venivano portati dietro al bancone mentre il titolare consegnava 3000 euro che aveva in tasca. Non pago, Nicastro puntava la pistola alla testa della cassiera che apriva il cassetto per consegnare il contenuto. Il proprietario ingaggiava una lotta in difesa della moglie e il rapinatore sparava un altro colpo che, per fortuna, non colpiva nessuno. Dopo aver arraffato il denaro Nicastro usciva fuori e saltava in sella allo scooter condotto dal complice Di Paola. Le indagini della Squadra Mobile e del Commissariato permettevano di ricostruire le fasi della rapina ed individuare il modello dello scooter utilizzato. Dopo giorni di indagini veniva effettuata una perquisizione presso l’attività del padre di Di Paola che veniva tratto in arresto per detenzione illegale d’arma da fuoco accollandosi la responsabilità della detenzione. Fondamentale per l’attribuzione della responsabilità a carico di Di Paola, anche l’esame delle immagini di video sorveglianza dell’azienda del padre che hanno permesso di ricostruire le fasi di occultamento dello scooter e della pistola. La Polizia Scientifica aveva già accertato che la pistola utilizzata durante la rapina fosse la stessa rinvenuta presso l’azienda del padre del rapinatore. La strategia della Procura della Repubblica di Ragusa e degli investigatori è stata quella di convocare con un scusa Nicastro durante le fasi dell’arresto di Di Paola. Messi insieme in una sala d’attesa, i due rapinatori sono stati intercettati ed hanno ammesso le loro responsabilità. Entrambi, chiusi nella stanza della Polizia di Stato, volevano aprire i cassetti per trovare armi da rubare ai poliziotti della Squadra Mobile. Ovviamente le armi in dotazione non sono state trovate, inoltre pianificavano la fuga dalla finestra. Durante le intercettazioni i due criminali hanno ammesso le loro responsabilità, rimarcando i vari errori da loro commessi, come quello di non gettare la pistola e di averla custodita nell’azienda del padre.

RAGUSA, UN ARRESTO PER DROGA

download (1)Nel pomeriggio di giovedì i carabinieri di Ragusa hanno arrestato un 22enne italiano incensurato che all’atto di un controllo d’iniziativa, lungo le vie del centro ragusano, è stato trovato in possesso di 6 grammi di marijuana. Nel corso di successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto presso la sua abitazione una stanza adibita a piccola serra con tanto di lampade e materiale idroponico in cui il giovane coltivava una pianta alta circa 60 cm. Lo stesso deteneva altresì materiale per il confezionamento in dosi e la successiva vendita ed è stato pertanto arrestato per detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di stupefacenti. Attualmente, su disposizione del dott. Riccio, è ai domiciliari presso la propria abitazione di residenza.

Sequestro di reti abusive alla diga di S. Rosalia

SeqReti3bisridEnnesimo duro colpo ai pescatori di frodo da parte dei guardiapesca della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee  di Ragusa, che gestiscono il più antico ed efficiente specifico servizio di controllo nelle acque interne della provincia. Diverse centinaia di metri di reti illegali sono state infatti recentemente individuate e sequestrate lungo le sponde della diga di S. Rosalia. Rilevante, nelle operazioni di recupero di tali ordigni da pesca, è stata la possibilità, prevista in un’apposita convenzione con il Libero Consorzio comunale di Ragusa (già Provincia di Ragusa), dell’ausilio di un natante acquistato dalla stessa Amministrazione diversi anni fa con fondi europei, insieme ad altre attrezzature tecnico-scientifiche, grazie anche alla collaborazione dell’Ittiologo Antonino Duchi. La Provincia di Ragusa è stata la prima in Sicilia a dotarsi di un regolamento di pesca nelle acque interne, già negli anni ’80. La lotta alla pesca di frodo è  essenziale per la tutela della fauna ittica e dell’ambiente: essi saranno ripetuti con maggiore frequenza ed in qualunque fascia oraria, proprio per scoraggiare tali comportamenti illeciti.

Tentano furto in un chiosco, sorpresi cinque giovani dai Carabinieri

arnesi2La scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno predisposto specifici servizi su tutto il territorio di competenza per la prevenzione e la repressione dei furti in abitazione. Nel corso del servizio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno sorpreso in flagranza di reato cinque persone che stavano tentando un furto all’interno di un chiosco del Lungomare Pietrenere. Infatti, i militari dell’Arma, transitando sulla fascia costiera di Pozzallo, intorno alle 3 di notte, hanno notato cinque giovani che, con fare sospetto, stavano stazionando nei pressi di un chiosco. Effettivamente, poco dopo, hanno visto due dei ragazzi che stavano forzando la porta di ingresso del chiosco e gli altri tre che si erano appostati nelle vicinanze per fare da “palo”. I giovani sono stati perquisiti e sono stati trovati in possesso di alcuni arnesi da scasso con i quali avevano già forzato la porta del chiosco e quindi sono stati condotti tutti in caserma. A questo punto, i due giovani sorpresi a forzare la porta d’ingresso, S.C., classe ’97, già noto alle forze di polizia, e M.V.S., classe ’96, incensurata, entrambi pozzallesi, sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso e, successivamente, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, il primo è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre la seconda è stata rimessa in libertà. Gli altri tre giovani, tutti pozzallesi e minorenni, sono stati denunciati a piede libero anche loro per il reato di tentato furto aggravato in concorso.

Incidente mortale sulla Vittoria-Cannamelito. Morta pensionata di 80 anni

polizia provinciale

E’ di un morto il bilancio di un tragico incidente stradale verificatosi nel primo pomeriggio di domenica sulla Strada Provinciale n. 5. A perdere la vita, dopo il ricovero nell’Ospedale di Vittoria, Antonietta Battaglia di 80 anni occupante la Seat Marbella guidata dal marito che si è scontrata con una Bmw dove viaggiavano 4 giovani, in maggioranza ventenni, tutti di Grammichele, che sono rimasti illesi. Le condizioni degli occupanti della Marbella sono subito apparsi gravi; trasportati presso l’Ospedale di Vittoria, la moglie del conducente è deceduta dopo qualche ora. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia Provinciale di Ragusa e il pm di turno Scollo ha deciso di sequestrare i due veicoli coinvolti nell’incidente.

Pericoloso spacciatore tunisino catturato dalla Polizia

KHADIMALLAH Mohamed Ben Salah, Tunisia il 07.03.1980.

E’ stato catturato dalla Polizia del Commissariato di Polizia di Vittoria e condotto in carcere dove dovrà scontare la pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione e pagare la multa di 23.000 euro dopo che sono diventate definitive ben tre condanne; la prima per il reato di spaccio in concorso risalente al febbraio 2004, la seconda per il reato di evasione nel 2005, la terza ancora per spaccio di stupefacenti in concorso nel 2011. Ha “rischiato” pure di avere indultati ben 2 anni e mezzo di reclusione. L’Autorità Giudiziaria tuttavia ha stabilito di revocare il beneficio, perché il condannato entro i cinque anni dall’entrata in vigore della legge aveva commesso un delitto grave. Khadimallah Mohamed Ben Salah, 37 anni, nato in Tunisia, non espellibile perché coniugato con una donna italiana, è stato ricercato, rintracciato e prelevato dalla Polizia che dopo averlo condotto presso gli Uffici del Commissariato di Polizia, lo ha trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa dove dovrà scontare il lungo periodo di detenzione.

Sicurezza prodotti e marchi contraffatti. sequestrati oltre 100.000 articoli

Profumi

Incessante è l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti e marchi contraffatti, hanno sequestrato oltre 100.000 prodotti, per un valore complessivo di circa 250.000 euro. I Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso due esercizi commerciali di Ragusa, hanno sequestrato giocattoli privi del marchio “CE”, materiale elettrico pericoloso privo delle caratteristiche di sicurezza e informative minime per i consumatori e confezioni di profumi riportanti i marchi contraffatti di note griffe. I prodotti sono stati sequestrati ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e mendaci. I giocattoli sono stati invece sottoposti a sequestro amministrativo ed il responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni al Codice del Consumo  ed ora rischia sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 25.823 euro.

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