17-02-2019
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Archivio della categoria: Cronaca

Aggredisce i poliziotti intervenuti in un condominio a Ragusa

ODORUYI GodwinE’ stato tratto in arresto per oltraggio, resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale Godwin Odoruyi, 43 anni, cittadino nigeriano con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari che, la notte scorsa, in preda ai fumi dell’alcol, ha colpito ripetutamente gli agenti in servizio di Volante accorsi in un‘abitazione del centro. In piena notte è arrivata la chiamata al 113 che segnalava delle urla, probabilmente d’aiuto, provenienti da un’abitazione del centro storico superiore di Ragusa. Gli agenti entrati nell’abitazione da dove provenivano le urla, sono stati aggrediti dal nigeriano che si è scagliato su un poliziotto con pugni e calci, fino a provocargli lesioni personali con prognosi di 5 giorni. Il poliziotto, nonostante le lesioni riportate al torace, è riuscito a bloccare l’uomo, esagitato anche per l’abuso di sostanze alcoliche, e ad assicuralo all’interno dell’autovettura di servizio. L’Ufficio Immigrazione ha avviato la procedura di valutazione in merito alla revoca del permesso di soggiorno.

ASP, AVVIATA AZIONE DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE ARRESTATO A VITTORIA PER ASSENTEISMO

CARTELLINOL’Azienda Sanitaria di Ragusa, appena appresa la notizia dell’arresto di un dipendente dell’Asp, in servizio presso il poliambulatorio di Vittoria di via Generale Cascino che nonostante risultasse in servizio, avendo timbrato il proprio badge, era assente dal proprio posto di lavoro, ha attivato un’azione disciplinare nei confronti dello stesso. La nuova normativa prevede, in questi casi, la sospensione in via cautelare dal servizio, senza stipendio, entro 48 ore dalla scoperta della falsa attestazione di presenza.

SEQUESTRATI BENI PER 1.000.000 DI EURO A IMPRENDITORE VITTORIESE PER EVASIONE E FRODE FISCALE

DSC_0925I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno perfezionato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore vittoriese operante nel settore della fabbricazione e commercializzazione di imballaggi per prodotti ortofrutticoli. Il sequestro è scaturito da una attività ispettiva condotta dalle Fiamme Gialle iblee che ha permesso di contestare all’imprenditore l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti finalizzato all’indebita deduzione di costi e la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto attraverso la presentazione delle dichiarazioni dei redditi fraudolente riferite alle annualità 2014 e 2015.

Ragusa, patrigno accusato di violenza sessuale aggravata e reiterata nel tempo su minore

mobile-sala-conferenzeLa Polizia ha eseguito la misura cautelare, dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima, a carico di un indagato residente a Ragusa. La piccola, dopo anni violenze inaudite, si è confidata con le insegnanti in un momento di sconforto. Le donne della Polizia di Stato hanno accolto la piccola presso la sala audizioni protette della Questura di Ragusa, creata dalla Squadra Mobile oltre 3 anni fa e che, purtroppo, ha già accolto diversi minori vittime di violenze di ogni ordine e grado. Il racconto particolarmente duro della bambina è stato raccolto in un verbale e la piccola è stata assistita da una psicologa durante tutte le fasi dell’indagine. L’attività investigativa si è protratta per mesi ed ha permesso di raccogliere, tramite intercettazioni e audizioni di persone informate sui fatti, gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Le violenze denunciate sarebbero iniziate quando la piccola aveva solo 6 anni, proseguendo per diversi anni fino al giorno in cui la minore ha trovato la forza di chiedere aiuto. Durante l’attività investigativa che monitorava ogni istante della vita della vittima così da proteggerla, sono emersi fatti gravissimi, con proposte di consumare rapporti sessuali di ogni tipo e minacce di violenze finalizzate all’appagamento delle pulsioni dell’indagato che aveva sostituito la madre della bambina con quest’ultima. La Polizia ha condotto in ufficio l’indagato per notificare gli atti a lui destinati e l’uomo.

INCIDENTE MORTALE A RAGUSA, VITTIMA IL RUGBISTA ANDREA BATTAGLIA DI 32 ANNI

andrea battagliaTragico incidente verificatosi alle ore 17,15 sulla SS 514 al km 3+100, che ha coinvolto tre auto e un motoveicolo con in sella Andrea Battaglia che, per la presenza di olio sulla carreggiata, ha perso il controllo del motoveicolo ed è rovinato a terra. Battaglia procedeva in direzione Ragusa, così come una delle tre auto coinvolte, mentre le altre due procedevano in direzione Catania, Sul posto è intervenuto personale della Polizia Stradale di Ragusa e Vittoria.

Autovettura rubata usata come “ariete” per commettere furti: ventenne arrestato dopo inseguimento per le vie cittadine di Vittoria  

GILIBERTO Giovanni Vittoria il 13.01.1998.Durante la notte appena trascorsa, alle ore 2 circa, la volante della Polizia di Vittoria è intervenuta per la segnalazione di un furto ai danni di un bar, situato all’interno di un’area di servizio. Gli agenti, giunti sul posto, apprendevano dal proprietario dell’attività commerciale che poco prima ignoti ladri avevano infranto la vetrata del bar con l’ausilio di un’autovettura utilizzata come “ariete” ed avevano asportato il cassetto del registratore di cassa. Dopo una perlustrazione nei dintorni, la pattuglia ha incrociato nei pressi della “Fontana della Pace” un’autovettura corrispondente a quella descritta, successivamente risultata rubata, con a bordo due individui che, alla vista della Polizia, si sono dati alla fuga. Ne è scaturito un pericoloso inseguimento ad alta velocità per le vie del centro cittadino, durato circa 20 minuti e durante il quale, all’altezza dell’incrocio della S.P. 68, i due ladri hanno tentato di speronare l’auto della Polizia. Giunta sulla rotonda di via Gen. Cascino, l’auto in fuga, data l’elevata velocità, perdeva il controllo andando ad urtare sulla rotonda. Ma i fuggitivi ripartivano nuovamente ad alta velocità addentrandosi nel centro abitato, percorrendo la via Gen. Cascino. La folle corsa proseguiva contromano dal tratto compreso dalla via Leopardi fino a Piazza Italia. Da lì imboccavano l’isola pedonale della centralissima via Cavour, che in quel momento era gremita di persone, e continuava sino ad arrivare alla affollata Piazza del Popolo, sempre ad altissima velocità. L’inseguimento proseguiva sino in via Del Quarto, dove l’autovettura andava a scontrarsi contro un muro. Nonostante tutto i malfattori ingranavano la retromarcia ed investivano più volte l’auto di servizio nell’estremo tentativo di sfuggire agli agenti. A questo punto il passeggero scendeva dall’autovettura proseguendo la fuga a piedi e riuscendo a dileguarsi. L’autista invece veniva bloccato dai poliziotti. Nella medesima notte era stato consumato anche un ulteriore furto, con le medesime modalità, ai danni di una farmacia di Comiso.

SCOPERTE FATTURE FALSE PER CIRCA 362 MILA EURO, SEQUESTRATI IMMOBILI E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE TRA VITTORIA E LICATA

DSC04652I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria e nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto dell’evasione fiscale, hanno recentemente denunciato 4 soggetti per reati di natura tributaria, riconducibili ad altrettante società, ed eseguito un decreto di sequestro preventivo diretto e per equivalente di beni immobili, mobili nonché somme di denaro per un ammontare fino alla concorrenza di 362 mila euro, pari alle imposte evase relative all’emissione ed utilizzo di fatture fittizie per quasi 500 mila euro. L’attività nasce da una verifica fiscale effettuata dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria nei confronti di una ditta vittoriese operante nel settore degli imballaggi in legno. La stessa azienda, dalla consultazione delle banche dati in uso al Corpo, è risultata essere “evasore totale”, per non aver presentato le previste dichiarazioni dei redditi. Altro elemento cha ha insospettito i finanzieri, la circostanza che molti clienti dell’azienda oggetto del controllo hanno dichiarato di non aver mai avuto contatti con l’amministratore di diritto ma con un altro soggetto seppur estraneo alla compagine societaria. Gli approfondimenti investigativi eseguiti su delega dell’Autorità Giudiziaria hanno permesso di raccogliere sufficienti elementi di prova riguardo al reale amministratore dell’azienda, già noto alla Guardia di Finanza per analoghi precedenti: lo stesso, dopo aver carpito i dati completi del titolare formale dell’azienda, ha emesso fatture false per centinaia di migliaia di euro nei confronti di una ditta individuale a lui stesso intestata, al fine di abbattere il proprio reddito imponibile, oltre che a favore di due soggetti economici con sede in Licata. Per questo motivo sono state ipotizzate le violazioni di natura penale di emissione ed utilizzo di fatture inesistenti. Conseguentemente, la Procura della Repubblica di Ragusa ha pienamente condiviso il quadro probatorio raccolto dagli investigatori ed inoltrato al competente GIP una richiesta di sequestro per equivalente pari all’importo dell’imposta evasa. Il provvedimento è stato eseguito in data 23 marzo con sottrazione all’indagato di 8 beni immobiliari e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 350.000 euro.

MODICA, TITOLARE DI UN BAR  VIENE RAPINATO SOTTO LA MINACCIA DI UNA PISTOLA E DI UN COLTELLO

GRABOVA Theodhori 11.01.93 foto LOGONella mattinata di domenica personale del Commissariato di Modica ha tratto in stato di Fermo di P. G. Grabova Theodhori, di anni 25 e di origini albanesi,  per rapina ai danni del titolare di un bar di Modica Alta. I fatti si sono svolti tra la notte di venerdì e sabato scorso e la rapina si consumava quando la vittima  rientrava a casa, dopo aver chiuso l’attività commerciale. Proprio nel momento in cui il predetto si apprestava ad aprire la porta della propria abitazione, veniva con forza scaraventato all’interno da due individui con volto coperto da passamontagna, armati di pistola e coltello. I malviventi si erano nascosti nei pressi dell’abitazione della vittima di cui ne avevano studiato le abitudini serali, aspettando il suo arrivo per rapinarlo del guadagno della serata. Con il coltello vicino  alla gola e la pistola puntata il proprietario del bar veniva costretto a consegnare il ricavo della serata che lo stesso estraeva dalla tasca dei pantaloni. I rapinatori arraffavano la mazzetta di banconote del valore di 800 euro circa, fuggendo per i vicoli di Corso Vittorio Emanuele coperti dal buio della notte e dalle strade deserte. L’indagine della Polizia ha condotto al cittadino albanese Grabova Theodhori, da tempo attenzionato dalla Polizia di Modica, noto per i suoi pregiudizi di polizia in materia di droga, che si era stabilito a Modica Alta, trovando ospitalità presso diversi amici, anche italiani, e vivendo di espedienti. Nelle prime ore dell’alba di domenica scorsa cinque pattuglie del Commissariato di Modica si mettevano alla ricerca dei due rapinatori presso le abitazioni  di altri pregiudicati site nella zona di Modica Alta, dai medesimi frequentata,  trovando Grabova Theodhori in casa di un italiano conosciuto per i suoi trascorsi penali. La perquisizione domiciliare nell’abitazione portava al rinvenimento delle armi usate per portare a termine la rapina il giorno prima. Nascosti in posti diversi venivano trovati la pistola, in metallo pesante priva del tappo rosso, ed un grosso coltello. Grabova Theodhori era anche destinatario di un provvedimento di espulsione a cui lo stesso non aveva mai ottemperato.

Morto in bici a Marina di Ragusa

giovanni tighinoIl ciclista Giovanni Tighino, vittoriese di 71 anni, è deceduto a seguito di un scontro con una Fiat Punto avvenuto in Via Calabrese, sulla Donnalucata – Marina di Ragusa (ex 63). L’uomo procedeva in direzione Donnalucata, mentre l’auto era diretta verso Marina. L’incidente è avvenuto domenica mattina alle ore 10:30. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale di Vittoria.

Auto capota nel modicano. Ferite tre persone, tra cui una bambina di 5 mesi.

8c42245c-a60d-49ed-8804-31f19077cd84Una donna di Ispica ha perso il controllo della sua autovettura Kia mentre ieri sera percorreva Via Torre Cannata per raggiungere la propria abitazione. A bordo del veicolo erano in tre, compresa la neonata-figlia della conducente. Il veicolo, fuori controllo, dopo essere finito fuori strada, si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale, i vigili del fuoco e il 118. Le tre ferite sono state trasportate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Per fortuna le condizioni non sono gravi per nessuna, le prognosi variano fino ad un massimo di quindici giorni. Molta paura per la bambina. I vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre le vittime dal veicolo, mentre la polizia locale ha eseguito i rilievi per stabilire le cause del sinistro autonomo.

RAGUSA, GRAVE COPPIA DI ANZIANI USTIONATI

archimede 1

Dopo l’una e mezza di notte i Vigili del Fuoco hanno soccorso in Via dei Mirti, angolo Via Archimede, due coniugi coperti dalle fiamme, i cui vestiti erano stati inzuppati di materiale infiammabile. Il personale del 118 ha trasferito i due ottantenni presso l’ospedale di Ragusa. Messa in sicurezza l’area interessata, l’immobile è stato posto sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria.

Schiaffi e pugni alla ex moglie, arrestato a Ragusa marito violento

donne poliziottoLa Polizia ha tratto in arresto B. I. albanese di anni 36 per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Alle ore 9 di venerdì dagli uffici della Questura di Ragusa si sono sentite urla disperate provenire dal parcheggio pubblico adiacente. Una donna che chiedeva aiuto con due bambini in braccio ha riferito ai poliziotti  di essere stata colpita al volto dall’ex marito. Nel frattempo altri operatori della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione raggiungevano l’uomo bloccandolo e portandolo all’interno della Questura. La vittima veniva condotta presso l’ufficio sanitario della Polizia di Stato dove il medico prestava le prime cure in quanto perdeva sangue dal naso e successivamente veniva accompagnata da personale specializzato della Squadra Mobile presso il pronto soccorso per esami diagnostici accurati, dove veniva giudicata guaribile in 10 giorni. I due si erano separati da poco e l’uomo non accettando il rifiuto da parte della moglie di continuare a vedersi, in più occasioni l’ha minacciata di morte. Di recente una pattuglia della Squadra Mobile è intervenuta presso l’abitazione della madre della vittima bloccando l’uomo che attendeva la donna sotto casa con un coltello in tasca.

Incidente sulla Pozzallo Ispica: due feriti nello scontro frontale fra due auto

DSC_0312La Polizia Provinciale ha rilevato un incidente stradale avvenuto giovedì mattina poco prima delle ore 11 sulla s.p. 46 che ha interessato due autovetture. Nello scontro frontale all’intersezione con la strada dell’agglomerato industriale ex Asi i due conducenti delle auto, una Fiat 500L guidata da un modicano di 45 anni e una Mercedes C220 alla cui guida c’era un 30enne di Ispica, sono rimasti feriti e trasportati all’Ospedale di Modica. I sanitari del pronto soccorso al conducente della Fiat 500L hanno riscontrato una frattura del polso. Meno grave l’altro conducente.

Continui furti in abitazione a Ragusa in contrada Bruscè

ramelliDa alcune settimane nelle vie Ramelli, Cultrone e Occhipinti, a poca distanza del “futuro” Ospedale di Ragusa, si sono verificati svariati furti o tentati di furto negli appartamenti della varie cooperative. Alcune denunce delle vittime raccontano di scassi con effrazione e anche con furti, operati da malviventi  con viso nascosto da passamontagna. I malviventi sono entrati all’interno
delle abitazioni soprattutto in orari notturni, con le persone che dormivano e che si sono accorte del danno subito solo al loro risveglio. Sarebbe opportuno, da parte delle forze dell’ordine, intensificare i controlli in quella zona, per prevenire una ulteriore escalation dei furti e impedire, soprattutto, che possa essere messa a rischio l’incolumità dei residenti.

Bambino investito a Modica

autoUn bambino di 10 anni è stato investito venerdì pomeriggio in Via Nazario Sauro, nella zona antistante alla Parrocchia di Sant’Anna, al Quartiere Dente. L’incidente stradale è avvenuto intorno alle 17. Il minore, residente nel quartiere,  era in compagnia del padre, quando improvvisamente, avrebbe attraversato la strada fuori dagli esistenti attraversamenti pedonali proprio mentre sopraggiungeva un’autovettura Rover condotta da un anziano. Scattato l’allarme, sul posto si sono portati l’ambulanza del 118 e una pattuglia della polizia locale. Il ragazzino è stato trasferito al Pronto Soccorso e, poco dopo, è stato sottoposto a intervento chirurgico  per la ricomposizione di una frattura alla tibia. Ha riportato anche un politrauma.

 5kg di droga per la movida modicana

SULCAJ ERALDI Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato Erald Sulcaj, 32 anni, operaio albanese, residente a Modica Alta per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Durante una perquisizione domiciliare inizialmente veniva trovata una busta con circa 20 grammi di marijuana e, celata all’interno di una botola che dal bagno si affacciava in un sottotetto, il tesoretto di 5 chili e mezzo di marijuana. Nella disponibilità dell’uomo è stata rinvenuta la somma contante di circa 1200 Euro, provento di spaccio e sottoposta a sequestro. Il giovane è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea agli arresti in attesa di giudizio.

Arrestata coppia specializzata in furti in abitazione consumati a Marina di Ragusa, Scoglitti, Comiso e in abitazioni delle campagne ragusane

TRUBIA Salvatrice 15.031989 CaltagironeGRASSO Angelo 19.02.1993 Vittoria

La Polizia ha eseguito il dispositivo di misura cautelare in carcere a carico di Salvatrice Trubia nata a Gela il 15/03/1989 e Angelo Grasso nato a Ragusa il 19/02/1993, entrambi domiciliati a Vittoria. Dopo mesi di indagini gli investigatori hanno constatato la spiccata professionalità della coppia. Non esitavano davanti a nulla e stavano attentissimi agli impianti di videosorveglianza ma, in alcuni casi, gli errori sono stati fatali. Sono stati ricostruiti 10 furti consumati o tentati e l’utilizzo fraudolento di carte bancomat. In più di un’occasione è emerso che la coppia dopo il furto di bancomat o carte di credito, tentasse di utilizzarle subito mediante i codici pin che, purtroppo, in alcune occasioni era custoditi insieme agli strumenti. Al termine delle indagini durate 6 mesi, la Squadra Mobile di Ragusa ha depositato un’articolata informativa alla Procura della Repubblica iblea. Il Gip presso il Tribunale di Ragusa ha accolto la richiesta della Procura applicando la misura cautelare della custodia in carcere stante la loro pericolosità essendo entrambi recidivi, peraltro in modo specifico per tipologia di reato.

Grave incidente della strada stamani sulla Modica-Mare, prognosi riservata per un 44enne

bb13c69a-d04a-430b-8e47-4fd52ab0cc88In Via Sorda Sampieri, Contrada Zappulla, per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, si sono scontrati un ciclomotore, condotto da G.M., 44 anni, bancario, e una Fiat Panda, condotta da una donna. Sul luogo dell’incidente sono confluite due pattuglie del Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale e l’ambulanza del 118. Mentre la conducente l’utilitaria non ha riportato, praticamente, alcun problema fisico, gravissime sono apparse immediatamente le condizioni dello scooterista che, per fortuna, indossava il casco, rimosso poi dai sanitari. L’ambulanza medicalizzata, dopo i primi necessari interventi di bloccaggio, ha trasferito la vittima al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, chiaramente in codice rosso. L’uomo è stato intubato e sottoposto a tutti gli accertamenti clinici e radiologici, compresa la Tac, dopodiché i medici hanno stabilito per la riserva della prognosi a causa dei traumi e lesioni riportate, in particolare alla testa.

RICICLAGGIO E DISTRAZIONE DI FONDI PUBBLICI DESTINATI ALLA ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI, SCOPERTO UN “BUCO” NELLE CASSE DELLA ONLUS “IL DONO” DI RAGUSA DI OLTRE 1,6 MILIONI DI EURO

Foto1I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa dieci soggetti per i reati di peculato e riciclaggio in quanto, a vario titolo, hanno creato un ammanco di oltre 1,6 milioni di euro nelle casse della Società Cooperativa Sociale “IL DONO”, con sede in Via Carducci, che per un decennio ha fornito assistenza ai numerosi centri di accoglienza per migranti, presenti nella provincia iblea. I servizi resi dalla Cooperativa rientravano nell’ambito di convenzioni che la stessa aveva stipulato nel tempo con i diversi Enti pubblici presenti sul territorio, in particolare, erogazione di pasti, di vestiario, alfabetizzazione e servizi alloggiativi. Nello specifico, dal   Comune di Ragusa, nell’ambito dei progetti “Vivere la vita” e “In-verso”, sono stati erogati, nel periodo 2005/2014, somme per oltre 2,6 milioni di euro; dalla Provincia Regionale di Ragusa, per il progetti “Biscari”, periodo 2009/2014, somme per circa 1 milione di euro; dal Comune di Modica, nell’ambito del progetto “Babel”, nel periodo 2007/2013 per un importo pari ad oltre 1,7 milioni di euro. Complessivamente, la Cooperativa sociale ha beneficiato di somme pubbliche per oltre 6 milioni di euro. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa si sono concentrate sulla gestione economico-finanziaria della predetta Cooperativa, che hanno permesso di far luce su un articolato e complesso sistema distrattivo di fondi pubblici. Gli amministratori succedutisi nella carica, appartenenti alla stessa compagine familiare, hanno posto in essere innumerevoli condotte irregolari che andavano dalla falsificazione dei libri sociali, all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, all’occultamento della maggior parte delle scritture contabili, ad ipotesi di peculato e di false attestazioni. L’analisi della documentazione acquisita presso le banche, presso gli Enti pubblici erogatori, presso le società fornitrici di beni e servizi, ha consentito agli investigatori di fare emergere l’articolato sistema di frode organizzato e diretto dagli indagati, attraverso cui in maniera costante e sistematica le somme accreditate per le finalità di scopo, venivano drenate dal conto cassa, per utilità personali di vario genere. La ricostruzione della situazione economica e finanziaria eseguita dai finanzieri, attraverso l’analisi di tutta la voluminosa documentazione acquisita, ha permesso di accertare una rilevante esposizione debitoria della cooperativa nei confronti degli ex dipendenti oltre che dell’erario e di attestare l’ammanco di risorse finanziarie per oltre 1,6 milioni di euro, condizione che ha avuto quale epilogo la dichiarazione di insolvenza, dichiarata nel maggio scorso dal Tribunale di Ragusa. Tra le condotte più significative sono emerse quelle relative all’utilizzo di carte di credito personali canalizzate su conti correnti intestati alla cooperativa, al pagamento di diverse polizze vita a favore degli indagati, alla falsa rendicontazione di spese carburante, agli omessi pagamenti dei pocket money a favore dei richiedenti asilo, all’indebita annotazione di costi non effettivamente sostenuti. È stato inoltre accertato che gli amministratori avevano emesso assegni per un valore complessivo di oltre 250.000 euro tratti dal conto corrente della Onlus, a favore di due commercialisti (anch’essi indagati), a fronte non di prestazioni consulenziali ottenute ma per il concorso e la regia degli illeciti comportamenti finalizzati al peculato. L’acquisizione e l’analisi di tutti gli estratti di conto corrente, anche personali degli indagati, ha permesso di rilevare che in diverse occasioni sono state registrate operazioni di versamento di denaro contante sugli stessi, per decine di migliaia di euro, in qualche caso a fronte di redditi lordi annui dichiarati per poco più di 3.000 euro. Si ritiene che le provviste utilizzate per i cennati versamenti di contante, siano riconducibili agli ammanchi di denaro rilevati nei conti della Onlus e che siano stati utilizzati, in parte, nell’acquisizione di un immobile all’asta del valore di circa 260 mila euro, di proprietà dei genitori degli amministratori della cooperativa, oggi destinato ad agriturismo. Infatti, nella ricostruzione nelle modalità di acquisto dell’immobile, è stato accertato che una parte della provvista necessaria per coprire l’assegno emesso dall’acquirente, moglie di uno degli amministratori della cooperativa, deriva dal versamento di denaro contante. I responsabili delle condotte fraudolente sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ragusa che ha favorevolmente accolto gli elementi indiziari, emettendo nei confronti di 10 soggetti, tra i quali gli ex amministratori ed i consulenti fiscali la richiesta di rinvio a giudizio per i reati di riciclaggio e peculato continuato, in concorso. Nel provvedimento del Pubblico Ministero, sono state individuate quali parti lese il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Ragusa, la Provincia Regionale di Ragusa ed i comuni di Ragusa e Modica.

Agli arrestati domiciliari stalker per aver incendiato a Ragusa l’auto del compagno dell’ex moglie

1 con logoLa Squadra Mobile di Ragusa nel corso delle indagini su un incendio che aveva coinvolto alcune auto ha sentito i proprietari delle auto, concentrando i propri sforzi investigativi sul veicolo totalmente distrutto, il cui proprietario dichiarava di avere una compagna e che la stessa era separata da un tipo violento che l’aveva minacciata più volte. Gli investigatori hanno visionato le immagini di un video sorveglianza della zona, riuscendo a comprendere che l’incendio fosse doloso e che poco prima del divamparsi delle fiamme giungeva un veicolo. Le indagini quindi si concentravano sulla vita del proprietario del veicolo e ricostruivano i movimenti dell’indagato, P.L. vittoriese di anni 46: l’uomo a bordo della propria auto era partito da Vittoria per giungere a Ragusa presso l’abitazione dell’ex moglie e del compagno della stessa, parcheggiava l’auto poco distante, appiccava l’incendio, risaliva a bordo della sua auto e si dirigeva verso Vittoria, ma durante il tragitto per Vittoria, incappava in un incidente stradale autonomo. Sul posto interveniva personale di Polizia che rilevava l’incidente identificandolo come conducente.

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