20-08-2019
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Archivio della categoria: Cronaca

Visite ed esami senza ticket in Ospedale a Modica: arrestato un medico

Carmelo Aprile, dirigente medico dell’Ospedale di Modica, specialista di gastroenterologia, è stato posto agli arresti domiciliari. I Carabinieri della Stazione di Modica, nel corso della mattinata di martedì, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Ragusa su richiesta del Pubblico Ministero Dott. Fabio D’Anna per i reati di truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, abuso d’ufficio e peculato aggravato. Il medico è accusato di aver condotto una gestione personalistica e scorretta, a danno dello Stato e di pazienti spesso bisognosi e poco abbienti. Secondo gli inquirenti lo specialista avrebbe svolto costantemente numerosi esami diagnostici e visite mediche, utilizzando mezzi, farmaci, locali e forza lavoro dell’Ospedale ove presta servizio, in totale violazione di norme, poiché, non essendo autorizzato allo svolgimento di attività di libera professione in intra moenia, ha indotto molti pazienti a non prenotare tramite centro prenotazioni, ed ha preteso, quale corrispettivo della visita, somme di denaro anche maggiori rispetto al prezziario regionale. Tutti i versamenti sono avvenuti in contante, senza rilascio di alcuna ricevuta fiscale, con danno ingente sia ai pazienti che al Servizio Sanitario Nazionale. L’abuso d’ufficio si sarebbe  configurato anche nei casi in cui, senza alcuna copertura normativa, ha svolto prestazioni sanitarie a titolo amicale e gratuito, provocando danno economico all’Azienda Sanitaria, nonché violando i principi di corretta gestione delle liste d’attesa previsti dal Piano Regionale vigente. L’indagine, scaturita dalla denuncia di un cittadino che coraggiosamente ha ravvisato che la condotta dello specialista non fosse corretta, investiva l’arco temporale dal Gennaio al Novembre 2018. I malcapitati pazienti si vedevano costretti a versare anche 150 Euro per un esame diagnostico a fronte di un ticket molto minore, che avrebbe assicurato anche alle casse dell’Ospedale il corretto corrispettivo per l’uso dei mezzi. L’attività dei militari dell’Arma ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato che è gravato da procedimento penale per condotte simile quando svolgeva servizio presso il Nosocomio di Scicli.

Smascherato a Ragusa truffatore seriale napoletano che agiva in tutta Italia

Pasquale Gente, 59 anni, è stato arrestato dalla Squadra Mobile a seguito di numerose truffe consumate ai danni di anziane signore di Ragusa. L’uomo telefonicamente si spacciava per avvocato o maresciallo e chiedeva 5.000 euro per risarcire la vittima di un incidente stradale causato dal nipote o dal figlio della persona contattata. Il ragazzo, sosteneva il truffatore, era privo di copertura assicurativa, si trovava in stato di fermo e non poteva telefonare. Il bottino di ogni truffa superava i 5.000 euro con richieste fino a 30.000 e quando le vittime non avevano tutto il denaro, il truffatore si faceva consegnare oggetti in oro. La Polizia ha finora accertato che Gente ha truffato ragusani per oltre 25.000 euro in quattro occasioni.

Comiso, primo arresto del 2019: pregiudicato rumeno accoltella un connazionale con una forbice da potatura

Poco dopo la mezzanotte di giovedì 10 gennaio la Polizia è intervenuta in piazza Aurelio Saffi per una lite. Malgrado l’arrivo degli agenti, George Catalin Bondaret di 19 anni, ha continuato l’aggressione, strattonando un poliziotto. Il giovane è stato bloccato e portato in Commissariato. Per strada è stata rinvenuta una forbice da potatura, utilizzata dall’arrestato contro il suo rivale, provocandogli delle visibili ferite al volto e al collo. La vittima, medicata presso il nosocomio Guzzardi di Vittoria, è stata giudicata guaribile in sette giorni. Bondaret, oltre ad avere precedenti per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale,  era destinatario di due ordini di allontanamento dal territorio nazionale emessi sia dal Prefetto di Catania nello stesso marzo 2018 che dal Prefetto di Ragusa, nel novembre 2018.

MODICA, LOTTA AI TOPI D’APPARTAMENTO

La Polizia ha denunciato tre cittadini albanesi, di cui due residenti a Vittoria ed uno a Comiso, rispettivamente di anni 26 (i due uomini) e anni 50 (la donna), quali responsabili di tentato furto in abitazione perpetrato qualche tempo fa ai danni di un imprenditore presso l’abitazione di c.da Serrameta.

INCIDENTE A MODICA, FERITO UN RAGAZZO

C’è stato uno scontro tra una Ford Ka e una vecchia Vespa 50  Piaggio all’incrocio tra Via Sorda Sampieri e Via Cava Gucciardo Torre Cannata. È rimasto seriamente ferito un 19enne modicano che era alla guida del ciclomotore. Il giovane è stato soccorso dal l’ambulanza del 118 e trasportato al pronto soccorso. I sanitari hanno riscontrato fratture al bacino e al femore oltre a contusioni varie. Sul posto la polizia locale per i rilievi. Gli agenti stanno anche indagando circa alcune irregolarità di uno dei mezzi. La Vespa è stata sequestrata in quanto sprovvista di copertura assicurativa.

Rissa  in Piazza Poste, due ragusani arrestati

È stata una nottata movimentata quella di domenica per le Forze di Polizia impegnate a garantire la sicurezza sul capoluogo ibleo. Tutto è iniziato alle 4:00 quando è arrivata al 112 una richiesta di intervento per una rissa in Piazza Poste. Una pattuglia della Compagnia Carabinieri di Ragusa ed una della Squadra Volanti della Questura sono intervenute sul posto ma non hanno trovato nessuno a parte due ragazzi che hanno riferito di aver assistito ad una lite tra un uomo che, probabilmente ubriaco, barcollava ed era andato ad importunare un gruppo di ragazzi lì presenti. La discussione era successivamente degenerata e tutti erano venuti alle mani. Ad avere la peggio, secondo il racconto dei testimoni, era stato proprio quell’uomo che era rovinato a terra e dopo qualche secondo si era rialzato ed era andato via dalla piazza malconcio e barcollante. Al fine di individuare le persone coinvolte nella rissa le due pattuglie hanno quindi perlustrato tutte le vie adiacenti alla Piazza finchè alle 5:00 la pattuglia dei Carabinieri non è stata inviata dalla Centrale Operativa presso una panineria sita in Corso Vittorio Veneto dove due uomini in stato di agitazione stavano importunando il personale dipendente. I due, uno dei quali corrispondente alla descrizione dei testimoni della rissa in Piazza Poste e che mostrava i segni di una colluttazione in viso e sulle braccia, alla vista della pattuglia pronunciavano frasi ingiuriose e quando i Carabinieri chiedevano loro i documenti, al fine di identificarli, questi riferivano di non esserne in possesso per poi fornire parzialmente le proprie generalità. Poiché l’esercizio pubblico era in chiusura entrambi venivano invitati dai gestori a lasciare il locale ma questi, visibilmente alterati si rifiutavano al punto di render necessario l’intervento dei militari che li accompagnavano all’esterno del locale. Lì, in supporto della pattuglia dei militari interveniva la volante della Questura che cercava anch’essa di calmare i due soggetti. Ulteriormente agitatisi alla vista della volante i due inveivano contro i carabinieri ed i poliziotti con frasi ingiuriose e minacciose tanto che gli operanti decidevano di accompagnarli in caserma. A quel punto gli uomini opponevano fattiva resistenza ad entrare nella volante, spintonavano gli operatori e tentavano di dare loro delle testate, tanto che uno dei militari cadeva a terra ed a seguito della caduta riportava lesioni guaribili in 8 giorni. Non senza difficoltà, le pattuglie riuscivano infine ad ammanettare i due esagitati ed a condurli presso la caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri per procedere al loro arresto. I due arrestati, entrambi ragusani di 32 e 24 anni, sono già noti alle Forze di Polizia e sono stati protagonisti in passato di altri episodi di violenza. Per entrambi il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari.

 

Evaso arrestato a casa dal nonno a Vittoria

La Polizia ha catturato nuovamente Gabriele Meli, 20 anni di Vittoria, evaso durante un permesso ottenuto per continuare la misura cautelare a suo carico dal carcere agli arresti domiciliari presso un centro in provincia di Palermo. Il giovane era stato arrestato a maggio del 2018 in quanto a capo della banda che aveva perpetrato decine di “spaccate” utilizzando auto rubate come ariete per sfondare le saracinesche e le vetrine Gabriele Meli è stato preso a casa del nonno a Vittoria. Una volta ammanettato il giovane fuggitivo è stato rinchiuso in carcere.

Arrestato a Modica spacciatore con migliaia di euro di cocaina purissima

I Carabinieri hanno tratto in arresto nella tarda serata di ieri, il marocchino Rachid Noukri, 35 anni, da anni residente in Italia, per detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Nel tardo pomeriggio di giovedì, nella zona di via Giarratana, l’uomo è stato intercettato a bordo del suo veicolo, ed ha tentato la fuga per il dedalo di vie che da Modica bassa giungono a Modica Alta, ma è stato bloccato. L’uomo appena fermato ha tentato di disfarsi di una busta di cellophane, che i Carabinieri hanno raccolto ed analizzato. La perquisizione personale e veicolare, e la successiva approfondita attività svolta presso il domicilio dell’uomo hanno permesso di  rinvenire quantitativi ingenti di stupefacenti di specie diversa. In particolare, i militari hanno rinvenuto quasi 200 grammi di Cocaina purissima, solo in parte già divisa in dosi (sequestro a memoria mai avvenuto sulla città di Modica), un panetto da 100 grammi di Hashish, nonché numerosi telefoni cellulari, ben occultati nei divani dell’abitazione, ed inoltre, nascosti accuratamente sotto il tappeto, quasi 3.500 euro in contanti. La sostanza stupefacente, che sarebbe stata immessa sul mercato modicano e del comprensorio, avrebbe fruttato oltre 10.000 euro. Indubbiamente, l’operazione che ha condotto all’arresto in flagranza di già colpito da precedenti, ha inferto un colpo importante allo spaccio che era naturalmente già pronto a scattare per le serate di movida del fine anno. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusallo.

Sparatoria a Scoglitti, arrestato un italiano accusato dell’omicidio di un 44enne romeno e del tentato omicidio di un 57enne italiano

I Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato, tentato omicidio e porto/detenzione illegale di armi il vittoriese Vincenzo Vindigni di 27 anni, accusandolo per una sparatoria avvenuta la sera di Santo Stefano a Scoglitti, a seguito della quale perdeva la vita un romeno di 44 anni, Iulian Florin Aenachioaie, e rimaneva lievemente ferito un italiano di 57 anni, Salvatore Maccaione. Il Vindigni si era presentato spontaneamente presso la Caserma dei Carabinieri di Vittoria confessando di aver esploso, nel piazzale antistante il proprio domicilio sito in località Costa Fenicia e al culmine di un litigio avvenuto per motivi legati alla relazione sentimentale con la propria compagna 31enne di origini romene, alcuni colpi d’arma da fuoco che avevano attinto Iulian Florin Aenachioaie, cognato della propria convivente. Al culmine di una lite scaturita a casa del Vindigni tra questi e il cognato della propria compagna, per motivi legati alla mancata approvazione da parte dei parenti della ragazza della relazione sentimentale esistente tra i due, il Vindigni si sarebbe munito di una pistola con la quale avrebbe sparato alcuni colpi d’arma da fuoco nei confronti del 44enne romeno e del suo amico 57enne italiano che lo aveva accompagnato. A riscontro di quanto ricostruito, nel corso delle relative perquisizioni domiciliari e locali, sono state rinvenute diverse tracce ematiche sul luogo dell’evento delittuoso e alcuni bossoli: inoltre, in un canneto situato lungo la strada provinciale che attraversa contrada Berdia, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola semiautomatica avente matricola abrasa illegalmente detenuta dall’omicida e un caricatore contenente alcune cartucce inesplose.

Ragusa, operazione Ultimo Miglio

La Polizia ha condotta in Provincia di Ragusa un controllo di mezzi furgonati ed occupanti, principalmente nei pressi dei centri storici, delle piazze e delle vie dello shopping natalizio, oltre che nei pressi dei principali centri commerciali.  61 pattuglie e 134 poliziotti hanno effettuato 58 posti controllando 710 persone in punti ritenuti strategici delle città di Ragusa, Modica, Vittoria e Comiso. Quasi cinquemila i veicoli controllati di cui tre sottoposti a sequestro perché privi della prevista copertura assicurativa. In totale sono state elevate 62 sanzioni al codice della strada. Durante l’attività i poliziotti dell’Ufficio Volanti hanno intensificato l’azione di controllo nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, traendo in arresto due soggetti, un italiano e un marocchino, resisi responsabili del reato di evasione dalla misura degli arresti domiciliari: sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa.

Sconti abusivi a Modica: inflitte sei sanzioni

La polizia locale di Modica ha sanzionato sei esercenti, comminando  multe da 1.291 euro ciascuno fra il Corso Umberto Modica Centro ed il Polo Commerciale del Quartiere Sacro Cuore. Proprio in queste due parti della città è stato rilevato che gli esercizi commerciali, operanti nel settore abbigliamento, pubblicizzavano sulle vetrine e poi attuavano all’interno degli esercizi  gli sconti di fine stagione che, di regola, devono iniziare dal prossimo due gennaio, come previsto dall’apposito decreto regionale. La Polizia locale proseguirà anche nelle prossime ore e nel caso in cui i soggetti già diffidati non ottempereranno alle disposizioni di legge potranno incorrere ancora nelle sanzioni ed essere segnalati al sindaco, il quale ha facoltà, eventualmente, di disporre la chiusura dell’esercizio.

Nuovo caso di omofobia a Vittoria in Via Cavour

Il Prefetto Filippo Dispenza torna a ribadire la propria condanna nei confronti dell’omofobia, dopo la seconda aggressione nei confronti di un gruppo di giovani omosessuali, avvenuta lunedì sera in Via Cavour. “I ragazzi vittime della barbara aggressione – dichiara il Prefetto – erano stati poco prima a Palazzo Iacono, dove avevamo avuto un incontro, nel corso del quale avevamo parlato del primo episodio di omofobia, avvenuto venerdì pomeriggio, ed avevamo programmato alcune iniziative tese a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del rispetto della persona. Di lì a poco, i quattro giovani sono stati fatti oggetto di una nuova incivile aggressione, che hanno prontamente video ripreso e denunciato alle forze dell’ordine, che stavano già indagando sul primo episodio e che ora, acquisita questa nuova denuncia, sono al lavoro per dare un nome ai responsabili degli odiosi gesti. Torno ad esprimere il mio sdegno e la mia condanna per tali inqualificabili aggressioni, frutto di sottocultura e di assoluta mancanza di rispetto, educazione e civiltà, e voglio manifestare la mia solidarietà alle giovani vittime, che bene hanno fatto a denunciare tutto alle forze dell’ordine che, ne  sono certo, faranno quanto prima piena luce sull’accaduto. Voglio rassicurare la cittadinanza che a Vittoria lo Stato è presente, che tutte le istituzioni che lo rappresentano lavorano quotidianamente per garantire sicurezza e legalità, che non esistono zone franche e che nessuno ha alzato bandiera bianca di fronte alla barbarie di pochi, che viene combattuta senza se e senza ma”.

Provincia di Ragusa, denunciati tre cacciatori maltesi per cattura illecita di uccelli

La Polizia provinciale ha denunciato all’autorità giudiziaria tre cacciatori maltesi che con mezzi e strumenti illeciti catturavano uccelli vivi da rivendere poi nel mercato nero dei fringillidi. L’operazione anti bracconaggio è stata portata a termine in contrada Monte Badia, al confine tra Ragusa e Modica, durante il pattugliamento di alcune zone rurali montane, dove già in passato si erano registrati altri episodi di uccellagione ai danni di fringillidi. Gli agenti della Polizia provinciale hanno notato il suono di richiami acustici riproducenti il canto dei verzellini e dei cardellini, pertanto, da un controllo più attento si accertava che tre persone stavano utilizzando richiami acustici e diversi uccelli vivi (cardellini, verdoni, verzellini e fanello), legati ad canna che venivano strattonati all’occorrenza per adescare altri uccelli. Il tutto era predisposto in maniera tale che un uccello si avvicinava al richiamo o allo zimbello (l’uccello legato alla canna) e scattava la trappola costituita da due reti da pesca fissate a quattro aste metalliche ed azionate manualmente con una corda. I tre cacciatori maltesi sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di furto venatorio in concorso e maltrattamento di animali. L’attrezzatura utilizzata, tra cui 21 gabbiette in metallo, cassette di legno e rete metallica con 10 alloggi per trasporto volatili, funi, reti, richiami elettroacustici, e gli uccelli vivi già catturati rinvenuti all’interno di un casolare nelle vicinanze sono stati sequestrati. Gli uccelli che erano legati alle canne e quelli già catturati sono stati successivamente liberati.

A Pozzallo sequestrata droga e tartarughe

I Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente il pregiudicato E. A. di anni 30. I militari, durante la perquisizione in casa del giovane, rinvenivano e sequestravano circa 30 grammi di marijuana e 40 grammi di hashish, nonché l’occorrente per la pesatura ed il confezionamento in dosi della droga da spacciare. Nel corso dell’operazione i carabinieri rinvenivano, custodite all’interno di un garage pertinente l’abitazione dell’arrestato, cinque tartarughe della specie protetta “testudo hermanni”, che illegalmente detenute venivano sequestrate ed affidate ad un veterinario del luogo in attesa degli ulteriori adempimenti di legge sulla salvaguardia della fauna protetta. L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

Controlli al mercato dei fiori e della frutta di Vittoria

La Polizia di Stato, in collaborazione con l’ASP, l’Ispettorato del Lavoro e la Polizia Municipale di Vittoria, ha effettuato controlli presso il Mercato dei Fiori e della Frutta di Vittoria per verificare le regolarità amministrative, penali e l’idoneità della struttura mercatale. Sono state controllate 4 aziende specializzate nella commercializzazione di fiori e 2 del settore frutta, insieme a circa 30 soggetti presenti a vario titolo, alcuni dei quali pregiudicati. Il personale della Direzione Territoriale del lavoro ha riscontrato alcune irregolarità in ordine alle modalità di assunzione dei dipendenti di due ditte. Gli Ispettori dell’Azienza Sanitaria Provinciale nr. 7 di Ragusa – Tecnici della Prevenzioni S.I.A.V., hanno accertato uno stato di degrado e abbandono dell’intera area, con diversi cumuli di rifiuti abbandonati da tempo, che favorivano il proliferarsi di insetti e parassiti. I tecnici hanno quindi ritenuto opportuno effettuare un’azione di bonifica. Il personale della Polizia Municipale ha rilevato 4 illeciti amministrativi per concessioni spazio di vendita scadute di validità da anni.

POZZALLO, SEQUESTRATE 11 TONNELLATE DI HASHISH TRASPORTATE SU UNA BARCA A VELA

La Guardia di Finanza hanno messo le mani su un ingente quantitativo di hashish occultato a bordo di un natante intercettato in mare a 70 miglia marine a sud – ovest delle coste siciliane. Nonostante il mare forza 7, un team specializzato di sei finanzieri è salito a bordo, bloccando i due membri di equipaggio bulgari e prendendo il comando dell’imbarcazione che i due trafficanti hanno tentato di affondare insieme al carico. Il natante è stato successivamente rimorchiato fino al Porto di Pozzallo dove sono stati  rinvenuti 407 tipici sacchi di iuta contenenti otto differenti qualità di hashish, di cui alcune contraddistinte da suggestivi loghi o nomi, come una “croce verde” o il famoso motore di ricerca “google”, disseminati in ovunque. Le Fiamme Gialle, dopo aver preso contatti con la Procura della Repubblica di Ragusa, hanno sequestrato l’imbarcazione, la sostanza stupefacente trasportata e la strumentazione di bordo utile alla ricostruzione della reale rotta seguita. I membri dell’equipaggio, K. I. classe 76 e G. G. classe 78, entrambi di nazionalità bulgara sono stati rinchiusi presso la Casa Circondariale di Ragusa. La sostanza stupefacente sequestrata, destinata ai consumatori europei, avrebbe potuto fruttare, al dettaglio, circa 100 milioni di euro.

In provincia di Ragusa due donne truffavano anziane fingendosi medici Asp

La Polizia ha tratto in arresto le siracusane Giuseppina Fiaschè di 19 anni e Veronica Crescimone di 29 anni per furti aggravati commessi ai danni di donne anziane, con l’ulteriore aggravante di essersi finte Pubblici Ufficiali dell’Asp. In primavera ed estate di quest’anno, gli uomini della Polizia di Stato avevano registrato numerosi furti consumati ai danni di anziane signore con lo stesso modus operandi. Le vittime narravano di aver ricevuto visite in casa da parte di una o due donne che si presentavano come medici dell’Asp e che dovevano effettuare una visita medica per la pensione e l’esenzione dal pagamento del ticket. Una volta all’interno dell’abitazione le complici procedevano ad effettuare un’anamnesi facendo finta di appuntare il tutto su un fantomatico libretto sanitario che avrebbero rilasciato al termine della visita medica. Dovendo quindi procedere alla visita invitavano le vittime ad andare in bagno e spogliarsi togliendo ogni oggetto in oro, comprese le fedi nuziali. Nelle more dell’assenza delle vittime, le due donne cercavano altri oggetti in oro e denaro nelle stanze ed al ritorno della signora erano già sparite. In alcuni casi quando non trovavano nulla aspettavano il ritorno delle vittime per farsi consegnare denaro con la scusa di dover pagare alcune somme per ottenere il rimborso delle spese mediche.

Terminate le indagini dell’omicidio consumato a Ragusa l’11 ottobre, dell’uccisione della signora Zarba accusato il marito

Giuseppe  Panascia nato a Ragusa il 28 agosto 1945, marito della vittima, è indagato per omicidio doloso, aggravato dal fatto di averlo commesso ai danni della moglie dalla quale era separato. Nonostante la separazione legale l’indagato continuava a frequentare l’abitazione coniugale di Via Gian Battista Odierna 51 dove è avvenuto l’omicidio, come se nulla fosse cambiato, ad eccezione di andare a dormire dalla madre ogni notte. I rapporti erano sempre più conflittuali e l’anziana signora aveva chiesto al marito di non fare più accesso in casa e di pagare le quote mensili concordate in sede di separazione. L’uomo non aveva mai accettato la separazione e per questo motivo i litigi erano all’ordine del giorno. Oltre a quanto già provato dalle telecamere di videosorveglianza della zona,  ovvero la sua permanenza in casa nei minuti quando era stato consumato l’omicidio ed il suo allontanamento subito dopo a bordo della macchina, adesso ci sono le prove scientifiche effettuate dopo accurate e complesse analisi di laboratorio effettuate dalla Polizia Scientifica del Gabinetto Regionale di Palermo. I biologi sono riusciti ad esaltare alcune tracce latenti trovate sul veicolo di Panascia, ovvero delle piccole macchie di sangue non percettibili all’occhio umano. Sono stati utilizzati mezzi e tecnologie di altissimo livello, tali da fugare ogni dubbio su quanto repertato a bordo del veicolo utilizzato da Panascia per allontanarsi dal luogo del delitto. Oltre alla sostanza ematica trovata a bordo del veicolo, le tracce di sangue repertate sugli indumenti indossati da Panascia al momento del fermo sono inequivocabili.  L’uomo nel pomeriggio dell’11 ottobre scorso, dopo l’ennesima discussione con la moglie, ha iniziato a colpirla probabilmente mentre la vittima era di spalle seduta in cucina a guardare la televisione. Dopo i numerosi colpi inferti alla donna, che ha tentato in tutti i modi di difendersi, l’uomo si è probabilmente cambiato d’abiti lasciando riversa a terra in una pozza di sangue l’ex moglie. Nonostante questo cambio d’abiti l’uomo si è sporcato di sangue i pantaloni la camicia e il maglione.

Nascondeva droga nei vasi in terrazza, giovane arrestato a Ragusa

I Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza un ventiseienne incensurato di origini albanesi per detenzione di sostanze stupefacenti. Durante un controllo effettuato nei pressi dei parcheggi del centro commerciale le “Masserie” veniva notata un’autovettura che cercava di dileguarsi alla vista della pattuglia dei Carabinieri. Effettuato un primo controllo degli occupanti, venivano identificati un ventiseienne ed un ventunenne. Quest’ultimo in particolare, si mostrava particolarmente agitato, di fatto, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso di  4 grammi di cocaina già suddivisi in dosi. I militari decidevano dunque di estendere la perquisizione ai rispettivi domicili. Nello specifico nell’abitazione del ventunenne, anch’ egli incensurato e di origini albanese, venivano rinvenuti ulteriori 2 grammi di cocaina celati all’interno di un materasso ben tagliato sul bordo laterale, e, per tale motivo il giovane veniva deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. A casa del connazionale, invece, nascosto tra i vasi di alcune piante tenute in terrazza, veniva rinvenuto un barattolo in vetro contenente un involucro in cellophane di 17 grammi di cocaina. Il ventiseienne così, veniva tratto in arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Incendio abitazione a Vittoria, muore carbonizzata la signora Maria Rosa Meli

Alle 1.50 di lunedì la sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha disposto l’avvio della squadra operativa del distaccamento di Vittoria, in via Garibaldi in prossimità di via Como, per un incendio abitazione. I pompieri hanno utilizzato gli autoprotettori, essendo l’abitazione invasa da fumo ed entrati all’interno hanno rilevato la presenza di un corpo carbonizzato ed avviato le operazioni di spegnimento. A causa del calore è crollato parte del soffitto in canne e gesso del locale dove si è sviluppato l’incendio. Sul posto personale della Polizia di Stato con l’ausilio del personale della Polizia scientifica sta eseguendo i rilievi di competenza. L’immobile era abitato dalla signora Maria Rosa Meli nata a Vittoria il 24.10.1944

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