17-01-2018

Arrivano a Pozzallo 426 migranti partiti su tre gommoni, fermati gli scafisti 

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La Polizia a seguito dello sbarco di martedì ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di Hamouda Ismail, egiziano di 29 anni, Barry Adama, nato in Guinea Conacry  nel 1990 e Henry Junior Mony Mbome, camerunense di 29 anni. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. Gravissimi i rischi corsi dai migranti, in particolar modo per quanto riguarda uno dei tre gommoni, carico di ben 173 persone, numero record per le indagini fino ad ora condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa. Sovraccaricare così il natante ha messo in pericolo di vita tutti i migranti, così come riferito dagli stessi passeggeri. Al termine delle indagini, gli scafisti sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa competente territorialmente.

L’AREA A VERDE ATTREZZATO DI VIA PAOLO STOPPA DIMENTICATA PER QUATTRO ANNI DAL COMUNE DI RAGUSA

 

Area a verde di via Paolo Stoppa altra foto

“Una miniforesta tra le abitazioni di contrada Bruscé. Dopo le segnalazioni da parte di alcuni residenti, mi sono recato in zona e ho potuto appurare come la situazione sia peggiore di quella che mi è stata descritta”. A sottolinearlo è il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale fa riferimento allo stato di incuria in cui versa quello che un tempo era lo spazio a verde attrezzato di via Paolo Stoppa, quasi all’incrocio con via Australia. “Mentre adesso – spiega Morando – si è trasformato in qualcosa di davvero indescrivibile. Le siepi sono cresciute a dismisura affiancate da sterpaglie di ogni tipo che, in caso di incendio, rischiano di prendere fuoco in un soffio, creando qualche apprensione alle dimore che sorgono proprio di fronte”. “Ma al di là di questo – continua Morando – è davvero incredibile che, dopo quattro anni di amministrazione Piccitto, da queste parti non si sia visto neppure un operaio del Comune. Possibile che politicamente la giunta municipale abbia deciso di trascurare volutamente questa zona? Oppure si è trattata di una semplice, seppur grave, dimenticanza? Nell’attesa che qualcuno possa sciogliere questi interrogativi, sollecitiamo l’assessore alle Manutenzioni, Salvatore Corallo, a fare quattro passi da queste parti e a rendersi conto di persona di come la situazione complessiva sia tutt’altro che semplice. Ragusa è sempre più invasa dalle sterpaglie”.

La Regione siciliana reitera l’indisponibilità di siti dove andare a conferire i rifiuti del Comune di Ragusa

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“Follia, irresponsabilità o altro che non so davvero come definire. Il governo regionale ha offerto tutto il peggio possibile, per l’ennesima volta. Una pagina terribile che i ragusani non dimenticheranno”. È quanto dichiara il sindaco Federico Piccitto a seguito della notizia che il dipartimento Acque e Rifiuti, martedì sera, ha ancora una volta ribadito l’indisponibilità, in tutti i siti siciliani alternativi a Cava dei Modicani, di accogliere i rifiuti della città di Ragusa. “Il destino di Ragusa, non si sa per quale motivo – spiega il sindaco – evidentemente non interessa a nessuno. Come già dimostrato del resto lunedì quando solo dopo aver protestato con veemenza sono stato finalmente ricevuto. Sia il presidente che l’assessore regionale mi avevano assicurato in quella sede, presenti i dirigenti competenti, che si sarebbe trovata una soluzione immediata. Assicurazione confermata fino a martedì sera, quando poi è arrivato, dopo le 22, questa assurda comunicazione. Addirittura, respingendo le mie perplessità, che nascevano da quanto accaduto in passato, mi era stato detto che si trattava di parola d’onore. Eccolo, l’onore. Ecco le promesse. Non credo che la Politica, quella con la P maiuscola, possa stare in silenzio mentre Ragusa è l’unico comune siciliano cui questo governo, se così si può chiamare, ha deciso di non dare una soluzione. Ma non finisce qui, perché avevo già dato mandato all’ufficio legale di attivarsi e già da sabato eravamo partiti a livello giudiziario. Questa storia senza capo né coda va chiarita fino in fondo nelle sedi opportune”. Resta il concreto rischio di un’emergenza rifiuti. “Già questa mattina  – prosegue il primo cittadino – sto andando a Palermo per la conferenza di servizi convocata per l’AIA di Cava dei Modicani. Non permetterò che si giochi ancora sulla pelle dei cittadini per risolvere beghe politiche o interne. Se non si daranno delle risposte serie posso assicurare, io si, che i cittadini non avranno disagi, mentre qualcuno pagherà caro l’ennesimo affronto alla città di Ragusa”.

Insediata la nuova presidenza della Cna comunale di Ragusa

Antonella Caldarera e Santi Tiralosi

Si è insediata la nuova presidenza della Cna comunale di Ragusa che, oltre che dal presidente Santi Tiralosi, è composta da Ignazio Caloggero, Marco Capobianco, Giovanna Occhipinti e Rosario Sgarlata. La riunione si è tenuta alla presenza della responsabile organizzativa Antonella Caldarera. Sul tappeto le numerose problematiche che attanagliano le piccole e medie imprese dell’artigianato e del commercio. Riflettori puntati sui disagi con cui le realtà imprenditoriali del territorio comunale fanno i conti. Ecco perché il presidente Tiralosi, prima di ogni altra cosa, ha voluto programmare una pianificazione degli interventi da attuare e, allo stesso tempo, ha assegnato le deleghe a ciascuno dei componenti della presidenza. In particolare Caloggero si occuperà di turismo, cultura, arte e promozione del territorio; Capobianco di comunicazione reti d’imprese e risorse per le imprese; Occhipinti, invece, è stata delegata alla zona artigianale e alla zona industriale; quindi Sgarlata che è stato chiamato a occuparsi del commercio. E’ stato inoltre stabilito di calendarizzare periodicamente gli incontri della presidenza, vale a dire una volta ogni quindici giorni, per definire le azioni da portare avanti e per verificare i riscontri alle suddette azioni. Inoltre, il presidente Tiralosi e gli altri componenti della presidenza hanno stabilito di rendere partecipi i componenti del coordinamento assegnando ad alcuni di loro delle deleghe specifiche cosicché gli stessi possano prendere parte alla programmazione a breve, medio e lungo termine portata avanti dai vertici dell’associazione comunale. “Siamo convinti – afferma il presidente Tiralosi – che una squadra assume ancora maggiore operatività se si riesce a coinvolgere un numero più consistente di persone. Sono parecchi i problemi da risolvere ed è opportuno portare avanti un’azione capillare confrontandosi con i nostri associati e prendendo atto delle istanze da soddisfare per garantire che la loro attività possa svolgersi nelle migliori condizioni. E’ soprattutto questa la strada che intendiamo seguire”.

L’AREA ESTERNA DELLA BIBLIOTECA CIVICA DI RAGUSA RIDOTTA IN PESSIME CONDIZIONI

L'area antistante la zona d'ingresso della biblioteca comunale

“Si taglia ormai a fette l’indignazione dei ragusani per il poco decoro con cui sono curati alcuni degli spazi che potremmo definire cruciali della vita cittadina. Uno tra questi è senz’altro la biblioteca civica “Giovanni Verga”. Qui, nell’area esterna, così come è stato segnalato da un cittadino sui social, un operaio del Comune non si vede chissà da quanto e l’intero sito versa in un degrado imbarazzante”. A sottolinearlo è il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, che denuncia la precarietà dello stato in cui si trovano alcune zone della città. “Non è possibile andare avanti in questo modo – continua Chiavola – a maggior ragione adesso con tutti questi turisti in giro per la città. E poi, proprio dinanzi alla biblioteca, luogo simbolo della cultura per eccellenza, i cui spazi esterni, piuttosto, dovrebbero essere tirati a lucido. Ho sinceramente provato vergogna, da ragusano, per quanto ho avuto modo di vedere. E’ indispensabile prendere qualche provvedimento immediato. Non si può lasciare tutto così com’è, come se nulla fosse. Invito l’amministrazione comunale a passarsi una mano sulla coscienza, a verificare le eventuali mancanze e ad intervenire al più presto. Non ci sono dubbi sul fatto che questa vicenda della mancanza di manutenzione stia sfuggendo di mano all’ente di palazzo dell’Aquila. Servono interventi massicci. Non ci si può più girare dall’altra parte come se niente fosse”.

Arrestati in provincia di Ragusa tre imprenditori e denunciati altri 9 per sfruttamento dei braccianti agricoli

 

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La Squadra Mobile di Ragusa, nell’ambito del progetto “Freedom” della Polizia di Stato, ha concluso la seconda fase dell’attività di contrasto al caporalato nella provincia iblea. I controlli effettuati dal 17 al 21 luglio, hanno richiesto l’intervento, oltre che di altre articolazioni ed Uffici della Polizia di Stato, anche del personale del Corpo Forestale dello Stato, dell’Inps, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’Asp di Ragusa e dei comandi delle Polizie Locali. Sono stati arrestati Giuseppe La Terra nato a Comiso nel 1968, titolare di un’azienda agricola in contradada Randello a Ragusa e dei fratelli Emanuele Giamblanco, nato a Pozzallo nel 1969 e  Massimo Giamblanco, nato a Ragusa nel 1977, titolari di un’azienda in contrada Marza ad Ispica. Per quanto concerne La Terra (soggetto già pregiudicato per aver fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratto in arresto dalla Squadra Mobile nel 2014), impiegava 13 braccianti agricoli di cui solo 4 avevano un contratto, mentre 5 dei dipendenti di origini albanesi erano totalmente irregolari sul territorio nazionale e per questo il titolare verrà denunciato anche per questo reato e gli stranieri espulsi dall’Italia. Dall’escussione dei lavoratori è emerso che la paga per tutti (anche quelli con contratto) era di 25 euro al giorno per 8 ore circa, ovvero 3 euro per un’ora di lavoro, paga totalmente difforme a quanto previsto dai contratti collettivi. Gravissime condizioni di degrado all’interno dell’azienda agricola ed in particolar modo nei magazzini trasformati in abitazioni senza alcuna idoneità alloggiativa, così come certificato dall’Asp di Ragusa. Condizione altrettanto grave in contrada Marza dove l’azienda di oltre 250.000 mq, impiegava circa 30 lavoratori che, seppur quasi tutti ingaggiati, venivano sfruttati quotidianamente. I due fratelli Giamblanco gestivano l’azienda di famiglia insieme ad altri due fratelli ed alla moglie di uno di loro. L’arresto è frutto di una condotta gravissima tenuta dai due fratelli a dispetto degli altri 3 soci che sono stati denunciati in stato di libertà. Addirittura, uno dei due fratelli, durante il controllo, approfittando della vastità del terreno e quindi della lontananza dai poliziotti, avvicinava gli operai prima che venissero ascoltati dalla Squadra Mobile, minacciando di licenziarli se avessero riferito le reali condizioni di lavoro alla Polizia di Stato: “dovete dire che prendete 50 euro per 8 ore di lavoro, altrimenti vi licenzio”. I braccianti escussi, hanno riferito di guadagnare 35 euro al giorno per 10-12 ore, ovvero sempre 3 euro circa per ora di lavoro prestata. Anche questi dipendenti vivevano in condizioni degradanti all’interno dell’azienda agricola. A Ispica e Santa Croce Camerina Camerina, controllate due aziende virtuose che operavano nel pieno rispetto delle normative, sia per quanto concerne l’impiego dei braccianti agricoli e quindi quanto contenuto nei contratti collettivi provinciali, sia per tutte le altre norme correlate, come la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’uso di fitofarmaci e la tracciabilità dei prodotti biologici. È stato possibile accertare che l’azienda agricola di Ispica rispettava le norme da anni anche per il versamento dei contributi previdenziali ai dipendenti. Presso l’azienda numerosi studenti universitari, anche stranieri, figuravano tra i soggetti presenti negli anni, proprio per lo studio della coltivazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. A Vittoria è stata controlla un’azienda la cui titolarità era riconducibile a diversi fratelli e loro figli ed anche in questo caso sono stati riscontrati numerosi indici di sfruttamento dei lavoratori, pertanto, considerato quanto accertato, i titolari sono stati denunciati in stato di libertà, perché, seppur indagati per il reato previsto dalla norma sul caporalato, non state violate in modo così grave le norme da procedere all’arresto in flagranza, misura pre-cautelare facoltativa. Effettuati controlli anche ad Acate; sono stati denunciati un imprenditore di Mantova che ha delocalizzato la sua azienda agricola in provincia di Ragusa con diversi impianti per produzione in serra ed una giovane rumena di appena 19 anni che da bracciante agricola del suddetto mantovano, voleva provare a fare il “salto”, purtroppo non in modo lecito, in quanto era la prima a voler sfruttare i propri connazionali ed altri nord africani. La ragazzina aveva capito il sistema essendo stata operaia e con l’aiuto del titolare aveva deciso di fare una prova diventando imprenditrice senza alcuna licenza ma con gli stessi sistemi, ovvero sfruttando i braccianti.

Marina di Ragusa: sporcizia nella piazzetta di via Nicolas Green

piazzetta Green

Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione del consigliere comunale Angelo La Porta del Movimento Insieme: “A cosa è servito aver riqualificato dopo anni di attesa, la piazzetta di via Nicolas Green a Marina di Ragusa quando poi viene tenuta in uno stato si totale abbandono ed incuria dal punto di vista igienico? E’ una domanda che pongo a me stesso ma soprattutto a chi di competenza, iniziando dall’amministrazione Piccitto, per finire a chi gestisce il servizio  di pulizia nel comune di Ragusa, visto che da parecchio tempo nessuno minimamente  si degna di  provvedere alla pulizia quotidiana del sito. Io penso che va bene ed è giusto pulire le spiagge della frazione quotidianamente, va bene pulire i due lungomari quotidianamente, va bene pulire  la pista ciclabile quotidianamente, va bene pulire le zone centrali della frazione, ma anche giusto e doveroso ricordarlo al Sindaco Piccitto, all’assessore  all’Ecologia Zanotto ed ai vertici della ditta Busso, che Marina di Ragusa non è solamente il centro, ma comprende anche la parte superiore del centro storico assieme a Punta di Mola, Santa Barbara, Villaggio Gesuiti, contrada Gaddimeli, contrada Santa Maria degli Angeli, contrada Mangiabove, contrada Cirasella, contrada Gatto Corvino, contrada Camemi, contrada Principe, Villaggio Duemila, contrada Castellana Nuova e Vecchia, dove vi abitano cittadini ragusani che pagano profumatamente  le tasse comunali compresa la Tari (Tassa sui rifiuti solidi urbani). Non si riesce a capire perché  non si è  provveduto a rimuovere   questi rifiuti   dalla piazzetta Nicolas Green, nonostante le tante  segnalazioni fatte dai residenti della zona. Si spera e lo sperano soprattutto i residenti che  al più l’area venga pulita e che giornalmente qualcuno provveda alla dovuta pulizia”. Firmato Angelo La Porta consigliere comunale di Ragusa del Movimento Insieme

Gianluca Manenti è il nuovo presidente provinciale Confcommercio Ragusa

 

Gianluca Manenti presidente provinciale Confcommercio Ragusa

Gianluca Manenti, già presidente della sezione Ascom di Pozzallo, è il nuovo presidente Confcommercio Ragusa. E’ stato eletto dal consiglio provinciale dell’associazione di categoria. Rileva l’incarico che, sino alle scorse settimane, è stato ricoperto da Enzo Buscemi. “Il momento non è dei più semplici per la nostra associazione di categoria e per il comparto del commercio più in generale – afferma Manenti – ma questo non mi esonera dall’accettare un ruolo che si preannuncia molto articolato e con tutta una serie di problematiche connesse che occorrerà affrontare con il giusto piglio. Sono convinto che ci siano tutte le premesse per potere fare bene anche se occorrerà operare con grande intensità sin dal primo minuto”.

Commemorazione per le vittime della violenza fascista nella Scicli del Ventennio

squadristi che bruciano libri e documenti

Martedì sera l’Amministrazione del Comune di Scicli e la Segreteria Provinciale dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, organizzano per il 25 Luglio 2017, in occasione del 74° Anniversario della caduta del fascismo, una cerimonia commemorativa. La manifestazione inizierà alle ore 20:00 presso lo slargo tra Via Sanfilippo e Via Dolomiti e si concluderà alle ore 21:00 in Largo Gramsci davanti la Stele Commemorativa la Resistenza Partigiana che per l’occasione è stata arricchita da un nuovo arredo floreale. Nel corso della prima parte della manifestazione, dopo gli interventi delle Autorità, sarà trasmesso un breve filmato che ricorderà episodi importanti della storia cittadina di inizio secolo. La seconda parte dell’iniziativa sarà allietata da canti partigiani eseguiti dagli artisti Giovanni Alfieri, Pietro Scardino e Francesco Aprile.

Emergenza rifiuti, missione a Palermo del sindaco di Ragusa

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Per quanto concerne il futuro utilizzo della discarica di Cava Dei Modicani, su richiesta dell’Amministrazione Comunale di Ragusa, il Dirigente Generale del dipartimento Acque e Rifiuti, ha convocato, per il 26 luglio,  una conferenza di servizi presso il Dipartimento dell’Assessorato Territorio ed Ambiente al fine di completare l’iter necessario per il provvedimento autorizzatorio di AIA per il sito ibleo. Nelle more della definizione dell’AIA, stante la situazione di potenziale nuova emergenza rifiuti alla scadenza dell’ordinanza temporaneamente emanata dal Sindaco, il primo cittadino, dopo un confronto diretto con il Presidente della Regione Rosario Crocetta, l’assessore regionale Vania Contraffatto, ed il dirigente generale del dipartimento competente, ha ottenuto rassicurazioni sul fatto che entro martedì sarà emesso, dalla Regione, un apposito provvedimento che consentirà il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti presso il sito di Cava dei Modicani prima del conferimento presso un’altra discarica. “Continueremo a vigilare fin da oggi – afferma Federico Piccitto – per verificare quanto assicurato dal Governo regionale sia rispettato nei modi e tempi prospettati. Non abbasseremo la guardia anche perché non possiamo permettere che ancora una volta vengano disattesi impegni gli impegni presi. Vista la volatilità delle determinazioni provenienti da Palermo è assolutamente imprescindibile che si giunga a fatti concreti. La città di Ragusa non può attendere oltre”.

IBLA GRAND PRIZE, SERATA DI GALA A VILLA ANNA

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Calde note musicali, insieme ad una location sempre suggestiva, hanno regalato una piacevolissima serata, domenica, in occasione di “Ibla Grand Prize”. Villa Criscione sulla Ragusa – mare ha ospitato il consueto appuntamento di beneficenza per la Missione dei Carmelitani in Madagascar, ormai da diversi anni inserita nel programma della manifestazione diretta da Salvatore Moltisanti. Durante la serata sono stati inoltre selezionati i candidati per i premi speciali “Kent State University Piano Institute Scholarship Award”, “Denver University Piano Scholarship Award” e “IBLA – LEBANON Award”. Dallo scorso giovedì e fino a martedì 25 luglio il festival “Ibla Grand Prize”, dedicato alla musica internazionale, sta deliziando il pubblico in un’alternanza di esibizioni di livello in location uniche al mondo, gioielli del barocco ibleo. Martedì 25 luglio grande serata conclusiva con il concerto a Villa Anna a Ispica, a partire dalle ore 21.00. Una grande momento dedicato alla musica che vedrà la selezione per il premio in memoria di “William Modica and Concetta Giordanella Modica” e il “Grace M. Susino Memorial Award”.

Turismo in provincia di Ragusa: i dati dicono che godiamo di buona salute

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“Turismo in buona salute in provincia di Ragusa. Anzi per dirla in parole povere stiamo veramente bene con un incremento di tutto rispetto se si raffrontano i dati con la stagione 2016”. Il presidente del Distretto Turistico degli Iblei, Giovanni Occhipinti, lo ripete da sempre che il territorio del Sud Est può fregiarsi di una offerta non indifferente: mare, centro storici, bellezze architettoniche ed enogastronomia. “Sono elementi che ci fanno diventare meta importante per stranieri ed italiani. E le mie parole sono confortate dalle presenze alberghiere ed extralberghiere, ma anche dai dati che la Soaco, la Società di gestione dell’aeroporto di Comiso, ha fornito proprio in queste ore con un primo semestre del 2017 che si è concluso con un incremento dell’11,4% di passeggeri dei voli charter rispetto al periodo analogo del 2016. Un dato che migliora ulteriormente nelle prime tre settimane di luglio, quando si è registrato un significativo +52% grazie al transito di 6.399 passeggeri nell’Aeroporto di Comiso (nel 2016 furono 4.198). Certamente dobbiamo e possiamo fare di più. Le eventuali flessioni che si sono avute nei primi mesi dell’anno vanno compensate alla grande dal mese di luglio. E le previsioni di agosto sono ancora meglio”. Occhipinti smorza sul nascere le eventuali voci e polemiche su flussi turistici bassi nella nostra provincia. “Non è assolutamente vero e non corrisponde alla realtà. I dati che vengono fuori sono dettati da un sistema Sicilia che non da la possibilità alle strutture di comunicare le proprie presenze. Quando avremo dei darti veritieri allora tutti si dovranno ricredere. Come presidente del Distretto Turistico posso dire benissimo che il territorio riesce a dare un’offerta turistica che compensa la domanda. E non deve impressionare se in questo periodo c’è una richiesta verso il mare anziché verso i centri storici. Verso le bellezze architettoniche abbiamo un turismo da escursione, invece vero il mare abbiamo un turismo di pernottamenti e svago. Ma è giusto che sia così. A luglio ed agosto la maggior parte dei turisti preferisce il mare. Noi siamo fortunati perché abbiamo tutto”. Occhipinti aggiunge “che per quando riguarda il marchio Italia con il progetto carta di valorizzazione il Censis sta studiando un brand che possa rappresentare tutta quest’area del distretto con un nome identificativo da fare veicolare ovunque”.

L’emergenza rifiuti a Ragusa e l’incredibile opposizione comunale alla raccolta differenziata operata dai privati su aree private

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La ditta Ecoline s.r.l. ritiene di riportare l’attenzione sulla “inopinata opposizione comunale all’installazione di ecoconferitori privati su aree private”.  A tal proposito l’Ecoline richiama la “recente relazione dell’Ing. Cocina, delegato straordinario all’emergenza rifiuti per la Regione Sicilia, che ha evidenziato la tristissima realtà ragusana: la raccolta differenziata operata su suolo pubblico (quindi con alte percentuali di contaminazione) diviene vana per la mancanza di appositi impianti di trasformazione, virando il suo tragitto verso le discariche ed acuendo il problema della saturazione delle stesse”. “Al contrario – prosegue la nota – la raccolta monomateriale di solo Pet (bottiglie) e Hdpe (flaconi), classificati come materiali altamente puri e differenziati e raccolti per il tramite degli ecoconferitori della Ecoline, è l’unica strategia di differenziazione ad avere concreta utilità, potendo avviare direttamente al riciclo i materiali raccolti senza operazioni preliminari”. “Sono 100 le tonnellate di imballaggi – ricorda Damiano Battaglia titolare Ecolinbe – sottratte alle discariche grazie ai soli 2 ecoconferitori della Ecoline. Maggiormente si differenzia, secondo criteri di qualità, meno si conferirà in discarica, attenuando le situazioni di emergenza”. Riferisce inoltre la nota che “nonostante il pronunciamento  del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha dato ragione alla Ecoline, il Comune non pare voglia retrocedere dalle posizioni assunte, ignorando le nuove istanze della scrivente Società per il miglioramento del servizio e l’efficientamento della filiera” e conclude affermando che si tratta di “atteggiamenti inaccettabili visto lo stato infimo della differenziata a Ragusa (17% rispetto al 65% imposto per legge)”.

Pubblicate le graduatorie definitive degli Asili Nido Comunali di Ragusa

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Su sito del Comune nel link “in evidenza” dell’home page, sono state pubblicate le graduatorie definitive dei bambini ammessi agli asili nido comunali per l’anno 2017/2018. Le graduatorie possono essere visionate nella sezione “allegati” oppure presso l’Asilo Nido Ex Onmi in Via Carducci,56 – piano terra – dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12.

CALCIO, L’ASD CITTA’ DI RAGUSA AFFIANCA FAILLA E LINGUANTI ALL’ALLENATORE RACITI

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Dopo la formalizzazione, venerdì scorso, dell’iscrizione all’Asd Città di Ragusa al campionato di Promozione, accogliendo le richieste del tecnico Filippo Raciti, il direttore sportivo Franco Pluchino si è adoperato per completare il mosaico riguardante lo staff tecnico. In particolare, a Raciti, come allenatore in seconda, sarà affiancato Diego Failla. Quest’ultimo ha potuto contare su una serie di esperienze formative in Svizzera, come allenatore delle giovanili del Locarno, oltre che su un prolungato stage con il Benfica, nel massimo campionato portoghese. Il preparatore atletico, invece, sarà Federico Linguanti, laureato in Scienze motorie, già giocatore del Ragusa. Per quanto riguarda l’organico, il diesse Pluchino, ha concluso due operazioni. La prima riguarda il portiere Armando Di Martino, ex Licata, che era già stato anche nel Gela e nel Modica e che viene considerato tra le figure più in gamba per quanto riguarda i giovani emergenti siciliani che operano tra i pali. Inoltre indosserà la maglia del Città di Ragusa anche Giovanni Grazioso, classe ’95, esterno destro d’attacco, già in forza al Siracusa, alla Leonzio e, durante la scorsa stagione, al Città di Catania e al Biancavilla.

LEGAMBIENTE SULL’EMERGENZA RIFIUTI A RAGUSA: Raccolta differenziata spinta e riduzione della produzione dei rifiuti uniche armi per evitare l’emergenza

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Riceviamo da Legambiente Ragusa e pubblichiamo: “La chiusura della discarica di Ragusa senza aver predisposto in tempo valide alternative nella gestione e smaltimento dei rifiuti è una sconfitta per la città e un fallimento per la politica locale. Che la discarica di Ragusa fosse prossima alla chiusura lo si sapeva da tempo come Legambiente ha sempre denunciato, ma l’ amministrazione comunale ha sempre pensato che una soluzione per sotterrare i rifiuti la si sarebbe sempre trovata. Dalla  autorizzazione regionale di abbancamento di ulteriori di 20.000 tonnellate del 2013, che doveva essere l’ultima in quanto i volumi conferibili erano esauriti,  a Cava dei Modicani sono entrate altre 120.000 tonnellate di rifiuti trascurando la raccolta differenziata e le politiche di riduzione della produzione dei rifiuti, proposte promosse e sollecitate da Legambiente, le sole che avrebbero potuto allungare la vita della discarica in attesa dell’avvio dell’impianto di compostaggio e della nuova gara di raccolta differenziata spinta. Sarebbe bastato obbligare l’attuale gestore a rispettare il ridicolo, ma illegale per legge, obiettivo di raccolta differenziata previsto dall’attuale contratto in proroga, il 28%, per allungare la vita della discarica almeno fino a dicembre 2017. Invece si è scelta la strada del vogliamoci bene con il gestore dell’appalto, così come era successo dal 2008 fino al 2013. Le scelte, o meglio le non scelte della Regione Sicilia e del suo Presidente Crocetta in materia di rifiuti sono state, a voler essere buoni drammatiche e schizofreniche con il risultato di portare la Sicilia ad una situazione peggiore della Campania di inizio anni 2000, ma l’Amministrazione Comunale di Ragusa, quella dei “Rifiuti zero“ dalla quale ci saremmo aspettati molto di più, avrebbe potuto all’interno dell’attuale capitolato d’appalto migliorare (art. 18 ), e non di poco, la situazione, ma ha deciso di non intervenire aspettando non si sa cosa,  portandoci alla drammatica situazione odierna. Forse l’Amministrazione Comunale di Ragusa non ha mai creduto che la raccolta differenziata  spinta e la riduzione dei rifiuti fossero la soluzione, tanto da non aver fatto partire fino ad oggi il centro per il riuso, non aver investito nel Centro Comunale di Raccolta che dopo il boom iniziale è frequentato solo da pochi eroici cittadini, non aver preteso da parte della ditta di fare un seria campagna di comunicazione ambientale e soprattutto non aver preso in considerazione la rescissione del contratto per ripetuti disservizi gravi, come tutti i cittadini possono verificare,  in modo da avere una ditta più seria e collaborativa. E’ necessario far partire subito il nuovo appalto con un affidamento d’urgenza al vincitore della gara senza aspettare l’esito del ricorso al Tar fissato per dicembre e procrastinare ulteriormente la soluzione del problema,  ma mirando in modo determinante ad aumentare la raccolta differenziata e ridurre i relativi conferimenti in discarica . Non va trascurato che la chiusura della discarica comporterà un costo aggiuntivo per l’Amministrazione Comunale, e quindi  per i cittadini di circa 2.000 euro al giorno di solo trasporto. Solo così si avrà la credibilità per chiedere e ottenere dalla regione di andare a conferire subito a Lentini come era già previsto da tempo.  Cava dei Modicani non va più riaperta ma va immediatamente bonificata visto che la falda idrica sottostante la discarica è inquinata da nichel, manganese e nitrati. Stupisce che, a seguito dei nuovi orientamenti europei e nazionali in tema economia circolare, ancora si parli della fantomatica quarta vasca e di grandi impianti quali la pirolisi come soluzione di tutti i problemi. Se si fosse operato come in tanti capoluoghi meridionali (Salerno, Benevento, Caserta, Cosenza, Nuoro, Oristano, Olbia, Sassari, Andria, Barletta e tanti altri… ), oggi non parleremmo di emergenza rifiuti conclamata e non saremmo inchiodati sotto il 20% di raccolta differenziata (dati ufficiali ISPRA ). Sarebbe bastato fare come Monterosso Almo che da un anno all’altro ha più che dimezzato i suoi conferimenti in discarica con il risultato di non soffrire o soffrire poco. Nessuno può tirarsi fuori da questa brutta storia dicendo che la colpa è degli altri. Tutti devono assumersi le proprie responsabilità e trarne le conseguenze. A Crocetta e ai vari assessori regionali ai rifiuti Legambiente da tempo non sospetto ha richiesto le dimissioni per il disastro prodotto ma ciò non esclude le responsabilità a livello locale; l’assessore all’ambiente di Ragusa ha dimostrato buona volontà ma deve prendere atto che non ha raggiunto i risultati sperati non solo per colpa di Crocetta e di un destino cinico e baro, ma per mancanza di coraggio e di visione del futuro”. Firmato Il Direttivo del circolo Legambiente Il Carrubo

Muore pedone investito a Scoglitti

gianni macchiaveloIl vittoriese Gianni Macchiavello di 29, custode del Kamarina beach sport, è stato investito nella notte tra sabato e domenica, mentre stava facendo un giro di perlustrazione della struttura sportiva sita sulla Riviera Camarina, da una Citroen C3 condotta da un 26 enne di Vittoria. L’investitore, che viaggiava insieme alla sua fidanzata, ha chiamato i soccorsi ma per Gianni Macchiavello non c’è stato niente da fare. Il giovane investitore è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale.

Incendio in contrada Ligue-Canalotti a Giarratana

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Alle 1.45 di domenica la sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa ha disposto l’invio nell’agro di Giarratana, ai confini con il Comune di Buccheri, per un incendio che interessava un’area demaniale. Il personale Vigilfuoco si è posto a protezione di aziende agricole e di insediamenti rurali mentre personale dell’Ispettorato Ripartimentale Forestale di Ragusa si è occupato dell’area demaniale. L’intervento dei Canadair alle prime luci dell’alba è stato risolutivo.

 Emergenza rifiuti a Ragusa,  il sindaco ordina stoccaggio a Cava dei Modicani fino a martedì senza abbancamento in vasca

 

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“Ordinare  all’Ato Ragusa di autorizzare il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani del Comune di Ragusa con le seguenti modalità:  operare il trattamento meccanico biologico del rifiuto conferito in discarica separando frazione secca e frazione umida.  Il sopravaglio andrà stoccato temporaneamente su un’area circoscritta sul corpo dei rifiuti in attesa che la Regione indichi al gestore un idoneo sito ove poterlo abbancare definitivamente. Quanto al sottovaglio esso andrà  biostabilizzato nell’impianto già in esercizio presso la discarica, anch’esso per potere, alla fine del trattamento (42-64 giorni), essere abbancato in un sito idoneo autorizzato dalla Regione”.  E’ questo il contenuto condiviso e sottoscritto dalla conferenza di servizi tenutasi sabato mattina a Palazzo dell’Aquila, che è stato riportato  nell’ordinanza sindacale formalizzata nel pomeriggio dal sindaco Federico Piccitto all’Ato Ragusa Ambiente.  La conferenza di servizi è stata convocata con urgenza dal sindaco per  discutere dell’adozione di una ordinanza contingibile e urgente in relazione all’emergenza rifiuti che il Comune di Ragusa si trova a fronteggiare, a seguito della chiusura della discarica di Cava dei Modicani dalla mezzanotte di venerdì. La conferenza di servizi ha altresì  stabilito di aggiornare la seduta al prossimo martedì 25 luglio alle ore 9 per valutare gli esiti  dell’interlocuzione avviata con la Regione siciliana entro la giornata di lunedì 24 luglio anche ai fini dell’adozione di ulteriori provvedimenti.

EMERGENZA RIFIUTI A RAGUSA, IL SEGRETARIO PD CALABRESE: MAI LA CITTA’ SI ERA RIDOTTA IN QUESTO STATO

cassonetto castellana

“Giudichiamo grave e deleterio, per l’immagine di una città come Ragusa, quello che sta accadendo, mai ridotta al punto da lasciare il pattume in strada perché non si sa dove conferire. Anni di attesa per assistere alla rivoluzione grillina di Piccitto e infine il risultato si può esprimere in due parole soltanto: delusione e sconcerto”. Ad affermarlo il segretario cittadino dell’Unione comunale del Pd di Ragusa, Peppe Calabrese, il quale prosegue spiegando che “è comodo per il sindaco scaricare la colpa sulla Regione governata dal Pd puntando il dito sul fatto che il pattume resta in strada per colpa dell’esecutivo siciliano. Ma la misura è colma”. “L’improvvisazione e la incapacità amministrativa dimostrata dai Cinque Stelle – aggiunge Calabrese – è palese. L’ultimo programma triennale delle opere pubbliche lasciato in eredità a questo sindaco prevedeva la progettazione e la costruzione della quarta vasca a Cava dei modicani. Appena insediatosi, Piccitto annunciava l’eliminazione del progetto di realizzazione della quarta vasca dal piano triennale visto che il loro programma contemplava la differenziazione di tutto. A distanza di 4 anni il danno grave è palesemente sotto gli occhi di tutti i ragusani. Tassa sui rifiuti aumentata del 50%, servizio raccolta rifiuti prorogato per 4 lunghi anni alla stessa ditta senza gara, senza nessuna trasparenza, nella totale illegittimità. Una amministrazione che annuncia la differenziata al 70% e di contro riesce addirittura a fare meno della precedente ovvero passando dal 21% al 17%: tutto ciò ha contribuito a tratteggiare un quadro deprimente. Per non parlare del fatto che il sindaco ha cacciato dopo due anni dall’insediamento un assessore espressione di Legambiente (Claudio Conti), sostituendolo con uno venuto dal Nord (Antonio Zanotto) facente parte del cerchio magico grillino e che in oltre due anni non è riuscito a fare partire il nuovo contratto continuando con la proroga e con un conseguente aggravio di costi sulla collettività, in quanto tutto legato ad un capitolato vecchio che produce sempre più costi. Insomma, Ragusa, dal punto di vista ambientale, è al collasso. Politicamente diciamo che non meritiamo tutto questo”. Calabrese, poi, ritorna ad affrontare il nodo concernente la chiusura della discarica. “Da mesi – continua – si sapeva che Cava dei modicani si accingeva al collasso per riempimento, ma nulla ha predisposto Piccitto. Ha saputo solo fare propaganda eliminando la quarta vasca ma non ci sono stati miglioramenti per quanto concerne la differenziata mentre l’impianto di compostaggio non è mai partito con grave danno economico. Ora prendiamo atto dell’appello ai cittadini da parte di Piccitto di tenersi la spazzatura a casa. Ma non dovrebbe provare un po’ di vergogna questo sindaco? Non potrebbe pensare seriamente di scusarsi per il danno arrecato e magari dedicarsi ad altro? Lo ribadiamo: la misura è colma. I cittadini sono arrabbiati. L’appello che lanciamo come Pd ai cittadini è indignatevi e non arrabbiatevi. Come primo partito della città, abbiamo il dovere di denunciare e intervenire su quanto accaduto e assicuriamo i cittadini che interverremo presso l’assessorato alla Regione siciliana nonostante questo sindaco non lo meriti e nonostante non andrebbe aiutato per l’arroganza amministrativa dimostrata. Ma noi siamo un partito responsabile di governo, un partito di proposta e metteremo mano al tentativo di rimediare al danno, nella speranza che quanto accaduto non venga dimenticato dai ragusani”.

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