24-06-2018

LA CASA PROTETTA PER ANZIANI E DISABILI DI VIA PSAUMIDA A RAGUSA RESTA UN MIRAGGIO

Casa protetta per anziani e disabili

“Dopo quattro anni di attività della Giunta Piccitto non si è ancora riusciti a cavare un ragno dal buco. La casa protetta per anziani e disabili di via Psaumida resta, purtroppo, un miraggio”. A denunciarlo è il consigliere del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando che aggiunge: “Nonostante le rassicurazioni provenienti dai due ex assessori al ramo, Gianflavio Brafa e Salvatore Martorana, e nonostante l’intento manifesto dell’amministrazione comunale di rendere fruibile il sito, siamo ancora in attesa della pubblicazione del bando per l’assegnazione della gestione della struttura e, più in generale, dell’espletamento delle procedure indispensabili per avviare, finalmente, il percorso necessario a rendere fruibile la casa protetta per anziani”. Morando afferma che è importante potere contare su una realtà del genere nella nostra città. “Per tutta una serie di motivi – continua – e per garantire ancora più servizi sul fronte sanitario alla popolazione anziana che sta diventando sempre più numerosa come, del resto, accade in tutto il Paese. Auspico che il sindaco e l’assessore al ramo possano fornire, finalmente, l’input dovuto all’accelerazione delle pratiche per garantire a Ragusa la piena operatività della casa protetta per anziani e disabili”.

CHIARAMONTE GULFI, ESTORSIONE AD UN ANZIANO: ARRESTATI DUE ALBANESI

 

RENJA MARSEL CL. 89

Nel tardo pomeriggio di venerdì i Carabinieri hanno tratto in arresto Musta Klevis, 23 anni, e Renja Marcel, 28 anni, con l’accusa di estorsione in concorso. I due giovani si erano presentati nel primo pomeriggio a casa di un 80enne, accusandolo di aver molestato la moglie di uno dei due e minacciandolo di consegnare loro di 5.000 euro, dileguandosi poi per le campagne chiaramontane. Da quel momento i due hanno iniziato a tempestare l’anziano di chiamate, dal tono minatorio, chiedendo insistentemente la somma convenuta. Il pensionato si è così subito rivolto ai Carabinieri, raccontando l’episodio e che, in compagnia di un amico, nella mattinata aveva dato un passaggio ad una ragazza albanese rimasta in panne e subito dopo era stato avvicinato dai due ragazzi che lo avevano minacciato costringendolo al pagamento della grossa somma di denaro, da effettuarsi in Contrada Coffa sulla SS. 514.  I militari, di concerto con il denunciante, hanno teso la trappola ai malviventi nella località stabilita. Da un’autovettura sono scesi i due ragazzi che, dopo aver parlato con la vittima, si sono fatti consegnare una busta contenente il denaro. I Carabinieri, nascosti tra la gente, sono intervenuti e li hanno bloccati, recuperando le banconote che i militari stessi, poco prima, avevano fotocopiato per provare l’avvenuto scambio. I due albanesi, senza precedenti penali, sono stati condotti presso la caserma di via dell’Alcanata da dove, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovranno rispondere del reato di estorsione in concorso.

Un altro incidente stradale sulla Ragusa mare

Incidente stradale 14 luglio 2017

La Polizia Provinciale ha rilevato stamani un incidente stradale avvenuto sulla Ragusa Mare. Sono rimasti coinvolti due auto e una moto. La peggio è toccata al conducente dello scooter Honda, un ragusano di 49 anni, ch’è rimasto ferito nell’impatto ed è stato trasportato in Ospedale. Si è in attesa del referto.

CALABRESE ELETTO SEGRETARIO DELL’UNIONE COMUNALE PD DI RAGUSA

Assemblea delegati

L’elezione è avvenuta per acclamazione da parte della platea di 160 delegati riunitisi giovedì sera all’ex Ideal. L’assemblea ha anche provveduto a nominare i componenti della direzione, formata da 40 uomini e 40 donne, che sarà presieduta da Michele Sbezzi. Presidente dell’assemblea, invece, è stato eletto Alessandro Tumino mentre tesoriere sarà Sebastiano Lupo. Mariuccia Licitra, inoltre, sarà la responsabile del coordinamento Donne. In più, da subito è stato nominato responsabile dell’organizzazione Vincenzo Firrincieli. “Sono davvero onorato della fiducia che l’assemblea mi ha riservato – afferma Calabrese – ora comincia una sfida importante che dovrà portarci a fare crescere ancora di più il Pd nella città di Ragusa. Dobbiamo gettarci alle spalle le gelosie, le contrapposizioni, la determinazione a distruggere piuttosto che a costruire. In una parola, dobbiamo cambiare verso e questa è una occasione più unica che rara per fare in modo che la barra possa tornare di nuovo dritta”. Calabrese fa poi riferimento al Pd come a una importante realtà di centrosinistra che guarda con interesse a tessere alleanze con chi sta a sinistra del partito. “Ma è essenziale – aggiunge – che sia rispettato il ruolo del nostro partito e che nessuno ci guardi con pregiudizio. Il nostro sarà un Pd con lo sguardo aperto verso l’associazionismo moderato che dimostra di condividere il progetto democratico da portare avanti su un’idea forte per la nostra città. Ritengo che un Pd unito a Ragusa possa diventare volano di vittorie. Nessuno dimentichi che ad oggi siamo sempre il primo partito della città e vogliamo continuare ad esserlo”. Il presidente provinciale del Pd D’Asta sottolinea: “Faccio i migliori auguri al neosegretario con la consapevolezza che saprà interpretare al meglio quelle che sono le esigenze di una comunità democratica ritrovata in un suo percorso unitario. Un partito che ha bisogno, anche su base comunale, di essere rilanciato perché sono numerose le sfide che dobbiamo sostenere da qui ai prossimi mesi. Mi fa piacere che gli interventi registrati siano stati tutti propositivi e costruttivi. Dovremo lavorare parecchio, tutti assieme, per fare in modo che le ricadute politiche sul territorio possano essere notevoli. E’ un nuovo inizio necessario per costruire e affrontare percorsi importanti”.

Nuova illuminazione per Sant’Agata ai Giardini Iblei

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“La bellezza ha in sé la presenza di Dio”: con queste parole il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta ha sintetizzato l’importanza dei lavori di valorizzazione della chiesa di Sant’Agata. Una nuova illuminazione per l’edificio religioso, la collocazione corretta delle tele laterali del trittico di Pietro Novelli, il recupero delle meridiane nel chiostro dell’Antico Convento. Questi i tre passaggi che hanno completato un lavoro di restauro iniziato oltre dieci anni fa. “Recuperiamo ancora altra bellezza – ha spiegato Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – grazie alla sapienza dei lavori di ricollocamento delle tele del Trittico e del restauro delle Meridiane. Aggiungiamo bellezza attraverso il nuovo impianto di illuminazione della chiesa. Ciò che è autenticamente bello è anche buono e giusto. Buoni e giusti, infatti, sono stati il metodo di lavoro che ha visto una collaborazione tra noi e le istituzioni che ci hanno permesso di agire nel rispetto della forma e della sostanza. Un modello virtuoso che ha coinvolto la Diocesi e il Comune di Ragusa, la Soprintendenza ai Beni Culturali e tanti professionisti.

Nuova edizione di Ibla Grand Prize dal 20 al 25 luglio a Ibla 

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Dal 20 al 25 luglio prossimo nell’antico quartiere di Ragusa si svolgerà la 26’ edizione del Concorso Internazionale di musica classica. L’evento culturale, ideato dal Maestro Salvatore Moltisanti che è anche direttore artistico di ogni edizione, gode del patrocinio del Comune di Ragusa. Per sei giornate a Ragusa Ibla, la Sala Falcone Borsellino, Palazzo Arezzo di Trifiletti, Palazzo Ottaviano Bruno, l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, la Chiesa di Santa Teresa, le Botteghe di via del Mercato, saranno i luoghi in cui si  esibiranno i partecipanti al concorso.

Mancata apertura nuovo ospedale, dichiarazione del sindaco di Ragusa

Ospedale-G

Il Sindaco Federico Piccitto ritiene opportuno intervenire in merito ai lavori della VI Commissione ARS Servizi Sociali e Sanitari, convocata a Ragusa e svoltasi presso l’Aula Consiliare del Comune per discutere della mancata apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e dichiara quanto segue:“L’interesse del Parlamento Siciliano verso la complicata vicenda della mancata apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e dei disagi determinatisi, a cascata, sui nosocomi di Vittoria e Modica, non può che essere un fatto positivo, dal momento che avevo chiesto, nel corso dei lavori della Commissione, una presenza qualificata della politica regionale, perché si cercassero soluzioni concrete finalizzate all’apertura del nuovo ospedale. Le scelte della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, come ho ripetuto in più occasioni, hanno evidenziato gravi carenze tecnico-organizzative che hanno portato il sistema sanitario provinciale al collasso. Occorreva, tuttavia, un passo avanti ulteriore, al di là dell’accertamento delle responsabilità, che ci consentisse di arrivare in tempi brevi all’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II, che resta l’unico obiettivo verso cui orientare scelte ed energie. Non posso che essere soddisfatto, pertanto, della ferma presa di posizione della VI Commissione ARS Servizi Sociali e Sanitari, presieduta dall’On. Pippo Digiacomo, che ha deciso di nominare una Commissione ristretta, formata dagli On.li Giuseppe Arancio, Enzo Fontana e Alessandro Cappello, con l’obiettivo di affiancare la Direzione Generale e l’Assessorato Regionale alla Salute nelle scelte delle prossime settimane. Grazie alla supervisione della Commissione ristretta, mi ha assicurato il presidente Digiacomo a margine dei lavori, sarà possibile arrivare all’apertura del nuovo ospedale in tempi rapidissimi. In tal senso mi risulta che si stia muovendo anche la Prefettura, che sta seguendo la situazione con attenzione, avendo interessato della delicata vicenda sia il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, che l’Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi. Se la politica regionale saprà trovare adeguate soluzioni, la Città di Ragusa e la provincia intera potranno, finalmente, avere il loro ospedale, nonostante errori e sottovalutazioni di una Direzione Generale inadeguata e di un Assessore Regionale alla Salute che, ad oggi, non ha voluto dire una parola in merito alla grave situazione venutasi a creare a causa di un management non all’altezza di una provincia e di un’azienda come l’ASP 7 di Ragusa. Il mio auspicio è che, almeno nei confronti del Parlamento Siciliano e della Prefettura, ci sia, da parte del governo regionale, il rispetto che è mancato nei confronti dei numerosi rappresentanti istituzionali della provincia, che in queste settimane avevano invocato la presenza a Ragusa dell’Assessore Regionale alla Salute”.

PREMIO RAGUSANI NEL MONDO

conferenza stampa premio Ragusani nel Mondo

Cinque personaggi che hanno portato in alto il nome della provincia iblea nel mondo saranno premiati nella 23esima edizione dei “Ragusani nel Mondo: la fisica Caterina Biscari, il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, l’investigatore Vito Andrea Iannizzotto, lo chef Riccardo La Perna e la regista Alessia Scarso. I nomi sono stati svelati durante la conferenza stampa di presentazione al Comune di Ragusa, alla presenza del vice sindaco Massimo Iannucci, del presidente dell’associazione Ragusani nel Mondo, Franco Antoci, del direttore, Sebastiano D’Angelo, e di altri membri del direttivo. Si inizia giovedì 3 agosto con la Banda dei Carabinieri che si esibirà in concerto a Comiso, in piazza Fonte Diana. Poi venerdì 4 agosto in Piazza Libertà a Ragusa la cerimonia di consegna dei riconoscimenti in una serata-spettacolo che vedrà varie performance artistiche e il secondo concerto ibleo della Banda dei Carabinieri. Infine sabato 5 agosto, sempre in Piazza Libertà, il concerto dei Nomadi.

Si replica Bedi Tiempi

ciccio schembari a bedi tiempi

Domenica 16 luglio alle ore 21 e alle 24 e lunedì 17 alle 8, alle 14,40 e alle 18 va in onda su Tele Nova la replica della settima puntata della trasmissione Bi cuntu… bi cantu… e vi raccuntu con il gruppo poetico-narrativo-teatrale Bedi Tiempi con Mario Tumino, Ciccio Schembari, Marinella Tumino, Enzo Trigili e Pippo Cerruto.

TENEVA MEZZO CHILO DI HASHISH IN CASA, ARRESTATO A VITTORIA UN INCENSURATO

CULTRARO VINCENZO CL. 89

Nel corso del tardo pomeriggio di giovedì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proseguito l’intensificazione dei controlli antidroga, già effettuati in mattinata nel centro cittadino, avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), che all’occorrenza hanno impiegato il cane Ivan. Numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, frutto di riscontro operativo hanno permesso di far scattare il blitz che ha fatto finire in manette un vittoriese incensurato, Vincenzo Cultraro di 28 anni. Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso nella sua abitazione di oltre mezzo chilo di hashish, suddiviso in cinque panetti occultati in diverse stanze della casa, che però non sono sfuggiti al fiuto del cane Ivan. Inoltre è stato rinvenuto anche un bilancino perfettamente funzionante e 655 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro penale. Condotto presso la caserma di via Garibaldi, il 28enne, al termine delle formalità di rito, è stato posto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.

INCIDENTE, GRAVE SEDICENNE DI MARINA DI RAGUSA

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Nel pomeriggio di giovedì una ragazzo è caduto con la moto all’inizio della strada che da Marina conduce a Ragusa ed è finito sotto un camion. Il giovane è stato trasportato in elisoccorso a Catania. La strada è rimasta bloccata per alcune ore e il tragitto di molte auto è stato fatto deviare per strade limitrofe.

Nuovo Ospedale di Ragusa. Non ci resta che piangere!

maurizio tumino

Riceviamo dal consigliere comunale di Ragusa Maurizio Tumino, del gruppo Insieme, e pubblichiamo: “Oggi nell’aula del consiglio comunale di Ragusa si è celebrata la riunione della commissione sanità regionale. Oltre al presidente on. Digiacomo si sono presentati all’appuntamento solo due deputati su quindici. La mancata partecipazione del resto dei componenti testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come in termini di sanità pubblica tutto si svolge a compartimenti stagni. I deputati palermitani curano d’altronde l’orticello proprio, quelli catanesi mostrano attenzione solo per i fatti del “liotru” così come tutti gli altri onorevoli delle varie provincie spendono la loro autorevolezza per le questioni di casa propria. E a Ragusa i nostri deputati cosa fanno? Evidentemente poco! L’on. Dipasquale, che in passato si è attribuito il merito della nomina del fidato manager, si nasconde e preferisce far finta di occuparsi d’altro. Disconosce le amicizie, e non è neppure la prima volta, e tradisce gli antichi patti. Ragusa chiede di sapere, di capire le ragioni di tanta fretta sulla data di apertura del nuovo ospedale, di comprendere le ragioni del perché oggi la nostra città sta vivendo questa situazione paradossale di avere tre ospedali smantellati. E Dipasquale, l’onorevole che si è dimesso da sindaco di Ragusa nonostante avesse spergiurato di non farlo, che fa? Niente, al solito!! In prima battuta, confortato forse dalle notizie avute dal sottosegretario alla salute on. Faraone, quello che armato di secchiello e paletta nei giorni passati ha contribuito a pulire qualche marciapiedi della nostra città ma che evidentemente si tira fuori dai problemi veri, quelli che scottano, annuncia, urbi te orbi, l’apertura del NOR. Qualche giorno dopo, a seguito dell’interessamento dell’autorità giudiziaria, si ritira a spron battuto e dimentica, un altra volta, Ragusa e i ragusani. L’on. Faraone dismette il pollice verde e lo segue a ruota come se il problema fosse di altri. Povera Ragusa. Nel frattempo i disagi aumentano, iniziano i primi disservizi, si registrano i primi decessi sospetti. Ma questa è un’altra storia! che interessa tanto alla gente di Ragusa ma poco, evidentemente, agli uomini del Partito Democratico. Candidamente, oggi, su una richiesta specifica di conoscere la data esatta della nuova apertura, il manager ha risposto di non essere in condizioni di fare previsioni certe. Non ci resta che piangere!!!! e pregare di stare bene”. Firmato Maurizio Tumino, consigliere comunale di Ragusa (gruppo Insieme)

Completamento della Rosolini – Modica a rischio per motivi burocratici, sindacati in allarme

sindacati

Allarme e preoccupazione quelle che esprimono i Sindacati in riferimento alla decisione della CO.SI.GE. di chiudere mercoledì 19 luglio p.v. il cantiere dei tre lotti autostradali della Rosolini – Modica, per motivi di carattere burocratico con il rischio del licenziamento delle maestranze. E’ stato chiesto urgentemente, dai segretari generali di Ragusa di Cgil, Cisl e Uil, un incontro con il Prefetto di Ragusa al fine di affrontare con la CO.SI.GE. e il CAS (Consorzio autostradale siciliano)le questioni rimaste irrisolte circa lo spazio area “Moresca” dove è in atto un contenzioso per l’esproprio del terreno e la rimozione di un cavo Enel aereo. Secondo le organizzazioni sindacali i rischi conseguenti al fermo del cantiere, oltre quello del licenziamento delle maestranze che dimostrerebbe che l’impresa non intende completare l’opera, anche quello legato al finanziamento europeo che non potrebbe essere erogato se non venissero rispettati i tempi dettati dal crono programma. Il sindacato è pronto a mettere in campo una forte protesta per evitare che i rischi possano veramente mettere in pericolo il completamento del tratto autostradale Rosolini – Modica e il licenziamento degli operai.

Marina di Ragusa non dimentica, in cammino sui passi di Paolo Borsellino

borsellino

Mercoledì 19 luglio a Marina di Ragusa  si terrà la VI edizione della manifestazione “Marina di Ragusa  non dimentica – 1992-2017 – in cammino sui passi di Paolo Borsellino”. L’iniziativa e’ organizzata dal Coordinamento cittadino dei Movimenti e delle Associazioni giovanili con il patrocinio del Comune.

Il 15 luglio prende il via la Campagna di promozione per il dono del sangue Estate 2017

conf. stampa

In estate, a causa di condizioni ambientali, climatiche e di forte mobilità turistica, si registra  in tutto il Paese il ricorrente, vistoso calo di attenzione partecipativa alla pratica della donazione del sangue, elemento essenziale per la cura di malattie ed interventi chirurgici. A fronte di ciò occorre sottolineare come nel periodo estivo il bisogno di sangue non solo rimane immutato ma, a causa di maggiori incidenti stradali, tale necessità è ancora più alta. Per fare fronte alle necessità del periodo critico, anche quest’anno l’Avis ha programmato e predisposto diverse attività che vanno dalla preparazione tecnica ed organizzativa delle sedute di raccolta delle donazioni di sangue, concertate con il SIMT dell’ASP 7 di Ragusa, alla sensibilizzazione dei donatori e della collettività. In questa chiave, l’Avis Provinciale di Ragusa si è anche impegnata, con il contributo tecnico e creativo dell’Agenzia di comunicazione e pubblicità Kreativamente, per la realizzazione  della campagna promozionale “Estate 2017”. Un’iniziativa finalizzata ad identificare nei loghi, immagini, slogan e parole chiave, un messaggio univoco sul territorio. Il progetto, che inizierà il 15 luglio e andrà avanti fino al 15 settembre, sarà arricchito e valorizzato da tante altre iniziative programmate e gestite dalle singole Avis. Con questa iniziativa l’Associazione si propone di favorire la conferma della già rilevante performance del 2016 con quasi 6.000 unità di sangue donate nei mesi di luglio ed agosto. Tuttavia, per soddisfare le necessità mediche, è importante programmare un flusso delle donazioni equilibrato per l’intero periodo estivo, compreso il mese di settembre ed in questo senso si invitano i donatori a dare la propria disponibilità, raccordandosi con le Avis di riferimento.

La Cgil Iblea presente ai lavori della commissione sanità dell’Ars a Ragusa

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Una delegazione della Cgil di Ragusa è stata presente, mercoledì pomeriggio, al Comune di Ragusa, ai lavori della commissione Sanità dell’Ars riunitasi per fare il punto sulla critica situazione che sta caratterizzando la sanità iblea alla luce del mancato trasferimento dei nosocomi ragusani al NOR “Giovanni Paolo II”. Della delegazione della Cgil iblea guidata dal segretario generale, Peppe Scifo, faceva parte Salvatore Schembari, segretario provinciale della FP Cgil, Duilio Assennato ed Enzo Licitra. Il segretario generale, Peppe Scifo, nel corso dell’audizione ha sostanzialmente dichiarato: “Abbiamo ribadito che l’accelerazione dei tempi di trasferimento degli ospedali ragusani verso la nuova struttura è stata la causa principale della situazione di caos in cui è sprofondata la sanità ragusana. E’ mancato Il confronto con le organizzazioni sindacali nonostante il trasferimento comporta ripercussioni sull’organizzazione del lavoro delle maestranze a tutti i livelli. Questo prevede la contrattazione indicata dal contratto. Invece si è scelto di correre, saltando passaggi fondamentali come ad esempio Il coinvolgimento del Comune di Ragusa. Il direttore Aricò ha ammesso la propria responsabilità nella mancata presentazione della Scia. Il direttore sanitario ha rassicurato che la situazione tornerà alla normalità entro qualche giorno, ma nelle vecchie strutture. Ci chiediamo allora quando sarà fatto il trasferimento? E sopratutto quanto costa per la collettività questo pasticcio visto che si sono raddoppiate le operazioni di trasloco, installazione di strutture e macchinari? Vista la situazione, la Cgil ha ribadito che questo direttore non è in grado di poter continuare a gestire questa fase così complessa e delicata”.

8 milioni di euro per le emergenze nazionali, c’è anche Ragusa per gli eventi meteorologici di gennaio

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La senatrice Venera Padua parla di una decisione importante utile a “porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a seguito degli eventi meteorologici in questione. E visto che la situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è stata fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari, si è fatto ricorso a questo provvedimento straordinario. Mi piace sottolineare come si tratta di una prima risposta del Governo nazionale che non potrà servire a coprire completamente i danni registratisi ma ci adopereremo per consentire l’adozione di provvedimenti simili nei prossimi mesi”.

FEDERICO PICCITTO, L’ABIURA E LA MOSSA DEI COSTRUTTORI

tradimentoE arrivammo giustappunto nell’ultimo anno di amministrazione al nodo da risolvere: i costruttori con la loro forza e intraprendenza sono portatori di benessere e crescita civica e quindi rappresentano lo spirito comune collettivo dei ragusani, o sono solo degli scaltri speculatori che prima hanno soddisfatto alcune naturali esigenze di sviluppo e poi sono sconfinati entrando nel Palazzo, asservendo i politici e riuscendo a dominare la visione programmatoria della città piegandola ai loro disegni? Ragusa non è diversa da tutte quelle realtà in cui la speculazione edilizia ha distrutto l’anima delle città, ma c’è un’aggravante in più qui da noi: la sovrapponibilità  tra speculatori e politici che ha rallentato la consapevolezza del disastro creato dall’espansione urbana contagiando partiti, associazioni, corpi intermedi… Ogni lottizzazione, ogni piano costruttivo, ogni programma di falsa edilizia popolare, era sempre accolto con godimento perché ogni singolo “complice” di questo meccanismo rinnovava la perversa giustificazione di essere nel giusto dando lavoro alle maestranze, portando ossigeno alle imprese, offrendo ai giovani la villetta con giardino. Il cemento ha unito la classe dirigente ghettizzando il pensiero alternativo che qui e là spuntava e tentava di resistere nonostante un isolamento fortificato e supportato dalla assenza di norme illuminate e proiettate al bene comune di lunga durata per porre un netto freno al diritto dei privati ad edificare. L’apparire dei grillini – forza dapprima impalpabile e sotterranea poi rivelatasi maestosa e portatrice di una ribellione che poteva finalmente trovare concretezza grazie al fascino della liberazione collettiva raggiungibile per via anonima più che rappresentativa, il voto segreto – doveva costituire la prima trincea per lanciarsi sul campo e liberarlo  dalla cultura paramafiosa che, per l’intreccio su descritto, dominava Ragusa. Nulla invece ha fatto Piccitto per riappropriarsi dell’urbanistica, anzi l’ha lasciata nelle mani di Salvatore Corallo che per formazione, indole, amicizie adora il mondo veloce e spregiudicato dei costruttori, e il sogno cinquestelle è così finito. Altra materia, oltre l’urbanistica, non esiste per imporre idee sensate su una città, tant’è che qualsiasi settore della organizzazione comunale, dalla viabilità, ai servizi sociali, al traffico, ai lavori pubblici, all’istruzione, alla cultura passa anche in modo indiretto dalle scelte urbanistiche. Piccitto però ha abbandonato l’urbanistica e tutto è scivolato via senza guida, senza forma, senza tono. I cinquestelle hanno perso quel po’ di eccitazione creativa, e la voglia di onestà si è trasformata in voglia ‘e campà. Il giudizio ormai è solo politico; lasciamo agli specialisti della psiche lo sforzo di studiare le ragioni del loro tormento, il buio della loro coscienza morale, il piacere di acquattarsi sotto Grillo e Casaleggio e sorbirsi le regionarie dove  partecipano si e no 150 persone. Fermiamoci ai fatti semplici semplici. Abbiamo i cinquestelle con l’elmetto in vista delle elezioni regionali, ma assolutamente sguarniti di qualsiasi corredo valido  a governare in una logica di progettualità contemporanea – basti infatti considerare  che l’unico progetto serio è la metropolitana di supeficie risalente alla giunta Chessari di venti anni fa – e i famelici costruttori che non riescono a tollerare il benchè minimo intoppo al loro procedere. E così l’unico concreta novità che avviava il mondo delle costruzioni in un cammino di comprensione e accettazione della realtà nel rispetto dell’ambiente, ossia il nuovo regolamento edilizio votato in aula nel 2015 grazie alla spinta di Partecipiamo e che impone per le nuove costruzioni una serie di adempimenti per il risparmio idrico, si è trasformata in un pericolo.  Il tema è l’acqua, cavallo di battaglia di Grillo, l’esempio più evidente del massacro di noi umani sul pianeta, argomento trattato ogni giorno nei notiziari, comprensibile persino agli infanti. Ebbene cosa dice il regolamento edilizio? Quattro regole base sintetizzabili nei seguenti punti: si introduce la contabilizzazione individuale obbligatoria del consumo di acqua pubblica così da garantire che i costi per l’approvvigionamento di acqua potabile sostenuti dall’immobile vengano ripartiti in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario o locatario; si introduce l’obbligo di adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico e l’uso di ‘flussi aerati/riduttori di flusso’ per rubinetti e docce, fisse e direzionabili. E ancora: si adottano sistemi che consentano l’alimentazione delle cassette di scarico con le acque grigie, opportunamente trattate, provenienti dagli scarichi di lavatrici, vasche di bagno e docce; si introduce l’utilizzo delle acque meteoriche, raccolte dalle coperture degli edifici, per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia dei cortili e passaggi, lavaggio auto. Chiaro, fattibile, lineare. Ma i costruttori soprattutto quelli che già hanno iniziato i lavori non ne vogliono sentire di questa roba, non vogliono spendere qualche migliaio di euro, 2- 3 mila ad appartamento, per acciuffare il progresso e rispettare l’ambiente. Sono abituati a dare le carte e non sopportano il nuovo che avanza, e lo considerano invasione, incursione. Da mesi stimolano apparati, uffici, organizzano incontri, chiedono rassicurazioni a Corallo: insomma non possono permettere che la gestione degli affari della città devii dalla tradizione e si diriga verso l’interesse pubblico. Il timone economico, politico, gestionale è stato e deve rimanere nelle loro mani. Se la raccontassimo in giro per l’Europa la storia che quattro impresari siciliani del mattone  non vogliono mettere la cassetta del water con il doppio flusso ci direbbero che quelli che dobbiamo prendere il gommone e dirigerci in Africa siamo noi, e come dargli torto. Altro che effervescenza ragusana! I grillini sono entrati in stato confusionale per ‘sta roba dei cessi nelle nuove villette, e annaspano. I costruttori si sono scocciati della lentezza di Piccitto e soci nel trovare la soluzione a loro favorevole e si sono organizzati con l’avvocato – un giovane professionista che fu brillante consigliere comunale in campo progressista Riccardo Schininà ora socio dell’ex avvocato del comune Frediani – e chiedono l’annullamento della delibera. I grillini pare c’abballano sulla brace e si contorcono tra mille dolori: gli amici costruttori – non dimentichiamo che oltre a Rosa Chiaramonte, sorella del più noto Gianni ora per lo più dedito al business dell’agricoltura, c’è Biagio Lembo, e,  dulcis in fundo, Guglielmino che ancora deve risolvere il dilemma tra materialità e pensiero politico ritrovandosi nella imbarazzante posizione di direttore dell’associazione dei costruttori pur essendo nel contempo sfegatato grillino. Ma quel che più ci inquieta è il presidente Tringali che fino ad oggi ha provato a ingraziarsi – da vero berlusconiano qual è – il volere della lobby eveergreen dei signori del cemento. Povero Tringali chissà come se ne pentiu di ‘sti cinquestelle, ma non può tornare indietro. E Piccitto che fa? Gira la frittata al consiglio, se ne lava le mani? Conviene alla sua carriera che ci auguriamo splendida – tutti mormorano di una sua partecipazione alle future elezioni politiche – abiurare all’ambientalismo per i 4 amici di Nello Dipasquale? E come sempre i cinquestelle vanno avanti per moto di inerzia in attesa di sviluppi cosmici. Ora stanno organizzando un incontro capigruppo e costruttori… Se Grillo sapesse come si son ridotti i suoi soldatini ragusani… dopo rapido sondaggio ci metterebbe un attimo a mandarli a quel paese. Che difficile e dolorosa scelta l’abiura dai propri principi… ma per governare senza fastidi va bene anche la carezza ai costruttori come insegna Madame Raggi. E tuttavia Piccitto è un uomo d’onore.

On. Nino Minardo: la grande burla della riforma delle province in Sicilia

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L’approvazione in Commissione Affari istituzionali alla Regione Sicilia che prevede il ritorno dell’elezione diretta per i presidenti e i consiglieri di Liberi consorzi e Città metropolitane conferma, secondo il deputato modicano, che la “riforma Crocetta” era nata in modo confuso e approssimativo. “Una telenovela dalla peggiore sceneggiatura – continua Minardo –  durata un quinquennio  che ha creato solo danni soprattutto alla provincia di Ragusa e ai territori più piccoli che sono stati sempre più isolati ed emarginati. A cosa è servita la tanto conclamata “rivoluzione Crocetta” se non a tornare indietro, a commissariare gli enti e a nominare i “commissari dei commissari”?  In questi anni sarebbe stato corretto lavorare ad una riforma per rafforzare gli enti, rivedere le competenze pensando a dimezzare il numero degli eletti e della giunta e delle loro indennità”. Questo sarebbe stato senz’altro un segnale concreto di tagli alla spesa pubblica senza togliere ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti locali. Ed invece? Solo continue proroghe, girandole di commissari ed impoverimento economico e sociale dei territori. I danni creati per la mancanza di rappresentanze istituzionali sono inenarrabili. 

RAGUSA, PALME APPESANTITE DA FRONDE INGRIGITE IN VIA FIERAMOSCA

Le palme in via Fieramosca

“Mi chiedo: ma chi o cosa bisogna aspettare prima di intervenire? Possibile che nessuno si prenda la briga di fare qualcosa? Noi possiamo solo segnalare tutto ciò che non va, anche alla luce delle sollecitazioni che ci arrivano dai cittadini. Ma se l’Amministrazione comunale non si dà da fare, è ovvio che possiamo stare in eterno a mettere in rilievo le pecche della nostra città visto che una risposta concreta non arriva”. E’ il senso della denuncia proveniente dalla consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, a proposito dello stato in cui versano le palme dello spartitraffico che sorge in via Ettore Fieramosca, all’incrocio con via Australia, alla periferia della città, in una zona residenziale. “Qui un operaio addetto alle manutenzioni – continua Marino – non si vede da chissà quanto. E basta dare una occhiata alle palme in questione per rendersene conto. Le fronde ingrigite sono numerose e sembra che stiano quasi per toccare terra. Tra l’altro, nel caso in cui dovesse esserci vento forte, rischiano di cedere e di finire giù. Dobbiamo proprio attendere che accada qualcosa del genere? Naturalmente, speriamo proprio di no e sollecitiamo l’assessore competente a darsi una mossa e a provvedere in tale direzione”.

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