24-05-2017

Amministrative Ragusa. Granata di Fli “Avanti con il Terzo polo”

“Il Terzo polo terrà presto una manifestazione a Ragusa con il coordinatore regionale e i parlamentari per ribadire la volontà comune di una grande alleanza che vada da Fli all’Mpa, dall’Udc all’Api, e che coinvolga aggregazioni civiche che hanno a cuore il territorio ibleo”. Lo ha detto l’on. Fabio Granata commissario provinciale di Fli a Ragusa, in occasione di una sua visita nel capoluogo.

La fine delle ferrovie in Sicilia

“La provincia di Ragusa ha fatto da apripista”. E’ una premessa amara quella di Pippo Gurrieri della Cub Fltu Trasporti, a commento dell’ennesimo taglio alla rete ferroviaria deciso da Trenitalia. E’ il regalino di natale che arriverà a partire dal 12 dicembre, data in cui saranno cancellati i treni nazionali a lunga percorrenza (Torino, Milano, Venezia), lasciando solo quattro treni per Roma, e costringendo i viaggiatori a cambiare convoglio nella capitale e a servirsi della costosa Alta Velocità per raggiungere le località del centro-nord. “Viene da pensare alle nostre battaglie per salvare il Ragusa-Roma, e a tutte le successive per evitare e rallentare lo smantellamento del tessuto ferroviario ibleo. Quando dicevamo che questa era una strategia complessiva – scrive Gurrieri – che mirava a depotenziare tutta la ferrovia siciliana, non eravamo creduti e siamo stati lasciati soli a combattere una battaglia impari”. Poi, pian piano, tutte le altre province hanno assistito agli stessi tagli, alle stesse misure. “Ma quei sindacati che allora difendevano l’operato delle direzioni regionali, prima Fs, poi Rfi e Trenitalia, difendendo in realtà i loro orticelli clientelari e le solite aree metropolitane, ora gridano allo smantellamento. Ci fa piacere che se ne stiano accorgendo solo adesso – sostiene con amarezza il rappresentante della Federazione lavoratori trasporti uniti Cub – mentre prima concertavano i tagli alla Siracusa-Ragusa-Gela per recuperare risorse per i nodi di Palermo, Messina, Catania e Agrigento. La Sicilia è destinata a scomparire dalla carta ferroviaria d’Italia. L’obiettivo immediato è quello di eliminare la flotta dei traghetti di Messina, ormai ridotta al minimo, dopodichè rimarrà una rete isolana locale e malridotta: – aggiunge Gurrieri – altro che alta velocità tra Palermo e Catania!”. Nonostante queste evidenze, non si proclamano scioperi dei ferrovieri, né si mobilita l’opinione pubblica. La Cub Trasporti auspica che un gesto di dignità (quella dignità che non abbiamo incontrato nella classe politica locale e regionale, con pochissime eccezioni), da parte dei lavoratori e dei cittadini, del mondo dell’associazionismo e di quello produttivo, riponga al centro dell’attenzione – conclude il portavoce della Fltu Cub – la questione ferroviaria. Sarebbe ora”.

Incarico per Enzo Pelligra

Enzo Pelligra, capogruppo di Futuro e Libertà al Consiglio provinciale di Ragusa, componente del coordinamento regionale del partito, è stato chiamato a far parte dell’ufficio politico di Fli in Sicilia. E’ un incarico prestigioso, considerato che tale ufficio sarà chiamato a determinare le linee strategiche politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, oltre a spendere l’ultima parola per la designazione delle candidature.

Lo stand di Campagna Amica al Chocobarocco

Un binomio di lunghe esperienze e grandi professionalità, messo in campo dai casari e da alcuni maestri cioccolattieri di Modica, ha permesso di realizzare un prodotto agroalimentare di estrema prelibatezza. Si tratta di uno yogurt di latte di bufala con scaglie di cioccolato modicano. E’ stato presentato venerdì a Modica, in occasione dell’avvio della III edizione del Chocobarocco 2011, presso gli stand agroalimentari organizzati appositamente da “Campagna Amica” della Coldiretti. Visto il successo ottenuto nella passata edizione del Chocobarocco con la realizzazione dei chocortaggi, la Coldiretti quest’anno ha voluto dare rilievo al settore lattiero caseario, presentando prodotti di eccellenza, yogurt e mousse di latte di bufala con gocce di cioccolato, mozzarelle e formaggi di bufala ragusano dop, ricotta e provolette prodotti con latte di vacca modicana.

Rugby, campionato serie C1. A Misterbianco per restare in testa

Dopo la pausa della settimana scorsa, si torna a giocare a rugby e va in scena la terza giornata del campionato di serie C1 con la capolista Padua Rugby Ragusa impegnata sul campo di Nicolosi dove affronterà il Misterbianco. A dar conto ai numeri dovrebbe essere una partita senza storia. La partita si giocherà a Nicolosi, causa l’indisponibilità del campo di Misterbianco.

Prorogata a “Il chiodo” la mostra di Emanuele Pace

E’ stata prorogata sino a giovedì 10 novembre la mostra di Emanuele Pace che avrebbe dovuto chiudere i battenti sabato. I numerosi visitatori che hanno visionato le opere del cultore dell’iperrealismo dalla data di inaugurazione della kermesse artistica, all’interno dello spazio espositivo “Il chiodo” di via Mario Leggio 173 a Ragusa, hanno convinto l’organizzatore Amedeo Fusco ad estendere ulteriormente l’opportunità di ammirare gli splendidi lavori artistici. “Una scelta in un certo senso dovuta – spiega Fusco – proprio per la capacità che hanno avuto le opere di Pace di attirare l’attenzione del pubblico. Siamo soddisfatti perché è passato il messaggio che volevamo trasmettere con l’organizzazione di una mostra di un artista come Pace che, grazie all’evoluzione del suo segno, sta facendo dell’iperrealismo il proprio cavallo di battaglia”.

Giovani democratici ragusani alla scuola di formazione politica

Trentasette giovani democratici della provincia di Ragusa sotto i 35 anni partecipano, da sabato, alla scuola di formazione politica del Partito democratico a Napoli. “Finalmente Sud” è il titolo del percorso di formazione organizzato che si svilupperà con vari momenti cadenzati in un anno e sarà dedicato a duemila giovani provenienti dalle regioni del Mezzogiorno.

Stupro a Vittoria, la vittima una ventenne rumena

Una giovane rumena è stata violentata per tre volte da due banditi, col volto travisato da passamontagna, armati di pistola e fucile da caccia. L’episodio di violenza, secondo quanto riferito dalla ragazza che era in compagnia di un amico rumeno di 21 anni, è accaduto intorno alle 21.30 di sabato. La coppia si trovava all’interno di un casolare rurale situato in contrada Sughero Torto in territorio di Vittoria, quando i due malviventi hanno tentato di entrare nell’immobile. I due giovani hanno lasciato la casa e durante il tentativo di fuga sono stati immobilizzati dai banditi, i quali, con il calcio del fucile hanno ripetutamente colpito alle gambe il ragazzo. L’aggressione si è conclusa con uno stupro brutale: la ragazza ha subito almeno tre rapporti sessuali completi. Poi i banditi si sono dileguati nelle campagne vicine al casolare, non prima di aver sparato un colpo di fucile in aria con chiaro scopo intimidatorio. I rumeni hanno poi raccontato alla Polizia che i malviventi parlavano in un italiano stentato. Le vittime dell’aggressione sono state trasportate all’ospedale Guzzardi dove i sanitari hanno eseguito tutti i rilievi necessari per le indagini. Sul posto è intervenuta anche la Polizia scientifica. Le indagini sono svolte dal Commissariato polizia di Stato di Vittoria e dalla Squadra Mobile di Ragusa.

Nello Dipasquale, invidia e rivoluzione

Avete visto lo speciale del Tg 1 sul movimento Occupy Wall street? Hanno vietato agli indignati americani altoparlanti e microfoni e si sono ingegnati così: chi vuol parlare grida Mic check – prova microfono – e tutte le frasi dette da chi ha chiesto attenzione vengono ripetute a voce alta dall’intera piazza. Messaggi semplici e rivoluzionari. E’ il risveglio da un sogno – il capitalismo – che si sta trasformando in un incubo. Per noi ragusani la questione è più complicata avendo creduto, negli ultimi 35 anni, di vivere oltre quel sistema essendo i creatori di un modello unico nel mediterraneo meridionale che aveva persino cancellato la lotta di classe spalmando ricchezza diffusa. E’ inutile spiegare l’illusorietà di questa architettura che ha ceduto appena il sistema nazionale e globale del capitalismo è entrato in crisi, confermando quindi che il modello Ragusa era solo una delle tante forme del sistema principale, una canalizzazione priva di qualsiasi originalità economica; soffermiamoci, invece, sulla miope e pericolosa resistenza al risveglio che si registra nella fascia privilegiata delle corporazioni della città, sindacati e associazioni di categoria, i portabandiera del modello. Nello Dipasquale che non è un sognatore e che ha l’esigenza di rimanere sulla scena come uomo scelto dal popolo e vittima della crisi, dei tagli di governo, della inerzia della politica del suo partito, ha avuto l’ardimento di affrontare il tema della validità del modello Ragusa ed ha invitato le sacre sigle ad un dibattito della sua nuova associazione, Territorio, per sentire gli umori e posizionarsi come meglio gli conviene. Si è verificato qualcosa di molto strano: l’intuizione della politica – seppur testimoniata da un tipo come il nostro sindaco che non merita apprezzamenti per la sua condotta e per la sua gestione governativa – è stata rintuzzata e mortificata da sindacati e categorie. Dipasquale aveva esordito ammettendo che il modello Ragusa era saltato, sperando di accendere la platea e di ottenere un seguito rumoroso e battagliero che poteva dare la stura ad un po’ di clamore. Si è ritrovato afflosciato, narcotizzato dalla barbosità di Cgil, Cisl, Uil e via dicendo che ancora si aggrappano “all’effervescenza” della piccola e media impresa ragusana. Siamo avvolti in un doppio dramma: il governo Dipasquale che per vassallaggio alle lobby ha distrutto la città insistendo sulla cementificazione come primo motore dell’economia, e sindacati e categorie vigorosamente appiattiti su un defunto ma tranquilizzante – solo per loro divenuti primi attori – sistema di organizzazione sociale. Sentire Avola della Cgil che si entusiasma per l’azione della Chiesa – in verità più coraggiosa e dignitosa rispetto ai pachidermi “laici” sui problemi dell’accoglienza e dell’integrazione -, e che plaude a squarciagola sulle iniziative di un politico del Pdl, ci induce a tirar le somme sugli ultimi anni del sindacato che ha fatto parlare di sé solo per uno scandalo sessuale, il caso Licciardi, e che non riesce a liberarsi dal marciume che cova al suo interno dove c’è un intero pacchetto di iscritti e dirigenti al servizio della società Busso, insomma un sindacato giallo stile Valletta. E’ solo un esempio per farci riflettere sulla credibilità non solo della politica ma dei corpi intermedi dello Stato, dal mondo imprenditoriale, a quello dell’associazionismo, a quello sindacale. L’aderenza con il sistema qui a Ragusa è assoluto, totale, integrale, non ha incrinature né lacerazioni. L’illusione del modello Ragusa ha alimentato in questa fascia il culto della bontà del capitalismo spazzando idealità, tensione morale, e curiosità intellettuale. Anche il mondo dei lavoratori e la sinistra si sono ritrovati nell’intimo conservatori e, assaporando quel nuovo gusto, hanno giustificato la loro resa spacciandola per cambiamento naturale dei tempi. Sindacati e categorie sono divenuti convinto strumento di propaganda del sistema di potere sia esso nazionale che locale, spingendo la comunità nella disperata e finale corsa verso il baratro. Come dimenticare le ridicole convocazioni degli Stati generali per l’università e per l’edilizia dove si sono negati errori di investimento e massacri sul territorio, pur di non turbare il modello Ragusa che li aveva con scaltrezza coinvolti facendoli sentire attori e manovratori di un sistema? Nello Dipasquale giovedì sera si è ritrovato schiacciato da questi manichini animati e ha dovuto rinunciare alla voglia irrefrenabile di far casino. Alla fine, però, non ce l’ha fatta ed ha esclamato: “Io aspetto sino al 31 dicembre, poi basta; sappiate che provo una grande invidia quando vedo quelli della No Tav che riescono ad occupare telegiornali e prime pagine dei giornali”. La soluzione ci sarebbe. Al posto di Michele Colombo che con i soldi del contribuente gli fa da autista e maggiordomo – giovedì a Palazzo Garofalo accoglieva all’entrata e poi accompagnava a sedere nella poltroncina – potrebbe trovare un Er Pelliccia qualsiasi. Ed a proposito di folti capelli – resta intatto il mistero del dono di Dio o del parrucchino – segnaliamo tra la massa di interventi soporiferi, il garbato e intelligente discorso del nuovo presidente della Camera di Commercio, Gambuzza, che ha criticato l’unione europea che continua a stanziare fondi per pascoli e boschi, trascurando la nostra agricoltura. Uno spunto che dovrebbe farci sorgere qualche dubbio. In Europa già pensano alle grandi distese che ci sfamano e al verde che ci fa respirare. Ci avessero pensato Nello Dipasquale, i costruttori, la Lega delle cooperative a piantare cavoli al posto di villette, potremmo essere un modello: volume edificatorio zero. Lo ha fatto Matteo Renzi e adesso se la spara alla Leopolda. Povero sindaco, destinato a misurarsi ed a provare invidia. Mic check, Mic check. Ragusa rottama vecchio modello e sacre sigle. Ricordiamoci che noi siamo il 99%.

Frigintini, protesta per la chiusura della stazione dei Carabinieri

Giovedì mattina, alla presenza del sindaco di Modica e dei responsabili provinciali delle Forze dell’ordine, è stata ricevuta a Palazzo del Governo a Ragusa una delegazione del Comitato popolare di crisi per il mantenimento della Caserma dei Carabinieri a Frigintini. Nella circostanza è stata data piena assicurazione che non si verificheranno riflessi sui livelli di sicurezza della località di Frigintini, grazie ad una rimodulazione delle attività operative. In particolare, sarà disposta una presenza assidua e costante nella località di pattuglie della Compagnia dei Carabinieri di Modica, integrate anche da quelle provenienti dalle Stazioni dei Comuni vicini, con una copertura territoriale mediante dispositivi che consentono sia presìdi mobili, sia servizi di vigilanza e controlli più capillari ed incisivi rispetto a quelli svolti dai militari della Stazione di Frigintini, finora impegnati in compiti fissi di istituto. Ma si dicono delusi i cittadini modicani, che risiedono nella frazione di Frigintini, per l’annunciata chiusura della stazione dei Carabinieri. “Noi Cittadini Liberi – ha detto Giorgio Iabichella del coordinamento dell’associazione di residenti a Frigintini -, intendiamo mettere in risalto il malumore dimostrato dai modicani, residenti nella frazione di Frigintini”. Iabichella e il comitato hanno annunciato una “Chocoprotesta” venerdì, durante la quale sarà chiesta anche l’apertura di una Stazione dei Carabinieri presso la frazione rurale e si chiederà di evitare la soppressione di quella di Mari- na di Modica.

Servizi sociali a rischio, tagli agli enti locali. L’allarme della CISL iblea

“E’ arrivato il momento di assumere decisioni non più differibili. E gli enti locali della nostra provincia non possono correre il rischio di ridurre i servizi essenziali. Soprattutto quelli a sostegno delle fasce deboli”. La richiesta arriva dal segretario della Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, allarmato per le notizie degli ultimi giorni. “Da un lato – chiarisce Romeo – facciamo i conti con tagli incisivi da parte di Stato e Regione nei confronti degli enti locali, dall’altro, con quella che è ormai risultata una situazione complessiva insostenibile, derivante, nella maggior parte dei casi, da debiti pregressi. Tutte circostanze che stanno mostrando il vero volto delle difficoltà relative ai servizi sociali presenti in provincia di Ragusa. Le ultime dichiarazioni rese dai rappresentanti delle locali Amministrazioni ci consegnano questo emblematico quadro. A Modica una situazione di disagio esplosa da tempo e che si sta nuovamente riacutizzando. A Ragusa, una serie di problemi posti sotto osservazione per i quali si attendono sviluppi. Ma il futuro non è per nulla roseo. Anche a Vittoria sembra esserci una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro. Per non parlare di Comiso – conclude Romeo – dove, invece, le difficoltà sono già emerse da tempo”.

Ragusa, rimesso in libertà l’operaio dell’Enelgas

E’ stato rimesso in libertà dal pm Monica Monego l’operaio arrestato mercoledì mattina. Il magistrato, visto lo status di incensurato, ha chiesto al gip la convalida a piede libero. Il reato ipotizzato è la concussione. L’indagato è Franco Elio Arancio, gelese di 56 anni, residente in città, tecnico dell’Enelgas. Qualche giorno fa, un carabiniere in pensione, dopo avere inoltrato richiesta di allaccio alla rete metano, ha ricevuto la visita dell’operaio. Questi, dopo un sopralluogo, gli ha fatto capire che ci sarebbero stati dei problemi, ma anche che, se gli avesse dato 300 euro, poteva avere un contatore dell’azienda completo di staffa, da installare anche al 3° piano di casa, invece del piano terra, come previsto dalle norme. Il pensionato ha subdorato subito che qualcosa non quadrava, ha rimandato l’appuntamento all’indomani ed ha chiamato i carabinieri.

Ragusa, operazione antidroga “Rewind”: udienza preliminare

Al via venerdì mattina, davanti al gup Marina Rizza, l’udienza preliminare per ventisette indagati finiti in cella nel febbraio scorso nell’operazione antidroga “Rewind”. L’udienza è stata dedicata alla richiesta di riti alternativi. Il gruppo dei ragusani ha chiesto di patteggiare la pena ottenendo il consenso dal pm Lucio Setola, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catania. La pena dovrebbe essere omologata il 16 dicembre. Per le altre posizioni, i lavori sono stati aggiornati al 25 novembre. Il blitz è stato messo a segno dalla Squadra Mobile che ha sgominato un gruppo in città, capitanato da Giulio Tumino, 46 anni, ragusano, arrestato assieme ad altre 15 persone, mentre un altro gruppo è stato arrestato a Catania. Secondo l’accusa, al fianco del capo operavano Rosario Gulino, 27 anni, e la compagna Francesca Chillano, 26 anni, (l’unica donna del gruppo). I due uomini sono accusati di essere i promotori del gruppo. Per questa ragione hanno chiesto di patteggiare la pena a 3 anni di reclusione per il reato associativo di spaccio di droga di lieve entità. Gli imputati, infatti, secondo quanto emerso, erano spacciatori, ma anche, consumatori, sicché cedevano solo parte della droga acquistata. Un gradino più sotto la Chillano, che si occupava anche del recupero crediti. Salvatore Attardi, 26 anni, secondo l’accusa, era uno dei corrieri, mentre Giorgio Firrincieli, 28 anni, è accusato di essere l’addetto allo spaccio. Per Chillano, Attardi e Firrincieli è stata patteggiata una pena pari a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Coinvolto nel blitz del primo febbraio anche Vincenzo Manciagli, 30 anni, nato ad Acireale ma residente a Ragusa, rimesso in libertà da qualche giorno dal Tribunale della libertà e che ha dichiarato al gip che nel 2006, ovvero ai tempi dell’inchiesta, era consumatore di droga ma di avere cambiato vita. L’operazione “Rewind”, conclusasi con 35 arresti (4 destinatari dell’ordinanza firmata dal gip Laura Benanti sono irreperibili) e 45 denunce (22 a Ragusa e 23 nel Catanese), conferma l’ingente spaccio di droga di vario tipo. In provincia il rinvio a giudizio è stato richiesto anche per un latitante, G.M. di 29 anni, sciclitano.

Scoglitti, muratore arrestato per spaccio di eroina

Ancora un arresto per droga, questa volta a Scoglitti, dove i carabinieri hanno ammanettato un muratore 23enne modicano, residente a Pozzallo, per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente, in quanto sorpreso a cedere eroina a due giovani pozzallesi. Sono stati i militari a notare, in via Livorno, una Fia Uno con a bordo tre giovani. Li hanno fermati, ed uno dei tre è scappato. Il giovane è stato fermato poco dopo: si era appena disfatto di una siringa. Il giovane poi arrestato, invece, ha tentato di disfarsi di due grammi di eroina che avrebbe dovuto cedere ai due che erano con lui.

Festa dell’Unità nazionale

Il prossimo 4 novembre, Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, in concomitanza con la cerimonia nazionale presieduta a Roma dal Presidente della Repubblica, avrà luogo in piazza San Giovanni a Ragusa, con inizio alle 10.30, la tradizionale celebrazione ufficiale. A seguire – nei saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo – si terrà la cerimonia di consegna di alcune onorificenze conferite a cittadini della provincia e sarà inaugurata una Mostra di Cimeli storico-militari realizzata in collaborazione con il Museo Civico di Ragusa “Italia in Africa”, con il Museo Storico Militare del Comune di Chiaramonte Gulfi, con il Museo Italo-Ungherese del Comune di Vittoria, con le associazioni combattestiche e d’Arma della provincia iblea, con il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana e la rappresentanza locale dell’associazione “Lamba Doria” di Siracusa.

Corso di formazione micologica

Si è concluso il primo corso dell’associazione micologica Bresadola di Ragusa che ha riavviato la propria attività da qualche mese. Il corso di formazione micologica, diretto da Gioacchino Gurrieri, ha potuto contare su un programma articolato svolto dal micologo Andrea Buda, presidente Amb di Siracusa, dall’esperto micologo Emanuele Brugaletta e dallo stesso Gurrieri. Sede formativa la Confcommercio di via Sofocle.

Sospensione del servizio espurgo pozzi neri a Ragusa. Le critiche di Sel

Un’altra soluzione inadeguata ad un problema di rilievo collettivo. Per Sinistra ecologia e libertà la scelta del Comune di Ragusa di sospendere, a partire dal 1° ottobre, il servizio di espurgo delle fosse biologiche rappresenta una “monca risoluzione a un problema inadeguatamente gestito. Nella delibera del 22 settembre, si sostiene che essendo superiore alle previsioni il servizio di svuotamento delle fosse biologiche richiesto dai cittadini residenti nelle zone periferiche del Comune di Ragusa sprovviste di servizio fognario, lo stesso affidato alla ditta Busso con tariffe ordinarie, viene interrotto del tutto fino al 31 dicembre – scrive Sel – con riserva di riorganizzarne una ripresa parziale con tariffe maggiorate, testualmente ‘ricalcolate’. Piuttosto sarebbe stata una procedura più virtuosa e di buon senso – continua Sel – attivare un potenziamento del servizio e, nel contempo, avviare un cronoprogramma articolato sotto il profilo tecnico-giuridico-pratico. Gli utenti che vedono limitati i propri diritti all’accesso dei servizi fognari diventano testimoni involontari di una disparità di trattamento dei diritti civili essenziali rispetto agli altri cittadini che, storicamente, fruiscono di questo servizio”. Sel chiede l’immediata revoca della delibera in questione.

Carenze organico all’ospedale di Vittoria La denuncia di Idv: “C’è un solo anestesista”

Gli utenti dell’ospedale Guzzardi di Vittoria, da tempo lamentano ritardi nelle date di operazioni chirurgiche o che comunque necessitano dell’intervento di un anastesista. “Tutto ciò avviene poichè in ospedale c’è carenza di figure professionali che ricoprono il ruolo di anestesista – sostiene in una nota il referente organizzativo di Italia dei Valori a Vittoria, Marco Piccitto – e solo uno attualmente, è disponibile e quindi non può sopperire alle numerose urgenze giornaliere che ha un ospedale importante come quello di Vittoria. Già da tempo – aggiunge Piccitto – è stata avanzata una richiesta, per ampliare il numero di dottori anestesisti ed effettivamente era arrivata la comunicazione della prossima integrazione di 3 operatori, ma fino ad oggi nulla è stato fatto”.

Bollettino sismico ibleo Operativo lo strumento di divulgazione

Presentato il “Bollettino sismico ibleo” che rappresenta un ampio contributo scientifico alla comprensione degli eventi sismici che si sono verificati nell’area degli Iblei dall’anno 2000 al 2009. A illustrare l’importante pubblicazione il presidente della Provincia regionale di Ragusa, Franco Antoci, l’assessore provinciale al Territorio, Ambiente e Protezione Civile di Ragusa, Salvo Mallia, il dirigente del settore Geologia, Salvino Buonmestieri e Giuseppe Patanè, responsabile scientifico della rete sismometrica provinciale e della rete di emissione gas radon, nonché docente universitario del Cutgana, il Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali ed agro – ecosistemi) di Catania. Il bollettino vuole anche sensibilizzare sulla prevenzione dal rischio sismico e diffondere tra la popolazione un certo grado di consapevolezza.

Saldi e vendite promozionali Il calendario 2011-2012

Il direttore provinciale di Confcommercio Ragusa, Emanuele Brugaletta, informa che l’assessorato regionale alle Attività produttive ha emanato il decreto sulle vendite promozionali e su quelle di fine stagione per il biennio 2012-2013. In particolare, è stato deciso che a livello regionale, e quindi anche in provincia di Ragusa, le vendite promozionali potranno essere effettuate dal primo giorno del mese di febbraio al 15 maggio e dal primo giorno del mese di agosto al 15 novembre. Le vendite di fine stagione o saldi per il periodo invernale potranno essere effettuate dal 2 gennaio al 15 marzo. Quelle per il periodo estivo dal primo sabato del mese di luglio al 15 settembre.

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