26-11-2022

Ragusa, due segnalazioni per uso di stupefacenti

Gli agenti della Polizia di Ragusa hanno segnalato alla Prefettura due ventenni ragusani per uso di stupefacenti del tipo marijuana. I due giovani sono stati notati in viale Sicilia all’interno di un’automobile; dal successivo controllo della vettura è stato trovato uno spinello sul tappetino dell’abitacolo e due grammi di marijuana dietro il sedile del conducente, al quale è stata ritirata la patente di guida perché all’atto di controlli aveva la piena disponibilità dell’auto. La Polizia ha sequestrato lo stupefacente e, come detto, segnalato i due giovani ragusani alla Prefettura. La settimana scorsa altri due giovani erano stati sorpresi dalla Polizia a fumare hashish nei pressi di un istituto scolastico. I controlli da parte delle forze dell’ordine continueranno anche nei prossimi giorni.

Ragusa, controlli della Polizia

Gli agenti della Questura di Ragusa, coordinati dal Questore Filippo Barboso, hanno effettuato dei controlli in città. 57 i veicoli che sono stati controllati e 98 le persone identificate; 23 i verbali comminati, di cui 13 per uso del cellulare durante la guida, 3 per omessa revisione, 2 per mancata copertura assicurativa, 2 per mancato uso del casco e 3 per mancato uso della cintura di sicurezza. 85 i punti complessivamente decurtati dalle patenti; 2 i fermi amministrativi eseguiti, 2 i sequestri amministrativi e 2 le carte di circolazione ritirate dagli agenti della Polizia di Ragusa.

Provincia, dai capigruppo un no al commissariamento dell’Ente

La conferenza dei capigruppo consiliari, riunita sotto la presidenza di Giovanni Occhipinti, ha esaminato l’emendamento governativo alla manovra finanziaria decisa dal governo Monti che prevede la decadenza dei consigli provinciali entro il 31 marzo 2013 e la decisione di commissariare le sei province che sarebbero dovute andare al voto nella prossima primavera, ivi compresa la provincia di Ragusa. Ha esaminato anche la dichiarazione resa all’Ansa dal presidente della Regione Siciliana sull’opportunità di commissariare sia le province di Ragusa e Caltanissetta. Alla luce delle dichiarazioni del governatore siciliano, la conferenza dei capigruppo consiliari ritiene impraticabile la strada del commissariamento rispetto ad organi democraticamente eletti e che questa ipotesi cozza col disegno di legge approvato dalla Giunta Regionale che prevedeva la proroga di un anno degli organi della provincia di Ragusa. “Si respinge pertanto – si legge in un comunicato – l’ipotesi del commissariamento a priori nel momento i cui il parlamento siciliano deve affrontare ancora la discussione sul ddl riguardante l’abolizione delle Province e la costituzione dei libero consorzi dei comuni”. A tal proposito la conferenza dei capigruppo ha determinato la convocazione di una seduta straordinaria ed urgente ed aperta del consiglio provinciale di Ragusa per lunedì 19 dicembre alle ore 17 per determinare il no al commissariamento degli organi provinciali e approvare un documento di indirizzo da inviare al presidente della Regione Siciliana e al presidente dell’Ars.

Abolizione delle Asi, Confindustria Ragusa ritira i propri rappresentanti

Il Presidente di Confindustria Ragusa, Ingegnere Enzo Taverniti, comunica che i propri rappresentanti nel Consorzio Asi di Ragusa hanno adempiuto a quanto previsto, rassegnando le proprie dimissioni da componenti gli organi consortili. “Questa decisone – si legge in una nota – è resa necessaria per rafforzare la richiesta, avanzata da anni dal settore industriale, di riforma della legge vigente e quindi della attuale modalità di funzionamento delle Aree di Sviluppo Industriale. La richiesta parte dalla constatazione che i Consorzi Asi, nati originariamente per pianificare aree da destinare ad insediamenti industriali ed a realizzare le necessarie infrastrutture, hanno di fatto cessato la loro funzione a causa dell’esaurimento delle risorse. Pertanto – scrive Confindustria Ragusa – l’attuale modello di gestione dei Consorzi deve considerarsi superato e non più adatto alla domanda di servizi reali ed efficienti richiesti dalle imprese. In questo senso il disegno di legge presentato dall’assessore Venturi – si legge ancora nella nota di Confindustria – viene sostenuto dal Sistema Confindustria, anche se l’Area Industriale di Ragusa presenta caratteristiche di eccellenza che la distinguono dal non positivo panorama regionale”.

Santa Croce, l’impegno politico dell’ex segretario Agnello

Ha scelto di proseguire la sua attività, questa volta politica e di impegno sociale, al servizio della città dopo aver svolto il ruolo di segretario generale del comune di Santa Croce Camerina dal 2004 al 2011. Tra breve sarà impegnato nella tornata elettorale per le amministrative della prossima primavera, ma non ha detto in quale formazione. L’ex segretario Raffaele Agnello, 67 anni, laureato in legge, ha raggiunto il pensionamento. “Ho cercato di fare il mio lavoro con dignità, serietà e onestà – spiega Agnello – nell’ambito dei limiti delle mie competenze ed ho fatto e dato il massimo cercando di tutelare la legalità dell’ente, a prescindere delle decisioni politiche. Il giorno del mio pensionamento sono stato investito da un abbraccio tanto forte e caloroso sia dai dipendenti comunali che dai rappresentanti delle forze politiche di tutte le correnti di appartenenza che si sono succeduti nell’arco di questi 8 anni. Ho preso l’impegno di dare il mio contributo a 360 gradi – aggiunge l’ex segretario generale Agnello – e spero di avere la forza e la capacità di realizzare un grande progetto per la nostra città. Ho svolto servizio sin dal 1972 in molti Comuni della Lombardia e del Lazio e della Sicilia. Volutamente ho voluto concludere la carriera nel mio paese natio”. L’ex segretario generale ricorda con nostalgia il primo incarico in una paese della Ciociaria di 5 mila abitanti con un apparato comunale di 3 operai e 3 impiegati.

Ragusa festeggia Santa Lucia

La devozione per la santa di Siracusa si rinnova annualmente, il 13 dicembre, anche a Ragusa. Tantissimi i devoti alla martire siracusana, Santa Lucia, che da martedì mattina e fino a sera si sono recati in pellegrinaggio presso la chiesa dedicata alla santa. Il parroco, don Salvatore Mercorillo, ha accolto i fedeli e in particolare i giovani. In tanti hanno acceso un lumino nella cappella laterale, all’esterno del tempio, per chiedere l’intercessione della santa per una determinata grazia o per ringraziarla per una grazia ricevuta. Com’è noto, Santa Lucia protegge gli ipovedenti e i non vedenti e tutti coloro che hanno problemi o malattie oculari. Santa Lucia visse a Siracusa nel III secolo d.C.. Morì martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all’anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio. Proprio nelle catacombe di Siracusa, le più estese al mondo dopo quelle di Roma, è stata ritrovata una epigrafe marmorea del IV secolo che è la testimonianza più antica del culto di Lucia. Una devozione diffusasi molto rapidamente: già nel 384 sant’Orso le dedicava una chiesa a Ravenna, papa Onorio I poco dopo un’altra a Roma. Oggi in tutto il mondo si trovano reliquie di Lucia e opere d’arte a lei ispirate. Il corpo è custodito a Venezia.

La guerra con l’Ateneo di Catania Idv:”Consorzio universitario inadempiente e irresponsabile”

“Ancora una volta dobbiamo registrare la crisi dei rapporti tra Università di Catania e Consorzio Universitario Ibleo. Ancora una volta l’Ateneo catanese è giunto ai ferri corti con il territorio ibleo che rischia di perdere, questa volta senza possibilità di appello, ciò che resta della decennale esperienza universitaria”. Italia dei Valori accusa il Consorzio universitario insolvente nei confronti dell’Ateneo catanese, di “gestione imbelle, incapace, incompetente”. “Il Consorzio ha demolito, giorno dopo giorno, il lavoro ed i risultati ottenuti, con sforzi e sacrifici immani, da chi in questi anni ha creduto nella possibilità di un riscatto, almeno culturale, del nostro territorio. Il Consorzio carrozzone clientelare elettoralistico al servizio degli uomini politici mediocri – scrive in una nota Italia dei Valori – quando non espressione di una casta autoreferenziale di privilegiati, registra l’ennesimo fallimento. In un mondo normale, un ente economico con simili risultati sarebbe già stato posto in liquidazione da molto tempo, – conclude Italia dei valori – e per questo intendiamo continuare la nostra battaglia perchè i responsabili di questo disastro, chiunque essi siano, rispondano del loro operato davanti ai cittadini”.

Consorzio Asi Ragusa, il presidente Alescio si dimette

Resterà in carica fino a quando non sarà espletata la pratica degli assestamenti di bilancio del 2011 dell’Asi, dopo di che Rosario Alescio si dimetterà dalla carica di Presidente del Consorzio dell’Area Industriale di Ragusa. L’annuncio è arrivato in conferenza stampa, martedì mattina, quando, dopo aver fatto l’elenco delle opere poste in essere dall’ente nel corso del 2011 e dei progetti futuri, Alescio ha annunciato le dimissioni dei componenti in quota Confindustria dal Comitato dell’Asi e le proprie dimissioni che, a questo punto, dovrebbero arrivare poco prima di Natale. In mezzo, però, ci sta l’approvazione della legge regionale che potrebbe portare al commissariamento dell’Asi già alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima. La Regione, infatti, ha l’intenzione di mettere in liquidazione le Asi dell’isola e di sostituirle con un Istituto regionale che aprirebbe undici uffici periferici, uno a Ragusa. Il nuovo ufficio sarebbe diretto da due persone, una per l’area tecnica e una per l’area amministrativa. Entro 180 giorni dall’arrivo del commissario il patrimonio dell’Asi dovrebbe essere liquidato. Tutto, però, dev’essere ancora deciso a Palermo. Nel frattempo Rosario Cusentini, Mario Molè e Giovanni Spadola, i tre componenti del Comitato dell’Asi in quota Confindustria, seguendo la direttiva regionale emanata dall’associazione di categoria, si sono dimessi. “Per quanto io sia orgoglioso di lavorare con una squadra affiatata – ha dichiarato Alescio -, con un comitato ed un consiglio dell’Asi esemplari, con funzionari capaci, avendo per la quasi totalità realizzato il programma che tutti assieme ci eravamo prefissati, ho valutato la concreta possibilità di dimettermi dopo l’approvazione, da parte di tutti noi degli assestamenti di bilancio 2011. Sappiate – ha detto ancora Alescio – che ho ponderato attentamente questa scelta, soprattutto in questa delicata fase di crisi socio-politica-economica, e credo di aver fatto la scelta giusta”. Tornando al bilancio 2011 dell’Asi, bisogna sottolineare l’avanzo di 800 mila euro circa di cui gode l’ente; lo sblocco della IV e V fase industriale a Ragusa; la possibilità, entro il 16 gennaio prossimo, di presentare progetti per la realizzazione di infrastrutture per un totale di 20 milioni di euro circa; la pubblicazione del bando per l’area satellite di Santa Croce Camerina. Questi sono solo alcuni dei punti della relazione di fine anno presentata da Alescio, i più rilevanti a nostro parere, cui bisogna aggiungere l’impegno costante per l’area di Modica-Pozzallo e la riqualificazione dell’area industriale di Ragusa.

Per le feste di Natale un regalo solidale

La Conad Sicilia anche quest’anno porta avanti una lodevole iniziativa in occasione delle festività natalizie. La cooperativa chiede ai fornitori, e a tutti coloro che fossero intenzionati, di evitare l’invio di regali al personale Conad di qualsiasi livello. Conad Sicilia propone di devolvere il budget destinato all’acquisto dei doni ad enti o associazioni impegnate nel sociale e in particolare all’associazione Piccolo Principe, che opera nel settore della disabilità infantile. La Conad s’impegna a dare la massima informazione all’interno della coop di un’iniziativa di questo genere, ovviamente previa autorizzazione da parte degli interessati. Un Natale solidale che coinvolge tutti i dipendenti della coop Conad Sicilia e aiuta chi ha più bisogno.

Alfonso Capraro nuovo dirigente dell’Ufficio Immigrazione alla Questura

Il vice questore aggiunto della Polizia di Stato Alfonso Capraro, dopo aver diretto per 4 anni il Commissariato Ps. di Vittoria, ha assunto da martedì, la dirigenza dell’Ufficio Immigrazione e la vice dirigenza della Divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Ragusa. Capraro ha conseguito ottimi risultati professionali durante la sua permanenza a Vittoria.

Conferenza sulle ferrovie

Venerdì 16 dicembre, con inizio alle ore 17, presso l’Auditorium S. Rocco di Ibla, si terrà una conferenza sul futuro delle ferrovie iblee. Vi prenderanno parte rappresentanti regionali di Trenitalia, presidente della Provincia e sindaco del capoluogo, Pippo Gurrieri per la Cub Trasporti, Giuseppe Pitino, responsabile del Dopolavoro ferroviario di Modica, Antonio Chessari e Daniele Pavone, dell’associazione Hyblean Landscape. La conferenza intende fare il punto sull’attuale fase di interlocuzione tra le forze del territorio e Regione-Trenitalia, in tema di rilancio della tratta ferroviaria SiracusaGela. Da tempo, infatti, si sostiene la necessità che questa provincia possa usufruire di adeguati finanziamenti perchè si possa attuare la velocizzazione del tracciato e la metropolitana di superficie a Ragusa, progetti bloccati dallo scandaloso ritardo della firma dell’accordo di programma Stato-Regione per il passaggio della gestione economica della rete siciliana alla Regione. Ritardo che si paga in termini di costante ridimensionamento e depotenziamento del trasporto su rotaia. In contemporanea nei bassi di Palazzo Cosentini, è aperta sino al 6 gennaio la mostra sulla ferrovia iblea, con foto d’archivio e attuali, plastici e modelli, documenti originali e in copia sulla costruzione della ferrovia, oggetti e attrezzi del lavoro dei ferrovieri e video.

Università, l’Ateneo di Catania diffida di nuovo il Consorzio ibleo

L’Università di Catania ha inviato al Consorzio universitario della provincia di Ragusa, al presidente della Provincia regionale e al sindaco di Ragusa una nuova diffida di pagamento relativa all’accordo con transazione sottoscritto da entrambe le parti il 21 giugno del 2010 e riguardante il mantenimento dei corsi di laurea nella sede decentrata di Ragusa. In particolare, l’Ateneo ha invitato le tre amministrazioni iblee a corrispondere, entro il 20 dicembre prossimo, l’importo dovuto, pari a 959.315,75 euro, oltre interessi, con l’avvertimento che – decorso infruttuosamente tale termine – l’amministrazione universitaria si vedrà costretta ad adire le vie legali per il recupero del credito ed a procedere alla risoluzione dell’accordo transattivo, nella parte relativa ai corsi di laurea di Lingue. Nella lettera inviata lunedì dal rettore Antonino Recca ai responsabili dei tre enti iblei, e per conoscenza al Ministero dell’Università e al Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ateneo catanese, si fa presente, infatti, che “l’Ateneo ha già notificato al Consorzio di Ragusa un decreto ingiuntivo di pagamento di 650 mila euro, dovuti, ai sensi dell’art. 2 dell’accordo con transazione, quale seconda rata del piano di rientro – esercizio finanziario 2011 – per tutti i corsi di laurea tenuti a Ragusa sino all’a.a. 2009/2010”. Inoltre, la Provincia ed il Comune di Ragusa non hanno corrisposto, entro il termine convenzionale del 31 ottobre 2010, la seconda rata, pari a 700 mila euro, relativa ai corsi di studio delle facoltà di Agraria e di Giurisprudenza per l’anno 2010/2011, nonché la prima rata, pari a 1 milione e 12.500 euro, relativa ai corsi di studio della facoltà di Lingue e letterature straniere per l’anno 2011/2012. Detratta la somma di 753.184,25 euro, corrispondente al 70% delle tasse studentesche il debito verso l’Ateneo ammonta ai 959 mila euro richiesti con la nuova lettera di diffida.

L’astronomia del popolo

Giovedì 15 dicembre, alle 17.00, presso il Centro servizi culturali di Ragusa, in via Diaz 56, conferenza sul tema “L’Astronomia del popolo”, relatore Giovanni Bellina, che parla dei miti e credenze sull’astronomia. L’iniziativa è promossa dal Csc, Aspei, Aimc e ass. culturale docenti G.B. Hodierna.

Denunciato un modicano per produzione di targhe false

Durante un controllo effettuato nei giorni scorsi al bivio di Modica sulla SS 115, una pattuglia della polizia stradale ha fermato un modicano di 30 anni alla guida di una Bmw. Alla richiesta di documenti, il sogget- to ha dichiarato di averli dimenticati. Da un successivo controllo, attraverso il terminale, della targa e del telaio del mezzo, è risultato che la macchina era regolarmente revisionata ed assicurata. L’uomo ha però mostrato segni di nervosismo e infatti, facendo una verifica incrociata della targa e del telaio è emerso che le targhe erano associate ad un’altra Bmw. Il modicano ha ammesso che i due codici non erano di quella macchina, ma di una altra Bmw di proprietà del padre, e che ne era privo in quanto doveva perfezionare un passaggio di proprietà. Verificando le reali targhe, veniva accertato che la macchina non era revisionata ed era scoperta da assicurazione, per cui è stata posta sotto sequestro. Ulteriori indagini tecniche hanno dimostrato che le targhe collocate sulla macchina del modicano erano delle riproduzioni ben fatte delle originali. Gli agenti hanno inoltre appurato che le originali erano collocate sulla macchina del padre e che tale stratagemma aveva consentito, in sostanza, a due mezzi simili (entrambi Bmw) di circolare liberamente, con una targa ed una assicurazione. Il sequestro è stato convalidato dalla Procura di Modica ed il denunciato dovrà rispondere di falsità materiale commessa da privato.

Premio letterario regionale “La Memoria – Ornella Lorefice”

L’Associazione Volontari ospedalieri regione Sicilia, in sinergia con le strutture periferiche siciliane, ha promosso il premio itinerante “La Memoria” dedicato alla scrittrice ragusana Ornella Lorefice. Per l’anno in corso sono state chiamate a dare il loro apporto le Avo di Comiso, Ragusa, Scicli e Vittoria per coinvolgere gli studenti degli istituti superiori dei quattro Comuni interessati attraverso l’invio di un elaborato sul volontariato ospedaliero. Numerose le scuole che hanno partecipato al concorso. La cerimonia dei primi tre classificati si terrà venerdì 15 dicembre, alle 17.30, presso l’Auditorium Vincenzo Ferreri di Ibla. Nel corso della serata è prevista la presenza del regista Gianni Battaglia che leggerà alcuni brani e liriche della compianta Ornella Lorefice. Ospite della serata il Maestro don Carmelo Mezzasalma.

Il Ragusa Calcio si prepara per l’ultima giornata di andata

Il Ragusa Calcio, dopo avere perso i primi due punti della dotazione casalinga col pareggio a reti bianche col Modica, da martedì ha iniziato la preparazione in vista dell’ultima giornata d’andata del torneo di Eccellenza che vedrà gli azzurri sul campo dell’Aci-catena, forza del campionato. Per l’occasione non ci sarà Nicola Arena che ha rimediato il quarto giallo stagionale mentre il gemello del goal Andrea Saraniti giocherà con la diffida così come capitano Gaspare Pellegrino. Nell’intervallo del derby col Modica, hanno sfilato le vecchie glorie del Ragusa e del Modica. Tra gli azzurri anche Ettore Tuccitto, Carmelo Scalone, artefici della promozione in serie C, ma anche tanti volti noti come mister Carlo Cesarato e mister Antonio Privitera, il mitico massaggiatore Ciccio Occhipinti, l’ex presidente di Marina Angelo La Porta, Pippetto Iacono.

Un anziano trovato morto a Ibla: si indaga sulle cause del decesso

È giallo per la morte di un uomo di 70 anni, residente in corso XXV Aprile ad Ibla, trovato privo di vita nel tardo pomeriggio di lunedì dai familiari che erano andati a trovarlo. L’uomo, che da qualche mese viveva da solo dopo la morte della moglie, è stato trovato riverso a terra privo di vita. Sul posto l’ambulanza del 118 ed i carabinieri della Stazione di Ibla coordinati dalla Compagnia del capoluogo. I militari dell’Arma stanno cercando di capire le cause del decesso. Potrebbe essere stata una caduta accidentale a causare le ferite letali. Per questa ragione è stata disposta l’ispezione cadaverica del medico legale di turno all’Azienda sanitaria provinciale. Solo dopo il caso potrà essere archiviato come morte per cause naturali. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi anche se la pista preferita è proprio quella della morte non violenta.


Aeroporto o autodromo? (sottotitolo: Volare oh ohà)


Qualche giorno fa Sinistra Ecologia e Libertà (il partito che ha come leader Nichi Vendola) denunciava la fine dell’amministrazione di Comiso utilizzando la metafora della fine della corsa di un autobus. Oggi dopo la scoperta dell’utilizzo della pista dell’areoporto come autodromo, Sel scrive: “Mai avremmo pensato che le corse, questa gente, le facesse davvero, non con i bus ma con bolidi che sfrecciavano a 300 all’ora; non in un circuito automobilistico ma all’interno di un aeroporto; tanto sempre di pista, si tratta! – avranno pensato. Fuor di metafora e d’ironia – scrive Sel – l’atteggiamento tenuto nell’incresciosa vicenda delle Ferrari e Porsche che sfrecciano a 300 km l’ora nella pista della più grande infrastruttura della provincia (documentata nel video del 3 Dicembre) a prescindere da ogni considerazione sulla violazione di tutte le norme di sicurezza possibili e immaginabili, dimostra che i piccoli berluschini di provincia hanno ormai mutuato e fatti propri gli atteggiamenti del loro capo, anche quando questo non c’è più. Gestire la cosa pubblica come se fosse un bene proprio, ecco uno dei tanti mali che l’arroganza politica ci ha regalato. Aldilà degli accertamenti che non competono certo ad una formazione politica, aspettiamo – scrive Sel – i chiarimenti del Sindaco su una vicenda che è, già di suo, eticamente devastante ma che nell’attuale congiuntura nazionale e locale, con il Comune paralizzato e lavoratori che dall’oggi al domani rischiano di trovarsi sulla strada, e senza alternative, appare francamente inaccettabile. Ringraziamo, per l’importante contributo, la Fabbrica di Nichi, – conclude Sel – che ha dato contezza all’opinione pubblica degli avvenimenti di quel Sabato fra amici”.

Cgil, Cisl e Uil contro la manovra

Un incontro ricco di spunti e di riflessioni quello che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Giovanni Avola, Enzo Romeo e Giorgio Bandiera), accompagnati da tre dirigenti sindacali, hanno avuto con il vice Prefetto di Ragusa, dr.ssa Maria Rita Cocciufa, mentre all’esterno un partecipato presidio, promosso dalle tre confederazioni sindacali, manifestava contro le decisioni assunte con la manovra economica finanziaria del Governo Monti. Dirigenti sindacali, iscritti e simpatizzanti si sono dati appuntamento alle 12 di lunedì (lo sciopero è stato proclamato per tre ore) sotto il palazzo del Governo per esprimere il disappunto contro le decisioni assunte dal governo. La piattaforma vertenziale è chiara: “La manovra non risponde ai criteri di rigore, equità e crescita, come è stato enunciato – commentano i tre segretari generali confederali ragusani – perché a pagare sono sempre i lavoratori e i ceti medi su cui ricade pesantemente il blocco della rivalutazione delle pensioni, l’aumento della tassazione della prima casa, l’aumento dell’addizionale regionale Irpef, dell’Iva e delle accise sui carburanti. Dall’altro si registra l’assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie che rischia di accentuare la recessione”. La proposta è univoca per superare l’impasse: necessario tassare i grandi patrimoni mobiliari ed immobiliari, aumentare la lotta all’evasione fiscale e al sommerso ripristinando le norme antievasione ed antielusione abolite nel 2008. E’ stato anche sottolineato dai sindacati come il tasso di prelievo dell’1,5% sui capitali scudati è esiguo; l’Imu non è equa in quanto non prevede fasce di quota esente sulla prima casa ad esempio da 200 a 500 euro. “Esistono solo misure per sostenere imprese e banche. Sarebbe, invece, necessario – dicono ancora i vertici dei sindacati – porre in essere gli sgravi fiscali per l’occupazione giovanile e femminile; deducibilità integrale Irap per la parte che grava sul costo del lavoro dipendente e assimilato”. Forte poi la denuncia contro il diniego opposto dai parlamentari alla riduzione del costo della politica.

Ragusa, i commercianti di Via Archimede chiedono attenzioni

“Una protesta che testimonia la più totale improvvisazione delle iniziative in città”. A dirlo è il segretario cittadino del Partito Democratico, Giuseppe Calabrese, che interviene dopo le lamentele di alcuni commercianti di via Archimede a Ragusa che chiedono maggiori attenzioni in occasione delle festività natalizie. “Pieno sostegno ai commercianti di via Archimede – afferma Giuseppe Calabrese – e un grazie da parte del Pd per aver investito di tasca propria sulle luminarie dando lustro ad una delle vie più effervescenti di Ragusa. Purtroppo, questa ulteriore presa di posizione ci fa comprendere come le scelte dell’amministrazione confermino la più totale improvvisazione nell’organizzazione delle iniziative in città. Ben vengano le iniziative per il centro storico superiore. Lo diciamo da sempre. Ma non si possono dimenticare altri pezzi importanti della città. Tra questi anche Ibla. La giunta Dipasquale afferma che l’interesse è per la collettività ma, in realtà, si pensa solo al consenso personale e a far guadagnare soldi, pubblici, a chi ci mette la faccia in campagna elettorale a favore del sindaco e alle società di qualche giornalista che utilizza, guarda caso, le testate in cui scrive – dice ancora Calabrese – per enfatizzare e difendere le iniziative in questione e che in modo camaleontico si adegua anche ad organizzatore di feste e festini a pagamento per conto della maggioranza, a carico dei contribuenti. Il tutto attraverso affidamenti diretti – dice ancora il segretario del Pd -, senza gare, come se il Comune di Ragusa fosse cosa loro. Sì, in effetti è vero, per loro questo sarà un Natale di magie. In danno ai cittadini ragusani che devono sopportare l’ennesima discutibile scelta checché ne dica qualche giornale. Ma, almeno ora, sappiamo perché lo fa”, conclude il segretario cittadino del Partito Democratico, Giuseppe Calabrese.

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