17-09-2019
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Archivio della categoria: Ambiente

Attività escursionistica fra natura e architettura

Ancora una volta il Cai di Ragusa si trova attivo in contemporanea su due distinti impegni escursionistici. Infatti, fra i giorni 11, 12 e 13 maggio, un gruppo parte alla volta della Campania, e un altro si reca sulle pendici del nostro vulcano. Il primo impegno della sezione del Club Alpino di Ragusa è rappresentato da un’escursione nella Valle delle Orchidee, un percorso naturalistico di particolare bellezza all’interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo del Diano. Il percorso, lungo circa 10 chilometri, è una sorta di museo naturale all’aperto, dove hanno trovato un perfetto habitat oltre 250 specie di orchidee selvatiche. Il Cai di Ragusa andrà pure alle Grotte dell’Angelo di Pertosa, sotto i monti Albumi, che per la loro struttura offrono scenari unici di natura geologica e speleologica. L’itinerario continua con la visita alla Certosa di San Lorenzo a Padula, che è una delle principali espressioni del Barocco napoletano e, infine, la sosta al Museo delle Erbe con la famosa Spezieria Medievale. L’altro appuntamento del Cai di Ragusa è all’Etna con un’escursione itinerante in due giorni; sabato la partenza è prevista da Fornazzo alle ore 9 in direzione del Rifugio Citelli. Domenica è prevista una camminata in salita che conduce alla Serra delle Concazze, quota 2800 metri.

Il futuro dell’abitare punta sui tetti verdi

Architettura naturale o bioecologica; sostenibilità ambientale e risparmio energetico. A questi temi saranno associati sempre di più le tecnologie dei tetti verdi o delle coperture a verde pensile o, più semplicemente, dei giardini pensili. Questo l’oggetto dell’interessante incontro tecnico tenutosi nella sede dell’Ordine degli Architetti di Ragusa che ha accolto con estremo interesse la proposta dell’associazione Abitare-bio di Messina i cui rappresentanti hanno illustrato nel dettaglio le novità su “Coperture verdi e verde pensile per la città sostenibile”. Ad introdurre i lavori il presidente dell’Ordine, Giuseppe Cucuzzella, che ha chiarito come le tecniche per migliorare l’involucro edilizio sono da seguire con sempre maggiore interesse. “Queste tecnologie – ha detto Cucuzzella – sono poco conosciute e, purtroppo, si pensa erroneamente che questi sistemi abbiano solo un impatto ambientale indoor e outdoor di tipo puramente estetico”. “Tutto ciò – ha affermato l’architetto Alfredo Misitano, presidente di Abitare-bio – è totalmente sbagliato. Contrariamente a quanto si possa credere, i vantaggi delle coperture a verde sono innumerevoli: buon isolamento termico e conseguente risparmio energetico estivo ed invernale; miglioramento delle prestazioni fonoassorbenti; maggiore durata dell’impermeabilizzazione della copertura della costruzione; minore deflusso in rete fognaria delle acque piovane (regimazione delle acque meteoriche)”. Carmela Canzonieri, vice presidente della Fondazione Arch, ha parlato, invece, delle coperture a verde come sistema urbano. Posta particolare attenzione anche sull’aumento del valore della costruzione, sulla maggiore prestazione di eventuali pannelli fotovoltaici presenti in copertura, oltre che sulla schermatura dei campi elettromagnetici dell’alta frequenza. “Queste tecnologie verdi – ha precisato Fabio Brunaccini, vice presidente di Abitare-bio – sono le uniche in assoluto, rispetto a tutte le altre tenute in debita considerazione nelle problematiche ambientali, che garantiscono molteplici vantaggi e senza neppure inquinare all’origine o alla dismissione”.

RIEMERGE DALLA SABBIA IL RELITTO DELLE TRE ANCORE

E’ riemerso dalla sabbia dopo circa 19 anni ad una profondità di 3 metri. Si tratta del relitto navale antico delle “tre ancore” di fronte all’Isola dei Porri, nel mare di Santa Maria del Focallo vicino Ispica. A fare la riscoperta Maurizio Buggea che nel 1993 segnalò la presenza alla Soprintendenza di Siracusa. Nel 1994 l’associazione Blu Diving effettuò una prima campagna topografica sul relitto stesso. Da allora una duna di sabbia ha tenuto protetto il sito, che è rimasto costantemente sotto osservazione. Le mareggiate di questo inverno hanno riprodotto le condizioni di movimento della duna sommersa, liberando lo scafo e le tre ancore. Il relitto è stato riposizionato con il Gps, tecnologia ora in uso che ne permette la sua collocazione anche su carte nautiche. La segnalazione è stata nuovamente inoltrata alla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia. Il prof. Sebastiano Tusa, soprintendente del mare, il responsabile dell’area Nicolò Bruno (che da giovane laureato in archeologia partecipò alla campagna del 1994) ed il suo staff faranno una prima missione in questa zona dove insistono altri resti navali di diverse epoche storiche. Le Secche di Circe, a poche centinaia di metri, sono state sicuramente la causa dell’affondamento del relitto, ma ad oggi si sa ancora poco sulla storia di questi reperti.

Ragusa: La truffa della raccolta differenziata Legambiente chiede le dimissioni di sindaco e assessore

“La denuncia di un operaio di un sindacato autonomo alla commissione trasparenza del comune di Ragusa corredato da foto e filmati (watch?vFcLOlb8p RN0) conferma quanto sostenuto da Legambiente in questi ultimi anni”. Lo dice, a ragione, Legambiente che così continua: “La raccolta differenziata a Ragusa non solo è mal gestita, ma, come testimonia il video, è una truffa a danno di quei cittadini che con alto senso civico tutti i giorni dividono diligentemente i rifiuti convinti di fare un atto a difesa dell’ambiente. Invece la ditta, evidentemente per risparmiare, rimette insieme umido, carta, vetro, plastica separati dai cittadini, per smaltirli in discarica aumentando l’inquinamento e costi. Nonostante i fatti – dice Legambiente – siano da tempo di dominio pubblico, tutto ciò avviene senza che l’Amministrazione Comunale, muova un dito, anzi invece di multare la ditta e farsi ridare da questa i due milioni di euro che deve al comune, aumenta la tassa ai cittadini e ha minacciato di querela Legambiente perché denuncia i fatti. Ciò che è avvenuto, e che presumibilmente avviene ancora oggi, spiega anche perché la raccolta differenziata a Ragusa – scrive Legambiente – non ha mai superato il 14% (dati Ato del 2011) ed è sempre stata sotto il risultato del 2007 ultimo anno di gestione di Ibleambiente. Di fronte a questa situazione l’unica cosa dignitosa che dovrebbero fare l’Assessore all’Ambiente ed il Sindaco di Ragusa – conclude Legambiente – è quella di dimettersi immediatamente”.

IL LICENZIAMENTO DELL’OPERAIO DELLA DITTA BUSSO, UNO SCANDALO PER ITALIA DEI VALORI

Il coordinatore provinciale di Italia dei Valori, Giovanni Iacono, sulla mancata raccolta differenziata a Ragusa così si esprime: “I filmati che in questi mesi si sono susseguiti su web e nei quali si vede che la raccolta parte differenziata e si conclude indifferenziata e per ultimo quello presentato in Commissione trasparenza al Comune di Ragusa sono solo la conferma di tutto ciò che in questi anni e un anno fa, in apposita conferenza stampa, abbiamo denunciato. Uno scandalo! Nessuno degli obiettivi imposti tra l’altro dalla normativa sulla raccolta differenziata – scrive Giovanni Iacono – sono stati raggiunti dal Comune di Ragusa e tantomeno i “fantastici” obiettivi promessi in campagna elettorale. Aspetto di vedere da quale parte sta il Sindaco di Ragusa e nell’attesa preannuncio – dice Giovanni Iacono di Italia dei valori – una nuova nostra conferenza stampa per la settimana prossima.”

ESCURSIONI CAI

Il Club Alpino Italiano di Ragusa è impegnato in due diverse eventi escursionistici nel primo fine settimana di Maggio. Il primo impegno è insieme all’Unitalsi e agli Scout Cngei per organizzare la giornata della solidarietà domenica 6 maggio presso il bosco di Randello. Alle 9.30 ci sarà il raduno in prossimità dell’area attrezzata di tutti i partecipanti, sia degli appartenenti alle associazioni di riferimento, sia dei relativi parenti o amici che vorranno dare il loro contributo; parteciperà anche il gruppo di Psicosintesi di Ragusa, che desidera fare sentire la sua presenza umanitaria ai tanti meno fortunati. Il programma prevede l’accompagnamento lungo il viale centrale fino a raggiungere la spiaggia di Randello. Il ritorno all’area attrezzata è previsto per la pausa pranzo, un momento di condivisione; nel pomeriggio animazioni di vario genere. Il secondo appuntamento è più impegnativo dal punto di vista escursionistico. Infatti, un gruppo di appassionati della sezione del Cai di Ragusa, partirà sabato 5, di mattina, alla volta del Parco delle Madonie, fra Scillato, Piano Cervi, Piano Zucchi e Piano Battaglia, percorrendo sentieri che richiedono una buona conoscenza del trekking. L’evento escursionistico si prolunga per due giorni, sabato 5 è la giornata più impegnativa, (si percorre in 7 ore il sentiero 11, lungo circa 13 km e con un dislivello di 1000 metri in salita); il pernotto è previsto a Piano Zucchi, da dove, domenica mattina si ripartirà per la seconda fase del trekking lungo un percorso che scorre sotto fitti boschi di conifere e querce e conduce a Piano Battaglia, 4 ore di percorrenza. Per informazioni dettagliate bisogna contattare il Cai Ragusa.

RISERVA NATURALE A RAGUSA Giovanni Iacono: “La foce dell’Irminio, un viaggio nella catastrofe e nell’immondizia”

La Provincia oltre un anno fa aveva effettuato un sopralluogo presso la riserva naturale dell’Irminio e si era accertato che all’interno della riserva si usava scaricare immondizia e materiale inerte. C’era stato l’impegno da parte dell’amministrazione e del dirigente a rimuovere il materiale. Cosa è accaduto da allora? Ce lo racconta il consigliere Iacono di Italia dei valori. “A dire la verità non si comprende come si possa scaricare materiale all’interno di una riserva naturale che è controllata e sorvegliata da decine di persone retribuite per svolgere servizio proprio presso le riserve Naturali “gestite” dalla Provincia per conto della Regione Siciliana, e comunque quel materiale non solo non è stato eliminato, ma a seguito del maltempo l’intera riserva è ridotta in condizioni di non fruibilità a cominciare dalla spiaggia. Molti alberi risultano caduti a terra e divelti. Un mese fa avevamo di nuovo incontrato – spiega Giovanni Iacono – la dirigente delle riserve che “sperava” in somme da destinare alla zona, ma l’Amministrazione Provinciale ha continuato, invece, a finanziare sagre di cavatieddi, di carote, di carne, di trote. In questi mesi, in un clima da “caduta degli Dei”, stiamo assistendo ad una vera abbuffata di contributi. Con la logica del “bancomat” si continuano a dare contributi ad associazioni di riferimento. Chi ha i “santi in paradiso” si permette di fare il giorno prima la richiesta e il giorno dopo ha già il contributo deliberato dalla Giunta, mentre i beni comuni rimangono nell’incuria. Nel programma “viaggio degli Iblei” la Provincia – conclude Giovanni Iacono che ha documentato con una serie di fotografie lo stato della foce – proponga ai turisti e ai cittadini anche un viaggio nelle riserve naturali e così avranno chiaro lo spessore degli amministratori della provincia di Ragusa”.

Muos e piano di attuazione sanitario all’esame della Conferenza dei sindaci

Venerdì nel Palazzo comunale di Ragusa si è riunita la Conferenza dei Sindaci della provincia, con all’ordine del giorno l’audizione del rappresentante dell’Arpa in merito alla questione Muos e la presentazione, per il rilascio del parere, del Piano di attuazione sanitario predisposto dall’Asp. Il comune di Vittoria ha partecipato alla seduta con l’assessore alla Trasparenza, Piero Gurrieri, delegato dal sindaco, Giuseppe Nicosia, impossibilitato a presenziare per concomitanti impegni istituzionali. Sul primo punto, la presidenza ha dato atto della nota pervenuta dall’Arpa, con cui veniva formulata una richiesta di differimento dell’audizione, in attesa di acquisire ulteriore documentazione utile. Tuttavia, data la numerosa presenza delle rappresentanze dei movimenti No Muos, l’assessore Gurrieri ha chiesto alla Conferenza che i movimenti potessero ugualmente comunicare le proprie opinioni e posizioni. Ottenuto l’assenso unanime, e a seguito della discussione, il comune di Vittoria ha formalmente richiesto, assieme ad altre amministrazioni e alla Cgil, che fosse adottato dalla Conferenza dei Sindaci un ordine del giorno che impegnasse il Presidente della Regione a sospendere immediatamente gli effetti dell’autorizzazione concessa agli Stati Uniti d’America, con il conseguente blocco dei lavori di installazione, in attesa che si faccia chiarezza definitiva sulle conseguenze ambientali e sulla salute pubblica dell’insediamento. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. Si è quindi passati all’esame del Piano Attuativo Sanitario presentato dalla Direzione generale dell’Asp che ha accolto numerose richieste avanzate in questi mesi dai sindaci iblei.

Chiaramonte, il Ministero Ambiente finanzia la riqualificazione energetica della Sala Sciascia

Il Comune di Chiaramonte Gulfi è stato ammesso al finanziamento per l’intervento di efficientamento energetico della Sala Sciascia. In tutto sono stati 84 i Comuni in Italia ammessi a beneficiare di ingenti risorse economiche (100 milioni di euro) per tali finalità, a fronte di ben 700 enti locali partecipanti al bando del Ministero dell’Ambiente. Con i 590 mila euro si potrà realizzare un sistema di produzione d’energia grazie alla posa in opera di pannelli solari. Allo stesso tempo tutta la Sala e i vari ambienti beneficeranno del riscaldamento a pavimento e la struttura sarà coibentata. Si tratta di un intervento di primaria importanza per la Sala Sciascia, in grado di assicurare un adeguato sistema di riscaldamento e al tempo stesso migliorarne la fruibilità in ogni mese dell’anno, senza costi aggiuntiv

Ferrara: “Cava Gonfalone? Il problema è la fruibilità”

Della dedica a John Lennon poco gli importa. La sostanza non cambia. Cava Gonfalone, più che altro, resta uno dei problemi “number 1”, per il Soprintendente ai Beni culturali, artistici e architettonici di Ragusa, Alessandro Ferrara, perché allo stato attuale, non ci sono ancora finanziamenti che possano risolvere l’inghippo. Il progetto di valorizzazione e fruibilità di questa cava, dal 2005 ad oggi, è una delle opere in cima alla lista delle incompiute nel capoluogo, che in parole più crude significa: soldi pubblici persi, sino a quando l’opera non sarà completata. Spiegato il motivo per cui oggi, il soprintendente Ferrara, quando sente parlare di utilizzo di soldi per la valorizzazione delle cave delle città di Ragusa, considerati i tempi che corrono e dopo tutte le polemiche sulla dedica della vallata di cava Gonfalone a Lennon, rivolge una attenzione particolare al tema. “Spendere soldi senza essere certi di completare un’opera è un vero peccato – commenta Ferrara, che senza saperlo, fa eco alle parole del movimento Città. “Il fatto è che non sappiamo, davvero, quando l’opera realizzata a cava Gonfalone potrà essere conclusa e quindi la cava diventare veramente fruibile”, aggiunge Ferrara. Non si sa quando si potrà scendere in auto da via Risorgimento, raggiungere il parcheggio e pagare un biglietto per assistere ad uno spettacolo, seduti in uno dei 400 posti del teatro, o pagare un ticket per vedere una proiezione seduti in una delle 200 sedie del cinema, o partecipare a un evento culturale in uno dei 4 spazi di aggregazione, o acquistare qualcosa in uno dei negozi della piazza coperta. L’opera è stata ritenuta ammissibile ai finanziamenti dei piani operativi regionali, i Por 2007-2013. Ma nello stesso tempo è stata ritenuta non finanziabile. E’ come se l’intervento si trovasse in una di quelle graduatorie lunghissime della Scuola italiana, è come una lavoratrice precaria che non riesce ad essere assunta dal ministero della Pubblica Istruzione. Ma non è detto che prima o poi non lo sia. “Essendo in graduatoria – spiega Ferrara – e comunque ritenuta ammissibile, prima o poi potrebbe essere finanziata, anche perché possono esserci risorse che si liberano, progetti che in ultima fase o analisi non passano e altre cose del genere”. Nell’attesa che l’intervento di completamento di Cava Gonfalone “passi di ruolo” (impossibile fare previsioni sulla tempistica), possono essere fatti solo commenti e ulteriori analisi su questa vicenda. Intanto va ricordato che nel sito più di ogni altro, collegato alla storia di Ragusa, cava nella quale venne estratta gran parte della pietra con la quale venne costruita la nuova città dopo il terremoto del 1693, sono stati spesi parecchi soldi. Ben 2 milioni di euro ci sono voluti per realizzare quanto da anni esiste a Cava Gonfalone, non luogo per eccellenza, come l’ha definito sin dall’inizio l’architetto (Salvatore Scuto) che l’ha partorito nel suo assetto attuale, definizione quanto mai propria. “Come un milione di euro non è bastato per completare il convento della Croce a Scicli – ricorda il soprintendente Ferrara – e per questa ragione la Cava di Ragusa resta un sito inagibile, senza impianti tecnologici, senza vie di collegamento, senza, in sostanza, alcuna opera che consenta realmente la fruibilità dei luoghi e il rispetto e la tutela della sicurezza dell’uso dei luoghi stessi”. Un film già visto per il Convento di Santa Maria del Gesù, ad Ibla, dove guarda caso è stata spesa una gran cifra per costruire quello che non c’era più, ovvero l’ala del monumento distrutta dal tempo e dall’incuria. Poi però i soldi non sono stati sufficienti per realizzare gli impianti tecnologici, per rendere davvero fruibile e collegabili, i vari piani del monumento. Quando si tratta di soldi pubblici, bisogna sempre tener presente che, oltre a costruire opere meravigliose, non va dimenticata la fruibilità delle stesse. Altrimenti, potrebbero essere soldi persi.

Smaltimento degli eco-mostri, la Procura di Modica chiede sei rinvii a giudizio

A seguito delle indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Puleio, la Procura di Modica ha chiesto il rinvio a giudizio, per smaltimento di rifiuti, per sei persone che a vario titolo si sono occupate dello smaltimento dei resti degli eco-mostri, in contrada Treppiedi, demoliti il 4 settembre scorso. Dalle indagini è emerso che tutto il materiale prelevato coi camion dal sito della demolizione, non finiva in una discarica autorizzata ma in alcuni terreni in contrada Purromazza a Scicli. Qui, con delle pale meccaniche, venivano compattati e spianati “con grave pregiudizio non solo dell’ambiente, ma anche del paesaggio”.

Attività escursionistica alla scoperta delle cave ragusane

Le quattro Cave è il titolo dell’escursione che il Club Alpino Italiano di Ragusa ha in programma domenica 29 aprile prossimo. Una camminata che dalla periferia della città di Ragusa porterà alle cave San Leonardo, Misericordia, Paradiso e Volpe. La partenza inizierà alle 8,30 dal torrente San Leonardo.

La vallata e le cave di Ragusa Il movimento Città: “No ai futili interventi programmati dal Comune

Il Movimento Città di Ragusa punta il dito sulle iniziative programmate dal Comune di Ragusa, che interessano le cave cittadine. “Ogni iniziativa che tende a rendere fruibile la Cava S. Domenica e la Cava Gonfalone, oggi dedicata a John Lennon, non può non essere recepita con entusiasmo. Ma dal 1985 ad oggi, nelle vallate in questione si sono spesi ben 12.835.000 euro senza che gli interventi effettuati siano serviti a rendere fruibili le due vallate. Anzi, gran parte degli interventi sono andati perduti per lo stato di degrado e di abbandono in cui versano i siti. I sentieri realizzati, l’illuminazione, il ripristino dei luoghi, gli interventi di arredo che negli anni sono stati effettuati oggi sono non più godibili nè fruibili. Insomma, – aggiunge il Movimento Città – gran parte delle spese fatte si sono perdute perché mai gli interventi sono stati concepiti ed effettuati nell’ambito di un unitario progetto di fruibilità delle Vallate che, anche per gradi, potesse realmente realizzare il sogno di avere un parco urbano a Ragusa. Oggi l’Amministrazione ripropone un ennesimo intervento con lo stanziamento di 150 mila euro da impiegarsi per varie opere: 45 mila euro per i collegamenti verticali, – scrive il Movimento Città – 15 mila per indagini conoscitive e attività di supporto, 10.000,00 per l’installazione di cartelli, tabelle, schede e supporti multimediali, 5 mila per la messa in sicurezza di tratti di ferrovia, 50.000,00 per la creazione del percorso di congiunzione e realizzazione di un infopoint, 10.000,00 per l’eliminazione dei versamenti di acque nere. Temiamo fortemente che sia l’ennesimo intervento “a perdere”. Che senso ha impiegare l’esigua somma di 45.000,00 per la creazione di “collegamenti verticali”, – sottolinea il Movimento – che in altro modo potrebbero al più definirsi meri interventi di pulizia delle scale già esistenti, quando, in assenza di un progetto di fruizione, sarebbero in poco tempo ricondotti allo stato di degrado in cui si trovano? Che senso ha installare cartelli, tabelle e schede multimediali in una zona che non è fruibile ai turisti e non lo sarà nemmeno dopo gli interventi ipotizzati?”, si chiede il movimento Città. “Che senso ha ipotizzare la creazione di un infopoint all’interno delle vallate quando non è prevedibile che, a breve, frotte di turisti potranno riversarsi nei luoghi? Come può ipotizzarsi che con solo 10.000,00 euro si possa risolvere l’increscioso problema del versamento di acque nere nei torrenti della Vallata? Per piacere, – conclude il Movimento Città facciamo un progetto serio per la fruizione delle vallate e le poche risorse che abbiamo non sprechiamole per interventi inutili e velleitari”.

SANTA CROCE, COMITATO CITTADINO NO MUOS

Anche a Santa Croce si costituisce il comitato cittadino no al Muos. Sabato 21 aprile, alle ore 17, presso la sede dell’associazione culturale Libera…Mente in via de Cristoforis, angolo via Carmine, si terrà un’assemblea pubblica per costituire il comitato cittadino. Il Muos è un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza ed a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi. Il costituendo comitato cittadino avrà il compito attraverso una campagna di sensibilizzazione, di informare la popolazione su cui gravita il raggio d’azione del Muos, dai danni che può causare alla salute. Il comitato farà rete con tutti gli altri comitati sorti nei vari comuni per intraprendere azioni collegiali.

Eco-maratonina Cave Iblee

Si terrà a Ragusa Ibla il 25 aprile la quarta Eco-maratonina Trail delle Cave Iblee. Il raduno è previsto per le 7,30 in Piazza Duomo a Ibla con partenza alle 8,30. Il percorso è lungo 21,097 km, ma chi vuole può optare per il doppio giro Trail di 42,195 km. Sempre giorno 25 partirà alle 10 la quinta “Passeggiata della Salute” organizzata dall’Aiad, un percorso di 4 km tra le viuzze di Ibla. Info al 328.0006568; 331.5785084.

ESCURSIONI CAI

Il Club Alpino Italiano di Ragusa organizza due attività a carattere escursionistico e culturale, domenica 22 aprile a cava Tre Cerze nelle vicinanze di Sortino, e mercoledì 25 a Vittoria alla scoperta del Liberty. Il primo percorso si snoderà sui sentieri boscosi della Cava che si trova a ridosso della riserva naturale di Pantalica, mentre nel pomeriggio si fa tappa a Sortino. Il 25 aprile, invece passeggiata nel centro storico di Vittoria.

SANTA CROCE CENTRO DI RACCOLTA DELLA PLASTICA

Il centro di raccolta è il primo tassello per salvaguardare l’ambiente e per ridurre i costi di smaltimento delle aziende serricole di Santa Croce. Occorre, altresì, che anche gli agricoltori debbano fornire il proprio apporto in termini di collaborazione. Una grande struttura, con un’area di stoccaggio, all’ingresso di Punta Braccetto, gestita dall’Irpav di Vittoria, per la raccolta e lo smaltimento non solo della plastica ma di tutti i rifiuti utilizzati in agricoltura. “Dobbiamo definire con i dirigenti dello Irpav – dice Guglielmo Occhipinti, portavoce dei gruppi d’acquisto – gli ultini dettagli di questo accordo. Si tratta di una collaborazione importante per le nostre imprese che a titolo gratuito potranno conferire i rifiuti. Si tratta di capire in che modo la plastica dismessa sarà conferita e quali vantaggi, in termini economici, le aziende avranno”. Un’emergenza ambientale che potrà, dunque, essere risolta. “La plastica dismessa e il polisterolo hanno inquinato l’ambiente – aggiunge – vogliamo evitare tutto ciò e dare un contributo positivo al nostro territorio”.

CHIARAMONTE ONORA ANTONINO DI VITA

Manifestazioni di affetto e riconoscenza tributate dalla città di Chiaramonte Gulfi alla memoria di Antonino Di Vita archeologo e studioso. Il paese montano si prepara allo evento di sabato prossimo. Alle ore 10,30 a Palazzo di Città: corteo delle autorità, studenti, cittadini, amici verso la casa natale; Piazza Giovanni XXIII: cerimonia di scopertura della lapide commemorativa ed intitolazione della via (già Roma). Alle 16.30 presso la sala Leonardo Sciascia incontro sul tema “Antonino Di Vita l’uomo e l’opera” moderatore onorevole Giorgio Chessari, presidente del Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa. Introdurrà i lavori l’avvocato Giuseppe Nicastro, Sindaco di Chiaramonte, interverranno Vincenzo La Rosa, Giovanni Di Stefano, Nicola Bonacasa, Maria Antonietta Riz

STATI GENERALI DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

Giuseppe Occhipinti, presidente del Nucleo Cives della provincia di Ragusa, parteciperà agli Stati Generali del Volontariato di Protezione civile che si svolgeranno a Roma il 13 il 14 ed il 15 aprile, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica. Sarà il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ad aprire i lavori, alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano, venerdì 13 aprile alle ore 16, presso l’Aula Magna della facoltà di Lettere e Filosofia dell’università degli Studi Roma Tre. A chiudere la prima giornata di lavori sarà il presidente del Consiglio Mario Monti.

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