20-08-2019
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Archivio della categoria: Cronaca

MODICA, TITOLARE DI UN BAR  VIENE RAPINATO SOTTO LA MINACCIA DI UNA PISTOLA E DI UN COLTELLO

GRABOVA Theodhori 11.01.93 foto LOGONella mattinata di domenica personale del Commissariato di Modica ha tratto in stato di Fermo di P. G. Grabova Theodhori, di anni 25 e di origini albanesi,  per rapina ai danni del titolare di un bar di Modica Alta. I fatti si sono svolti tra la notte di venerdì e sabato scorso e la rapina si consumava quando la vittima  rientrava a casa, dopo aver chiuso l’attività commerciale. Proprio nel momento in cui il predetto si apprestava ad aprire la porta della propria abitazione, veniva con forza scaraventato all’interno da due individui con volto coperto da passamontagna, armati di pistola e coltello. I malviventi si erano nascosti nei pressi dell’abitazione della vittima di cui ne avevano studiato le abitudini serali, aspettando il suo arrivo per rapinarlo del guadagno della serata. Con il coltello vicino  alla gola e la pistola puntata il proprietario del bar veniva costretto a consegnare il ricavo della serata che lo stesso estraeva dalla tasca dei pantaloni. I rapinatori arraffavano la mazzetta di banconote del valore di 800 euro circa, fuggendo per i vicoli di Corso Vittorio Emanuele coperti dal buio della notte e dalle strade deserte. L’indagine della Polizia ha condotto al cittadino albanese Grabova Theodhori, da tempo attenzionato dalla Polizia di Modica, noto per i suoi pregiudizi di polizia in materia di droga, che si era stabilito a Modica Alta, trovando ospitalità presso diversi amici, anche italiani, e vivendo di espedienti. Nelle prime ore dell’alba di domenica scorsa cinque pattuglie del Commissariato di Modica si mettevano alla ricerca dei due rapinatori presso le abitazioni  di altri pregiudicati site nella zona di Modica Alta, dai medesimi frequentata,  trovando Grabova Theodhori in casa di un italiano conosciuto per i suoi trascorsi penali. La perquisizione domiciliare nell’abitazione portava al rinvenimento delle armi usate per portare a termine la rapina il giorno prima. Nascosti in posti diversi venivano trovati la pistola, in metallo pesante priva del tappo rosso, ed un grosso coltello. Grabova Theodhori era anche destinatario di un provvedimento di espulsione a cui lo stesso non aveva mai ottemperato.

Morto in bici a Marina di Ragusa

giovanni tighinoIl ciclista Giovanni Tighino, vittoriese di 71 anni, è deceduto a seguito di un scontro con una Fiat Punto avvenuto in Via Calabrese, sulla Donnalucata – Marina di Ragusa (ex 63). L’uomo procedeva in direzione Donnalucata, mentre l’auto era diretta verso Marina. L’incidente è avvenuto domenica mattina alle ore 10:30. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale di Vittoria.

Auto capota nel modicano. Ferite tre persone, tra cui una bambina di 5 mesi.

8c42245c-a60d-49ed-8804-31f19077cd84Una donna di Ispica ha perso il controllo della sua autovettura Kia mentre ieri sera percorreva Via Torre Cannata per raggiungere la propria abitazione. A bordo del veicolo erano in tre, compresa la neonata-figlia della conducente. Il veicolo, fuori controllo, dopo essere finito fuori strada, si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale, i vigili del fuoco e il 118. Le tre ferite sono state trasportate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Per fortuna le condizioni non sono gravi per nessuna, le prognosi variano fino ad un massimo di quindici giorni. Molta paura per la bambina. I vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre le vittime dal veicolo, mentre la polizia locale ha eseguito i rilievi per stabilire le cause del sinistro autonomo.

RAGUSA, GRAVE COPPIA DI ANZIANI USTIONATI

archimede 1

Dopo l’una e mezza di notte i Vigili del Fuoco hanno soccorso in Via dei Mirti, angolo Via Archimede, due coniugi coperti dalle fiamme, i cui vestiti erano stati inzuppati di materiale infiammabile. Il personale del 118 ha trasferito i due ottantenni presso l’ospedale di Ragusa. Messa in sicurezza l’area interessata, l’immobile è stato posto sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria.

Schiaffi e pugni alla ex moglie, arrestato a Ragusa marito violento

donne poliziottoLa Polizia ha tratto in arresto B. I. albanese di anni 36 per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Alle ore 9 di venerdì dagli uffici della Questura di Ragusa si sono sentite urla disperate provenire dal parcheggio pubblico adiacente. Una donna che chiedeva aiuto con due bambini in braccio ha riferito ai poliziotti  di essere stata colpita al volto dall’ex marito. Nel frattempo altri operatori della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione raggiungevano l’uomo bloccandolo e portandolo all’interno della Questura. La vittima veniva condotta presso l’ufficio sanitario della Polizia di Stato dove il medico prestava le prime cure in quanto perdeva sangue dal naso e successivamente veniva accompagnata da personale specializzato della Squadra Mobile presso il pronto soccorso per esami diagnostici accurati, dove veniva giudicata guaribile in 10 giorni. I due si erano separati da poco e l’uomo non accettando il rifiuto da parte della moglie di continuare a vedersi, in più occasioni l’ha minacciata di morte. Di recente una pattuglia della Squadra Mobile è intervenuta presso l’abitazione della madre della vittima bloccando l’uomo che attendeva la donna sotto casa con un coltello in tasca.

Incidente sulla Pozzallo Ispica: due feriti nello scontro frontale fra due auto

DSC_0312La Polizia Provinciale ha rilevato un incidente stradale avvenuto giovedì mattina poco prima delle ore 11 sulla s.p. 46 che ha interessato due autovetture. Nello scontro frontale all’intersezione con la strada dell’agglomerato industriale ex Asi i due conducenti delle auto, una Fiat 500L guidata da un modicano di 45 anni e una Mercedes C220 alla cui guida c’era un 30enne di Ispica, sono rimasti feriti e trasportati all’Ospedale di Modica. I sanitari del pronto soccorso al conducente della Fiat 500L hanno riscontrato una frattura del polso. Meno grave l’altro conducente.

Continui furti in abitazione a Ragusa in contrada Bruscè

ramelliDa alcune settimane nelle vie Ramelli, Cultrone e Occhipinti, a poca distanza del “futuro” Ospedale di Ragusa, si sono verificati svariati furti o tentati di furto negli appartamenti della varie cooperative. Alcune denunce delle vittime raccontano di scassi con effrazione e anche con furti, operati da malviventi  con viso nascosto da passamontagna. I malviventi sono entrati all’interno
delle abitazioni soprattutto in orari notturni, con le persone che dormivano e che si sono accorte del danno subito solo al loro risveglio. Sarebbe opportuno, da parte delle forze dell’ordine, intensificare i controlli in quella zona, per prevenire una ulteriore escalation dei furti e impedire, soprattutto, che possa essere messa a rischio l’incolumità dei residenti.

Bambino investito a Modica

autoUn bambino di 10 anni è stato investito venerdì pomeriggio in Via Nazario Sauro, nella zona antistante alla Parrocchia di Sant’Anna, al Quartiere Dente. L’incidente stradale è avvenuto intorno alle 17. Il minore, residente nel quartiere,  era in compagnia del padre, quando improvvisamente, avrebbe attraversato la strada fuori dagli esistenti attraversamenti pedonali proprio mentre sopraggiungeva un’autovettura Rover condotta da un anziano. Scattato l’allarme, sul posto si sono portati l’ambulanza del 118 e una pattuglia della polizia locale. Il ragazzino è stato trasferito al Pronto Soccorso e, poco dopo, è stato sottoposto a intervento chirurgico  per la ricomposizione di una frattura alla tibia. Ha riportato anche un politrauma.

 5kg di droga per la movida modicana

SULCAJ ERALDI Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato Erald Sulcaj, 32 anni, operaio albanese, residente a Modica Alta per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Durante una perquisizione domiciliare inizialmente veniva trovata una busta con circa 20 grammi di marijuana e, celata all’interno di una botola che dal bagno si affacciava in un sottotetto, il tesoretto di 5 chili e mezzo di marijuana. Nella disponibilità dell’uomo è stata rinvenuta la somma contante di circa 1200 Euro, provento di spaccio e sottoposta a sequestro. Il giovane è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea agli arresti in attesa di giudizio.

Arrestata coppia specializzata in furti in abitazione consumati a Marina di Ragusa, Scoglitti, Comiso e in abitazioni delle campagne ragusane

TRUBIA Salvatrice 15.031989 CaltagironeGRASSO Angelo 19.02.1993 Vittoria

La Polizia ha eseguito il dispositivo di misura cautelare in carcere a carico di Salvatrice Trubia nata a Gela il 15/03/1989 e Angelo Grasso nato a Ragusa il 19/02/1993, entrambi domiciliati a Vittoria. Dopo mesi di indagini gli investigatori hanno constatato la spiccata professionalità della coppia. Non esitavano davanti a nulla e stavano attentissimi agli impianti di videosorveglianza ma, in alcuni casi, gli errori sono stati fatali. Sono stati ricostruiti 10 furti consumati o tentati e l’utilizzo fraudolento di carte bancomat. In più di un’occasione è emerso che la coppia dopo il furto di bancomat o carte di credito, tentasse di utilizzarle subito mediante i codici pin che, purtroppo, in alcune occasioni era custoditi insieme agli strumenti. Al termine delle indagini durate 6 mesi, la Squadra Mobile di Ragusa ha depositato un’articolata informativa alla Procura della Repubblica iblea. Il Gip presso il Tribunale di Ragusa ha accolto la richiesta della Procura applicando la misura cautelare della custodia in carcere stante la loro pericolosità essendo entrambi recidivi, peraltro in modo specifico per tipologia di reato.

Grave incidente della strada stamani sulla Modica-Mare, prognosi riservata per un 44enne

bb13c69a-d04a-430b-8e47-4fd52ab0cc88In Via Sorda Sampieri, Contrada Zappulla, per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, si sono scontrati un ciclomotore, condotto da G.M., 44 anni, bancario, e una Fiat Panda, condotta da una donna. Sul luogo dell’incidente sono confluite due pattuglie del Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale e l’ambulanza del 118. Mentre la conducente l’utilitaria non ha riportato, praticamente, alcun problema fisico, gravissime sono apparse immediatamente le condizioni dello scooterista che, per fortuna, indossava il casco, rimosso poi dai sanitari. L’ambulanza medicalizzata, dopo i primi necessari interventi di bloccaggio, ha trasferito la vittima al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, chiaramente in codice rosso. L’uomo è stato intubato e sottoposto a tutti gli accertamenti clinici e radiologici, compresa la Tac, dopodiché i medici hanno stabilito per la riserva della prognosi a causa dei traumi e lesioni riportate, in particolare alla testa.

RICICLAGGIO E DISTRAZIONE DI FONDI PUBBLICI DESTINATI ALLA ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI, SCOPERTO UN “BUCO” NELLE CASSE DELLA ONLUS “IL DONO” DI RAGUSA DI OLTRE 1,6 MILIONI DI EURO

Foto1I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa dieci soggetti per i reati di peculato e riciclaggio in quanto, a vario titolo, hanno creato un ammanco di oltre 1,6 milioni di euro nelle casse della Società Cooperativa Sociale “IL DONO”, con sede in Via Carducci, che per un decennio ha fornito assistenza ai numerosi centri di accoglienza per migranti, presenti nella provincia iblea. I servizi resi dalla Cooperativa rientravano nell’ambito di convenzioni che la stessa aveva stipulato nel tempo con i diversi Enti pubblici presenti sul territorio, in particolare, erogazione di pasti, di vestiario, alfabetizzazione e servizi alloggiativi. Nello specifico, dal   Comune di Ragusa, nell’ambito dei progetti “Vivere la vita” e “In-verso”, sono stati erogati, nel periodo 2005/2014, somme per oltre 2,6 milioni di euro; dalla Provincia Regionale di Ragusa, per il progetti “Biscari”, periodo 2009/2014, somme per circa 1 milione di euro; dal Comune di Modica, nell’ambito del progetto “Babel”, nel periodo 2007/2013 per un importo pari ad oltre 1,7 milioni di euro. Complessivamente, la Cooperativa sociale ha beneficiato di somme pubbliche per oltre 6 milioni di euro. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa si sono concentrate sulla gestione economico-finanziaria della predetta Cooperativa, che hanno permesso di far luce su un articolato e complesso sistema distrattivo di fondi pubblici. Gli amministratori succedutisi nella carica, appartenenti alla stessa compagine familiare, hanno posto in essere innumerevoli condotte irregolari che andavano dalla falsificazione dei libri sociali, all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, all’occultamento della maggior parte delle scritture contabili, ad ipotesi di peculato e di false attestazioni. L’analisi della documentazione acquisita presso le banche, presso gli Enti pubblici erogatori, presso le società fornitrici di beni e servizi, ha consentito agli investigatori di fare emergere l’articolato sistema di frode organizzato e diretto dagli indagati, attraverso cui in maniera costante e sistematica le somme accreditate per le finalità di scopo, venivano drenate dal conto cassa, per utilità personali di vario genere. La ricostruzione della situazione economica e finanziaria eseguita dai finanzieri, attraverso l’analisi di tutta la voluminosa documentazione acquisita, ha permesso di accertare una rilevante esposizione debitoria della cooperativa nei confronti degli ex dipendenti oltre che dell’erario e di attestare l’ammanco di risorse finanziarie per oltre 1,6 milioni di euro, condizione che ha avuto quale epilogo la dichiarazione di insolvenza, dichiarata nel maggio scorso dal Tribunale di Ragusa. Tra le condotte più significative sono emerse quelle relative all’utilizzo di carte di credito personali canalizzate su conti correnti intestati alla cooperativa, al pagamento di diverse polizze vita a favore degli indagati, alla falsa rendicontazione di spese carburante, agli omessi pagamenti dei pocket money a favore dei richiedenti asilo, all’indebita annotazione di costi non effettivamente sostenuti. È stato inoltre accertato che gli amministratori avevano emesso assegni per un valore complessivo di oltre 250.000 euro tratti dal conto corrente della Onlus, a favore di due commercialisti (anch’essi indagati), a fronte non di prestazioni consulenziali ottenute ma per il concorso e la regia degli illeciti comportamenti finalizzati al peculato. L’acquisizione e l’analisi di tutti gli estratti di conto corrente, anche personali degli indagati, ha permesso di rilevare che in diverse occasioni sono state registrate operazioni di versamento di denaro contante sugli stessi, per decine di migliaia di euro, in qualche caso a fronte di redditi lordi annui dichiarati per poco più di 3.000 euro. Si ritiene che le provviste utilizzate per i cennati versamenti di contante, siano riconducibili agli ammanchi di denaro rilevati nei conti della Onlus e che siano stati utilizzati, in parte, nell’acquisizione di un immobile all’asta del valore di circa 260 mila euro, di proprietà dei genitori degli amministratori della cooperativa, oggi destinato ad agriturismo. Infatti, nella ricostruzione nelle modalità di acquisto dell’immobile, è stato accertato che una parte della provvista necessaria per coprire l’assegno emesso dall’acquirente, moglie di uno degli amministratori della cooperativa, deriva dal versamento di denaro contante. I responsabili delle condotte fraudolente sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ragusa che ha favorevolmente accolto gli elementi indiziari, emettendo nei confronti di 10 soggetti, tra i quali gli ex amministratori ed i consulenti fiscali la richiesta di rinvio a giudizio per i reati di riciclaggio e peculato continuato, in concorso. Nel provvedimento del Pubblico Ministero, sono state individuate quali parti lese il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Ragusa, la Provincia Regionale di Ragusa ed i comuni di Ragusa e Modica.

Agli arrestati domiciliari stalker per aver incendiato a Ragusa l’auto del compagno dell’ex moglie

1 con logoLa Squadra Mobile di Ragusa nel corso delle indagini su un incendio che aveva coinvolto alcune auto ha sentito i proprietari delle auto, concentrando i propri sforzi investigativi sul veicolo totalmente distrutto, il cui proprietario dichiarava di avere una compagna e che la stessa era separata da un tipo violento che l’aveva minacciata più volte. Gli investigatori hanno visionato le immagini di un video sorveglianza della zona, riuscendo a comprendere che l’incendio fosse doloso e che poco prima del divamparsi delle fiamme giungeva un veicolo. Le indagini quindi si concentravano sulla vita del proprietario del veicolo e ricostruivano i movimenti dell’indagato, P.L. vittoriese di anni 46: l’uomo a bordo della propria auto era partito da Vittoria per giungere a Ragusa presso l’abitazione dell’ex moglie e del compagno della stessa, parcheggiava l’auto poco distante, appiccava l’incendio, risaliva a bordo della sua auto e si dirigeva verso Vittoria, ma durante il tragitto per Vittoria, incappava in un incidente stradale autonomo. Sul posto interveniva personale di Polizia che rilevava l’incidente identificandolo come conducente.

Sorpreso a Chiaramonte Gulfi con 42.7 kg di marijuana

1212121La Polizia ha tratto in arresto Vincenzo Sorge, 38 anni di Lentini per detenzione ai fini di spaccio di di marijuana, reato aggravato per l’ingente quantità trasportata. Domenica mattina una pattuglia della Polizia Stradale intimava l’alt ad un veicolo in transito sulla SS 514 all’altezza di c.da Dicchiara in territorio di Chiaramonte Gulfi, ma il conducente si dava a precipitosa fuga in direzione di Catania. Dopo qualche chilometro di fuga a folle velocità, il conducente abbatteva la recinzione di un terreno agricolo per dileguarsi tra le campagne. La polizia è riuscito a prenderlo nei pressi della sua abitazione di Lentini. All’interno del bagagliaio dell’auto del corriere vi erano 34 involucri di varie dimensioni. La droga venduta al dettaglio avrebbe fruttato circa 400.000.

Ragusa, arrestato ladro acrobata

MALAJ QemalSi è lanciato da un’altezza di diverse metri dopo aver ricavato una buca sul tetto di un esercizio commerciale di Ragusa. Avuto così accesso all’interno ha iniziato a depredare di ogni oggetto di valore l’attività. I movimenti sospetti sono stati notati dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa che hanno colto il soggetto mentre caricava sulla sua auto un grosso televisore di ultima generazione. I fatti si sono verificati nella notte in Viale delle Americhe ai danni di un’attività commerciale che si occupa di rivendita di oggetti di seconda mano. Gli uomini della Sezione Volanti hanno sorpreso Malaj Qemal, cittadino albanese di 28 anni, che con fatica trasportava un grosso televisore a schermo piatto per caricarlo all’interno dell’auto. Alla vista dei poliziotti il giovane si è dato alla fuga cercando di fare perdere le proprie tracce nei campi vicini. Ne è nato un inseguimento a piedi reso ulteriormente difficile per la copiosa pioggia. Dopo alcune centinaia di metri il giovane è stato raggiunto, definitivamente bloccato e messo in sicurezza. Oltre al televisore è stata recuperata altra refurtiva composta da una somma in denaro, marche da bollo, carte di credito, stecche di sigarette ed altri oggetti trafugati all’interno dell’Ufficio del titolare e tra gli scaffali dell’esercizio commerciale. Dalla successiva perquisizione all’auto è stato rinvenuto tutto l’occorrente perla commissione di furti con scasso, tra cui un flex professionale, un martello, diversi giravite e una torcia portatile. L’autore del furto è stato medicato preso il pronto soccorso per le ferite riportate nel salto nel vuoto fatto per accedere all’interno della struttura. Malaj Qemal è stato tradotto presso il carcere di Ragusa.

Ragusa, aggressione a seguito di un incidente stradale: denunciati padre e figlio

 

01 (7) - CopiaUn banale incidente stradale tra due auto, con lievissimi dati e senza feriti, è stato l’occasione per una violenta aggressione ai danni di una donna e di un giovane ragazzo che hanno riportato lesioni personali per 6 e 5 giorni di prognosi. I fatti sono successi nella zona alta di Ragusa quando due auto, durante la marcia, si sono appena toccate con lievi danni riportati ai rispettivi specchietti retrovisori esterni. I due alla guida, un sessantenne e un trentenne, tutti e due ragusani si sono fermati per constatare il danno e scambiarsi le generalità. L’uomo però ha subito alzato i toni aggredendo verbalmente il più giovane con insulti e accuse di aver provocato il sinistro. Nel contempo sul posto è sopraggiunta una donna quarantacinquenne, parente del giovane che vedendo la situazione si è fermata per capire cosa fosse successo. L’uomo, infastidito della presenza della donna, senza alcun motivo l’ha aggredita sferrandole un violento schiaffo al viso che ne provocava anche la rottura degli occhiali da vista. A difesa della donna è intervento il più giovane che a sua volta è stato colpito dall’uomo che subito dopo, a bordo della sua auto, si è allontanato. I due si sono portati al pronto soccorso per essere medicati, riportando la donna un trauma facciale e il giovane lesioni agli arti superiori. Proprio mentre erano in attesa della visita dei sanitari all’interno della sala si è portato il figlio dell’aggressore, poco più che ventenne, che ha iniziato a minacciare pesantemente il giovane per poi allontanarsi. I fatti sono stati denunciati presso gli Uffici della Questura di Ragusa dando modo, agli uomini della Sezione Volanti, di acquisire gli elementi necessari all’identificazione degli aggressori. Il giovane infatti era riuscito a prendere il numero di targa dell’auto che era rimasta coinvolta nell’incidente. Da questo primo elemento i poliziotti dell’Ufficio Denunce sono riusciti ad individuare i due aggressori, padre e figlio, che sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dalle due parti offese. Pertanto all’esito di quanto emerso, a carico degli stessi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per i reati di lesioni personali, minacce e danneggiamento aggravato.

Inseguimento nelle campagne ragusane, albanese trasportava droga e aveva a bordo una bimba di cinque anni

 

FOTO (1)I Carabinieri hanno bloccato la fuga in auto del ventiquattrenne H. F. accorgendosi che sul sedile anteriore del passeggero vi era una bambina di 5 anni in preda ad una crisi di pianto. Mentre i militari provvedevano a mettere in salvo la minore, il giovane albanese si scaraventava verso i carabinieri con gomitate e pugni, ma veniva bloccato. A seguito del controllo i Carabinieri hanno appurato che il ragazzo, domiciliato a Ragusa, si era disfatto di un involucro di plastica contenente 12 grammi di cocaina e possedeva la somma contante di 350 euro provento dello spaccio già effettuato. A seguito di perquisizione domiciliare il fermato veniva sorpreso con altri 18 grammi di cocaina, di un bilancino di precisione, di diversi cucchiai intrisi di sostanza e materiale vario per il confezionamento.

Arrestati domiciliari per un consigliere comunale di Vittoria accusato di aver  bastonato un suo dipendente

DEZIO RosarioLa Polizia ha sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria Rosario Dezio, vittoriese di 40 anni, per lesioni gravi. Dovrà rispondere anche di sequestro di persona e porto d’armi. La Procura della Repubblica di Ragusa ha chiesto la convalida del fermo operato dalla Polizia di Stato ed il GIP, ravvisando positivamente i gravi indizi di reato raccolti dagli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Due operai rumeni della ditta del Dezio durante la notte avevano tentato di rubare una bombola di gas per riscaldarsi, ma venivano sorpresi dal titolare che imbracciato un fucile (regolarmente detenuto) esplodeva alcuni colpi d’arma da fuoco. I due, mentre Dezio ricaricava il fucile, si davano alla fuga lungo le serre, trovando rifugio da un loro connazionale in un casolare abbandonato. La mattina seguente Rosario Dezio raggiungeva i tre all’interno del casolare picchiadoli con un bastone, ferendoli in più parti del corpo. Uno dei tre ha riportato lesioni guaribili in almeno 45 giorni stante le fratture in più parti del corpo. Dezio dovrà rispondere anche di sequestro di persona per aver sequestrato per due ore uno dei tre. Per aver contribuito a vario titolo, in concorso con Rosario Dezio, alla commissione dei reati descritti, sono stati denunciati due congiunti del fermato ed un altro dipendente della ditta.

 

Arrestato mentre dava alle fiamme un’auto a Ragusa Ibla

OCCHIPINTI Luca - CopiaNel corso della nottata odierna, il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia, a seguito di telefonata giunta su linea di emergenza 112 che segnalava un individuo intento ad appiccare il fuoco su un’autovettura, raggiungeva il centro storico di Ragusa Ibla bloccando il quarantacinquenne ragusano Luca Occhipinti. Grazie all’intervento di un equipaggio Volante ed il supporto dei vigili del fuoco, si è scongiurato che l’incendio potesse propagarsi alle autovetture vicine ed alle adiacenti abitazioni.

Ragusa, arrestato per aver minacciato con una pistola il parroco dei salesiani

LICCIARDINO Alessandro 31.05.1951 Ragusa - CopiaIeri è stato tratto in arresto dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa Alessandro Licciardino, ventisettenne ragusano,  e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori pluriaggravati nei confronti del parroco della chiesa dei salesiani nonché nei confronti dei numerosi giovani che frequentano l’oratorio. L’uomo, già colpito da numerosi precedenti di polizia e destinatario della misura dell’avviso orale emesso dal Questore di Ragusa, in più occasioni si era presentato all’interno degli spazi della parrocchia portando scompiglio e minacciando anche di morte il parroco della Chiesa, utilizzando a scopo intimidatorio dei coltelli. L’epilogo a metà gennaio quando lo stesso si era ripresentato all’interno dei locali della parrocchia minacciando di morte il parroco verso il quale mostrava una pistola, risultata giocattolo. “Colpa” del sacerdote quella di aver richiesto l’intervento della Polizia di Stato per controllare un gruppo di persone che sostavano nei pressi degli ambienti parrocchiali. A fine anno la Polizia era intervenuta in centro storico per la segnalazione di un soggetto che minacciava dei ragazzi impugnando una pistola. Sul posto i poliziotti avevano bloccato Alessandro Licciardino rinvenendo all’interno della sua abitazione una pistola risultata giocattolo, con la canna totalmente occlusa ma senza il previsto tappo rosso. In quella occasione era scattata la denuncia per le gravi minacce messe in atto e la segnalazione per la misura di prevenzione nei suoi confronti. Alessandro Licciardino è stato riconosciuto dalle riprese dalle telecamere interne all’oratorio mentre minacciava impugnando la pistola. L’uomo aveva anche reiterava pubblicamente le minacce verso il sacerdote attraverso un social network.

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