21-01-2019
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Archivio della categoria: Politica

Il Comune di Ragusa revoca il servizio refezione scolastica

refezioneIl Settore VIII – pubblica istruzione, politiche per la famiglia – ha messo in atto il provvedimento di revoca, con effetto immediato, nei confronti della ditta Stefano srl per l’appalto in corso del servizio di refezione scolastica. Si rende noto pertanto all’utenza che il servizio rimarrà sospeso per i prossimi giorni, per riprendere  nel corso della prossima settimana. Tale comunicazione è stata trasmessa ai Dirigenti Scolastici per la più ampia diffusione alle famiglie interessate. Il Comune assicura l’utenza che i crediti accumulati con l’acquisto dei pasti saranno mantenuti con le modalità che saranno rese note nei giorni successivi.

 NUOVO GOVERNO NUOVI DIRIGENTI, ARRIVA IL RAGUSANO GIANCARLO MIGLIORISI

giancarlo migliorisiGli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano al mutare dei governi. E meno male che arriva una nuova classe dirigente  perché sotto  Crocetta di questo pezzo di Sicilia si era persa ogni traccia nonostante vantassimo deputati e relativa corte. C’era sì qualche esperto  riuscito ad intrufolarsi, strisciando sotto le ampie gonne di qualche partito, in gabinetti e consorzi,  ma nessun contatto proficuo si era generato tra l’elefantiaco apparato palermitano e noi di Ragusa, ultima periferia imperiale. Forse in questo giro di governo capitanato da Nello Musumeci saremo più fortunati, considerata la storia e le capacità del neo capo di gabinetto vicario all’assessorato Funzione Pubblica Dottore Giancarlo Migliorisi, uomo dalla inossidabile fede berlusconiana e dalle solidissima preparazione tecnica. Non si confida solo nell’ impeccabile curriculum – la laurea in economia , gli innumerevoli  master, la guida in molte società, il ruolo di dirigente in tanti comuni siciliani –  ma in uno stile veloce, sicuro, pragmatico, frutto della conoscenza giuridica coniugata con la  ricerca delle soluzioni concrete. Una visione dell’amministrazione  tipica di chi crede nello Stato come macchina al servizio di progettualità ed impresa. Così dovrebbe essere la destra che punta ancora alla volontà inesauribile dell’ingegno umano. Moltissimi i dubbi a riguardo e molti gli indizi di una impotenza ormai cronica e strutturata che ci tiene al guinzaglio di interessi folli, lontani, inavvicinabili, distanti da ogni sentimento umano, da ogni necessaria visione ideale del mondo.  Nello Musumeci dovrebbe essere il volto buono e severo del liberismo pulito, speriamo esista questa possibilità. Comunque, il ragusano Migliorisi nonostante la carriera vissuta a rotta di collo conserva senz’altro il tratto confortante della raggiungibilità tipica della provincia. Non è  poco sapere che a Palermo qualcuno di noi c’è ed è qualcuno che ne capisce assai.  Migliorisi è scaltro ed umile, non è tipo da montarsi la testa, sa quali sono le esigenze e le pecche della pubblica amministrazione e sa  destreggiarsi con risolutezza anche nelle situazioni difficili. La nostra comunità dimenticata avrà un riferimento valido, e bisogna ammettere che Forza Italia ne esce a testa alta nello spoils system avendo piazzato un tecnico da ritenersi  senz’altro il più preparato, nel suo settore, dell’intera isola.  Almeno siamo certi che stavolta il merito è prevalso, poi si vedrà cosa combinerà questo governo.

Al Circolo “Di Vittorio” di Modica incontro tra gli studenti medi e Sveva D’Antonio di Potere al Popolo

Circolo di Vittorio, studenti medi“I giovani e la politica, tra speranze e disinganni”. È stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è tenuto ieri sera nei locali del Circolo “Di Vittorio” a Modica Alta tra una rappresentanza degli studenti medi e Sveva D’Antonio, candidata alla Camera per Potere al Popolo. La Rete degli studenti medi è un collettivo sorto nel 2014 che raggruppa una sessantina di allievi delle Scuole secondarie superiori di Modica e che organizza attività extrascolastiche, manifestazioni e momenti di approfondimento su temi sociali e sul mondo della scuola. Sveva D’Antonio ha voluto incontrarli per ascoltare il punto di vista dei giovani sulla politica, le ansie, i timori, ma anche le speranze e gli ideali di chi per la prima volta si appresta a esercitare il diritto di voto. Un dialogo e un confronto costruttivo, quello avviato dalla candidata di Potere al Popolo, che ha riguardato le origini del movimento, l’esposizione di alcuni punti del programma (abolizione del lavoro precario, diritto allo studio, revisione dell’alternanza scuola – lavoro e delle leggi della “buona scuola”, il finanziamento delle università pubbliche sulla base del numero di iscritti, ecc.). Ma anche alcuni temi locali, particolarmente sentiti dagli studenti, quali la mancanza di una biblioteca cittadina, le difficoltà dei trasporti, lo scarso entusiasmo dei coetanei verso iniziative d’impegno civile. I partecipanti, una ventina di liceali, sia giovani che giovanissimi, hanno rivolto alla candidata varie domande e richieste di approfondimento, denotanti una visione lucida ma disincanta della politica. Ne è emerso lo spaccato di una generazione nata dopo il 2000 che avverte la delusione verso gli slogan e le vuote parole dei partiti, spesso privi di concretezza ed efficacia; che guarda con occhi rassegnati, disincantati e diffidenti alla politica attuale. Per questo, la novità di un movimento politico nato tra le mura di un ex ospedale psichiatrico occupato da giovani attivisti a Napoli e trasformato in un centro sociale che offre sostegno e servizi alla comunità, grazie al principio del mutualismo, potrebbe riaccendere in loro le speranze nella possibilità di un cambiamento della società dal basso. L’incontro, che ha offerto numerosi spunti di riflessione, si è chiuso con l’impegno reciproco di una continuità di azione, anche dopo il 4 marzo prossimo.

Salvatore Piazza nuovo Commissario straordinario ex Provincia di Ragusa

Salvatore piazza segretarioNominato il nuovo Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. E’ Salvatore Piazza, segretario generale in quiescenza, originario di Caltagirone. E’ stato nominato oggi dal presidente della Regione Nello Musumeci e succede a Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Pesca, che ha retto l’Ente da più di tre anni. Salvatore Piazza era stato nominato segretario generale dell’ex Provincia di Ragusa dall’allora presidente Franco Antoci il primo luglio 2007 ed è rimasto in servizio anche con la funzione di direttore generale prima che la Provincia venisse commissionata. Piazza è stato segretario generale anche del comune di Caltagirone dove negli scorsi anni ha svolto anche la funzione di vice sindaco.

Sopralluogo cantieri autostradali da Rosolini a Modica

foto soprallugo cantieri 1Verificare lo stato dell’arte dei lotti autostradali della Sr-Gela da Rosolini a Modica. Questo l’intento del sopralluogo effettuato oggi dall’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone vista l’attuale difficile situazione che stanno attraversando i cantieri  fermi per mancanza di risorse. L’assessore Falcone accompagnato dal parlamentare nazionale, Nino Minardo e dal deputato regionale, Orazio Ragusa, ha potuto valutare di persona da una parte la complessa vicenda e dall’altra ha avuto contezza della necessità di risolverla subito per dare a questo versante della Sicilia orientale un’ infrastruttura necessaria ed attesa da troppo tempo. L’assessore ha anche incontrato una delegazione di imprenditori in regime di subappalto che rischiano il fallimento perché non sono stati pagati dalla «Cosige», la ditta che si è aggiudicata i lavori di costruzione del tratto autostradale nella gara indetta dal Cas cui spetta il pagamento degli  stati di avanzamento, motivo per cui al momento i lavori sono fermi. “Nel ringraziare l’assessore Falcone per la sensibilità avuta nei confronti di questo territorio e di aver celermente accolto il nostro invito, -dichiarano gli onorevoli, Minardo e Ragusa -, auspichiamo che in breve tempo arrivino risposte concrete per la definitiva soluzione della problematica   che sta mettendo a rischio non solo il completamento dei lotti in questione ma anche il lavoro di tanti imprenditori locali con il rischio fallimento delle loro aziende”.

Lettera di Tonino Solarino a Massari e Calabrese

tonino solarino“Caro Giorgio e caro Peppe, qualche tempo fa ho auspicato che la città di Ragusa potesse contare su “sette sindaci” con grande esperienza politica e amministrativa. La città ha bisogno in tutti i settori di una classe dirigente all’altezza del futuro. Ho appreso con gioia mista a preoccupazione delle vostre candidature a sindaco di Ragusa. Con gioia perché, nell’area culturale e politica in cui mi riconosco, entrambi siete “due dei sette sindaci” che possono dare una mano al governo della città. Questa estate, interpellando tanti amici, i vostri nomi erano sempre compresi nella rosa dei nomi dei possibili candidati. Gli altri per dovere di cronaca, e sperando di non creare disagio o irritare nessuno tra i citati (e i non citati) erano: Sergio Guastella, Carmelo Arezzo, Antonella Leggio, Vito Piruzza, Giorgio Ragusa, Alessandro Tumino, Giovanni Iacono, Emanuele Occhipinti… La preoccupazione nasce per l’eventualità, oggi molto concreta, che le vostre candidature possano presentarsi contrapposte al voto. In molti hanno chiesto anche a me di proporre la mia candidatura. IO NON SONO CANDIDATO A SINDACO! Voglio dare una mano e non posso rassegnarmi all’idea che ancora una volta il centro sinistra si divida compromettendo seriamente le possibilità di vittoria. Con l’attuale legge elettorale andando contrapposti si rischia di non essere rappresentati nemmeno in consiglio comunale. Dobbiamo e possiamo trovare una sintesi programmatica e un metodo per selezionare il candidato sindaco unitario. La politica è pensiero e azione sintetica . La vera sfida culturale e politica è una leadership condivisa. Non avrà il mio consenso chi dovesse intestarsi la responsabilità della rottura. Le primarie di coalizione non le vogliono gli addetti ai lavori o le truppe cammellate (semmai qualcuno potesse disporne), le vuole l’elettorato. Tra il 53 per cento che non votato alle regionali ci sono tanti elettori di centro sinistra che non trovano progetti ma lotte tra ceto politico. C’è il tempo di fare le cose insieme e bene e abbiamo la responsabilità di provarci. Chiedo al PD di spostare in avanti il termine del 12 Gennaio che era stato fissato per verificare la disponibilità di altri ad un percorso unitario. Chiedo a te Giorgio e a te Peppe di non fare cadere nel vuoto l’appello a costruire insieme. Chiedo ai partiti del centro sinistra e alle liste civiche di area di avviare un dialogo sul programma e sul candidato a sindaco unitario”. Firmato Tonino Solarino già Sindaco di Ragusa

Trattamento rifiuti pericolosi a Scicli

Articolo_Uno_Movimento_Democratico_e_Progressista.svgRiceviamo e pubblichiamo: “Il movimento Articolo Uno Mdp  di Scicli fin dalla sua nascita è impegnato nel contrasto alla realizzazione dell’impianto ACIF per il trattamento di rifiuti pericolosi in contrada Cuturi, anche attraverso la partecipazione di suoi esponenti nel Comitato Salute e Ambiente, di cui condivide le meritorie iniziative a tutela della città. In questo contesto si inquadra l’interrogazione di tre suoi deputati nazionali, tra cui Claudio Fava, che continuerà l’azione, per altri aspetti, all’Assemblea Regionale Siciliana, ove è stato di recente eletto. Riprendendo tematiche più volte sollevate dal Comitato Salute e Ambiente, i tre parlamentari di Art. 1 hanno chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di verificare la certificazione di conformità urbanistica che la ditta dovrebbe aver presentato per ottenere il finanziamento, stante il fatto che tale conformità era stata negata con ampia motivazione dall’ Ufficio Tecnico Comunale; hanno poi chiesto al Ministero dell’Interno le ragioni delle scelte – o delle non scelte –  della Commissione Straordinaria, che hanno obiettivamente favorito l’approvazione in variante al PRG da parte dell’Assessorato Regionale all’Energia dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del costruendo impianto per la lavorazione di 200.000 tonnellate annue di rifiuti, di cui 115.000 pericolosi, in una zona che il Comune di Scicli ha dichiarato “di particolare valenza ambientale e paesaggistica”. Si ritiene dunque che il Comune di Scicli sarà interpellato per i dovuti chiarimenti. Ci auguriamo che la risposta sia chiara e completa, senza reticenze e adeguatamente documentata. In tal modo si contribuirà da un lato a fare un po’ di luce sulle oscure vicende che ci hanno colpito; e dall’altro a sostanziare l’azione di contrasto alla realizzazione dell’impianto, che comprometterebbe lo sviluppo economico naturale del nostro territorio e della nostra gente, chiaramente indirizzati verso l’agricoltura di qualità e il turismo, come peraltro sancito dal nostro PRG. Non a caso in tutte le nostre zone agricole sono esplicitamente vietate le attività “riconducibili al D.Legs. 152/2006”, come quelle dell’impianto ACIF. Sia chiaro: le iniziative imprenditoriali, ivi comprese – con le dovute garanzie – quelle relative al trattamento dei rifiuti, sono necessarie e utili. Ma vanno ubicate nelle aree appositamente indicate dagli strumenti urbanistici, aree di solito anche attrezzate dal punto di vista logistico e viario. Altrimenti lasceremmo a singoli privati – e ai loro particolari interessi – la decisione in merito all’uso delle nostre città e del nostro territorio”. Firmato Coordinamento Art Uno Mdp  di Scicli

RAGUSA, INIZIA IL PERCORSO UNITARIO ART. 1 MDP, SINISTRA ITALIANA, POSSIBILE

imageMercoledì 29 novembre alle ore 18.00,  presso il Centro Studi Feliciano Rossitto,  via E. Majorana 5 a Ragusa, si terrà l’Assemblea Unitaria di Art. 1 Mdp – Sinistra Italiana e Possibile. Alla fine della discussione sulla proposta politica,  i partecipanti  eleggeranno  i delegati della provincia di  Ragusa all’ Assemblea  costituente di Roma del 3 dicembre 2017. Inizia così il percorso per la costituzione di una nuova proposta  politica unitaria promossa da Art. 1 Mdp, da Sinistra Italiana e dal movimento Possibile, aperta ai movimenti civici  e alle associazioni, che si presenteranno con unica lista alle prossime elezioni politiche.

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

art 1 donneRiceviamo e pubblichiamo: “Art. 1 Mdp Coordinamento  provinciale di Ragusa  aderisce alla  Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e all’appello lanciato dall’Onu che fa da ponte  tra due date, il 25 novembre e il 10 dicembre, e che vuole sottolineare il fatto che la violenza contro le donne è una vera e propria violazione dei diritti umani. Almeno una donna su tre nel mondo ha subito una qualche forma di violenza nella propria vita: a casa, a lavoro, a scuola, in strada. La campagna UNiTE dell’Onu si concentra quest’anno sul tema “Nessuno deve essere lasciato indietro: poniamo fine alla violenza contro le donne e le ragazze”, a partire da quelle più fragili e vulnerabili: tra i rifugiati, i migranti, le minoranze, i popoli indigeni e le popolazioni colpite da conflitti e disastri naturali. Il Coordinamento provinciale  invita i militanti, i simpatizzanti e i cittadini a partecipare alle numerose iniziative che si svolgeranno nella giornata di domani. Un segnale forte e chiaro per fermare questo fenomeno dilagante in tutto il mondo. Tutti dobbiamo  contribuire a sradicare i pregiudizi secolari e di contribuire alla diffusione  della cultura della non violenza e del rispetto e dignità della donna”. Firmato: Art. 1 Mdp Coordinamento  provinciale di Ragusa

ASSEMBLEA PROVINCIALE DI ART 1 MDP DI RAGUSA

IMG-20171113-WA0005 (1)Parte il percorso unitario per la costruzione di una nuova proposta politica ed in preparazione dei successivi appuntamenti del 19 novembre, del 25 e  26 novembre e, in ultimo, del 2 dicembre a Roma, e’ convocata per martedì 14 novembre alle ore 17.30, presso la sede in Vico Cairoli 33 Ragusa, l’assemblea del Movimento Democratici e Progressisti per discutere e approvare il documento politico “Una nuova proposta” (scaricabile dal sito nazionale di ART 1 MDP). Nel corso dell’assemblea verranno individuati i delegati iblei all’Assemblea nazionale del 19 novembre a Roma.

Articolo 1 Mdp Ragusa analizza il voto

gianni-battagliaRiceviamo e pubblichiamo: “I risultati elettorali delle recenti elezioni regionali consegnano alle forze politiche, partiti o movimenti, ma anche al cosiddetto “civismo politico attivo” notevoli spunti di riflessione che meritano attenzione e reale approfondimento. Primo fra tutti, ma non solo, l’elevato livello di astensionismo per nulla mitigato nonostante l’ampia ed articolata “offerta politica”. Noi per quanto ci riguarda l’approfondimento e l’analisi del voto vogliamo farlo compiutamente e seriamente, per questo è stato convocato il coordinamento provinciale del nostro movimento. Tuttavia è necessario evidenziare l’importante risultato elettorale ottenuto in provincia di Ragusa dalla lista “Cento passi per la Sicilia – Fava Presidente”: 11950 voti pari al 10% per il voto al candidato Presidente e 10212 per il voto alla lista   pari al 9,45%. Una percentuale pari quasi al doppio rispetto alla media regionale, che assegna alla nostra lista della provincia di Ragusa il primato in tutta la regione. Un risultato decisivo per il superamento della soglia di sbarramento e che ha portato la lista “Cento passi per la Sicilia” ad essere la prima forza politica del centrosinistra a Modica, Vittoria e Scicli, con risultati tra i migliori tra i comuni capoluogo. Un risultato ancor più straordinario se riferito ai tempi e ai mezzi a nostra disposizione.  Una lista, la nostra, nata dopo la decisione avvenuta solo il 10 Settembre scorso di individuare in Claudio Fava il candidato unitario alla carica di Presidente, dopo aver preso atto della impossibilità, per responsabilità del Partito Democratico, di dar vita ad una proposta diversa, unitaria, ampia e inclusiva, aperta al civismo politico attivo, ma circoscritta alle forze autenticamente e coerentemente riconducibili ad un nuovo centro sinistra che si ponesse l’obiettivo di operare in netta discontinuità con le scelte compiute dal governo Crocetta e da quelli precedenti. Le liste dei candidati sono state composte solo a fine settembre, liste che non hanno potuto contare sul sostegno di parlamentari nazionali e regionali uscenti, di sindaci e della quasi totalità degli amministratori e degli eletti nei consigli comunali. Meno di un mese per fare conoscere ed apprezzare la nostra proposta programmatica, il nostro simbolo, la nostra indicazione per la carica di Presidente e i nostri candidati. Il risultato indica il gradimento alla nostra proposta politica e che la via indicata è quella giusta, incoraggia il nostro impegno e ci carica di nuove responsabilità. Un ringraziamento sincero ai nostri tanti elettori e ai nostri candidati Francesco Aiello, Giovanni Distefano, Resi Iurato e Salvatore Poidomani a cui va riconosciuto l’impegno profuso ripagato dal consenso ricevuto e ai nostri tanti militanti e volontari la cui azione quotidiana è stata decisiva per il positivo risultato”. Firmato Gianni Battaglia – Coordinatore Provinciale Art. 1 Mdp Ragusa

DI MAIO, LA RITIRATA DEL PERDENTE

sebastianoArticolo di Sebastiano Messina su Repubblica

Non potevamo fare un confronto con un perdente, è il pretesto che hanno trovato i grillini per evitare il duello con Renzi, prima spavaldamente richiesto e poi velocemente annullato alla vigilia, come un invito a cena. Avremmo legittimato il potere traballante di un leader battuto, ha fatto dire Di Maio ai suoi portavoce. E in effetti è vero, il Pd esce sconfitto dalle urne di quella Sicilia che ogni volta grida che è arrivata l’ora di cambiare ma poi puntualmente ricopre di preferenze gli impresentabili pupari del clientelismo, a cominciare dal figlio ventunenne di Francantonio Genovese su cui certo non ricade la condanna del padre a undici anni per associazione a delinquere, peculato e frode fiscale ma che di sicuro ha ereditato fino all’ultimo i frutti malati di quella rete di finti corsi di formazione per i quali la Regione ha buttato via 60 milioni di euro (e infatti è il più votato di tutta la provincia di Messina). È vero, Renzi ha perso, domenica. Eppure c’è qualcuno che esce dalla battaglia siciliana con una batosta ancora più sonora, con uno smacco ancora più bruciante. E quel qualcuno sono proprio loro: i grillini. Certo, le cifre dicono che sono andati bene, anzi benissimo. Il Movimento ha guadagnato 12 punti, rispetto al 14,9 per cento di cinque anni fa, e c’è mancato poco che Giancarlo Cancelleri raddoppiasse, grazie al marchingegno del voto disgiunto, i voti che aveva ottenuto nel 2012. Non solo, ma i Cinquestelle sono il primo partito dell’isola, e in cinque province su nove — Trapani, Agrigento, Enna, Siracusa e Ragusa — il loro candidato si è piazzato davanti a Nello Musumeci, il grande rivale. Niente male davvero, a prima vista. Ci sarebbe materia per un magnifico bollettino della vittoria, se non fosse per il dettaglio decisivo: hanno perso. E la loro non è una di quelle sconfitte che insegnano a vincere la battaglia successiva. È un fallimento drammatico, una disfatta sul campo che manda per aria tutti i piani della Casaleggio Associati. Conquistare la Sicilia, appena qualche mese fa, sembrava facile come affondare un coltello nel burro. Il Pd usciva a pezzi da cinque anni di cura Crocetta, il governatore che esordì annunciando l’inizio della rivoluzione ed è andato via tra i fischi e i lazzi, vittima della sua vanità nevrotica che miscelava denunce e nomine. Il centrodestra sembrava ancora una volta incapace di trovare un candidato comune. E in Sicilia c’era una gran voglia di voltare pagina, di liberare la Regione dai corrotti e dai nullafacenti, di dare un calcio a una classe politica ancora attaccata ai suoi scandalosi privilegi e a suoi lentissimi tempi di lavoro che si è rivelata assolutamente incapace di dare una risposta alle voci sempre più disperate che chiedono lavoro, lavoro, lavoro. Grillo e Casaleggio avevano fatto due conti assai semplici. C’era, in Italia, un popolo più furibondo di quello siciliano contro i privilegi della casta? No di sicuro. E c’era un popolo più sensibile alla promessa del “reddito di cittadinanza”, forse non molto dissimile da mille altre regalìe distribuite dai potenti siciliani ai loro clientes, ma finalmente uguale per tutti, ottenibile senza andare dall’onorevole col cappello? No, non c’era. Agli occhi dei Cinquestelle era dunque il campo di battaglia perfetto per conquistare la prima Regione e farne il trampolino da cui spiccare il grande salto verso l’obiettivo finale: Palazzo Chigi. Ecco perché Luigi Di Maio, il nuovo «capo politico del movimento», e Alessandro Di Battista, l’arringapopolo numero uno, erano scesi in Sicilia a dare man forte a Giancarlo Cancelleri, il quarantenne geometra di Caltanissetta che doveva diventare il primo governatore «a cinque stelle». Hanno passato l’intera estate battendo l’isola in lungo e in largo, sembravano tre playboy in vacanza, con le polo intonate e le bici affiancate, e tutto sembrava andare a meraviglia: la sera le piazze si riempivano come per la festa del patrono e la mattina Gigino e Giancarlo si immergevano senza maschera, facendosi fotografare mentre facevano il segno della vittoria sul fondale di Capo d’Orlando. Poi, alla fine, è arrivato Grillo, calando l’asso di briscola: «Questo è un referendum, o di qua o di là». Ebbene, sarà il tempo a dire se è stato un bene o un male, ma la Sicilia ha scelto di stare di là. Non si è fidata fino in fondo dell’armata brancaleone di Cancelleri, che aveva scelto un barista come assessore alle Infrastrutture e voleva portare in giunta un esagitato che minacciava su Twitter di dar fuoco al capogruppo del Pd alla Camera. E i grillini erano così impegnati a sparare su Renzi che non si sono accorti di essere stati sorpassati dalla variopinta carovana berlusconiana, piena di impresentabili e odorosa di vecchio — certo — ma alla fine con centomila voti in più. Così, insieme ai sogni del geometra di Caltanissetta, sono andati in fumo i progetti del candidato premier pentastellato sul trampolino siciliano. Quello tra lui e Renzi sarebbe stato dunque un duello tra due sconfitti. Ma l’ex premier s’è già rialzato due volte dalla polvere, mentre Luigi Di Maio deve ancora imparare, è evidente, come si esce in fretta dal ruolo del perdente.

 

SALVATORE POIDOMANI È PRIMO NELLA LISTA PROVINCIALE CENTO PASSI

salvatore poidomani“Rivolgo un personale diretto ringraziamento ai 3.394 cittadini elettori che domenica hanno scelto di scrivere il mio nome sulla scheda elettorale- ha dichiarato l’avvocato salvatore Poidomani -, dimostrando di saper dare fiducia non solo ad una reale proposta di coerenza e di rinnovamento, ma innanzitutto a una visione della politica come incontro e confronto per poter guardare avanti e crescere, innanzitutto in coscienza a consapevolezza verso il bene comune”. “La mia città soprattutto – commenta Poidomani – ha risposto positivamente al messaggio che avevo voluto lanciare all’inizio della campagna elettorale, raccogliendo l’invito di Mdp Modica e accettando di candidarmi per la prima volta dopo tanti anni di attivismo nell’ambito del centrosinistra. Ho voluto che la mia restasse una candidatura civica, laica, indipendente, capace di aprire un dialogo più ampio attorno alle emergenze di una città che sta attraversando una fase palesemente critica. E non mi riferisco solo ad una crisi legata alla delicata situazione di un Comune in dissesto e dei suoi rapporti con la Regione per le tante risposte che si attendono, ma innanzitutto ad una crisi di rappresentanza, di autorevolezza di coloro che dovrebbero essere i nostri punti di riferimento e ancor più di coinvolgimento attivo da parte dei cittadini che hanno invece bisogno di recuperare l’interesse, la fiducia, l’entusiasmo della partecipazione. Quei 3 mila voti e più per me rappresentano l’onore e l’onere di aver dato inizio a questo percorso e il fatto di essere stato il più votato a Modica, innanzitutto, mi conferma che come tante persone sentivano il bisogno e il desiderio di riprendersi uno spazio di confronto, di studio, di ascolto, di dubbio, di passione, di senso di responsabilità, lo spazio di quell’energia spirituale e politica che ognuno di noi desidera in fondo poter mettere al servizio del bene comune. Lo abbiamo fatto nell’ambito della sinistra locale, con la certezza, attestata dall’esito delle urne, che quest’appartenenza non debba recluderci in un recinto, ma al contrario darci gli strumenti per uno sguardo più largo, che parta però da ciò di cui tutte le persone che abbiamo incontrato, dagli imprenditori agli operai, dai vecchi ai giovani, hanno più bisogno di essere certe: la conoscenza dei problemi reali e un approccio pragmatico alla loro risoluzione, che si fondi però su un orizzonte ideale preciso, quello della difesa dei diritti. Non a caso è stato su questo, che abbiamo fondato il nostro essenziale programma elettorale: 10 diritti – lo studio, l’occupazione, la sanità, l’ambiente, la mobilità, la tutela del patrimonio culturale, la lotta alle povertà – corrispondenti ad altrettante cose concrete da fare”.

SPERANZA A RAGUSA

speranzaVenerdì 3 novembre alle ore 16.30, nella sala pluriuso ex Ideal in piazza Libertà, Roberto Speranza, Coordinatore nazionale di Articolo 1 MDP, chiuderà la campagna elettorale a sostegno della lista Cento passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente. Saranno presente anche i quattro candidati iblei della lista: Francesco Aiello, Giovanni Distefano, Resi Iurato e Salvatore Poidomani.

A Ragusa Arturo Scotto

22090169_119671972055477_7695547391690741084_nLunedì 30 ottobre alle ore 18 al Teatro della Badia, corso Italia 109, si terrà un incontro con  l’on. Scotto, cofondatore nazionale di Articolo 1 MDP, a sostegno della lista “Cento passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente.

In provincia di Ragusa Pierluigi Bersani

bersani locandina

A sostegno della Lista Centro passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente, martedì 24 ottobre, l’esponente di Articolo 1 – Movimento Democratico progressisti sarà in visita presso alcune aziende, incontrerà cittadini, imprenditori, lavoratori, pescatori. Il programma prevede incontri a Modica tra le 9 e le 11, a Scoglitti alle 11:30 presso “Al Gabbiano” in Via Messina e a Vittoria alle 14:30. Saranno presenti i quattro candidati iblei nella Lista Cento passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente, Francesco Aiello, Giovanni Distefano, Resi Iurato e Salvatore Poidomani.

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