22-02-2019
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Archivio della categoria: Politica

L’eurodeputato ibleo Leontini firma proposta per istituire punti d’informazione unici dell’UE in tutti i capoluoghi di provincia

Un’Europa più vicina ai cittadini. E’ questo il principio ispiratore della proposta di risoluzione presentata alla Commissione Europea dall’onorevole Innocenzo Leontini, europarlamentare di Forza Italia, per la creazione di punti d’informazione unici dell’Unione Europea in tutti i comuni capoluogo di provincia. Uno spazio informativo, facilmente riconoscibile a livello estetico e architettonico, per rispondere alle necessità di avvicinare l’Ue ai cittadini e ai territori, compresi quelli più periferici, “dove è forte – spiega Leontini –, soprattutto in questo periodo storico, la necessità di conoscere le iniziative portate avanti dagli organi istituzionali che fanno capo all’Europa e che spesso i popoli non sentono proprie”. Dall’indagine più recente di Eurobarometro, emerge che il 43% dei cittadini Ue intervistati vorrebbe ricevere maggiori informazioni sull’Unione europea e sul suo impatto sulla vita quotidiana. “Nonostante l’esistenza di numerosi punti di contatto Europe Direct già presenti negli Stati Membri – sottolinea Leontini – è ancora molto diffusa la percezione da parte dei cittadini europei di non riuscire ad accedere alle informazioni e alle opportunità messe a disposizione dell’UE. Per questo riterrei opportuno la creazione di info-point in tutti i capoluoghi di provincia, o comunque nelle entità amministrative analoghe. Vista l’eterogeneità delle attività dell’Unione e i diversi interessi dei cittadini – evidenzia l’eurodeputato ibleo del PPE – gli spazi informativi dovrebbero avere un approccio “one-stop shop” ossia racchiudere in un unico luogo il personale in grado di fornire informazioni dettagliate in tutti i principali campi di azione dell’UE. A seguito di questa riflessione – conclude Leontini – ho chiesto alla Commissione europea di verificare la fattibilità di questa iniziativa e di presentare delle proposte in merito”.

Iniziative parlamentari di Nino Minardo per agricoltura e edilizia scolastica

L’on. Nino Minardo ha presentato alcuni emendamenti alla Legge di Bilancio per fare in modo che ogni tipo di finanziamento a tasso agevolato per gli interventi sull’edilizia scolastica, ammodernamento e recupero del patrimonio scolastico non sia da considerare ai fini del pareggio di bilancio.  Un altro emendamento del parlamentare modicano è rivolto alle imprese agricole  che hanno subito danni alle strutture, alla scorte prime, semilavorati o prodotti finiti, distrutti o danneggiati dagli eventi eccezionali legati al maltempo.

 

Ordine pubblico, prosegue l’azione del Comune di Scicli

L’amministrazione comunale di Scicli nei giorni scorsi ha effettuato la risoluzione del contratto con la ditta che dal primo luglio gestiva la raccolta dei rifiuti, per gravi inadempienze contrattuali. In precedenza era stata revocata, per assoluta insolvenza, una concessione a uno dei venditori di pesce al mercato ittico di Donnalucata, mentre gli altri concessionari, dopo l’azione di controllo e verifica dell’amministrazione, hanno sanato la loro precedente situazione debitoria con l’Ente, pagando e rateizzando il canone di locazione. Stessa azione di controllo è stata compiuta al mercato ortofrutticolo di contrada Spinello a Donnalucata, dove i concessionari sono stati invitati a regolarizzare in tempi certi la loro posizione debitoria con l’Ente rispetto ai canoni annuali dovuti. Numerosi sono i controlli compiuti dalla Polizia Locale nei mercatini e nelle fiere rionali, con sanzioni nei confronti degli abusivi e di quanti non hanno una status amministrativo in regola con la legge. Ad alcuni ambulanti, che non avevano mai pagato il corrispettivo dovuto, è stata revocata la licenza. Il Comune ha anche stilato una mappa dei luoghi in cui più alto è il rischio di diffusione di fenomeni criminali, in un atteggiamento di collaborazione con altre amministrazioni dello Stato, in un’ottica di implementazione del controllo del territorio e di repressione dei fenomeni malavitosi. Nell’ambito di questo percorsosi inserisce un’attività di controllo capillare dei Centri scommesse che operano nel territorio comunale e degli Internet Point, considerati  ambiti “sensibili” dove possono allignare attività illecite.

Roberto Speranza a Ragusa, al via il percorso Rosso – Verde 

In tanti hanno partecipato nella sede di Art. 1  Mdp di Ragusa, arrivati da tutti i comuni della provincia, per ascoltare il Coordinatore Nazionale del Movimento, on.le Roberto Speranza, accompagnato dal sen. Gianni Battaglia, coordinatore provinciale, dal neo eletto al coordinamento regionale, on. Giuseppe Zappulla e dal responsabile regionale dell’organizzazione, Domenico Siracusano. Gianni Battaglia, dopo avere ringraziato Speranza,   per avere raccolto con entusiasmo l’invito a venire a Ragusa, nella sua introduzione ha tracciato il percorso che in questi ultimi mesi ha caratterizzato l’impegno del Movimento nella scena politica nazionale. C’è stata qualche valutazione critica sulle  scelte finora compiute e al rapporto che c’è stato con i  territori. Dopodiché, “si guarda al futuro del Movimento che vuole diventare un partito di sinistra capace di intercettare i veri bisogni della gente” ed ancora mutuando le parole delle tesi che verranno discusse il prossimo 16 dicembre a Roma “Siamo in campo perché vogliamo dare il nostro contributo per ricostruire e cambiare la sinistra e realizzare un’alternativa plurale e credibile alle destre. Vogliamo essere una forza di combattimento, partigiana e con uno spiccato carattere laburista, che sceglie con chiarezza di stare dalla parte del mondo del lavoro e degli esclusi per ridurre le diseguaglianze. Questo nuovo partito, infatti, deve rimettere al centro della sua azione la dignità del lavoro, il buon funzionamento della sanità e della scuola pubblica, il valore della progressività fiscale, la «questione meridionale», una nuova sensibilità ambientalista e femminista. Questo nuovo soggetto politico deve essere autonomo, ma non autosufficiente e pregiudizialmente contrapposto alle altre forze progressiste con cui deve rimanere aperto il confronto, nelle differenze, per promuovere, in discontinuità con il passato, una reale alternativa alle destre e al populismo. Questa è la nostra ambizione e la nostra funzione”. La relazione di apertura e le conclusioni dell’on. Speranza hanno riacceso nei presenti fiducia che, in questi mesi, era alquanto assopita. “La verità politica è che siamo stati respinti dalle periferie sociali, urbane, territoriali dell’Italia tanto che il voto al Partito democratico, a Liberi e Uguali e a Potere al Popolo, al di là delle ovvie differenze quantitative, ha permesso di riscontrare una comune e trasversale composizione sociologica che ha portato tali forze, naturalmente in modo proporzionale, ad attingere allo stesso bacino di voti: nel centro città più che nelle periferie urbane, nelle aree metropolitane più che in quelle rurali e nei centri minori, nella media borghesia più che negli strati popolari, tra i ceti maggiormente istruiti e scolarizzati più che tra quelli che lo sono meno. Per noi è ineludibile ripartire da questa consapevolezza, assumendo tre presupposti fondamentali: anzitutto, è necessario produrre un progetto nuovo e plurale, di tipo costituente, che provi a interpretare la fase politica, culturale, civile e sociale dell’Italia di oggi per comprendere le speranze, interpretare gli interessi e rispondere ai bisogni attuali dei suoi cittadini. In secondo luogo, non bisogna chiudersi in un recinto autoreferenziale, di tipo organizzativo o dottrinario; occorre, invece, aprirsi e dialogare con gli altri compagni sconfitti di questa dura fase politica, anche se avversari o concorrenziali, di sinistra e di centrosinistra. Infine, bisogna individuare nuove personalità, vecchie o giovani anagraficamente poco importa, che diano, però, il segno visibile di una discontinuità con il passato”. Molti altri temi sono stati toccati: un  nuovo modo di vivere l’Unione Europea, l’ambiente, la questione meridionale dentro quella europea,   libertà e sicurezza, ripensare la differenza di genere e soprattutto il ,lavoro. “A questo nuovo progetto vogliamo dedicare tutte le nostre migliori energie: l’uguaglianza serve per essere più liberi; la libertà è necessaria per essere più uguali; un nuovo pensiero democratico, ecologista e socialista è indispensabile per salvare la società e gli equilibri del pianeta. O la sinistra è questo oppure, semplicemente, non è più: perciò è giunto il tempo di riprendere il cammino”. Il Coordinatore nazionale, nelle sue conclusioni,  ha fatto autocritica per alcune scelte che hanno determinato ritardi nella costruzione del nuovo soggetto di sinistra. Nel  dibattito, che  è stato di alto livello, sono stati affrontati  i temi contenuti nelle tesi. L’assemblea ha deciso di adottare un documento di solidarietà nei confronti della giovane mamma eritrea Malat che nei giorni scorsi è stata vittima di una vergognosa intolleranza e l’on. Speranza presenterà in parlamento un ordine del giorno sulla triste vicenda che ha macchiato la comunità ragusana, da sempre accogliente e solidale.

Articolo 1 Mdp, Roberto Speranza a Ragusa

Venerdì 30 novembre alle ore 17:30, presso la sala riunione della sede di Articolo 1 Mdp vico Cairoli 33, ci sarà un incontro con l’on. Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo 1 Mdp. “Il Movimento, – si legge in un comunicato – dopo una lunga, troppo lunga, fase caratterizzata da incontri, confronti, discussioni ha preso atto con realismo che non ci sono le condizioni politiche, visto le posizioni registrate, di giungere alla celebrazione del congresso fondativo di Liberi e Eguali”. Articolo 1 Mdp però non ha intenzione di fermarsi, vuole andare avanti e fondare un partito di sinistra per stare dalla parte del mondo del lavoro e degli esclusi per ridurre le diseguaglianze. «Si tratta di un progetto ambizioso – sostiene il sen.  Gianni Battaglia coordinatore provinciale di Art 1 Mdp – che ha bisogno del sostegno di quanti credono ancora nei valori della sinistra, unica strada alternativa alla deriva populista che si sta mettendo in campo nel nostro Paese» .

IL MONUMENTO AI CADUTI DI PIAZZA DEL POPOLO A RAGUSA RIDOTTO AI MINIMI TERMINI 

“Il dovere della memoria è un obbligo – afferma il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, – che deve riguardare tutta la collettività, a maggior ragione le istituzioni. E’ il giusto omaggio da rendere ai caduti di tutte le guerre che hanno sacrificato le loro vite per garantire democrazia e libertà. Ecco perché è inguardabile lo stato in cui si trova il monumento ai Caduti di piazza del Popolo, luogo simbolo della nostra città”. “Sollecito il sindaco e l’amministrazione comunale nella sua interezza – prosegue Iurato – affinché si possa intervenire in maniera adeguata. Non è un bel biglietto da visita arrivare in questa zona nevralgica del capoluogo e trovare l’area completamente cinturata da fettucce rosse. Basta poco per rendersi conto del senso di un abbandono che dura ormai da tempo”. Il monumento ai caduti fu inaugurato con una cerimonia nel 1968. Venne realizzato dallo scultore acatese Giovanni Cilio. Tra l’altro, non essendo ancora trascorsi 70 anni, la manutenzione dell’opera non rientra nelle competenze della Soprintendenza ma deve essere l’ente locale di riferimento, in questo caso il Comune di Ragusa, ad occuparsene. Il monumento di piazza del Popolo è dedicato ai caduti di tutte le guerre a differenza degli altri che, invece, sono specificamente dedicati ai caduti della Prima guerra mondiale.

L’eurodeputato ispicese Leontini sostiene le scelte di Bruxelles per i trasporti nell’Unione: ricadute positive anche per la Sicilia

Sette miliardi in più, alla voce Trasporti, nel programma Connecting Europe Facilty (CEF): con una votazione a Bruxelles, la Commissione Tran del Parlamento Europeo, di cui è membro l’onorevole Innocenzo Leontini (Forza Italia), ha chiesto un incremento della previsione di spesa nel prossimo quadro finanziario 2021-2027. Il nuovo programma CEF mira a sviluppare e modernizzare le reti transeuropee e ad agevolare la cooperazione transfrontaliera nel settore delle energie rinnovabili, delle telecomunicazioni e, appunto, dei trasporti. Fra gli obiettivi, a lungo termine, del programma europeo, rientra il completamento della rete centrale TEN-T (la rete trans-europea dei trasporti) entro il 2030, che, secondo le stime, innalzerà dell’1,6% il Pil dell’Unione. Quattro dei nove corridoi TEN-T interessano l’Italia: uno, quello Scandinavo-Mediterraneo, parte dal valico del Brennero e punta dritto su Palermo. Il CEF dovrà inoltre sostenere l’introduzione di sistemi europei di gestione del traffico, in particolare per il trasporto aereo e le ferrovie, e contribuisce alla transizione dell’UE verso una mobilità intelligente, sostenibile, inclusiva, sicura e protetta. “L’Unione – esordisce Leontini – ha bisogno di infrastrutture moderne ed efficienti che provvedano all’interconnessione e all’integrazione di tutte le regioni europee. La commissione Trasporti, di cui faccio parte, ha reperito delle risorse aggiuntive da destinare al CEF, che è lo strumento per collegare l’Europa in modo rapido e agevole. Il voto di ieri rappresenta uno snodo cruciale e di profondo interesse anche per il nostro Paese – conclude l’europarlamentare – dato che il maxi investimento avrà delle ricadute considerevoli per l’Italia e per la Sicilia”.

Iniziative parlamentari di Nino Minardo per stabilire norme sul dissesto idrogeologico

Riceviamo e pubblichiamo: “Dopo i tragici eventi  dello scorso 4 Novembre con la morte di 12 persone,   la maggior parte di loro annegate perché  il Milicia, un fiumiciattolo, ha straripato, necessitano regole e norme chiare e definite.  Un evento che sommato ad altri simili non è  accettabile che avvenga in un Paese moderno e civile qual è l’Italia. E non è accettabile che accada per inerzia e irresponsabilità. In Sicilia la situazione  è molto critica. Non c’è  un piano di investimenti per la pulizia dei corsi d’acqua degli alvei dei fiumi, dei costoni rocciosi di tutte le aree potenzialmente a rischio. Eppure abbiamo un esercito di forestali che dovrebbe essere impiegato, tra le altre cose, per  la pulizia degli argini e per  riforestare i territori dei bacini. A tal proposito in queste settimane  ho avviato diverse iniziative parlamentari per stabilire delle norme che “guariscano” questo malessere diffuso in tutti i territori. Regole  per   lasciare libere da costruzioni le aree a rischio: invece l’edificazione nei territori dei bacini e’ aumentata dappertutto e tutti i piani regolatori comunali hanno ampliato la superficie edificabile. Purtroppo spesso nei Comuni alluvionati c’e’ stata una duplice gara: realizzare grandi arginature e mettere a punto nuovi strumenti urbanistici per poter costruire ancora di piu’! Le cause dei disastri verificatisi in questi anni sono molte ed interagenti.  E’ chiaro che, di fronte a tutto questo, si tratta di operare per ricreare le condizioni minime per risanare il nostro territorio, agendo in tutti i campi (agricoltura, urbanistica, controlli) invertendone la tendenza. Al fine di non aumentare la quota di territorio impermeabilizzato, occorre, in tutto il bacino, calmierare la nuova edificazione, subordinandola ad una corrispondente decostruzione, ed incentivando invece il riutilizzo delle superfici gia’ coperte. Occorre rimuovere, finanziandone integralmente il costo, ogni insediamento improprio che deturpi lo stato naturale e che mette a rischio l’incolumità dei cittadini  sia se si tratta di abitazioni, sia se si tratta di impianti o di infrastrutture. Norme chiare  e precise che intervengano anche nei confronti dei trasgressori con  sanzioni amministrative che variano, a seconda della gravita’, da diecimila a centomila euro”. Firmato on. Nino Minardo

L’on. Leontini ospite della VI Commissione del Comune di Ragusa

“L’Europa, con tutti i suoi  pregi e i suoi difetti, continua ad essere un punto di riferimento per ciò che riguarda il sostegno degli enti locali in materia di sviluppo economico del nostro territorio: la presenza dell’europarlamentare Innocenzo Leontini nella VI Commissione consiliare del Comune di Ragusa è stata utilissima per comprendere come le dinamiche del Parlamento Europeo e le opportunità che quest’ultimo offre possono intervenire sulla nostra quotidianità”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Sviluppo Economico del Comune di Ragusa, il Consigliere Concetta Raniolo, al termine della seduta svoltasi questa mattina alla presenza del sindaco Peppe Cassì, del vice Giovanna Licitra (che detiene la delega di riferimento), in prosecuzione di quel percorso avviato già da qualche settimana e finalizzato a favorire i rapporti tra l’Ente di Palazzo dell’Aquila e la deputazione eletta della provincia di Ragusa. “Oltre al tema dell’agroalimentare – ha continuato Raniolo – si è parlato anche di Aeroporto di Comiso: il primo cittadino ha ribadito la posizione assunta dall’Amministrazione e cioè quella di individuare un percorso che garantisca l’indipendenza dello scalo da quello catanese”. L’on. Leontini, dal canto suo, ha ribadito il suo impegno per trovare finanziamenti a sostegno del Pio La Torre e ha ricordato di aver già presentato, il mese scorso, un’interrogazione per conoscere quale tipo di supporto l’UE può fornire per lo sviluppo e il potenziamento dello scalo sito nell’ex base militare di Comiso.

Disabili, anziani e famiglie in difficoltà: presentati dall’on. Minardo emendamenti alla legge di Bilancio

Presentati diversi emendamenti alla Legge di Bilancio 2019  a firma del deputato modicano che spaziano su varie tematiche: sanità,  infrastrutture,  lavoro, agricoltura, pmi, dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, continuità territoriale.  Una proposta prevede l’istituzione di un fondo nazionale per l’occupazione dei disabili per permettere un’uniformità di trattamento per l’assunzione di tutti i lavoratori con diversi livelli di invalidità. Un altro emendamento chiede l’anticipo pensionistico per i soggetti con invalidità dal 35% in su che abbiano compiuto  60 anni. Un’altra proposta  è rivolta alle  famiglie  in difficoltà:  i beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno essere individuati  prioritariamente nei nuclei familiari con figli minorenni e successivamente nei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento e di ricollocazione nel mercato del lavoro. Un altro emendamento  riguarda il bonus sociale  per le forniture di energia elettrica e gas innalzando a 10 mila euro la soglia ISEE per l’accesso all’agevolazione per le famiglie che si trovano in stato di disagio sociale. Chieste agevolazioni anche per il canone Rai ampliando  la soglia reddituale da 8 mila a 10 mila euro annui ai fini dell’esenzione del pagamento della tassa di abbonamento in favore dei soggetti di età pari o superiore a  75 anni.

Leontini, approvata a Strasburgo revisione del regolamento per il trasporto ferroviario

Il Parlamento Europeo ha approvato la revisione del regolamento dei diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario, che persegue un maggiore equilibrio tra il rafforzamento sui diritti degli utenti e la riduzione degli oneri a carico delle imprese. Ne dà notizia l’europarlamentare di Forza Italia, Innocenzo Leontini. Il testo “regola” gli spostamenti dei passeggeri ferroviari, e riguarda le aziende pubbliche di trasporto ferroviario, in tutti i paesi membri dell’Unione. Dopo il voto favorevole in Plenaria, che fa seguito a quello esitato in Commissione Trasporti lo scorso 9 ottobre, il testo sarà oggetto del definitivo Trilogo fra Commissione Europea, Parlamento e Consiglio dell’Unione, prima della sua trasformazione in legge ordinaria. L’europarlamentare di Forza Italia, on. Innocenzo Leontini, ha seguito la proposta lungo il suo iter – compreso il passaggio in Commissione, di cui è membro – e, nel corso del dibattito in aula, ha rappresentato le posizioni del Partito Popolare Europeo: “Oggi più che mai – spiega Leontini – è necessario proteggere gli utenti in un quadro normativo europeo nuovo allo scopo di aumentare la flessibilità del settore e la sua attrattività rispetto ad altri mezzi di trasporto che incidono più negativamente sull’ambiente. Con questa revisione abbiamo aumentato i livelli di indennizzo causati dal ritardo fino al 100% del prezzo per ritardi superiori a due ore. E abbiamo eliminato la clausola di forza maggiore, perché essa costituisce una forzatura giuridica che in sede applicativa potrebbe generare un contenzioso senza fine, in quanto le circostanze eccezionali costituiscono un fattore esimente in tutti gli ordinamenti equilibrati”. “I nuovi criteri – conclude il parlamentare ibleo – aumentano l’accessibilità dei disabili alle stazioni e quindi manifestano una maggiore sensibilità e assistenza alle persone con mobilità ridotta”.

Campagne di promozione di agricoltori e produttori agroalimentari

“La Commissione Europea ha adottato il programma di lavoro per il 2019 delle campagne di promozione, destinando 191,6 milioni di euro a programmi selezionati per il co-finanziamento dell’Unione”. A darne notizia è l’europarlamentare di Forza Italia, Innocenzo Leontini. Gli inviti a presentare proposte per campagne specifiche saranno pubblicati in gennaio 2019.  Leontini spinge tutte le associazioni di categoria, le organizzazioni di produttori e gli organismi dell’agroalimentare che si occupano di promozione, a partecipare: “Siamo di fronte a una grande opportunità per gli agricoltori e i produttori agroalimentari siciliani – fa sapere l’onorevole Leontini – Essendo l’Europa il maggior produttore di prodotti enogastronomici di qualità e, nell’ambito dell’Europa rientra certamente l’Italia, con la Sicilia ai primi posti, ritengo apprezzabile l’azione compiuta. Da questo momento in poi, sarà necessaria un’opera di sensibilizzazione nel merito, sia da parte dell’Unione Europea che nei paesi terzi che hanno un elevato potenziale di crescita”.

On. Minardo: prodotti biologici nelle mense pubbliche

“Norme per l’introduzione nelle mense pubbliche di prodotti biologici e  per promuovere l’educazione alimentare”.  E’ il contenuto di una proposta di legge dell’on. Nino Minardo che ha l’obiettivo  di aiutare a concretizzare la volonta’ di tante amministrazioni di offrire cibi biologici nelle mense da loro gestite senza far pesare l’aumento dei costi sull’utenza attraverso l’erogazione di contributi agli enti gestori delle mense pubbliche in modo da compensare l’aumento dei costi dovuti all’approvvigionamento di prodotti biologici.

LA MANINA, E LA VOCE CHE MANCA A RAGUSA

Ha fatto la parte dello scemo Di Maio andando da Vespa a denunciare i ritocchi che aggiustavano il condono? Per chi è ancora tronfio di cultura liberale certamente sì – un affare del genere si sistema a palazzo e non in Tv – ma per i 5 stelle di massa è stato un eroe il ragazzo che gridava alla “manina” . La storia degli imbrogli e delle opacità sul condono, ed il furore del vicepremier  nel ribadire il piacere dell’onestà – che rischiava di ridursi a farsa – ci devono far riflettere su una vicenda interna al Palazzo della nostra piccola Ragusa che dovrebbe vedere i cinque stelle locali agitarsi tra  giornali, rete, tv, e piazze come il loro Luigi nazionale. Parliamo di un atto pubblico e di una manina.  L’atto pubblico è la gara per la selezione di due dirigenti e la manina è una letterina inviata ai consiglieri comunali in cui un anonimo furente scrive che alla faccia della trasparenza che non esiste i vincitori sarebbero il Dottore Depetro per i servizi contabili e il Dottore Scrofani per il settore tributario, mentre per l’ufficio staff del sindaco si annuncia l’assunzione del  collaboratore di Cassì, Basile. La buona educazione e la signorilità di norma impongono di non trattare materiale anonimo, ma la politica e la informazione non sono salotti e ogni pettegolezzo, denuncia, sussurro, lamento whatsAppata e appunto scritto beccato chissà dove e come, sono naturale fonte di indagine sotto forma di spietata lotta politica o di racconto specifico chiamato abilmente “retroscena”.  Tutti ce l’hanno in tasca, tutti ne hanno parlato, infinite copie ne circolano, ma neanche un consigliere ha osato alzarsi in aula e chiedere conto e ragione al sindaco Cassì. In verità il Pd ha fatto qualcosa  sull’argomento bando chiedendone  la revoca sostenendo che occorre procedere con la  graduatoria esistente perché una nuova selezione in deroga allo scorrimento non è possibile essendo  i profili professionali ed i requisiti non mutati rispetto al passato; ma i cinquestelle senza macchia nè paura perché tacciono? Se ritenessero falsa e ignobile la lettera  anonima dovrebbero comunque denunciare un misterioso e inquietante “sistema” che spinge e costringe la manina ad insinuare complessi e inestricabili rapporti e contatti nel palazzo, pretendendo spiegazioni e certezze in nome della trasparenza e del rigore. E invece la lettera viene divulgata da molti con malcelata soddisfazione al primo che passa, e i consiglieri deputati a gridare allo scandalo ossia Federico, Tringali, Gurrieri, Firrincieli e Antoci che godono dei successi e degli ardimenti del loro governo anch’essi  tacciono. La città morta sta succhiando ogni ultima forma di vita politica. La manina – chiaramente un professionista che si ritiene escluso – prova a vendicarsi con mezzucci da spia degni della peggior provincia che stimolano però la opposizione ad operazioni meschine ossia allargare a macchia d’olio l’odore del sospetto nonostante sul tema lavoro – di ogni ordine e grado – si giochi il futuro civico e materiale di Ragusa. La stessa maggioranza che sostiene il sindaco avrebbe dovuto, non in nome della morale ma almeno in nome della tattica, rifiutare la denuncia di “sporcizia” sgombrando il campo dalle volgari accuse e affrontare con fierezza la situazione. A Ragusa le manine piacciono. Per la maggioranza sono un tocco lieve, un impalpabile fastidio,  un moscerino nella rappresentazione soave da “Le dèjeuner sur l’herbe”, per l’opposizione la manina è una sapiente puttana che conosce i punti caldi da stimolare. I cinquestelle ragusani sono i perfetti attori della sceneggiata in corso: solo se intruppati come i cavalli di Vienna danzano e fanno inchini e smorfie a favore del popolo. E il sindaco?  E’ prassi che si scelga lo staff che vuole: è materia assolutamente discrezionale ed è quindi normale, logico, lecito, legale che il suo collaboratore Basile possa essere assunto in un ruolo definito; ma sui dirigenti non si scherza perché la macchina burocratica serve lo Stato e noi cittadini, non certo i sindaci,  e non può esserci ombra alcuna -anche sotto forma di scaltrezza – nella formazione dei bandi nei metodi di assunzione delle figure che ricoprono i posti apicali. I signori citati nella lettera possono essere senz’altro i migliori, i più  meritevoli, i più titolati, e possono persino vincere le gare. La questione è un’altra: è la chiarezza e il rapporto di fiducia tra il cittadino e l’amministrazione eletta. E allora il primo cittadino vada in aula e sfidi i consiglieri comunali al confronto sul campo della schiettezza e della legalità.  Sembra che Cassì preferisca parlar chiaro: lo faccia, perché Ragusa non vuole manine, ma voci che diano conforto democratico parlando con  verità e con coraggio.

Ragusa, conferenza politico organizzativa di Art. 1 Mdp, una forza ecologista e socialista verso il Partito della sinistra e del lavoro

Convocata anche a Ragusa la Conferenza provinciale politico organizzativa per rilanciare una nuova sinistra che si terrà sabato 14 luglio presso la sede provinciale di Art. 1 Mdp, vico Cairoli 33. Il programma della giornata prevede alle  ore 17.00 l’insediamento della Presidenza e gli adempimenti   regolamentari; seguirà la relazione del coordinatore uscente, sen. Gianni Battaglia, e il dibattito. Quindi si procederà alla elezione del coordinatore provinciale, del coordinamento provinciale, alla votazione del documento politico nazionale e di eventuali emendamenti, alla designazione dei delegati all’assemblea regionale del 20 luglio e dei delegati all’assemblea nazionale del 22 luglio.

Gli eletti al Consiglio Comunale di Ragusa

15 Peppe Cassì: Salvatore Cilia, Maria Malfa, Giovanna Licitra,  Raimonda Salomone, Fabrizio Ilardo, Luigi Rabito, Sergio Schininà, Fabio Bruno, Andrea Tumino, Gianna Occhipinti, Daniele Vitale, Cettina Raniolo, Luca Rivillito, Gianni Mezzasalma, Carmelo Anzaldo; 4 Movimento Cinque Stelle oltre Antonio Tringali: Zaara Federico, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci, Giovanni Gurrieri; 2 Pd: Mario Chiavola, Mario D’Asta; 1 Ragusa Prossima: Gianni Iurato; 1 Insieme: Giorgio Mirabella.

Il nuovo sindaco di Ragusa attribuisce le deleghe assessoriali

Il sindaco Peppe Cassì con determina sindacale ha provveduto ad assegnare le deleghe assessoriali ai componenti della Giunta Municipale nel seguente modo. Giovanna Licitra, Vice Sindaco, deleghe: Sviluppo Economico – Mercati e Fiere Nazionali ed Internazionali – Zootecnia e Agricoltura – Politiche Agroalimentari – Gestione Società Miste – Finanziamenti Europei – Trasporti Sostenibili. Raimonda Salamone: Bilancio – Tributi – Affari Patrimoniali – Polizia Municipale – Turismo – Spettacoli – Centro Storico. Giovanni Giuffrida: Lavori Pubblici – Urbanistica e Strumenti urbanistici – Edilizia Privata – Infrastrutture – Servizi Tecnologici. Giovanni Iacono: Istruzione –  Sviluppo di Comunità – Edilizia Scolastica – Verde Pubblico e Decoro Urbano – Affari Generali – Innovazione e Nuove tecnologie – Beni e Patrimonio del Comune – Tutela animali – Rapporti con il Consiglio comunale – Protezione Civile – Servizi Cimiteriali. Luigi Rabito: Servizi Sociali – Politiche per la Famiglia – Sanità – Personale. Il primo cittadino ha trattenuto per sé le seguenti competenze: Contratti e Contenzioso – Avvocatura – Sport Edilizia Sportiva – Università – Frazioni – Politiche Giovanili Cultura e Beni culturali – Ambiente.

Peppe Cassì nuovo Sindaco di Ragusa. Questo dovrebbe essere Il nuovo Consiglio Comunale di Ragusa

Peppe Cassì ha ottenuto 13.492 voti, pari al 53,07%, mentre Antonio Tringali 11.930 pari al 46,93%. La nuova composizione del Consiglio dipende dall’interpretazione della normativa che dovrà assegnare il 60% alla lista collegata con il Sindaco eletto, quindi 14 o 15 alla Lista Peppe Cassì: Salvatore Cilia, Maria Malfa, Giovanna Licitra,  Raimonda Salomone, Fabrizio Ilardo, Luigi Rabito, Sergio Schininà, Fabio Bruno, Andrea Tumino, Gianna Occhipinti, Daniele Vitale, Luca Rivillito, Cettina Raniolo, Gianni Mezzasalma (quindicesimo Carmelo Anzaldo,  sedicesima Corrada Iacono, diciassettesimo Emiliano Dimartino, diciottesima Donatella Massari, diciannovesima Bruna Zafferana); 4 o 5 Movimento Cinque Stelle: Zaara Federico, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci, Giovanni Gurrieri (quinto Filippo Spadola, sesto Luigi Martorana); 2 Pd: Mario Chiavola, Mario D’Asta (terzo Gianni Lauretta); 1 Ragusa Prossima: Gianni Iurato (seconda Pinuccia Cavalieri); 1 Insieme: Giorgio Mirabella (seconda Elisa Marino).

TRINGALI O CASSI’? LA SCELTA TRA L’UOMO DEBOLE E L’UOMO MITE

Pensiero pesante per chi è di sinistra. Votare il grillino, il virtussino, o astenersi? La terza via apre infinite possibilità di lamento verboso, bavoso, vecchio – lo sapevo, lo dicevo, come ci siamo ridotti, ahi povera Ragusa, si è perso il senso della politica – meglio allora valutare la realtà con cura mettendo sulla bilancia il piccolo Tringali e lo spilungone di Cassì – (il giudizio però non contempla altezza fisica) e misurare la consistenza morale e l’impressione complessiva del loro porgere. Oltre non si può andare. I 5 stelle inghiottiti dalla destra feroce sono indigeribili, e quelli nostrani che abbiamo avuto per 5 anni qui a Ragusa, mai una volta hanno provato a battere la strada della innovazione, piegando invece in un democristianume di sostanza e, riguardo la forma, in una arroganza e maleducazione che tranciava sul nascere ogni richiesta, ogni dubbio, ogni confronto. In effetti Tringali è stato sempre più garbato e ruffiano. Le frequentazioni giovanili nei partiti di massa, dai Ds a Forza Italia, unite allo stile da commerciante, gli hanno donato maggiore morbidezza che gli è servita anche nel  Movimento dove è stato scelto alla fine solo e soltanto per la sua natura poco irritante, non disturbante. Tringali insomma si è fatto strada in quell’ambiente non certo per le capacità intellettuali, o per fervore rivoluzionario, bensì per un ottimo livello di adattamento alla struttura. Un uomo spalmabile come la nutella e il philadelphia, che già era bello contento e soddisfatto quando poteva indossare la fascia tricolore che gli riempiva il corpo ed accendeva la fantasia. Ci è diventato a poco a poco, sindaco, Tringali, mentre il suo movimento spariva, mentre Piccitto – consapevole del fallimento di un progetto – si rifugiava in un furore intimo, mentre i consiglieri comunali chiedevano inascoltati la testa di Stefano Martorana, mentre l’entusiasmo si era trasformato in odio interno, lui, piccolo ma tenace, aveva compreso che il nulla premia. Non esiste più un pensiero cinquestelle che sia politico qui a Ragusa. Tutto il male del passato si è consolidato. I costruttori che contano stanno con i 5 stelle, i vincitori di appalto dell’epoca Dipasquale si sono rafforzati, quel che un tempo era inquietante sistema affaristico e paramafioso si è normalizzato. Una rivoluzione vera quella dei 5 stelle. Quello che era brutto e sporco, ora è pulito. Tringali è realmente la postpolitica. Per amministrare basta essere inclini alla debolezza e far fare senza intralci, così come vogliono i tempi, le mode, le poche menti attive. Tringali non è un inganno è solo un sipario oleografico. Poi c’è Cassì. Un uomo assai sagace e meravigliosamente pettegolo della nostra piccola città con malizia ha esclamato: “chi scegliere fra il nulla conclamato e il nulla blasonato?” Peppe Cassì anche lui è un senza partito, e quei 4 fascisti di Fratelli d’Italia per fortuna non avrebbero in nessun caso un consigliere comunale. Elemento assai confortante e non trascurabile per quelle anime moderate e caste che scegliessero di votarlo. L’unica cosa veramente incomprensibile di questa candidatura è come mai essendoci già un fior di candidato come Maurizio Tumino i conservatori abbiano sentito il bisogno di competere con un  altro uomo. Evidentemente non tutti i conservatori sfoggiano identiche qualità così come non tutti i progressisti godono delle medesime simpatie. Infatti Cassì ha sbaragliato, e Massari ha superato Calabrese. Ciò comprova che in questa orribile elezione diretta dei sindaci che trasforma il confronto in gara sportiva, il fattore umano ed empatico è importantissimo, ed è per questo che occorre misurare il peso molteplice dei due ballottanti essendo ormai evaporata la frazione partitica. Cassì ha dalla sua una affascinante mitezza e non vanta apparati. Si dirà che ha avuto dalla sua Ciccio Barone, indelebile emblema di Forza Italia, ma Cassì non lo ha messo in squadra e, se proprio dobbiamo essere sinceri, il principale erede – per amabilità, capacità di contatti, intraprendenza varia, tutte maniere che hanno fatto di Barone un esempio di virtù berlusconiane – è proprio Tringali che è una reincarnazione di Ciccio Barone. Cassì però non ha i costruttori al suo fianco ed ha invece Iacono che nella sconcertante giravolta da sinistra a destra si spera non abbia dimenticato almeno un valore dirimente ossia chi sono i nemici della comunità. Cassì ha un procedere elegante e parla un bell’italiano denso, corretto, piano, riconoscibile. E’ assai confortante la possibilità di incontrare un sindaco ed essere ascoltati e capiti, ed ottenere risposte invece che pacche e promesse da commessi viaggiatori. I 5 stelle di norma, a parte rarissime eccezioni, odiano l’italiano poiché è la lingua del pensiero complesso e profondo e loro non ammettono profondità. Cassì non ha mai amministrato e comunque la pratica forense è forse maggiormente valevole rispetto all’automatismo meccanico di un brillante fotocopiatore. Che brutto non avere un bravo compagno a cui dare il voto! Chiudere gli occhi e colpire e segnare a casaccio è veramente da disperati. Affidarsi… a cosa? Al cuore, all’istinto, alla simpatia, all’ispirazione del momento, all’aria che tira? No quella no. Tira un’aria rivoltante. Fatta di volgare propaganda, di offensiva semplificazione che offende memoria e storia. Proprio in questi ultime ore di campagna elettorale con l’arrivo di una Ministra a favore del candidato 5 stelle, Tringali ha dichiarato tutto contento che questo ministero per il sud prima non c’era. Cadono le braccia. Cambiava la dicitura, si chiamava ministero per il mezzogiorno. Hanno occupato quel dicastero gente del calibro di Taviani, Signorile, Donat Cattin, Pastore, Mancini, De Mita, Capria…. Una preghiera, per chi vince. Basta banalizzazioni. Ed ora scegliamo. La visione è spietata: votiamo e giudichiamo tutto, con un pizzico di compassione per loro e per noi.

LE PREFERENZE A RAGUSA, TROMBATI I PIU’ VOTATI

la porta lo destroI due candidati al Consiglio Comunale di Ragusa che hanno ottenuto più voti di preferenza non entreranno in Consiglio. Le loro liste, Ragusa Creativa e Maurizio Tumino Sindaco, non hanno superato lo sbarramento del 5 %, seppur di poco. Si tratta degli uscenti Giuseppe Lo Destro (634 preferenze) e Angelo La Porta (632 preferenze). Saranno invece sicuramente in consigli gli altri tre “più forti”, i riconfermati Mario Chiavola Pd 551 preferenze, Mario D’Asta Pd 527 preferenze e Zaara Federico M5s 525 preferenze. La composizione del Consiglio dipenderà dal vincitore del ballottaggio e da eventuali apparentamenti. Nel Movimento 5 stelle potrebbero essere eletti da un minimo di 5 a un massimo di 14 consiglieri: dopo la Federico hanno ottenuto più voti Sergio Firrincieli 464, Alessandro Antoci 439, Giovanni Gurrieri 422, Filippo Spadola 307, Luigi Martorana 304, Gianluca Leggio 300, Marco Biazzo 247, Graziella Croce 225, Simona Raniolo 223, Roberto Lo Frano 222, Elisea Carbone 195, Sebastiano Zagami 191, Maria Memoria 190. Per la lista Peppe Cassì Sindaco potrebbero essere eletti da un minimo di 3 a un massimo di 14 consiglieri: i più votati sono stati Salvatore Cilia 286 preferenze, Maria Malfa 278, Giovanna Licitra 273, Raimonda Salamone 266, Fabrizio Ilardo 227, Luigi Rabito 226, Sergio Schininà 202, Fabio Bruno 201, Andrea Tumino 192, Gianna Occhipinti 185, Daniele Vitale 184, Luca Rivillito 163, Raniolo Cettina 162, Gianni Mezzasalma 116. Per il Pd che potrebbe portare in consiglio 2 consiglieri, dopo Chiavola e D’Asta i più votati sono stati Gianni Lauretta 381 preferenze e Agata Pisana 347. Nella lista Ragusa Prossima, escludendo eventuali apparentamenti, i consiglieri potrebbero essere due: i più votati sono stati Gianni Iurato 307, Pinuccia Cavalieri 248 e Saro Antoci 242. Lista Insieme, senza apparentamenti, potrebbe eleggere 1 consigliere: i più votati sono stati Giorgio Mirabella 486 preferenze, Elisa Marino 418, Giuseppe Iannizzotto 347.

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