25-09-2022

Al mezzofondista modicano Carmelo Cannizzaro il premio Atleta dell’anno

Carmelo Cannizzaro è il vincitore della cinquantunesima edizione del premio ‘Salvatore Padua’. Il giovanissimo atleta, appena 17enne, allievo del professor Salvo Pisana, ha sbaragliato la concorrenza in forza dei suoi lusinghieri risultati agonistici ottenuti nel corso di quest’anno: secondo posto ai campionati italiani allievi dei 2000 siepi, 6° posto ai campionati europei di Gyor in Ungheria sempre sui 2000 siepi, primo posto nel Meeting Brixian, primo posto nei campionati studenteschi a Palermo sui 1000 metri, secondo posto sugli 800 metri al Golden gala di atletica leggera di Roma.

Scuola e genitori, l’Avis organizza convegno a Ragusa

L’Avis Provinciale di Ragusa con il Patrocinio dell’U.S.T. di Ragusa, organizza per venerdì 7 dicembre 2018 alle ore 8.30,  presso l’Auditorium dell’Istituto ”Fabio Besta” di Ragusa sito in viale Europa, un convegno dal titolo: “Una emergenza Scolastica: il rapporto  genitori – scuola”. Relazionerà il professore di Scienze Psicologiche, Pedagogiche dell’esercizio Fisico e della Formazione dell’Università di Palermo Gioacchino Lavanco su “Visi Comunicanti : infanzia e adolescenza tra scuola e comunità”, interverrà lo psicoterapeuta Tonino Solarino. Nell’ambito del convegno sarà rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Avis Provinciale Ragusa, rappresentato dal Presidente Dott. GianPiero Saladino e l’ Ufficio Scolastico Territoriale, rappresentato dalla Dirigente Dott.ssa Filomena Bianco.

Ordine pubblico, prosegue l’azione del Comune di Scicli

L’amministrazione comunale di Scicli nei giorni scorsi ha effettuato la risoluzione del contratto con la ditta che dal primo luglio gestiva la raccolta dei rifiuti, per gravi inadempienze contrattuali. In precedenza era stata revocata, per assoluta insolvenza, una concessione a uno dei venditori di pesce al mercato ittico di Donnalucata, mentre gli altri concessionari, dopo l’azione di controllo e verifica dell’amministrazione, hanno sanato la loro precedente situazione debitoria con l’Ente, pagando e rateizzando il canone di locazione. Stessa azione di controllo è stata compiuta al mercato ortofrutticolo di contrada Spinello a Donnalucata, dove i concessionari sono stati invitati a regolarizzare in tempi certi la loro posizione debitoria con l’Ente rispetto ai canoni annuali dovuti. Numerosi sono i controlli compiuti dalla Polizia Locale nei mercatini e nelle fiere rionali, con sanzioni nei confronti degli abusivi e di quanti non hanno una status amministrativo in regola con la legge. Ad alcuni ambulanti, che non avevano mai pagato il corrispettivo dovuto, è stata revocata la licenza. Il Comune ha anche stilato una mappa dei luoghi in cui più alto è il rischio di diffusione di fenomeni criminali, in un atteggiamento di collaborazione con altre amministrazioni dello Stato, in un’ottica di implementazione del controllo del territorio e di repressione dei fenomeni malavitosi. Nell’ambito di questo percorsosi inserisce un’attività di controllo capillare dei Centri scommesse che operano nel territorio comunale e degli Internet Point, considerati  ambiti “sensibili” dove possono allignare attività illecite.

Roberto Speranza a Ragusa, al via il percorso Rosso – Verde 

In tanti hanno partecipato nella sede di Art. 1  Mdp di Ragusa, arrivati da tutti i comuni della provincia, per ascoltare il Coordinatore Nazionale del Movimento, on.le Roberto Speranza, accompagnato dal sen. Gianni Battaglia, coordinatore provinciale, dal neo eletto al coordinamento regionale, on. Giuseppe Zappulla e dal responsabile regionale dell’organizzazione, Domenico Siracusano. Gianni Battaglia, dopo avere ringraziato Speranza,   per avere raccolto con entusiasmo l’invito a venire a Ragusa, nella sua introduzione ha tracciato il percorso che in questi ultimi mesi ha caratterizzato l’impegno del Movimento nella scena politica nazionale. C’è stata qualche valutazione critica sulle  scelte finora compiute e al rapporto che c’è stato con i  territori. Dopodiché, “si guarda al futuro del Movimento che vuole diventare un partito di sinistra capace di intercettare i veri bisogni della gente” ed ancora mutuando le parole delle tesi che verranno discusse il prossimo 16 dicembre a Roma “Siamo in campo perché vogliamo dare il nostro contributo per ricostruire e cambiare la sinistra e realizzare un’alternativa plurale e credibile alle destre. Vogliamo essere una forza di combattimento, partigiana e con uno spiccato carattere laburista, che sceglie con chiarezza di stare dalla parte del mondo del lavoro e degli esclusi per ridurre le diseguaglianze. Questo nuovo partito, infatti, deve rimettere al centro della sua azione la dignità del lavoro, il buon funzionamento della sanità e della scuola pubblica, il valore della progressività fiscale, la «questione meridionale», una nuova sensibilità ambientalista e femminista. Questo nuovo soggetto politico deve essere autonomo, ma non autosufficiente e pregiudizialmente contrapposto alle altre forze progressiste con cui deve rimanere aperto il confronto, nelle differenze, per promuovere, in discontinuità con il passato, una reale alternativa alle destre e al populismo. Questa è la nostra ambizione e la nostra funzione”. La relazione di apertura e le conclusioni dell’on. Speranza hanno riacceso nei presenti fiducia che, in questi mesi, era alquanto assopita. “La verità politica è che siamo stati respinti dalle periferie sociali, urbane, territoriali dell’Italia tanto che il voto al Partito democratico, a Liberi e Uguali e a Potere al Popolo, al di là delle ovvie differenze quantitative, ha permesso di riscontrare una comune e trasversale composizione sociologica che ha portato tali forze, naturalmente in modo proporzionale, ad attingere allo stesso bacino di voti: nel centro città più che nelle periferie urbane, nelle aree metropolitane più che in quelle rurali e nei centri minori, nella media borghesia più che negli strati popolari, tra i ceti maggiormente istruiti e scolarizzati più che tra quelli che lo sono meno. Per noi è ineludibile ripartire da questa consapevolezza, assumendo tre presupposti fondamentali: anzitutto, è necessario produrre un progetto nuovo e plurale, di tipo costituente, che provi a interpretare la fase politica, culturale, civile e sociale dell’Italia di oggi per comprendere le speranze, interpretare gli interessi e rispondere ai bisogni attuali dei suoi cittadini. In secondo luogo, non bisogna chiudersi in un recinto autoreferenziale, di tipo organizzativo o dottrinario; occorre, invece, aprirsi e dialogare con gli altri compagni sconfitti di questa dura fase politica, anche se avversari o concorrenziali, di sinistra e di centrosinistra. Infine, bisogna individuare nuove personalità, vecchie o giovani anagraficamente poco importa, che diano, però, il segno visibile di una discontinuità con il passato”. Molti altri temi sono stati toccati: un  nuovo modo di vivere l’Unione Europea, l’ambiente, la questione meridionale dentro quella europea,   libertà e sicurezza, ripensare la differenza di genere e soprattutto il ,lavoro. “A questo nuovo progetto vogliamo dedicare tutte le nostre migliori energie: l’uguaglianza serve per essere più liberi; la libertà è necessaria per essere più uguali; un nuovo pensiero democratico, ecologista e socialista è indispensabile per salvare la società e gli equilibri del pianeta. O la sinistra è questo oppure, semplicemente, non è più: perciò è giunto il tempo di riprendere il cammino”. Il Coordinatore nazionale, nelle sue conclusioni,  ha fatto autocritica per alcune scelte che hanno determinato ritardi nella costruzione del nuovo soggetto di sinistra. Nel  dibattito, che  è stato di alto livello, sono stati affrontati  i temi contenuti nelle tesi. L’assemblea ha deciso di adottare un documento di solidarietà nei confronti della giovane mamma eritrea Malat che nei giorni scorsi è stata vittima di una vergognosa intolleranza e l’on. Speranza presenterà in parlamento un ordine del giorno sulla triste vicenda che ha macchiato la comunità ragusana, da sempre accogliente e solidale.

50 anni dai fatti di Avola, perse la vita il bracciante di origine modicana Angelo Sigona

Riceviamo sal segretario provinciale della Cgil di Ragusa: “Il 50° anniversario dei fatti di Avola rappresenta una ricorrenza importante per tutta la Sicilia, soprattutto per le aree agricole, perché quei fatti testimoniano due elementi essenziali della nostra storia lunga più di un secolo e mezzo: il ruolo e la determinazione delle lotte bracciantili, e il tratto reazionario della borghesia agraria. Avola è stata l’esempio più importante a livello contemporaneo, ma vi erano state alcune importanti tappe di lotte bracciantili già con i fasci  intorno al 1891-94  contro la proprietà terriera siciliana, sia contro lo Stato che appoggiava apertamente la classe benestante in una Sicilia molto arretrata dove dominava ancora il feudalesimo e dove l’Unità d’Italia, d’altro canto, non aveva portato i benefici sociali sperati. Seguirono poi le lotte per l’imponibile di manodopera e per la Riforma Agraria. La lotta intrapresa dai braccianti ad Avola iniziò il 24 novembre 1968, e rivendicava l’aumento della paga giornaliera, l’eliminazione delle differenze salariali e di orario fra le due zone nelle quali era divisa la provincia, l’introduzione di una normativa atta a garantire il rispetto dei contratti e l’avvio delle commissioni paritetiche di controllo del collocamento della manodopera che allora avveniva nelle piazze, anche e soprattutto attraverso l’intermediazione di caporali. Dopo qualche giorno dai tragici fatti, Sergio Zavoli per TV7 fece un approfondimento in cui intervistò i lavoratori e anche i datori di lavoro. Tra questi il Cav. Loreto grande proprietario terriero il quale affermò che per loro era conveniente rivolgersi ai caporali per avere la garanzia di arruolare manodopera gradita all’azienda. I proprietari rifiutarono ogni trattativa soprattutto per “principio” affermando la propria posizione di potere rispetto ai braccianti e alle loro organizzazioni, sperando nel graduale arretramento della mobilitazione, anche grazie all’aiuto della repressione da parte delle forze dell’ordine. La risposta fu invece di grande determinazione attraverso la proclamazione dello sciopero generale iniziato nella notte con alcuni blocchi stradali. Parteciparono tutti i lavoratori e tutta la cittadinanza. Poi intorno alle ore 14 fu dato ordine al reparto celere di attaccare con i gas lacrimogeni. Ci furono scontri e lancio di sassi contro la Polizia che rispose aprendo il fuoco. Restarono a terra uccisi Giuseppe Scibilia e Angelo Sigona, giovane bracciante originario di Frigintini, una cinquantina i feriti di cui alcuni molto gravi. La figura di Angelo Sigona rappresenta un altro elemento di legame della provincia di Ragusa ai fatti di Avola. Nel 2019 ricorre il 10° anniversario dell’intitolazione della Camera del Lavoro di Frigintini ad Angelo Sigona. Ma altri elementi ci legano a quei fatti; il ruolo ed il protagonismo del movimento bracciantile e contadino nel dopo guerra a partire dalle battaglie per l’imponibile di manodopera, la battaglia dei mezzadri  a Vittoria tra la fine degli anni 50 e gli inizi del anni 60 per il contratto di compartecipazione. Ma quello che ci lega in maniera forte a quelle vicende è l’attualità di quella protesta, anche se nel contempo il mondo è radicalmente cambiato. La lotta di quella giornata ad Avola rivendicava l’eliminazione delle “gabbie salariali”, quindi il sottosalario e l’eliminazione del “caporalato” proponendo il collocamento pubblico della manodopera agricola. La lotta sotto questi due aspetti è ritornata tragicamente attuale, anche se il fronte bracciantile composto da lavoratori e lavoratrici provenienti dalle diverse “periferie del mondo” insieme agli italiani deve  riconquistare un ruolo di maggiore forza nella rivendicazione dei diritti. Tutto è cambiato rispetto a quell’epoca ma lo sfruttamento di ritorno sembra indicare un’immutabile condizione del lavoro. Per questo è importante celebrare ogni anno la ricorrenza dei fatti di Avola per mantenere attiva la memoria e l’insegnamento di tanti uomini e donne che hanno ottenuto conquiste pagando con la vita, il carcere e le persecuzioni. Oggi il movimento sindacale non può che ripartire dalla propria storia per riconsegnare a tutti i lavoratori la prospettiva reale di un vero cambiamento. Nel 2016 abbiamo ottenuto la Legge contro il Caporalato e lo sfruttamento, votata quasi ad unanimità dal Parlamento. Nessun regalo ci è stato concesso per conquistarla ci sono voluti anni lotte, sopratutto nel Sud, e la vita di braccianti donne e uomini morti per sfruttamento. La Cgil di Ragusa insieme ai familiari di Angelo Sigona parteciperà il 2 dicembre alle manifestazioni che si terranno ad Avola per il 50° anniversario, dove sarà presente fra gli altri Ivana Galli segretaria generale nazionale della Flai Cgil”. Firmato Giuseppe Scifo

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL VOLONTARIATO, MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE CELEBRAZIONI ANCHE A RAGUSA

Il 5 dicembre 2018 si celebra la Giornata Internazionale del Volontariato istituita dall’Onu con lo scopo di “riconoscere e promuovere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo”. A Ragusa anche l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute partecipa a questa ricorrenza annuale, organizzando una iniziativa a partire dalle 10 nel reparto Hospice oncologico dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Sarà Salvatore Criscione, presidente del comitato consultivo aziendale dell’Asp di Ragusa, a spiegare il significato e a illustrare le iniziative della Giornata internazionale del volontariato. Alle 10,30, l’introduzione e l’apertura dei lavori sarà curata da Antonella Battaglia, responsabile Hospice Ompa Asp Ragusa, e da Stefania Antoci, psicologa/psicoterapeuta dell’Hospice grazie al progetto “La relazione che cura”, cofinanziato dalla Samot Ragusa e dalla Samot Onlus. Interverranno poi padre Giovanni Salonia, direttore istituto Gestalt therapy, che relazionerà su “Stare accanto alle famiglie: la dimensione del prendersi cura”, e Rosa Giaquinta, presidente dell’Ordine dei medici di Ragusa, che relazionerà su “Il contributo della medicina narrativa”. Quindi ci sarà l’intervento dei clown dottori dell’associazione di comicoterapia “Ci ridiamo su” e di don Salvatore Giaquinta, cappellano ospedaliero del Paternò Arezzo. Alle 12,30 è prevista la consegna dei pensieri di Natale a cura degli operatori dell’Hospice. Nel pomeriggio, alle 16, all’ospedale Giovanni Paolo II, la visita ai malati e alle loro famiglie, a cura dei componenti della cappellania ospedaliera e delle suore del Sacro Cuore.

COMUNE DI POZZALLO, SEI DIPENDENTI STABILIZZATI

Ieri 30 novembre, dopo anni di precariato, è stato firmato il contratto a tempo indeterminato per 6 dipendenti del Comune di Pozzallo. Il Sindaco Roberto Ammatuna si complimenta per il minuzioso lavoro svolto dagli uffici e per il traguardo raggiunto dai sei dipendenti. Con soddisfazione augura a tutti un buon  lavoro presso l’Ente. Un pensiero, sia da parte del Sindaco che da tutti i colleghi, va ad una amica che oggi si sarebbe unita alla gioia della firma: Anna Distefano. Una dipendente modello che faceva del suo silenzio la sua arma migliore.

A Ragusa sciopero Usb scuola col cerotto in bocca

In sintonia con lo sciopero Usb nazionale, il professore Salvo Giliberto ha manifestato contro “la mancata trasparenza negli atti di molti Dirigenti Scolastici”, per l’annullamento della cosiddetta “Buona Scuola”, dell’alternanza Scuola-Lavoro, per l’eliminazione dell’Invalsi, per una Mobilita’ equa che permetta il rientro dei Docenti esiliati al Nord. Il coordinatore provinciale per l’Usb-scuola ha manifestato da solo con bocca tappata da cerotto ed ha esposto il pensiero del sindacato con scritte. La manifestazione si è svolta sul marciapiede davanti al Liceo Scientifico, con la convinzione  che “il silenzio di uno solo possa risultare piu’ assordante di pochi manifestanti/docenti vocianti”.

ISTANZE PER I NUOVI DISABILI GRAVISSIMI

L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Comiso comunica che sono stati prorogati i termini per la presentazione delle richieste per i nuovi soggetti affetti da disabilità gravissima per i residenti nel Distretto socio sanitario n. 43 (Vittoria, Comiso, Acate) precedentemente fissati al 1° dicembre. L’assessore regionale della Famiglia e delle politiche sociali e del lavoro ha infatti prorogato al 31 dicembre 2018 la scadenza per la presentazione delle istanze per i nuovi disabili gravissimi e sono fatte salve le domande già presentate. L’accesso al beneficio economico, nei limiti degli stanziamenti di bilancio per l’esercizio finanziario 2019, è subordinato alla verifica  dell’unità di valutazione dell’Asp che dovrà accertare la sussistenza  delle condizioni di disabilità gravissima prevista dalla legge vigente. L’istanza dovrà essere corredata da una fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del beneficiario, da una fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del richiedente se delegato o rappresentante legale del beneficiario, dall’eventuale provvedimento di nomina quale amministratore di sostegno o tutore in caso di delegato. Vanno allegati, inoltre, in busta chiusa con la dicitura “Contiene dati sensibili”, i seguenti documenti: copia con diagnosi della certificazione sanitaria di cui alla L. 104/92, art. 3 c. 3; copia del provvedimento che riconosce l’indennità di accompagnamento; certificazione medica comprovante la condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continua e monitoraggio nelle 24 ore, sette giorni su sette; Isee.

POZZALLO, SEQUESTRATE 11 TONNELLATE DI HASHISH TRASPORTATE SU UNA BARCA A VELA

La Guardia di Finanza hanno messo le mani su un ingente quantitativo di hashish occultato a bordo di un natante intercettato in mare a 70 miglia marine a sud – ovest delle coste siciliane. Nonostante il mare forza 7, un team specializzato di sei finanzieri è salito a bordo, bloccando i due membri di equipaggio bulgari e prendendo il comando dell’imbarcazione che i due trafficanti hanno tentato di affondare insieme al carico. Il natante è stato successivamente rimorchiato fino al Porto di Pozzallo dove sono stati  rinvenuti 407 tipici sacchi di iuta contenenti otto differenti qualità di hashish, di cui alcune contraddistinte da suggestivi loghi o nomi, come una “croce verde” o il famoso motore di ricerca “google”, disseminati in ovunque. Le Fiamme Gialle, dopo aver preso contatti con la Procura della Repubblica di Ragusa, hanno sequestrato l’imbarcazione, la sostanza stupefacente trasportata e la strumentazione di bordo utile alla ricostruzione della reale rotta seguita. I membri dell’equipaggio, K. I. classe 76 e G. G. classe 78, entrambi di nazionalità bulgara sono stati rinchiusi presso la Casa Circondariale di Ragusa. La sostanza stupefacente sequestrata, destinata ai consumatori europei, avrebbe potuto fruttare, al dettaglio, circa 100 milioni di euro.

Ragusa, prorogata al 31 dicembre presentazione Isee per esenzione Tari

C’è tempo fino al prossimo 31 dicembre  per presentare  la  dichiarazione Isee finalizzata ad ottenere  l’esenzione Tari per le abitazioni occupate da persone in disagiate condizioni economiche. L’amministrazione comunale di Ragusa ha stabilito di  prorogare  il termine, che scadeva il 31 agosto 2018, anche a seguito delle verifiche eseguite dal Settore Tributi e dei controlli effettuati porta a porta dalla Polizia Municipale, nel corrente mese, da cui sono emerse criticità nel corretto conferimento dei rifiuti in centro storico. I controlli hanno infatti evidenziato che molti  cittadini, soprattutto stranieri, residenti in centro storico  non richiedono il kit per la raccolta differenziata, abbandonando in tal modo i rifiuti per strada, perché temono di  essere assoggettati al pagamento della Tari,  non sapendo di avere diritto alla sua completa esenzione nel caso in cui si trovassero in difficoltà economica. I cittadini possono rivolgersi per informazioni e supporto a: -Settore Tributi , via M.Spadola 56, tel. 0932.676818, lunedì, mercoledì, venerdì  dalle  9 alle ore 12, martedì  chiuso al pubblico e  giovedì  dalle 9 alle  12 e dalle ore 15  alle  16.30; Impresa Ecologica Busso, Zona Industriale 1° Fase – Viale 4, n° 4, tel. 800.97.35.33, dal lunedì al venerdì dalle  9 alle ore 16; Ecosportello Largo S. Paolo a Ragusa Ibla – lunedì, mercoledì e sabato  dalle  8  alle  14 e giovedì  dalle 12 alle 18.

Cinema Lumiere Ragusa

Giovedì 29 novembre, per la rassegna Appuntamento al buio verrà proiettato Charley Thompson di Andrew Haigh. Da venerdì 30 novembre a mercoledì 5 dicembre il film Bohemian Rhapsody sui Queen e il cantante Freddy Mercury. Orari: 18:30 e 21:30.

Articolo 1 Mdp, Roberto Speranza a Ragusa

Venerdì 30 novembre alle ore 17:30, presso la sala riunione della sede di Articolo 1 Mdp vico Cairoli 33, ci sarà un incontro con l’on. Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo 1 Mdp. “Il Movimento, – si legge in un comunicato – dopo una lunga, troppo lunga, fase caratterizzata da incontri, confronti, discussioni ha preso atto con realismo che non ci sono le condizioni politiche, visto le posizioni registrate, di giungere alla celebrazione del congresso fondativo di Liberi e Eguali”. Articolo 1 Mdp però non ha intenzione di fermarsi, vuole andare avanti e fondare un partito di sinistra per stare dalla parte del mondo del lavoro e degli esclusi per ridurre le diseguaglianze. «Si tratta di un progetto ambizioso – sostiene il sen.  Gianni Battaglia coordinatore provinciale di Art 1 Mdp – che ha bisogno del sostegno di quanti credono ancora nei valori della sinistra, unica strada alternativa alla deriva populista che si sta mettendo in campo nel nostro Paese» .

Atleti iblei secondi classificati alla prima prova del campionato regionale di biliardo

Roberto Turlà e Salvatore Vispo dell’Asd La Biglia Modica sono arrivati ad un passo dal gradino più alto del podio cedendo solo in finale al team Rampolla – Tiranno. Turlà e Vispo sono riusciti ad esprimere un ottimo livello tecnico sia negli incontri di qualificazione sia nelle fasi ad eliminazione diretta arrivando in finale con una media generale superiore a 1.000 (120 punti in 119 riprese). Il secondo posto costituisce una conferma per Turlà e Vispo che negli ultimi tre anni hanno conquistato la medaglia di bronzo al campionato italiano team.

Migrante ingiuriata a Ragusa

Un episodio increscioso quello accaduto martedì in ospedale, al “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla, nei confronti di Fara, la mamma diciannovenne che, accompagnata dagli operatori dell’Hotspot di Pozzallo, era andata a far visita alla figlioletta Mecat, nata da quindici giorni, arrivata sul barcone di migranti sbarcato sabato scorso a Pozzallo.  “Un episodio intollerabile, nei confronti di una giovanissima mamma che ha pure sùbito violenza, dal quale prendiamo le distanze. Non dobbiamo dimenticare che quando si parla di migranti, si parla di persone, essere umani e non di pacchi postali” commenta il Sindaco Roberto Ammatuna, nell’apprendere dell’increscioso episodio. Il Sindaco Ammatuna apprezza il gesto del suo collega di Ragusa Peppe Cassì che riceverà in Comune la giovane mamma.

Terminate le indagini dell’omicidio consumato a Ragusa l’11 ottobre, dell’uccisione della signora Zarba accusato il marito

Giuseppe  Panascia nato a Ragusa il 28 agosto 1945, marito della vittima, è indagato per omicidio doloso, aggravato dal fatto di averlo commesso ai danni della moglie dalla quale era separato. Nonostante la separazione legale l’indagato continuava a frequentare l’abitazione coniugale di Via Gian Battista Odierna 51 dove è avvenuto l’omicidio, come se nulla fosse cambiato, ad eccezione di andare a dormire dalla madre ogni notte. I rapporti erano sempre più conflittuali e l’anziana signora aveva chiesto al marito di non fare più accesso in casa e di pagare le quote mensili concordate in sede di separazione. L’uomo non aveva mai accettato la separazione e per questo motivo i litigi erano all’ordine del giorno. Oltre a quanto già provato dalle telecamere di videosorveglianza della zona,  ovvero la sua permanenza in casa nei minuti quando era stato consumato l’omicidio ed il suo allontanamento subito dopo a bordo della macchina, adesso ci sono le prove scientifiche effettuate dopo accurate e complesse analisi di laboratorio effettuate dalla Polizia Scientifica del Gabinetto Regionale di Palermo. I biologi sono riusciti ad esaltare alcune tracce latenti trovate sul veicolo di Panascia, ovvero delle piccole macchie di sangue non percettibili all’occhio umano. Sono stati utilizzati mezzi e tecnologie di altissimo livello, tali da fugare ogni dubbio su quanto repertato a bordo del veicolo utilizzato da Panascia per allontanarsi dal luogo del delitto. Oltre alla sostanza ematica trovata a bordo del veicolo, le tracce di sangue repertate sugli indumenti indossati da Panascia al momento del fermo sono inequivocabili.  L’uomo nel pomeriggio dell’11 ottobre scorso, dopo l’ennesima discussione con la moglie, ha iniziato a colpirla probabilmente mentre la vittima era di spalle seduta in cucina a guardare la televisione. Dopo i numerosi colpi inferti alla donna, che ha tentato in tutti i modi di difendersi, l’uomo si è probabilmente cambiato d’abiti lasciando riversa a terra in una pozza di sangue l’ex moglie. Nonostante questo cambio d’abiti l’uomo si è sporcato di sangue i pantaloni la camicia e il maglione.

PASSIONE FRANCESE SABATO AL TEATRO DON BOSCO DI RAGUSA

Prosegue la ventiquattresima Stagione Concertistica Internazionale “Melodica” con il concerto  che vedrà protagonisti la violinista Agnès Pyka e il pianista Laurent Wagschal. È possibile acquistare i biglietti in prevendita presso la Libreria Ubik Terramatta in via Plebiscito 5 a Ragusa e al botteghino del Teatro lo stesso giorno del concerto. L’ingresso in sala sarà come sempre alle ore 20.00, con inizio del concerto alle ore 20.30. Il prezzo del biglietto è di 10 eruo, ridotto a 5 per studenti fino ai 25 anni di età (bambini al di sotto degli 8 anni entrano gratuitamente). Per qualsiasi altra informazione sulle prenotazioni e sul programma completo della Stagione Concertistica Internazionale “Melodica” è possibile contattare l’associazione Melodica  al numero telefonico 3334326158  o attraverso il sito internet: www.melodicaweb.it.

Selezione Comune di Scicli per ispettori ambientali volontari

Il Comune di Scicli ha indetto una selezione per la partecipazione al corso di formazione gratuito di durata non inferiore a 20 ore degli aspiranti alla nomina di Ispettore Ambientale Volontario Comunale. La nomina sarà fatta a coloro che, a seguito del corso, supereranno una prova scritta ed un colloquio sulle materie del corso stesso. L’Ispettore Ambientale Volontario Comunale, secondo le disposizioni stabilite dall’ente, svolgerà attività informative ed educative sulle modalità e sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata; attuerà azioni di prevenzione nei confronti dei comportamenti irrispettosi del vivere civile, che possano arrecare danno all’ambiente e al decoro della città; svolgerà funzione di vigilanza, controllo ed accertamento per le violazioni dei regolamenti comunali e le ordinanze sindacali in materia ambientale, in modo da concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio e dell’ambiente in generale. L’attività di Ispettore Ambientale Volontario Comunale verrà svolta in modo gratuito e non darà diritto ad alcuna retribuzione; non costituisce attività lavorativa ed è effettuata ad esclusivo titolo volontario. Le domande di partecipazione potranno pervenire entro e non oltre il 13 dicembre 2018 e dovranno essere compilate utilizzando il modulo appositamente predisposto reperibile presso l’ Ufficio Urp e pubblicato sul sito del Comune di Scicli, alla pagina Urp.

Incidenti sui luoghi di lavoro nel ragusano, fermare l’escalation di morti e feriti gravi

Riceviamo dal segretario provinciale della Cgil di Ragusa Giuseppe Scifo: “Tre gravi incidenti sul lavoro in provincia di Ragusa nel giro di poche ore di cui due mortali. Il primo giovedì scorso a Modica dove ha perso la vita un operario Antonio Scifo caduto da un altezza di circa 10 metri; il secondo incidente mortale a Pozzallo dove un agricoltore è stato travolto da una motozappa. L’ultimo venerdì pomeriggio scorso a Comiso dove un giovane è caduto dall’impalcatura di un cantiere edile nel centro storico ed ora è ricoverato in gravi condizioni. Un’escalation che ci indica ancora una volta la gravità della situazione. Ormai è chiaro che la crisi ha quasi spazzato via l’applicazione delle norme sulla sicurezza. Il lavoro che riparte è molto più fragile di prima, meno pagato e tutelato. Non solo la crisi economica e la disoccupazione dilagante in questi anni, ma anche tutte le riforme in materia di lavoro hanno sancito la concreta condizione di debolezza dei lavoratori di fronte all’impresa. Il dato sull’aumento degli incidenti sul lavoro è significativo di un processo generale di retrocessione, in cui il ribasso dei costi della produzione determina lavoro povero e sempre più  esposto a rischi per la salute dei lavoratori. E’ un arretramento epocale che occorre contrastare con tutti i mezzi possibili. La Cgil di Ragusa da due anni incalza il Governo regionale ad intervenire sui servizi di controllo a partire dagli Ispettorati del lavoro quasi del tutto azzerati dal governo Crocetta. Lo stesso vale per gli organismi di prevenzione in capo all’Asp dove opera lo Spresal (Servizio di prevenzione e di sicurezza negli ambienti di lavoro) in perenne carenza di organico. La situazione è tale da determinare iniziative straordinarie, serie e puntuali. Non è possibile ascoltare l’indignazione della politica nelle ventiquattro ore successive ai tragici fatti per poi tornare all’inerzia quotidiana su questi temi. In tema d’incidenti sul lavoro la situazione è ancora più grave di quella che emerge dalle statistiche se consideriamo i tanti incidenti non denunciati da parte dei lavoratori che dichiarano altro per paura di perdere il posto di lavoro. Occorre un’assunzione straordinaria di responsabilità da parte di tutti, a partire dalle organizzazioni sindacali e dal mondo imprenditoriale attraverso le organizzazioni datoriali. In questi anni si è sviluppata la bilateralità con l’incremento di enti che operano nei diversi settori; questo per la Cgil rappresenta un fatto positivo se si lavora in direzione di una crescita della formazione in materia di sicurezza con la conseguente applicazione da parte delle aziende di tutte le prescrizioni previste dalle norme. Ma la politica e le Istituzioni non possono restare ferme di fronte al lavoro sempre più mercificato e privo di valore sociale ed umano. Il decreto Dignità e l’attuale proposta di Def sembrano andare verso altre direzioni. E’ necessario che il Governo nazionale cominci a dare un vero e serio segnale d’inversione di tendenza rispetto a quest’ultimi anni in tema di politiche del lavoro  e aggredire la piaga degli incidenti e delle morti sul lavoro che rappresenta un’altra grave  emergenza nazionale. Ieri mattina ho fatto un sopralluogo al cantiere di Comiso, teatro dell’incidente avvenuto venerdì sera e ho osservato un’impalcatura non a norma, l’avviso di sequestro preventivo disposto dall’Asp attraverso lo Spreasal e a terra ancora le macchie di sangue. Una scena triste che stringe il cuore pensando che una persona esce la mattina da casa per procurarsi da vivere per se e la famiglia e poi non rientra o rimane gravemente ferito sul lavoro”. Firmato Giuseppe Scifo Cgil Ragusa.

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