28-04-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Arrestate 4 persone sorprese a rubare in Contrada Graffetta

45Operazione “case sicure” è il servizio attuato da alcuni giorni dai Carabinieri della Compagnia di Modica che hanno intensificato i controlli su tutta la giurisdizione con particolare riguardo alle zone di Frigintini, Marina Marza e Marina di Modica che, essendo più isolate, più facilmente possono essere prese di mira da malintenzionati che puntano a perpetrare furti nelle case estive o di campagna approfittando dell’assenza dei proprietari. In questo contesto, i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno arrestato in flagranza di reato quattro soggetti di nazionalità romena, sorpresi a rubare 450 litri di gasolio da alcuni mezzi parcheggiati all’interno del cantiere che sta realizzando i lavori del tratto autostradale Siracusa-Gela. Nel corso del servizio, infatti, i militari dell’Arma, che stavano perlustrando una zona isolata per il  controllo di alcune abitazioni estive, hanno notato un’autovettura sospetta con a bordo quattro persone che stavano uscendo dal cantiere autostradale di contrada Graffetta. La manovra ha attirato l’attenzione dei Carabinieri che hanno bloccato l’autovettura sospetta. A bordo vi erano quattro soggetti romeni, I.V.G, classe’91, già noto alle forze di polizia, C.A., classe ’67, I.V., classe ’56 e B.D., classe ’83, incensurati, che sono stati quindi perquisiti e, all’interno della loro autovettura, sono stati rinvenuti arnesi da scasso e 12 fusti contenenti circa 450 litri di gasolio, asportati poco prima da alcuni automezzi parcheggiati nel cantiere autostradale da cui stavano cercando di scappare dopo aver perpetrato il furto. Infatti, i quattro ladri, poco prima, avevano forzato l’ingresso del cantiere e con gli arnesi avevano manomesso i serbatoi di alcuni mezzi da lavoro e ne avevano sottratto il gasolio travasandolo nelle taniche per poi caricarle a bordo della loro auto.

Ragusa, servizio antidroga: arrestato studente incensurato e segnalati due assuntori

cane-antidroga-carabinieri-ragusaI carabinieri di Ragusa, unitamente alle unità cinofile antidroga di Nicolosi, hanno effettuato dei controlli a tappeto su tutto il capoluogo ibleo. Numerosi sono stati i controlli a soggetti già gravati da precedenti o comunque noti nel giro del consumo e dello spaccio di stupefacenti della zona, con l’intento di contrastare il fenomeno dilagante della vendita a basso prezzo di droghe a ragazzi giovanissimi. Arrestato un 21enne incensurato, ancora studente, trovato in possesso, presso la sua abitazione, di 50 grammi di marijuana e 16 di cocaina, alcuni già divisi in dosi, nonché 1800,00 euro in banconote di piccolo taglio, frutto della fiorente attività illecita. Altri due ragazzi sono stati segnalati al Prefetto per il possesso di modiche quantità di marijuana per uso personale. Indispensabile e proficuo l’intervento del cane antidroga Indic che con il suo fiuto ha consentito di trovare lo stupefacente detenuto dall’arrestato ben nascosto sopra un armadio nella camera da letto. L’arrestato O.H. si trova attualmente ai domiciliari a disposizione del Pm di turno dott. Francesco Riccio.

“TOPO D’AUTO” ARRESTATO DALLA POLIZIA

 

FIDONE Salvatore 19-1-90 VittoriaLa telefonata giunta al centralino del Commissariato di Polizia di Vittoria ha riferito con dovizia di particolari le caratteristiche fisiche e l’abbigliamento indossato da un giovane di circa 25/30 che era stato visto rovistare all’interno di un’autovettura parcheggiata in viale Europa a Vittoria. Le Volanti si sono immediatamente dirette sul posto da direzioni diverse ed hanno intercettato il giovane descritto che alla vista dell’auto con i colori della Polizia con un gesto fulmineo si è liberato di un marsupio, gettandolo a lato della strada su una zona di terreno incolto. Il gesto è stato visto dagli Agenti ed il giovane è stato bloccato dall’altra pattuglia. Non è stata una grossa sorpresa constatare che si trattava di Salvatore Fidone 27enne pregiudicato ed attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Una volta bloccato dagli Agenti, è stato lo stesso Fidone a condurre i poliziotti a recuperare il marsupio e dall’esame del suo contenuto è stata individuata la vittima. Quest’ultima, che abita in uno dei condomini della zona, è stata contattata ed invitata a sporgere denuncia. Nel marsupio non c’era denaro ma ha potuto recuperare tutti gli effetti personali che conteneva. Per Fidone è scattato l’arresto. Sorvegliato Speciale di P.S. dal luglio 2015 ha violato già per ben 14 volte le prescrizioni. Stavolta deve rispondere del reato di furto aggravato e di un’ulteriore violazione delle prescrizioni. Quando le condanne diverranno definitive avrà da scontare qualche anno di reclusione.

GUARDIA DI FINANZA: STRETTA SUI B&B ABUSIVI. A RAGUSA IRREGOLARI 39 SU 45 CONTROLLATI

FOTO-4ASi fanno più serrati i controlli delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa sulle attività di bed & breakfast e affittacamere per turisti, dopo le numerose denunce degli albergatori sull’aumento esponenziale di attività in nero in Sicilia. Sono state individuate complessivamente 690 strutture operanti nel comune di Ragusa. Tra queste, a seguito di una prima speditiva analisi dei dati, 497 sono risultate prive della prescritta comunicazione di inizio attività, da inoltrare al competente ufficio del Comune. Sono stati presi in esame coloro che sono risultati essere connotati da un più alto profilo di “rischio” e pertanto sono stati effettuati 45 controlli, tra Ragusa città, Ibla, Marina e Santa Croce Camerina, ad altrettante strutture ricettive, riscontrando in 39 casi l’effettiva assenza di autorizzazioni ed in alcuni, in particolare, la totale evasione d’imposta, talvolta addirittura risalente a tre/quattro anni addietro. Le violazioni amministrative finora contestate in favore degli Enti locali ammontano a circa €. 120.000,00. Un ulteriore aspetto riscontrato, da un punto di vista della sicurezza del territorio, è stato, in 11 casi, la mancata comunicazione alla Questura dei nominativi degli alloggiati. Per queste strutture è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica di Ragusa per violazione delle disposizioni del Testo Unico in Materia di Pubblica Sicurezza. In qualche circostanza, è stato altresì accertato che dietro l’attività esercitata, apparentemente sotto forma di bed and breakfast (per la quale sono previste agevolazioni sul piano fiscale), in realtà si nascondeva una vera e propria struttura aziendale, che avrebbe dovuto dichiarare redditi d’impresa e non occasionali. Il caso più eclatante è quello di un soggetto ragusano che ha dichiarato al fisco di percepire redditi per circa 10.000 euro l’anno, ma di fatto titolare e gestore di ben 39 stanze, tra Marina di Ragusa e Kaucana, compresa una suite con vasca idromassaggio, per un totale di 80 posti letto, nonché di un costosissimo yacht di 15 metri, con 3 cabine e potentissimi motori. Emersa una significativa evasione fiscale su circa 600.000,00 euro di imponibile sottratto a tassazione, oltre ad IVA e IRAP da versare all’Erario. Un altro soggetto ha gestito, in nero e senza le previste autorizzazioni, a favore di diversi proprietari, un complesso immobiliare di oltre 80 appartamenti ad uso turistico (pubblicizzati sul web), sito sul litorale ragusano, costituito anche da lussuose abitazioni con piscina. Per conto dei proprietari ha eseguito una vera e propria attività di reception, compresa la riscossione degli incassi, per un ammontare complessivo che oscilla tra i 600 e i 700 mila euro l’anno, trattenendo per sé una percentuale che variava dal 10% al 30%, ma dichiarando redditi solo per qualche decina di migliaia di euro l’anno.

Ragusa: un arresto per detenzione ai fini di spaccio ed una denuncia per detenzione abusiva di armi.

 

baionettaI carabinieri hanno perlustrato tutta la giurisdizione controllando numerose autovetture e persone e nei pressi di Villa Margherita a Ragusa hanno sorpreso un 29enne, già noto alle forze di polizia con due involucri di marijuana pronti per lo spaccio. Presso la sua abitazione sono stati inoltre rinvenuti ulteriori 25 grammi della medesima sostanza, tutti sottoposti a sequestro. Il giovane è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Nel corso del medesimo servizio, svolto congiuntamente al Nucleo Investigativo di Ragusa, i militari della Stazione di Marina di Ragusa hanno denunciato un 53enne ragusano per detenzione abusiva di una baionetta, che l’uomo non aveva mai registrato. L’arma, ormai piena di ruggine e probabilmente risalente ai primi decenni del secolo scorso, è stata sottoposta a sequestro.

La Polizia arresta per droga Danilo Piscopo

PISCOPO Danilo Comiso 16.10.1998.La Polizia di Vittoria ha tratto in arresto Danilo Piscopo nato a Comiso nel 1998,  residente a Vittoria, per detenzione di oltre 20 grammi di marijuana. Il giovane è stato trovato in possesso della droga presso la sua abitazione in uno dei casolari ubicati in contrada Diligenza (denominata Forte Apache) dove insiste un’illegale officina meccanica e di rottamazione. Dal controllo è emerso che in quelle case sono residenti numerosissimi pregiudicati ed in una di queste vi stava dormendo proprio Piscopo. Il ragazzo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari considerato che non aveva mai avuto alcun precedente penale e per la giovanissima età. Gli oltre 30 uomini che sono stati impiegati per la perquisizione ed il controllo dell’intera area, durante la perquisizione hanno scovato, grazie all’Unità Cinofile di Catania e Palermo, una pistola giocattolo modificata cal. 7.65 ed il relativo munizionamento; l’arma era pronta a fare fuoco in quanto il caricatore era rifornito e vi era il colpo in canna. L’arma è stata rivenuta sotto terra nei pressi di un albero di carrubo poco distante dalle abitazioni, ma non riconducibile a nessuno dei presenti, pertanto è stata sequestrata a carico di ignoti.

COMISO, FURTO DI ENERGIA ELETTRICA: SCATTANO 2 ARRESTI

Comiso (RG) Carabinieri arresti furto energia elettricaLe bollette della luce elettrica non avranno pesato più di tanto sul loro bilancio familiare, visto che quando i Carabinieri della Stazione di Comiso sono andati per effettuare mirati controlli, hanno trovato un allaccio abusivo che collegava le loro abitazioni con la rete elettrica pubblica, mediante un apposito cavo: è scattato così l’arresto per due persone, entrambi italiani, con precedenti penali, C.G., 52enne, e P.C., 19enne. Gli allacci abusivi alla rete elettrica sono, purtroppo, sempre più diffusi. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Riccio, dinanzi al quale dovranno rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica: l’entità del danno arrecato alla società elettrica da parte del 52enne è di circa 18.000 Kw, mentre di circa 17.000 Kw da parte del più giovane, per un ammanco complessivo di oltre 10.000 euro.

ARRESTATO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA IL RAPPRESENTANTE LEGALE DELLA SOCIETA’ CHE GESTIVA IL “MEDITERRANEO PALACE HOTEL” DI RAGUSA. SEQUESTRATI OLTRE 2.600.000 EURO

DSC_0925 (2)La guardia di finanza ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il tribunale di Ragusa, nei confronti di un imprenditore indagato per il reato di bancarotta fraudolenta. Il provvedimento, scaturito da complesse indagini durate oltre un anno sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Ragusa, Dott. Carmelo Petralia, è stato eseguito a Bagnacavallo (Ravenna) nei confronti di G.S., classe ‘63’, rappresentante legale della società che ha avuto in gestione il “Mediterraneo Palace Hotel” di Ragusa. Le indagini, focalizzate su un arco temporale compreso fra il 2011 e il 2016, sono state condotte anche attraverso il minuzioso esame dei movimenti bancari del soggetto indagato e di una serie di società collegate operanti sul territorio della provincia di Ravenna, hanno fatto emergere una rilevante distrazione di utilità e beni societari, per un ammontare complessivo di oltre 2.300.000 euro. Il consistente depauperamento della cassa societaria, finalizzato principalmente a frodare i numerosi creditori della società, sottoposta alla procedura di concordato preventivo, è stato perpetrato attraverso una serie di articolati artifizi contabili e sistematiche fittizie cessioni di quote, da contestuali ed immotivate svalutazioni di partecipazioni societarie, da continui cambi di sede, da ripetute alternanze dei vertici delle imprese coinvolte, nonché dalla falsificazione dei libri e delle scritture contabili al fine di ritardare il più possibile gli effetti del fallimento, ormai inevitabile stante la grave situazione di decozione in cui versava la società. È stato acclarato, inoltre, che le somme distratte sono state utilizzate anche per l’acquisto di due terreni edificabili, ubicati in provincia di Ravenna e poi fittiziamente ceduti ad un’altra società coinvolta nell’illecito piano criminale, avente sede in Roma ma sempre amministrata dall’indagato G.S., in violazione alle norme sul riciclaggio. Il Tribunale di Ragusa ha inoltre emesso apposito decreto di sequestro preventivo dei citati terreni aventi un estensione complessiva di quasi 8000 mq quali provento del reato di bancarotta fraudolenta ed il cui valore stimato ammonta ad oltre 2.000.000 di euro. Le indagini hanno consentito, inoltre, di denunciare alla locale Procura della Repubblica, ulteriori cinque soggetti ritenuti responsabili in concorso con l’arrestato dei reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e false comunicazioni sociali, alcuni dei quali già gravati da precedenti specifici e tratti in arresto nel mese di luglio 2016, dalla Guardia di Finanza di Ravenna, nell’ambito di un filone investigativo che aveva consentito di sequestrare un noto complesso alberghiero insistente nel ravennate.

Vittoria, rapina ad un corriere: due arresti

GRASSO Angelo 19-2-93 rgTOMMASI Giombattista, 3-10-94 VittoriaLa Polizia di Stato ha tratto in arresto Giombattista Tommasi nato a Vittoria nel 1994 e Angelo Grasso nato a Ragusa nel 1993, entrambi pregiudicati residenti a Vittoria. Erano le 12 di mercoledì quando è stata segnalata una rapina nei pressi delle case popolari di c.da Fanello. La segnalazione era di una certa gravità considerato che veniva descritta una violenta aggressione dei rapinatori ai danni di un corriere. In pochi istanti, considerata la vicinanza dal Commissariato, giungevano sul posto gli uomini della Squadra Mobile che bloccavano un rapinatore mentre l’altro si dava alla fuga. Interrotta la violenza e tratto in salvo il corriere che si stava difendendo, veniva rincorso anche l’altro rapinatore che si nascondeva all’interno del condominio di case popolari. Gli stessi abitanti della zona davano indicazioni ai poliziotti permettendo una rapida individuazione e portando conforto all’uomo che poco prima era stato aggredito. In pochi minuti i due rapinatori sono stati neutralizzati e condotti in Commissariato dove hanno ammesso le proprie responsabilità. Il corriere ha raccontato che durante la consegna  aveva lasciato il furgone aperto e quando ha fatto ritorno per continuare il proprio lavoro, si è accorto della presenza all’interno di due ragazzi. L’uomo li ha subito affrontati intimandogli di lasciare tutto e andare via perché avrebbe pure perso il lavoro. Nonostante le implorazioni, i due rapinatori si sono scagliati sul corriere. I due hanno usato violenza per fuggire e lo hanno minacciato di morte qualora non li avesse fatti andare via. Solo il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha permesso al corriere di sottrarsi alla violenza e recuperare i plichi destinati a diversi cittadini di Vittoria dei quali i rapinatori si erano impossessati. I due sono ora in  carcere a Ragusa.                                                     

COMISO: IN MACCHINA CON MEZZO ETTO DI COCAINA, CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE

TECARU Oana Catalina cl. 90LILLO Omar cl. 84Due persone tratte in arresto, Lillo Omar, 32enne, e Tecaru Oana Catalina, 26enne, sorpresi con oltre 50 grammi di cocaina. In particolare, tra Vittoria e Comiso, i Carabinieri hanno passato al setaccio numerose abitazioni, controllando anche i mezzi che transitavano in contrada Sperlinga: una Lancia Y, che transitava a forte velocità, è stata fermata da una pattuglia. I militari, insospettiti dall’atteggiamento del guidatore, hanno sottoposto a perquisizione personale il conducente e il passeggero e hanno esteso l’ispezione anche a tutta l’autovettura. All’interno i Carabinieri hanno rinvenuto un sacchetto in plastica termosigillato contenente oltre 50 grammi di cocaina in pietra, quindi allo stato puro: la droga è stata sottoposta a sequestro penale. I due sono stati successivamente condotti presso la caserma di via Garibaldi dove, al termine delle formalità di rito, sono stati ristretto rispettivamente presso la Casa Circondariale di Ragusa e di Catania Piazza Lanza, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott. Francesco Riccio, dinanzi alla quale dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. La droga, allo stato puro, una volta tagliata avrebbe fruttato oltre 10.000 euro.

RAVE PARTY ABUSIVO A SERRA SAN BARTOLO, INTERVIENE LA POLIZIA: 56 DENUNCIATI

bOrganizzata e diffusa tramite i social si muove sottotraccia la massa di giovani desiderosi di “entusiasmarsi” (to rave) in feste con musica elettronica genere acid house, tekno, jungle, drum e bass, goa, psy-trance, caratterizzate dal ritmo incalzante di musica dance e giochi di luce. La festa è notturna, clandestina e all’aperto e si va per ballare ed anche per fare smodato uso di sostanze alcoliche e stupefacenti. Nonostante la clandestinità e la segretezza la Polizia di Vittoria, il weekend scorso, è riuscita ad individuarne uno che si svolgeva nella cornice naturalistica di contrada serra San Bartolo, a poche centinaia di metri dal Parco extraurbano di Vittoria. Non è la prima volta che rave party si svolgono esattamente in quel sito dove la Polizia era già intervenuta, l’ultima volta nell’agosto 2015. Stavolta i partecipanti erano almeno quattrocento, provenienti da tutte le parti della Sicilia. Le Volanti intervenute sabato notte hanno monitorato la situazione, giovani e giovanissimi “sballati” dalle luci e dalla musica assordante. Numerose le perquisizioni personali eseguite. Tredici ragazzi, sette uomini e 6 donne sono state sorprese a fumare spinellie sono state identificate e segnalate all’Autorità Amministrativa per i provvedimenti conseguenziali. La priorità dell’intervento della Polizia è stata quella di salvaguardare l’incolumità fisica delle persone. Sono stati monitorati i presidi sanitari del comprensorio al fine di verificare l’eventuale arrivo di persone in overdose o che accusavano altri malori. Altissima la vigilanza e la presenza di pattuglie di Polizia nelle arterie stradali prossime al ritrovo per tutta la notte ed il giorno successivo. La festa è andata avanti ben oltre l’ora di pranzo della domenica e si è evitato che persone in alterato stato psicofisico potessero mettersi alla guida. Sono state identificate 56 persone, tra queste sono stati individuati i due organizzatori che avevano noleggiato da una ditta vittoriese l’impianto per produrre energia elettrica per i i potenti amplificatori. Il luogo scelto è un vecchio casale di campagna, con muri a secco e bagli, caratteristico del territorio ibleo; i proprietari sono degli anziani residenti a Ragusa che non hanno la possibilità di recintarlo o riutilizzarlo. Contatti dagli uomini del Commissariato di Polizia di Vittoria hanno riferito di non avere concesso alcuna autorizzazione per l’utilizzo della loro proprietà e addirittura di essere assolutamente ignari di quanto stava accadendo. Denunciatii due promotori del rave party per avere organizzato abusivamente e senza le prescritte autorizzazioni lo spettacolo mentre tutti e 56 gli identificati sono stati indagati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici e danneggiamento, considerato che gli immobili sono stati ulteriormente deturpati.

SCOGLITTI, ARRESTATO UN ALBANESE SORPRESO CON DELLA COCAINA

 

KODHELI Aurel cl. 94Nel corso della tarda serata di lunedì, a Scoglitti, i Carabinieri hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e veicolari. L’attività ha permesso di arrestare un albanese di 23 anni, Aurel Kodheli, fermato mentre transitava con il proprio motorino in località Sabbie D’Oro.  Il giovane aveva con sé quindici ovuli di cocaina dal peso di 6,5 grammi. I militari hanno proseguito l’attività, perquisendo anche l’abitazione dove il 23enne abita, in Contrada Resinè. Qui, all’interno della camera da letto, abilmente nascosti, sono stati trovati altri tre ovuli di cocaina, dal peso di circa 30 grammi, nonché un bilancino perfettamente funzionante e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Droga, denaro e materiale rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro penale. E’ scattato così l’arresto per il cittadino albanese, che è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

MODICA: SI SPACCIANO PER OPERATORI DELLA POLIZIA DI STATO E TENTANO DI TRUFFARE UN NEGOZIANTE DI MODICA. DENUNCIATI 2 PUGLIESI PER TENTATA TRUFFA, SOSTITUZIONE DI PERSONA E MOLESTIE

truffa-al-telefonoLa collaborazione di un titolare di un esercizio commerciale di Modica ha portato in brevissimo tempo la Polizia ad individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria due pugliesi (46 e 43 anni) autori di una tentata truffa orchestrata con crismi evidentemente rodati. Alternandosi nelle telefonate, i due, sempre asserendo di essere appartenenti alla Polizia di Stato (in un caso addirittura il “comandante”), cercavano ripetutamente di indurre il proprietario del negozio ad effettuare abbonamenti di vario genere non richiesti né voluti. I sospetti della possibile vittima, riportati presso gli uffici della Polizia di Stato, hanno fatto scaturire una denuncia per tentata truffa verso i due malfattori, già noti alle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti, anche specifici, in materia di truffa. Ma non la sola truffa che si è verificata negli ultimi tempi. In un altro caso la vittima è stata indotta all’acquisto di un moto d’acqua per la somma di 2.500 euro. Dopo aver versato, in tre rate, la somma concordata il sedicente venditore (un uomo di 40 anni della provincia di Avellino) spariva rendendosi irrintracciabile. La Polizia ha  individuato l’autore della truffa: annovera precedenti per reati contro il patrimonio, in materia di droga e altro. In un terzo caso la vittima è stata allettata all’acquisto di una casetta in legno prefabbricata, in vendita su un noto sito web, al prezzo di 376 euro. Anche in questo caso il truffatore, un rumeno (31) residente a Torino, con precedenti specifici in materia di truffa, è stato denunciato. Uno specialista del settore della truffa, residente nel foggiano, è invece l’autore di una finta vendita di computer. La vittima si è lasciata lusingare dall’offerta, ha avviato i contatti, ha pagato, salvo poi non ricevere nulla. Attraverso indagini durate qualche settimana la Polizia di Stato ha individuato l’autore della truffa, un pluripregiudicato con numerosi precedenti. Infine, in un’altra indagine la vittima acquistava su un noto sito d’aste una Playstation 4 per la somma di 230 euro. Una volta ricevuto il pacco la stessa trovava all’interno dello stesso solo un mattone. Il venditore, a questo punto, spariva dai contatti con l’acquirente. In questo caso i truffatori sono in due, un uomo (34) ed una donna (30), entrambi siciliani.

SCOGLITTI, ARRESTATO UN ALBANESE SORPRESO CON DELLA COCAINA

dyli hamdiI carabinieri hanno arrestato un albanese di 30 anni, Dyli Hamdi, fermato mentre transitava a piedi a Scoglitti nella centrale via Genova. L’atteggiamento insofferente mostrato ha fatto subito insospettire i militari, che hanno deciso di effettuare una perquisizione dell’uomo, dal bilancio positivo. Il 30enne, infatti, aveva con sé un ovulo dal peso di quasi sei grammi contenente cocaina e 45 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio: il tutto è stato sottoposto a sequestro penale. E’ scattato così l’arresto per il cittadino albanese, che è stato condotto presso la caserma di via Plebiscito da dove, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Bisello, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.

CONTROLLI DI POLIZIA A VITTORIA, ARRESTI, DENUNCE E SEQUESTRI

imagesUn fine settimana di fitti controlli con il dispiegamento sul territorio di Vittoria di decine di pattuglie è stato voluto dal Questore di Ragusa Giuseppe Gammino. Sono stati controllati 135 veicoli e 243 persone. Elevate decine di sanzioni per infrazioni al codice della strada e sequestrati tre veicoli sprovvisti di assicurazione.   Un pluripregiudicato vittoriese di 33 anni è stato controllato mentre viaggiava a bordo della sua autovettura in compagnia di altri due pregiudicati, sottoposto a perquisizione personale e del veicolo, è stato trovato in possesso di un tubo di plastica modificato a manganello che teneva nascosto a lato del suo sedile. Il soggetto si è giustificato dicendo che il manganello gli serviva per “difesa personale”.  E’ stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Luca Zarba, pluripregiudicato di 21 anni è stato bloccato dai poliziotti a vittoria nell’area pedonale di via Cavour, tra le vie Firenze e Milano. In tarda sera si dilettava a scagliare bottiglie di birra vuote contro la vetrina degli esercizi commerciali di quella zona. Gli Agenti intervenuti hanno dovuto contrastare la violenta resistenza del ragazzo, in preda all’ebbrezza alcolica, che scalciando e dimenandosi ha ferito due poliziotti procurando loro ferite giudicate guaribili in 10 giorni. E’ scattato l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è stato condotto al Carcere di Ragusa. Un altro pluripregiudicato, Salvatore Mangione, agli arresti domiciliari e per ben due volte responsabile di evasione è stato arrestato e condotto in carcere a Ragusa.

 

Stupefacenti, sorpreso con tre dosi di cocaina ed un grosso coltello: arrestato 36enne

foto-coltello-cucinaI carabinieri di Modica hanno svolto uno specifico servizio antidroga per dare un giro di vite allo spaccio di sostanze stupefacenti controllando, in particolare, i luoghi maggiormente frequentati dai giovani e le principali arterie stradali della città. Di notte, in Piazza Matteotti, hanno tratto in arresto un uomo, O.A., nato nel 1981, modicano, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’operazione, infatti, i militari dell’Arma hanno notato l’uomo in piazza Matteotti  che, in maniera frettolosa, stava camminando per raggiungere la propria autovettura parcheggiata poco distante. I movimenti dell’uomo  hanno insospettito i Carabinieri che lo hanno fermato per un controllo e, dopo averlo sottoposto a perquisizione personale, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina e di un grosso coltello da cucina, nascosti nel giubbotto. Successivamente, gli uomini dell’Arma hanno perquisito anche l’autovettura dell’uomo ed hanno trovato altre due dosi di cocaina, dal peso complessivo di circa 3 grammi, e la somma in contanti di 1.600 euro. E’ stato posto ai domiciliari.

Arrestato pregiudicato di Vittoria per detenzione di armi e munizioni rubate

Ingala giuseppe logoLa Polizia ha tratto in arresto Giuseppe Ingala, 34 anni, per detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni. Le armi erano state rubate a Vittoria e Ragusa, pochi giorni prima e per questo motivo, Ingala risponderà anche del reato di ricettazione. A seguito delle denunce di furto di armi delle ultime settimane e dei colpi esplosi la scorsa notte ai danni di due veicoli di proprietà di un incensurato vittoriese, la Squadra Mobile ed il Commissariato di Vittoria hanno ascoltato la vittima e diverse persone informate sui fatti al fine di far luce sui due colpi d’arma da fuoco esplosi sul parabrezza e sul cofano di due veicoli. Dopo aver escluso la matrice mafiosa o connessa a fatti di criminalità organizzata, gli investigatori hanno visionato decine di immagini estratte dagli impianti di videoregistrazione così da acquisire informazioni per poter effettuare alcune perquisizioni. Fino a quando, venerdì sono state rinvenute in un’azienda agricola due fucili di provenienza furtiva. I due fucili erano stati occultati in due diverse parti del caseggiato sotto della plastica dismessa, così come le numerose munizioni. Al termine della perquisizione, Ingala e gli altri soci dell’azienda agricola sono stati condotti presso gli uffici della Squadra Mobile. Questi sono stati denunciati in stato di libertà, mentre Ingala, che ha ammesso le proprie responsabilità in ordine alla detenzione illegale, è stato arrestato.

Arresto ex dirigente del Comune di Vittoria, il sindaco: “Rescisso il contratto del professionista subito dopo il nostro insediamento”

vittoriaIl sindaco Giovanni Moscato è intervenuto a seguito della notizia dell’arresto dell’ingegnere Giuseppe Chiofalo, ex dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Vittoria, con le accuse di abuso d’ufficio e concussione,.”Come sottolineato già dalla Polizia di Stato – ha spiegato il primo cittadino – la nostra amministrazione appena accortasi dei comportamenti irregolari del professionista ha provveduto all’immediato licenziamento. Chiaramente l’ex dirigente potrà dimostrare la sua innocenza nel corso di un eventuale procedimento ma siamo intervenuti con tempestività a tutela dell’Ente e di tutti i cittadini per estirpare eventuali condotte irregolari. Lo scorso 20 luglio, a meno di un mese dal nostro insediamento, abbiamo rescisso il contratto dell’ingegnere sollevando oltre venti contestazioni che si ritrovano anche tra i reati contestati. In meno di un mese ci siamo resi conto della condotta del professionista, assunto dalla precedente amministrazione nel mese di aprile, e abbiamo ritenuto necessario concludere il rapporto lavorativo poiché non poteva esserci alcun legame fiduciario vista la condotta tenuta. Abbiamo collaborato attivamente con le forze dell’ordine durante la fase delle indagini e ringrazio la Polizia di Stato per il lavoro svolto. In caso di rinvio a giudizio del professionista il Comune di Vittoria si costituirà parte civile. Deve essere chiaro a tutti che la nostra amministrazione non tollera e non tollererà condotte illecite o scorciatoie illegali. Continueremo a colpire e denunciare questi comportamenti come dimostra questo caso”.

 

 

La Polizia arresta per concussione e abuso d’ufficio, un ingegnere del Comune di Vittoria

Chiofalo Giuseppe nato a Messina il 14.03.1963 logoLa Polizia di Vittoria  ha arrestato Giuseppe Chiofalo, nato a Messina nel 1963, già dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Vittoria. L’ingegnere su disposizione del GIP del Tribunale di Ragusa, giusta richiesta della Procura della Repubblica iblea, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua residenza a Messina. L’indagine è nata mesi orsono quando al Commissariato di Vittoria era giunta notizia che qualcuno all’ufficio tecnico del comune faceva intendere, a chi presentava istanze a vario titolo, che fosse opportuno rivolgersi solo ad alcuni professionisti collegati a Chiofalo. Le indagini hanno permesso di appurare, grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali con microspie posizionate all’interno dell’ufficio tecnico del Comune di Vittoria, che l’Ingegnere Chiofalo in almeno un’occasione aveva indotto una donna a revocare l’incarico ad un professionista di Vittoria per assegnarlo ad una donna ingegnere di Catania dove Chiofalo era il titolare dello studio di professionisti. La giovane ingegnere stranamente otteneva la protocollazione dell’istanza proprio da Chiofalo che il giorno dopo la presentazione la sottoponeva alla conferenza deputata a decidere sull’istanza.  Alla ragazza, appena laureatasi, una piccola somma di denaro mentre a Chiofalo una consistente cifra per un lavoro da lui non svolto, ma da lui organizzato mediante l’induzione della cittadina che aveva solo bisogno di una concessione. La condotta di Chiofalo è stata ampiamente documentata da intercettazioni ambientali dentro l’ufficio comunale, da telefonate che la stessa giovane ingegnere, preoccupata per il comportamento del titolare dello studio, faceva al fidanzato e per le testimonianze raccolte nel corso dei mesi d’indagine. La condotta criminosa è stata interrotta quando Chiofalo compiva un ulteriore reato, quello dell’abuso d’ufficio. In una giornata estiva Chiofalo riceveva una telefonata con richiesta di un favore da un professionista vittoriese che aveva bisogno di un’autobotte di acqua. Chiofalo per favorire l’amico ordinava a degli operai del comune di Vittoria di consegnare l’acqua al suo amico senza però rispettare la lista di priorità. Chiofalo per ottenere favori e privilegi andava in giro con l’auto intestata al proprio studio ingegneristico mostrando un distintivo di segnalazione manuale, ossia paletta ed un lampeggiante. Fino al giorno prima dell’arresto, quando Chiofalo è stato monitorato per individuare l’abitazione di residenza, ha usato la c.d. paletta per non pagare il parcheggio in aeroporto. Per questi fatti era già stato denunciato e nell’occasione si era presentato come il segretario particolare di un onorevole nazionale con il quale, effettivamente, in passato aveva collaborato. Risponderà anche dei reati di falsa attestazione, utilizzo di stemmi identificativi di un corpo di Polizia, millantato credito e usurpazione di titoli. Nel contempo sono state acquisite pratiche presso il Comune di Vittoria e lo studio professionale.                                                                                                        

                                                                                                           

MODICA, LA POLIZIA DENUNCIA DUE GIOVANI CHE STAVANO TENTANDO UN FURTO PRESSO UN SUPERMERCATO

polizia-830x480Nella tarda serata di mercoledì la Polizia di Modica ha sventato il furto presso un supermercato, ad opera di due giovani,  nel quartiere Sorda.  Ad avvertire la  Polizia è stato lo stesso titolare che, abitando nel medesimo stabile del suo esercizio commerciale, notava la saracinesca leggermente alzata. Intuendo che  qualcuno  avesse preso di mira il suo  supermercato, l’uomo si precipitava all’interno nella speranza di bloccare i malfattori, chiedendo  contemporaneamente aiuto alla Polizia. I giovani, vistisi scoperti dal proprietario del negozio,  si davano subito a precipitosa fuga. Le descrizioni fornite dall’uomo agli agenti del Commissariato consentivano a questi ultimi di risalire in brevissimo tempo agli autori del tentato furto, un ventenne ed un sedicenne,  i quali, dopo essere  stati intercettati, confessavano di essersi introdotti all’interno del supermercato per asportare generi alimentari per consumo personale. Denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa il ventenne, e il minorenne alla competente Procura per i Minorenni di Catania perché entrambi responsabili del reato di tentato furto in concorso.

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