19-11-2017
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Archivio della categoria: Economia e Finanza

AGRICOLTURA IN GINOCCHIO L’ASSESSORE D’ANTRASSI A RAGUSA

Stato di calamità naturale per il versante sud della Sicilia. L’ondata di maltempo dei giorni scorsi ha devastato il comparto agricolo ragusano. La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha firmato il decreto. Si attende il fascicolo con le segnalazioni dei danni, raccolte dai funzionari dell’ispettorato e della condotta agraria, per delimitare le aree colpite. Sono 520 le segnalazioni pervenute fino ad oggi negli uffici dell’ispettorato all’Agricoltura di Ragusa di cui 670 ettari di colture in produzione e 650 di aziende o strutture serricole danneggiate. I danni sono ingenti, pari all’80 per cento della superfice, non solo alle colture ma anche alle strutture: serre e caseggiati rurali letteralmente divelti dalla furia del vento. L’assessore regionale all’agricoltura Elio D’antrassi ha voluto incontrare i sindaci del territorio e le organizzazioni agricole per fare il punto della situazione. Nel corso del confronto svoltosi all’Ispettorato all’Agricoltura, alla presenza del dirigente Giorgio Carpenzano, il rappresentante della giunta Lombardo ha illustrato le misure che il Governo isolano intende adottare. “Siamo ben consapevoli dei danni subiti da centinaia di aziende, la maggior parte delle quali non coperte dalla polizza assicurativa – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura e foreste -. Si tratta di stabilire se si tratta di eventi naturali o straordinari. Noi siamo convinti che i danni patiti dalle aziende ragusane rientrino nella casistica degli eventi straordinari”. Le organizzazioni agricole chiedono un intervento straordinario per salvare dal collasso il comparto, sollecitano il blocco immediato di tutti i pagamenti Inps, esposizioni bancarie e tasse e l’annullamento di ogni tipo di scadenza finanziaria.

Ordine pubblico a Pozzallo, preoccupazione della sezione Ascom

L’Ascom di Pozzallo preoccupata dalla questione sicurezza. Negli ultimi tempi è aumentato il numero di rapine in abitazioni, furti, aggressioni e atti vandalici. Per questa ragione l’Associazione dei commercianti chiede ai rappresentanti delle forze dell’ordine un intervento deciso a garanzia della sicurezza dei cittadini e degli operatori commerciali.

LIBRETTI AL PORTATORE: LE NUOVE REGOLE

Entro il 31 marzo i possessori di libretti al portatore, bancari e/o postali, di importo superiore a 1.000,00 euro, devono estinguerli o riportare il saldo sotto i mille euro o trasformarli in depositi nominativi. La sanzione in caso di infrazione è compresa tra il 10 e il 20 per cento del saldo. “Percentuale raddoppiata – sottolinea Gianni Cerruto dell’Adiconsum Ragusa – in caso di saldo superiore a 50.000 euro. In caso di saldo inferiore a 3.000,00 la sanzione è pari al saldo del libretto. Si ricorda che fin dal 30 aprile 2008 il possessore di libretto al possessore che intende trasferirlo – afferma il rappresentante dell’Adiconsum iblea – deve comunicare alla banca o alle poste i dati e l’accettazione del cessionario e la data del trasferimento. Le sanzioni che scattano sono eguali alle precedenti”.

Comiso, assemblea Cna Acconciatori ed estetiste L’allarme: “In provincia il 70% delle imprese è fuori dalle regole”

Nel corso dell’assemblea dei rappresentanti delle imprese aderenti a Unione Benessere e Salute Cna, tenutasi nella sede territoriale di Comiso è emersa grande preoccupazione da parte degli operatori del settore per il dilagare delle irregolarità. “Il numero di chi opera nel sommerso aumenta sempre di più. Grazie alle assemblee territoriali, abbiamo avuto modo di fare emergere un dato specifico per la provincia di Ragusa – commenta Carmela Modica Belviglio, presidente provinciale Unione Cna Benessere e salute – e cioè che le imprese in regola sono circa il trenta per cento mentre la restante percentuale opera in maniera abusiva”.

Vertenza ferrovie, si parte da Modica

La salvaguardia e il potenziamento della tratta ferroviaria Siracusa – Gela. Se ne parla al Comune di Modica dove il sindaco Buscema ha incontrato il sindacalista Pippo Gurrieri. Il percorso di rilancio parte da Modica su tre direttrici: un monitoraggio degli studenti pendolari che arrivano e partono dalla città, l’istituzione della commissione mobilità (composta dagli enti locali, dai sindacati, da una delegazione di pendolari, dall’Ast, e dalla Provincia) e il coinvolgimento, nel piano di potenziamento, delle aziende ricettive e delle imprese per riattivare la mobilità delle merci che passa attraverso il recupero degli scali che Rete Ferroviaria italiana ha inteso dismettere. Mercoledì 21 marzo alle ore 11 a Palazzo San Domenico riunione con i conduttori di imprese di ricettività e imprese produttive del territorio a cominciare dal polo avicolo per un loro coinvolgimento e sensibilizzazione sul trasporto via treno. Il Cub trasporti avrà il compito, nei prossimi giorni, di coinvolgere, su questa strategia, gli altri comuni della provincia e successivamente anche quelli della provincia di Siracusa. Lo obiettivo ultimo è quello di fare inserire nel contratto di servizio che la Regione siciliana sta per sottoscrivere con Trenitalia anche il potenziamento dei treni nella tratta Siracusa – Gela.

Ars: disegno di legge sui marchi e le produzioni di qualità regionale

La prima commissione Affari Istituzionali, presieduta dall’on. Riccardo Minardo, ha preso in esame la bozza del ddl in materia di marchi e di produzione della qualità regionale. Il ddl in questione è la base di partenza per arrivare ad una legge che possa concretamente difendere i legittimi interessi dei nostri produttori agricoli. Il disegno di legge, infatti, prevede provvedimenti sanzionatori per tutte quelle forme di concorrenza illecita o di alterazione dei prodotti agricoli, provenienti da paesi extraeuropei con falsi marchi e che vengono commercializzati come locali. Riguardo la salute pubblica la bozza del ddl prevede anche un servizio di ristorazione collettiva ovvero l’utilizzo nelle mense pubbliche, ad esempio gli ospedali, di prodotti locali a garanzia anche della qualità e dell’offerta. Sono previsti provvedimenti per chi falsifica i dati di provenienza dei prodotti o commercializza illecitamente beni che derivano dall’agricoltura. “Quindi, conclude l’onorevole Riccardo Minardo, una legge che sicuramente riuscirà a fronteggiare il grande disagio che attraversa il comparto agricolo e difende gli interessi di chi da tempo vive un disagio socio-economico senza precedenti”. Il testo sarà presto definito e portato in aula.

La Giunta Provinciale dichiara lo stato di calamità naturale per il ciclone Athos

La Giunta Provinciale presieduta da Franco Antoci, ha dichiarato lo stato di calamità naturale per i danni provocati dal ciclone Athos che ha imperversato sulla provincia di Ragusa dall’8 al 10 marzo, provocando innumerevoli danni al territorio provinciale. In particolare i maggiori danni per la violenza del ciclone Athos si sono verificati nella fascia costiera che va da Acate sino ad Ispica dove insistono prevalentemente le coltivazioni dei prodotti orticoli in serra e a campo aperto, mentre, le forti piogge che hanno flagellato la provincia di Ragusa per più di 24 ore hanno provocato l’ingrossamento del fiume Dirillo, causandone in alcuni tratti l’esondazione con il conseguente allagamento dei terreni. La dichiarazione dello stato di calamità naturale viene chiesta altresì perché i gravi danni subiti dal settore agricolo e zootecnico della provincia di Ragusa, senza un intervento di sostegno straordinario, aggraverebbero la crisi del settore agricolo già particolarmente colpito dall’attuale congiuntura economica. Pertanto, si fa appello alla Regione Siciliana affinché per gli ingenti danni provocati dall’ondata di maltempo dell’ultimo weekend si provveda al riconoscimento dello stato di calamità naturale e al conseguente stato di emergenza. La delibera della Giunta Provinciale sulla dichiarazione dello stato di calamità verrà consegnata personalmente dal presidente della Provincia Franco Antoci all’Assessore regionale alle Risorse Agricole Elio D’Antrassi in visita a Ragusa per incontrare nella sede dell’Ispettorato Provinciale Agrario i rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni professionali di categoria.

Diventano Conad 15 punti vendita ad insegna Pam e Metà del gruppo Radenza di Ragusa e Siracusa

Conad Sicilia apre il 2012 con un’importante operazione di sviluppo canalizzando con la sua insegna 15 punti vendita Pam e Metà del gruppo Radenza. La quota di mercato della cooperativa siciliana, che opera nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Enna, Caltanissetta e Agrigento con 133 soci imprenditori e 159 punti vendita, passa dal 6.5 per cento all’8 per cento. Un’operazione in controtendenza rispetto ai segnali di recessione, a testimonianza di un’azienda in salute, che promuove sviluppo anche a sostegno dell’economia locale e mantiene posti di lavoro assicurando un futuro un po’ più sereno a tante persone. Conad Sicilia rafforza ulteriormente la presenza delle proprie insegne nel territorio. Entro giugno saranno riorganizzati 10 mila mq di rete di vendita in provincia di Ragusa e Siracusa, che porteranno ad un fatturato aggiuntivo di circa 35 milioni di euro, al fine di renderli più funzionali alle esigenze di spesa dei clienti. L’operazione integra il piano di sviluppo per il triennio 2011-2013, che prevede l’apertura di 6 punti vendita per una superficie di 6.500 mq ed un investimento complessivo di 6 milioni di euro con la creazione di 160 nuovi posti di lavoro. “Quest’operazione è stata portata a conclusione con un obiettivo preciso: preservare la rete di vendita di una azienda storica del territorio”, afferma il direttore generale di Conad Sicilia Giorgio Ragusa. “Il nostro intervento permetterà di salvaguardare e valorizzare l’impresa locale, attraverso il know-how e le competenze di una catena italiana leader nei supermercati, mentre gli imprenditori attuali continueranno a gestire i singoli punti vendita. Inoltre, sono stati preservati ben 180 posti di lavoro a rischio”. Soddisfazione per l’accordo raggiunto anche da parte dell’amministratore delegato del gruppo Radenza, Riccardo Radenza. L’espansione di Conad Sicilia non finisce qui. A fine marzo, sarà inaugurato un nuovo superstore di 1.500 mq a Vittoria, e ad aprile un Conad di 800 mq ad Avola. Entrambi si presenteranno in stile Conad, con la massima attenzione alla qualità e alla convenienza soprattutto nei reparti freschi. I due punti vendita daranno occupazione a 40 addetti.

RAGUSA – CATANIA, L’ANAS AGGIUDICA LA GARA PER L’AUTOSTRADA

L’Anas ha aggiudicato la gara per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania che prevede una spesa di 815 milioni e 374 mila al promotore finanziario composto dalle imprese Silec, Egis, Mec, Tecnis, Maltauro. Giovedì a mezzogiorno scadeva il termine per la presentazione delle offerte da parte delle altre due imprese che avevano partecipato al bando di gara indetto dall’Anas. Ma nessuna delle due imprese ha presentato relativa offerta e quindi la gara per l’individuazione del concessionario della Ragusa-Catania è stata aggiudicata al promotore finanziario. La firma della convenzione avverrà entro un mese e il promotore ha tempo un anno per la presentazione del progetto definitivo. Il comitato ristretto della Ragusa-Catania, riunito dal presidente della Provincia Franco Antoci, proprio in scadenza del termine fissato dall’Anas per la presentazione delle offerte ha preso atto della notizia e ha deciso di chiedere un incontro urgente al concessionario dell’opera per fissare un cronoprogramma certo dei tempi di realizzazione dell’importante infrastruttura, in modo da pervenire al più presto alla posa della prima pietra nell’obiettivo di accorciare i tempi relativi alla progettazione definitiva prima e successivamente a quella esecutiva. “L’aggiudicazione della gara d’appalto per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania è notizia attesa da tanti anni da questa provincia e che segna uno step (fondamentale) verso la realizzazione di un’arteria che solo negli ultimi anni ha visto porre le serie fondamenta per diventare realtà tangibile”, ha commentato l’on. Nino Minardo del Pdl. “Negli ultimi 3 anni sono stati consumati i passaggi fondamentali (dal finanziamento dell’opera all’approvazione dello schema di convenzione) che oggi ci consentono di esprimere soddisfazione – ha detto ancora l’on. Nino Minardo -. Adesso il nostro dovere è quello di vigilare perché ogni tipo di adempimento acceleri il più possibile il suo percorso e perché si possa presto porre la prima pietra della Ragusa-Catania”.

Piccola Industria e Intesa Sanpaolo rinnovano accordo per pmi. PLAFOND DI 300 MILIONI DI EURO PER LA SICILIA

L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, che rappresentano il 99,9% del sistema produttivo italiano. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, firmatari di un accordo che guarda ad ogni possibile prospettiva di sviluppo per le Pmi e che a questo scopo prevede un plafond di 300 milioni in Sicilia. L’accordo è stato presentato mercoledì a Ragusa da Enzo Taverniti, presidente di Confindustria Ragusa e da Giorgio Cappello, presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Ragusa, e per Intesa SanPaolo dal direttore Area Sicilia Alberto Ranieri. I punti innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa, i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed ecosostenibilità dell’azienda. L’accordo rappresenta la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno intrapreso dal 2009 con un impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi.

RIQUALIFICAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA

L’Adiconsum Ragusa ha chiesto la convocazione di un tavolo propedeutico alla predisposizione di un piano triennale che riqualifichi la spesa pubblica, razionalizzi i processi produttivi e riorganizzi i servizi delle amministrazioni pubbliche. “Riteniamo che ciascun soggetto sociale – ha affermato il presidente dell’Adiconsum Gianni Cerruto -, per la propria parte, debba impegnarsi per trovare soluzioni che coniughino le politiche del rigore con il miglioramento dei servizi ai cittadini”, conclude il presidente di Adiconsum Ragusa, Gianni Cerruto.

Microcriminalità a Scicli, allarme dell’Ascom

Ancora episodi di microcriminalità in danno a commercianti di Scicli. L’allarme arriva dal presidente della locale sezione della Ascom, Daniele Russino, che, tra l’altro, è rimasto vittima di uno di questi gravi fatti. “Stavo per subire – afferma – un tentativo di rapina. Uno sconosciuto, con il cappuccio, stava per introdursi, sabato sera, nel mio esercizio. Aveva in mano un taglierino, forse un coltello. Solo la presenza di alcuni avventori all’interno del mio esercizio commerciale e la circostanza di aver trovato chiusa la porta d’ingresso ha impedito al malintenzionato di portare avanti il proprio disegno criminoso. Ha deciso di desistere ed è scappato. Ho denunciato subito il fatto alle forze dell’ordine”. Un altro episodio, con modalità analoghe, anche in un altro negozio del centro storico di Scicli. “Non vogliamo generare allarmismo – aggiunge il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, – ma il problema esiste e sta assumendo dimensioni sempre più consistenti, e quindi va affrontato nella maniera dovuta per garantire quel ritorno alla serenità e alla tranquillità da più parti auspicato”.

Allarme Federfiori Confcommercio “NO ALL’ABUSIVISMO DILAGANTE NEL SETTORE”

Il presidente provinciale del sindacato fioristi Confcommercio, Giovanni Salerno, dopo la riconferma del mandato per i prossimi tre anni, assieme ai componenti del direttivo, ha intenzione di avviare una forte azione di sensibilizzazione e sollecitazione delle autorità di controllo competenti per contrastare il fenomeno dell’abusivismo che coinvolge l’intero settore. “Abbiamo allo studio – prosegue Salerno – una serie di iniziative con l’obiettivo di sollecitare controlli mirati da parte dei sindaci e della Guardia di Finanza. Nonostante gli appelli lanciati più volte per favorire l’emersione da questa situazione di irregolarità, i risultati non sono stati confortanti. E allora, proprio perché è necessario che tutti rispettino le regole, abbiamo deciso di lanciare una vera e propria campagna contro l’abusivismo”.

Incontro a Siracusa con il Ministro Fabrizio Barca

Parteciperanno anche alcune imprese della provincia di Ragusa all’incontro di lavoro sul tema delle prospettive di sviluppo dell’agricoltura del Sud-Est e dell’agroindustria collegata che il Ministro della coesione territoriale, prof. Fabrizio Barca, terrà lunedì mattina a Siracusa. Al tavolo della riunione parteciperanno anche i presidenti delle due Camere di Commercio di Ragusa e Siracusa, Sandro Gambuzza e Ivan Lobello, oltre al rappresentante della fondazione Res, prof. Carlo Trigilia, studioso che da tempo collabora con le due Camere e che ha dedicato grande attenzione alla problematica dello sviluppo strategico dell’area della Sicilia sud-orientale. All’incontro siracusano, una delle tappe del viaggio istituzionale del Ministro Barca in Sicilia, saranno evidenziate le situazioni complesse che il comparto agricolo ed agro-industriale siciliano sta oggi vivendo provando a individuare percorsi condivisi per una ripresa, nei diversi ambiti dall’orticoltura alla frutticoltura, alla trasformazione conserviera dei prodotti di eccellenza, alla loro commercializzazione, al comparto lattierocaseario, ai temi del vino e dell’olio, anche in funzione ed in relazione alle scelte della politica agricola europea.

Confronto pubblico sul Welfare

“Il Welfare locale ai tempi della crisi” è il titolo del confronto pubblico promosso dalla Camera del Lavoro cittadina di Ragusa in raccordo con le categorie provinciali dei pensionati, della funzione pubblica e dei servizi che si svolgerà mercoledì 7 marzo alle 16 nei locali dell’Auser di via degli Abeti 38 a Ragusa. Si tratta di un primo momento di dibattito aperto e senza rete con i Comuni, l’Azienda sanitaria, le cooperative sociali, gli operatori e i volontari del Terzo settore, i cittadini-utenti del Distretto socio-sanitario 44. L’analisi partirà dalle difficoltà economico-finanziarie in cui versano gli Enti Locali. L’intervento introduttivo è di Salvatore Terranova, segretario provinciale della Cgil, cui seguiranno gli interventi di Nicola Colombo, segretario cittadino della Camera del Lavoro sul tema del rapporto cittadini utenti e di Angelo Tabbì, responsabile provinciale del dipartimento Sanità Fp Cgil.

Tariffe taxi a Ragusa, incontro con l’Amministrazione

Il sindacato provinciale Taxi aderente a Confcommercio a confronto con l’Amministrazione comunale di Ragusa. Il presidente Luciano Giannone, accompagnato dal responsabile dell’area legislativa dell’associazione, Giuseppe Campo, ha incontrato l’assessore ai Trasporti, Michele Tasca, assieme al comandante della Polizia municipale Rosario Spata. E’ stato deciso, in attesa che entrino in vigore le nuove norme con-ù template dal decreto liberalizzazioni, di accantonare le procedure che prevedevano la determinazione di nuove tariffe e di accelerare, piuttosto, l’iter che, a partire da giugno, dovrebbe portare alla definitiva adozione del tassametro. “In questo modo – sostiene Giannone – cercheremo di completare una fase di fondamentale importanza per il comparto”.

Progetti pronti, l’Ance scova somme per 40 milioni

“Mentre a Palermo si discute sull’abolizione delle provincie, Ragusa muore”. E’ questo l’accorato grido d’allarme lanciato dal presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia, il quale aggiunge: “ma in che razza di Paese viviamo? La politica, invece di discutere sulle provincie, dovrebbe concentrarsi su come cambiare la rotta socio-economica della Sicilia e della nostra Ragusa. Siamo veramente stanchi di lamentarci e di sbandierare l’inefficienza della politica e dei politici”. Il presidente Grassia poi mette in campo alcuni numeri. “Abbiamo scovato – chiarisce Grassia – 25 milioni di euro di progetti, dei quali 12 immediatamente cantierabili, della Protezione civile. Vi sono 2 milioni di euro di progetti sulle scuole della provincia di Ragusa, 4 milioni di opere bloccate al Comune di Chiaramonte. Ai 25 vanno aggiunti i 15 milioni di euro annunciati proprio lunedì scorso da Rfi per la realizzazione della metropolitana di superficie (bloccati per mancanza di una firma sull’accordo di programma). E potremmo continuare. Eppure – continua Grassia qui i nostri operai sono in cassa integrazione, in mobilità e pian piano dovremo licenziarli perdendo tutta la nostra forza lavorativa, l’esperienza ed il know-how che ci ha permesso, fino ad ora, di essere un settore di eccellenza. A Scicli – dice ancora Grassia – vi sono progetti di edilizia sociale per oltre 14 milioni di euro, finanziati dal privato con il contributo della Regione, ed invece di approvarli i consiglieri comunali non decidono. Siamo indignati ed anche per tali motivazioni ci muoveremo, il primo marzo, verso Palermo per l’ennesima manifestazione, nella speranza di ritornare a casa con qualche risultato, anche minimo, ma che sia tangibile ed immediato”.

Durc, la Cna Costruzioni: “Novità dal ministero”

Ci sono imprese vincitrici di appalti pubblici, sostanzialmente fortunate ma con qualche problema di liquidità, che rischiano quotidianamente il tracollo. Non potendo ottenere e presentare all’Ente appaltante il Durc, ovvero il documento unico di regolarità contributiva, non possono essere pagate dallo stesso committente. Ad evidenziarlo il responsabile provinciale dell’Unione Cna Costruzioni, Vittorio Schininà. Il quale spiega che cosa succede: “E’ un cane che si morde la coda. Devo pagare i contributi ma non posso perché non incasso i miei crediti. Ma i miei crediti non posso incassarli in quanto non ho pagato i contributi”. Una situazione assurda a cui finalmente si è riusciti a porre rimedio in questi giorni. La circolare n. 3 del 2012, datata 16 febbraio, fornisce dei chiarimenti, che arrivano direttamente dal ministero del Lavoro, sull’operatività dell’intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza dell’appaltatore o del subappaltatore, previsto dall’articolo 4 del regolamento di attuazione del codice degli appalti. “Tale articolo – aggiunge Schininà – stabilisce che, in caso di ottenimento da parte del responsabile del procedimento del documento unico di regolarità contributiva che segnali un’inadempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell’esecuzione del contratto, il medesimo trattiene dal certificato di pagamento l’importo corrispondente all’inadempienza. Per le piccole e medie imprese edili, anche della provincia di Ragusa, – conclude Schininà – si tratta di una grossa boccata d’ossigeno”. Il pagamento di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il documento unico di regolarità contributiva è disposto dai soggetti individuati dalla normativa direttamente agli enti previdenziali e assicurativi.

Riduzione tariffe sui varchi carrabili Cna Ragusa: “Solo propositi, niente fatti”

Sul tema della riduzione delle tariffe sui varchi carrabili che ricadono lungo le strade provinciali, torna ad intervenire la Cna territoriale di Ragusa evidenziando che, sebbene sia stata fissata per il 31 marzo la scadenza della moratoria concessa dall’ente di viale del Fante, nessun incontro è stato ancora programmato dagli assessori e dai dirigenti competenti. “Torniamo a chiedere – afferma il co-presidente della Cna Ragusa, Salvatore Bellina – la massima attenzione sulla questione e, soprattutto, auspichiamo che la stessa possa essere definita in tempi celeri dopo le sollecitazioni che, già da tempo, abbiamo inoltrato all’Amministrazione provinciale. Ci sembra strano che, mentre nessuna convocazione sia partita nei confronti dell’organizzazione datoriale che ha sollevato la questione, la Cna, a palazzo di viale del Fante continuino a registrarsi incontri e prese di posizione che servono solo a denunciare quanto già da noi detto e che, nei fatti, – conclude Bellina – non risultano in alcun modo utili a definire l’operatività di una soluzione”. Ecco perché la Cna di Ragusa torna a fare sentire la propria voce. “Ci rivolgiamo al presidente Antoci e all’assessore al Bilancio Digiacomo – aggiunge Antonella Caldarera, responsabile organizzativo – per fare in modo che il problema venga definito in tempi rapidi”.

USCIRE DALLA CRISI? LA STRADA MAESTRA E’ ILLUMINATA DAL SOLE

Utilizzare il sole per uscire dalla crisi. Non è l’unica strada, ma è un intervento che potrebbe risultare utile. E’ quanto sostiene Legambiente che spiega come sulla base del cosiddetto decreto Monti sulle liberalizzazioni non si potranno più fare impianti fotovoltaici a terra, per cui gli investitori si rivolgeranno, come in parte stanno facendo, agli impianti sui tetti che godranno ancora per un anno di incentivi interessanti che uniti a costi dei pannelli in discesa (meno di 2000 euro/Kw per impianti da 20 kW, ancora meno per impianti più grandi) assicurano per 20 anni rendimenti dell’8-10%. “Un’idea praticabile – spiegano gli ambientalisti – è quella di costruire impianti fotovoltaici sui tetti di capannoni industriali, artigianali ed agricoli o in mancanza di soldi di affittarlo avendo in cambio energia gratis oppure un impianto fotovoltaico in regalo. Le imprese ne avrebbero solo vantaggi con riduzione dei costi oppure con aumento dei ricavi – precisa Legambiente -, il tutto senza anticipare nulla. In più questa soluzione risolverebbe il problema dello smaltimento dei tetti in eternit in quanto è previsto un contributo aggiuntivo nel conto energia quando si sostituiscono con fotovoltaico tetti in cemento amianto”. Legambiente aggiunge: “Per una maggior efficacia dell’intervento si potrebbero raccogliere le disponibilità ad affittare i tetti da parte delle imprese delle due zone industriali – dicono gli ambientalisti – e insieme offrire sul mercato decine di migliaia di mq. I capitali verrebbero da fuori come è stato per gli impianti fotovoltaici a terra, ma il lavoro resterebbe qui. Questa opportunità è aperta anche alle famiglie che non sanno come proteggere i risparmi”. Terza opportunità per far affluire investimenti, e quindi lavoro, è rappresentata dal risparmio energetico.

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