27-11-2021
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Archivio della categoria: Economia e Finanza

RAGUSA, GIANNI CAMPO PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ALLEVATORI

Avrà il compito di guidare l’associazione provinciale allevatori fino alla fine dell’anno. Un incarico prestigioso per Gianni Campo, presidente del consorzio siciliano del latte e membro del consiglio direttivo della Aras provinciale. Per lui, la presidenza dell’associazione allevatori, è solo un punto di partenza in un contesto economico a dir poco disastroso. “I costi esorbitanti dei carburanti incidono in maniera rilevante sulle aziende zootecniche ragusane – racconta Campo -. Oggi sono in centinaia le aziende che hanno i bilanci in rosso, che producono sottocosto e che vivono in condizioni ecomomiche molto difficili. Il latte viene svenduto e siamo in attesa di siglare, in ambito regionale, il nuovo prezzo del latte”. Un patrimonio inestimabile quello della zootecnia ragusana: 80 mila bovini, 1400 aziende zootecniche, 30 mila ovini, 8500 caprini, 16 mila suini e 2500 equini. L’associazione allevatori di Ragusa avrà, tra breve, una nuova sede all’interno dell’ex foro boario di Contrada Maltempo, in un’area messa a disposizione dal Comune. “Nel futuro sono stato sempre fiducioso – dice il presidente dell’associazione allevatori -, ma adesso mi rendo conto che stiamo attraversando uno dei momenti più bui degli ultimi vent’anni. I rialzi dei carburanti sono un colpo micidiale ai bilanci aziendali: i listini del gasolio agricolo sono cresciuti in maniera esponenziale in meno di due anni, segnando un incremento record del 130 per cento. Il che significa un costo aggiuntivo di oltre 5 mila euro ad impresa. Ecco perché è indispensabile agire al più presto con adeguate agevolazioni e “bonus” – ha detto ancora Campo – per evitare il collasso di un comparto che già sta pagando i danni del maltempo e soprattutto la “patrimoniale in campo” prevista dal governo con l’Imu sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali”, ha concluso Campo.

SANTA CROCE, LA NUOVA AREA ARTIGIANALE

Con la consegna dei lavori all’impresa Comaca di Valderice, la zona artigianale di contrada Petraro, a Santa Croce Camerina, tra poco meno di un anno, diventerà realtà. L’area si estende su una superficie complessiva di 95 mila metri quadrati con 30 lotti che potrebbero essere successivamente ampliati. Le aziende in graduatoria avranno la possibilità di acquistare i lotti ad un prezzo “calmierato” pari a 20 euro al metro quadro. L’importo dei lavori è di 2 milioni di euro grazie ad un finanziamento dei fondi ex Insicem. L’impresa, nella prima fase, dovrà realizzare le opere di urbanizzazione primaria e l’allaccio alla rete idrica e fognaria. Il progettista è l’ingegnere Giambattista Palma e il direttore dei lavori il geometra Sergio Salonia dell’ufficio tecnico dell’Asi. “Consegnamo alla città un’altra opera fondamentale per lo sviluppo economico – spiega il sindaco di Santa Croce, Lucio Schembari -. Gli operatori commerciali e artigianali avranno la possibilità, tra breve, di insediarsi in un’area ben attrezzata all’ingresso di Santa Croce, lungo la direttrice ComisoSanta Croce”. Si tratta della terza area industriale della provincia che sarà realizzata dal Consorzio Asi, seppur in fase di liquidazione. “Stiamo lavorando per consegnare alle amministrazioni locali gli ultimi interventi – spiega il commissario dell’Asi, Biagio Di Mauro -. Il consorzio Asi di Ragusa ha lavorato bene in questi anni ed è uno dei pochi in Sicilia che chiude con un bilancio in attivo”. L’ingegnere Franco Poidomani ha illustrato gli interventi che saranno realizzati da qui a breve. “L’area sarà recintata con un primo intervento sommario della ditta – ha affermato -, successivamente saranno avviate le opere necessarie e le strade di collegamento”.

IL FEI CONTINUA A PUNTARE GLI OCCHI SU CONFESERFIDI

Il Confidi 107 più a Sud d’Europa continua a catturare l’interesse del Fondo Europeo per gli Investimenti. La “Due Diligence Meeting”, tenutasi lo scorso 7 marzo a Scicli, ha dato l’occasione all’Amministratore Delegato, nonché Fondatore di ConfeserFidi, di presentare il Confidi nella sua interezza e di lasciare il proprio “bigliettino da visita” al Fei per l’ingresso ai programmi e alle attività coordinate dalle Banca Europea per gli investimenti. I documenti e le valutazioni prodotte su ciascun ramo operativo di ConfeserFidi sono state valutate tutte positivamente. Il Fei ha, infatti, comunicato al dott. Mililli il superamento della fase intermedia prevista dal processo di valutazione, e proposto di aumentare il plafond iniziale di ulteriori 2,8 milioni di euro. ConfeserFidi, concorre così alla fase di valutazione finale per la gestione di un plafond totale pari 12,6 milioni di euro. L’iniziativa Jeremie, darebbe, alle Pmi operanti all’interno del territorio siciliano attraverso liquidità fresca, la giusta boccata di ossigeno. I giovani imprenditori e le nuove start-up beneficeranno a breve di agevolazioni che arrivano grazie a una concomitanza di fattori: da un lato il decreto legge sulle liberalizzazioni, che favorisce le società attivate dagli under 35, e dall’altro lato i Fondi Jeremie Microfinance. Per sostenere l’imprenditoria giovanile, infatti, il dl sulle liberalizzazioni prevede semplificazioni per la costituzione delle nuove imprese: l’ammontare del capitale sociale può essere anche solo di 1 euro e non sono previsti bolli e oneri notarili, ma solo per i giovani imprenditori che non abbiano compiuto 35 anni di età. Se si guarda poi alle donne e all’imprenditoria femminile i Fondi Jeremie sono necessari per accendere il motore di sviluppo dell’economia Siciliana. “L’obiettivo – continua il dott. Mililli – deve essere quello di lavorare perché un grave deficit culturale diventi un vantaggio, perché siano eliminati i costi della discriminazione femminile. Per far sì che le donne, caratterizzate da uno spiccato senso di imprenditorialità e da un’elevata scolarizzazione, possano darci quel qualcosa in più per competere al meglio nello sviluppo dell’economia. Per questo vogliamo sviluppare e realizzare – ha detto ancora il dr. Mililli – proposte imprenditoriali e azioni tese a valorizzare progetti e professionalità in rosa e a generare percorsi virtuosi che lavorino più sull’affermazione della qualità della donna che sull’evidenziazione delle difficoltà che la società le propone”.

La Provincia presente alla Fiera del Turismo di Malta

Per incrementare il turismo maltese verso il territorio ibleo, la Provincia di Ragusa ha partecipato con un proprio stand all’Amitex Holiday Show di Malta, presenti numerosi operatori turistici iblei. “Ho partecipato all’Amitex – dichiara l’assessore provinciale Salvatore Moltisanti – in rappresentanza della Provincia perché da sempre impegnata a promuovere e accrescere i rapporti tra l’isola dei Cavalieri e Ragusa. Tra l’altro – ha aggiunto l’assessore Moltisanti -, il giorno dell’inaugurazione ho avuto modo di incontrare l’on. Tonio Fenech, Ministro delle Finanze maltese, il quale mi ha confermato di essere a conoscenza del considerevole numero di maltesi che ogni anno visita la nostra provincia e ci siamo entrambi augurati un consolidamento di questi rapporti tra le due comunità. Il turismo precede e accompagna sempre gli scambi commerciali internazionali – conclude l’assessore Moltisanti – ed è auspicabile che ciò avvenga proficuamente sempre più spesso tra due territori che hanno avuto secoli di storia comune”.

 

Accesso al credito, partecipata riunione di imprenditori nella sede provinciale della Cna

Illustrare i criteri generali per l’accesso al credito, soprattutto in una fase difficile come quella attuale. Mettere in chiaro i meccanismi usati dagli istituti bancari, soprattutto dopo le previsioni poste in essere con l’avvento di Basilea 2 e Basilea 3, per l’erogazione di finanziamenti alle piccole e medie imprese. Questi gli argomenti trattati, giovedì pomeriggio, nel corso dell’incontro informativo promosso dalla Cna provinciale di Ragusa in collaborazione con Bnl – Gruppo Bnp Paribas – ed Artigiancassa. A fare gli onori di casa il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, che ha spiegato le finalità di un appuntamento che è risultato essere molto partecipato. Le relazioni sono state tenute da Giovanni Luca Ciaramella, direttore commerciale imprese Bnl area Sicilia e Stretto, Antonio Tullio Alessandro Di Vita, direttore gruppo di agenzie Bnl Sicilia Sud-Est, Gaetano Damiata, responsabile Artigiancassa point per la Sicilia, e Maria Alessandra Ferro, referente Bnl per la customer satisfaction di territorio; presente anche Salvatore Zago, gestore business Bnl dell’agenzia di Ragusa. E’ stato evidenziato che, nella maggior parte dei casi, i criteri di concessione del credito si basano su modelli semiautomatici, facendo venire meno una delle caratteristiche primarie del sistema bancario, quella cioè di verificare caso per caso la natura della singola realtà imprenditoriale. I rappresentanti delle piccole e medie imprese che hanno partecipato all’iniziativa hanno chiesto una maggiore attenzione alle referenze e alle caratteristiche che ogni soggetto imprenditoriale è in grado di esprimere in modo da potere garantire a ciascuno di loro il trattamento meritato. Se la carenza di finanziamenti è dovuta in massima parte alla carenza di lavoro, da parte della Bnl è stata assicurata grande attenzione nei confronti delle imprese, mettendo soprattutto in evidenza le esigenze imprenditoriali. Sono state, inoltre, illustrate le caratteristiche del fondo Jeremie Sicilia che la Bnl sta gestendo per conto della Regione Sicilia e che prevede finanziamenti da un minimo di 17.000 ad un massimo di 400.000 euro. L’incontro è stato utile per approfondire questi e altri aspetti che permettono di tenere, come ha detto il direttore Di Vita, un filo diretto tra la banca e le imprese assieme alle associazioni che le rappresentano. Dal proprio canto, la Cna ha spiegato che, nel prossimo futuro, promuoverà ulteriori incontri con altre realtà bancarie dando atto agli istituti di credito che, pur in presenza di una fase difficile e delicata, hanno voluto essere presenti aprendo un dialogo costruttivo con gli imprenditori.

RAGUSA, LA BOTTEGA DEGLI AGRICOLTORI

La prima catena di vendita diretta organizzata dagli agricoltori. Dopo la positiva esperienza del mercato di Campagna Amica la Coldiretti ragusana si prepara alle “botteghe Campagna Amica” dove saranno offerti solo prodotti locali ottenuti dalle aziende agricole e dalle loro cooperative. L’obiettivo è dare un reddito certo alle imprese e un approccio diretto, senza intermediazioni, con il cittadino consumatore. “Siamo in dirittura d’arrivo per aprire in città una bottega degli agricoltori – dice Angelo Nastasi, presidente di Agrimercato Campagna Amica -. Un nuovo e moderno canale commerciale di vendita diretta dei prodotti agroalimentari che si affianca alla grande distribuzione e ai negozi di prossimità e che va ad integrare la rete già attiva di quasi diecimila frantoi, cantine, malghe, cascine e aziende agricole trasformate in punti vendita e i quasi mille mercati degli agricoltori di Campagna Amica già presenti su tutto il territorio nazionale. Un unico format – ha detto ancora Nastasi – in tutte le province italiane dove sarà possibile acquistare una vasta gamma di prodotti degli agricoltori esclusivamente con il marchio Campagna Amica. Un vantaggio per i produttori che potranno finalmente vendere al prezzo giusto e concordato, ma anche per i consumatori che in ogni bottega di Campagna Amica potranno acquistare l’intera gamma di prodotti garantiti al cento per cento come italiani, con le intermediazioni dal campo alla tavola ridotte al minimo”, ha detto Nastasi. In un momento di recessione economica le botteghe potrebbero dare man forte alle aziende agricole. “Non risolvono di certo i mali dell’agricoltura – afferma il presidente Nastasi – che sono legati ai prezzi delle materie prime eccessivamente alti e ai costi dei carburanti quintuplicati. Oggi l’agricoltura ragusana è sommersa da prodotti provenienti da ogni parte del mondo con una concorrenza spesso sleale che distrugge il piccolo produttore e le aziende legate al territorio”, ha concluso Nastasi.

RAGUSA, ASSEMBLEA IMPRESE ONORANZE FUNEBRI

Il presidente del sindacato comunale delle imprese delle onoranze funebri, Giuseppe Rimmaudo, ha convocato un’assemblea degli iscritti per lunedì alle 16,30 presso la sede dell’Ascom in via Roma a Ragusa. E’ stato invitato ai lavori l’assessore comunale Michele Tasca che, tra l’altro, ha la delega ai Cimiteri.

SCUOLA PER BARMAN

E’ un’attività che fa tendenza. Un appuntamento da non perdere per tutti coloro che vogliono cimentarsi con l’acquisizione degli elementi di una professione di grande richiamo. La Confcommercio provinciale di Ragusa, anche per l’anno 2012, propone il corso barman per tutti coloro che intendono intraprendere una carriera nel mondo della ospitality. Il corso avrà inizio il 7 maggio nella sede formativa di Confcommercio, in via Sofocle 12 (telefono 0932.623060) e sarà condotto dal maestro Pierluigi Cucchi, componente la Giunta nazionale della Federazione nazionale pubblici esercizi. Giunto alla quarta edizione in provincia di Ragusa, il corso, quest’anno, oltre all’acquisizione del Primo e Secondo livello, propone il Terzo livello: il Free style. E’ uno specifico percorso formativo che potrà essere frequentato da chi ha superato a pieni voti il primo ed il secondo livello.

CONFINDUSTRIA RAGUSA

A pochi giorni dall’elezione di Antonello Montante alla guida degli industriali siciliani, anche i Giovani Imprenditori di Confindustria Sicilia hanno rinnovato la squadra di Presidenza. Mario Molè, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Ragusa, è stato nominato per rappresentare il Movimento regionale in seno al Comitato Interregionale per il Mezzogiorno

Aperture festivi negli ipermercati Il netto no dei sindacati

Documento unitario dell’Ente Bilaterale di Ragusa, della Confcommercio, della Confesercenti, della Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e Uil Tucs in ordine all’apertura nei festivi non domenicali negli ipermercati. “Il calendario delle aperture nei giorni festivi e nelle feste canoniche, quelle cioè legate ad una forte tradizione religiosa e laica non possono calarsi, in modo freddo e disinvolto, nel piano delle aperture così come consentito dalla recente norma. Riteniamo – scrivono i sindacati e le associazioni di categoria dei commercianti – che anche questa disciplina, che regola la libertà delle aperture nella discrezionalità di esercitare o meno questa possibilità, vada conformata alle consuetudini e ai modelli di vita che sono fortemente radicati in ogni territorio. Non vi è dubbio che ci sono ricorrenze che portano in sé un consistente valore simbolico che sono nelle stesso tempo ricorrenze storiche e di identità di valori per il Paese. Il riferimento alla festa di Liberazione del 25 aprile e a quella del lavoro del 1° Maggio (ma non sono da rimuovere quella del 2 giugno, festa della Repubblica, il 15 agosto, Natale e S. Stefano, la Pasqua e il giorno di pasquetta) sono occasioni vicine e i negozi dei centri commerciali debbono rimanere chiusi dando la possibilità ai collaboratori e ai dipendenti – sostengono i sindacati – di poter vivere serenamente queste giornate nella quiete familiare, riconoscendo e tutelando, in questo, il diritto universale a vivere un ambito privato in queste ricorrenze. E’ del tutto evidente che come associazioni di categoria, come rappresentanze sindacali, ed ente bilaterale invitiamo, ove l’apertura il 25 aprile e il 1 maggio dei negozi con sede negli ipermercati dovesse essere confermata, i cittadini a trascorrere le giornate in campagna o al mare boicottando ogni forma di frequentazione o di acquisto nei centri commerciali in quelle due giornate. Sappiamo – scrivono associazioni di categoria del commercio e sindacati – di aprire un fronte vertenziale, ma siamo, però, consapevoli di affrontarlo perché sicuri di difendere esercizi elementari di democrazia che il consumismo ossessivo tentano di annientare. Denunceremo ogni forma di abuso o di esagerazione che si dovesse registrare sulle aperture dei negozi nelle feste”.

TRENO BAROCCO A RISCHIO La Regione non dà soldi

Promesso, vantato, elogiato. Ma potrebbe non partire lo stesso il “Treno barocco”, definito negli esaltanti comunicati stampa degli anni passati, come il gioiello dei servizi ferroviari, strumento di valorizzazione per eccellenza del turismo artistico nei paesi della Val di Noto. Nonostante il successo degli anni precedenti, infatti, la Regione ha annunciato che non darà alcun contributo per l’avvio del servizio. Il che significa che se i Comuni della Val di Noto vogliono garantire anche quest’anno il treno di collegamento, a cadenza settimanale, fra le province di Siracusa e Ragusa, dovranno esclusivamente mettere mano ai loro magri bilanci. La decisione della Regione è un vero e proprio schiaffo per il territorio ibleo, che il coordinamento provinciale Cub trasporti, senza mezze parole definisce “una presa a pesci in faccia per la provincia iblea”. Anche perché nemmeno due mesi fa, il dirigente regionale dell’assessorato ai Trasporti dottor Coniglio, intervenuto alla conferenza provinciale sulle ferrovie, promossa dalla Provincia di Ragusa e dalla Cub Trasporti, aveva ancora una volta esaltato il “Treno barocco”, lasciando intendere le buone intenzioni della Regione e soprattutto l’assenza di discriminazione nei confronti della provincia iblea. “I fatti, invece, dimostrano esattamente il contrario – sostiene il coordinamento Cub – perché quando le risorse sono scarse, la Regione pensa sempre alla Sicilia sud-orientale, per far pagare a qualcuno le colpe di un’insana gestione dei fondi pubblici”. Che il treno della Val di Noto sia a rischio, lo dimostra già il ritardo nell’avvio. Il collegamento avrebbe dovuto partire a fine marzo. “La nostra è una marcia controvento, e per condurla in porto occorrono uomini che si facciano rispettare e pretendano i nostri diritti

Protesta operatori ecologici in otto Comuni su dodici

In provincia di Ragusa le società ecologiche attendono da moltissimi mesi i mandati di pagamento delle fatture dei Comuni. Il ritardo dei pagamenti da parte delle amministrazioni locali crea un circolo vizioso che si ripercuote sui lavoratori, che attendono per mesi gli stipendi e sui cittadini, che devono convivere con i disservizi e le inevitabili disfunzioni. “Per non parlare poi, dei fornitori, che non vanno dimenticati – afferma il segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil, Giovanni Lattuca – che vantano crediti dalle imprese per centinaia e centinaia di migliaia di euro. Oltre ai cittadini, ovviamente, che pur pagando le tasse, si ritrovano con i rifiuti sotto casa”. Nulla da stupirsi dunque se in otto Comuni, su dodici in provincia, gli operatori ecologici sono in stato di agitazione. Una protesta che dilaga a macchia d’olio. A Pozzallo, Acate e Giarratana gli operatori ecologici attendono il pagamento delle mensilità di febbraio e marzo, mentre negli altri cinque Comuni dove il personale viene pagato in ritardo, Ispica, Scicli, Santa Croce Camerina, Modica e Comiso, gli operatori aspettano gli emolumenti del mese di marzo. Il segretario di categoria Lattuca ha infatti richiesto al prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, la convocazione dei sindaci degli otto Comuni coinvolti in questa vertenza, riunione alla quale prenderanno parte i liquidatori di Ato ambiente e i rappresentanti delle imprese ecologiche che gestiscono i servizi di nettezza urbana nelle otto città iblee. Intanto, il Comune di Modica fa sapere che sono state sbloccate le somme necessarie per il pagamento delle somme dovute per il servizio di igiene ambientale e consentire il trasferimento e il deposito dei rifiuti in discarica e per il pagamento degli emolumenti ai dipendenti dei Servizi per Modica. La notizia è arrivata dopo l’incontro tenutosi giovedì mattina fra il sindaco di Modica, l’assessore al Bilancio e il dirigente della Banca tesoriera. “Abbiamo anche programmato il pagamento degli stipendi ai comunali e a quanti mantengono un rapporto di lavoro con l’Ente – hanno spiegato il sindaco e l’assessore – e le somme necessarie per onorare le transazioni con i grandi crediti”

CITTADINI INDEBITATI Sabato conferenza al Vescovado

Sabato 21 aprile, alle 10,30 presso il saloncino del vescovado di Ragusa si terrà la conferenza di presentazione dei dati relativi alla situazione debitoria dei cittadini nei confronti dello Stato, promossa dall’Ufficio pastorale diocesano. “I dati ci raccontano con estrema chiarezza le dimensioni della crisi afferma Renato Meli, direttore dell’Ufficio Diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro – e nel corso della conferenza stampa entreremo anche nel merito delle responsabilità circa il momento difficile che stiamo vivendo, possiamo però già dire che dietro la freddezza di alcune cifre ci sono persone, storie di difficoltà, drammi umani che purtroppo, sempre più di frequente, sfociano anche in gesti non più reversibili – aggiunge Meli – come i suicidi”. La pressione fiscale e contributiva non aiuta, negli ultimi anni è cresciuta fino a toccare il 54%. L’attuale crisi sta alimentando ancor di più il lavoro nero. “Occorre intervenire senza indugio – continua Meli – nell’immediato probabilmente con provvedimenti di carattere normativo, ma soprattutto in prospettiva futura ponendo l’attenzione verso un nuovo modello di sviluppo economico che non prescinda da quello umano: a rischio è la coesione sociale, la serenità delle famiglie, la vita stessa di tanti lavoratori”.

Vittoria, mercato ortofrutticolo copertura con il fotovoltaico Il commento della Cna

“Atto importante quello approvato dalla Giunta municipale di Vittoria il 13 aprile scorso e relativo al bando per la copertura dei tetti del mercato ortofrutticolo con pannelli fotovoltaici”. Lo definiscono in questo modo il presidente della Cna di Vittoria, Giuseppe Santocono, assieme al responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio. “Oltre a puntare al miglioramento e alla riqualificazione della struttura commerciale – affermano i due rappresentanti della Cna di Vittoria – questo bando deve cercare di offrire una seria possibilità di lavoro alle imprese locali che operano nei settori della impiantistica specializzata sia perché possono aggiudicarsi l’appalto, sia per i lavori di subappalto e manutenzione. Sarebbe esempio di buon senso se le opere compensative venissero redistribuite alle numerose imprese locali che attualmente vivono uno stato di forte difficoltà. Sarebbe ragionevole – dicono ancora Santocono e Stracquadanio – se una parte di queste somme venisse utilizzata per pagare i tanti lavori e servizi che molte imprese hanno già reso da tempo al Comune”.

Accesso al credito, giovedì a Ragusa incontro promosso da Cna

L’accesso al credito, al giorno d’oggi, è uno dei problemi principali per le piccole e medie imprese. Anche in provincia di Ragusa dove i titolari delle varie attività imprenditoriali si confrontano con difficoltà non agevoli pur di ottenere fiducia dai vari istituti di credito. Ecco perché la Cna provinciale di Ragusa promuove per giovedì 19 aprile, alle 18, nella sala conferenze “Tumino” della sede provinciale di via Psaumida 38 a Ragusa, un incontro informativo in collaborazione con Bnl – Gruppo Bnp Paribas ed Artigiancassa. Nell’ambito del programma “EduCare”, sarà trattato l’argomento: “Criteri generali di accesso al credito per le Pmi”. Saranno illustrate alcune misure di finanziamento a favore delle imprese, con particolare riferimento ai fondi Jeremie Sicilia. Interverranno Marco D’Antonio, direttore commerciale Bnl Individual e Business Area Sicilia e Stretto, Antonio Tullio Alessandro Di Vita, direttore Bnl Gruppo di agenzie Sicilia Sud-Est, Rosario Lo Porto, direttore Artigiancassa regionale Sicilia, Pietro Vigilanza, area manager Artigiancassa centro e isole, Maria Alessandra Ferro, referente Customer satisfaction di territorio. Parteciperà Salvatore Zago, gestore business Bnl di Ragusa. “Saranno affrontati – spiega il presidente provinciale Cna, Giuseppe Massari – argomenti di grande rilievo”.

SANTA CROCE CENTRO DI RACCOLTA DELLA PLASTICA

Il centro di raccolta è il primo tassello per salvaguardare l’ambiente e per ridurre i costi di smaltimento delle aziende serricole di Santa Croce. Occorre, altresì, che anche gli agricoltori debbano fornire il proprio apporto in termini di collaborazione. Una grande struttura, con un’area di stoccaggio, all’ingresso di Punta Braccetto, gestita dall’Irpav di Vittoria, per la raccolta e lo smaltimento non solo della plastica ma di tutti i rifiuti utilizzati in agricoltura. “Dobbiamo definire con i dirigenti dello Irpav – dice Guglielmo Occhipinti, portavoce dei gruppi d’acquisto – gli ultini dettagli di questo accordo. Si tratta di una collaborazione importante per le nostre imprese che a titolo gratuito potranno conferire i rifiuti. Si tratta di capire in che modo la plastica dismessa sarà conferita e quali vantaggi, in termini economici, le aziende avranno”. Un’emergenza ambientale che potrà, dunque, essere risolta. “La plastica dismessa e il polisterolo hanno inquinato l’ambiente – aggiunge – vogliamo evitare tutto ciò e dare un contributo positivo al nostro territorio”.

Fondi per la tratta Sr-Gela; saranno completati i lotti 6,7,8 Rosolini – Modica.

Buone notizie giungono dalla Commissione Europea riguardo i fondi per la tratta Siracusa-Gela. Le diffonde il deputato regionale Mpa Riccardo Minardo che annuncia: “Dopo 25 anni di attese, la conferma finalmente che quest’importante infrastruttura, che comprende il macrolotto Rosolini-Modica, sia presto completata”. L’Europa destinerà 196,8 milioni di euro per l’opera. “E’ importante adesso, sottolinea l’onorevole Riccardo Minardo, vigilare e monitorare l’iter affinchè sia il più celere possibile per la realizzazione, considerato che l’obiettivo dell’Unione Europea è proprio quello di migliorare i collegamenti nella parte meridionale dell’isola”.

Scicli, ripubblicato il bando per l’impianto sportivo coperto di Donnalucata

Il Comune di Scicli ha ripubblicato il bando per la progettazione del nuovo impianto sportivo coperto di Donnalucata, dopo che la precedente gara d’appalto è stata annullata per un vizio giuridico. Si tratta dell’avviso pubblico dell’indagine di mercato per l’affidamento del servizio attinente alla progettazione esecutiva, direzione lavori e connessi, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione e d’esecuzione dei lavori di realizzazione di un campo sportivo polivalente coperto a Donnalucata, in via Rapallo. L’intervento è stato finanziato dal Ministero dell’Interno per un importo di 509 mila euro, nell’ambito dell’iniziativa “Io gioco legale”.

OPERE PUBBLICHE A SANTA CROCE

Opere pubbliche e interventi per il ripristino della rete idrica e fognaria nel territorio di Santa Croce. Cinque milioni di euro, grazie ad un finanziamento dell’Ato idrico, con un progetto esecutivo inserito nell’annualità 2011-2012, serviranno per la messa a pieno regime, secondo gli standard previsti dalle normative vigenti, del depuratore di contrada Pescazze. Altri 790 mila euro, con un finanziamento dell’assessorato regionale, dipartimento acqua e rifiuti, serviranno per interventi strutturali nella fascia costiera. In contrada Fontana sarà avviato il ripristino della rete fognaria, la sistemazione delle pompe di rilancio dei serbatoi, e il completamento di un tratto dell’allaccio alla rete fognaria nel rione della musica, a Punta Secca. “L’amministrazione uscente – dice il primo cittadino, Lucio Schembari – in questi ultimi mesi della sua legislatura sta continuando a lavorare nell’interesse della città. Abbiamo voluto attenzionare – ha detto ancora Schembari -, grazie ad un finanziamento cospicuo dell’Ato idrico e dell’assessorato regionale, la fascia costiera e le aree periferiche. Dopo il restyling della biblioteca comunale, con un vero e proprio centro culturale, consegneremo alla città, tra breve, altri interventi importanti che sono l’adeguamento del depuratore di contrada Pescazze e la rete fognaria nel rione della musica nella frazione di Punta Secca”, ha concluso il primo cittadino di Santa Croce Camerina, Lucio Schembari.

Riunione della Fita Cna sui problemi dell’autotrasporto

Fare il punto sulle prospettive del mondo degli autotrasportatori. Questo l’obiettivo dell’assemblea promossa dalla Fita Cna, tenutasi nella sede del centro direzionale della zona artigianale a Modica. L’incontro, alla presenza del presidente provinciale Cna Ragusa Massari, del segretario provinciale Brancati, del presidente Cna Modica, Bonomo, è stato caratterizzato dall’intervento di Giancarlo Spinella, presidente regionale della Fita Cna che ha affrontato le questioni legate ai costi minimi di sicurezza e ai costi massimi per la categoria. “Registriamo in molti casi – ha detto – una forte concorrenza volta a danneggiare un settore già fortemente colpito in questi mesi. L’aumento del costo dei carburanti sta mettendo in ginocchio un comparto che si può definire senz’altro trainante dell’economia nazionale”

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