24-05-2017

Sviluppo PMI e centro storico. Barrera interroga l’amministrazione

In un periodo di crisi economica nerissima si chiede un’azione decisa, forte e incentivante da parte delle amministrazioni locali per favorire la ripresa dell’economia e lo sviluppo delle peculiarità proprie di un territorio e dell’humus socio-economico sul quale si potrebbe far crescere la pianta della nuova economia. Invece, a Ragusa, pare si facciano sonni beati. Tanto che dell’assegnazione dei 18 lotti artigianali (oltre 11.000 metri quadrati da destinare alle piccole e medie imprese ragusane e non) si è dovuto occupare il consigliere comunale del Partito democratico, Nino Barrera, per riportarla sotto i riflettori della cronaca. Barrera in un’interrogazione chiede all’amministrazione di centrodestra perché ad oggi non sono stati assegnati i 18 lotti, visto che il bando per l’assegnazione risale al 15 giugno e aveva scadenza 15 luglio 2011. Secondo Barrera, a tre mesi di distanza dalla scadenza, la commissione non si sarebbe insediata e i lotti non sono stati assegnati, sebbene siano state presentate 35 domande. Ma il consigliere del Pd chiede anche quali siano le condizioni di supporto alle piccole e medie imprese che favoriscano lo sviluppo e quali le modifiche ai regolamenti per snellire le procedure per la nascita e l’attività delle micro e piccole imprese. Inoltre, il consigliere Barrera chiede all’amministrazione Dipasquale quali siano le idee in merito allo sviluppo del centro storico della città, se è intenzione dell’amministrazione creare un piano complessivo di sviluppo per il centro e per la città tutta e se esistono ritardi nei pagamenti da parte dell’Ente di Palazzo della Aquila nei confronti delle imprese che hanno effettuato lavori per conto dello stesso.

Sel, Mezzasalma è il nuovo segretario

Sabato 21 presso la libreria Saltatempo si è tenuto il primo congresso straordinario di Sinistra Ecologia Libertà di Ragusa. La conduzione del partito è stata affidata, su proposta del coordinatore uscente, Maurizio Buggea, ad Aurelio Mezzasalma, eletto all’unanimità dall’assemblea e coadiuvato da Bonanno, Casì, Dicara, Giummarra, Mezzasalma e Piccitto.

Cappello Alluminio fra le candidate al Premio Pininfarina

L’impresa ragusana Cappello Alluminio srl, che opera nel settore Energia producendo pannelli fotovoltaici e loro sistemi di integrazione architettonica con caratteristiche innovative, si è classificata fra le 9 imprese finaliste del premio nazionale “Confindustria Awards for Excellence Andrea Pininfarina 2011”. Il riconoscimento, attribuito da un comitato tecnico-scientifico composto da docenti universitari della Luiss e della Liuc, costituisce un successo per la capacità dell’impresa, iscritta all’Anie, di trovare in un momento di crisi motivi di riconversione e di sviluppo attraverso le competenze, la tecnologia e le idee di eccellenza per la crescita. Una cultura del lavoro che la Cappello Alluminio Srl ha saputo esprimere nei suoi 46 anni di storia aziendale, nata per iniziativa di Giuseppe Cappello nel comparto delle lavorazioni in alluminio, e cresciuta nel tempo, da una dimensione familiare, fino a raggiungere oggi, con un brillante passaggio generazionale che coinvolge anche i figli Giorgio, Giovanni e Ivana livelli produttivi, occupazionali e tecnologici di assoluto rilievo.

Casuzze, salvata una Caretta Caretta

I soccorsi sono scattati nel primo pomeriggio di venerdì quando alla sala operativa della Guardia Costiera di Pozzallo è arrivata la segnalazione di un cittadino che aveva recuperato una tartaruga Caretta Caretta viva a circa 3 miglia a sud di Casuzze. La testuggine mostrava difficoltà dovute probabilmente ad una ferita. Si tratta di un esemplare lungo circa 55 cm. e del peso di circa 18 kg.. I militari della Capitaneria di Porto di Pozzallo hanno contattato il dott. Gianni Insacco, responsabile del Centro regionale recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Comiso, che è intervenuto per prelevare la tartaruga affetta da una probabile occlusione intestinale. Ora si sta procedendo alle cure dell’animale.

Florovivaisti, primo corso d’arte a Ragusa

Un corso di arte e disegno della composizione floreale per matrimonio. Una novità assoluta per i professionisti del settore che il sindacato provinciale fioristi aderente a Confcommercio ha voluto proporre per la prima volta anche nell’area iblea. Il corso si terrà domenica 6 e lunedì 7 novembre nella sede formativa di via Sofocle a Ragusa. A tenerlo sarà Rosario Alfino, docente dell’Accademia nazionale di arte e disegno floreale. L’iniziativa è stata presentata dal presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Angelo Chessari, dal presidente del sindacato fioristi, Giovanni Salerno, e dal vice direttore provinciale, Giovanni Arangio Mazza, che ha curato l’organizzazione della due giorni dal punto di vista tecnico. Realizzato in partnership con la Camera di Commercio di Ragusa, rivolto solo ed esclusivamente ai fioristi dell’area iblea, il corso offrirà la possibilità di sviluppare le capacità tecniche, di approfondire le basi di formazione teorica e scoprire nuovi materiali. “Una novità che accogliamo con grande soddisfazione – ha detto il presidente Chessari – merito dei nuovi vertici del sindacato fioristi, Salerno in testa, che hanno assicurato nuovo slancio all’attività propositiva dell’associazione di categoria per questo settore”.

Pesca all’imbocco del porto di Pozzallo, multato un sub

E’ stato “pescato” dai militari della Capitaneria di Porto di Pozzallo mentre pescava in immersione, senza aver segnalato con il pallone, all’imbocco del porto commerciale. Il sub era in immersione nella zona molto transitata dalle navi mercantili, dai pescherecci e dalle unità di diporto e aveva già preso 2 kg. di pesce quando è stato colto in flagranza di reato e sanzionato con un verbale di 1.000 euro per pesca senza pallone di segnalazione. Sequestrati i 2 kg di pesce. Inoltre, il sub, una volta tornato in auto, ha trovato un altro verbale di 102 euro per ingresso in porto non autorizzato.

Una seconda ambulanza prima del passaggio a livello di Jungi

Il Comune di Scicli chiederà all’Asp di Ragusa di predisporre una seconda ambulanza, al di qua della strada ferrata che interseca la via dei Lillà. E’ la risultanza della conferenza di servizio tenutasi lunedì al Comune fra l’amministrazione, la ditta appaltatrice dei lavori, e l’ing. Chiarina Corallo, responsabile della Protezione civile iblea. La postazione del 118 si trova infatti in piazza Lenin, oltre il passaggio a livello di Jungi, e questo potrebbe rappresentare una difficoltà nel caso di emergenza e di sbarre chiuse. La soluzione proposta dal Comune è di allocare una seconda ambulanza del 118, o direttamente all’ospedale Busacca, o presso il Centro operativo misto di contrada Zagarone. Nel caso di emergenze, dentro il perimetro urbano interverrebbe questo secondo mezzo di soccorso, che non incontrerebbe il passaggio a livello chiuso a Jungi.

Ergasterion, fucina di archeologia

Prenderà il via venerdì 28 alle 17, nell’auditorium di San Vincenzo Ferreri a Ibla, l’iniziativa “Ergasterion – Fucina di Archeologia” organizzata da SiciliAntica Ragusa. Tanti gli appuntamenti che si terranno da ottobre 2011 a marzo 2012 a Ibla (previsti anche incontri all’auditorium di San Rocco) che hanno come prima finalità quella di dare spazio e voce ai giovani studiosi e ai ricercatori che operano nel nostro territorio in campo archeologico. Si potrà assistere, pertanto, ad un vero e proprio laboratorio di confronti fra i giovani studiosi locali. L’associazione SiciliAntica di Ragusa ha il patrocinio dell’assessorato ai Beni Culturali e all’identità siciliana, della Soprintendenza di Ragusa e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Catania. Ad inaugurare la prima giornata di lavori sarà il professore Giovanni Distefano.

Ibla, Piazza Odierna e le radici storiche

Era l’11 febbraio di quest’anno quando Tele Nova si interessò di piazza Giambattista Odierna a Ibla. Il deserto di basole antistante la chiesa di San Vincenzo Ferreri, com’è ormai noto, cela le fondamenta di un antico monastero. Pochi giorni dopo si tenne un convegno di archeologia, che fra i tanti interventi, vide anche quello degli archeologi Saverio Scerra, Ornella Bruno e Clorinda Arezzo che avevano portato avanti lo scavo del monastero e che misero in risalto l’importanza che la struttura monastica ricoprì in periodo medievale. Stiamo parlando del cuore della città antica, pre-terremoto del 1693. Tele Nova seguì il convegno e invitò in studio i tre archeologi per uno speciale interamente dedicato all’antico monastero, alla sua funzione nell’antica città, ai ritrovamenti archeologici e presentò un’esclusiva testimonianza di uno degli allora piccoli studenti che frequentarono in quella struttura le scuole elementari. Le parole di Nunzio Ottaviano, ex sergente degli Alpini, che ricordava con precisione di dettagli il monastero, servirono a capire l’importanza che il monumento aveva per Ragusa prima che venisse abbattuto per lasciare spazio ad un edificio scolastico, a sua volta raso al suolo per far posto a quello che definimmo “un deserto di sole affollato dai tronchi metallici che reggono divieti di sosta”. Oggi la piazza rimane anonima, priva di movimento architettonico, con una quota superiore a quella dei resti dell’antico chiostro e dell’ingresso della chiesa di San Vincenzo Ferreri, con una pendenza che indirizza l’acqua piovana in via Giardino e nella stradina parallela. Un deserto di basole che celano i resti delle mura. Avevamo lanciato un’idea: per dare una memoria storica alla nostra città e per fornire ai turisti informazioni su quella che Ragusa fu negli anni pre-terremoto, sarebbe bastato tracciare sul piano della piazza, con un materiale lapideo che non fosse di colore bianco, il perimetro dell’antico monastero e installare una cartellonistica che riassumesse gli scavi effettuati e i risultati avuti, la storia, i riti, quanto, insomma, è nascosto alla vista e, dunque, alla memoria di noi ragusani. L’idea fu rilanciata dagli archeologi Scerra, Bruno e Arezzo e raccolta dall’allora assessore ai centri storici Salvatore Giaquinta. Nell’ultima riunione della Commissione centri storici la nostra idea è stata inserita nel progetto preliminare di arredo urbano della piazza Odierna. Si prevede di abbellire i margini della piazza con la creazione di alcuni scalini a mitigare la differenza di quota fra il piano del chiostro e della chiesa e la piazza, di tracciare il perimetro dell’antico monastero con degli elementi luminosi a led, oltre all’inserimento di elementi espositivi lungo il vecchio tracciato del portico e la collocazione di panchine e alberi. La commissione ha ritenuto di rinviare il progetto perché ritenuto “pieno” di elementi e di chiederne uno snellimento che conservi il carattere di “piazza” del deserto di basole. E’ un risultato positivo per tutti coloro che avevano chiesto con forza di evidenziare le radici storico-urbanistiche della nostra città, un modo per rinnovare il legame fra l’antico ed il moderno, per ritrovare le radici della nostra storia locale. Tele Nova seguirà con attenzione l’iter del progetto di arredo urbano di piazza Odierna e aggiornerà i telespettatori sulle scelte che saranno adottate.

Carabinieri, controlli nel week end: un arresto e 4 denunce

Nel corso dei controlli del territorio di Acate e zone limitrofe, eseguiti in questo fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Vittoria, è stato arrestato un latitante rumeno di 33 anni, Florin Dumitrescu, operaio occasionale residente a Vittoria. I militari hanno eseguito un mandato di arresto emesso dall’autorità giudiziaria rumena nei confronti dell’uomo che deve espiare una condanna di 5 anni e 6 mesi per i reati di furto aggravato e guida senza patente. I carabinieri stanno indagando per verificare l’eventuale coinvolgimento di Dumitrescu in alcuni furti avvenuti nel territorio di Acate. Durante i controlli, i militari hanno anche deferito all’autorità giudiziaria 4 persone, B.A. pregiudicato 18enne di Vittoria, P.A., 24enne chiaramontano, A.R.B.S. 29enne tunisino e M.G. rumeno di 28 anni, tutti sorpresi alla guida di auto senza patente.

Elezioni in Tunisia. Vittoria, primo seggio in Sicilia con 1030 votanti

Nei due seggi elettorali della provincia di Ragusa, a Vittoria e nel capoluogo, dove i tunisini residenti in Italia hanno potuto esprimere la propria preferenza, il maggior numero di voti è andato al partito islamico moderato Ennahda. A Vittoria, primo seggio in Sicilia, con 1030 votanti, (ben 230 elettori in più rispetto al seggio di Mazara del Vallo), gli islamici moderati hanno raccolto 488 preferenze. Il secondo partito più votato, nel seggio ipparino, è stato il Pdp, il Partito democratico progressista, che ha ottenuto 180 preferenze. Il resto dei voti è stato distribuito nelle numerose altre liste (circa una sessantina) che si sono candidate in queste elezioni. Nel capoluogo il seggio è stato posizionato nella sede dell’associazione Carabinieri, in piazza Vann’Antò (nella struttura del Centro diurno per anziani). A Ragusa città sono stati trecento i tunisini che hanno voluto esprimere la propria scelta per questo importante appuntamento elettorale, il primo dopo la caduta del regime in Tunisia. Anche nel capoluogo ha vinto il partito islamico moderato Ennahda. Presso il seggio di Ragusa potevano votare tutti i tunisini residenti in provincia, eccetto a Vittoria. Il seggio ipparino, invece, era anche aperto ai tunisini residenti in provincia di Caltanissetta.

Poker della Passalacqua Spedizioni sul campo della Saces Dike Napoli

Quarto successo consecutivo maturato al termine di una gara tiratissima, ben giocata da entrambe le squadre. Coach Marco Savini è riuscito a trarre il meglio dalle giocatrici della Passalacqua, ottenendo delle risposte di grande qualità da Ludovica Chimenz e Linda Manzini. Da segnalare anche la grande prestazione di Valeria Carnemolla. Il risultato: Passalacqua 76 – Napoli 68.

Amatori Messina 67 Nova Virtus Rg 63

Una splendida prestazione non è bastata alla Nova Virtus per espugnare il PalaTracuzzi di Messina. Così i giovani cestisti ragusani hanno rimediato contro l’Amatori la quinta sconfitta in altrettante gare, restando ancora al palo in classifica. Fatali agli iblei la solita falsa partenza, ma anche le immancabili ingenuità sciorinate nel finale. L’Amatori è partita a razzo, mettendo a nudo le falle difensive degli azzurri che, latitanti in difesa, hanno costruito ancor peggio in attacco, rischiando di affondare già al 1° gong (21-9). Coach Gianni Recupido ha, poi, spronato i suoi e trovato realizzazioni concrete. Domenica prossima, la Nova Virtus tornerà a giocare in casa, ospitando il Marsala. Il tabellino della Nova Virtus: Cassì 6, Distefano M. 6, Iurato 12, Pellegrino, Mammana 2, Emmolo 15, Girgenti, Salafia 6, Distefano E. 7, Canzonieri 9.

Dibattito conclusivo alla Festa democratica di Ragusa

“Non possiamo approntare un discorso a tavolino con il Terzo polo. C’è bisogno, piuttosto, di una piattaforma programmatica. Misuriamo la capacità di costruire un sistema di alleanze attorno ad un progetto per il Paese, partendo dal dialogo con tutte quelle forze che oggi stanno all’opposizione”. Ha dimostrato di avere le idee chiare Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione della segreteria nazionale del Pd partecipando, domenica sera, in piazza San Giovanni, al dibattito conclusivo della Festa democratica di Ragusa che verteva sul tema “La politica del Pd e le future alleanze nazionali, regionali e locali per un buon governo”. Orfini ha chiarito che occorre mettere ordine. “Non possiamo pensare – ha aggiunto – di tornare al governo con una coalizione che non sta in piedi, che intende riproporre le stesse persone e le stesse idee degli anni addietro. Dobbiamo, invece, partire da una idea forte. Il Pd deve essere la forza che lotta per la riduzione delle disuguaglianze”. In mattinata, grande interesse aveva suscitato la presentazione del libro “Terra Matta” di Vincenzo Rabito con la collaborazione del Centro studi “Feliciano Rossitto”. L’attore Giorgio Sparacino ha letto alcuni brani del libro mentre le relazioni sono state tenute da Giacomo Mastruzzo e da Giuseppe Cultrera.

Il centro diurno del Csr di Ragusa festeggia 10 anni di vita

Grande festa al Consorzio siciliano di riabilitazione di Ragusa, che quest’anno festeggia i dieci anni di attività del Centro diurno per disabili “Noi Con Voi”. L’evento verrà celebrato con una manifestazione che vedrà protagonisti i ragazzi disabili del Centro e che si terrà mercoledì 26 ottobre a partire dalle 17 nei locali del Csr di Ragusa, in via Giovanni dalle Bande Nere 3. Si tratta di un compleanno importante per la struttura riabilitativa, che gestisce in convenzione con l’amministrazione comunale il Centro avviato nel 2001 con 22 assistiti e che, oggi, accoglie 32 ragazzi disabili. Questo il programma della serata. Alle 17.30 la Messa, subito dopo la presentazione di un video che ripercorre la storia del Centro e le attività svolte, quindi gli assistiti si esibiranno in uno spettacolo di danza e musicale. Al termine la cena per tutti i partecipanti.

116 volte Rugby Audax Clan


Fine settimana targato Rugby Audax Clan, quello appena passato, dopo la netta vittoria della rappresentativa Under 14 che nel derby cittadino ha battuto i cugini del Padua per 48 a 0, ecco un altro risultato a dir poco eclatante, nel campionato Under 16 il Rugby Audax Clan ha battuto fuori casa la formazione del Rugby […]

Lutto nel mondo dell’archeologia. Morto il Professore Di Vita

E’ morto a Roma il professore Antonino Di Vita, archeologo di fama mondiale, studioso e ricercatore, componente dell’Accademia dei Lincei. I funerali si terranno il 25 ottobre alle 15 presso la Basilica di San Pancrazio al Gianicolo. Ad Antonino Di Vita, originario di Chiaramonte Gulfi, si devono importantissime ricerche archeologiche e approfonditi studi che hanno […]

Ragusa, sabato sera due incidenti stradali

Due incidenti stradali si sono registrati a Ragusa sabato a tarda sera. Nel primo sinistro si è registrata la fuga dell’auto investitrice, in via Zama, nei pressi della rotatoria di via Epicarmo. Un giovane a bordo di una Renault Clio ha tamponato un’auto Kia Picanto che lo precedeva e dopo essersi affiancato a bordo strada, […]

Padua Rugby, gli under vincono

Le giovanili del Padua Rugby Ragusa under 16 e under 20 sono state protagoniste di due incontri giocati in maniera perfetta. I primi a scendere in campo sono stati gli azzurrini dell’Under 16, che avevano da riscattare le precedenti uscite che avevano fruttato un solo punto di bonus difensivo. Il XV ibleo non solo vi è riuscito ampiamente, ma ha anche ridimensionato notevolmente l’Union Messina, tornato a casa con tre mete sul groppone. Il 17 a 0 finale, frutto delle mete di Albert Di Grandi, Peppe La Rosa e Ottavio Modica, quest’ultimo ne ha anche trasformato una, dice quanto l’Under 16 iblea sia in forma. A seguire è stata la volta dei ragazzi di Enzo Novello, che erano, invece, chiamati a far dimenticare la sconfitta, seppur di misura, di domenica scorsa e confermare quanto di buono avevano fatto vedere al debutto in campionato. Anche in questo caso, missione compiuta. Dopo un primo tempo sornione, durante il quale aveva marcato una meta, al 7′ il solito Marco Marlin, il Padua aveva subito il ritorno dell’Union Messina, passato in vantaggio con una meta trasformata, al 5′, e un calcio di punizione, al 9′ del secondo tempo. A quel punto la scossa per i ragusani che al 28′, con Marlin infilzavano la difesa messinese. Gianfranco Occhipinti trasformava. Il tempo di rimettere in gioco e, con un’azione fotocopia, Marco Marlin metteva al sicuro il risultato. Risultato finale 20 a 10. Domenica prossima le due Under giocheranno ancora in casa, ospitando il Palermo.

Ragusa, stroncato spaccio di droga

La droga nel 2007 e nel 2008 a Ragusa scorreva a fiumi. Lo ha portato alla luce la recente operazione antidroga della Polizia di Stato. Nel capoluogo operava un gruppo autonomo da quello vittoriese, composto da cinque ragusani o comunque, da persone domiciliate in città. La sostanza stupefacente arrivava direttamente da Napoli ma anche dalla vicina Modica. Il gruppo, in caso di bisogno, si scambiava la droga con quello di Vittoria. Il ruolo di leader era occupato da un quarantenne. Esterno al gruppo, ma ritenuto fornitore in caso di bisogno è Salvatore Capitina, 43 anni, uno dei due arrestati dagli investigatori della Squadra mobile di Ragusa, in collaborazione con il Commissariato dalla Polizia di Stato di Vittoria. Secondo l’accusa, Capitina forniva al gruppo ragusano la cocaina quando non era possibile reperirla in loco e nemmeno nell’hinterland milanese, altra piazza sfruttata per fare arrivare la droga in città. L’uomo sarà sentito in carcere nel capoluogo per rogatoria dal Gip Claudio Maggioni alla presenza dell’avvocato difensore Gianluca Gulino. E’ accusato di traffico di droga, reato che avrebbe commesso nel capoluogo dove operava una delle tre mini organizzazioni passate al setaccio dagli uomini della Mobile, diretti dal vice questore Francesco Marino, nell’ambito dell’operazione antidroga “Barbershop”, nome scelto perché l’altro indagato finito in cella, ritenuto uno dei promotori del gruppo, è il vittoriese Giovanni Spataro, di 36 anni, barbiere di professione. Spataro Giovanni, U Varbieri, è indagato per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina e hashish. L’artigiano è già comparso venerdì davanti al Gip di Catania, Giuliana Sammartino, avvalendosi della facoltà di non rispondere. L’avvocato difensore, Santino Garufi, ha già annunciato il ricorso al Tribunale della Libertà di Catania. A chiedere gli arresti dei due al Gip è stato il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia etnea, Lucio Setola, al termine delle indagini. Gli indagati in tutto sono 31 a cui vengono contestati, a vario titolo il traffico di droga e l’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Le indagini oggetto dell’operazione “Barbershop” sono iniziate nel gennaio 2007 per concludersi nel settembre del 2008 anche se per alcuni indagati sono andate avanti, come dimostra l’arresto di Capitina, per mano dei Carabinieri, messo a segno il 28 maggio scorso a Comiso. L’indagato in quella occasione è stato ammanettato insieme ad un’altra persona, non coinvolta nell’operazione, per la detenzione di 22 grammi di cocaina. Questo particolare ha fatto scattare la nuova ordinanza per il pericolo di reiterare il reato.

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