20-10-2017

Visita del presidente della Camcom alla Conad Sicilia

Visita di cortesia al Conad Sicilia del neo presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Sandro Gambuzza, insieme al neo presidente provinciale di Confcommercio, Sergio Magro, accompagnati da Giuseppe Giannone, uno dei componenti del consiglio camerale. A riceverli, il direttore di Conad Sicilia Giorgio Ragusa e Nino Baglieri, vice direttore. Dall’incontro è nato un proficuo scambio di idee sulle problematiche che caratterizzano il commercio in provincia di Ragusa e sulle possibili strategie di crescita da mettere in campo per rilanciare lo sviluppo del settore. Nell’incontro, Conad Sicilia ha portato ad esempio la sua esperienza imprenditoriale per sottolineare l’importanza che può avere la formula associativa nell’incoraggiare gli investimenti in questo difficile periodo.

 

PROCESSO MODICA BENE TUTTI ASSOLTI

Il fatto non sussiste. Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Modica, Patricia Di Marco, ha assolto con formula piena gli otto imputati, che avevano il rito abbreviato, coinvolti nel processo denominato Modica bene. Assolti altresì altri 11 imputati che avevano scelto il rito ordinario. Nell’inchiesta avviata per presunte tangenti a politici e amministratori comunali allo scopo di ottenere concessioni edilizie erano coinvolti l’ex presidente della regione Peppe Drago e l’ex sindaco di Modica Piero Torchi, assolti assieme ad imprenditori e bancari. Questi gli altri imputati: Carmelo Drago, Giancarlo Floriddia, Giorgio Aprile, Massimo La Pira, Vincenzo Pitino, Giovanni Vasile, Bruno Arrabito, Massimo Arrabito, Gabriele Giannone, Carlo Fiore, Giuseppe Sammito, Giuseppe Zaccaria, Giancarlo Francione, Marcello Sarta, Rosario Vasile, Vincenzo Leone, Giuseppe Piluso. L’indagine, che riguardava gli anni 2003-2007, era stata condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa e coordinata dall’allora Procuratore della Repubblica di Modica Domenico Platania. Nella fase del giudizio abbreviato e dell’udienza preliminare il processo è stato seguito dall’attuale Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, che valuterà se impugnare i provvedimenti all’esito del deposito della loro motivazione con particolare riferimento alla spiegazione della documentazione bancaria, dalla quale risultavano cifre elevatissime transitate (per la più parte in contanti) nei conti correnti riconducibili agli imputati. Il procuratore Puleio in una nota ricorda in un prospetto le cifre transitate: Drago Giuseppe euro 5.106.000; Giannone Gabriele euro 3.050.996; Drago Carmelo euro 2.511.276; Arrabito Bruno 1.685.416 euro; Leone Carmelo euro 846.006; Aprile Giorgio euro 346.680; Arrabito Massimo euro 316.610; Leone Vincenzo euro 183.554. Pitino Vincenzo euro 134.988. Secondo Peppe Drago, che ha negato bonifici a suo nome di tale portata, si trattava di somme esigue transitate nell’ambito di amici e parenti. Durante il processo erano risultate illeggibili alcune intercettazioni ambientali e telefoniche, un punto su cui hanno fatto leva gli avvocati difensori.

Ragusa, arriva la tassa di soggiorno. Freno a mano tirato per il turismo

“Nuove tasse, come se piovesse!” Il segretario cittadino del Partito democratico, Peppe Calabrese, è categorico nel bollare come “nuovo balzello” la tassa di soggiorno il cui regolamento è stato approvato mercoledì sera in consiglio comunale a Ragusa dalla maggioranza di centrodestra e dal Mpa. 1 euro a cranio per ogni turista che si avventuri a prendere un posto letto nella città, in qualunque tipologia di albergo, dall’affitta camere all’hotel a 5 stelle. Ignorate le critiche che erano arrivate dalle associazioni di categoria e dagli albergatori. “Dopo aver tartassato il popolo ragusano aumentando le tasse locali per oltre 15 milioni di euro l’anno negli ultimi 5 anni – dice ancora Calabrese -, Dipasquale e il centrodestra hanno votato l’introduzione della tassa di soggiorno. Ne è venuto fuori un regolamento all’insegna dell’improvvisazione tanto è vero che l’amministrazione ha modificato la sua stessa proposta con diversi emendamenti, stravolgendola del tutto. In verità, la maggioranza – continua il segretario cittadino del Pd – ha inserito alcuni elementi che noi della minoranza avevamo posto in evidenza. In particolare alcune esenzioni, tra queste quelle verso i disabili, i minori fino a 14 anni e verso coloro che assistono malati ricoverati negli ospedali. Noi del Pd elaboriamo proposte concrete, l’amministrazione le ruba, mentre i consiglieri di centrodestra sanno solo annuire col capo alle proposte dell’amministrazione – dice Calabrese -. Possiamo affermare che il re è nudo: Dipasquale e soci non sanno più da che parte reperire i fondi per il prossimo bilancio e inventano tasse che, come questa, potrebbero risultare dannose per un settore in espansione come il turismo. Non è possibile far pagare la stessa tassa di 1 euro per ogni ospite a tutte le strutture, senza alcuna differenza dal B&B all’hotel a 5 stelle”, conclude Calabrese, che riserva l’ultimo affondo per il presidente del consiglio comunale, Pino Di Noia. “E’ totalmente asservito al primo cittadino – accusa Calabrese -. Chiediamo a Di Noia di svolgere un ruolo di presidente super partes”. Sulla stessa linea d’onda anche il consigliere Nino Barrera, sempre del Pd. “La proposta di istituire l’imposta di soggiorno – ha detto Barrera – mette in evidenza tutte le carenze e le improvvisazioni politiche che in tema di turismo caratterizzano già da qualche tempo l’attuale maggioranza. E’ stata rifiutata qualsiasi proposta dell’opposizione, ivi compresa quella di un mio emendamento teso ad esonerare dall’imposta coloro che pernottano a Ragusa nelle strutture ricettive per motivi di lavoro”. Barrera cita anche la normativa nazionale. “La proposta di regolamento – dice il consigliere del Pd – appare superata anche nella formulazione sia rispetto ad alcuni nodi tipici che della normativa in itinere relativa agli schemi predisposti agli inizi di novembre dai ministeri competenti. Non sono stati definiti né previsti gli interventi prioritari che si dovrebbero finanziare con le entrate. A favore del turismo la montagna ha partorito un topolino tributario!”

Vittoria, atto vandalico contro l’auto del sindaco

“Ennesimo atto vandalico di qualche povero delinquente”. Così il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha commentato l’atto vandalico perpetrato, la scorsa notte, ai danni della sua auto, parcheggiata nel centro cittadino, da ignoti che l’hanno ricoperta di olio combustibile esausto. “Ho già denunciato il fatto, ma non riusciranno ad intimidire la mia azione amministrativa”.

Restauro by Nello Dipasquale

A Palazzo dell’Aquila ci riprovano. Targhettine celebrative col nome di chi ha concesso il contributo per il restauro di beni artistici della città. Questa volta, però, la convenzione non prevede un obbligo, ma una facoltà. Ne sono state preparate alcune per la concessione di contributi, con i fondi della legge su Ibla, alla Chiesa di San Giovanni, al Museo Diocesano, a Palazzo Garofalo (di proprietà della Cattedrale) e alla chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, forse meglio conosciuta come chiesa dell’Archi. Nella convenzione si legge: “Tra le parti viene convenuto che è in facoltà del parroco apporre una targhetta con sopra impresso restauro a cura del Comune di Ragusa, nell’anno 2011, sindaco Nello Dipasquale, con i fondi della L.R. 61/81”. Nemmeno la ritrosia di qualche sacerdote, che ha detto già a suo tempo no a quel tipo di intervento, e, neppure, il buonsenso hanno fatto cambiare rotta in Comune. Passi l’indicazione sui fondi pubblici per il restauro del bene, ma metterci anche il nome del sindaco come fosse una tabella celebrativa! Non basta già l’anno, così i più attenti ricorderanno che c’era Nello Dipasquale alla guida della città in quel periodo? Dall’obbligo alla facoltà di apporle. Ma non sarà che poi, come a scuola, spunti la lavagna coi nomi dei parroci “buoni” e di quelli “cattivi”?

Il Ragusa Calcio si prepara alla sfida contro il Misterbianco

Partitella in famiglia giovedì per il Ragusa Calcio in vista della gara interna di domenica contro il Misterbianco valida come dodicesima giornata del torneo di Eccellenza. Gli azzurri di Pino Rigoli hanno lavorato al completo allo stadio Giovanni Biazzo di via Archimede per non rovinare il manto erboso dello stadio Aldo Campo, inzuppato d’acqua dopo la pioggia di questi giorni. “Dobbiamo subito ritornare alla vittoria – afferma il direttore sportivo azzurro Cesare Sorbo – dopo il pareggio di Messina. Al Celeste abbiamo dimostrato di essere più squadra di loro e non abbiamo vinto solo per alcune circostanze sfortunate. Adesso dobbiamo ricominciare a macinare punti ed attendere la gara di ritorno con serenità, tenendo sempre alta la tensione perchè a decidere il torneo potrebbe essere anche qualche stop contro avversari inferiori, almeno sulla carta”. Giovedì il tecnico Rigoli ha provato varie soluzioni, ma domenica dovrebbe andare in campo lo stesso undici che ha fatto bene a Messina con Sapienza ancora in panca e Gaspare Pellegrino con i gradi di capitano. Un 4-3-3 con Pandolfo tra i pali, la difesa a quattro con Gona, Fontana, Vindigni e Milazzo; il centrocampo con Pellegrino, Buscema e Bonaffini; ed il tridente formato da Sisalli, Arena e Saraniti. “Peccato davvero non avere vinto a Messina – afferma il presidente Giuseppe Rimmaudo -. Una vittoria non avrebbe chiuso il campionato ma ci sarebbe servita. Non pensiamoci ancora su ed affrontiamo il Misterbianco nel migliore dei modi. Da Messina, comunque, se ce ne era bisogno, è ritornata una squadra che è consapevole della sua forza a prescindere dall’avversario”.

Ergasterion, i Torcularia protagonisti del terzo incontro

I “torcularia”, strutture per la produzione di olio d’oliva e vino, usate fin dall’antichità e costituiti da un sistema di vasche di decantazione naturale e digradanti saranno i protagonisti del terzo appuntamento con “Ergasterion – fucina di archeologia”, che si terrà venerdì 25, alle 17,30, nell’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ibla. Di archeologia della produzione parlerà il past presidente di “SiciliAntica”, Giovanni Bellina, che punterà l’attenzione sullo studio avviato dall’associazione sui “torcularia”. Nella zona ragusana molto spesso le vasche erano scavate nella roccia, sfruttando così la conformazione naturale e le pendenze presenti. Durante il terzo incontro sarà affrontato anche un altro argomento: la lavorazione del tonno nelle tonnare siciliane. Ad occuparsene sarà Annunziata Ollà, funzionario archeologo della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina. Quindi, un intervento sulle latomie a cura di Alessandro Rustico, specializzato in archeologia classica presso l’Università di Bari, che analizzerà le cave, risalenti principalmente al periodo dall’età greca tardo-arcaica (VI secolo a.C.) all’età bizantina (VI-IX secolo d.C.), che punteggiano il litorale siracusano da Punta Castelluccio (Augusta) a Capo Passero-Portopalo. Il giovane archeologo ha effettuato un primo tentativo di censimento delle cave costiere del siracusano, riuscendo, per molte di esse, a comprendere la geologia dei banchi coltivati, le tecniche di estrazione, la dimensione dei blocchi estratti, gli strumenti utilizzati dai cavatori, la cronologia e la meta dei conci estratti.


La cultura d’impresa. Confindustria Ragusa organizza “Industriamoci”

Anche quest’anno la Piccola Industria di Confindustria Ragusa, guidata da Davide Guastella, ha aderito alla Giornata nazionale delle piccole e medie imprese, organizzata dalla Piccola industria di Confindustria con il sostegno di Intesa Sanpaolo, nell’ambito della “X settimana della cultura d’impresa”. “Industriamoci” è rivolta ai giovani studenti delle scuole superiori e avrà luogo venerdì 25 novembre presso gli stabilimenti delle aziende “Ilap spa” e “Gvi Glass World” di Ragusa. L’iniziativa, lanciata per la prima volta a novembre 2010, vedrà quest’anno la partecipazione degli alunni e degli insegnanti dell’Itis “E. Majorana” di Ragusa, voluta dalla preside Maria Prestipino Giarritta e guidata dal professore Salvatore Asta.

Escursione al Dammusazzu

Il Club Alpino Italiano di Ragusa organizza per domenica 27 un’escursione nelle contrade a ridosso di Chiaramonte Gulfi, lungo strade sterrate e sentieri che si snodano alle pendici del monte Arcibessi. La partenza è prevista dal sagrato della chiesetta della Madonna delle Grazie a Ragusa alle 9,15, si arriverà al rudere del Dammusazzo e poi all’area attrezzata per la pausa pranzo. Nel pomeriggio visita alla casa del fico, detta “uortu ro maistru” da dove sarà possibile ammirare il paesaggio e si ritornerà alla base passando dalla sorgente di cava Fico e dalla chiesetta di Santa Lucia. Il percorso è di 11 km e con un dislivello di circa 700 metri. Info sul sito www.cairagusa.org o all’email info


La carica dei 105. Ma quanto costano gli automezzi della Provincia

La Provincia regionale di Ragusa, anche in tempi di magra, può vantare un autoparco di tutto rispetto, variegato per tipologia di trasporto e per finalità di utilizzo (basti pensare che nell’elenco rientra anche una pulispiaggia). Ma i costi per il mantenimento della flotta di automezzi non sono per nulla bassi. A denunciare il tutto è il consigliere provinciale del Partito democratico, Fabio Nicosia, che chiede una drastica diminuzione dell’attuale numero di automezzi dell’Ente. “Le auto blu sono otto – specifica Nicosia -, destinate all’uso delle frequenti missioni (a Palermo ogni settimana) del presidente, del vicepresidente, degli assessori, di dirigenti e impiegati che hanno continue esigenze di servizio/ufficio, ma almeno due potrebbero essere immediatamente dismesse. Però l’elenco complessivo dei mezzi è esagerato: 4 autobus (2 immatricolati nel 1989 e 2 immatricolati nel 1998); – continua Nicosia – 15 autocarri; 56 automobili; 3 Fiorini; 12 jeep; 4 Suzuky Jmmy; 2 roulotte; una macchina pulispiaggia. Circa 20 mezzi sono in pessimo stato e non circolano. La pulispiaggia non viene usata. Però devono essere pagati i bolli auto che assommano a circa 8.000 euro l’anno. L’assicurazione Rca al 31 agosto era costata all’Ente 43.652,56 euro, ma a fine anno lieviterà a quasi il doppio, come raddoppieranno le spese di carburante che al 31 agosto 2011 erano di 78.642,48 euro – dice ancora il consigliere del Pd -. A queste spese si devono aggiungere circa 480 euro a veicolo per la manutenzione, con una spesa complessiva di 50.400 euro!” Nicosia chiede all’assessore Di Giacomo di snellire l’autoparco e dare un taglio alle spese relative che gravano sul bilancio.

Ragusa, convegno sull’autismo

Un convegno sull’autismo – dalla diagnosi precoce alle strategie riabilitative – si terrà sabato 26, alle 8.30, presso la sala Avis di Ragusa. Il convegno, presieduto dal dott. Pasquale Granata, direttore sanitario aziendale dell’Asp di Ragusa, vedrà importanti e qualificati relatori e intende coinvolgere, a vario titolo, molteplici attori: sistema sanitario, famiglia, scuola, comunità civile nell’approccio sistemico alla patologia.


Non risponde al giudice il vittoriese trovato con oltre 7 chili di droga

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Luciano Quattrocchi, 30 anni, vittoriese, arrestato lunedì dalla Polizia mentre girava per le vie del centro cittadino con l’auto imbottita di droga. Dopo la convalida il gip, Giovanni Giampiccolo, ha disposto la misura cautelare in carcere. La difesa sta vagliando l’ipotesi di rivolgersi al Tribunale della Libertà. Nel bagagliaio dell’indagato la Polizia ha trovato quasi sette chili di marijuana, contenuti in un enorme sacco nero di quelli che solitamente si utilizzano per la spazzatura. La polizia ha anche effettuato una perquisizione domiciliare a casa sua. Ed anche lì non sono mancate le sorprese. In una scarpa, riposta all’interno di una scarpiera, sono stati trovati trecentocinquanta grammi di cocaina. Il valore totale della droga sequestrata ammonta a 150 mila euro.

Ragusa, resta in carcere il rumeno arrestato in viale Europa

Resta in carcere il cittadino romeno arrestato dalla Polizia dopo avere danneggiato una macchina in sosta ed essersi scagliato contro il proprietario e poi contro gli agenti che sono venuti in soccorso. Teatro dell’episodio il viale Europa. Si tratta di Mihai Costandache, 49 anni, pregiudicato già residente a Rosolini destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio per motivi di sicurezza emesso dal prefetto di Roma per via dell’accertata pericolosità del soggetto. Il giudice unico del Tribunale Andrea Reale ha convalidato l’arresto e poi ha aggiornato il processo a mercoledì prossimo, dopo che l’avvocato Pietro Renda ha chiesto i termini a difesa anche perchè l’indagato giovedì era assente per motivi di salute.


Venticinque ha azzerato la giunta

Il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, ha protocollato le dimissioni degli assessori Angelo Giallongo e Vincenzo Iurato, rassegnate martedì mattino nelle sue mani. Il primo cittadino ha inoltre fatto notificare la richiesta di remissione delle deleghe agli assessori Teo Gentile, Giorgio Vindigni, Vincenzo Giannone. L’attuale giunta è stata perciò azzerata.

Deficit finanziario Comune di Comiso. L’intervento dell’on. Digiacomo

L’on. Pippo Digiacomo replica alle dichiarazioni del sindaco Alfano sulla situazione di deficit finanziario del Comune di Comiso. “Alfano, sindaco fallito di un Comune che ha fatto fallire, non la finisce di attribuire al passato gli innumerevoli disastri della sua esperienza di primo cittadino: cioè al sottoscritto, alla sua giunta, ai suoi funzionari apicali (che sarebbero quelli che ha spostato arbitrariamente, cosa per la quale è stato condannato a risarcire dal Tribunale di Ragusa). Da quasi quattro anni ripete questo ritornello stucchevole al quale non crede più nessuno. Noi abbiamo il merito di avere reso Comiso cittadina modello invidiata da tutti, e non solo in provincia, lui quello d’averla distrutta e resa un paese trascurato, – aggiunge l’on. Digiacomo – sporco, senza lavoro, senza servizi. Ora, il sindaco, anziché prendere atto del suo fallimento, anziché rendersi conto che ha perso quasi metà dei consiglieri che lo sostenevano (mentre un’altra metà di quelli che lo sostengono non gli votano gli atti in consiglio perché hanno paura d’inguaiarsi e giustamente pensano di staccargli la spina per il bene loro e di Comiso), anziché dimettersi, – sostiene il deputato regionale del Pd – si trasforma in ufficiale giudiziario che deve venire a togliere a me e ad altri la casa. Cioè vuole farci paura o intimidirci. Il fatto è che noi non proviamo né paura né c’intimidiamo. Piuttosto, sarebbe interessante che Alfano chiarisse se risponde al vero che ha preso soldi dello stato d’avanzamento dei lavori dell’aeroporto per pagare altre cose, se è vero che i creditori vogliono denunciarlo alla Corte dei Conti e se l’assessorato competente è stato informato di questa distrazione di somme. E non solo dei lavori dell’aeroporto – aggiunge l’on. Digiacomo -, ma anche di altre somme a destinazione vincolata. E se è vero che ha emesso oltre quattrocento mandati di pagamento per milioni di euro per contributi, balli, sfilate, e manifestazione varie durante la sua sindacatura. Ma se il Comune era in difficoltà – chiede Digiacomo – come mai tutti questi milioni per balli e balletti? Come a dire: quando si spendono milioni per contributi all’universo mondo i soldi ci sono, quando si fallisce la colpa è degli altri”.

Ausiliari part time all’Asp. Oberati di lavoro, fanno tempo pieno

I lavoratori ausiliari dell’Asp di Ragusa, pur essendo part time, vengono utilizzati come se avessero contratti a tempo pieno. La denuncia è del segretario provinciale Fials Ragusa, Giampiero Magrograssi, che due anni fa aveva chiesto alla direzione generale della Azienda la trasformazione del contratto di lavoro del personale ausiliario da tempo parziale a full time. “La cessata Ausl 7 – scrive Magrograssi in una nota – aveva inviato alcuni telegrammi per la disponibilità dei lavoratori all’eventuale trasformazione del rapporto di lavoro. A distanza di 2 anni, i lavoratori in questione vengono usati praticamente come se avessero dei contratti di lavoro full time visti il loro esorbitante numero di ore accumulate mensilmente, fuori abbondantemente dalle norme che regolano il loro attuale e reale tipo di contratto di lavoro”.


Emergenza rifiuti a Pozzallo: chiusi i cancelli della discarica di Motta

L’Oikos spa, che gestisce la discarica di contrada Tiritì di Motta S. Anastasia, da giovedì ha chiuso i cancelli ai camion della Geo-Ambiente che cura il servizio di raccolta rifiuti per il Comune di Pozzallo, per presunti crediti maturati e non riscossi. L’amministrazione comunale sostiene di essere in regola con i pagamenti e di avere anche azzerato un debito pregresso di notevole importo. “La decisione sarebbe stata determinata da un equivoco di fondo. Mesi addietro il Comune di Pozzallo ha rilevato un errore contabile nella ripartizione delle quote dovute per i quantitativi di rifiuti conferiti in discarica e ha chiesto all’Ato e quindi all’Oikos di rideterminare la somma dovuta. Nelle more di sistemare la contabilità, è stata sottoscritta regolare convenzione in base alla quale il Comune avrebbe provveduto a versare alla Oikos una determinata quota mensile. Adempimento che ha regolarmente onorato”. “Contestiamo nel metodo e nel merito la grave decisione unilaterale assunta dalla Oikos – dice il sindaco Sulsenti – per cui, mentre chiediamo urgenti chiarimenti ai responsabili dell’Ato Ambiente Ragusa, segnaliamo alla Prefettura la grave situazione che si è venuta a creare per le gravissime conseguenze di carattere igienico-sanitario che verranno a determinarsi sull’intero territorio comunale”.

Omaggio a Francesco Nicosia

Si terrà giorno 26 alle 17 al Centro Servizi Culturali di Comiso un incontro su Francesco Nicosia, archeologo comisano, morto nel 2009 in Sardegna, all’età di 70 anni. Relazioneranno Giovanni Di Stefano, docente di Archeologia Tardoantica all’Università della Calabria, Cinzia Vismara, docente di Archeologia Classica all’Università di Cassino, e Carlotta Cianferoni direttrice del museo archeologico di Firenze.

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