28-01-2023
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Archivio della categoria: attualità

COSTIERA SCICLITANA, ACQUA RAZIONATA

acqua-rubinettoIl Comune di Scicli avverte la cittadinanza sciclitana che le fonti comunali della fascia costiera, a causa del super consumo idrico di questo periodo, risultano insufficienti ad alimentare i serbatoi di contrada Torre e Currumeli a Donnalucata. Gli utenti sono invitati a fare un uso razionale dell’acqua potabile, fermo restando che è severamente vietato il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore, l’innaffiamento di giardini, prati e orti, il riempimento di vasche da giardino, fontane e simili, anche se dotate di impianto di ricircolo. Si comunica che mercoledì 10 agosto e venerdì 12 agosto sarà sospesa l’erogazione dell’acqua potabile nelle frazioni di Donnalucata, Playa Grande e Cava d’aliga dalle 22 alle 7. Si avverte la cittadinanza che le fonti comunali della fascia costiera, a causa del super consumo idrico di questo periodo, risultano insufficienti ad alimentare i serbatoi di contrada Torre e Currumeli a Donnalucata. Gli utenti sono invitati a fare un uso razionale dell’acqua potabile, fermo restando che è severamente vietato il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore, l’innaffiamento di giardini, prati e orti, il riempimento di vasche da giardino, fontane e simili, anche se dotate di impianto di ricircolo. Si comunica che mercoledì 10 agosto e venerdì 12 agosto sarà sospesa l’erogazione dell’acqua potabile nelle frazioni di Donnalucata, Playa Grande e Cava d’aliga dalle 22 alle 7.

Gal Terra Barocca, la graduatoria è lusinghiera

13681087_1640393359610906_5881991817346292971_n“Con grande soddisfazione accogliamo il piazzamento del nostro Gal Terra Barocca nella classifica stilata dalla Regione tra tutti i Gal siciliani per ottenere i finanziamenti previsti”. Commenta così il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, la notizia che il neonato Gal, di cui fanno parte oltre a Modica comune capofila anche Ragusa, Ispica, Scicli e S. Croce Camerina, ha ottenuto la quinta posizione nella graduatoria provvisoria stilata dalla Regione. “Non era un risultato affatto scontato – continua il sindaco di Modica  – visto che siamo il Gal più giovane tra tutti quelli che hanno presentato domanda. La quinta piazza, sui 22 ammessi, ci mette in una posizione di privilegio per accedere ai fondi richiesti. Questo grazie all’mportanza del progetto nato dalla collaborazione di cinque città confinanti che hanno fatto sistema per il bene comune, superando vecchi e dannosi campanilismi. La risposta del pubblico e del privato è stata eccezionale visto che siamo già arrivati a 56 soci e le richieste di ingresso di un altro centinaio sono in fase di elaborazione. Entro il 30 settembre il quadro dei Gal di Sicilia sarà definitivo. A breve verrà pubblicato il bando in cui si dovrà presentare il Piano di Azione Locale (Pal) per la distribuzione dei circa 122 milioni di euro a disposizione”.

Dopo 46 anni dalla maturità

QUINTA C.080816.F2Sono stati nella stessa classe per 5 anni e, dopo gli esami di stato, a conclusione dell’anno scolastico 1969/70, una volta conseguito il diploma di ragioniere, si sono lasciati per prendere ognuno la propria strada. Per tutti lunedì sera è “suonata la campana” per trovarsi insieme per una “rimpatriata” di lusso in un ristorante nelle campagne di Modica. All’appello, provenienti da Modica, Ragusa, Ispica, Scicli, Pozzallo, Roma, Milano e Bergamo, hanno risposto 19 su 22. Presenti Nino Amore, Alberto e Nicola Azzarelli, Pippo Bonomo, Enzo Cavallo, Giorgio Cicciarella, Salvatore Civello, Tury Di Rosa, Massimo Fedino, Giorgio Giannone, Saro Gugliotta, Gorgio Mallia, Nisi Moltisanti, Angelo Petrigliri, Franco Randone, Tonino Ruta, Ottavio Samperi, Stefano Sparatore e Carmelo Trovato. Assenti, purtroppo per motivi di salute Carmelo Civello e Carmelo Cesare Donzella. Con particolare e giustificata emozione sono stati ricordati i diversi colleghi che non ci sono più. Tante storie, esperienze ed episodi dei cinque anni vissuti insieme, mezzo secolo fa, a Modica nelle aule del Palazzo degli Studi, prima, del Distaccamento di c.so Umberto, dopo, ed infine nei nuovi (allora) locali di via Fabrizio alla Sorda. Quasi tutti pensionati ma “giovani nello spirito”, ognuno ha parlato dei propri progetti nella consapevolezza che la nostra società ha bisogno dell’entusiasmo dei giovani, ma non può privarsi delle esperienze degli anziani.

Tartaruga gigante recuperata a largo di Lampedusa

image (11)Era femmina, giovane e veniva da lontano. Pesava circa 250 chili e misurava un metro e mezzo. Se avesse continuato a vivere, Carlotta avrebbe “partorito” tanti altri giganti del mare. La tartaruga Liuto – della specie Dermochelys coriacea, la più grande tra le marine – arrivata in fin di vita a Lampedusa cinque giorni fa, non ce l’ha fatta. Dall’autopsia effettuata al “Centro di referenza nazionale sul benessere, monitoraggio e diagnostica delle malattie delle tartarughe marine”, dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia, è emerso che la Liuto, di oltre vent’anni, era finita in una rete a strascico. Parente stretta dei dinosauri (era contemporanea ai grandi rettili), è raro vedere la Dermochelys coriacea nel Mediterraneo. Vive normalmente nelle acque oceaniche, arriva dallo stretto di Gibilterra e, dopo aver raggiunto la maturità, torna nell’Atlantico. Dall’autopsia, gli esperti cercheranno di raccogliere tutti i dati necessari per conoscere quanto più possibile su quest’esemplare, che può arrivare a pesare da adulto anche 600 chili e vivere fino a 250 anni.  Un ritrovamento eccezionale, molto verosimilmente dovuto alle mutate condizioni climatico-ambientali. Dall’esame anatomo-patologico, è stato riscontrato che Carlotta nell’ovaio aveva piccole uova e che aveva ingerito molta plastica e pezzi di rete. Circostanza che conferma come tutti i rifiuti che finiscono in mare per le tartarughe sono pericolosissimi. Carlotta verrà imbalsamata e trasferita al Centro di recupero di Lampedusa. Qualche cenno storico. La prima Liuto venne catturata nei dintorni di Ostia e donata all’Università di Padova da Papa Clemente XIII. La catalogazione e la sua raffigurazione fu opera di Domenico Agostino Vandelli, che nel 1761 gli diede la denominazione Dermochelys Coriacea Testudo. L’esemplare viene ancora oggi conservato al Museo di Zoologia dell’Università di Padova.

BORSE DI STUDIO “GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO”

fondazione-falcone-URL-IMMAGINE-SOCIALLa Fondazione Giovanni e Francesca Falcone ha indetto un concorso per 10 borse di studio di Euro 7.000,00 ciascuna finalizzate alla ricerca, documentazione e formazione nel campo della criminalità organizzata di stampo mafioso. Le Borse di Studio sono state realizzate grazie al contributo dell’Assemblea Regionale Siciliana. Entro e non oltre il 09 settembre 2016 gli interessati dovranno presentare la domanda di ammissione correlata da un progetto. I progetti verranno selezionati dalla Fondazione e i dieci candidati prescelti avranno un anno di tempo per la loro realizzazione. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani nati in Sicilia che abbiano conseguito un titolo di laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza, in Economia, in Scienze Politiche ovvero comunque afferente alle classi delle scienze giuridiche, economiche, politiche o sociali con il massimo dei voti (110/110) in una Università siciliana pubblica o privata riconosciuta con sede sul territorio siciliano e che non abbiano superato il trentesimo anno di età alla data di scadenza del bando. Il testo integrale del bando è reperibile sul sito della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone www.fondazionefalcone.it.

Inaugurazione Chiesa di Sant’Agata ai Giardini iblei

13641165_10209815500494001_6853266449198553927_oIl prossimo venerdì, 5 agosto, alle ore 19 si terrà la cerimonia di consegna dei lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agata ai Giardini Iblei. I lavori di recupero hanno riguardato il consolidamento e il restauro del tetto ligneo della chiesa annessa al convento dei cappuccini. Il tetto, del 1614, è una rara testimonianza pre terremoto. Il progetto ha previsto anche il recupero del pavimento, della cantoria, dell’organo del 1800. Sarà il Maestro Marco D’Avola a inaugurare il 5 agosto l’organo di Santa Agata dei cappuccini. Il restauro dell’organo è stato curato da Bovelacci padre e Bovelacci figlio. Al momento inaugurale prenderanno parte il vescovo di Ragusa, Monsignor Carmelo Cuttitta, il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, il sovrintendente ai Beni Culturali Calogero Rizzuto e il presidente della Fondazione San Giovanni Battista Tonino Solarino. La storia della Chiesa sarà ripercorsa da padre Giuseppe Antoci, Direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Ragusa. Relazioneranno il progettista Giovanni Consentino, la responsabile dell’impresa di restauro Tiziana Cilia e Giovanni Ravalli, responsabile dell’impresa che ha effettuato i lavori. Al termine della presentazione, si terrà la cerimonia di consegna dei diplomi ai Cuochi professionisti e la consegna delle borse di studio della scuola di Alta cucina “Nosco”. Un buffet verrà offerto ai presenti dai cuochi dell’Antico Convento. “Siamo lieti – afferma Tonino Solarino, presidente della Fondazione – di potere restituire alla collettività un bene architettonico ed artistico di pregio. Finalmente anche il Trittico di Pietro Novelli, ospitato all’interno della Chiesa, tornerà ad essere ammirato”.

Orario di chiusura Giardini iblei

Ragusa_Giardini_IbleiLa Fondazione San Giovanni Battista, che ha stipulato nel dicembre 2014 un accordo con il Comune di Ragusa per garantire l’apertura dei Giardini fino alle ore una di notte (la convenzione comprendeva i lavori di recupero e piena fruizione della Chiesa di Sant’Agata e dell’Antico Convento di proprietà della Fondazione stessa. Lavori che verranno a breve ultimati) comunica che la convenzione è stata momentaneamente sospesa per ragioni di sicurezza in occasione degli attuali lavori in corso all’interno della Villa. La Fondazione San Giovanni Battista fa sapere che, non appena saranno ultimati i lavori, l’orario di chiusura dei Giardini tornerà ad essere quello previsto dalla Convenzione.

Legacoop Ragusa diventa “Legacoop Ragusa e Siracusa” e aggiorna i propri organismi

legacoopLa Direzione provinciale di Legacoop Ragusa, a seguito della delega ricevuta da Legacoop Sicilia ha deliberato di espandere l’attività nella provincia di Siracusa. La direzione ha approvato il nuovo statuto ed ha eletto il Vice Presidente Vicario e Amministratore nella persona di Giorgio Ragusa, attuale Vice Presidente di Legacoop Sicilia. La Legacoop Ragusa e Siracusa opererà in un territorio di 724 mila abitanti, in rappresentanza di 196 cooperative con 9298 soci, che sviluppano un valore della produzione di 143 milioni di euro e danno occupazione a più di 1500 dipendenti. Presidente è stato confermato Pino Occhipinti, attuale Presidente di Legacoop Agroalimentare Sicilia, che ha presentato il piano organizzativo e dell’attività per i prossimi mesi dell’organizzazione. Il Piano punterà molto sulla promozione cooperativa, sviluppo dei servizi, collaborazione con le altre organizzazione di rappresentanza e costituzione dell’Aci. La direzione ha confermato Gianni Cascone come responsabile delle Cooperative di Abitazione della Legacoop Ragusa e Siracusa.

DUE ORDINANZE DEL TAR A FAVORE DEL COMUNE DI RAGUSA

comune-di-ragusa-2Il Tribunale Amministrativo di Catania ha rigettato la domanda cautelare chiesta dalla Ls Group Nature Projects nel ricorso proposto contro il diniego del Comune di Ragusa per la realizzazione di un’area attrezzata in Contrada Branco Grande-Randello, in considerazione del dubbio di conformità relativo alle opere da realizzare rispetto agli strumenti di pianificazione urbanistica. Il Tar ha rigettato anche la domanda cautelare chiesta dall’A.T.I., costituita dalle Cooperative Cos, Vis e Agape, nel ricorso proposto contro il Comune di Ragusa per l’annullamento dell’aggiudicazione del servizio socio-psico-pedagogico nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado del Comune di Ragusa.

Domenica pomeriggio, Punta Braccetto nel caos

2016 07 24 punta braccettoI parcheggi chiusi e l’assenza di controllo da parte della Polizia municipale di Ragusa hanno provocato il caos nel traffico veicolare della frazione balneare di Ragusa. La circolazione delle auto è rimasta bloccata per un’ora.

Muore a Ragusa il compagno Gianni Pluchino

2015 09 22 gianni pluchinoAll’età di 51 anni, per un male incurabile, si è spento Gianni Pluchino. Era stato segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista tra il 1985 e il 1989. Per anni ha lavorato alla Cna di Ragusa ricoprendo l’incarico di responsabile territoriale della Cna di Ragusa e occupandosi della Tecnoservice, la branca della Confederazione Artigiani che si occupa della formazione per la sicurezza del lavoro, per la quale ha collaborato anche recentemente nella conduzione di corsi antincendio. I funerali laici si terranno mercoledì 20 luglio alle ore 16,30 presso il cimitero di Ragusa. Alla moglie Rosa Benincasa e ai figli Giuseppe e Vincenzo le condoglianze di Tele Nova.

VALUTAZIONE CARITAS SUI COLLOQUI DI SELEZIONE PER IL SERVIZIO CIVILE

 

servizio civileSfiducia, paura e amarezza. Ma anche vivacità, voglia di vivere e di spendersi per gli altri. Questi i sentimenti che l’equipe di selezione della Caritas, composta da 5 operatori, ha intercettato nei 142 giovani che hanno presentato domanda di partecipazione ai 3 progetti di Servizio Civile Nazionale, le cui procedure di selezione si sono concluse il 13 luglio. Molti gli elementi di preoccupazione che hanno spinto la Caritas ad una riflessione rivolta all’intera comunità. “Abbiamo registrato – spiega Domenico Leggio, direttore della Caritas – forti elementi di discontinuità con gli anni passati. In primo luogo è aumentata tra i giovani candidati la fascia dei cosiddetti NEET, cioè ragazzi che non studiano, non seguono percorsi di formazione e non lavorano. Un altro dato in controtendenza è relativo alla presenza di candidati di sesso maschile che sono stati il 30% del totale e di giovani mamme (4%, un valore doppio rispetto ad altre rilevazioni di bandi precedenti). Particolarmente preoccupante il dato sul livello di istruzione, visto che più di un candidato su quattro era in possesso della sola licenza media a fronte di un 8% scarso di bandi precedenti. Ci siamo trovati di fronte, quindi, a tanti ragazzi in situazioni di svantaggio sociale e che non trovano percorsi di impegno nelle offerte del territorio. Probabilmente – dice Domenico Leggio – Garanzia Giovani ha dato risposte che hanno soddisfatto la fascia più scolarizzata dei giovani, mentre lo smantellamento del sistema formativo regionale, che era anche una opportunità di socializzazione, ha escluso i ragazzi con la licenza media dalla possibilità di un impegno e di un apprendimento . Un altro dato significativo è relativo alla scelta dei progetti. Su 142 ragazzi 119 hanno presentato domanda per il progetto sui minori, probabilmente con la consapevolezza di non avere le competenze necessarie per affrontare il disagio adulto che era l’area di intervento degli altri due progetti. Purtroppo – conclude Domenico Leggio -abbiamo riscontrato forme accentuate di solitudine, spesso accompagnate da situazioni di disagio e povertà socio culturale. La selezione per il Servizio civile è una procedura, giustamente, meritocratica, ma credo che la nostra diocesi dovrebbe trovare risposte in collaborazione con le altre dimensioni diocesane per una serie di misure di compensazione per i ragazzi meno competitivi. Ma crediamo anche che questo forte disagio giovanile presente sui nostri territorio debba essere affrontato in sede istituzionale, visti anche i tanti campanelli di allarme di queste ultime settimane con fatti di cronaca che fanno sempre più riferimento al consumo di droghe, ai suicidi, alla povertà economica che riguardano proprio i più giovani”.

Smantellamento della chirurgia a Scicli

downloadIn merito alla notizia di questi giorni, relativamente alla paventata chiusura del reparto di chirurgia dell’Ospedale “Busacca” di Scicli, interviene il Presidente della Commissione all’ Ars, On. Pippo Digiacomo.  “Penso che sospendere le attività di chirurgia dell’ospedale di Scicli, aldilà di situazioni transitorie determinate dal ricorrente problema delle ferie estive, sia un errore che va corretto. A Comiso il reparto di chirurgia sviluppa una produttività di oltre tremila interventi l’anno, alleggerendo le liste d’attesa che sono il male endemico della sanità siciliana e, se ciò è riuscito a Comiso che la Direzione dell’ASP di Ragusa vanta come un esperimento di portata nazionale da emulare in altre realtà siciliane, non vedo perché non emularlo intanto anche a Scicli. Vorrei ricordare – continua Digacomo – che l’idea dell’ospedale riunito, che ha salvato 40 ospedali in Sicilia, dà ai manageri ampi spazi di manovra ovviamente all’interno dei limiti di personale, argomento nel quale l’Asp di Ragusa è stata da noi ampiamente risarcita dai tagli del 2010. Inoltre, sempre all’Asp di Ragusa, è stato consentito in deroga un reclutamento di primari che le altre aziende, in proporzione, si sognano: 8 in regime di blocco delle procedure concorsuali. Tutto questo implica mettere alla prova i nuovi primari e il nuovo management per valorizzare il concetto di ospedale riunito e non per spogliare uno stabilimento e vestire l’altro, col risultato di renderli entrambi inefficienti. Chiederemo un incontro con i vertici aziendali per chiarire questa strategica e vitale questione della sanità iblea.”

TRENO DEL BAROCCO

2016_07_Binari_Della_Cultura_Treno_del_Barocco-830x480Domenica prossima, 24 luglio torna il celebre “Treno del Barocco”: dalla stazione di Siracusa, alle ore 9, partirà il convoglio, composto dalle antiche e prestigiose carrozze “centoporte”, che attraverserà i luoghi più belli della Sicilia, offrendo a turisti e visitatori una esperienza di viaggio unica nel suo genere. In questa prima tappa del Treno del Barocco sarà possibile visitare il Castello di Donnafugata e la città di Comiso. Il ritorno è programmato per le 17.30 dalla stazione di Comiso, mentre l’arrivo a Siracusa è previsto intorno alle 20.30. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma di treni storici denominato “I binari della Cultura” organizzato dalla Fondazione FS Italiane, Assessorato Regionale al turismo e Direzione Trasporto Regionale di Trenitalia. Il costo del biglietto, acquistabile in tutti i canali Trenitalia (biglietterie di stazione, self, app e punti vendita autorizzati) è di 20 euro per adulti, 10 euro per bambini dai 4 ai 12 anni di età e gratis invece per i bambini da 0 a 4 anni. Per tutte le informazioni relative al viaggio è possibile contattare il 313.8719696.

FERMO L’ASCENSORE DI VIA ROMA. SFIGA INFINITA!

20160712_104603Il Comune di Ragusa fa sapere che è temporaneamente sospeso il funzionamento dell’ascensore, inaugurato da appena tre giorni, per un cortocircuito del motore. Non sono state riscontrate dai tecnici, durante un sopralluogo, manomissioni, né anomalie nei dispositivi di sicurezza. Il disservizio, già individuato, dovrebbe comunque essere prontamente  risolto nei prossimi giorni. L’ascensore, messo in funzione nel 2005, era già stato inaugurato da Dipasquale, da poco eletto sindaco, alla sua prima uscita pubblica, ma rimase inesorabilmente fermo per 11 anni. Con la giunta Piccitto è ripartito, ma dopo essere stato per la seconda volta inaugurato, ha fatto i capricci. Probabilmente l’ascensore ha un’anima e …non sopporta le inaugurazioni!

Oltre 2 milioni in arrivo per Cava Ispica

Cava_Ispica_04Oltre due milioni di euro sono stati stanziati dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia per finanziare due progetti riguardanti il parco archeologico di Cava Ispica. Due progetti redatti dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa che riguardano la realizzazione ed il ripristino dei sentieri del Parco, il consolidamento e restauro del Castello, il completamento del restauro della necropoli preistorica ed il restauro della necropoli di Baravitalla. L’importo stanziato per quest’ultima operazione è di 1.154.400, per tutti gli altri interventi arriveranno 1.108.200 euro. “Sono interventi necessari per rendere ancora più preziosa la perla di Cava Ispica – commenta il Sindaco – e desidero ringraziare per il loro impegno e per la qualità dei progetti elaborati la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa nelle persone dell’architetto Battaglia, della geometra Ruta e naturalmente della dottoressa AnnaMaria Sammito”. Cava Ispica è un sito invidiabile e centrale nei percorsi turistici del sud- est Sicilia.

SANTA CROCE CALCIO

lucenti-gaetano-300x294Il primo colpo mercato del Santa Croce targato Gaetano Lucenti è l’attaccante Liborio Scudera classe 1989 nell’ultima stagione, prima all’Atletico Caltanissetta e nella seconda parte della stagione all’Atletico Gela. Scudera ha già indossato la maglia del Santa Croce nella stagione 2007/2008 come under lasciando un buon ricordo. Il nuovo attaccante camarinense, è un giocatore abbastanza prolifico, tanto da vincere la classifica cannonieri del girone D di Promozione nella stagione 2014/15 con 23 reti. Nell’ultima stagione Scudera ha realizzato 11 reti e i dirigenti camarinensi con a capo i presidenti Marco Agnello e Giuseppe Micieli, sperano che l’attaccante gelese rinnovi il suo fiuto per il gol anche in maglia biancazzurra. Raggiunta nuovamente l’intesa con il portiere Maurizio Annese che per il terzo anno consecutivo vestirà la maglia del Santa Croce.

Biglietti aerei scontati per i siciliani

Foto minardo 27Si è tenuta a Roma la conferenza di servizi sulla continuità territoriale e sulla destinazione dei 20 milioni di euro dell’ emendamento a firma del deputato Nino Minardo approvato alla Legge di Stabilità. Alla presenza dei funzionari del Ministero, dell’Enac, dell’assessore regionale ai Trasporti, Pistorio, dei rappresentanti degli aeroporti siciliani di Comiso e Trapani, il presidente di Soaco, Dibennardo, il sindaco di Comiso, Spataro, nonché i sindaci di Pantelleria e Lampedusa, si è discusso a lungo della questione arrivando all’ipotesi che dei 20 milioni, 5 siano destinati alle due isole minori di Pantelleria e Lampedusa e gli altri vadano agli aeroporti di Comiso e Trapani per favorirne lo sviluppo attraverso l'istituzione di voli a tariffe scontate per i siciliani. “Mercoledì 20 luglio ci sarà un nuovo incontro operativo e speriamo definitivo a Palermo ed io, – scrive Minardo – pur riconoscendo l’importante passo avanti compiuto che riporta la discussione su ipotesi più realistiche e non fantasiose, conservo le mie perplessità. Torno a chiedere con forza al Ministro Delrio e all’assessore regionale ai trasporti Pistorio di non penalizzare un territorio a dispetto di un altro e tornare all’ipotesi già vagliata al Ministero di distribuire i fondi in uguale misura tra la Sicilia orientale e quella occidentale. Continuo – dichiara Nino Minardo – a non condividere la distrazione di fondi per i collegamenti interni alla Sicilia a discapito dello sviluppo di Comiso e Trapani. L’Enac, tanto affezionata a questi collegamenti, trovi, come ha fatto gli altri anni, altrove questi fondi”.

RAGUSA, MOVIMENTO CITTA’: “SINDACO CI DICA COME SPENDE I SOLDI DEI RAGUSANI!”

MovCitIl consigliere comunale Carmelo Ialacqua in occasione della discussione sul Rendiconto 2015 ha chiesto più volte di sapere come l’amministrazione spende i soldi delle royalties. Si legge in una nota: “Lo pretendono i cittadini che confidavano negli investimenti produttivi delle royalties per dare un futuro alle loro esistenze, alle loro famiglie, alla loro città. Si tratta di cittadini che avevano dato fiducia a Piccitto, votandolo al ballottaggio pur non essendo grillini, sperando in una nuova stagione di trasparenza, partecipazione e programmazione. Noi temiamo che quello che non è riuscito ad un noto onorevole PD, stia invece riuscendo alla Giunta Piccitto: lo scippo delle royalties al futuro di Ragusa! Si tratta, nel solo 2015, di oltre 28 milioni di euro. Dove sono gli investimenti in occupazione e ambiente previsti dalle normative di legge? Dov’è finita l’accortezza economico-finanziaria che impone di impiegare tali entrate straordinarie in investimenti e non in spesa corrente?”. Per il movimento Città questi soldi sono stati utilizzati in straordinarie per coprire buchi di bilancio e spesa corrente, finanziando spese importanti per tutta la comunità ragusana, a partire dai delicati ed essenziali servizi sociali. “Cosa succederà – chiede Città – quando queste entrate non ci saranno o saranno notevolmente diminuite – cosa che si verificherà già nel 2016 a causa del crollo del prezzo del petrolio per tutto il 2015. Abbiamo richiesto agli uffici di bilancio, lo scorso febbraio, un dettagliato elenco delle spese coperte con le royalties: siamo stati rinviati di settimana in settimana, per poi non ricevere alcuna risposta ed essere invece raggirati da dichiarazioni stampa del dirigente e dell’assessore competente che asseriscono di non dover fornire alcuna spiegazione. Sarà forse vero sul piano normativo ma come la mettiamo sul piano politico? “.

DISASTRO FERROVIARIO IN PUGLIA, IL SINDACATO TRASPORTI: MAI PIU’

scontro_treni_2004-1000x600Questa la nota del sindacato Cub trasporti: “Il fragore violento di 27 vite spezzate che ha squarciato la campagna di Corato è l’ultimo di una scia nefasta, che continua a seminare sangue sui binari di questo paese. Nonostante il fiume di denaro pubblico speso in questi ultimi 20 anni per ammodernare la rete ferroviaria italiana si continua a morire tra i binari, perché nell’era delle applicazioni tecnologiche abbiamo migliaia di km di rete non coperta da sistemi di sicurezza adeguati. Monzuno, Firenze Castello, Crevalcore, Viareggio, sono alcuni dei precedenti più emblematici nella storia recente, ma una lunga catena di incidenti ha imperversato in questi anni, talvolta per incuria, talvolta per errori, talvolta per malfunzionamenti tecnici, causando centinaia di vittime. Quello che manca è una cultura di sicurezza che prescinda dai budget aziendali e dagli obiettivi industriali; una battaglia per la sicurezza che i ferrovieri, talvolta sanzionati e licenziati, perseguono da anni, inascoltati da istituzioni ed aziende oggi impegnate a commemorare i defunti. In un paese segnato dalle divisioni economiche, sociali e territoriali, esistono tante ferrovie… esistono linee tra le più moderne del mondo, al servizio delle gradi città industriali e poi un infinità di realtà minori e dimenticate, dove sopravvivono sistemi tecnici vergognosamente obsoleti, così come il blocco telefonico e il binario unico che vige tra Andria e Corato. Oltre la metà delle linee ferroviarie italiane è tutt’oggi a semplice binario ed il blocco telefonico è il regime di circolazione ancora utilizzabile, in moltissime linee, in caso di degrado e malfunzionamento dei sistemi tecnici, significativo peraltro che le linee più arretrate sono proprio quelle delle ferrovie private, elemento che i fautori della liberalizzazione e delle privatizzazioni dovrebbero tenere bene a mente. Da anni sosteniamo che era necessario mettere in sicurezza l’intera rete italiana, prima di investire capitali immensi per l’Alta Velocità che serve meno del 10 % del traffico di viaggiatori; ma in linea con le politiche classiste di questi anni, si è scelto di agevolare i flussi finanziari ed economici, anziché servire studenti, pendolari e famiglie. Si tratta della trasformazione delle ferrovie italiane, che da servizio pubblico e sociale hanno lasciato spazio al percorso di privatizzazione commerciale, una trasformazione i cui rischi ed effetti nefasti sono evidentemente stati sottovalutati. Non dimentichiamo che i due treni stavano entrambi viaggiando con un solo macchinista, sistema macabramente soprannominato “uomo morto” e che nelle stazioni il personale ferroviario di controllo è stato ridotto al minimo in tutta la rete ferroviaria. Peraltro la probabile cancellazione del progetto di sotto-attraversamento e stazione Alta velocità di Firenze, dopo che già centinaia di milioni di euro sono stati impiegati in un’opera che i comitati di cittadini da anni hanno bollato come inutile e dannosa, dimostra quanto miope sia stata la politica di investimenti di questi anni. Di fatto mentre ancora si punta a realizzare contro il volere dei cittadini la TAV in val di Susa con l’investimento di miliardi di euro, 27 urla spezzate nella campagna di Corato mostrano inesorabilmente la dura realtà. Allora adesso chiamatelo pure errore umano, se volete continuare a mistificare la realtà avallando la rincorsa di profitti sempre maggiori sulle spalle di lavoratori e pendolari”. Il sindacato Cub trasporti quindi chiede che si torni a considerare prioritaria la sicurezza di tutti i viaggiatori in tutto il paese, e che si fermino i processi di privatizzazione che hanno causato la mattanza di posti di lavoro anche tra gli addetti al movimento e alla sicurezza, e il ripristino del doppio agente di macchina. “Siamo qui per gridare che Non permetteremo che questo ennesimo disastro, sia accantonato e sacrificato in nome del profitto e della speculazione, continueremo a lottare per presidiare sicurezza e qualità del trasporto e della vita di utenti e ferrovieri. Con voci stozzare di rabbia e di dolore, trafitti nel cuore da 27 pugnalate siamo qui per chiedere giustizia e verità. Siamo qui per gridare Mai Più”.
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