28-01-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

TENTA DI INCASSARE ASSEGNO RUBATO: DENUNCIATO SCICLITANO

volante piazza malta 1 per pagina droga denunciatoUn pregiudicato sciclitano residente a Marina di Ragusa è stato denunciato dalla Polizia. E’ stato “beccato” mentre cercava di cambiare un assegno da cinquemila euro che era stato rubato. Per lui l’accusa è di ricettazione, ma si sta cercando di capire da dove provenga.

MODICANO MUORE SCHIACCIATO DAL TRATTORE

Incidente mortale sul posto di lavoro lunedì, dopo le 13,30, in contrada Girlando, nei pressi di Frigintini, in territorio di Ragusa. Roberto Cicero, 41 anni, modicano, stava lavorando a bordo di un trattore quando, per cause da accertare, il mezzo si sarebbe capovolto. Nonostante la richiesta di soccorso ai Vigili del fuoco, quando l’uomo è stato estratto dal mezzo era già morto. Sull’episodio indagano i carabinieri.

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La polizia anticrimine arresta pregiudicato

volante polizia 5Nella serata di sabato, gli uomini della Divisione Polizia Anticrimine hanno tratto in arresto Giovanni Metallo, 37enne ragusano, per il reato di lesioni. A Metallo, già condannato, era stato applicato il provvedimento di sospensione di esecuzione pena che, dopo alcune indagini dell’anticrimine, il Tribunale di Sorveglianza di Catania ha ritenuto di non dover confermare. Il pregiudicato ragusano – già noto agli operatori della Divisione Anticrimine per svariati precedenti penali e di polizia – è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa, ove dovrà espiare la pena di 1 mese e 10 giorni di reclusione.

Auto si ribalta sulla Scoglitti – Gela, perde la vita un tunisino

Un tunisino di 35 anni residente ad Acate, Ben Saadallah Mohsep, è morto a seguito di un incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica lungo la Scoglitti – Gela. Era l’una e mezza di notte quando l’auto, per cause ancora da accertare, è finita fuori strada e si è ribaltata. Il 35enne è morto, mentre un altro connazionale che si trovava con lui in auto ha riportato ferite guaribili in venti giorni.

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Precipita con l’auto in un dirupo, salvato dagli agenti delle Volanti

incidente santa croce camerinaPrecipita con l’automobile in un dirupo lungo la Santa Croce Camerina – Scoglitti, la strada provinciale 85, chiama la figlia al telefono cellulare e le dice di essere ferito e di sentirsi male, le parla dell’incidente e le riferisce di vedere solo canne di bambù. Poi, cade la linea e s’interrompe la chiamata. Brutta avventura per un ottantenne residente a Genova che si trovava nel ragusano in occasione del matrimonio di una nipote. La figlia ha immediatamente chiesto aiuto alla Polizia. Immediato l’intervento degli agenti della Sala Operativa dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e delle Volanti che sono intervenuti nella zona di Santa Croce Camerina, lungo la provinciale 85, così come indicato dalla figlia dell’ottantenne. Il telefono cellulare dell’uomo era irraggiungibile, pertanto gli agenti delle Volanti hanno diviso il territorio in settori e hanno avviato la ricerca. Nel frattempo, i poliziotti della Sala Operativa avevano già iniziato le procedure per la localizzazione del telefono cellulare. Gli agenti delle Volanti, intanto, con una ricerca palmo a palmo nella zona indicata, in meno di 40 minuti individuavano il luogo dell’incidente ed il canneto dove era entrata l’autovettura, quasi invisibile dalla strada. Sul posto erano presenti anche il 118 ed i Vigili del Fuoco. I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure e con l’aiuto dei poliziotti, con difficoltà non indifferenti considerato che l’autovettura era precipitata per quasi 15 metri in un dirupo con vegetazione fittissima, l’hanno trasportato in barella fino all’ambulanza e, quindi, al Pronto Soccorso. I Vigili del Fuoco con l’ausilio di una gru hanno, poi, recuperato l’autovettura. Dopo quasi due ore, la strada, che era stata chiusa per favorire le operazioni di recupero e soccorso, è stata riaperta al traffico veicolare.

Controlli in via Cavour, arrestati tre giovani vittoriesi

volante polizia vittoria 8Le volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria, nell’ambito degli intensificati controlli volti a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti tra giovani e giovanissimi, hanno proceduto a perquisizioni nei pressi della nuova isola pedonale di via Cavour a Vittoria, nel tratto tra via Firenze e via Milano. Gli agenti hanno controllato un’autovettura con a bordo tre giovani. I poliziotti, dopo le perquisizioni personali e del veicolo, hanno rinvenuto nello zaino di uno dei giovani una grossa boccia in vetro con dentro cinque involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente presumibilmente del tipo marijuana. Nello zaino di un altro giovane sono stati trovati dagli agenti di Polizia quattro involucri in cellophane, mentre all’interno di una busta, trattenuta dagli slip, altri tredici involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente presumibilmente del tipo marijuana. Un coltello a serramanico con lama annerita ed intrisa di sostanza stupefacente e la somma di 70 euro sono stati trovati dagli agenti al terzo giovane. Le perquisizioni, estese alle abitazioni dei tre, hanno fatto rinvenire ai poliziotti altri nove involucri presso la casa di uno, mentre a casa di un altro gli agenti hanno trovato una boccia in vetro con all’interno tre rami con infiorescenza di marijuana, due bilancini elettronici di precisione ed un contenitore di latta con circa 20 semi di marijuana. Complessivamente i poliziotti hanno sequestrato 31 stecchette di marijuana. Per i tre giovani è scattato l’arresto. I tre, Angelo De Maria, vittoriese di 19 anni, Salvatore Aniello, vittoriese di 19 anni, e Matteo Melilli, vittoriese di 18 anni, sono finiti in stato di arresto, ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. La sostanza stupefacente sequestrata, del peso di circa 50 grammi, sarà inviata presso i laboratori di sanità pubblica della A.S.P. 7 di Ragusa per le analisi qualitative e quantitative.

RAGUSA IBLA, ARRESTATO UN SORVEGLIATO SPECIALE

DI MARTINO DAVIDEI carabinieri della stazione di Ragusa Ibla hanno arrestato un sorvegliato speciale residente a Ibla poiché fortemente sospettato di furto e tentato furto, nonché per essersi interposto per vendere due collane provento di rapina. Si tratta di Davide Di Martino, trentacinquenne, nato a Siracusa ma residente a Ibla. L’uomo è finito agli arresti domiciliari in esecuzione di una misura di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale, Andrea Reale, su richiesta del pm Monica Monego, dopo che i Carabinieri di Ragusa Ibla lo avevano denunciato tre volte negli ultimi mesi per tre distinti fatti reato, proponendone la custodia cautelare. Gli episodi contestati a Di Martino sono tre, nell’arco temporale compreso tra la fine di giugno e la metà di settembre di quest’anno. A giugno l’uomo ha venduto due collane d’oro al titolare di un compro oro di Ragusa. Collane sequestrate meno di 24 ore dopo che erano state consegnate. I militari dell’Arma, infatti, erano impegnati in un controllo a tappeto di tutti i “compro oro” iblei a seguito di alcune rapine perpetrate in provincia. E proprio le due collane sottoposte a sequestro erano il provento di una rapina perpetrata in una privata abitazione ai danni di un’anziana signora. Qualche giorno più tardi, l’indagato avrebbe tentato di rubare del rame presso un’abitazione di Ibla, salvo poi desistere ma solo perché i proprietari di casa si sono svegliati per il rumore prodotto dal ladro e lo hanno messo in fuga. Il terzo fatto è più recente, di metà settembre, Di Martino, con diversi complici ha organizzato un furto presso una rivendita di tabacchi e valori bollati. Mentre una sua complice ed egli stesso distraevano la titolare dell’esercizio commerciale, una terza persona, minorenne, infilava la mano sotto il vetro del bancone e arraffava un blocchetto di “gratta e vinci” del valore di svariate centinaia di euro. I tre non si rendevano conto che l’episodio era stato immortalato da una telecamera a circuito chiuso che permetteva ai militari della Stazione Carabinieri di Ibla di identificare il terzetto che è stato denunciato per tentato furto aggravato in concorso.

SEGNALATO ALLA PROCURA UN CONTRABBANDIERE

motovedetta CarabinieriI Carabinieri della Motovedetta CC 813 di Pozzallo hanno sorpreso un 61enne pozzallese mentre in Piazza Rimembranze era intento a vendere pacchetti di sigarette prive del sigillo dei Monopoli di Stato. Immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di 27 pacchetti di sigarette di contrabbando di varie marche. La perquisizione estesa anche al suo domicilio ha permesso ai Militari di rinvenire ulteriori 98 pacchetti nascosti all’interno di un pensile della cucina. I tabacchi sono stati sequestrati per essere poi distrutti. L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati.

Rubano 38 basole di pietra viva per pavimentazione Carabinieri arrestano 3 modicani

25 ottobre 2013 arresti modicaI Carabinieri di Modica hanno arrestato, per il reato di furto aggravato in concorso, tre uomini modicani che avevano rubato alcune basole di pietra viva dalla veranda di un’abitazione. In particolare, i militari dell’Arma, nel percorrere la circonvallazione Ortisiana, notavano un’autovettura che, alla vista dei Carabinieri, accelerava nel tentativo di sfuggire al controllo. Dopo un breve inseguimento, l’auto veniva fermata e la pattuglia procedeva al controllo dei tre occupanti ed alla perquisizione del veicolo durante la quale venivano rinvenute, nascoste nel bagagliaio, 38 basole di pietra viva, asportate poco prima dalla pavimentazione di una veranda di un’abitazione in località Nacalino, e alcuni attrezzi da scasso tipo chiave inglese, tronchesi, cacciaviti ed un piede di porco. Pertanto, con l’accusa di furto aggravato in concorso, sono scattate le manette per Livia Marcello, classe ’71, Ciacera Giuseppe, ’81, e Vindigni Simone, ’83, tutti modicani e pregiudicati per reati vari. Nel corso della mattinata di venerdì è stato convalidato l’arresto e i tre uomini sono stati posti agli arresti domiciliari.

Sequestro patrimoniale a uomo arrestato per usura

volante poliziaGli uomini della Divisione Polizia Anticrimine hanno eseguito il decreto di sequestro di beni a vario titolo riconducibili a Domenico Caggeggi, palermitano di 66 anni, su provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Ragusa. Sequestrati anche bene di suoi familiari considerati intestatari fittizi. Domenico Caggeggi, ex dipendente delle Ferrovie, già condannato per usura ed estorsione, si trova oggi ristretto in regime di arresti domiciliari. Nel sequestro sono ricaduti terreni agricoli, immobili adibiti a garage ed appartamenti, alcuni dei quali risultati concessi irregolarmente in locazione, tutti ubicati tra Ragusa, Chiaramonte Gulfi e Comiso. In particolare, 10 immobili siti a Ragusa, di cui 1 villetta in c.da Pozzillo, 2 garage e 7 abitazioni, alcune delle quali risultate affittate a donne dedite alla prostituzione; 2 immobili ubicati a Chiaramonte Gulfi, di cui un’abitazione ed un terreno rurale annesso; un terreno agricolo a Comiso.

Ai domiciliari, sfrutta l’ora di permesso per commettere due scippi: arrestato

SCENNA ENRICOGli uomini della Squadra Volanti della Polizia di Stato hanno arrestato Enrico Scenna, 33 anni, per rapina ai danni di due anziane signore, per altro rimaste ferite a seguito della condotta cruenta. Due scippi intorno alle 10 tra via Mercadante e corso Vittorio Veneto, in pieno centro storico a Ragusa. Vittime due anziane, finite per terra, anche se per fortuna non hanno riportato gravi ferite. Immediate le ricerche della Polizia che hanno individuato lo scooter a bordo del quale il rapinatore aveva commesso i due scippi. Gli agenti lo hanno inseguito cercando di condurlo in una zona meno frequentata, per evitare rischi per la gente. Ad un certo punto lo scippatore ha perso il controllo del mezzo ed è finito per terra. Per lui è scattato l’arresto. Enrico Scenna era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato pochi mesi addietro poiché responsabile di svariati furti in abitazione, ma attualmente, dopo un periodo in carcere, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Difatti proprio il giovedì fruisce di un’ora di permesso, e in quest’ora ha compiuto i due reati, circostanza, questa, che aggrava ulteriormente la sua posizione.

Rapina ad un rifornimento sulla Santa Croce – Vittoria

rapina1In un primo momento ha reagito, ma quando ha visto la pistola ha consegnato i soldi. E’ di 400 euro il bottino della rapina messa a segno giovedì, intorno alle 6.30, ai danni del bar rifornimento Spina sulla Santa Croce Vittoria. I due malviventi avevano il volto coperto e viaggiavano su un motorino. In pochi secondi hanno arraffato il bottino e sono fuggiti via. Sono in corso le indagini.

GUIDA SENZA PATENTE, DENUNCIATO ALBANESE

volante polizia 5Gli agenti della Squadra Volanti hanno denunciato in stato di libertà un cittadino albanese di 25 anni, residente a Canicattini Bagni (Sr). Alle 9 del 23 ottobre, a Ragusa in pieno centro storico, l’attenzione degli agenti di una volante è stata attirata da una autovettura Bmw con tre persone a bordo il cui conducente, alla vista dell’auto di servizio, ha effettuato brusche manovre al fine di eludere il controllo. L’auto è stata fermata poco dopo. A bordo c’erano tre albanesi, in passato denunciati per furto e per possesso di attrezzi atti allo scasso. Il conducente era senza patente in quanto mai conseguita, mentre l’auto era senza assicurazione.

Possesso di armi clandestine, arrestati due niscemesi ad Acate

Due niscemesi sono stati arrestati dalla Polizia di Vittoria. Si tratta di Giuseppe Platania, 50 anni, agricoltore, e di Emilio Ficicchia, 29 anni, anche lui agricoltore, suocero e genero. Sono stati trovati in possesso di arma da fuoco clandestino con munizionamento per arma da fuoco. Tenevano le armi nella loro azienda vivaistica in territorio di Acate, in contrada Dirillo Monello. In particolare, gli agenti hanno trovato, nell’armadio, avvolta in una coperta, una pistola giocattolo, modificata in modo da realizzare una pistola semiautomatica, cal. 6,35, con caricatore inserito, a pieno carico di cartucce. Nello stesso posto anche un contenitore con all’interno altri proiettili cal. 6,35. La pistola giocattolo modificata era in condizione di esplodere colpi dotati di micidialità. Nel corso della perquisizione, inoltre, sono state trovate altre pistole a gas ed a salve.

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Arrestato a Santa Croce un giovane extracomunitario per tentato furto aggravato

volante polizia newGli uomini della Squadra Volanti hanno arrestato Yassine Boulaouay di 34 anni. Le guardie giurate addette alla vigilanza di un impianto fotovoltaico di ingente valore ancora non ultimato, ubicato a Santa Croce Camerina in contrada Pescazza, hanno chiesto l’intervento della Polizia dopo aver notato delle persone sospette. Boulaouay insieme ad altri, ancora ignoti, aveva tagliato la recinzione e si era introdotto all’interno del cantiere in costruzione. I malviventi, nascosti nel buio della notte, prima che giungesse la volante, avevano anche lanciato delle pietre contro le guardie giurate per farle desistere dall’avvisare le forze dell’ordine. Al reato hanno partecipato almeno tre persone. Una di queste, alla guida di una Peugeot 207 rubata a Scicli, si è data alla fuga, ma ha avuto un incidente autonomo in una vicina contrada e, dopo aver abbandonato l’autovettura, ha fatto perdere le proprie tracce. Yassine Boulaouay appena fermato ha inscenato un malore ed è stato accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vittoria da dove, poco dopo, è stato dimesso. La Polizia cerca gli altri complici.

Recuperata una Land Rover

loogoIl 18 ottobre è stata recuperata dalle forze dell’ordine una Land Rovere, rubata a Milano, grazie al sistema di allarme dell’azienda ragusana Resec Lynx installato nell’auto. L’auto era sulla A1 nella zona antistante la Fiera di Parma. Prima del ritrovamento dell’auto e dell’arresto del malvivente, catturato in flagranza di reato, l’auto è stata monitorata costantemente dagli operatori della centrale di controllo fino al blocco.

COLTIVAZIONE DI MARJIUANA CONDANNA DEFINITIVA PER PARAVIZZINI

PARAVIZZINI Antonio Vittoria 02.11.72E’ divenuta definitiva il 25 settembre scorso, dopo la dichiarazione di inammissibilità del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione, la condanna del Tribunale di Ragusa a carico di Antonio Paravizzini, 40enne pregiudicato vittoriese. Deve scontare 4 anni e sei mesi di reclusione e pagare la multa di 20.000 euro perché riconosciuto colpevole del reato di illecita coltivazione di sostanza stupefacente. I fatti risalgono al 24 settembre 2012 quando agenti dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Vittoria e Niscemi eseguirono accurate perquisizioni in contrada Fondo Abate, al confine tra i territori di Vittoria ed Acate. In quell’occasione venne scoperta una piantagione di marijuana. Le piantine crescevano sotto serra assieme a quelle di pomodoro. Inoltre, venne scoperta sostanza stupefacente già essiccata ed imballata, pronta per essere smerciata. In tutto circa 70 chilogrammi di marijuana che sul mercato avrebbe fruttato 300.000 euro. Paravizzini si trova ora nel carcere di Ragusa.

A “tradirla” una denuncia di smarrimento CONDANNATA PER FURTO: ARRESTATA TORINESE A RAGUSA

TOMASELLI_ManuelaI carabinieri di Ragusa hanno rintracciato e arrestato una donna piemontese ricercata per furto aggravato. Martedì mattina il Pm di Torino Sandro Ausiello aveva emesso un ordine di carcerazione a carico di Manuela Tomaselli, una 35enne originaria di Moncalieri (Torino), con un discreto curriculum nel settore dei furti aggravati. La donna doveva scontare la pena di cinque mesi e sette giorni di reclusione e pagare la multa di euro centottanta poiché nell’agosto del 2012, a Torino, era stata sorpresa a rubare in un negozio di abbigliamento. In questura aveva poi fatto il “bis”, rubando del denaro dalla borsa di un agente. La condanna è diventata irrevocabile con conseguente ordine di carcerazione. Nel frattempo la torinese era emigrata proprio a Ragusa dove però, se avesse voluto passare inosservata ha fatto un grossolano errore: è andata dai carabinieri a denunciare lo smarrimento della carta d’identità, e il documento, ovviamente, era nella banca dati delle forze di polizia. Ed è proprio tale dettaglio che ha subito indotto i carabinieri del Nucleo Investigativo provinciale di Torino a chiamare i colleghi iblei. Questi ultimi in pochi minuti, recuperata copia della denuncia di smarrimento, sono risaliti all’indirizzo della donna a Ragusa e la sono andata a cercare, trovandola subito. Si trova ora in carcere a Catania.

Controlli nel territorio, arrestati due sorvegliati speciali

carabinieri modicaLa scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno attuato un servizio straordinario di controllo del territorio, allo scopo di mantenere alto il livello di sicurezza percepito e monitorare maggiormente le zone rurali per la prevenzione dei furti nelle aziende agricole. Nel servizio, protratto sino a tarda notte, sono state impiegate 9 pattuglie, supportate da un elicottero. Durante lo specifico servizio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei furti nelle aziende agricole, sono state identificate 98 persone e controllati 52 veicoli. Proprio nel corso dei controlli, una pattuglia dei Carabinieri di Scicli, ha proceduto all’arresto di Angelo Scifo, sciclitano, pregiudicato, che, sorpreso alla guida del proprio autocarro, privo di patente di guida, ha violato gli obblighi impostigli dalla sorveglianza speciale con obbligo di dimora a cui è sottoposto. Ora ai domiciliari. A Vittoria, invece, è stato arrestato Gaetano Tonghi, 31 anni, per violazione degli obblighi imposti dal regime di sorvegliato speciale. Era infatti alla guida di un veicolo nonostante la patente gli fosse stata revocata anni fa.

Marijuana: arrestato uno spacciatore

carabinieri 8I Carabinieri di Comiso, nel corso di un mirato servizio per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto il comisano Giuseppe Bellassai, 19 anni, trovato in possesso di ventisei grammi di marijuana, avvolta in un involucro di carta stagnola, nascosta sotto il sedile della propria auto. Il giovane, giunto in prossimità del Liceo Linguistico “La Cultura”, alla vista dei militari, è fuggito, ma poi è stato fermato.

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