Un paio di mesi fa si era recato in una casa di sua proprietà sul lungomare di Scoglitti e l’aveva trovata occupata da due immigrati. Preso da compassione, come ha raccontato agli agenti, ha deciso di continuare ad ospitarli, per un breve periodo, in attesa che trovassero un’altra abitazione. Giovedì è ritornato nella sua casa ed è stato aggredito. E’ la storia che ha raccontato un 73enne di Vittoria alla Polizia. L’uomo ha riferito di aver chiesto ai due di lasciare casa sua. I due, però, hanno risposto che non avevano alcuna intenzione di andare via. Sono diventati aggressivi e lo hanno minacciato che se si fosse rivolto alla Polizia gli avrebbero bruciato la casa. Poi uno di loro ha afferrato un bastone e lo ha colpito alla spalla e alla gamba, poi ancora ha afferrato un grosso coltello da cucina e brandendolo in aria ha continuato a minacciarlo. L’anziano è scappato in strada ed è stato rincorso per diversi metri fin quando ha raggiunto l’automobile ed è andato via. Poi è andato alla Polizia. Gli agenti, all’interno della casa hanno rinvenuto un coltello da 35 cm utilizzato per minacciare l’anziano. C’erano anche tre telefoni cellulari e una macchina fotografica: i due non hanno saputo fornire la provenienza. Per uno dei due immigrati, un 26enne bracciante agricolo, regolare sul territorio nazionale, è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i reati di violenza privata, lesioni personali, ricettazione e porto in luogo pubblico di oggetti atti ad offendere.

Telenova Ragusa





Nel pomeriggio di giovedì, alle 15,17 circa, una squadra operativa dei Vigili del Fuoco di Modica è intervenuta a Ispica, in una azienda per la produzione di fuochi pirotecnici dove si era sviluppato un incendio che ha coinvolto un furgone. La sala operativa dei Vigili del Fuoco ha disposto a supporto della squadra di Modica, l’invio dalla centrale di un’altra squadra e di un’autobotte. Anche il funzionario di turno si è recato sul posto. L’incendio è stato spento dalla squadra del distaccamento di Modica. I Vigili del Fuoco hanno proceduto alle operazioni di bonifica e verifica dei luoghi. Sul posto anche i Carabinieri di Ispica.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, i Carabinieri della Stazione di Pozzallo, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno proceduto al controllo di Corrado Raffaello Rubino, 34enne di Pozzallo, sottoposto alla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Il 34enne non è stato trovato in casa di notte, per questo è stato arrestato, ma posto ai domiciliari.
Un rapinatore solitario ha messo a segno un “colpo” da settemila euro ai danni dell’agenzia della Banca Agricola Popolare di Ragusa in via di Vittorio, a Pozzallo. L’uomo era armato di un taglierino e con il volto scoperto. Si è avvicinato al cassiere e si è fatto consegnare quanto aveva. Una volta arraffato il bottino, l’uomo è fuggito. E’ probabile che l’uomo, che aveva un accento catanese, avesse chi lo attendeva fuori per fuggire. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Intervento degli agenti del Commissariato in via Umberto, a Comiso, dove era in corso una rissa. Due le vittime, un 44enne ed un 43enne, rispettivamente italiano ed armeno, entrambi residenti in Comiso che riferivano di aver subìto un’aggressione da tre cittadini extracomunitari e fornivano al contempo descrizioni sulle fattezze fisiche. La polizia ha trovato poco distante dal luogo un portafogli appartenente ad uno degli autori del reato. Si tratta di Bel Haj Ali Yassine, 24enne, tunisino, che veniva rintracciato di lì a poco in via Casmene mentre tentava di darsi alla fuga. Intercettato anche un secondo tunisino: il 23enne Wassim Bouamoud che alla vista dei poliziotti ha cercato di confondersi tra la gente. La polizia è tuttora sulle tracce del terzo uomo, ma i suoi due complici tengono la bocca cucita. 

Il motorino era stato rubato qualche ora prima in via Roma a Santa Croce. Un extracomunitario aveva forzato il blocca sterzo portando via lo scooter Scarabeo. Un breve inseguimento lungo la Santa Croce – Punta Braccetto e i due ispettori della polizia municipale, Joseph Di Dio e Giambattista Nigito, sono riusciti, con l’auto di servizio, a bloccare l’immigrato e a riconsegnare il motorino alla proprietaria, una ragazza. Il comandante Maria La Rosa parla di una operazione ben riuscita grazie alla polizia di prossimità, anche se purtroppo il ladro è fuggito: “Un plauso va rivolto ai miei agenti – spiega il comandante della polizia locale – è stata un’operazione coordinata con la centrale operativa grazie al servizio appiedato che svolge la polizia locale ogni giorno nel centro storico”.

Ancora un approdo di migranti al porto di 