30-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

NON E’ UN DIPENDENTE COMUNALE L’UOMO ARRESTATO PER ABUSI SESSUALI SU MINORI

Nessun dipendente, a qualsiasi titolo, del Comune di Ragusa è coinvolto nel caso di abusi sessuali su minori apparso sugli organi di stampa di oggi”. A smentire la notizia, riportata sulla stampa relativa all’arresto di un “dipendente comunale” di 51 anni per avere abusato delle figlie della convivente, è il Commissario Straordinario Margherita Rizza a seguito di una verifica presso il Settore Risorse Umane.

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TRUFFANO UNA COPPIA ISPICESE, DENUNCIATE TRE PERSONE

Tre soggetti sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per truffa ai danni di una coppia di ispicesi. Approfittando del buon nome dei coniugi, i tre denunciati gli hanno intestato fittiziamente una nota ditta di autoricambi. La truffa consisteva nel monetizzare le vendite anche on-line e nell’intascare fidi bancari e finanziamenti senza invece onorare i pagamenti e gli altri costi di gestione. Le indagini nascono dalla denuncia proprio dei due coniugi che circa un anno fa erano stati avvicinati dalla mente del gruppo, S.A. di 57 anni, di origine rosolinese, il quale prospettando delle personali difficoltà familiari ed economiche, e facendo leva sul loro rapporto di amicizia, era riuscito a convincere la donna a farsi intestare fittiziamente, quale prestanome, un negozio di autoricambi ubicato ad Ispica. Il tutto era stato curato nei minimi dettagli; infatti, preliminarmente la donna è stata indotta a compiere tutti gli atti necessari per avviare la gestione dell’attività, tra cui la sottoscrizione di fidi bancari e contratti di finanziamento, oltre alla sottoscrizione di assegni, anche in bianco. Le attività investigative condotte dalle Fiamme Gialle pozzallesi hanno consentito di ricostruire tutti i fatti e gli atti posti in essere dai tre soggetti, sin da subito finalizzati ad ottenere un indebito e ingente vantaggio economico a danno di ignari soggetti adescati in virtù del consolidato rapporto di amicizia preesistente. In particolare, dopo aver ottenuto la “collaborazione” della donna per il disbrigo delle preliminari pratiche burocratiche necessarie per avviare l’attività, i truffatori, con la complicità di altri due soggetti, nel frattempo entrati in affari, hanno tenuto sempre all’oscuro delle loro manovre la donna, amministratore di diritto della società. La truffa ha causato un ingente e grave danno patrimoniale alla donna, facendo cessare all’improvviso l’attività e trasferendola a Ragusa, appropriandosi anche di tutta la merce in giacenza, pari a circa 60.000 euro e lasciando debiti insoluti ricadenti tutti a carico della donna, per circa 55.000 euro, tra cui finanziamenti non onorati, debiti con Inps, Inail e numerosi fornitori. Al termine delle indagini, condotte dal Procuratore di Modica, la Guardia di Finanza di Pozzallo ha denunciato i tre soggetti per reato di truffa, oltre che per reati di falso e soprattutto alla coppia di coniugi è stata restituita la serenità economica e familiare ridefinendo le effettive posizioni e responsabilità.

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DONNE VITTIME DEGLI UOMINI

Si tratta di sei casi diversi, ma che dimostrano un esponenziale aumento delle persone che il Commissariato di Polizia di Vittoria ha denunciato negli ultimi giorni per reati che vedono vittime la donne. Quattro sono i casi in cui il reato che si è configurato è quello di “violazione degli obblighi di assistenza familiare”. Sono state quattro donne ormai separate da quelli che erano i loro mariti a denunciare questi ultimi. Coppie giovani, l’ex marito più anziano che è stato denunciato ha 35 anni, il più giovane ne ha 29. Anche le vittime sono giovanissime, hanno da 25 a 34 anni. Una sola coppia è senza figli, le altre ne hanno da uno a tre. Le donne, distintamente, si sono presentate negli ultimi giorni presso gli Uffici del Commissariato a sporgere denunce. Hanno in mano provvedimenti giudiziari che riconoscono alle stesse il diritto al versamento, da parte del coniuge, di somme di denaro a titolo di mantenimento per se stesse e per i figli, somme analoghe per tutte, 250 euro mensili. Provvedimenti ai quali gli uomini non hanno ottemperato. Le vittime sono così creditrici di somme che arrivano anche a sfiorare i 10.000 euro. Le altre storie sono anche più complicate e vedono un uomo di 49 anni denunciato per percosse, violenza privata e minacce ai danni della moglie, coetanea, con la quale vive da 25 anni, una situazione aggravata dalla perdita del posto di lavoro dell’uomo ed all’accumularsi dei debiti. Infine ad essere denunciato è stato anche un giovane di 29 anni che non si è rassegnato alla rottura di un effimero rapporto di convivenza, appena un mese, avvenuto nel 2008. Ha continuato a molestare la ex compagna e la sua famiglia.

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Scontro auto-moto, ferito un giovane

Per fortuna il giovane centauro ha riportato solo ferite lievi, guarirà infatti in dieci giorni. Lo scontro tra una Fiat Punto ed un ciclomotore Piaggio si è registrato poco dopo le 20 di giovedì lungo la Vittoria – Comiso. I due mezzi viaggiavano nella stessa direzione di marcia, ossia verso la città casmenea. Per cause che spetterà stabilire alla Polstrada, giunta sul posto, i due mezzi sono entrati in collisione.

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FURTO ALLA BAPR DI MODICA ARRESTATI TRE CATANESI

Agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Polizia di Modica hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Modica su richieste del Procuratore Pulejo e del vice Scollo. In manette sono finiti tre catanesi: Alfio D’Arrigo, 48 anni, Mario Di Bella, 44 anni, e Davide Salvatore Licciardello, 36 anni, tutti con precedenti. I tre arrestati, tutti ritenuti vicini alla criminalità organizzata catanese, sono accusati di rapina aggravata, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione, sequestro di persona e violazione di domicilio continuati ed aggravati in concorso. Come si ricorderà, il 30 gennaio scorso, cinque rapinatori col volto coperto erano entrati abusivamente in un edificio di Modica, avevano poi praticato un foro nella parete attigua all’Agenzia della Banca Agricola Popolare di Ragusa di corso Umberto I, dove sono entrati agevolmente. Minacciando con una pistola ed un taglierino il direttore e i dipendenti, sono riusciti a fare aprire la cassaforte. Ma prima di fare ciò, ha rinchiuso il personale nel bagno. Poi hanno arraffato il bottino: 91.607,48 euro in contanti e 115 assegni del valore di 200.000 euro circa. Subito dopo sono fuggiti a bordo di ciclomotori rubati in precedenza. Le eclatanti modalità della rapina, compiuta con l’irruzione nei locali della Banca ed il sequestro di ben 15 persone trattenute per circa un’ora all’interno dell’istituto di credito, avevano destato allarme nella città della Contea. Adesso sono arrivati gli arresti.

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Erano stati coinvolto in una rissa, denunciati tre tunisini ad Acate

Tre tunisini sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Acate per rissa. L’episodio risale al 27 gennaio scorso, quando in contrada Macconi era esplosa una violenta lite nel corso del quale una persone era rimasta ferita con una prognosi di un mese. Il terzetto è accusato anche di minacce ed ingiurie nei confronti di due cugini marocchini.

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Palpeggiava le studentesse nei vicoli di Ibla, arrestato operaio

Quattro episodi di violenza sessuale tra gennaio e febbraio. Erano state le stesse vittime, studentesse di Ibla, a segnalare l’accaduto. Adesso i carabinieri hanno individuato il presunto maniaco. Si tratta di un 32enne ragusano. Le modalità di azione del maniaco erano sempre le stesse. Sceglieva vittime giovani, tra i 14 e i 25 anni (due studentesse universitarie e due di un Istituto superiore). Il giovane si avventava alle spalle e le stringeva e palpeggiava nelle parti intime. Peccato per il maniaco, però, che le quattro ragazze in comune hanno dimostrato d’avere anche scaltrezza, buona memoria e combattività da vendere. Infatti, non solo tutte hanno prontamente reagito e pare che il giovane abbia anche preso qualche “borsettata” in testa e sia dovuto fuggire celermente subendo gl’improperi delle ragazze, sono state anche tutte molto precise nel descrivere ai carabinieri della stazione di Ibla il loro aggressore. Ed è stato quindi abbastanza facile per i militari arrivare a capire chi potesse essere. Si tratta di un operaio, G.N., sposato, già noto alle forze dell’ordine. La Procura ha autorizzato l’arresto. Ha ottenuto i domiciliari. Per lui l’accusa è di violenza sessuale aggravata. I militari stanno ora cercando di capire se vi siano altre donne che magari avevano subito le molestie sessuali e non le avevano denunciate, o per paura di esporsi o per quieto vivere.

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MODICA, INVESTITO UN PEDONE

incidenteUn ciclomotore ha investito un pedone mentre attraversava la strada, in Corso Umberto. Il sinistro si è verificato poco dopo le 8. Vittima una donna di 52 anni, D.E., che, in procinto di attraversare da una parte all’altra la principale arteria cittadina, è stata investita dallo scooter condotto da uno studente modicano di 15 anni, A.M.. Sul posto sono intervenute due pattuglie della polizia municipale. La donna, anche lei di Modica, è rimasta immobile sul selciato, fino all’arrivo del 118. Trasportata al Pronto Soccorso, è stata, successivamente, ricoverata in Ortopedia. Ha riportato varie fratture, in particolare alla gamba, alle costole e al braccio sinistro. La prognosi è di 30 giorni. La polizia municipale sta accertando le eventuali responsabilità delle parti.

In casa avevano kit per rigenerare cartucce da fucile, denunciati coniugi rumeni a Vittoria

Due coniugi rumeni sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per ricettazione, detenzione illegale di munizioni e indebito utilizzo di gasolio agricolo. I finanzieri, entrati nel casolare abitato dalla coppia e dai tre figli minorenni, hanno sottoposto a sequestro tutto il materiale illecitamente detenuto. Nell’ispezionare la zona è sorto immediatamente il sospetto di condotte illecite, data la presenza di decine di bidoni in plastica accatastati proprio all’esterno della casa. I finanzieri infatti, aprendo i circa 40 contenitori in plastica rinvenuti sotto un tappeto, hanno potuto riscontrare la presenza di oltre 700 litri di gasolio agricolo. Ciò è stato immediatamente verificato in virtù della sinergia con l’Ispettorato dell’Agricoltura che consente a tutti i Comandi della Guardia di Finanza di usufruire di tutti gli elenchi delle concessioni di gasolio agricolo. Non essendo di pertinenza di un’azienda agricola il gasolio rinvenuto non aveva alcun motivo di essere lì. Tra l’altro gli abitanti della casa non ne hanno saputo giustificare la detenzione. Si è così configurato il reato di sottrazione di prodotto al pagamento dell’accisa. Su un armadio della cucina sono state trovate 28 cartucce “Fiocchi” cal. 12 ed un vero e proprio kit per rigenerare cartucce di fucile. In virtù di questo rinvenimento i due coniugi sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per abusiva detenzione di armi e munizioni. L’attrezzatura sequestrata consentiva di costruire sia cartucce “a piombo fino” sia cartucce “a pallettoni”. Di diversa foggia gli attrezzi rinvenuti, tra cui imbuti, spazzolino, calibri, stoppini, misurini e cucchiaini, il tutto per l’organizzazione di un piccolo laboratorio per la costruzione di munizioni. I militari della Tenenza di Vittoria hanno poi perquisito l’interno del casolare, rinvenendo diversi attrezzi da lavoro di dubbia provenienza: due decespugliatori, una motosega elettrica, una motosega con motore a scoppio, un caricabatterie professionale monofase, un compressore, due manichette in plastica, diversi rotoli di recinzioni metalliche e circa 50 kg di prodotti fitofarmaci. Il tutto, non essendo stato comprovato da alcun documento fiscale di acquisto, è considerato di provenienza illecita, così da far scattare anche la denuncia per il reato di ricettazione.

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SCORRAZZA PER LA CITTA’ SEMINANDO IL PANICO, DENUNCIATO, ORA RISCHIA LA CONFISCA DELLA SUA PORSCHE

A seguito di un esposto di alcuni cittadini di Pozzallo che lamentavano il fatto che un giovane, a bordo di una potente macchina, la sera era solito scorrazzare ad alta velocità, anche in centro abitato, mettendo a serio rischio l’incolumità dei pedoni, il dirigente della Sezione Polizia Stradale di Ragusa ha predisposto un servizio di perlustrazione che ha consentito di individuare, nel pomeriggio di mercoledì, il giovane a bordo di una Porsche boxter nera. La vettura è stata fermata in viale Australia, a Pozzallo. A condurla era un ragusano di 24 anni, risultato senza patente perché mai conseguita; e non aveva nemmeno la cintura di sicurezza. Dagli accertamenti presso i terminali, è emerso che era stato già denunciato un anno prima per lo stesso motivo. Avendo reiterato il reato nell’arco di due anni, la Porsche è stata sequestrata per la successiva confisca. Nell’esposto, firmato da vari cittadini, si faceva riferimento anche a casi specifici; infatti, in almeno due occasioni il giovane, in compagnia di altre persone, aveva rischiato di investire dei bambini di 4 anni.

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ARRESTATI SPACCIATORI TUNISINI A VITTORIA

Tre tunisini sono stati arrestati per detenzione e spaccio di droga dalla Polizia di Vittoria e Modica. I tre, tutti domiciliati a Vittoria, sono Mohesen Essoufi, 32 anni, Nafti Sefifeddine, 22 anni, conosciuto come “Spada”, e Wajdi Nfiti, 31 anni. Il terzetto è stato sorpreso nel centro storico di Vittoria all’interno di una fatiscente abitazione che era stata adibita a centrale dello spaccio. L’arresto è scaturito da una lunga attività di osservazione e pedinamento che ha consentito di accertare esattamente il luogo in cui era detenuto lo stupefacente ed in cui si recavano i tossicodipendenti da tutta la provincia per acquistarlo. I poliziotti abilmente nascosti hanno potuto accertare uno scambio di stupefacente avvenuto in strada tra uno degli arrestati ed un assuntore proveniente da Ragusa. L’acquirente, dopo avere acquistato la droga, è stato controllato ed ha confermato di avere comprato poco prima l’eroina. Entrati in casa dei tre, i poliziotti hanno trovato altre dosi di stupefacente per un peso complessivo di 2,64 grammi. C’erano anche diversi telefoni cellulari e 770 euro, probabile provento dello spaccio.

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Violenta le figlie della compagna, arrestato dipendente comunale di Ragusa

Le due ragazzine si sono presentate alla Caserma dei carabinieri insieme alla zia. Anche il padre le ha poi raggiunte. Ai militari hanno raccontato gli abusi subiti da parte del compagno della madre. Violenza sessuale, episodi che le due ragazzine hanno raccontato direttamente al magistrato, Claudia Maone, che ricevuta notizia è subito andata in caserma. I militari dell’Arma hanno ascoltato altre persone ed hanno chiarito i contorni della vicenda. La denuncia risale alla metà di gennaio, adesso l’arresto dell’uomo. Si tratta di un dipendente comunale, R.S., 51 anni. L’uomo avrebbe, in più occasioni negli ultimi due-tre anni, abusato delle figlie minori della propria convivente, M.T., casalinga trentacinquenne. Quest’ultima, pur a conoscenza dei fatti non avrebbe fatto nulla per proteggere le due bambine in qualche maniera. L’uomo si trova nel carcere di Ragusa, mentre alla madre delle vittime è stato intimato di non avvicinarsi in alcun modo a meno di duecento metri dalla scuola e dalla casa dove esse vivono e di non contattarle mai in alcun modo. Le due ragazzine sono stata poste sotto la tutela dell’altro genitore.

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RAGUSA: RISSA DAVANTI AL TRIBUNALE, ARRESTATE QUATTRO PERSONE

rissa 3.4

Una lite tra italiani e nordafricani è finita nel sangue, anche se per fortuna il ferito, in prognosi riservata, non è in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, intorno all’una, in via Maiorana, nei pressi del Tribunale. Una telefonata al 113 segnalava la presenza di immigrati che disturbavano all’interno di un bar. La sala operativa della Questura ha richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. Giunti sono arrivati sul posto ed hanno subito notato che alcuni stranieri litigavano con dei ragusani. Pare che per cercare di placare gli animi sia stato necessario anche sparare alcuni colpi in aria (come riferiscono in una nota i carabinieri). La Polizia spiega che gli immigrati urlavano frasi pesanti: “bastardi, vi ammazziamo” nei confronti dei ragusani. Gli agenti, in un primo momento, sono riusciti a bloccare i due gruppi. Ma quando tutto sembrava finito, un algerino ha ancora insultato gli italiani con frasi del tipo: “Italiani di merda, bastardi”. Nel contempo ha scagliato una bottiglia in vetro contro gli “avversari”. A quel punto è stato difficile tenere calmi tutti, e ne è nata una rissa. La peggio è toccata all’algerino che è poi stato trasportato in ospedale. I medici hanno dovuto operarlo in chirurgia per ricucire delle brutte ferite al volto. Un altro algerino ha riportato ferite più lievi. Polizia e carabinieri sono riusciti ad arrestare quattro persone, incluso il ferito, che si trova piantonato in ospedale. L’arresto è scattato per Rachid Bettabghor, 38 anni, algerino, Giuseppe e Christian Sanna, 33 e 26 anni, e Giuseppe Gurrieri, 36 anni. Al vaglio la posizione di altre persone. In due, Christian Sanna e Giuseppe Gurrieri, si sarebbero presentati spontaneamente in Questura, mentre Giuseppe Sauna è stato arrestato alcune ore dopo dai carabinieri, che lo hanno rintracciato in via Roma. In mattinata, i militari dell’Arma sono dovuti tornare al bar dov’era iniziata la lite poiché s’era presentato il fratello dell’accoltellato con uno della “comitiva” della notte precedente. Non si sa se i due fossero alla ricerca del ferito o per chiedere conto e ragione ai gestori del bar. Ma pare che volessero capire chi fosse stato l’accoltellatore. Giuseppe Sanna, come detto, è stato avvistato in via Roma. Avrebbe cercato di fuggire alla vista dei militari dell’Arma, ma è stato bloccato. Il 33enne aveva gli avambracci con dei tagli. E’ stato medicato al Pronto soccorso e poi portato nel carcere di contrada Pendente.

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DROGA IN QUANTITA “INDUSTRIALI”, SEQUESTRATI ALTRI 40 CHILI A DONNALUCATA

Altri 40 chili di marijuana sono stati trovati nel terreno di proprietà di di Guglielmo Michele Magro, 50 anni, sciclitano, arrestato nei giorni scorsi insieme a Hysenaj Ermand e Bregaj Gazmed, albanesi rispettivamente di 26 e 35 anni. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile che indagava a seguito di una segnalazione. La droga è stata rinvenuta nella vasta proprietà del Magro, in contrada Timperosse, a Donnalucata. Ben nascosti sotto venti metri di materiale di risulta, c’erano due involucri in tela di 17,5 chili ciascuno ed altri 5 ognuno da un chilo, per un totale appunto di 40 chili di stupefacente. Nella prima operazione erano stati sequestrati 35 chili sempre di marijuana.

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MODICA, CONTROLLI DEI CARABINIERI

carabinieri modicaServizi preventivi sul territorio predisposti in occasione delle festività pasquali dal Comando Compagnia Carabinieri di Modica. Tra il 30 marzo ed il 1° aprile sono state impiegate 30 pattuglie dell’Arma dei Carabinieri con un dispiegamento di oltre 60 militari. Sono stati eseguiti oltre 50 posti di controllo. A Modica e ad Ispica i militari dell’Arma hanno in totale deferito in stato di libertà quattro persone. A Ispica, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato a piede libero due persone: un giovane cittadino rumeno sorpreso alla guida di un ciclomotore nonostante non avesse mai conseguito la relativa patente di guida (il veicolo è stato sottoposto a sequestro); un giovane ispicese che, in occasione di un posto di controllo, è stato trovato in possesso di un cacciavite con apice in ferro appuntito, realizzato artigianalmente. Il giovane ispicese è stato deferito per porto di oggetti atti ad offendere. Il cacciavite è stato sequestrato. Sempre ad Ispica, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato una terza persona, originaria di Pachino (SR), sorpresa alla guida di un grosso ciclomotore nonostante non avesse mai conseguito l’abilitazione alla guida. Anche in questo caso il ciclomotore è stato posto sotto sequestro. La quarta denuncia riguarda un 22enne modicano sorpreso a Modica dai Carabinieri della locale Stazione alla guida di un’autovettura in stato di ebbrezza alcoolica e di contestuale alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di droga. Al giovane, sottoposto ad esami di laboratorio presso l’ospedale Maggiore di Modica, è stata ritirata la patente di guida. Le pattuglie dell’Arma modicana, su richiesta pervenuta al numero di emergenza 112, hanno eseguito nove interventi in ausilio alla cittadinanza. Sono state controllate 177 autovetture ed identificate oltre 207 persone. Diciotto le contravvenzioni al codice della strada elevate dai militari dell’Arma. Durante i controlli notturni sono stati sequestrati 4 grammi di marijuana e 6 grammi di cocaina rinvenuti addosso a tre giovani assuntori che sono stati segnalati alla Prefettura di Ragusa.

TRAGEDIA DI PASQUETTA A GIARRATANA MUORE UNA DONNA IN UN INCIDENTE AUTONOMO

giarratanaMaria Accomando, 77 anni, era a bordo dell’auto guidata dal marito quando ha perso la vita a causa di un terribile incidente autonomo. E’ accaduto lunedì alle 17, all’incrocio fra via dei Martiri e via dei Gulfi, nel centro montano. L’uomo, Serafino Fornaro, anche lui 77enne ha perso il controllo del mezzo, forse, a causa di un malore. Il coniuge ha subito solo qualche lieve contusione mentre la donna è deceduta all’arrivo all’ospedale Civile di Ragusa. Grande cordoglio nella comunità cittadina di Giarratana per la tragedia che ha colpito la coppia di anziani. Alcuni anni fa, in occasione delle festività natalizie, in un gravissimo incidente stradale avvenuto sulla Ragusa-Catania persero la vita quattro giovani.

Controlli della Polizia nel week end

In occasione delle festività Pasquali gli uomini della Squadra Volanti della Questura di Ragusa hanno effettuato servizi straordinari di controllo del territorio, sia nel capoluogo che nella fascia costiera. In totale le persone controllate sono state 197, i veicoli 130, le sanzioni al codice della strada 11 e 6 persone sono state segnalate al Prefetto per detenzione al fine di farne uso personale di sostanze stupefacenti. I sei sono tutti ragazzi che nella notte tra domenica e lunedì sono stati sorpresi a fumare spinelli in una piazzetta del centro di Ragusa.

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VITTORIA, ARRESTATO PREGIUDICATO

E’ stato tratto in arresto e condotto presso la sua abitazione dove dovrà rimanere per nove mesi, dovendo scontare 3 mesi di reclusione e 6 mesi di arresto, il pluripregiudicato Enzo Sauna, vittoriese di 51 anni. Gli agenti del Commissariato di Polizia hanno eseguito un ordine di espiazione di pena emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Ragusa. Le pene sono relative ad una sentenza divenuta definitiva il 28 marzo scorso. Sauna Enzo è stato riconosciuto colpevole di un tentato furto commesso nel 2009 e di numerose violazioni delle prescrizioni che gli erano imposte poiché sorvegliato speciale. Nell’ambito dei controlli ai soggetti sottoposti a limitazioni della libertà personale, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria due trentenni di Vittoria. Nel corso dei controlli nelle aree rurali, in contrada Berdia, gli agenti di una Volante si sono insospettiti per la presenza di un autocarro parcheggiato, a distanza dalla strada, nei pressi un caseggiato rurale. Si sono incamminati per la strada poderale e due soggetti che si trovavano nei pressi dell’autocarro, alla vista dell’auto della Polizia si sono dati alla fuga. Vicino al caseggiato in stato di abbandono sono stati rinvenuti un autocarro, un gruppo elettrogeno e diversi attrezzi per il taglio del ferro. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di stabilire che l’autocarro non era rubato e risultava intestato a D.A.R., vittoriese di 45 anni con lievi precedenti che è stato successivamente rintracciato. Agli agenti ha riferito che con un amico, S.D., 27enne vittoriese, pregiudicato, si era recato in quel caseggiato con l’intenzione di appropriarsi di alcune putrelle in ferro che costituivano la struttura portante del solaio e che era necessario tagliare con l’attrezzatura che avevano al seguito. Alla vista della Polizia si erano dati alla fuga abbandonando tutto. Entrambi sono stati denunciati.

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MODICA: INCIDENTE SULLA 194

ss194Un comisano di 25 anni è rimasto ferito (prognosi riservata) a seguito di un incidente avvenuto alle 5.30 di domenica 31 marzo sulla strada statale 194 al chilometro 112+700, in territorio di Modica. Si sono scontrate due auto che procedevano nella stessa direzione, una Mini Cooper, dove viaggiava il comisano di 25 anni rimasto ferito, e una Ford Fiesta.

ARRESTATO A MODICA: TENEVA DROGA NEL GARAGE

carabinieri 30.3I carabinieri, nel corso di un servizio di perlustrazione per le vie del Polo Commerciale di Modica, hanno perquisito due modicani che si trovavano all’interno di un’auto. Uno di loro, N. G. di 27 anni, aveva nella tasca del giubbotto 4 grammi di marijuana ed è quindi scattata la perquisizione nelle case dei due giovani. Nel garage dove vive N. I. di 27 anni i carabinieri hanno rinvenuto 3 sacchetti in cellophane contenenti 82,50 grammi di marijuana nascosti all’interno di alcuni mobili con cui il giovane aveva arredato il garage dei suoi genitori. La droga è stata sequestrata insieme a 3 “grinder” utilizzati per tritare l’erba e alla somma in contante di 1.160 euro. N. I. è stato arrestato e il Tribunale di Modica ha disposto gli arresti domiciliari e fissato l’udienza per l’8 aprile, mentre N.G. è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa quale assuntore di stupefacenti.

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