15-06-2024
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Archivio della categoria: Cronaca

Terremoto nelle province di Ragusa e Siracusa

terremoto-3-330x302Alle ore 19.18 di sabato 24 agosto una scossa di terremoto ha colpito nuovamente la Sicilia. Secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il sisma ha avuto un’intensità pari a 4,0 della scala Ml (magnitudo locale) e si è verificato ad una profondità di 10 chilometri (fissata)  con epicentro nel Golfo di Noto-Capo Passero.  La scossa si è avvertita soprattutto a Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo e in alcuni comuni del siracusano, come Rosolini e Pachino. Non si registrano danni.

Misure di prevenzione disposte dalla Polizia di Stato

volante piazza malta 1Quattro gli avvisi e cinque i divieti di ritorno che la Polizia di Stato ha emesso nel corso della settimana. L’attività di monitoraggio e di accertamento degli Uffici di Polizia di Stato si è orientata nei confronti di soggetti di cui sia accertata la predisposizione al delitto o che presumibilmente si ritiene, attraverso l’acquisizione di elementi ulteriori, vivano dei proventi di attività delittuose, prediligendo nella loro attività illecita la commissione di reati contro il patrimonio. L’approfondita istruttoria del personale della Polizia di Stato ha evidenziato in capo alle nove persone i presupposti per la applicazione delle citate misure di prevenzione. Per quanto riguarda gli avvisi orali, questi ultimi sono stati disposti nei confronti di quattro vittoriesi: tre di questi hanno pregiudizi per reati contro il patrimonio ed un quarto, già segnalato per reati contro la persona ed il patrimonio, recentemente è stato arrestato per violazione delle norme del testo unico delle leggi in materia di disciplina delle sostanze stupefacenti. I quattro con il provvedimento in questione sono stati inviatati a modificare la loro condotta di vita. Cinque i divieti di ritorno, tutti della durata di tre anni, predisposti nei confronti di un catanese con pregiudizi per reati contro il patrimonio, il quale non potrà recarsi nel territorio del comune di Scicli, di due giovani di Comiso e di un siracusano che non potranno recarsi nel comune di Modica ed infine nei confronti di un vittoriese, con pregiudizi per i reati di atti persecutori (stalking), lesioni, danneggiamento e rapina ai danni di una donna con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale, al quale è stato vietato di recarsi nel comune di Comiso.

INCIDENTE STRADALE SULLA SCICLI – DONNALUCATA

polizia provincialeMartedì sera, alle 21,05 circa, il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Provinciale di Ragusa è intervenuto sulla s.p. 39 ScicliDonnalucata, per un incidente stradale verificatosi al km 2+200. Coinvolti nel sinistro un’autovettura Ford Fiesta, condotta da un 57enne ragusano, rimasto illeso, ed un ciclista, un catanese di 43 anni, rimasto ferito. Per quest’ultimo la prognosi è di 30 giorni. Sul posto è intervenuto anche il 118.

 

SCICLI, UN ANZIANO E’ MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE

118_1Incidente stradale martedì sera, alle 20,50 circa, al km 8 della s.p. 40 Scicli – Sampieri. Un uomo di 84 anni, Vindigni Santo, pedone, ha perso la vita. Il sinistro ha visto coinvolta anche una Renault 4. Il pedone è stato trasportato dall’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Modica, ma per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto la Polstrada di Ragusa.

 

RAGUSA, MORTO UN UOMO COLPITO DA UN FULMINE

fulmineSi trovava insieme al fratello in un terreno di sua proprietà a San Giacomo, quando un fulmine lo ha colpito uccidendolo. Francesco C. ha perso la vita nel pomeriggio di martedì. Il suo orologio è rimasto fermo alle 14,10, ora in cui il fulmine lo ha colpito. Francesco si era recato, insieme al fratello Salvatore, entrambi pensionati, in un terreno di loro proprietà in contrada San Giacomo, nel territorio di Ragusa, per svolgere nel tempo libero alcuni lavori di sistemazione. Poi, il temporale. I due hanno deciso di allontanarsi per cercare riparo, ma fatti pochi metri si sono ritrovati sbalzati a terra. Il fratello maggiore, rialzatosi, ha notato che Francesco era rimasto a terra e ha tentato di rianimarlo. Nel frattempo, un vicino, accorso in aiuto ai due, ha chiamato il 118, ma il medico, giunto sul posto, non ha potuto far nulla per rianimare Francesco. Sul posto si sono recate anche una pattuglia dei Carabinieri dell’aliquota radiomobile di Ragusa e una della Stazione di Ibla. I militari dell’Arma, dopo aver svolto il sopralluogo, sentito il magistrato, hanno restituito la salma alla famiglia.

 

MODICA, ARRESTATI QUATTRO RUMENI

rumen1Gli agenti del Commissariato di Polizia di Modica hanno posto sotto fermo di indiziato di delitto quattro giovani rumeni, che il 14 agosto scorso avevano spedito in ospedale un quarantenne ispicese ed il figlio di 14 anni che li avevano sorpresi a rubare carrube nel terreno di loro proprietà in contrada Graffetta Graffolongo, in territorio di Ispica, ed hanno denunciato il ricettatore, ovvero chi comprava rumen2le carrube al cambio di acconti sulla merce consegnata. I quattro romeni erano incensurati e senza fissa dimora (uno era residente in contrada Marza, ma in modo fittizio). I quattro uomini, il 14 agosto scorso, invece di scappare alla vista dei proprietari delle carrube, non hanno esitato a picchiare a sangue padre e figlio per poche decine di euro di carrube e per rumen3impedire loro di annotare le targhe delle auto sulle quali era stata caricata la merce rubata. Un tentativo vano dal momento che la polizia, anche tramite le testimonianze dei due ispicesi, è risalita agli autori di questa azione violenta, arrestandoli per rapina impropria e lesioni. Al quarantenne ispicese, era stato persino rotto un dente. In loro soccorso era giunto un vicino di casa che transitava in zona col proprio rumen4mezzo di lavoro, sul quale erano saliti padre e figlio. I quattro avrebbero continuato ad inveire verbalmente anche contro il conducente del mezzo da lavoro. Grazie alle testimonianze gli agenti del commissariato di Modica, diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, hanno individuato ed identificato in un’abitazione in c.da Passo Naca i quattro. Si tratta di: Vasile Buzila di 25 anni, Mihai Buzila, di 28 anni, Petrica Todirascu, di 23 anni, e Vasile Ciornei, di 25 anni.

MARINA DI RAGUSA, CONTROLLI DELLA POLIZIA

volante polizia piazza maltaGli uomini della Squadra Volanti e della Squadra Nautica della Polizia di Stato hanno intensificato i controlli a Marina di Ragusa denunciando T.A., tunisino di 33 anni, per ricettazione ed un minorenne tunisino per tentato furto di una borsa in spiaggia. Lunedì pomeriggio, due tunisini a bordo di un ciclomotore, alla vista di una Volante si erano dati alla fuga sul lungomare di Marina di Ragusa. Il conducente del ciclomotore, il 33enne T.A., proseguiva la sua corsa a piedi in spiaggia, inseguito da un agente, e si tuffava in acqua nella spiaggia adiacente il porto turistico. La sala operativa del 113, allora, informata di quanto stava accadendo, ha fatto convergere via mare il gommone della Squadra Nautica che ha raggiunto il giovane intimandogli di fermarsi e tornare a riva. Il tunisino è ritornato sulla spiaggia dagli agenti che, nel contempo, avevano bloccato il passeggero del ciclomotore. Dagli accertamenti sullo scooter è stato appurato che lo stesso era di provenienza illecita in quanto il telaio era stato completamente abraso. Dagli accertamenti sull’identità del passeggero e sulla posizione di entrambi i tunisini, gli agenti hanno accertato che gli stessi erano clandestini e per questo motivo l’Ufficio Immigrazione predisponeva l’accompagnamento presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Caltanissetta con provvedimento del Prefetto di Ragusa, eseguito per ordine del Questore dagli agenti della Squadra Volanti. Domenica pomeriggio, un vigile del fuoco di Ragusa, libero dal servizio, ha notato un giovane aggirarsi per la spiaggia di Marina di Ragusa con fare sospetto e per questo motivo ha continuato ad osservare i suoi movimenti. Immediata la segnalazione al 113 e l’intervento di una Volante. Gli agenti hanno individuato il minorenne mentre lo stesso avrebbe tentato di disfarsi di una borsa che apparteneva ad una giovane, allontanatasi per prendere un bagno. Il minore tunisino non è nuovo, purtroppo, a questo genere di fatti; era già stato denunciato per il tentato furto di una borsa 15 giorni prima. Il giovane tunisino è stato affidato ai genitori.

SBARCO DELL’8 AGOSTO, SOTTOPOSTI A FERMO DI POLIZIA DUE PRESUNTI SCAFISTI

HAMADA AYOUDIMOUHAMED AHMED MOKHAR AhmedSono stati sottoposti a fermo di polizia con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per la morte di due uomini, lasciati cadere in mare senza poi soccorrerli, due presunti scafisti dello sbarco dell’8 agosto. Gli agenti della Squadra mobile di Ragusa contestano ai due anche l’aggravante di aver messo in serio pericolo la vita dei 110 migranti, trasportati su un gommone in pessime condizioni e rimasto, peraltro, in avaria in mare aperto. I provvedimenti sono scattati domenica, dopo un’intensa attività investigativa e sono stati convalidati lunedì. Gli agenti di Polizia hanno sottoposto in stato di fermo di indiziato di delitto Hamada Ayoudi, nato in Libia, 23 anni, pregiudicato per diversi reati commessi in Italia, già arrestato dalla Polizia di Stato nel 2011 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e Mouhamed Ahmed Mokhar Ahmed, nato in Egitto, 24 anni. I due fermi sono arrivati al termine delle indagini svolte dagli uomini appartenenti alla sezione specializzata “criminalità extracomunitaria” della Squadra Mobile di Ragusa e di personale dell’Ufficio Immigrazione, dedicato ai servizi di supporto agli sbarchi. Intorno alle 5 del mattino di mercoledì 8 agosto scorso, in seguito alla segnalazione di un gommone con il motore in avaria, sono stati attivati subito i soccorsi in acque internazionali. Il giorno dopo, intorno all’1,35, il personale operante interveniva al largo delle coste iblee dove era stata avvistata un’imbarcazione con a bordo immigrati soccorsi da una nave mercantile battente bandiera libanese. Nella circostanza, il mercantile aveva prestato soccorso a largo delle coste della provincia di Ragusa ai 110 migranti stipati sin dalla partenza dalla Libia a bordo del gommone, in pessime condizioni, lungo 13 metri. L’equipaggio del mercantile, una volta fatto ingresso al porto di Pozzallo, faceva scendere i migranti, subito soccorsi, rifocillati e allocati presso il C.P.S.A. di Pozzallo. Dalle procedure di identificazione e foto segnalamento da parte del personale della polizia scientifica e dal riscontro in banca dati sui rilievi dattiloscopici degli extracomunitari, emergevano sin da subito alcuni elementi investigativi di rilevante interesse nei confronti degli indagati. Di conseguenza i due extracomunitari, poche ore dopo l’identificazione, venivano condotti presso il C.I.E. di Caltanissetta, mentre gli altri sbarcati rimanevano presso il C.P.S.A. di Pozzallo dove avanzavano richiesta di asilo politico. Sin dai primi momenti dello sbarco, gli investigatori della Polizia di Stato di Ragusa hanno attivato le indagini per risalire agli scafisti. I sospetti ricadevano subito sui due, ma inizialmente da parte delle vittime non vi era collaborazione. Dopo il trasferimento dei due uomini al C.I.E. di Caltanissetta, le testimonianze dei migranti rimasti a Pozzallo che hanno raccontato che sin dalla partenza dalla Libia per raggiungere le coste italiane sarebbero stati continuamente minacciati e che due pakistani avrebbero perso la vita cadendo in mare durante la traversata senza ricevere soccorso. I due extracomunitari sono stati rinchiusi presso la casa circondariale di Caltanissetta a disposizione del pm Gabriele Paci che lunedì mattina ha convalidato il fermo.

ACATE, LUNGO LA S.P. 1 UN INCIDENTE STRADALE

Polstrada 2010Un incidente stradale autonomo si è verificato domenica pomeriggio, alle ore 14,50 circa, lungo la s.p. 1 al kilometro 3+100 in territorio di Acate. A rimanere ferito nel sinistro è stato il conducente di un mezzo pesante, un gelese di 61 anni. Per lui 9 giorni di prognosi. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Vittoria.

COMISO, LA POLIZIA ARRESTA UN GELESE

attrezziAlle prime ore di domenica, la Polizia di Comiso ha arrestato Angelo Maganuco, gelese di 50 anni. L’uomo è stato colto in flagranza di reato mentre tentava di introdursi all’interno di un’abitazione in via Principessa Elena a Comiso. I poliziotti sono intervenuti quando l’uomo, visto armeggiare sul portone di ingresso con strumenti atti allo scasso, stava per introdursi all’interno dell’appartamento dopo aver aperto la porta con una violenta spallata. Maganuco sarebbe giunto a Comiso in sella ad un motociclo, lasciato parcheggiato in un cortile nellMacanuco -e vicinanze dell’abitazione presa di mira. Inoltre, le perquisizioni effettuate dai poliziotti subito dopo consentivano di rinvenire, poco distante dall’abitazione, una sacca contenente attrezzi, grimaldelli e chiavi adulterine successivamente sottoposti a sequestro. Stessa attrezzatura è stata trovata e sequestrata nel bauletto del motociclo del gelese, così come all’interno dell’abitazione di sua proprietà a Gela.

Travolto da un’auto mentre camminava a piedi

bulgStoyan Zafirova, che avrebbe compiuto 24 anni qualche giorno dopo l’incidente, cittadino bulgaro residente a Malta con la famiglia, è morto nella notte del sette giugno scorso lungo la strada che da Pozzallo porta ad Ispica. Non aveva documenti, e così è stato tumulato senza che la famiglia venisse avvisata, denunciano i familiari. La storia ha fatto il giro del mondo dopo le dichiarazioni dei familiari del giovane che adesso si sono rivolti a due legali per chiedere che si verifichi se le autorità italiane abbiano agito correttamente. La madre e la sua famiglia hanno anche chiesto ad un’impresa funebre dell’Isola dei Cavalieri di avviare le pratiche per l’esumazione del corpo così da poterlo seppellire non si sa se nel Paese dove vivono o nella terra d’origine. Stoyan era un operatore informatico. La madre assicura che non era un senzatetto, era in Sicilia in vacanza dove aveva preso una stanza. I documenti non li aveva con sé, per questo in un primo momento si era pensato fosse un immigrato. Ma l’identità sarebbe stata accertata successivamente. Dopo circa una settimana, tramite l’ambasciata bulgara, la triste notizia era stata comunicata alla nonna. La famiglia ha dichiarato di essere stata dissuasa dal venire in Italia a recuperare la salma, perchè era in corso l’indagine. Solo il 30 luglio avrebbero ricevuto la comunicazione per il rilascio del corpo. L’impresario di pompe funebri maltese, incaricato dalla famiglia di curare il trasporto della salma, ha fatto la “scioccante” scoperta: il corpo dello sfortunato giovane era stato tumulato dodici giorni prima, in un loculo a spese del Comune. In quel cimitero dove riposano anche sei cinesi senza nome, vittime di uno sbarco, qualche anno fa. Adesso ci vorranno circa tremila euro e varie autorizzazioni per il trasferimento della salma. Il sindaco, Luigi Ammatuna, spiega: “Lo avevamo notato da qualche giorno, camminava sempre al centro della strada, con in mano un sacchetto nero”.

RUBANO 400 CHILI DI RAME ALL’EX BASE NATO, ARRESTATI DUE RUMENI

 

Due rumeni, Lucian Milea di 35 anni e Marcel Muntheau di 42, uno residente a Comiso e l’altro a Chiaramonte, sono stati arrestati nel corso di un servizio teso alla prevenzione e alla repressione dei furti nell’ambito dell’ex Base Nato di Comiso. I due sono stati sorpresi in contrada “Cannamellito” a bordo dell’autovettura carica di 400 chili di rame, tagliato in tronconi, asportato poco prima dai locali della ex Base Nato.

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SBARCO NEL PORTO DI POZZALLO DI 95 MIGRANTI

Nella notte del 16 agosto, le motovedette della Capitaneria di Porto di Pozzallo hanno soccorso altri 95 migranti (74 uomini, 20 donne ed una neonata) di varie nazionalità (Etiopia, Somalia e Mali), intercettati alle 21 circa a bordo di un gommone pneumatico lungo 15 metri in navigazione verso Pozzallo a circa 45 miglia dalla costa. Una volta intercettati in mare, tutti i migranti sono stati subito trasbordati su una motovedetta che è arrivata nel porto di Pozzallo all’una di notte.

Foto sbarco del 16.08.2013

 

ADESCA BIMBA RAGUSANA ON LINE, DENUNCIATO UN UOMO DI VENEZIA

 

Era stata la Polizia postale del capoluogo a raccogliere la denuncia di un genitore della provincia iblea. Qualcuno molestava la figlioletta di appena nove anni su internet. A seguito delle indagini si è arrivati ad un quarantacinquenne residente a Venezia. Non è chiaro se l’uomo avesse adescato solo la piccola ragusana o se avesse rivolto le proprie attenzioni anche nei confronti di altre bambine. E’ stata la Polizia postale e delle telecomunicazioni a portare avanti le indagini sull’adescamento on line. Secondo il racconto, la minore sarebbe stata contattata tramite la chat “ooVoo” da uno sconosciuto, che le avrebbe rivolto esplicite proposte di natura sessuale. E così, la Procura di Catania ha autorizzato la Polizia Postale ad agire sotto copertura. Gli agenti, dopo avere conquistato la fiducia del presunto pedofilo, hanno intrattenuto con lui numerose conversazioni in chat, nel corso delle quali l’uomo ha compiuto più volte atti di autoerotismo, spinto dalla sicura convinzione che l’interlocutrice fosse una bambina di nove anni. Non aveva avuto alcun pudore nel riprendersi con la webcam e di inviare i relativi filmati. Le prove acquisite erano incontrovertibili. E così la Polizia postale ha ottenuto dai magistrati l’autorizzazione a perquisire l’abitazione dell’indagato, che in passato era stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico. In casa sua, gli agenti hanno sequestrato diverso materiale informatico. Gli inquirenti stanno svolgendo ulteriori indagini per accertare se altri bambini siano stati vittime di adescamento da parte del pedofilo.

INTERNET: GENOVA; SCARICAVANO FILM GRATIS, DENUNCIATI

ALTRI GUAI GIUDIZIARI PER UN GIOVANE RUMENO

Era stato arrestato a fine luglio dopo una latitanza di cinque mesi, ossia da quando la Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania aveva emesso un ordine di carcerazione per una condanna risalente a circa quattro anni fa. Luca Ciobanu, 20 anni, rumeno, era stato rintracciato a Punta Braccetto e condotto nel carcere di contrada Pendente, a Ragusa. Per lui una nuova “visita” da parte degli agenti della Squadra Mobile di Ragusa, ma questa volta, ovviamente, in carcere. Oltre all’anno e mezzo che deve scontare relativamente al primo arresto, a suo carico c’è un’ulteriore condanna a tre anni e milleduecento euro di multa. La Squadra Mobile ha dato, così, esecuzione ad un nuovo provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Catania. Nel 2009 il giovane, che era minorenne, si era reso responsabile de reato di ricettazione in concorso. L’episodio era avvenuto nel mese di febbraio a Santa Croce.

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Furto al market, denunciata una giovane

Una ragusana di 33 anni è stata denunciata per furto in un supermercato di Vittoria. Il personale in servizio al supermercato l’ha vista scegliere tra gli scaffali della merce che riponeva nel carrello, ed altra che riponeva all’interno della borsa che teneva alla spalla. Giunta alle casse ha pagato solo ciò che era nel carrello e si è avviata verso la uscita dove è stata bloccata dagli agenti che intanto erano stati chiamati. Nella borsa vari alimenti e prodotti per l’igiene personale del valore di alcune decine di euro. Inevitabile la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

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FERRAGOSTO SICURO CONTROLLI NEL MODICANO

Anche quest’anno, in occasione del Ferragosto, il Comando Compagnia Carabinieri di Modica ha predisposto una generale intensificazione dei servizi preventivi sulla fascia costiera compresa tra Donnalucata e Santa Maria del Focallo di Ispica. I principali risultati in termini operativi sono stati ottenuti a Scicli dove i militari del Nucleo Operativo di Modica hanno deferito in stato di libertà un 27enne di Palagonia che, al termine della perquisizione personale e veicolare cui è stato sottoposto all’esterno di un noto locale della costa di Sampieri, è stato trovato in possesso di 2 grammi di cocaina e di mezzo grammo di marijuana. A Cava d’Aliga, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un bracciante agricolo di origini rumene sorpreso a bordo del suo ciclomotore nonostante non avesse mai conseguito la patente di guida.

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Ladro e violento: arrestato rumeno a Vittoria

Un romeno pregiudicato di 20 anni è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria per il reato di furto, resistenza a pubblico ufficiale. La telefonata al 113 è giunta dal responsabile di un noto supermercato cittadino. La volante intervenuta sul posto ha sottoposto a controllo un uomo che all’interno del supermercato aveva già completamente bevuto il contenuto di una bottiglia di liquore, un’altra ne aveva nascosto sotto la maglietta e si era avviato verso l’uscita, dove era stato bloccato dal personale di servizio. Gli agenti hanno condotto l’uomo in una stanza riservata dell’esercizio commerciale al fine di perquisirlo, ma è andato in escandescenze ed ha cercato di colpire violentemente gli agenti. Si tratta di Stefan Costea, 30 anni, rumeno. Adesso si trova nel carcere di Ragusa.

COSTEA Stefan Romania il 22.08.1983

Sei confezioni di hascisc ed una di cocaina: giovane denunciato

Un ragazzo con precedenti di polizia è stato denunciato in stato di libertà dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di hascisc e cocaina. Il controllo è avvenuto alla vigilia di ferragosto nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, C.A.M., vittoriese, era alla guida di un’auto in compagnia di due coetanei. Agli agenti che lo hanno fermato ha manifestato subito nervosismo ed irrequietezza. Sottoposto a perquisizione personale, addosso aveva una confezione di hascisc. Il controllo è proseguito sull’automobile dove nascosto in un vano tecnico, tra cavi elettrici, è stato trovato un contenitore di latta contenente cinque stecchette di hascisc ed un involucro di cocaina.

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Modica, auto contro mucca: l’animale sarà abbattuto

Incidente a ferragosto tra una Fiat Uno condotta dal modicano C.G., 56 anni, e una mucca che aveva scavalcato la recinzione del terreno dove si trovava a pascolare in via Cava Gucciardo Pirato Quartarella. Lo scontro è stato violento tant’è che l’auto ha subito danni non indifferenti. L’animale, dal canto suo, è rimasto seriamente ferito, riportando gravissime lesioni tant’è che nelle prossime ore il proprietario, su consiglio del veterinario, dovrebbe provvedere ad abbatterlo. L’automobilista è rimasto illeso.

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