09-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

Dimesso dal Cannizzaro il figlio di tre anni di Luca Cordero di Montezemolo

luca cordero di montezemoloIl piccolo era rimasto ustionato la settimana scorsa sullo yacht “Mahraba” a Marina di Ragusa. Il bambino aveva riportato ustioni di 1° e 2° grado sul 10% della superficie corporea. Il presidente della Ferrari ha ringraziato il personale ed elogiato la struttura, per l’umanità e la professionalità prestate nell’assistenza al bambino.

Due giovani segnalati per uso di droga

I Carabinieri della stazione di Marina di Ragusa hanno sorpreso due giovani intenti a farsi una “canna” uno appena diciottenne, l’altro minorenne. Due militari, transitando poco dopo la mezzanotte da via Genova, hanno notato i due ragazzi su un muretto. I due, alla vista dei militari, hanno gettato qualcosa a terra, ma sono stati fermati. I militari hanno rinvenuto tre tocchetti di hascisc. Addosso ne avevano altri due. I due sono stati segnalati al Prefetto.

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Sanzioni in calo alla fiera di Giarratana

I tre giorni per i festeggiamenti del santo patrono di Giarratana, San Bartolomeo Apostolo si sono conclusi, e i militari della locale stazione carabinieri tirano le somme dell’attività svolta in sinergia con i veterinari dell’Asp e dei Nas, anche in confronto con la precaria situazione riscontrata lo scorso anno. La fiera dei cavalli di Giarratana, primo appuntamento dei festeggiamenti, attrazione per migliaia di persone, è un potenziale evento di rischio sanitario sia per i cavalli che per i volatili. Cavalli provenienti da diverse parti della Sicilia potrebbero essere portatori di malattie e contagiarsi a vicenda. Anche i volatili, specie con il rischio di influenza aviaria sempre latente, possono essere fonte di pericolo. Per questo motivo il siindaco di Giarratana, Bartolo Giaquinta, autorità sanitaria locale, aveva categoricamente vietato l’ingresso. Lo scorso anno – molti ricorderanno – all’esito dei controlli era stato deferito in stato di libertà un 51enne per falso in atto pubblico e ricettazione, trovato in possesso di un passaporto equino e di un microchip appartenenti a un cavallo clandestinamente macellato. Erano state inoltre comminate sanzioni per un ammontare complessivo di quarantamila euro per violazioni al testo unico delle leggi sanitarie, in particolare per mancata identificazione dei cavalli e per movimentazione di animali senza certificazione per anemia infettiva, e sequestrati quarantaquattro cavalli privi di certificazione sanitaria. Quest’anno la situazione, s’è riscontrato, è stata nettamente migliore. Sono state infatti contestate “solamente” dieci violazioni amministrative e nessuna penale. Quattro per mancanza di passaporto equino, quattro per carenza di documentazione sanitaria e due per mancanza di certificati per volatili, per un totale di euro 13.200, con il sequestro di quattro cavalli.

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Incendio in un’abitazione di Comiso

Alcuni segni di effrazione al portoncino d’ingresso farebbero pensare ad un incendio di natura dolosa, ma sulla vicenda vige il massimo riserbo. Fiamme, nella notte tra domenica e lunedì, nell’abitazione di un 67enne comisano, in contrada Giardinello. Il rogo si è sprigionato nel soggiorno, adiacente la camera da letto. I pompieri hanno lavorato per qualche ora prima di spegnere l’incendio che ha danneggiato i solai: l’immobile è stato dichiarato inagibile.

VIGILI DEL FUOCO IN AZIONE

BRUCIA CAVI PER ESTRARRE RAME, DENUNCIATO RAGUSANO

Per liberare il rame coperto dalla guaina di plastica aveva pensato di usare il fuoco. Aveva messo i cavi in un forno a pietra pensando di risolvere il “problema” in pochi minuti. Ed invece, la sua trovata, gli è costata una denuncia. Un denso fumo ha invaso la vie circostanti alla sua abitazione, in centro storico, rendendo irrespirabile l’aria. La Polizia municipale è intervenuta denunciando l’autore del gesto, un ragusano con precedenti.

Furto-rame

Ricercato per furti, arrestato a Ragusa un giovane rumeno

 

Era ricercato dalla Procura di Agrigento perchè ritenuto responsabile di una serie di una serie di furti con strappo a Ravanusa. La Polizia lo ha rintracciato nel centro storico di Ragusa, nella notte tra sabato e domenica. Era alla guida di un’auto. Gli agenti lo hanno visto passare un paio di volte, si sono insospettiti e lo hanno fermato. Ciprian Cocoreanu, rumeno, 24 anni il mese prossimo, ha detto di trovarsi in vacanza a Ragusa ed ha spiegato di non riuscire più a trovare la strada per rientrare. Dai controlli al termimale è però emerso che il giovane era ricercato. Per lui, quindi, è scattato l’arresto.

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Bimba disabile sbatte la testa, ricoverata a Catania

Una bimba disabile di quattro anni si trova ricoverata in prognosi riservata all’ospedale “Garibaldi” di Catania a seguito di un incidente domestico avvenuto nella notte tra sabato e domenica. L’episodio è avvenuto a Modica. La piccola era sul girello quando è caduta sbattendo violentemente la testa. I genitori hanno subito chiamato il 118. Al Maggiore di Modica i medici hanno contattato l’elisoccorso per il trasporto a Catania. La bimba ha riportato un’emorragia cerebrale proprio a seguito del trauma.

ospedale maggiore modica

RISSA A PUNTA SECCA

2013-08-25 00.30.22In piazza Faro, a Punta Secca, la festa della sport. Dieci metri più avanti, tra le viuzze della borgata, “duello rusticano” a colpi di bottiglie. Con l’ennesima rissa tra immigrati. Un tunisino, colpito al volto da una bottiglia di vetro, è stato trasportato con l’ambulanza del 118 al Civile di Ragusa. L’immigrato, curato dai medici con alcuni punti di sutura in prossimità dell’orecchio, è stata dimesso poche ore dopo. Sul posto i carabinieri della stazione di Santa Croce Camerina che hanno faticato e non poco, tra transenne e fioriere, a raggiungere la piazza. Attimi di paura, sabato sera, tra i tanti cittadini che affollavano Piazza Faro per assistere al tradizionale appuntamento, la festa dello sport, organizzato dall’amministrazione comunale. “Si tratta di un episodio spiacevole – dice il sindaco Franca Iurato – cui l’amministrazione darà le opportune e necessarie valutazioni. La verità, purtroppo – continua il sindaco Iurato -, è dinanzi agli occhi di tutti. I comuni possono fare veramente poco per fronteggiare un’ondata migratoria senza precedenti. Come amministratori siamo stati abbandonati. Non si tratta di problemi di ordine pubblico, sarebbe riduttivo parlare solo di questo, ma di un problema molto più complesso. Il comune di Santa Croce – aggiunge il sindaco – ha fatto tutto per redigere due progetti di notevole importanza per la sicurezza del territorio. Si tratta di “Santa Croce sicura” e “mille occhi sulla città”. Attendiamo – ha detto ancora il sindaco – le indicazioni del ministero per il nulla osta definitivo”. “Si tratta di un episodio grave – aggiungono i consiglieri di minoranza Luca Agnello e Gaetano Pernice – che si è consumato alla presenza di centinaia di persone. In una manifestazione pubblica dove mancava, tra l’altro, l’ambulanza e un presidio di pubblica sicurezza. Questo – hanno detto ancora Agnello e Pernice – la dice lunga sullo stato di totale insicurezza che si vive in città”. A proposito di sicurezza, il circolo Meridiana ha redatto un documento sulla sicurezza e l’ordine pubblico che sarà presentato mercoledì sera alle 19.

Terremoto nelle province di Ragusa e Siracusa

terremoto-3-330x302Alle ore 19.18 di sabato 24 agosto una scossa di terremoto ha colpito nuovamente la Sicilia. Secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il sisma ha avuto un’intensità pari a 4,0 della scala Ml (magnitudo locale) e si è verificato ad una profondità di 10 chilometri (fissata)  con epicentro nel Golfo di Noto-Capo Passero.  La scossa si è avvertita soprattutto a Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo e in alcuni comuni del siracusano, come Rosolini e Pachino. Non si registrano danni.

Misure di prevenzione disposte dalla Polizia di Stato

volante piazza malta 1Quattro gli avvisi e cinque i divieti di ritorno che la Polizia di Stato ha emesso nel corso della settimana. L’attività di monitoraggio e di accertamento degli Uffici di Polizia di Stato si è orientata nei confronti di soggetti di cui sia accertata la predisposizione al delitto o che presumibilmente si ritiene, attraverso l’acquisizione di elementi ulteriori, vivano dei proventi di attività delittuose, prediligendo nella loro attività illecita la commissione di reati contro il patrimonio. L’approfondita istruttoria del personale della Polizia di Stato ha evidenziato in capo alle nove persone i presupposti per la applicazione delle citate misure di prevenzione. Per quanto riguarda gli avvisi orali, questi ultimi sono stati disposti nei confronti di quattro vittoriesi: tre di questi hanno pregiudizi per reati contro il patrimonio ed un quarto, già segnalato per reati contro la persona ed il patrimonio, recentemente è stato arrestato per violazione delle norme del testo unico delle leggi in materia di disciplina delle sostanze stupefacenti. I quattro con il provvedimento in questione sono stati inviatati a modificare la loro condotta di vita. Cinque i divieti di ritorno, tutti della durata di tre anni, predisposti nei confronti di un catanese con pregiudizi per reati contro il patrimonio, il quale non potrà recarsi nel territorio del comune di Scicli, di due giovani di Comiso e di un siracusano che non potranno recarsi nel comune di Modica ed infine nei confronti di un vittoriese, con pregiudizi per i reati di atti persecutori (stalking), lesioni, danneggiamento e rapina ai danni di una donna con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale, al quale è stato vietato di recarsi nel comune di Comiso.

INCIDENTE STRADALE SULLA SCICLI – DONNALUCATA

polizia provincialeMartedì sera, alle 21,05 circa, il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Provinciale di Ragusa è intervenuto sulla s.p. 39 ScicliDonnalucata, per un incidente stradale verificatosi al km 2+200. Coinvolti nel sinistro un’autovettura Ford Fiesta, condotta da un 57enne ragusano, rimasto illeso, ed un ciclista, un catanese di 43 anni, rimasto ferito. Per quest’ultimo la prognosi è di 30 giorni. Sul posto è intervenuto anche il 118.

 

SCICLI, UN ANZIANO E’ MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE

118_1Incidente stradale martedì sera, alle 20,50 circa, al km 8 della s.p. 40 Scicli – Sampieri. Un uomo di 84 anni, Vindigni Santo, pedone, ha perso la vita. Il sinistro ha visto coinvolta anche una Renault 4. Il pedone è stato trasportato dall’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Modica, ma per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto la Polstrada di Ragusa.

 

RAGUSA, MORTO UN UOMO COLPITO DA UN FULMINE

fulmineSi trovava insieme al fratello in un terreno di sua proprietà a San Giacomo, quando un fulmine lo ha colpito uccidendolo. Francesco C. ha perso la vita nel pomeriggio di martedì. Il suo orologio è rimasto fermo alle 14,10, ora in cui il fulmine lo ha colpito. Francesco si era recato, insieme al fratello Salvatore, entrambi pensionati, in un terreno di loro proprietà in contrada San Giacomo, nel territorio di Ragusa, per svolgere nel tempo libero alcuni lavori di sistemazione. Poi, il temporale. I due hanno deciso di allontanarsi per cercare riparo, ma fatti pochi metri si sono ritrovati sbalzati a terra. Il fratello maggiore, rialzatosi, ha notato che Francesco era rimasto a terra e ha tentato di rianimarlo. Nel frattempo, un vicino, accorso in aiuto ai due, ha chiamato il 118, ma il medico, giunto sul posto, non ha potuto far nulla per rianimare Francesco. Sul posto si sono recate anche una pattuglia dei Carabinieri dell’aliquota radiomobile di Ragusa e una della Stazione di Ibla. I militari dell’Arma, dopo aver svolto il sopralluogo, sentito il magistrato, hanno restituito la salma alla famiglia.

 

MODICA, ARRESTATI QUATTRO RUMENI

rumen1Gli agenti del Commissariato di Polizia di Modica hanno posto sotto fermo di indiziato di delitto quattro giovani rumeni, che il 14 agosto scorso avevano spedito in ospedale un quarantenne ispicese ed il figlio di 14 anni che li avevano sorpresi a rubare carrube nel terreno di loro proprietà in contrada Graffetta Graffolongo, in territorio di Ispica, ed hanno denunciato il ricettatore, ovvero chi comprava rumen2le carrube al cambio di acconti sulla merce consegnata. I quattro romeni erano incensurati e senza fissa dimora (uno era residente in contrada Marza, ma in modo fittizio). I quattro uomini, il 14 agosto scorso, invece di scappare alla vista dei proprietari delle carrube, non hanno esitato a picchiare a sangue padre e figlio per poche decine di euro di carrube e per rumen3impedire loro di annotare le targhe delle auto sulle quali era stata caricata la merce rubata. Un tentativo vano dal momento che la polizia, anche tramite le testimonianze dei due ispicesi, è risalita agli autori di questa azione violenta, arrestandoli per rapina impropria e lesioni. Al quarantenne ispicese, era stato persino rotto un dente. In loro soccorso era giunto un vicino di casa che transitava in zona col proprio rumen4mezzo di lavoro, sul quale erano saliti padre e figlio. I quattro avrebbero continuato ad inveire verbalmente anche contro il conducente del mezzo da lavoro. Grazie alle testimonianze gli agenti del commissariato di Modica, diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, hanno individuato ed identificato in un’abitazione in c.da Passo Naca i quattro. Si tratta di: Vasile Buzila di 25 anni, Mihai Buzila, di 28 anni, Petrica Todirascu, di 23 anni, e Vasile Ciornei, di 25 anni.

MARINA DI RAGUSA, CONTROLLI DELLA POLIZIA

volante polizia piazza maltaGli uomini della Squadra Volanti e della Squadra Nautica della Polizia di Stato hanno intensificato i controlli a Marina di Ragusa denunciando T.A., tunisino di 33 anni, per ricettazione ed un minorenne tunisino per tentato furto di una borsa in spiaggia. Lunedì pomeriggio, due tunisini a bordo di un ciclomotore, alla vista di una Volante si erano dati alla fuga sul lungomare di Marina di Ragusa. Il conducente del ciclomotore, il 33enne T.A., proseguiva la sua corsa a piedi in spiaggia, inseguito da un agente, e si tuffava in acqua nella spiaggia adiacente il porto turistico. La sala operativa del 113, allora, informata di quanto stava accadendo, ha fatto convergere via mare il gommone della Squadra Nautica che ha raggiunto il giovane intimandogli di fermarsi e tornare a riva. Il tunisino è ritornato sulla spiaggia dagli agenti che, nel contempo, avevano bloccato il passeggero del ciclomotore. Dagli accertamenti sullo scooter è stato appurato che lo stesso era di provenienza illecita in quanto il telaio era stato completamente abraso. Dagli accertamenti sull’identità del passeggero e sulla posizione di entrambi i tunisini, gli agenti hanno accertato che gli stessi erano clandestini e per questo motivo l’Ufficio Immigrazione predisponeva l’accompagnamento presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Caltanissetta con provvedimento del Prefetto di Ragusa, eseguito per ordine del Questore dagli agenti della Squadra Volanti. Domenica pomeriggio, un vigile del fuoco di Ragusa, libero dal servizio, ha notato un giovane aggirarsi per la spiaggia di Marina di Ragusa con fare sospetto e per questo motivo ha continuato ad osservare i suoi movimenti. Immediata la segnalazione al 113 e l’intervento di una Volante. Gli agenti hanno individuato il minorenne mentre lo stesso avrebbe tentato di disfarsi di una borsa che apparteneva ad una giovane, allontanatasi per prendere un bagno. Il minore tunisino non è nuovo, purtroppo, a questo genere di fatti; era già stato denunciato per il tentato furto di una borsa 15 giorni prima. Il giovane tunisino è stato affidato ai genitori.

SBARCO DELL’8 AGOSTO, SOTTOPOSTI A FERMO DI POLIZIA DUE PRESUNTI SCAFISTI

HAMADA AYOUDIMOUHAMED AHMED MOKHAR AhmedSono stati sottoposti a fermo di polizia con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per la morte di due uomini, lasciati cadere in mare senza poi soccorrerli, due presunti scafisti dello sbarco dell’8 agosto. Gli agenti della Squadra mobile di Ragusa contestano ai due anche l’aggravante di aver messo in serio pericolo la vita dei 110 migranti, trasportati su un gommone in pessime condizioni e rimasto, peraltro, in avaria in mare aperto. I provvedimenti sono scattati domenica, dopo un’intensa attività investigativa e sono stati convalidati lunedì. Gli agenti di Polizia hanno sottoposto in stato di fermo di indiziato di delitto Hamada Ayoudi, nato in Libia, 23 anni, pregiudicato per diversi reati commessi in Italia, già arrestato dalla Polizia di Stato nel 2011 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e Mouhamed Ahmed Mokhar Ahmed, nato in Egitto, 24 anni. I due fermi sono arrivati al termine delle indagini svolte dagli uomini appartenenti alla sezione specializzata “criminalità extracomunitaria” della Squadra Mobile di Ragusa e di personale dell’Ufficio Immigrazione, dedicato ai servizi di supporto agli sbarchi. Intorno alle 5 del mattino di mercoledì 8 agosto scorso, in seguito alla segnalazione di un gommone con il motore in avaria, sono stati attivati subito i soccorsi in acque internazionali. Il giorno dopo, intorno all’1,35, il personale operante interveniva al largo delle coste iblee dove era stata avvistata un’imbarcazione con a bordo immigrati soccorsi da una nave mercantile battente bandiera libanese. Nella circostanza, il mercantile aveva prestato soccorso a largo delle coste della provincia di Ragusa ai 110 migranti stipati sin dalla partenza dalla Libia a bordo del gommone, in pessime condizioni, lungo 13 metri. L’equipaggio del mercantile, una volta fatto ingresso al porto di Pozzallo, faceva scendere i migranti, subito soccorsi, rifocillati e allocati presso il C.P.S.A. di Pozzallo. Dalle procedure di identificazione e foto segnalamento da parte del personale della polizia scientifica e dal riscontro in banca dati sui rilievi dattiloscopici degli extracomunitari, emergevano sin da subito alcuni elementi investigativi di rilevante interesse nei confronti degli indagati. Di conseguenza i due extracomunitari, poche ore dopo l’identificazione, venivano condotti presso il C.I.E. di Caltanissetta, mentre gli altri sbarcati rimanevano presso il C.P.S.A. di Pozzallo dove avanzavano richiesta di asilo politico. Sin dai primi momenti dello sbarco, gli investigatori della Polizia di Stato di Ragusa hanno attivato le indagini per risalire agli scafisti. I sospetti ricadevano subito sui due, ma inizialmente da parte delle vittime non vi era collaborazione. Dopo il trasferimento dei due uomini al C.I.E. di Caltanissetta, le testimonianze dei migranti rimasti a Pozzallo che hanno raccontato che sin dalla partenza dalla Libia per raggiungere le coste italiane sarebbero stati continuamente minacciati e che due pakistani avrebbero perso la vita cadendo in mare durante la traversata senza ricevere soccorso. I due extracomunitari sono stati rinchiusi presso la casa circondariale di Caltanissetta a disposizione del pm Gabriele Paci che lunedì mattina ha convalidato il fermo.

ACATE, LUNGO LA S.P. 1 UN INCIDENTE STRADALE

Polstrada 2010Un incidente stradale autonomo si è verificato domenica pomeriggio, alle ore 14,50 circa, lungo la s.p. 1 al kilometro 3+100 in territorio di Acate. A rimanere ferito nel sinistro è stato il conducente di un mezzo pesante, un gelese di 61 anni. Per lui 9 giorni di prognosi. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Vittoria.

COMISO, LA POLIZIA ARRESTA UN GELESE

attrezziAlle prime ore di domenica, la Polizia di Comiso ha arrestato Angelo Maganuco, gelese di 50 anni. L’uomo è stato colto in flagranza di reato mentre tentava di introdursi all’interno di un’abitazione in via Principessa Elena a Comiso. I poliziotti sono intervenuti quando l’uomo, visto armeggiare sul portone di ingresso con strumenti atti allo scasso, stava per introdursi all’interno dell’appartamento dopo aver aperto la porta con una violenta spallata. Maganuco sarebbe giunto a Comiso in sella ad un motociclo, lasciato parcheggiato in un cortile nellMacanuco -e vicinanze dell’abitazione presa di mira. Inoltre, le perquisizioni effettuate dai poliziotti subito dopo consentivano di rinvenire, poco distante dall’abitazione, una sacca contenente attrezzi, grimaldelli e chiavi adulterine successivamente sottoposti a sequestro. Stessa attrezzatura è stata trovata e sequestrata nel bauletto del motociclo del gelese, così come all’interno dell’abitazione di sua proprietà a Gela.

Travolto da un’auto mentre camminava a piedi

bulgStoyan Zafirova, che avrebbe compiuto 24 anni qualche giorno dopo l’incidente, cittadino bulgaro residente a Malta con la famiglia, è morto nella notte del sette giugno scorso lungo la strada che da Pozzallo porta ad Ispica. Non aveva documenti, e così è stato tumulato senza che la famiglia venisse avvisata, denunciano i familiari. La storia ha fatto il giro del mondo dopo le dichiarazioni dei familiari del giovane che adesso si sono rivolti a due legali per chiedere che si verifichi se le autorità italiane abbiano agito correttamente. La madre e la sua famiglia hanno anche chiesto ad un’impresa funebre dell’Isola dei Cavalieri di avviare le pratiche per l’esumazione del corpo così da poterlo seppellire non si sa se nel Paese dove vivono o nella terra d’origine. Stoyan era un operatore informatico. La madre assicura che non era un senzatetto, era in Sicilia in vacanza dove aveva preso una stanza. I documenti non li aveva con sé, per questo in un primo momento si era pensato fosse un immigrato. Ma l’identità sarebbe stata accertata successivamente. Dopo circa una settimana, tramite l’ambasciata bulgara, la triste notizia era stata comunicata alla nonna. La famiglia ha dichiarato di essere stata dissuasa dal venire in Italia a recuperare la salma, perchè era in corso l’indagine. Solo il 30 luglio avrebbero ricevuto la comunicazione per il rilascio del corpo. L’impresario di pompe funebri maltese, incaricato dalla famiglia di curare il trasporto della salma, ha fatto la “scioccante” scoperta: il corpo dello sfortunato giovane era stato tumulato dodici giorni prima, in un loculo a spese del Comune. In quel cimitero dove riposano anche sei cinesi senza nome, vittime di uno sbarco, qualche anno fa. Adesso ci vorranno circa tremila euro e varie autorizzazioni per il trasferimento della salma. Il sindaco, Luigi Ammatuna, spiega: “Lo avevamo notato da qualche giorno, camminava sempre al centro della strada, con in mano un sacchetto nero”.

RUBANO 400 CHILI DI RAME ALL’EX BASE NATO, ARRESTATI DUE RUMENI

 

Due rumeni, Lucian Milea di 35 anni e Marcel Muntheau di 42, uno residente a Comiso e l’altro a Chiaramonte, sono stati arrestati nel corso di un servizio teso alla prevenzione e alla repressione dei furti nell’ambito dell’ex Base Nato di Comiso. I due sono stati sorpresi in contrada “Cannamellito” a bordo dell’autovettura carica di 400 chili di rame, tagliato in tronconi, asportato poco prima dai locali della ex Base Nato.

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