25-09-2022

Settimana di prevenzione del diabete

Una settimana di iniziative di sensibilizzazione sul diabete. S’inserisce nell’ambito della Giornata mondiale contro questa patologia. A livello locale l’iniziativa è promossa dall’Aiad con la partecipazione di diverse associazioni del privato sociale. S’inizia lunedì prossimo al Palapianetti con la possibilità per i ragazzi ed i genitori di effettuare uno screening gratuito per la misurazione della glicemia. Alle 17, nella cappella dell’ospedale, don Giorgio Occhipinti celebrerà una messa. Il giorno seguente screening per gli anziani del centro diurno per anziani. Grazie alla collaborazione con il Corfilac, Vita Maria Marino terrà una conferenza sul tema: “Nutrizione e salute: il ruolo del formaggio”. Mercoledì l’Aiad sarà presente alla scuola “Carducci” di Comiso per un incontro coi ragazzi sugli stili di vita da attuare per stare bene. Sedentarietà, obesità, sono tutti fattori di rischio, e non solo per il diabete. Giovedì un consiglio comunale sarà dedicato al tema del diabete e più in generale all’importanza del volontariato. Venerdì sarà la volta di Modica alla scuola per assistenti sociali. Dalle 10 saranno proposti interventi di medici e alimentaristi su nutrizione e salute. Sabato, dalle 16, torneo di mini volley alla “G.B. Marini” di Ibla. Alle 19,30 spettacolo al Teatro Tenda in collaborazione con le scuole di danza e con la presenza del tenore Ranzani. Un momento ricreativo, ma sempre con lo scopo di lanciare un messaggio per la prevenzione del diabete. Ultima giornata, domenica, con la maratona ad Ibla (Cento km contro il diabete) e il torneo di calcio al campo di viale Colajanni. Alle 10,30 una passeggiata per tutti con partenza dai Giardini Iblei. A Marina, dalle 10, screening per la misurazione della glicemia. Dalle 9 alle 12 anche al “Busacca” di Scicli, nel reparto di Medicina, sarà possibile misurare la glicemia. Giovedì l’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa. La presidente dell’Aiad, Gianna Miceli, ha voluto sottolineare il grande impegno di tante associazioni del volontariato che hanno reso possibile l’evento dallo slogan “Batti sul tempo il diabete”.

Rilancio dell’economia, il caso di Santa Croce Camerina

“Le lamentele di cui abbiamo preso atto a Santa Croce, per la presenza di tre cantieri in contemporanea, fanno a pugni con la volontà di rilanciare l’economia locale e disarma la volontà di quei sindaci che, come in questo caso, hanno superato non pochi ostacoli per riuscire ad investire denaro pubblico nella realizzazione di opere”. Il presidente provinciale Cna Ragusa, Massari, “esprime le proprie perplessità rispetto alla mancanza di una sensibilità comune che dovrebbe fare marciare i rappresentanti delle associazioni di categoria, e non solo loro, verso la stessa direzione – continua il presidente Giuseppe Massari – e invece ci lamentiamo che non c’è lavoro, che le opere pubbliche non partono, che il Patto di stabilità impedisce ai sindaci di poter utilizzare al meglio le risorse depositate in cassa e, quando ciò invece accade, non troviamo niente di meglio da fare se non contrastare le amministrazioni comunali che lavorano. Se l’economia locale non gira, è chiaro che tutto si cristallizza, resta fermo, anche nel settore del commercio. Per questo non comprendo quale sia l’idea di rilancio che vogliamo. Se tutto è costretto a rimanere immobile – conclude il presidente Massari – perché non si è disponibili a sopportare disagi limitati nel tempo? Altro che rilancio dell’economia”.

Ospedali di Comiso e Scicli. Il caso in commissione Sanità all’Ars

“La difesa dei Pronto Soccorso di Comiso e Scicli non è una difesa d’ufficio né una sciocca battaglia di campanile condotta sulla pelle dei cittadini”. Il deputato regionale del Pd, Pippo Digiacomo, interviene sulla disposizione che vieta il trasporto in ambulanza dei pazienti nei Pronto Soccorso di Comiso e Scicli, argomento che sarà oggetto di esame alla commissione Sanità all’Ars. “Questo non lo diciamo noi, lo dice la società scientifica Timeo – Società italiana di Medicina emergenza-urgenza – che ha conferito al Pronto Soccorso di Comiso il premio “Vito Giustolisi” per avere accelerato i tempi di intervento su infartuati, riportando velocemente alla normalizzazione la circolazione cardiaca. In parole povere, – spiega Digiacomo in una nota – per avere salvato decine e decine di vite umane in pericolo. Oltre a questo, si aggiungano alcune altre decine di migliaia di interventi. Evidentemente nessuno è profeta in patria. Al contrario, da queste parti, anziché chiamare a raccolta istituzioni, operatori, opinione pubblica per illustrare i risultati del potenziamento degli stabilimenti ospedalieri di Comiso e Scicli, arrivano “siluri” che hanno il solo risultato di suscitare confusione, e indignare l’opinione pubblica, – scrive l’on. Digiacomo – minacciare la salute dei cittadini. Chiederò un’urgente audizione presso la commissione Sanità, della quale sono componente, per analizzare le politiche di rilancio degli ospedali di Comiso e Scicli, il loro stato di attuazione e, in quella sede – conclude l’on. Digiacomo -, verificheremo se a pagare debbano essere queste fondamentali e strategiche strutture sanitarie o l’insipienza e i ritardi di un management veloce nel tagliare e cassare servizi, ma alquanto ritardatario nell’implementare ciò che ci è dovuto per legge”.

Incidente autonomo all’ingresso per Modica

Incidente stradale nella serata di mercoledì lungo la strada statale 115, al bivio per Pozzallo. Un furgone è finito fuori strada provocando il ferimento del conducente, un modicano di 53 anni, e del passeggero, di 23 anni. La peggio è toccata al primo: ha riportato ferite guaribili in venti giorni. Il traffico ha subìto rallentamenti per permettere l’intervento dei soccorsi e per spostare il mezzo.

Rapinato distributore di carburanti sulla Vittoria – Acate

E’ di 3.500 euro il bottino della rapina messa a segno mercoledì sera, intorno alle 21.30, ai danni di un distributore di carburante sulla strada tra Vittoria ed Acate. Due persone incappucciate a bordo di un ciclomotore, una delle quali armata di coltello, hanno minacciato il titolare. Questi ha consegnato loro una borsa con l’incasso della serata e sono fuggiti. La Polizia conduce le indagini.

Prodotti agricoli non pagati, in cinque picchiano mediatore

Prodotti agricoli per settemila euro venduti, ma mai pagati. Un debito mai saldato che ha spinto il titolare di un box del mercato di Vittoria a farsi giustizia da sé. Cinque uomini di Acate, tutti della stessa famiglia (due fratelli ed i loro tre figli), sono stati denunciati per lesioni personali in concorso. Uno dei fratelli, il titolare del box al mercato, vantava un credito di 7000 euro da parte di una persona che aveva acquistato merce presso la sua attività commerciale. Trascorsi alcuni mesi, il debito non era stato ancora estinto e il titolare del box ha invitato più volte colui che aveva fatto da mediatore nella compravendita, un vittoriese di 40 anni, a pagare il dovuto. Il mediatore ha risposto che non poteva farsi carico del debito. Alcuni giorni fa, il titolare del box insieme al fratello, a due suoi figli e ad un nipote, hanno aggredito e picchiato il mediatore.

Provincia, sui fondi per l’università parla l’assessore Digiacomo

All’esame della seconda commissione consiliare provinciale, riunita dal presidente Silvio Galizia del Pdl, la proposta di deliberazione della giunta riguardante gli assestamenti del Bilancio di previsione 2011. E’ stato ascoltato l’assessore al Bilancio Giovanni Digiacomo. I componenti della commissione presenti, Colandonio, Di Paola, Ficili e Mandarà, hanno chiesto all’assessore Digiacomo ragguagli circa il mantenimento dell’impegno finanziario della Provincia nei confronti del Consorzio Universitario. Digiacomo ha illustrato come sul piano finanziario la Provincia farà fronte all’impegno a suo tempo assunto, facendo ricorso alle risorse certe provenienti dalle tasse universitarie dovute dall’ateneo catanese. La commissione ha confermato la volontà dell’impegno finanziario nei confronti del Consorzio e, al fine di avere maggiori delucidazioni, ha deciso di invitare il presidente e il direttore del Consorzio Universitario.

Sanità iblea e 118. Ammatuna chiede chiarezza

Con una nota trasmessa al presidente della Commissione Sanità all’Ars, inviata per conoscenza anche al responsabile del Servizio programmazione dell’emergenza dell’Assessorato regionale della Salute, l’on. Roberto Ammatuna del Pd ha chiesto una audizione per verificare se la nuova pianificazione degli accessi ospedalieri in provincia di Ragusa sia in contrasto con le “Linee guida – Protocolli e procedure Servizio Sues 118 – Sicilia” contenute nel decreto 30 aprile 2010 dell’Assessorato regionale della Salute. “Com’è noto – si legge in una nota inviata da Ammatuna alla stampa – il Sues 118, centrale operativa di Catania, Ragusa, Siracusa, ha dato comunicazione al personale dei mezzi di soccorso, operante nelle zone di Comiso e Scicli, di deviare i pazienti in emergenza/urgenza verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa”. Tutto ciò, secondo il parere dell’on. Ammatuna, sembra confliggere con i criteri di scelta dell’ospedale di destinazione contenuti nelle Linee Guida. “Queste ultime prevedono, infatti – scrive ancora l’on. Ammatuna -, che i mezzi di soccorso di tipo Msb, senza personale sanitario a bordo, siano indirizzati dalla centrale operativa 118 sempre presso l’ospedale più vicino. E’ questo il caso di Comiso, dove agisce un’ambulanza senza personale sanitario a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato presso il nosocomio ipparino. Invece, in virtù dell’ultima direttiva del 118, i pazienti in emergenza/urgenza della zona devono essere dirottati verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Il contrasto fra le Linee Guida e la direttiva del 118 appare stridente, ma non è l’unica fattispecie. Le Linee Guida prevedono, inoltre – dice ancora l’on. Ammatuna -, che i mezzi di soccorso con infermiere a bordo siano indirizzati dalla centrale operativa del 118 presso l’ospedale più vicino o più adatto relativamente alle condizioni del paziente ma, in condizioni di paziente instabile, l’ospedale di destinazione deve essere sempre il più vicino. Questo è il caso di Scicli, dove opera un’ambulanza con l’infermiere a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato verso il Busacca. Invece – scrive Ammatuna -, sempre in virtù dell’ultima direttiva del 118, i pazienti in emergenza/urgenza della zona devono essere dirottati verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Anche in questa fattispecie è evidente che la direttiva del 118 scavalca il contenuto delle Linee Guida, il cui valore giuridico è indubbiamente superiore alla prima. Ma non è tutto. Anche la terza casistica delle Linee Guida, che prevede – sostiene l’on. Ammatuna – che sia il medico a bordo del mezzo di soccorso a stabilire l’ospedale di destinazione – dice il parlamentare regionale del Pd -, non viene rispettata dalla direttiva del 118. Addirittura questa fattispecie prevede che, nei casi in cui emerge una visione diversa nella ospedalizzazione del paziente, la decisione finale spetta al medico del mezzo di soccorso. Questa scelta del 118 oltre ad essere, dal punto di vista del contenuto, penalizzante per i cittadini delle zone di Comiso e Scicli, da un punto di vista giuridico fa nascere seri dubbi sulla sua legittimità – conclude Ammatuna -. Per questo motivo ho richiesto al presidente della Commissione Sanità all’Ars di audire i responsabili per fare chiarezza sulla vicenda”.

Incidente stradale: ferita una donna

Nella mattinata di giorno 2 incidente al chilometro 15.500 della strada provinciale 13 in prossimità della rotonda del Centro Seia all’incrocio con la Santa Croce Camerina Comiso. Una donna di 36 anni alla guida di una Y 10 si è scontrata con un autofurgone. Sono intervenuti i vigili del fuoco per districare dalle lamiere della autovettura la conducente, che è stata trasportata all’ospedale di Vittoria dal personale del 118.

Piazza di Marina di Ragusa intitolata al prof. Giorgio Giampiccolo

La piazza delimitata dalle vie Bisani ed Eolie a Marina di Ragusa sarà intitolata all’illustre avvocato Giorgio Giampiccolo. Il giurista ibleo, venne nominato nel 1955, con decreto del ministero della Pi, libero docente di Diritto Civile. Fu docente universitario a Camerino e Macerata e dal 1970 insegnò a La Sapienza. Fu anche brillante civilista e autore di numerose pubblicazioni.

Provincia, fondi in meno per l’università. Antoci: la colpa non è mia

Dopo l’intervento di Giovanni Iacono della Italia dei Valori e di Silvio Galizia del Pdl sui fondi che la Provincia deve destinare all’Università, il presidente Franco Antoci risponde, scrollandosi di dosso responsabilità che gli erano state affibbiate. “Voglio ricordare – ha detto Antoci – a chi ha buona memoria che nella manovra finanziaria di luglio, la proposta della Giunta prevedeva l’integrazione della previsione di bilancio di 750 mila euro con ulteriori 750 mila euro, così da pervenire alla complessiva somma di un milione e mezzo di euro. In sede di esame consiliare – ha dichiarato Antoci – con un emendamento dei consiglieri di maggioranza tale somma integrativa è stata decurtata di 350 mila euro. A seguito di detta manovra consiliare ho cercato di rassicurare il Consorzio che avremo in tutti i modi recuperato le somme decurtate dal Consiglio, pensando in cuor mio, di utilizzare l’avanzo di amministrazione ancora disponibile. Tale possibilità è stata adesso preclusa, come comunicato alla Conferenza dei capigruppo, per debiti fuori bilancio in seguito a sentenze giudiziarie definitive e ad altri impedimenti finanziari, pertanto – ha detto il presidente della Provincia -, non disponendo di alcuna bacchetta magica si è pensato di utilizzare per detta integrazione le risorse certe, non ancora contabilizzate, provenienti dalle tasse universitarie dovuteci dall’Ateneo catanese. Se questo agire corretto non viene condiviso, il Consiglio Provinciale che è sovrano in fatto di strumenti finanziari, individui – ha dichiarato Antoci – le risorse necessarie per reperire in altro modo le somme da destinare al Consorzio Universitario, garantendo comunque i servizi essenziali quali l’assistenza ai disabili e il funzionamento delle scuole”.

Gli Italiani in Libia

“Libia 1911-2011, gli italiani da colonizzatori a profughi” è il titolo del libro che verrà presentato al “Caffè Letterario Quasimodo” sabato 5 novembre alle 17.30 al Palazzo della Cultura. Autore dell’interessante saggio è il vittoriese Luca Marchi. La presentazione sarà introdotta dalla proiezione di un video che illustra la vicenda storica ed umana degli italiani di Libia, conquistatori ad inizio Novecento e profughi 90 anni dopo.

Sogni di Beniamino Modestini, venerdì al Lumiere di Ragusa

Ritorna, in una veste nuova, una delle produzioni più divertenti della Compagnia Godot di Ragusa, che tanto successo ha avuto nella scorsa edizione della Rassegna. Venerdì 4 e in replica venerdì 11 novembre, al Cine teatro Lumiere di Ragusa, alle 21.00, in scena “Sogni di Beniamino Modestini contabile”. Il protagonista sente di vivere una vita che non gli appartiene e brama di fare lo scrittore ma è costretto a rimanere incollato alla sua scrivania di contabile, vessato dalla perfida, ma bellissima, segretaria del direttore dell’ufficio in cui lavora. Sommerso da pratiche, bilanci e consuntivi sogna di poter pubblicare un giorno il suo best seller. Testi di Giancarlo Iacono e Bisegna, con Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso, che è anche autore del progetto teatrale e regista, Jenny La Cava e gli allievi della compagnia. Musiche di Giovanni Celestre.

“Un uomo di borgata”, nelle librerie l’ultima opera di Michele Giardina

Edito da “Prova d’Autore” di Catania, è in vendita nelle librerie il nuovo romanzo del giornalista e scrittore pozzallese Michele Giardina, “Un uomo di borgata”. “E’ affascinante e si legge tutto d’un fiato – scrive nella prefazione Attilio Sigona – che segue un intreccio mirabile e il filo conduttore del- la storia è la ricchissima umanità di più protagonisti”.

POKER GENERATION, PIPPO SPATA FRA I FIGURANTI

Il ragusano Pippo Spata ha partecipato come figurante nel film, in uscita nei cinema d’Italia, Poker Generation di Gianluca Mingotto, giovane regista. Il film è stato girato a Malta e a Scicli. Fra gli attori vi sono Francesco Pannofino e Lina Sastri. Pippo Spata ha partecipato alle scene girate a Scicli, all’interno di un bar, nei panni di un avventore. La trama è incentrata sul gioco del poker. Fra le novità, i piccoli attori Salvatore Barone, figlio d’arte di Biagio, di Comiso, e Naomi Assenza di Scicli. Pippo Spata partecipa ormai da 36 anni come figurante ai film girati in provincia di Ragusa e nella Sicilia orientale. Fra le sue partecipazioni recenti quelle a Il Giovane Montalbano e a L’Onore e il Rispetto 3.

POMERIGGI LETTERARI

Venerdì 4 alle 19 alla libreria Saltatempo di Ragusa Ciccio Schembari narra “Sostiene Pessoa” e “Un filo di fumo” di Andrea Camilleri. Spazio anche al confronto con il pubblico presente.

Ragusa, Commemorazione dei defunti In Cattedrale celebrata una messa

Una messa in Cattedrale per commemorare i defunti. Annullato all’ultimo minuto il programma che prevedeva il tradizionale corteo fino al cimitero di Ragusa Centro con la deposizione di corone di fiori e la Messa nella chiesetta che si trova all’ingresso del camposanto. Le avverse condizioni meteo hanno reso impossibile il regolare svolgimento della cerimonia del 2 novembre. E tuttavia si è deciso di ricordare i defunti con una messa nella chiesa di San Giovanni Battista. Anche nel giorno di Ognissanti, il maltempo ha scoraggiato in tanti che hanno rimandato la visita ai propri cari. I bus navetta, specialmente nel pomeriggio di martedì, erano quasi vuoti. I temerari ci sono stati: qualcuno, ma in pochi davvero, ha deciso, nonostante la pioggia, di munirsi di ombrello e di scendere al cimitero di contrada Scassale a piedi. Un rito che qualcuno ha l’abitudine di compiere in occasione della ricorrenza. Tanti altri, invece, hanno deciso di posticipare la visita, magari nel fine settimana, quando il tempo dovrebbe migliorare.

Modica, abitazione in fiamme Immigrato cerca di lanciarsi dal balcone: salvato

Non riusciva a scendere le scale per via del fumo che aveva reso irrespirabile l’aria. E così aveva deciso di lanciarsi dalla finestra, dal secondo piano. L’immediato arrivo dei Vigili del fuoco, però, ha evitato il peggio. Momenti di paura, nella serata di Ognissanti, a Modica, al vico Biscari. Per cause ancora da chiarire, è divampato un rogo al primo piano. Il fumo ha invaso le scale, rendendo impossibile l’uscita ad un immigrato che, come detto, si trovava al secondo piano. I pompieri hanno attivato i mezzi per disperdere il fumo, portando in salvo l’uomo. L’immobile è stato dichiarato inagibile.

La frittata universitaria. Iacono attacca giunta provinciale e centrodestra

“Alla Provincia la Giunta e la maggioranza in consiglio hanno fatto a gara a chi toglieva più risorse (ed opportunità) all’Università”. A dirlo è Giovanni Iacono, capogruppo dell’Italia dei Valori al consiglio provinciale riportando sotto i riflettori della cronaca la vicenda relativa all’università ragusana. “Hanno iniziato dimezzando le somme in bilancio da 1.500.000 euro a 750.000 – ha detto ancora Iacono riferendosi alla giunta Antoci e alla maggioranza di centrodestra -, poi in sede di assestamenti a settembre, sui 750.000 euro che la Giunta aveva rimesso il Consiglio ha tagliato 350.000 euro. Il gioco delle tre carte! A quel tempo Giunta e Consiglio proclamarono, urbi et orbi, quanto gli stavano a cuore le sorti dell’università e promisero che in sede di variazioni di bilancio sarebbero state rimesse le 350.000 euro. Adesso – dice ancora Iacono -, in sede di variazioni di bilancio, le promesse sono svanite e così i 350.000 euro!!! La Provincia deve al Consorzio 1.500.000 euro e ne ha dati 1.150.000. E tutto questo a fronte di impegni contrattualmente sottoscritti, degli atti di diffida e delle ingiunzioni presentati dall’Università. La scellerata convenzione stipulata dal presidente della Provincia, dal sindaco di Ragusa e dai vertici del consorzio a giugno del 2010 prevedeva all’art. 6 che l’Università ‘entro il 30 settembre di ogni anno’ quantificasse ‘le tasse versate dagli studenti frequentanti a Ragusa’ per poi ‘comunicare a Provincia e Comune le somme’. La scellerata convenzione – dice ancora il capogruppo dell’IdV – prevedeva anche che le sole scadenze dell’anno 2011 di pagamenti da effettuare da parte del Consorzio all’Università ammontassero, complessivamente, a 3.112.500 euro da versare nelle tre scadenze del 30 giugno 2011, del 31 luglio 2011 e del 31 ottobre 2011. A tutto questo aggiungasi le mancate rate pregresse non pagate dal Consorzio che ad inizio anno ammontavano ad 1.100.000 euro alle quali vanno sottratte 650.000 euro pagate dal Consorzio ad agosto 2011. E’ sbagliato totalmente pensare di compensare una minima parte delle somme dovute all’Università – dice Iacono – con il rimborso tasse che deve l’Università (peraltro in misura quasi totale al Comune di Ragusa) perché seguono iter contabili diversi e, purtroppo, trattamento sanzionatorio diverso. La scellerata convenzione del giugno 2010 all’art. 7 recitava testualmente: ‘In caso di ritardo nella corresponsione all’Università delle somme dovute, decorreranno a carico della Provincia e del Comune – dice Iacono – gli interessi moratori pari al tasso di interesse passivo che viene corrisposto dall’Università alla propria banca cassiere. Nessun interesse è dovuto all’Università in caso di mancata presentazione del conto finale entro i termini previsti dall’art. 6. Una bella “frittata” hanno sottoscritto i “difensori del territorio” – continua Iacono – e adesso con queste ultime “trovate” contabili, “finanza creativa” locale, si rischia di rimettere in discussione l’unico “pezzo” di Università rimasta e cioè Lingue”. Iacono in Consiglio Provinciale, sia in sede di Bilancio che di assestamento di Bilancio, ha fatto verbalizzare che i maggiori oneri derivanti dalle inadempienze contrattuali causate delle minori somme versate “devono ricadere totalmente a carico degli amministratori e dei consiglieri e non certo a carico della collettività che ha già subito un danno economico enorme”.

Ordinazione di Don Flavio Maganuco

Una festa di Ognissanti speciale per la Diocesi iblea, che nella vigilia della ricorrenza liturgica ha vissuto l’esperienza dell’ordinazione sacerdotale di un giovane diacono, don Flavio Maganuco. E’ stato il vescovo, Paolo Urso, a presiedere il solenne rito nella Cattedrale San Giovanni Battista alla presenza di numerosi fedeli e sacerdoti. Proprio rifacendosi alle letture e alla speciale circostanza, il presule ha indicato a don Flavio quello che è il senso della vita di ogni cristiano, ossia l’obiettivo principale di ogni credente, la santità. Don Flavio ha 28 anni ed ha studiato al seminario ibleo, presso l’Istituto teologico. Ha anche vissuto una esperienza di un anno in un’altra realtà, nel seminario di Pavia. Un’occasione di crescita e di formazione ulteriore, per conoscere altre realtà. Attualmente un altro giovane si trova proprio a Pavia per un analogo momento di formazione. E lunedì sera, era presenta una delegazione proprio da Pavia. Una celebrazione molto intensa, che ha perpetuato un rito antico, con il canto delle litanie dei santi, l’imposizione delle mani, le promesse del candidato al sacerdozio. Nonostante i lavori che attualmente stanno interessando il coro ligneo della Cattedrale, che rischiava di essere roso dai tarli, la celebrazione si è svolta senza alcun problema. Il vescovo ha preso posto non nella propria cattedra, in cima al presbiterio, ma sulla sedia che di norma occupano i sacerdoti che presiedono la messa. La messa di ordinazione era stata preceduta da due veglie di preghiera, tenutesi nei giorni scorsi sia ad Acate, nella chiesa madre, sia all’Annunziata di Comiso. La prima è la città d’origine di don Flavio, la seconda è la parrocchia dove ha prestato il proprio servizio.

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