17-12-2017
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Archivio della categoria: attualità

Chiesti 15 milioni di euro a favore dei privati siciliani che hanno subìto danni dopo gli eventi alluvionali del 22 e 23 gennaio

 foto incontro Roma per ristoro calamità naturale1Con un emendamento a prima firma dell’on. Nino Minardo verrà chiesto di  stanziare le risorse per i danni alle aziende, attività commerciali e più in generale agli immobili dei privati. L’on. Nino Minardo ha incontratoi insieme al Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, il capogruppo di area popolare, Maurizio Lupi per chiedergli un sostegno incisivo dall’intero gruppo in Parlamento per aiutare quanti hanno subito notevoli e gravi danni dopo gli eventi alluvionali del 22 e 23 gennaio che hanno fortemente compromesso e flagellato anche la città di Modica. Decisa la presentazione di un emendamento al DDL terremoto che reca interventi urgenti per le popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia, primo firmatario Nino Minardo insieme ai colleghi di partito della Sicilia, tra cui Enzo Garofalo e Nino Bosco presenti oggi all’incontro.  L’emendamento autorizza una spesa di 15 milioni di euro per gli interventi connessi alle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito la Sicilia lo scorso mese a favore dei privati che hanno subito danni agli immobili e alle proprie aziende e attività commerciali. Considerato che la Regione provvederà agli interventi necessari per le infrastrutture, commenta l’on. Minardo, abbiamo ritenuto opportuno veicolare i risarcimenti alle famiglie che hanno le proprie abitazioni danneggiate e a rischio  e le piccole aziende artigiane ed agricole letteralmente messe in ginocchio dalla calamità. L’emendamento è già stato predisposto ed è pronto per la presentazione; come da impegno preso da Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare, l’atto emendativo avrà  il massimo sostegno dal partito.

 

DUE MESI DI RONDE NOTTURNE PER PREVENIRE I FURTI IN CASA, LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE MARIO CHIAVOLA

L'ingresso della frazione di San Giacomo“Riteniamo che due mesi di ronde notturne possano bastare. I residenti di contrada Monte Margi, Cinque Vie e delle zone rurali limitrofe, in prossimità della frazione di San Giacomo, territorio comunale di Ragusa, hanno deciso di adottare questo sistema per salvaguardare le proprie abitazioni dopo che le stesse erano state prese di mira più volte dai ladri”. A denunciarlo è il consigliere comunale del Pd, Mario Chiavola, il quale riferisce che, nonostante le sollecitazioni, “nessuna risposta è ancora arrivata dalle istituzioni. Siamo ancora in attesa – continua Chiavola – che il prefetto di Ragusa ci convochi. Ma siamo certi che ciò accadrà quanto prima perché sappiamo che la dottoressa Librizzi è molto sensibile sulla problematica in questione. Certo, una riflessione è doverosa. E cioè che questi residenti, nonostante paghino i tributi come gli altri, non ricevono analoghi servizi. Non vogliono essere considerati cittadini di Serie B. A dirla tutta, il fenomeno dei furti in casa si è attenuato rispetto ai mesi scorsi ma proprio perché gli stessi residenti provvedono autonomamente a fare la guardia. Siccome, però, siamo in Italia e non nel Far West, è stato deciso di chiedere un altro incontro con il sindaco Piccitto affinché quest’ultimo possa diventare il tramite delle loro esigenze e incontrare il prefetto. Attendiamo, inoltre, che possano essere installate, come ci è stato promesso più volte, le telecamere della videosorveglianza corredate, magari, da un lampione a led o fotovoltaico considerato che la questione del funzionamento delle stesse telecamere ha direttamente a che vedere con la pubblica illuminazione. Ad ogni modo, speriamo bene”.

 

RAGUSA, SCREENING ORTOTTICO GRATUITO PER I BAMBINI DEGLI ASILI NIDO E GLI UTENTI DEL CENTRO DIURNO PER ANZIANI

downloadL’Associazione Italiana rappresentativa degli Ortottisti Assistenti in Oftalmologia Regione Sicilia, sulla base si un’apposita convenzione con il Comune di Ragusa, offre un’attività di monitoraggio di soggetti a rischio per la prevenzione di problemi ortottici.  Lo screening viene condotto a titolo gratuito per sensibilizzare le famiglie sull’importanza della prevenzione visiva. Scopo dello stesso, è quello di individuare nei bambini che frequentano gli asili nido eventuali alterazioni funzionali dei movimenti oculari, per prevenire problemi come lo strabismo o il cosiddetto “occhio pigro” (ambliopia). Attraverso l’individuazione precoce è possibile identificare questi problemi oculari prima che diventino irreversibili. Effettuare lo screening negli asili nido è importante per controllare i bambini durante la fase dell’apprendimento e della crescita in quanto un problema di ambliopia, se non trattato adeguatamente, potrebbe addirittura compromettere il corretto sviluppo cognitivo ed affettivo/relazionale. Tale attività rivolta anche agli utenti del Centro Diurno Anziani comunale è in grado di verificare potenziali problemi e costituisce un mezzo di informazione su quanto sia importante tenere sotto controllo la salute visiva. Diverse patologie oculari, infatti, si manifestano soltanto ad uno stadio avanzato e spesso solo dopo aver causato danni purtroppo irreversibili. Individuare precocemente il glaucoma o la degenerazione maculare senile contribuisce sensibilmente a trattare queste patologie con successo.

L’AIAD SI ARRICCHISCE DI UN ALTRO SERVIZIO PER  GLI ASSOCIATI: DUE  DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NELLO STAFF DELL’ASSOCIAZIONE

 

download (1)Dal mese di Gennaio la dott.ssa Eleonora Boeme e il dott. Daniele Conti  prestano la loro opera di consulenza all’interno  dell’Associazione Italiana per l’Assistenza ai Diabetici di Ragusa. Due professionisti  che vantano un ricco curriculum: Dottori in Scienze Motorie e Sportive con  Specializzazione Universitaria in Attività Motorie Preventive e Adattate. Un Master in Posturologia e  Specializzazione Universitaria in Management dello Sport e delle Attività Motorie. L’attività di consulenza all’interno dell’AIAD, è  finalizzata, soprattutto,  alla sensibilizzazione delle persone con il diabete, ma non solo ad esse,    alla pratica di una quotidiana attività motoria, all’assunzione di corretti stili di vita e di una sana alimentazione. Per usufruire della  consulenza dei dottori: Boeme e  Conti è possibile rivolgersi alla sig.ra Maria Salonia dell’Aiad – tel. 0932/652493 – per prenotare  un appuntamento,  nei giorni di tutti i  giovedì dalle ore  16.00  alle ore 17,30.

Giornata contro la tratta degli esseri umani

umaniSi celebra oggi, 8 febbraio la Giornata contro la tratta di persone. Un fenomeno che vede coinvolti in Italia migliaia di uomini, donne e bambini. Schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere. “La tratta di bambine, bambini, adolescenti e adulti – afferma Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa – è un fenomeno al quale assistiamo quotidianamente anche nel nostro territorio. Nella attività che svolgiamo nei centri della rete nazionale SPRAR per richiedenti asilo e rifugiati e nei Centri di prima accoglienza, veniamo a contatto con realtà e storie spesso dolorose. Il nostro compito è dare a queste persone una accoglienza capace di spezzare catene e schiudere nuove prospettive di sana integrazione”. “In questa occasione – prosegue Solarino – ritengo necessario sottolineare il lavoro straordinario delle Forze dell’ordine, in special modo della Questura, che riesce a mettere a segno ottimi risultati nella lotta allo sfruttamento. Un fenomeno triste che coinvolge spesso connazionali delle vittime, ma non solo, in una rete criminale organizzata”. Non è diversa la prospettiva che attanaglia molte donne, specie provenienti dalla Nigeria. “Gli osservatori internazionali – afferma Solarino – dicono che la quasi totalità delle donne nigeriane giunge in Italia per essere avviata alla prostituzione. Un fenomeno che coinvolge molti nostri conterranei in qualità di clienti. Non è per vuoto moralismo che dobbiamo ricordare loro quali sofferenze stiano nell’animo di queste ragazze che giungono con un sogno e finiscono per vivere in un incubo”. Il numero crescente di minori accompagnati che giungono alle nostre frontiere esige una attenzione particolare. “Come ha ricordato papa Francesco – afferma il presidente della Fondazione – sono ragazzi e non schiavi. Meritano tutto il rispetto e tutto il nostro impegno. Ognuno secondo le proprie competenze”.

 

 

I 90 anni della Provincia di Ragusa

I 90 anni della Provincia“Non è stata solo una festa e neanche una celebrazione retorica per i 90 anni della Provincia di Ragusa, ma la giornata di lunedì ha segnato una svolta nel dibattito politico-parlamentare in corso in Sicilia per il riordino dei Liberi Consorzi Comunali dopo l’esito referendario e per declinare al meglio le prospettive socio-economiche di un territorio, come quello ibleo, che ha notevoli punti di forza come un’agricoltura di qualità ma che ha una forte attrazione turistica per la bellezza dei suoi luoghi grazie all’effetto Montalbano e al barocco ma che può contare su un’infrastruttura strategica come l’aeroporto di Comiso”. Così il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Dario Cartabellotta, il giorno dopo la celebrazione dei 90 anni dell’istituzione della Provincia di Ragusa. La celebrazione dei 90 anni della Provincia iblea è stata utile per far partire da Ragusa un segnale forte di dibattito con la proposta del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone di fare una legge-voto per chiedere la modifica della legge Delrio. Una proposta che impegna il Parlamento siciliano a discutere una proposta di riordino delle funzioni del Libero Consorzio Comunale non trascurando il confronto col Governo centrale. E qui Ardizzone è stato chiaro: “possiamo decidere anche per l’elezione diretta del presidente ma se non cambiamo la Delrio lo scontro col Governo centrale è nei fatti. Risolve il problema a monte allora e l’esito referendario ci viene in aiuto: cambiamo la Delrio”. Da qui si riparte e in questo processo di rivisitazione delle funzioni e  competenze delle ex Province, Ragusa ha innescato il dibattito che appare improcrastinabile per il futuro degli enti intermedi.

 “LINEA VERDE” DI RAI UNO REGISTRA UN SERVIZIO SU RAGUSA

DSC_0516Gli obiettivi delle  telecamere della trasmissIone televisiva “Linea Verde”, programma di Rai 1 che racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze,  sono stati  puntati per qualche giorno su Ragusa. Particolare attenzione è stata riservata all’agricoltura ed al territorio ragusano ricco di pascoli, carrubeti, uliveti e vigneti. Oltre a mettere in evidenza la vocazione prettamente agricola del territorio ragusano ed esaltare le bellezze paesaggistiche e del patrimonio culturale con i suoi monumenti ed antichi palazzi storici, gli autori del programma hanno voluto dedicare una particolare attenzione agli orti sociali, spazi di aggregazione sociale, realizzati dal Comune di Ragusa ed assegnati ai cittadini che hanno mostrato particolare interesse a curare questi piccoli appezzamenti di terra individuati all’interno del tessuto urbano della città. Sono state infatti registrate delle immagini e realizzate interviste presso l’orto sociale di via Diodoro Siculo e quello realizzato dalla Cooperativa sociale Proxima a cui il Comune ha assegnato un  terreno per la realizzazione di uno specifico progetto. Nel corso delle riprese sono stati presenti il sindaco Federico Piccitto, l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto ed il funzionario tecnico responsabile del verde pubblico geom. Emanuele Russo.

RAGUSA, RICOGNIZIONE DEI DANNI SUBITI DAI CITTADINI PER IL MALTEMPO

maltempoL’Amministrazione comunale rende noto che l’ufficio di Protezione Civile dell’Ente sta procedendo alla ricognizione dei danni causati dall’evento calamitoso verificatosi nelle giornate del 22 e 23 gennaio scorso. A seguito di ciò con delibera di Giunta Municipale approvata il 27 gennaio, è stato chiesto al Presidente della Regione Siciliana  di proporre alla Giunta Regionale il riconoscimento dello stato di calamità naturale.  Il Comune invita pertanto i cittadini e i titolari di attività imprenditoriali e produttive locali operanti nell’ambito del territorio comunale che hanno subito danni in occasione di tale evento, di procedere alla segnalazione compilando e trasmettendo  entro e non oltre il 20 febbraio prossimo all’Ufficio di Protezione civile di viale Napoleone Colajanni 69/a (tel.0932/676882) o mediante Pec all’indirizzo [email protected] le schede disponibili presso il competente Ufficio e pubblicate anche sul sito istituzionale dell’Ente, nella sezione In evidenza.

VITTORIA, ARRESTATO PER DROGA UN ALGERINO

SAIHI Saber Algeria il 16.10.1964 copiaQuarantacinque grammi di hashish; in sostanza mezzo panetto dal quale sono ricavabili centinaia di dosi da smerciare nell’arco di qualche giorno in piazza Manin. E’ quanto sequestrato dalle Volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria nell’ambito di un mirato servizio antidroga. I controlli della Polizia di Stato sono stati continui ed incisivi; appena la settimana scorsa l’intera piazza Daniele Manin era stata cinturata e tutte le persone sottoposte a controlli dagli agenti  con l’ausilio degli uomini del Reparto Prevenzione Crimine di Catania. L’algerino Saihi Saber, 52 anni, già con condanne per reati in materia di stupefacenti, è stato sorpreso in pieno giorno. Privo di documenti e di permesso di soggiorno, condotto in Commissariato è stato identificato mediante il fotosegnalamento di Polizia Scientifica, ed una volta “emersa” la sua identità, (nel corso degli anni ne aveva già date quattro diverse) sono stati verificati i precedenti penali. E’ stato portato in carcere a Ragusa.

  Il Consiglio di Scicli unanime contro l’impianto di trattamento rifiuti pericolosi

manifestazione_nIl consiglio comunale di Scicli è unanime nel dire no all’impianto di trattamento rifiuti -pericolosi e non- in contrada Cuturi. Richiesto da un quinto dei consiglieri, la minoranza, il consiglio comunale aperto ha registrato la presenza dell’on. Vanessa Ferreri, e il saluto inviato dalla senatrice Venera Padua, assente per motivi istituzionali. Il sindaco Giannone ha esordito spiegando come il territorio di Scicli sia già stato ferito, con l’ubicazione di discariche. “Dobbiamo tutelare non solo i beni culturali, ma anche il paesaggio, il maggiore bene culturale di cui disponiamo. Non abbiamo nessun pregiudizio personale o ideologico nei confronti della ditta”. Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione comunale ricorrerà in tutte le sedi giurisdizionali per tutelare la città e il suo paesaggio. Claudio Conti, di Legambiente Ragusa, ha ricordato come la filiera cui appartiene l’impianto sia in realtà la filiera del petrolio. “Il sindaco ha tutti i poteri, come massima autorità sanitaria, per agire. I finanziamenti del Ministero sono stati assegnati nonostante non ci fosse conformità urbanistica. Il Comune dovrebbe chiedere al Ministero di revocare il finanziamento”. Maurizio Villaggio, Forza Italia, ha ricordato il problema del transito dei mezzi che trasportano i rifiuti speciali nei territori di Modica e Scicli, mentre Concetta Morana, consigliere Cinquestelle, ha sostenuto come alla negligenza della Regione si sia aggiunta quella del Comune, della giunta in carica nel 2014, dei funzionari del tempo, e dei commissari straordinari dopo. E” intervenuto l’assessore del tempo, ing. Pino Savarino: “Con la nomina della commissione di accesso agli atti nel luglio 2014 ci trovammo di fronte alla paralisi amministrativa. Nel maggio 2014, tuttavia, la giunta Susino aveva dato direttiva all’ufficio tecnico di predisporre una variante urbanistica per tutelare da possibili aggressioni le contrade Truncafila e Cuturi. Subito dopo arrivò il progetto dell’Acif. L’ufficio tecnico accolse con una osservazione negativa quel progetto, nel luglio 2014, ma le controdeduzioni della ditta, protocollate nel settembre di quell’anno, non sono mai state assegnate ai funzionari e agli amministratori, e di questo si assume la responsabilità la funzione apicale dell’ente. Ad oggi manca il parere dell’Arpa”.

SABATO 11 FEBBRAIO A RAGUSA E IN TUTTA ITALIA LA GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO

 

farmaco17-Sabato 11 febbraio 2017 si svolgerà in tutta Italia la Giornata di Raccolta del Farmaco. In 101 Province, nelle oltre 3.600 farmacie che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri, assistiti dai volontari di Banco Farmaceutico (anche quest’anno sono più di 14.000). I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.600 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.  L’anno scorso sono stati raccolti 353.851 farmaci, per un controvalore commerciale pari a circa 2 milioni di euro. Ne hanno beneficiato oltre 557.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 3 anni, la richiesta di farmaci da parte degli enti convenzionati con Banco Farmaceutico è salita del 16%, a fronte del costante aumento degli indigenti assistiti: gli utenti complessivi, inoltre, sono cresciuti nel 2016 del 37,4% (nel 2016, gli enti sostenuti da Banco Farmaceutico hanno aiutato oltre 557 mila persone, il 12% dei poveri italiani). Le difficoltà, infine, non riguardano solo i poveri: oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per ragioni di tipo economico. E’ quanto emerge dall’ultima edizione di “Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci”, il rapporto sulla povertà sanitaria realizzato da Banco Farmaceutico in collaborazione con l’Osservatorio Donazione Farmaci.

CALCIO SECONDA CATEGORIA

IMG-20170206-WA0002Doppio appuntamento questa settimana per la San Giorgio Ragusa nel torneo di calcio di Seconda categoria. Mercoledi  recupero ad Ispica e sabato gara interna contro la capolista Ferla domenica piegata in casa dalla Santa Lucia Siracusa. Per la San Giorgio Ragusa, quindi, dopo una giornata di sosta si torna in camopo mercoledì nella valevole come recupero della dodicesima giornata di campionato non disputata lo scorso 22 gennaio per impraticabilità di campo. La gara si svolgerà a Ispica alle ore 15. Sono rientrati in gruppo il centrocampista Vincenzo Mallia e l’esterno alto Giovanni Amenta. Lavoro differenziato per il difensore Marco Criscione, mentre non ha preso parte agli allenamenti l’infortunato Salvatore Brullo. Dagli accertamenti accertamenti medici ed esami radiografici cui si è  sottoposto in questi giorni il centrale di difesa Francesco Colombo,  infortunatosi contro il Santa Lucia, è emersa la frattura di due costole. Sarà quindi indisponibile per almeno due settimane.

Associazione Progetto Missione Madagascar

413_1Domenica, 26 febbraio appuntamento annuale a Villa Criscione a Ragusa con Padre Bruno, il missionario che giunge dal lontano Madagascar per trascorrere con i ragusani una serata di gioia e solidarietà. Parlerà del lavoro svolto in quest’ultimo anno per migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Marovoaj, dove risiede la missione e dei villaggi accanto, e mostrerà il proseguimento dei lavori del grande ospedale, alla cui costruzione l’associazione sta partecipando. Il missionario informerà, anche, dell’andamento dei progetti già realizzati come l’ ambulatorio Medico, il Reparto Maternità, intestato a Geppo Dimartino, il funzionamento degli innumerevoli pozzi, le case per anziani, il microcredito, le adozioni a distanza, e così via. Non per ultimo, il Progetto Fondo Nutrizione che dà la possibilità a tantissimi neonati, nati in condizioni estreme, di essere nutriti, curati e seguiti da un’ èquipe medica. Gli interessati potranno incontrare P. Bruno dalle 17,30. Lo spettacolo avrà inizio alle 18,30.

LA GIOVANE ATTRICE RAGUSANA ANITA POMARIO E’ STATA AMMESSA ALLA PRESTIGIOSA ACCADEMIA TEATRALE “NEIGHBORHOOD PLAYHOUSE” DI NEW YORK

godot 1 (2)Per fare l’attore ci vuole il carattere, la tecnica, la costanza e anche un briciolo di fortuna. E allora accade che una giovane ragazza, con un curriculum teatrale di tutto rispetto data la giovane età, con quasi 30 spettacoli portati in scena, riesca ad oltrepassare i confini geografici della realtà provinciale in cui è nata, per dare voce, spazio, credito e fiducia al suo sogno: quello di perfezionarsi e diventare una brava attrice. Decide quindi, a soli 17 anni, di scrivere una lettera ad una delle scuole di teatro più prestigiose al mondo, la “Neighborhood Playhouse” di New York, raccontando la sua storia e il suo desiderio: iscriversi all’accademia. Accade allora che la scuola, colpita da tanto coraggio, spirito di intraprendenza e preparazione nonostante la giovanissima età, senza trascurare il fatto che a scrivere fosse una minorenne del profondo sud siciliano, risponde e le dice di presentarsi per un colloquio. Da lì passano i mesi, il primo colloquio va bene, ma bisogna perfezionare la lingua. Qualche giorno fa si ripresenta per un secondo colloquio per l’ingresso in accademia e il posto è suo. Questa è la storia di Anita Pomario, e questa è la storia di una scuola, la Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa che ha da sempre seguito Anita nel suo percorso. Orgoglio e soddisfazione sono i sentimenti che traspaiono dagli occhi di Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna, maestri di Anita sul palcoscenico e nella vita: con i loro consigli, le loro raccomandazioni e anche richiami, l’hanno sostenuta, accompagnata, guidata nel lungo percorso, perché il talento è nulla senza la disciplina. Anita entrerà nella stessa accademia americana dove sono passati e si sono formati attori come Dustin Hoffman, Diane Keaton, Gregory Peck, Grace Kelly, Robert Duvall, Kim Basinger.

On. Nino Minardo ad Aricò: “Lasci liberi la nostra gente e la nostra terra”

foto ospedale maggiore“La vicenda dei provvedimenti minacciati dalla direzione generale dell’ASP nei confronti del dottor Antonacci, chirurgo al Maggiore di Modica, provocherebbe solo ilarità se non fosse estremamente grave e sintomatica dello stato di malessere nella gestione della sanità iblea. Proprio stamattina ho voluto parlare con il professionista per avere ulteriori chiarimenti su quanto accaduto in quanto ritengo inconcepibile l’atto punitivo nei confronti di  un medico bravo, capace, professionalmente ineccepibile, per il solo fatto di avere osato criticare chi sovrintende all’Azienda Sanitaria Provinciale, non certamente per le sue ormai acclarate carenze gestionali ma perché disinteressato anche al fatto che manchino i più basilari strumenti di lavoro (le pinze, ad esempio, nella sale operatorie della Chirurgia del Maggiore)”. Così il deputato alla Camera Nino Minardo che dopo la denuncia  del dottor Antonacci durante il consiglio comunale aperto di Modica di una settimana fa dedicato al ridimensionamento del Maggiore, ordito a Palermo e, per fortuna, frenato a Roma dal ministro Beatrice Lorenzin, scrive: “Era semplicemente il ‘grido’ disperato di chi vorrebbe lavorare, servire i pazienti, fare di tutto perché tutto funzioni al meglio ed invece sbatte contro il muro di gomma della sordità e del disinteresse di chi dirige la sanità iblea. In tutta questa vicenda ci sono tantissimi interrogativi che sovvengono spontaneamente: quale è il grave reato compiuto dal dott. Antonacci? Quello di aver esposto, in una pubblica seduta le criticità del reparto di chirurgia?  Se è vero com’è vero che negli ultimi tre anni il reparto di chirurgia di Modica ha registrato il numero più alto di interventi chirurgici rispetto agli altri ospedali iblei, per quale motivo il manager, circa 4 mesi fa, stabilisce di ridimensionare le tipologie  di interventi chirurgici da effettuare a Modica, bloccando e obbligando a ridimensionare di fatto l’attività del dott. Antonacci? Tornando all’accaduto in consiglio comunale aperto esprimo la mia totale solidarietà ad Antonacci il quale aveva semplicemente chiesto di potere lavorare meglio… E invece, ecco che arriva la mannaia del signor Arico’: provvedimenti disciplinari perché il dottor Antonacci ha osato chiedere che un servizio alla collettività venga migliorato! VERGOGNA! Sono indignato da tutto ciò e ribadisco che è ora di dire basta di fronte a questi atteggiamenti che, adesso e con questa vicenda, sfiorano nell’autoritarismo. Se ne vada e liberi subito la nostra gente e la nostra terra di una gestione sanitaria che definire pessima appare ormai eufemistico”.

RAGUSA, IL FORTE VENTO IMPEDISCE IL CONFERIMENTO IN DISCARICA DEI RIFIUTI

 

downloadLe condizioni meteo non certo favorevoli, con abbondanti piogge e forte vento registratesi nelle prime ore di lunedì  hanno messo in difficoltà gli autocompattatori della raccolta dei rifiuti solidi urbani che non hanno potuto conferire in discarica. Una comunicazione in tale senso è stata fatta all’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto dalla ditta Busso. Se le condizioni meteo dovessero rimanere immutate, ha reso noto la stessa ditta all’Amministrazione comunale, rimanendo carichi gli autocompattatori, nella giornata di maretedì potrebbe registrarsi un fermo nel servizio di  raccolta dei rifiuti.

 

 

 

Dopo Palermo, Ragusa

massariRiceviamo dal comitato Verso Ragusa Capitale Italiana della cultura 2020: “L’assegnazione del titolo di capitale italiana della cultura  per il 2018 alla città di Palermo, per la notorietà internazionale della città, rappresenta un salto di qualità  del concorso messo su dal Mibact, trasformandolo sempre di più in una vetrina globale in cui le città vincitrici saranno conosciute, osservate ed apprezzate da un pubblico amplissimo. Ma la vittoria di Palermo, rappresenta anche per il nostro percorso verso Ragusa capitale italiana della cultura 2020, una grande spinta ed una fonte di ispirazione importante per continuare con entusiasmo il nostro cammino.  Se Palermo ha vinto , Ragusa ha la strada spianata per diversi motivi. Il primo motivo è legato al fatto che sia Palermo che Ragusa fanno parte dello stesso gruppo di città, insieme a Torino, Ferrara, Genova, Napoli, Caserta, Agrigento, Siracusa, che la ricerca di  Carlo Trigilia e Paola Casavola, dell’università di Firenze e Palermo, ha considerato simili per dotazione di risorse artistiche, monumentali, paesaggistiche e naturali.  Siti archeologici, monumenti Unesco, barocco, ma in più una dotazione naturalistica superiore a quella palermitana ormai degradata, pongono Ragusa tra le città che partono un passo avanti rispetto a tante altre nella prossima corsa “verso Capitale Italiana della cultura 2020”. In secondo luogo, leggendo il dossier della candidatura di Palermo, che pone nella caratteristica di essere città europea e mediterranea, capitale del dialogo e delle culture i propri punti di forza, troviamo non solo elementi di sovrapposizione, ma ci rendiamo conto come Ragusa, grazie alle elaborazioni che nei vari gruppi di lavoro in cui si è stato organizzato il percorso per il bando, possa offrire spunti  culturali più ampi rispetto a Palermo, perché la nostra città è non solo porta tra Africa ed Europa, ma ponte tra est ed ovest: ricordiamo il ruolo strategico che da noi gioca l’università di lingue orientali di Ragusa ed i suoi rapporti di collaborazione con diversi stati dell’ estremo oriente tra cui Giappone e  Cina. Ragusa è la periferia che si fa centro e fa diventare centro tutte le periferie del mondo. In terzo luogo , come Palermo aveva attivato da anni il percorso per concorrere al bando 2018, anche per Ragusa l’attivazione di un percorso partecipativo iniziato nel 2016 che ha visto coinvolte circa 60 associazioni ed oltre 200 cittadini e la scelta strategica di concorrere al bando 2020, rappresenta un punto di forza sia per la qualità delle riflessioni e delle proposte che il tempo a disposizione ci permetterà di mettere in campo, sia perché permetterà alla nostra comunità ragusana di prendere coscienza che la cultura è il nuovo motore della città e che un nuovo modello di sviluppo locale passa attraverso la costruzione di un ambiente culturale aperto che permetta lo sviluppo di conoscenze e creatività, risorse fondamentali per l’innovazione in tutti i settori produttivi. Siamo dunque consapevoli che dopo la vittoria di Palermo, il successo per Capitale italiana della cultura 2020 per Ragusa sia ancora più realistico; in ogni caso siamo convinti che il viaggio verso Ragusa capitale italiana della cultura è sicuramente più importante della meta”. Firmato per il comitato da Giorgio Massari

Bassi Comunicanti, incubatore culturale a Ragusa

bassi-comunicanti-logo-330x330Presentato il progetto che valorizzerà i bassi di Palazzo Cosentini a Ragusa Ibla trasformandoli in un incubatore culturale per 100 giovani. “Bassi Comunicanti” è l’incubatore culturale che sosterrà idee e progetti di giovani che vogliono sviluppare le loro idee nel settore culturale. Bassi Comunicanti è un’importante opportunità di sviluppo locale che, grazie a partner come Impact Hub e Farm Cultural Park, permetterà ai giovani partecipanti di conoscere realtà e metodi di sviluppo culturale non ancora esplorati sul territorio.Il progetto è finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito dell’avviso “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Bassi Comunicanti punta sull’arte, sulla creatività e sulla cultura per promuovere l’imprenditoria e l’occupazione giovanile, al tempo stesso darà nuova vita ai bassi di Palazzo Cosentini a Ragusa Ibla, sede dell’incubatore culturale. L’incubatore culturale sarà uno spazio collaborativo che per due anni offrirà gratuitamente percorsi di formazione e accompagnamento a 100 giovani, tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso quattro bandi di partecipazione. Il primo è già online sul sito www.bassicomunicanti.it/. «Il bando è aperto a tutti i giovani, uomini e donne, residenti nelle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Siamo curiosi di scoprire la risposta del territorio ibleo, la varietà di proposte e la capacità di attrazione di un progetto come Bassi Comunicanti», spiega Federica Schembri, project manager di Bassi Comunicanti, «Ci auguriamo che si attivino presto delle buone sinergie, così da poter trasformare i bassi di Palazzo Cosentini in un laboratorio che contamini positivamente giovani e territorio». Al momento i bassi di Palazzo Cosentini sono inutilizzabili ma a breve inizieranno i lavori di ristrutturazione che lo renderanno nuovamente uno spazio a disposizione dei giovani e della città. Tra le iniziative che i promotori del progetto proporranno ci sono anche una serie di eventi artistici e culturali rivolti prevalentemente ai giovani, ma aperti anche al resto della città. Le attività saranno coordinate dall’associazione di promozione sociale L’Argent, capofila del progetto, insieme a Lebowski a.p.s., The Hub Sicilia a.p.s. (Impact Hub Siracusa) e all’Associazione Culturale Farm Cultural Park di Favara. La selezione è stata aperta il 27 gennaio e sarà possibile candidarsi fino al 27 febbraio compilando la domanda online sul sito www.bassicomunicanti.it. Successivamente verranno selezionati i candidati che a marzo inizieranno il primo ciclo di accompagnamento.

 

GIOVANI ATTIVI E SOLIDALI

fiorePM-minSi terrà questo sabato 4 febbraio, a partire dalle ore 9.30 e fino alle 17.30, presso la sala convegni del Centro Polifunzionale di via Napoleone Colajanni a Ragusa, l’appuntamento finale del progetto “G.A.S. – Giovani Attivi e Solidali”, progetto di economia sociale e sostenibile finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – nell’ambito dell’Avviso “Giovani per il Sociale” e sviluppato con il partenariato tra il Consorzio La Città Solidale (quale ente capofila), l’associazione Colibrì e la società cooperativa FormaMente. Obiettivo di G.A.S., che si è articolato in ben 24 mesi di attività, è stato quello di sviluppare una diversa idea di “commercio” o “consumo”, lontana dai meccanismi dell’economia globale, ristabilendo il rapporto tra domanda e offerta secondo principi etici ben stabiliti come la coesione sociale e la promozione della legalità, in particolar modo tra i giovani. Il percorso dei due anni ha portato alla nascita di quattro Gruppi di Acquisto Solidale nella provincia di Ragusa e si arriva a questo traguardo con la completa consapevolezza di aver contribuito alla diffusione di valori come la solidarietà, la comunità, la sostenibilità ambientale, il consumo critico e la legalità. Sabato, durante il seminario/workshop “La Progettazione in Permacultura per cambiare il paesaggio interno e il paesaggio esterno”, sarà possibile ascoltare le testimonianze di chi ha partecipato al progetto e il contributo del dr. Marco Matera, specializzato in permacultura, cioè un metodo di coltivazione che punta all’utilizzo di inferiori risorse energetiche rispetto all’agricoltura tradizionale. Marco Matera, da manager della City londinese ha cambiato la propria vita dedicandosi invece a un modo diverso di intendere il “consumo” e specializzandosi nella progettazione urbana cui applicare la permacultura, della quale è uno dei maggiori fautori.

STEFANO MARTORANA, L’ASSESSORE CHE NON CAPISCE IL DRAMMA DELLA POVERTA’

imageshqdefault“Se la voce dei deboli viene sopraffatta dall’arroganza dei forti, per come è avvenuto nel contesto istituzionale del Consiglio Comunale tenutosi 30 gennaio scorso, vuol dire che si è arrivati al capovolgimento dei valori, dove la verità viene annientata e la falsità trionfa”. Così il piccolo gruppo dei dissidenti Ragusa Attiva 5 Stelle che ribadisce le rivendicazioni politiche della consigliera Marabita la quale, ancora una volta, con  passione e sentimento ha denunciato in aula la lontananza dell’amministrazione Piccitto dai principi espressi in campagna elettorale. Dopo le lacrime della Marabita, l’assessore Stefano Martorana ha usato parole piene di disprezzo e fastidio nei confronti della consigliera sottolineando come la signora fosse in una posizione sociale così bassa da non potere pagare le tasse comunali ritenendo quindi questa situazione inadatta per chi sta nelle istituzioni. Un intervento cattivo, rigido, pieno di aculei che hanno veramente trafitto la coscienza di chi lo ascoltato perchè non era immaginabile che un giovane – cresciuto per anni in un ambiente di chiesa e poi approdato in un movimento che punta al  riscatto civico e politico – potesse schiacciare e umiliare una donna la cui sola colpa è quella di aver creduto ad una gestione amministrativa ricca di sogno e umanità. Questo terribile stupore ha colpito tutti i presenti che ascoltavano Martorana e forse è stato così inaspettata e sconvolgente questa rivelazione da paralizzare gli astanti, e infatti nessuno ha osato interromperlo, in aula, non credendo fosse possibile tanta immaturità da parte di un amministratore. Oggi Ragusa attiva 5 stelle ritorna dopo giorni su quanto accaduto e al di là dei numeri dei componenti il gruppo – fosse la sola Marabita a sollevarsi contro l’amministrazione già meriterebbe ascolto e rispetto- è giusto che questa denuncia contro la prepotenza del potere venga a conoscenza della opinione pubblica. Ragusa attiva 5 stelle elenca il programma “tradito”: “Mancato rispetto del programma elettorale del Movimento Cinque Stelle Ragusa alla quale redazione abbiamo contribuito; Pressione fiscale altissima che sta rendendo i cittadini ragusani sempre più poveri e sta aumentando la quantità dei meno abbienti che a loro volta non riescono a mettere insieme pranzo e cena; Mancata adozione del reddito di cittadinanza nonostante i milioni di euro di royalties, derivanti dalle estrazioni petrolifere, incamerati dal Comune di Ragusa; Mancata risposta sull’ormai annoso caso della villetta di Tringali; Permanenza del doppio incarico consigliere-assessore di Leggio e Disca”. Poi affronta la vicenda della Marabita: “abbiamo registrato l’attacco politico gratuito, ingiurioso e violento dell’assessore Martorana, il quale ha accusato la consigliera Marabita di aver messo su “una scena di cartone” per il solo fine di guadagnare notorietà ed ancor peggio affermando che: “Non si possono invocare principi di legalità quando per primi non si rispettano le leggi e, come ha candidamente ammesso lei alla stampa, non si pagano nemmeno le tasse e si cerca una mediazione solamente perché un passaggio obbligato per potersi insediare in consiglio comunale. Lei non mi sembra la persona più adatta per dare lezioni all’amministrazione”. Ricordiamo che l’assessore Martorana  in qualità in qualità di tecnico, scelto  bando pubblico ((forse precedentemente disoccupato)) per gestire le finanze del Comune di Ragusa e quindi estraneo all’attivismo del Movimento non può ergersi al ruolo di portavoce politico dello stesso poiché tale ruolo spetta ai soli Consiglieri ed al portavoce Sindaco. L’assessore Martorana con questo suo smodato attacco è andato in cortocircuito mentale; si è contraddetto con le sue stesse parole e da qui il contenuto violento delle sue dichiarazioni. La consigliera Marabita, al momento del suo insediamento avvenuto ormai alcuni mesi fa, aveva dichiarato pubblicamente, come lo stesso assessore riconosce, di non aver potuto pagare le tasse comunali perché col poco che guadagnava poteva appena comprarsi il necessario per vivere, come del resto tanti cittadini ragusani. La Marabita quindi ha chiesto la rateizzazione delle tasse assolvendo a pagamento tramite i gettoni di presenza di consigliera comunale, come peraltro regolarmente ha fatto e continua a fare. Quindi per quale ragione ribadire, dopo tanto tempo ed in Consiglio Comunale, una situazione perfettamente regolarizzata ed in merito alla quale nessuno aveva mai avuto niente da eccepire? Il solo scopo del Martorana è stato quello di mettere alla gogna ed intimidire pubblicamente la consigliera Marabita diventata fastidiosa per la sua azione politica; così facendo ne ha offeso l’onore, la reputazione e l’onorabilità con arrogante e violento livore vendicativo”.

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