25-09-2017

Rugby, i giovani del Padua non smentiscono i pronostici

I pronostici erano tutti a favore delle giovanili del Padua Rugby Ragusa e i giovani di Alessandro Dipasquale e di Enzo Novello non li hanno smentiti. Entrambe le Under paduine hanno infatti surclassato i pari età del Palermo, troppo deboli per opporre una qualche resistenza allo tsunami bancazzurro. In campo si sono visti solo i ragusani e se, nell’incontro che vedeva impegnata l’Under 20, in settanta minuti abbiamo registrato solo due fiammate rosa, in quello dell’Under 16, i palermitani sono riusciti a superare la metà campo solo in occasione dei calci di avvio. I primi a scendere in campo sono stati i ragazzi della Sedici che hanno chiarito subito quale sarebbe stato l’andazzo della partita con la meta al 5′ di Alessandro Cappa, cui sono seguite, nel primo tempo, quelle dello stesso Cappa e poi di Marco Giallongo, Albert Di Grandi e Ottavio Modica. Nel secondo tempo hanno marcato Tirone, due volte, ancora Di Grandi, due volte Firrito e Giovanni Tribastone. Tre mete sono state trasformate da Ottavio Modica, due da Giallongo. Troppo il divario tra i due quindici e il 63 a 0 finale dice che per il Padua in fondo si è trattato di un buon allenamento, in attesa dei prossimi impegni di campionato. L’Under 20, invece, scende in campo forse convinta di fare un sol boccone degli avversari, i Novellini si sono ritrovati, dopo appena sei minuti, con una meta sul groppone. Solo allora si sono resi conto di avere di fronte degli avversari che quanto meno volevano giocarsi la partita. Da quel momento l’Under 20 biancazzura ha iniziato a giocare e per i rosa palermitani non c’è stato scampo. Quattro mete nel primo tempo, una a testa per Giuseppe Modica e Vittorio Novello, due del solito Marco Marlin, altre sei, intramezzate da una della squadra ospite, nel secondo tempo, una a testa per Marco Muccio, Ruben La Rocca, Marco Cavalieri e Marco Marlin, due per Criscione, non lasciano alcuna possibilità di replica. Alla fine lo score dice 64 per il Padua e 10 per il Palermo. E domenica le due Under saranno ospiti dei Briganti di Librino.

Lunghe liste d’attesa per gli asili nido? Dai cittadini una risposta alle deficenze del Comune

Abbiamo pubblicato sulle nostre Pagine Video i dati relativi al 2009 delle liste d’attesa per gli asili nido comunali, diffusi dall’associazione CittadinanzAttiva in un dossier. Ragusa era la quarta fra i capoluoghi d’Italia per l’alto tasso di domande in attesa, ben il 64%. L’articolo ha avuto come effetto immediato una mail da parte di una telespettatrice ragusana, Enrica Blandino, che ci ha segnalato la presenza a Modica, a Ragusa e, prossimamente, a Pozzallo dei “nidi famiglia”. Un’associazione nazionale, “Scarabocchiando”, porta avanti da anni la creazione di “nidi famiglia”, ovvero di piccoli nidi gestiti da famiglie e monitorati costantemente da uno staff di psicologi, pedagogisti e pediatri, creati in casa con conseguente abbattimento di costi. Genitori che si mettono a disposizione a turno, in una sorta di meccanismo da banca del tempo, per accudire i bambini. Ogni struttura accoglie al massimo una decina di bambini. “Scarabocchiando” non si vuole sostituire all’asilo nido comunale, ma vuol essere un supporto sia al servizio pubblico, incrementando l’offerta di posti, sia alle famiglie, accogliendo i bambini da 0 a 3 anni nelle ore in cui la coppia di genitori non può occuparsene, o la donna è impegnata al lavoro, o i nonni non sono disponibili a tenerli, o non ci sono soldi per chiamare a casa una baby sitter. Valentina Puccia è la coordinatrice regionale dell’associazione Scarabocchiando. “L’associazione Scarabocchiando è nata nel 2006 – ha detto Puccia -. Il nido famiglia nasce con flessibilità di orari e di esigenze. Ogni mamma può portare quando vuole il bambino e noi lo accogliamo. E’ un servizio di babysitteraggio a tutti gli effetti, però, anziché andare noi a casa della gente, ospitiamo i bambini a casa nostra”. Quella dell’associazione Scarabocchiando è una risposta al bisogno delle famiglie di avere assistenza per i propri bambini, specie in un momento di crisi economica, quando una madre e un padre non possono fare a meno di lavorare a tempo pieno. “Cerchiamo di avere un aiuto da parte del Comune – ha detto ancora Puccia perché vogliamo essere un supporto sia alle lunghe attese che ci sono nelle liste comunali, sia un supporto per le famiglie”. A Ragusa il nido famiglia esiste da settembre di quest’anno. Enrica Blandino è colei che lo gestisce ed è la telespettatrice che ci ha contattati. “Il nido nasce per la voglia di stare con i bambini e crescere con loro – ha dichiarato la Blandino -. Ho scelto di trasformare casa mia in un nido. Tutta casa è adibita per le esigenze dei bambini: la stanza dei giochi, quella del riposo, il bagnetto per il cambio. Ogni bambino ha il suo spazio dove esprimere la sua fantasia”. “E’ un servizio che agevola i genitori – ha detto ancora la Blandino – grazie alla flessibilità degli orari. Non c’è orario di apertura o di chiusura: questa è casa mia ed è sempre aperta per i bambini”. Il primo nido famiglia nasce a Fiumicino (Roma) dall’esperienza di Katiuscia Levi e la rete si è presto diffusa in tutta Italia, laddove c’era un bisogno da parte della collettività a cui le amministrazioni comunali non erano riuscite a dare risposta. Ragusa vive questo bisogno di posti negli asili nido, come testimoniano le liste d’attesa, e soffre la carenza di strutture per l’accoglienza di bambini da 0 a 3 anni. Il dossier pubblicato da CittadinanzAttiva è chiaro: il Meridione d’Italia è carente di strutture per l’infanzia e Ragusa non è da meno. Ma perché il capoluogo ibleo dev’essere inferiore, per esempio, a Reggio Emilia? Le famiglie ragusane, le giovani coppie sono forse diverse da quelle emiliane? Un articolo del Sole 24 Ore del 2009 (stessa data cui fa riferimento il dossier di CittadinanzAttiva) testimoniava l’efficienza della amministrazione comunale emiliana: 82 servizi educativi per la fascia 0-5 anni che lasciavano una decina di bimbi da 3 a 5 anni in attesa e quasi nessuno nella fascia 0-3 anni. Reggio Emilia ebbe la prima scuola per l’infanzia nel 1963 e il primo nido nel 1971. Le strutture operanti sono gestite dal Comune, dallo Stato, da cooperative in convenzione e dalla Federazione scuole materne cattoliche. 22 milioni di euro, il 15% del bilancio di Reggio Emilia, nel 2009 erano destinati a questo settore, cui si aggiungevano 5 milioni provenienti dalle rette e 1,6 milioni da altri enti. Perché Ragusa nello stesso anno aveva il 64% dei richiedenti il servizio in lista d’attesa? Perché i nostri amministratori, a differenza di quelli emiliani, negli anni non hanno saputo investire in strutture per l’accoglienza dei piccoli cittadini del domani? Ecco, allora, che la nascita dei nidi famiglia è la risposta dei cittadini, dei genitori, delle famiglie, ad una carenza del servizio pubblico; un’offerta che cerca di chiudere la falla (enorme stando ai dati del 2009) che il Comune non riesce a tappare. E’ possibile che alcuni genitori debbano supplire alle mancanze di un Ente pubblico? E’ ora che arrivino risposte da Palazzo dell’Aquila.


Ragusa, la crisi del prezzo del latte

Il latte bovino, nella provincia del sud Italia caratterizzata maggiormente dall’agricoltura, viene svenduto. Poco meno di 37 centesimi al litro, il prezzo pagato ai produttori ragusani, con un costo, conti alla mano, che oscilla tra i 40 e i 41 centesimi. Una situazione difficile che si riflette sulle trattative per la stesura del prezzo del latte che si sarebbero dovute concludere e che invece sono ancora in alto mare. Da una parte gli allevatori che rifiutano ulteriori “sconti”, dall’altra le industrie che premono per abbassare ancora i prezzi. A dar man forte alle richieste dell’industria è il carattere internazionale di questa debacle del prezzo del latte. In Lituania il prezzo si ferma sotto i 14 centesimi, in Lettonia sotto i 17 centesimi. Ma noi importiamo soprattutto da Francia e Germania, ma anche qui per gli allevatori non c’è da stare allegri. “Continuare a fare impresa e a produrre sottocosto è inaudito – tuona il presidente della Coldiretti ragusana, Mattia Occhipinti – chiediamo alla classe politica e agli industriali del latte un grande senso di responsabilità per riaprire, da subito, le trattative in ambito regionale e locale. Chiediamo che il prezzo siciliano sia uguale a quello siglato in Lombardia ciò pari a 44 centesimi e 50”. La grave crisi del settore, con il latte che viene sottopagato, rischia di far scomparire gli allevamenti ragusani. “E’chiaro che anche per il latte bovino – spiega Occhipinti – occorre introdurre normative di tipicità e tracciabilità a tutela del produttore e del consumatore, vittima quanto noi agricoltori di questa speculazione al ribasso”. Secondo Coldiretti, infatti, è urgente costruire una filiera che elimini le intermediazioni e consenta il rapporto diretto con il mercato e i consumatori, intervenendo sulla trasparenza.

La morte della piccola Vanessa. Disposta l’autopsia

Affranti dal dolore, la mamma e il papà della piccola Vanessa, sabato mattina, sono rientrati a Modica. Il corpo della loro unica figlia, morta a 4 anni per “meningo encefalite tubercolare”, è rimasto a Messina, in una delle celle dell’obitorio del Policlinico, l’ospedale nel quale Vanessa è deceduta. La salma sarà sottoposta ad autopsia lunedì alle 11, così come disposto dal Pubblico ministero Francesca Rende della Procura di Messina, che ha aperto un’inchiesta. L’esame necroscopico potrà confermare, o meno, la diagnosi di “meningite tubercolare”, che è una malattia molto rara, causata dal “Mycobacterium tubercolosis”. I genitori della bimba, sabato mattina, hanno ricevuto, direttamente dalle mani dei poliziotti, la notifica dell’esecuzione dell’autopsia. La madre e il padre di Vanessa si sono chiusi in un comprensibile silenzio. Solo ai poliziotti hanno raccontato con dovizia di particolari i 40 giorni della via crucis della loro bambina, parole contenute nel lungo fascicolo che costituisce la denuncia orale fatta dai coniugi rumeni alla Polizia giudiziaria di Messina. “Attendiamo l’autopsia – spiega il legale dei familiari di Vanessa, l’avvocato Paolo Catra – intanto, per fare chiarezza sulle cause della morte di questa bambina e poi per verificare se è stato fatto tutto il possibile per strappare alla morte la piccola Vanessa”. Oltre l’autopsia, cruciali per ricostruire questa complicata vicenda dai tragici risvolti, sono le tre cartelle cliniche. La prima quella prodotta a conclusione dei dieci giorni di ricovero nel reparto di Pediatria dell’ospedale Maggiore. Vanessa si era recata nel nosocomio di Modica il 21 settembre, dopo aver salutato i compagnetti di scuola. Il sintomo iniziale del suo malessere era stata la febbre. “A Modica – racconta la maestra della scuola materna di Piano Gesù, Giuseppina Petrolo – Vanessa ancora parlava, e aveva un grande dispiacere: non aver potuto festeggiare il suo compleanno, l’1 ottobre, con i compagnetti. Ci siamo salutate con la promessa che avrebbe portato la torta al suo ritorno a scuola”. La seconda cartella clinica è quella prodotta nel reparto di Malattie infettive all’ospedale Civile di Ragusa, dove Vanessa era arrivata l’1 ottobre e dove era già in stato comatoso e le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate. Il terzo ricovero (e quindi la terza cartella clinica), d’urgenza a Messina, è avvenuto in condizioni ancora più critiche. I sanitari del Policlinico hanno operato per due volte la bambina nel tentativo di ridurre l’edema cerebrale. Per tre volte il cuore aveva cessato di battere, e alla terza volta i medici non sono riusciti a strapparla alla morte.

ACATE, NASCE IL CIRCOLO DI ITALIA DEI VALORI

Il Commissario straordinario dell’Italia dei Valori di Acate, Venerando Cintolo, ed il Segretario provinciale nonché vice segretario regionale del partito, Giovanni Iacono, hanno annunciato la costituzione ad Acate del circolo cittadino dell’Italia dei Valori. Italia dei Valori Acate nasce con lo scopo di unire tutti quei cittadini stanchi dell’attuale classe dirigente locale e del loro modo di fare attività politica, intendendo la politica come un’esperienza plurale, partecipativa e propositiva. E’ stato nominato referente organizzativo Biagio Spada che sarà affiancato da Alfio Arcidiacono, Vanessa Ferreri, Aurora Guccione, Giuseppe Frasca e Giovanni D’Amanti. La sede della neonata sezione è ubicata in via Neghelli 161. Chiunque fosse interessato può contattare la pagina www.facebook. com/idvacate o la mail idvacate         

 

 

SEMINARIO ACLI SULLA CRISI ECONOMICA

L’attuale crisi economica e sociale. E’ questo l’argomento che sarà affrontato domenica 13 novembre in occasione del V seminario di formazione per dirigenti delle Acli che punterà i riflettori su “analisi storica, modelli lavorativi attuali e prospettive future”. L’appuntamento, che si terrà a Ragusa, presso il Domus Aurea resort, in contrada Puntarazzi, a partire dalle 9. “Le iniziative seminariali – dice il presidente Rosario Cavallo – ci hanno consentito di affrontare, nel corso delle varie edizioni, questioni di rilevanza socio-culturale, economica e politica, nei confronti delle quali le Acli non possono rimanere indifferenti”. Le relazioni saranno tenute da: Francesco Inguanti, giornalista, che parlerà su “La crisi: una grande sfida ed un’opportunità per il Paese e per la Sicilia”; Simona Licitra, responsabile provinciale organizzazione e sviluppo Acli, che si soffermerà, invece, su “Modelli lavorativi e stili di vita a confronto: dall’Io minimo al nomadismo verso la stabilità del posto fisso”. Interverrà Santino Scirè, presidente regionale Acli. Le conclusioni saranno tratte da Maria Grazia Fasoli, responsabile funzione Studi della presidenza nazionale Acli. Alle 12,30, è in programma la celebrazione eucaristica e, subito dopo, si terrà la conviviale.

ERGON, BORSE STUDIO PER GLI STUDENTI MERITEVOLI

Per il quarto anno la Ergon, società consortile che raggruppa i marchi della distribuzione alimentare in provincia di Ragusa (Iper Le Dune, Dimeglio, Alis, DiMarket, Ard e Pantamarket) ha voluto meritocraticamente premiare le eccellenze fra i figli dei dipendenti che si sono distinti nella loro carriera scolastica o universitaria. 26 borse di studio per un totale di 30mila euro che la Ergon ha voluto investire sul futuro di questi studenti, sostenendo loro e le loro famiglie nel percorso di istruzione, che li vede impegnati con ottimi risultati. A condurre la serata di premiazione è stata la dr.ssa Concetta Lo Magno, direttrice del settore marketing della Ergon. “Questi ragazzi sono l’orgoglio delle loro famiglie – ha detto la Lo Magno – ma sono anche l’orgoglio di questa nostra grande famiglia che è la Ergon”. Per 9 dei 26 premiati si è trattato di un felice ritorno, avendo già ricevuto una borsa studio nella prima edizione, a testimonianza di un impegno costante all’interno della propria carriera scolastica. Per le elementari le borse di studio del valore di 500 euro sono andate a Nicolas Cannizzaro, Marta Castania, Francesca Denaro, Lorenzo Infantino, Giovanni Tumino, Maria Grazia Minardo, Sara Ragusa, Stefano Nicosia, Floriana Iapichino, Marco Piccione. Per le medie di primo grado le borse di studio del valore di 1000 euro sono andate a Daniele Iurato, Simone Rollo, Mattia Aristia, Giada Pagano, Chiara Vinci, Luca Salamone, Giada Occhipinti, Andrea Bottaro, Cristiana Rosa, Mariagrazia Cicero. Per le medie di secondo grado le borse di studio del valore di 2000 euro sono andate a Adriano Gulino, Giuliana Panza, Gianni Cavalieri, Giuliana Mazzarino, Danila Livia. Per l’università la borsa di studio di 5000 euro è andata a Martina Spada.

RAGUSA, UNIVERSITA’. L’ATTACCO DI NICOSIA (PDL) ALL’AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA

“La recente vicenda del Consorzio universitario, con la mancata individuazione delle risorse economiche che pure a suo tempo erano state previste per la prosecuzione dell’attività accademica sul nostro territorio, ha un solo significato: una cattiva gestione dei fondi dell’ente di Viale del Fante da parte di questa Amministrazione provinciale”. Durissimo il commento del consigliere provinciale Ignazio Nicosia del Pdl. “Non si sarebbe mai dovuti arrivare a questo punto – continua Nicosia – quello che sta accadendo testimonia una programmazione precaria e approssimativa. E se qualcuno non è stato in grado di gestire con la dovuta oculatezza quei fondi che occorreva destinare al Consorzio universitario, se ne assuma sino in fondo la responsabilità e si dimetta. Purtroppo, per quanto mi riguarda – dice ancora Nicosia -, continuo a prendere atto che il presidente, che dovrebbe essere il regista di tutte le operazioni di Giunta, e alcuni assessori continuano ad amministrare le risorse economiche in maniera disinvolta, senza preoccuparsi del futuro sempre più nero verso il quale stiamo andando incontro”.

10 buoni motivi per andare a teatro

Presentata la nuova rassegna teatrale che partirà sabato 12 alle 21 al teatro don Bosco di Ragusa. “Dieci buoni motivi per andare a teatro” è il titolo. Primo spettacolo “Il bell’indifferente” con Carla Cassola. La rassegna andrà avanti fino a marzo con 10 appuntamenti. Organizzano l’evento le associazioni Amici del Teatro di Chiaramonte, Invece Teatro e la compagnia Piccolo Teatro Popolare di Ragusa.

Pozzallo, la Guardia di Finanza sequestra slot machine non collegate telematicamente ai monopoli di Stato

Un gestore di slot machine, ha staccato “fisicamente” il collegamento con i Monopoli di Stato per guadagnare, a nero, tutti gli importi giocati, arrecando grave pregiudizio per le entrate erariali. Le entrate accertate in pochi giorni sono state di oltre 7.000 euro. Così è stato denunciato a piede libero il titolare di un bar di Pozzallo, dove erano installate le macchine, per omessa custodia delle stesse. L’esito dell’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza di Pozzallo ha portato anche al sequestro delle due slot machine, e all’elevazione di una pesante sanzione amministrativa, da un minimo di 1.000 a un massimo di 6.000 euro per ogni impianto scollegato.

GIRO DI VITE SUL LAVORO NERO Scoperti due braccianti agricoli irregolari

In un’azienda agricola di Modica sono stati individuati due lavoratori irregolari. Lo hanno scoperto gli agenti della Tenenza della Guardia di Finanza di Modica che hanno verificato l’ingiustificata presenza dei due braccianti in quanto la comunicazione preventiva della loro attività lavorativa non era stata comunicata all’autorità competente.

L’incendio di contrada Salmè: confermato dolo e denunciati 2 rumeni

Il vasto incendio di natura dolosa sviluppatosi il 20 ottobre scorso in via Frappato, in contrada Salmè a Vittoria, nelle immediate vicinanze del centro cittadino, ha rischiato di provocare gravi danni alle persone ed alle abitazioni presenti nella zona. Grazie all’intervento degli uomini della Guardia di Finanza di Vittoria, che hanno subito allertato i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Ragusa, si sono potute domare le fiamme. Gli operatori hanno lavorato per circa due ore prima di avere ragione del rogo che si era propagato in una vasta area. Secondo i Vigili del Fuoco, non vi sono dubbi: esiste il dolo. La Guardia di Finanza ha quindi identificato e denunciato all’autorità giudiziaria di Ragusa, due cittadini rumeni, H.I. e P.S., che nel tentativo di distruggere rifiuti solidi urbani avevano acceso un fuoco.

LEGGE 61/81 Il segretario del Pd Calabrese denuncia l’incapacità di spesa dell’amministrazione Dipasquale

“Il fatto di aver utilizzato i fondi della legge su Ibla per onorare un debito fuori bilancio del 2011, e stiamo parlando di somme pari a 922.000 euro, non è stato digerito da nessuno. Inoltre, dobbiamo aggiungere che non è certo circostanza da poco – scrive in una nota il segretario del Pd, Peppe Calabrese – l’incapacità di spendere le somme stanziate, bloccate da anni, per mancanza di progettazione. I numeri parlano chiaro. Ad oggi, risultano non utilizzati circa diciotto milioni di euro dei piani di spesa degli anni precedenti riferiti alla legge su Ibla. Nonostante l’incapacità amministrativa dimostrata dal sindaco – conclude il segretario Calabrese il Pd di Ragusa annuncia sin da ora che, in modo responsabile, si darà da fare per assicurare il rifinanziamento della legge 61”.

Iniziata la rassegna Palchi Diversi

Improbabili personaggi di storie romanzate, tra sfondi in movimento e costumi ricercati, mentre in scena vanno i “Sogni di Beniamino Modestini contabile”. Si è aperta così, venerdì sera al cine teatro Lumiére, la settima edizione della rassegna teatrale “Palchi Diversi” organizzata dalla Compagnia Godot di Ragusa. Un caleidoscopio di storie che si intrecciano, tratte dalle pagine dei libri che Beniamino Modestini scrive, o meglio immagina, tra i mille conti del suo lavoro di contabile e pressato da un’avvenente segretaria d’azienda, sperando che le case editrici siano interessate. Gli attori che si alternano diventano personaggi di rissosi talk show televisivi, o astronauti che atterrano su pericolosi pianeti, o ancora combattenti medioevali e perfino protagonisti di un affascinante giallo che non si risolve però in un delitto. Il progetto teatrale è stato curato da Vittorio Bonaccorso che ne ha firmato anche le scene e la regia, con i testi originali di Giancarlo Iacono e Federica Bisegna e le musiche originali di Giovanni Celestre. In scena la Bisegna e Bonaccorso, Daniela Cascone, Antonella Cesearino, Salvatore Cavallo, Giovanni Celestre, Cristina Gennaro, Giancarlo Iacono, Genny La Cava, Francesco Piccitto, Anita Pomario, Maria Gina Taranto. La rappresentazione è stata presentata in una nuova veste e sarà replicata venerdì 11 novembre alle 21, al Lumière.

Ingiunzione di pagamento di sanzioni a due esercenti vittoriesi

Al titolare di un bar di via Magenta e ad un noleggiatore di videogiochi, entrambi di Vittoria, è stato notificato un ordine di ingiunzione di pagamento per l’importo di oltre 8 mila euro ciascuno, emesso dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato di Palermo. L’ingiunzione fa seguito ad una sanzione comminata nei mesi scorsi ai due soggetti dagli operatori del Commissariato, in quanto all’interno del pubblico esercizio vennero trovati due apparecchi videogiochi non conformi alla vigente normativa. I due apparecchi vennero sequestrati ed ora si procederà alla confisca. I due soggetti sanzionati allora per poco più di 1000 euro ciascuno non hanno ottemperato al versamento di quanto dovuto e, pertanto, è ora arrivata l’ingiunzione di pagamento che, fra interessi di mora e tasse varie, ha raggiunto la cifra di 8000 euro.

Lite per un parcheggio a Vittoria: segnalate sei persone

Sei persone vittoriesi incensurate, tre uomini e tre donne, appartenenti a due diversi nuclei familiari abitanti nel medesimo palazzo in una zona centrale di Vittoria, sono state segnalate all’autorità giudiziaria perché ritenute responsabili dei reati di minacce ed ingiurie. La vicenda, accaduta giovedì, scaturisce da difficili rapporti di vicinato perduranti nel tempo che sono sfociati in una pesante lite tra i componenti dei due nuclei familiari a seguito del parcheggio dell’autovettura di uno di loro davanti al passo carrabile dell’altro. La lite, che non è degenerata in rissa grazie anche al tempestivo intervento della Volante del Commissariato Ps locale, è stata particolarmente accesa. Uno dei sei soggetti è stato segnalato anche per danneggiamento, avendo rigato l’autovettura parcheggiata davanti al passo carrabile, con un oggetto appuntito.

CONVEGNO AIL E RICERCA ALLA SALA AVIS DI RAGUSA

L’Ail e la ricerca, Ail e l’assistenza domiciliare in provincia, saranno i temi del convegno organizzato dalla sezione provinciale dell’Associazione italiana contro le Leucemie, linfomi e mielomi, in occasione del quinto anniversario di costituzione della sede ragusana. Il convegno, in programma sabato 12 novembre dalle 9.00 all’auditorium Avis tratterà della “ricerca no profit”, la “selezione del donatore di midollo osseo”, “l’assistenza domiciliare in campo ematologico” e “l’assistenza del malato onco-ematologico presso la clinica di Ematologia di Catania”, con relatori di alta qualificazione, Marco Vignetti coordinatore Centro dati Gimema Roma, Claudio Cartoni, coordinatore servizio Oed Policlinico Roma, Oriella Manenti, Uos. Ematologia Ragusa e il prof. Francesco Di Raimondo, Università di Catania.

Bimba di Modica muore di meningite

Sarà sepolta in Romania, nella terra d’origine dei suoi genitori, la piccola Vanessa, la bimba di 4 anni, morta nella notte fra mercoledì e giovedì, al Policlinico di Messina, a causa di una “meningo encefalite tubercolare”. Nata a Mantova, figlia unica di una giovane coppia, il padre 29 anni, la madre 24, da due anni la famiglia risiedeva a Modica Alta. L’anno scorso, Vanessa aveva frequentato il primo anno alla scuola materna “Piano Gesù”. I suoi compagnetti l’hanno vista viva per l’ultima volta, il primo giorno di scuola, il 15 settembre, quando Vanessa, accompagnata dai genitori, aveva voluto recarsi in classe per salutarli. “Era un angioletto – racconta il dirigente scolastico, Giuseppe Fava – ha detto arrivederci, alle maestre e ai compagni, dicendogli che doveva ricoverarsi in ospedale perché non stava bene”. Dal 21 settembre la bimba era entrata al Maggiore di Modica e sino alla fine del mese è stata degente nel reparto di Pediatria. Poi, le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate. Il suo organismo non ha risposto alle terapie. L’1 ottobre Vanessa è stata trasferita all’unità Malattie infettive dell’ospedale Civile di Ragusa. “La bambina è arrivata da noi già in stato di coma e soporoso, – spiega il primario del reparto di Ragusa, Nunzio Storaci, – e quando la situazione è diventata ancora più critica, la bambina è stata trasferita nel reparto di Rianimazione”. In quella stessa giornata, era il 10 ottobre, la piccola Vanessa, a bordo di un elisoccorso ha lasciato Ragusa, ed è stata trasportata di urgenza al Policlinico di Messina. Il suo lungo e doloroso percorso di sofferenza si è concluso nella notte fra il 2 e il 3 novembre, quando il cuore della bimba ha cessato di battere. Forse già sabato la salma della piccola Vanessa sarà portata prima a Modica, e poi intraprenderà l’ultimo viaggio via aerea sino a Bucarest. La sua traslazione avverrà solo dopo l’esecuzione dell’autopsia come prevede la norma in casi di morte di meningite. L’esito dell’esame necroscopico e la verifica sulle tre cartelle cliniche, prodotte negli ospedali in cui è stata ricoverata Vanessa, nei 40 giorni della sua agonia, dovranno definire, con esattezza, le cause della morte, e fare anche luce sulle eventuali responsabilità.

Festa dell’Unità Nazionale, consegnate onorificenze

A conclusione del momento celebrativo in Piazza San Giovanni, nei saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo, il prefetto Giovanna Cagliostro ha consegnato alcune distinzioni onorifiche conferite a cittadini di questa provincia distintisi per particolari meriti. Ordine al Merito della Repubblica al Commendatore Emanuele Sarta della società Ergon; al Cavaliere Rosaria Arestia volontaria in una associazione che opera in favore di persone ammalate e povere; al Cavaliere Maria Gurrieri sovrintendente della Polizia di Stato; al Cavaliere Salvatore La Rosa appartenente al Corpo della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; al Cavaliere Vito Paolo Vona Maresciallo nell’Arma dei Carabinieri. E’ stata, altresì, consegnata la benemerenza al Merito Civile conferita dal Ministro dell’Interno al Signor Salvatore Runza, quale esempio di virtù civica e di encomiabile eroismo, con la seguente motivazione: “Con generoso slancio, nonostante la propria condizione di disabilità, prontamente interveniva a difesa di una cassiera di un esercizio commerciale a seguito di un diverbio ingaggiato dalla medesima con un cliente che si rifiutava di pagare la merce prelevata, venendo lui stesso minacciato e colpito dall’aggressore”.

La meningite che ha ucciso la piccola Vanessa

La “meningo encefalite tubercolare” è una infiammazione delle meningi, in special modo della base cranica e dei nervi encefalici, dovuta al microbatterio tubercolare. Le cause che possono portare alla manifestazione della meningite durante la tubercolosi sono varie, e può essere dovuta alla rottura di un tubercoloma a livello cerebro spinale, oppure più facilmente è consequenziale all’effetto di un focolaio localizzato nei polmoni che si diffonde per via ematica o linfatica. Della forma tubercolare di cui era affetta Vanessa, sono sofferenti anche i suoi genitori. Madre e padre, infatti, sono stati anch’essi ricoverati in isolamento, nel reparto di Malattie infettive del Policlinico messinese. Venerdì mattina, alla notizia del decesso della piccola, si è registrato un allarme nella scuola “Piano Gesù” di Modica. “Ho subito rassicurato i genitori dei compagnetti della bimba che ho incontrato proprio per questo motivo – spiega il preside Fava – comunicandogli che il medico scolastico ha confermato che non c’è alcun motivo di preoccupazione”. Pare infatti che la forma tubercolare di cui soffriva Vanessa non è facilmente trasmissibile. Sulla base delle rassicurazioni dei medici, alcune maestre, e perfino genitori di compagnetti della bimba, hanno fatto visita alla sfortunata bambina.

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