20-04-2018

L’assessore dalle lacrime di coccodrillo

L’assessore al Bilancio del Comune di Ragusa Maria Teresa Tumino ha annunciato per il futuro la diminuzione dei servizi e l’aumento delle tasse. “Forse l’assessore sta annunciando adesso ma, tutto questo è già in parte avvenuto: aumento della Tarsu del 10%, i tagli alla scuola (1 preside ogni 2 plessi scolastici), – scrive in una nota la componente del Pd donne, Alassandra Sgarlata università che chiudono, personale Ata e dipendenti Asp senza lavoro in protesta e in sciopero della fame e adesso l’ultima trovata dei licenziamenti facili mascherati da aiuto allo sviluppo, facendo pagare i lavoratori contemporaneamente salvaguardando gli evasori. Vorremmo proprio sapere cosa ancora voglia tagliare il nostro assessore – sostiene la componente del Pd – forse adesso finalmente incomincerà ad evitare tutte quelle spese inutili e superflue che ancora vengono fatte dal nostro Comune? Il nostro partito ha già parlato di assunzioni con compensi esagerati possiamo continuare con le somme destinate ai concerti, alle sagre e all’addobbo del centro storico che però lo lasciano comunque vuoto e deserto come la coscienza dei ragusani. L’assessore finalmente vuole ridurre gli stipendi che genera il Consiglio comunale partendo dal sindaco e a cascata su tutti i suoi componenti – chiede la Sgarlata – che potrebbero essere pagati con premi di produttività o in base agli emendamenti presentati e non per la presenza, la maggior parte anonima, in consiglio. Caro assessore Tumino se i tagli ai Comuni imposti dal governo nazionale non le piacciono la invitiamo alla manifestazione del Pd che si terrà a Roma il 5 novembre. Se ancora del salvabile c’è lei è tenuta a fare di tutto – conclude la Sgarlata – non molli i suoi concittadini anche se non l’hanno votata per essere assessore dell’attuale amministrazione comunale”.

Gli stranieri e la provincia iblea: la più multietnica in Sicilia

Ragusa è la provincia siciliana con il maggiore aumento nel numero degli stranieri residenti. Un più 13,4 per cento che porta la popolazione a 20.956. Il territorio ibleo, per numero assoluto, è il terzo, dopo Palermo 28.496) e Catania (25.908). I dati sono stati presentati giovedì mattina a Palermo da Caritas italiana nell’annuale rapporto stilato in collaborazione con la Fondazione Migrantes. Presente anche Vincenzo La Monica di Caritas Ragusa. A livello locale il dossier verrà presentato in maniera dettagliata l’11 novembre alla Camera di Commercio alle 10.30. In quella sede verranno divulgati dati più approfonditi sulla provincia e sui dettagli comunali, sui settori lavorativi, sulla scuola, sulle rimesse e sull’impatto che la crisi sta avendo nel confronto col mondo dell’immigrazione. Un dato importante, intanto, emerge proprio sui nuovi nati stranieri nel 2010. In vetta ai comuni isolani c’è Santa Croce, (28,7%), seguita da Scicli (24,3%) e poi Vittoria (13%). In provincia di Ragusa, in termini percentuali, c’è il più alto numero di alunni stranieri, sono il 5.3 per cento della popolazione scolastica con una media isolana che non arriva al 3 per cento. Un incidenza che riflette quella più generale del numero degli stranieri regolarmente residenti: nel Ragusano il 6.6 per cento della popolazione è di origine straniera, a Ct solo il 2.4 per cento, a Messina il 3.6. Per quanto riguarda poi la distribuzione territoriale a Ragusa la comunità più presente rimane quella tunisina, con 6.962 presenze. Seguono i rumeni, che sono 5.169. Poi ci sono gli albanesi, presenti in 2.959. La presenza polacca è sotto le mille unità, esattamente 785, in maggioranza badanti di persone anziane o con disabilità. In provincia gli stranieri occupati sono più di sedicimila.

Prima trasferta, prima vittoria Sabato la Savio gioca al Palazama

Comincia nel migliore dei modi la nuova stagione della Savio – L’Informatica Ragusa, che coglie un largo successo in casa del Basket club Zafferana. I ragusani hanno vinto per 86 – 56. La partita si è incanalata subito nei binari giusti per la Savio che, opportunamente istruita in tal senso da coach Brugaletta, è entrata in campo da subito con un atteggiamento attento e determinato, riuscendo così a far valere il maggiore tasso tecnico, senza soffrire più di tanto della fisicità e della grinta degli etnei. Conclusa dunque agevolmente la prima trasferta, si aspetta ora l’esordio casalingo di sabato, alle 18.00 al Palazama, contro il Basket Club Valverde. Tabellino L’Informatica: Baglieri 4, Dipasquale 4, Brugaletta 10, Occhipinti, Rubino 4, Tumino 30, Asaro, Lissandrello 18, Zago 14, Ferchichi 2, Filesi. Coach Brugaletta, vice Buscema.

Il nuovo film di Alessia Scarso

Il cortometraggio “Disinstallare un amore”, opera prima della regista modicana Alessia Scarso, prodotto dalla “Arà produzioni” è stato presentato alla direzione generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un’occasione prestigiosa, dato che nella sala intitolata a Carmelo Rocca (storico direttore generale per il Cinema, originario di Scicli), finora non era stato mai proiettato un cortometraggio

Raddoppio RG-CT, Antoci rassicura

In relazione alla richiesta dell’on. Sebastiano Gurrieri di un incontro al Cipe per verificare lo stato dell’arte della procedura per la Ragusa-Catania, il presidente della Provincia di Ragusa Franco Antoci chiarisce che: “Il ministero dell’Economia e Finanze ha finalmente esitato le delibere Cipe di approvazione dello schema di convenzione con il concessionario dei lavori per il raddoppio della Ragusa-Catania. Com’è ormai ben noto – aggiunge Antoci la prima delibera di approvazione della convenzione era stata esitata dal Cipe nel mese di luglio dello scorso anno e, in sede di validazione, il Ministero dell’Economia aveva richiesto una serie di modifiche ed integrazioni che erano state approvate dal Cipe con la seconda delibera dello scorso 3 agosto. Abbiamo avuto oggi la notizia che proprio ora le due delibere sono state restituite al Dipe, che è l’organo preposto alla conduzione del procedimento, per essere sottoposte alla firma definitiva del Presidente del Consiglio e al visto della Corte dei Conti. Nel frattempo – ha detto ancora Antoci – la Direzione Anas Concessioni e Programmazione potrà riprendere il procedimento di affidamento della concessione, già arrivato nella fase intermedia di evidenza pubblica e sospeso proprio in attesa dell’approvazione della convenzione”. L’ulteriore passaggio burocratico con la trasmissione delle delibere al Dipe viene salutato positivamente dal presidente Antoci: “Si tratta di un passo decisivo nella definizione dell’iter per l’individuazione del concessionario e la realizzazione dell’opera”.

Processo Modica Bene, la Procura chiede di ascoltare Arrabito, il giudice dice di “no”

Nel processo “Modica bene”, all’udienza di giovedì, il giudice Patricia Di Marco ha respinto le richieste del pm Francesco Puleio di ascoltare l’imputato Bruno Arrabito in ordine alle dichiarazioni spontanee da questi rese nel giugno scorso e di trascrivere il contenuto delle conversazioni intercettate dallo stesso. Il giudice ha ritenuto che tali prove non potessero essere acquisite perché l’attuale fase processuale (rito abbreviato e discussione dell’udienza preliminare) non consente la modifica del perimetro probatorio a disposizione del Decidente. Il pm aveva sostenuto che, trattandosi di dichiarazioni rese da uno degli imputati di concussione e riciclaggio, il quale ammetteva i fatti ascrittigli e chiamava in correità altri imputati, le stesse non dovessero comunque andare disperse, ma potessero venire utilizzate dal giudice. Il giudice non ha condiviso tale impostazione, rigettando, come detto, le richieste e disponendo procedersi nella discussione dei difensori. Il processo proseguirà il 10 e il 25 novembre per le ultime arringhe degli avvocati e per la decisione del giudice. Il processo Modica Bene vede coinvolti gli ex vertici dell’Udc modicano, fra cui l’ex sindaco Piero Torchi e l’ex deputato Peppe Drago.

Centro ricerca di C.da Perciata, Antoci:”lo stallo è colpa della Regione”

“Mi è sinceramente dispiaciuto leggere le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Risorse Agricole Elio D’Antrassi, in visita al Centro di ricerca ibleo di contrada Perciata a Vittoria, che ha riversato sulla Provincia lo ‘stallo’ della struttura”. Così il presidente Franco Antoci interviene sul Centro e sul ruolo della Provincia all’indomani della visita di D’Antrassi. “Sarei stato lieto, se invitato o almeno informato, di accoglierlo presso una struttura di proprietà della Provincia – aggiunge Antoci – e sarei stato soprattutto disponibile a fornirgli tutte le informazioni che evidentemente l’assessore non aveva. Gli avrei fatto notare che il presidente del Centro è il suo dirigente, professor Salvatore Barbagallo, anch’egli non presente. Questi, assieme al presidente della Provincia e al preside della Facoltà di Agraria, in forza del protocollo a suo tempo sottoscritto, ha seguito le fasi, dolorosamente lunghe per colpa della Regione, dell’avvio del Centro. La Provincia ha il solo onere di fornire i locali e la custodia degli stessi. L’assessore D’Antrassi – ha detto ancora Antoci – dovrebbe sapere che i ricercatori selezionati dalla Regione sono stati contrattualizzati e poi, per cavilli burocratici, non pagati se non a seguito di una transazione avvenuta nel mese di luglio presso l’Ufficio provinciale del Lavoro e che, inoltre, i nuovi contratti sono ancora in fase di stipula. Di questo e dell’organizzazione della struttura si è ampiamente discusso il 14 settembre a Palermo con i professori Barbagallo e Russo – ha detto Antoci -, proprio per verificare gli ulteriori passi da compiere e il piano industriale da redigere, avendo in questo la Regione un ruolo fondamentale sul piano organizzativo e finanziario. Accolgo quindi con molto piacere la notizia del prossimo invito a Palermo da parte dell’assessore e spero che, senza scaricare sulla Provincia, responsabilità non sue, si possa finalmente prendere atto che il Centro per funzionare ha bisogno di stabilità e di certezze, per essere veramente al servizio delle imprese del territorio ibleo”, conclude il presidente Antoci.

Italia dei Valori: “Quale futuro per la nostra università?”

Italia dei valori di Ragusa torna a parlare di Università nel capoluogo e della chiusura dei corsi di Agraria e Giurisprudenza. “Italia dei valori – si legge in un documento – ha denunciato l’insipienza e l’incapacità di quegli esponenti politici che da anni amministrano la presenza dei corsi universitari attraverso il Consorzio Ibleo, ente che poco ha di economico, ma molto di clientelare e di apparato di sottogoverno”. “Il futuro ci preoccupa – si legge nella nota di Paolo Pavia dell’Idv – perché le tensioni degli ultimi mesi tra Università di Catania e Consorzio ibleo non si sono affatto stemperate, anzi ci sembra che a tutt’oggi sfugga a quegli amministratori che la partita per il mantenimento della Facoltà di Lingue non è conclusa, ma è appena cominciata”. In uno dei punti dell’ordine del giorno della seduta del Senato accademico che si terrà venerdì pomeriggio si legge “Disattivazione delle facoltà”. “Ciò significa che l’iter per l’afferenza ai dipartimenti dell’organizzazione delle attività didattiche è già cominciato – dice ancora Pavia -. Questo non vuol dire che l’anno prossimo la Facoltà di Lingue non ci sarà più, ma significa che si dovrà pervenire ad un nuovo assetto organizzativo attraverso passaggi statutari e normativi molto delicati. Significa altresì che gli amministratori del Consorzio universitario Ibleo devono porsi seriamente l’obiettivo di intrattenere rapporti corretti e sereni con l’Ateneo catanese, perché altrimenti anche quell’ultima ‘stanza’ rimasta aperta potrebbe finire per chiudere”, conclude Paolo Pavia nel comunicato dell’Italia dei valori.

Costone sud di Ragusa Ibla. Dopo 14 anni nessun consolidamento

C’è un costone ad Ibla, quello del versante sud, nell’area compresa fra la circonvallazione-via Ottaviano e via Torrenuova, secondo una direttrice orizzontale che va dalla chiesa di S. Barbara di via Sveva fino a via Petronilla, che ha condizioni di “precarietà statica”. Lo hanno scritto i progettisti, estensori del progetto di consolidamento dei fronti rocciosi di questo versante, nel lontano 2002. Eppure, ad oggi, il costone non è stato consolidato nonostante questo versante sia oggetto di Pai, cioè piano di assetto idrogeologico e, soprattutto, nonostante da un decennio sia pronto il progetto, siano stati stanziati i soldi e da anni siano state acquisite tutte le autorizzazioni. C’è un comunicato stampa dell’agosto del 2010 del Comune di Ragusa, a firma dell’allora assessore Giaquinta, che diceva che in tempi brevi sarebbero state avviate le procedure per la gara di appalto. E siccome, a seguito di quel comunicato non è accaduto nulla, l’allora consigliere di quartiere Gianni Giannone aveva proposto alla circoscrizione di Ibla di presentare un esposto in Procura. Dopo la “minaccia”, un mese dopo, il Comune si era premurato di scrivere una determina dirigenziale per l’approvazione di una somma suppletiva di oltre 200 mila euro, necessari per pagare le spese ulteriori di progettazione. “Dalla data della determina, il buio – afferma Giannone -, perché siamo arrivati alla fine di ottobre dell’anno successivo e per il costone non sono ancora iniziati i lavori di consolidamento. Da voci di corridoio si dice, infatti, che adesso la famosa disponibilità di fondi per questo progetto non esiste più e allora mi chiedo: perché si è perso così tanto tempo e chi è responsabile di questa perdita di tempo?”. L’opera è stata prevista nel piano triennale delle opere pubbliche ’97-’99.

Un centro giovanile nei locali dell’ex tribunale

Che fine faranno i locali ristrutturati ed accoglienti di via Giacomo Matteotti, sede fino a qualche giorno fa del corso di laurea di Giurisprudenza a Ragusa? Le lezioni sono state chiuse, le aule sono deserte, i giovani sono scomparsi non solo dall’ex tribunale, ma anche dal quartiere, dalle tante case del centro storico prese in affitto, dagli esercizi commerciali, dalle cartolerie, dagli autobus urbani, dai ristoranti. C’è meno vita nel centro storico di Ragusa senza gli studenti universitari. E c’è il vuoto nei locali di via Matteotti che prima ospitavano le speranze nel futuro, le ansie preesame, le chiacchere fra colleghi. Eppure la struttura è accogliente, funzionale, pronta e predisposta ad accogliere persone. Perché non creare un centro di aggregazione giovanile, un punto di riferimento socioculturale, un mezzo per attirare gente al centro storico? Da tempo i giovani chiedono uno spazio di aggregazione, da poter gestire in autonomia, per avere modo di esprimere la propria creatività (vedi l’occupazione dell’ex hotel San Giovanni). In tanti seguirebbero corsi di musica, arte, pittura, cinematografia, fotografia, clowneria; si potrebbero tenere incontri culturali, proiezioni di filmati, cineforum, socialforum e una miriade di altre iniziative che coinvolgerebbero centinaia di persone ridando suoni, colore, musica ad un quartiere che rischia sempre più di trasformarsi in un deserto di viuzze e palazzi, popolato di notte da auto in sosta. Sarebbe anche un luogo di integrazione interculturale, vista l’alta densità abitativa di cittadini extracomunitari e comunitari nel quartiere. Non mancherebbero i servizi a supporto del centro giovanile e si garantirebbe una notevole boccata d’ossigeno all’economia dei piccoli negozi. Un sogno o la possibile riconversione di una struttura a sostegno dei giovani, dei commercianti e dei cittadini che vivono e operano al centro?

Ragusa, arrestato dipendente di una ditta gas per concussione

I Carabinieri lo hanno arrestato per concussione. In manette il tecnico di una ditta di erogazione del gas. Si tratta di Elio Franco Arancio (nella foto) 56 anni, gelese ma residente a Ragusa. I fatti risalgono a qualche giorno fa quando un pensionato ha chiesto alla ditta l’allaccio del gas. Come prevede la prassi è venuto in casa il tecnico per il sopralluogo necessario al preventivo. Dal momento che il tubo arrivava all’altezza del balcone, poteva essere più comodo avere il contatore lì. Un’operazione non consentita, ma con trecento euro il tecnico avrebbe potuto “aiutare” l’anziano. Questi, insospettito dalla proposta, dal momento che i tecnici non possono prendere soldi dagli utenti che pagano direttamente all’azienda, si è rivolto ai Carabinieri. I militari hanno organizzato l’operazione: si sono fatti consegnare i trecento euro dal pensionato, li hanno fotocopiati e riconsegnati. Il giorno seguente sono entrati in azione. Un militare si è nascosto nell’androne dell’abitazione, in via Collodi, mentre altri si sono appostati fuori. Dopo pochi minuti è arrivato il tecnico con il furgone dell’azienda, ha preso i soldi e stava consegnando un vecchio contatore al pensionato. Ma lì sono scattate le manette. Addosso aveva 1.300 euro: i militari stanno cercando di capire se l’uomo avesse fatto altri “favori” simili. Per questo invitano quanti avessero ricevuto richieste simili a rivolgersi al Comando.

AVEVA UN CHILO DI COCA, ARRESTATO UN TUNISINO

E’ stato fermato con un chilo di cocaina addosso nei pressi della stazione dei pullman in via Zama a Ragusa. Si tratta di Mohamed Al Amher, tunisino di 19 anni, in regola con il permesso di soggiorno. Il giovane, residente a Ragusa, appena rientrato in bus da Roma, si aggirava con fare sospetto quando è stato fermato dalla Polizia. Alla vista degli agenti ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dai poliziotti della divisione anti droga della Squadra Mobile. Nello zainetto aveva un involucro avvolto con foglie di menta e di caffè, probabilmente per sfuggire ai controlli dei cani anti droga. Dentro l’involucro c’erano 1.036 kg di droga. Le analisi stanno accertando se si tratta solo di cocaina o anche di altre sostanze, dal momento che con la base della caffeina pura (che in Italia non si trova) si formano le meta anfetamine. Un sequestro insolito, che sta facendo ampliare le indagini per capire se altre sostanze fossero state portate qui per una successiva trasformazione. Il giovane era arrivato in aprile con gli sbarchi dalla Tunisia, quando erano stati concessi i permessi umanitari. Era quindi in regola. In casa sua c’era un connazionale clandestino, che è stato espulso.


Acate, sequestrato caseificio abusivo La Polstrada denuncia un gelese

La Polizia Stradale di Ragusa e di Vittoria ha sequestrato un caseificio abusivo e denunciato alla Procura di Ragusa un gelese di 48 anni, residente a Vittoria, per vendita di prodotti pericolosi per la salute. L’attività investigativa è nata da un controllo effettuato sulla strada provinciale nr. 2 per Acate al conducente di un furgone che trasportava dei latticini. Il mezzo era privo di assicurazione. Alla richiesta di fornire i documenti della merce trasportata il conducente, un gelese di anni 48, residente a Vittoria, non era in grado di fornirli, nonostante avesse all’esterno reclamizzato il nome di un caseificio di Acate. Il mezzo era privo di adeguata coibentazione ed all’interno, la merce trasportata, consistente in decine di chili di vari formaggi, era invasa da moscerini e mosche, senza alcuna certificazione sull’origine, motivo per cui è stato posto sotto sequestro in quanto pericolosa per la salute pubblica. Vi era anche del latte privo della tracciabilità del quale il proprietario non forniva alcuna notizia sulla provenienza. Gli agenti hanno richiesto la collaborazione del personale del Dipartimento di Sanità veterinaria del distretto di Vittoria, con il quale hanno proceduto alla verifica dei locali del caseificio accertando che era privo di ogni autorizzazione. All’interno dello stesso vi erano altri latticini, anche questi privi di tracciabilità, che sono stati sequestrati dai medici del Dipartimento che hanno eseguito contestualmente al prelievo dei campioni al fine di procedere alle analisi di laboratorio. Il fermato è stato denunciato alla Procura di Ragusa anche per guida senza patente, in quanto, con false denunce di smarrimento (sapeva che gli sarebbe stata revocata la patente a seguito di condanna) era materialmente in possesso di due patenti e così aveva guidato per 9 anni.

Farmacie di Turno a Ragusa


Il notturno di giorno 27 è garantito dalla farmacia Giampiccolo di corso Italia 303, mentre il turno di notte di giorno 28 è affidato alla farmacia Guccione di via Carducci 107.

Fera diffamato, condanna per Andolina

L’ex cancelliere dirigente del Tribunale di Ragusa, Ignazio Andolina, è stato condannato dal Tribunale di Messina con sentenza del 26 ottobre alla pena di sette mesi di reclusione, pena sospesa, per diffamazione aggravata in danno di Agostino Fera, già procuratore della Repubblica di Ragusa, per articoli pubblicati sul sito internet gestito da Carlo Ruta, già condannato a otto mesi di reclusione per lo stesso reato.

Caso Fontana Nuova L’Ordine Architetti con Ferrara

L’Ordine degli Architetti di Ragusa prende le distanze da quanto dichiarato dalle associazioni ambientaliste che hanno attaccato l’operato del Soprintendente di Ragusa, Alessandro Ferrara, al quale hanno aspramente chiesto di esercitare il ruolo di tutela attiva del territorio verificando le autorizzazioni rilasciate in verde agricolo. “Il ruolo di tutela attiva è stato sempre sostenuto dal Soprintendente. Dalla difesa del Piano Paesaggistico, condivisa dall’Ordine degli architetti, alla regolamentazione dei parchi fotovoltaici e delle costruzioni in zona agricole. Su queste tematiche l’Ordine ha elaborato una serie di documenti miranti alla salvaguardia e valorizzazione del territorio, consegnati alle varie amministrazioni interessate – scrive l’Ordine degli Architetti – e stavolta gli ambientalisti puntano il dito contro il parere favorevole rilasciato da Ferrara per costruire in contrada Fontana Nuova a Ragusa. Il sito di Fontana Nuova è uno dei più antichi tra le testimonianze archeologiche in Sicilia. L’azione di difesa e valorizzazione del sito è indispensabile e sicuramente condivisa da tutti. L’Ordine degli Architetti sostiene con forza l’importanza delle azioni di salvaguardia del territorio – sottolinea nella nota il presidente dell’Ordine – ma è contraria ad iniziative che assumono le sembianze di una battaglia ideologica. Noi sostieniamo ed apprezziamo l’operato del Soprintendente, condividendone la sensibilità legata alle problematiche ambientali, come la difesa dell’altopiano ibleo dall’invasione dei parchi fotovoltaici, – conclude l’Ordine degli Architetti – e sottolineamo l’ottimo rapporto di collaborazione che si è instaurato sin dai primi giorni di insediamento. Occorre dunque puntare sul confronto ed il dialogo fra le Istituzioni ed i soggetti locali”.

Occupazione abusiva suolo pubblico Confronto Ascom e commercianti di Ibla

La sezione Ascom di Ragusa ha promosso una riunione dei commercianti, iscritti e non iscritti, operativi a Ibla. Nel corso del confronto, presieduto da Sorbo, vertice sezionale, con l’assistenza di Campo e Cabibbo, del direttivo, è stato fatto il punto sulle problematiche della categoria, in particolare l’abusivismo, che si manifesta soprattutto in occasione della realizzazione di eventi.

SERVIZI SOCIALI A RISCHIO, TAGLI AGLI ENTI LOCALI L’allarme della Cisl iblea

“E’ arrivato il momento di assumere decisioni non più differibili. E gli enti locali della nostra provincia non possono correre il rischio di ridurre i servizi essenziali. Soprattutto quelli a sostegno delle fasce deboli”. La richiesta arriva dal segretario della Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, allarmato per le notizie degli ultimi giorni. “Da un lato – chiarisce Romeo – facciamo i conti con tagli incisivi da parte di Stato e Regione nei confronti degli enti locali, dall’altro con quella che è ormai risultata una situazione complessiva insostenibile, derivante, nella maggior parte dei casi, da debiti pregressi. Tutte circostanze che stanno mostrando il vero volto delle difficoltà relative ai servizi sociali presenti in provincia di Ragusa. Le ultime dichiarazioni rese dai rappresentanti delle locali Amministrazioni ci consegnano questo emblematico quadro. A Modica una situazione di disagio esplosa da tempo e che si sta nuovamente riacutizzando. A Ragusa, una serie di problemi posti sotto osservazione per i quali si attendono sviluppi. Ma il futuro non è per nulla roseo. Anche a Vittoria sembra esserci una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro. Per non parlare di Comiso – conclude Romeo – dove, invece, le difficoltà sono già emerse da tempo”.

100 chilometri du Senegal E’ partito il team dei corridori iblei

E’ partita giovedì mattina alla volta di Dakar la pattuglia di corridori ragusani che, sino a venerdì 4 novembre, parteciperà alla prima edizione della “100 km du Senegal”. Il team “Ragusa Eventi”, guidato dal capitano Batù Russo assieme a Carmelo Spata, Livio Intorrella, Rina Brugaletta, Antonio Zisa e Maurizio Digiacomo, ha vissuto gli ultimi giorni prima della partenza soffermandosi sull’aspetto psicologico e mentale, fondamentale quando si affrontano competizioni così massacranti. La prima prova, la tappa di tredici chilometri con arrivo a Saint Louis, sarà sostenuta sabato 29 ottobre. Già il giorno dopo, domenica, al via la seconda tappa di circa 24 chilometri, sugli sterrati all’interno del parco “de Djoudj” tra migliaia di uccelli. Non ci sarà spazio per tirare il fiato perché poi, lunedì 31 ottobre, sarà la volta della maratona, terza tappa dell’evento. La quarta infine si terrà il 3 novembre con la mezza maratona e l’arrivo a Dakar. A questa iniziativa è prevista la presenza di Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) che oltre ad essere un intrepido corridore, ha più volte manifestato l’intenzione, incontrando gli atleti iblei, di venire a visitare le bellezze di Ragusa e Ibla. “Giovanni – dicono i corridori di Ragusa eventi – lo abbiamo incontrato alla 100 km del Sahara e siamo diventati amici”.

VOLONTARI DEL SORRISO, UN CORSO A RAGUSA

A Ragusa l’associazione “Ci Ridiamo Su”, fiduciaria della “Federazione Ridere per Vivere” per le regioni Sicilia e Sardegna, inizierà da novembre per concludere alla fine di marzo 2012 il percorso formativo “Volontari del sorriso”. Nel corso base le materie di studio (sempre pratiche ed esperienziali) sono la gelotologia (antropologia e psicofisiologia del comico); la psicologia della relazione d’aiuto, dell’età evolutiva, quella sistemico-relazionale e poi sociologia dell’ospedale, ed interculturalità. Sul versante artistico gli allievi saranno impegnati nelle varie fasi dell’arte del clown, nell’improvvisazione teatrale, nella magia comica, nell’arte dell’affabulazione. Questo livello di base consente all’allievo di iniziare un periodo di stage in luoghi di particolare disagio sociale. Le persone che avranno frequentato con profitto (cioè per il monte ore previsto) potranno essere ammesse al secondo step della Seaf “Norman Cousins” presso la Terra del Sorriso – Comunità Ospitale ad Orvieto. Il presidente della Federazione, Leonardo Spina, sarà presente venerdì alle 11 a Ragusa presso l”istituto “F. Besta” per un incontro aperto agli studenti, docenti, operatori sociali e curiosi sul tema “Usare il grimaldello del ridere e delle emozioni positive”. Info su www.ciridiamosu. blogspot.com.

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