03-10-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Acate, sorpreso con due chili di droga: arrestato

I carabinieri lo hanno bloccato mentre prendeva la droga dal nascondiglio dove la teneva, un anfratto in zona Poggio San Gaetano, ad Acate. Per lui sono scattate le manette. Si tratta di Fernando D’Amanti, 29 anni, arrestato con l’accusa di detenzione di droga ai fini dello spaccio. Il giovane è stato trovato in possesso di due chili di hascisc che messi sul mercato avrebbero potuto fruttare ventimila euro. Addosso aveva anche seicento euro, probabile provento dello smercio della sostanza stupefacente. Il 29enne, in passato, aveva avuto guai con la giustizia.

RAGUSA, CROLLO IN VIA DALLA CHIESA. IMMOBILE SEQUESTRATO, ISCRITTI ALCUNI NOMI SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI

Due crolli. Il primo lunedì sera intorno alle 22, l’altro martedì mattina alle cinque. Di quella che un tempo era una casa di tolleranza, un immobile su tre piani degli anni ’50, rimane uno scheletro e poco più. Il crollo della struttura, che si trova in via Carlo Alberto dalla Chiesa, acquistata poco meno di una decina d’anni fa da un’impresa, la Metropolis, insieme a tante altre casupole del quartiere Carmine – Putie, la zona della Cava per intenderci, ha messo in moto una complessa macchina di interventi. Per fortuna, in zona, non c’era nessuno al momento del crollo, né vi erano parcheggiate auto. Ben diversa sarebbe stata la situazione in pieno giorno, quando la area è piena di auto lasciate in sosta da chi lavora in centro. La strada che costeggia la vallata è stata chiusa, tagliata praticamente in due. Chiuso l’adiacente parcheggio a pagamento. Intorno alle 10 la firma dell’ordinanza di abbattimento della struttura, con il contestuale obbligo di ripristino dei luoghi. Tuttavia non ci sarà alcuna demolizione, almeno per nell’immediato. La Procura, infatti, ha disposto il sequestro dell’immobile, nominando alcuni periti per le indagini aperte sull’accaduto. E’ stato affidato ad un organo di Polizia il compito di acquisire anche la documentazione relativa alla struttura. Alcuni nomi figurano già sul registro degli indagati, ma su questo c’è ancora riserbo. I sopralluoghi da parte dei tecnici comunali e di quelli della ditta proprietaria dell’immobile sono ancora in corso. Non solo su quell’immobile, ma su tutti quelli della zona. Anche il prefetto, Giovanna Cagliostro, si è recata di persona sul posto per constatare l’accaduto. I detriti hanno invaso parte della carreggiata, e i rischi di ulteriori crolli non possono essere esclusi.

Auto finisce fuori strada In prognosi riservata madre e figlia, ferita anche bimba di tre anni

Grave incidente stradale, nella serata di lunedì, lungo la strada provinciale 5 VittoriaCannamellito-Pantaleo”, al Km 3+100. Un’auto, che viaggiava in direzione Comiso, è finita fuori strada andando a sbattere contro un muretto al margine della corsia opposta. A bordo una donna di 33 anni e le sue tre figlie. La 33enne è stata ricoverata in prognosi riservata. Anche per una delle tre figlie, di 12 anni, i medici si sono riservati la prognosi. Sessanta giorni, invece, sono stati dati alla figlia di 14 anni. La più piccola, di appena tre anni, guarirà in trenta giorni. Sul posto, per i rilievi, la Polizia provinciale che su disposizione del pubblico ministero di turno ha sequestrato il mezzo. Come detto, dalla prima ricostruzione, la donna avrebbe perso il controllo del mezzo finendo nella corsia opposta. Violento, poi, l’impatto col muretto che costeggia l’arteria. L’incidente è avvenuto in un tratto rettilineo. Sul posto oltre alla Polizia provinciale e alle ambulanze del 118, anche i Vigili del fuoco.

RAGUSA, DUE CROLLI NEL CENTRO STORICO

Due crolli. Il primo lunedì sera intorno alle 22, l’altro martedì mattina alle cinque. Di quella che un tempo era una casa di tolleranza, un immobile su tre piani degli anni ’50, rimane uno scheletro e poco più. Il crollo della struttura, che si trova in via Carlo Alberto dalla Chiesa, acquistata poco meno di una decina d’anni fa da un’impresa, insieme a tante altre casupole del quartiere Carmine – Putie, la zona della Cava per intenderci, ha messo in moto una complessa macchina di interventi. Per fortuna, in zona, non c’era nessuno al momento del crollo, né vi erano parcheggiate auto. Ben diversa sarebbe stata la situazione in pieno giorno, quando l’area è piena di auto lasciate in sosta da chi lavora in centro. La strada che costeggia la vallata è stata chiusa, tagliata praticamente in due. Chiuso l’adiacente parcheggio a pagamento. Intorno alle 10 la firma dell’ordinanza di abbattimento della struttura, con il contestuale obbligo di ripristino dei luoghi. L’ordinanza di abbattimento, comunque, è subordinata alla valutazione che dovrà fare la Procura. Ma i sopralluoghi da parte dei tecnici comunali e di quelli della ditta proprietaria dell’immobile sono ancora in corso. Non solo su quell’immobile, ma su tutti quelli della zona. Anche il prefetto, Giovanna Cagliostro, si è recata di persona sul posto per constatare l’accaduto. I detriti hanno invaso parte della carreggiata, e i rischi di ulteriori crolli non possono essere esclusi.

STATALE RAGUSA-MODICA, INCIDENTE CON CINQUE MEZZI COINVOLTI

Cinque veicoli sono rimasti coinvolti nell’incidente stradale verificatosi lunedì mattina, alle 11 circa, lungo la statale 115 Ragusa-Modica all’altezza del kilometro 336. Tre automobili (una Hyundai Atos, una Alfa Romeo 164 ed una Renault Megane) e due autocarri (un Fiat Iveco 79 ed un Fiat Iveco 35), tutti con direzione di marcia Ragusa-Modica, per cause ancora da accertare da parte della Polizia Stradale di Ragusa, intervenuta sul posto, sono stati interessati dal sinistro. Ad avere la peggio è stata la conducente della Hyundai Atos, L.A., ragusana di 44 anni, per lei i medici del Pronto Soccorso hanno diagnosticato 15 giorni di prognosi. Dieci giorni di prognosi per B.F., vittoriese di 52 anni che era alla guida dell’Alfa Romeo, e per I.L., vittoriese di 51 anni, che era a bordo dell’Alfa Romeo.

Vittoria, denunciate cinque persone

Un giovane rumeno è stato denunciato dai carabinieri: è stato sorpreso ad urinare nel parcheggio del “Lidl” di via Cascino. Altri due stranieri, un tunisino ed un albanese, sono stati denunciati per guida senza patente, mentre un rumeno di 21 anni è stato denunciato per ricettazione, trovato in sella ad un motorino rubato. Un 23enne ragusano è stato segnalato alla Procura perchè trovato in possesso di 1,5 grammi di marijuana.

Incendio in un fienile

Un incendio è divampato, per cause accidentali, nel fienile dell’azienda agricola Tumino in contrada Castiglione, a Ragusa. La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata alle 9.59. Due squadre hanno dovuto lavorare diverse ore sul posto con quattro autobotti. Per spegnere le fiamme è stato necessario rimuovere alcuni pannelli di copertura del tetto del capannone dove era depositata la paglia.

La stufa prende fuoco Vittoria, muore anziana donna

Un’anziana di Vittoria è morta carbonizzata nella sua abitazione di via Senia, a Vittoria. Teresa Impoco, 96 anni, viveva da sola. E’ stata la stufetta con la quale si scaldava a fare divampare le fiamme che l’hanno uccisa. Sul posto i vigili del fuoco ed i carabinieri i quali hanno accertato che si è trattato di un incidente domestico dovuto a un corto circuito.

Sfregia al volto il vicino, il giudice convalida l’arresto

Il Gip del Tribunale di Ragusa, al termine dell’interrogatorio di garanzia, ha convalidato l’arresto dell’uomo ammanettato con l’accusa di avere sferrato un fendente al volto all’inquilino del piano di sopra del suo appartamento, sfregiandolo in maniera permanente. Si tratta di Antonio Di Fede, 46 anni, nato a Ragusa, ma residente a Vittoria. Il giudice Giovanni Giampiccolo, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari, presso la zia per evitare il ritorno dell’indagato nello stabile teatro dell’episodio che si è registrato all’alba di domenica in un condominio di via Marangio, alla periferia di Vittoria. Per il quarantaseienne era scattato l’arresto: davanti al giudice delle indagini preliminari, l’uomo si è difeso dall’accusa di lesioni personali pluriaggravate.

Vittoria, incendio nel deposito di auto sequestrate

Alle prime luci dell’alba di sabato, la squadra operativa del distaccamento di Vittoria è intervenuta presso il deposito di auto, in custodia giudiziaria, di contrada Bosco Piano, a Vittoria, per un incendio. Le fiamme hanno coinvolto e distrutto sedici autovetture, due carri-attrezzi e due furgoni, questi ultimi utilizzati dalla ditta che gestisce il deposito. Per circoscrivere rapidamente l’incendio, la sala operativa del Comando ha inviato sul posto oltre la squadra operativa del distaccamento di Vittoria, la squadra del distaccamento di Santa Croce Camerina ed una squadra dalla sede centrale di Ragusa. Le tre squadre hanno evitato che l’incendio si propagasse alle altre auto depositate nell’area della ditta. L’intervento è durato tre ore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Vittoria che dovranno fare luce sull’accaduto.

Rapina alle poste di Comiso

Rapina nel tardo pomeriggio di venerdì a Comiso. Poco prima delle 19, quattro uomini, con il volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione nell’ufficio postale di . In quel momento gli uffici erano già chiusi, all’interno c’erano solo due clienti, rimasti ancora negli uffici e circa dieci impiegati. I quattro malviventi si sono fatti consegnare circa 30.000 euro e sono fuggiti.

Spacciava droga a Punta Braccetto, arrestato tunisino

Nella serata di venerdì è stato arrestato in flagranza di reato dai militari della Stazione di Santa Croce Camerina, Mohamed Alì Omram, 35 anni, tunisino, senza fissa dimora. L’uomo è stato arrestato a Punta Braccetto mentre cedeva tre grammi di hascisc ad un giovane comisano. Per il tunisino è scattato l’arresto, per il comisano la segnalazione in prefettur

Violenza sessuale sulla figlia minorenne: arrestato

Gli agenti del Commissariato di Modica hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un modicano di 45 anni, ritenuto responsabile di violenza sessuale continuata ai danni della figlia minorenne. I fatti risalgono all’estate scorsa quando la ragazzina, figlia di genitori separati, si trovava a trascorrere la villeggiatura con il padre che per 15 giorni aveva la possibilità di tenere la ragazza. Quest’ultimo, con continue minacce e violenze, avrebbe abusato della figlia, costrungendola a subire atti sessuali ripetuti nel tempo. Le violenze ripetute, consistenti in palpeggiamenti ed atti di libidine vari, si sono susseguite quotidianamente e per tutti i 15 giorni, quando la ragazza, alla fine del periodo che doveva trascorrere con il genitore, stanca delle ripetute angherie, ha deciso di denunciare quanto subito alla Polizia. E’ emerso che la ragazza era talmente impaurita e assoggettata all’uomo da non poter reagire o allontanarsi dal padre-aguzzino.

BLOCCHI STRADALI DENUNCIATE 95 PERSONE IN TUTTA LA PROVINCIA

Quasi 100 i manifestanti denunciati in stato di libertà per organizzazione di manifestazione non autorizzata. A segnalarli alla Procura i Carabinieri del Comando provinciale di Ragusa. I manifestanti sono stati identificati dai Carabinieri quali partecipanti ai presidi di sensibilizzazione e ai cortei, sorti spontaneamente e senza autorizzazione dell’organo di pubblica sicurezza, tra il 17 e il 24 scorsi gennaio nell’ambito della protesta di “Movimento dei Forconi” e “Forza d’Urto”. La denunce sono avvenute nei comuni di Giarratana, Monterosso, Santa Croce Camerina, Comiso, Ispica e Modica. I Carabinieri, già impegnati nella vigilanza dei presidi autorizzati (a Modica, Pozzallo, Scicli e Vittoria), al momento della formazione di cortei o di riunioni non autorizzate, hanno effettuato attività di osservazione e controllo, senza svolgere un’azione diretta di identificazione, per motivi di opportunità connessi alla gestione dell’Ordine Pubblico, effettuando al termine della protesta gli accertamenti e la conseguente comunicazione all’Autorità giudiziaria. Tale attività d’indagine è tuttora in corso, allo scopo di denunciare altri manifestanti, al momento non identificati.

LADRI IN AZIONE A RAGUSA

Due auto rubate nel giro di poche ore. I malviventi hanno portato via, la scorsa notte, una Fiat Uno ed una Smart. Un mezzo è stato rubato a Ragusa superiore, l’altro, invece, è stato portato via dai ladri mentre si trovava parcheggiato ad Ibla.

Ragusa, incidente sulla sp 25, coinvolto camion di bombole

Un camion che trasportava bombole del gas ha avuto un incidente, per cause da accertare, nei pressi della rotatoria delle Masserie, a Ragusa. Il mezzo si è ribaltato e, a quanto pare, alcune bombole sarebbero scivolate dal mezzo. Per fortuna, però, non ci sono stati problemi di alcun tipo. I vigili del fuoco sono stati pochi minuti sul posto, accertando che non c’era alcun pericolo. La Polizia municipale ha regolato il traffico. L’episodio è avvenuto intorno alle sette del mattino di giovedì.

Rapina un bracciante rumeno, arrestato minorenne di Vittoria

Un diciassettenne vittoriese è stato arrestato e condotto in una comunità alloggio su ordine della Procura per i minorenni presso il Tribunale di Catania. Il ragazzo è accusato di avere messo a segno, insieme ad un altro giovane non ancora identificato, una rapina ai danni di un bracciante agricolo rumeno. I fatti sono avvenuti la notte del 18 settembre. Il rumeno, che stava tornando a casa, in contrada Fossati, in territorio di Acate, è stato avvicinato da due giovani in sella ad altrettanti motorini. Uno dei due ha bloccato la vittima, l’altro gli ha sfilato il portafogli dalla tasca dei pantaloni. Dentro c’erano 105 euro e documenti personali. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di individuare il minorenne che è stato colpito dall’ordine di esecuzione della misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale etneo.

Ragusa, anziana trovata morta in casa

Una donna di 78 anni è stata trovata morta, nella giornata di mercoledì, nel balcone della sua abitazione, in via Domenico Cavallaro. Erano stati alcuni vicini a chiedere l’aiuto dei vigili del fuoco. Quando i pompieri sono entrati in casa, si sono diretti verso il balcone dove hanno trovato la poveretta. La morte, secondo l’ispezione cadaverica, sarebbe avvenuta per causa naturali.

BLOCCHI AUTOTRASPORTI, ARRESTATE TRE PERSONE

Tre arresti operati dalla Polizia nell’ambito dei controlli durante le proteste che hanno paralizzato anche la provincia iblea. Nella tarda serata di martedì, Squadra Mobile e Polizia stradale hanno arrestato Francesco Tummino, 39 anni, con precedenti per reati contro la persona, e Antonio Cantelli, 63 anni, accusati di violenza privata ai danni di un autotrasportatore di Gela. I due stavano facendo un presidio in contrada Dicchiara, costringendo gli automezzi in transito a rallentare la marcia con l’obiettivo di fermarli. L’autista di un tir che inizialmente contro la sua volontà si era fermato, parcheggiando il mezzo sul lato della carreggiata, dopo un po’, approfittando della distrazione di Tummino e Cantelli, con una rapida manovra, ha ripreso la marcia verso Catania. Il malcapitato, dopo aver percorso qualche chilometro, si è accorto di essere seguito da una autovettura che, di lì a poco, con una manovra azzardata, lo ha costretto a fermarsi. I due gli si sarebbero quindi avvicinati con fare minaccioso. Una pattuglia si è accorta di quanto stava accadendo ed è intervenuta sul posto. Per i due è scattato l’arresto: sono stati accompagnati al carcere di Caltagirone. Già il 18 gennaio, nel corso di analoghi controlli sui blocchi, gli agenti del Commissariato di Polizia di Comiso avevano arrestato Giovanni Vittoria, 38 anni. L’uomo è accusato di avere commesso violenza privata, insieme ad altre persone non ancora identificate, ai danni di due automobilisti che non volevano aderire alla protesta. L’episodio era avvenuto nel presidio sulla Comiso – Santa Croce. Vittoria, insieme ad altre due persone, avrebbe danneggiato le valvole delle ruote dei due automobilisti. L’uomo è già stato condannato per direttissima con una condanna di 5 mesi ed è stato rimesso in libertà.

Nuovo blitz al Comune di Comiso, nel mirino spese dei Servizi sociali

Ancora una volta le forze dell’ordine “visitano” il Comune di Comiso. L’ultima volta il blitz riguardava documenti relativi alla area dell’ex Base Nato. Questa volta, a quanto si sa, sarebbero stati acquisiti documenti e forse anche due computer, dei settori servizi sociali ed economato. I poliziotti, con un decreto di perquisizione, si sono presentati in Municipio. Dalle prime indiscrezioni, pare che l’attenzione degli inquirenti sia caduta sulle gite per gli anziani. Sulla vicenda, comunque, vige un gran riserbo.

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