03-10-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Prima li tampona, poi li minaccia chiesto rinvio a giudizio

Tampona un’auto e, per tutta risposta, insulta le due persone a bordo e le minaccia. A dargli manforte anche la moglie. Per lui, adesso, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Si tratta di Salvatore Caruso, 37 anni, di Messina, residente a Scicli. Subito dopo l’incidente, invece di aiutare le due vittime, che hanno poi riportato traumi guaribili in dieci giorni, l’uomo ha iniziato ad inveire contro di loro. Avrebbe pronunciato frasi forti del tipo: “Ti rompo la testa con una mazza da baseball sotto casa e vi ammazzo ad entrambi”. Per questo è stato denunciato e la Procura chiede il processo. La moglie del 37enne non sarebbe stata più tenera con le due vittime. L’episodio era avvenuto a marzo a Scicli, lungo corso Garibaldi, all’altezza di via Oriani.

BLOCCHI STRADALI, DENUNCIATE 66 PERSONE

Anche in provincia di Ragusa arrivano le denunce per le proteste della settimana scorsa. I carabinieri della Compagnia di Modica hanno denunciato 65 persone per pubblica riunione non avvisata. Inoltre il conducente di un bus extraurbano di linea è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio. L’uomo, F.C.V. le sue iniziali, ha aderito alla manifestazione di protesta mentre era alla guida del bus con diversi passeggeri a bordo. Contattati da uno dei passeggeri, i Carabinieri sono intervenuti ed hanno ripristinato il regolare svolgimento del servizio di trasporto, denunciando l’illecita condotta dell’autista. Proprio nella zona del modicano si sono dispiegati i maggiori concentramenti di manifestanti nei presidi stradali promossi dal “Movimento dei Forconi” e “Forza d’urto”.

Convalidato l’arresto di Cascone

Resta in carcere il giovane arrestato sabato mattina dagli agenti della Sezione Volanti della Polizia. Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari del Tribunale dopo la convalida dell’arresto. Si tratta di Leandro Cascone, pregiudicato ragusano di 30 anni, sorvegliato speciale. Davanti al Gip Claudio Maggioni è stato difeso dall’avvocato Salvatore Citrella mentre a sostenere l’accusa è stato il Pm Monica Monego. Ad inchiodare il giovane, finito in cella per furto in abitazione, tentato utilizzo indebito di carta di credito e inosservanza delle prescrizioni impostegli dalla sorveglianza speciale, è stata la fretta che gli ha messo l’arrivo di una Volante della Polizia. Durante la fuga, infatti, ha perso il suo cellulare all’interno dell’abitazione che stava svaligiando. Prima dell’arrivo degli agenti Cascone si è impossessato di un portafogli con due carte di credito, 400 euro e documenti.

Convalidato l’arresto dei pregiudicati Francesco Asonte e Angelo Ventura

Restano in carcere i due vittoriesi arrestati dai carabinieri lo scorso fine settimana. Si tratta di Francesco Asonte, di 24 anni ed Angelo Ventura, di 27, entrambi pregiudicati, il secondo ex sorvegliato speciale. Il Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare in carcere per tentato furto pluriaggravato dalla violenza sulle cose e per la legge sulle armi, visto che dopo avere forzato la finestra veneziana della casa presa di mira hanno rubato una pistola calibro 7,65 e 50 proiettili. In origine i reati contestati ai due giovani erano quelli di furto e porto e detenzione di armi e munizioni. Il secondo reato è stato contestato dai legali difensori Giuseppe Di Stefano e Maurizio Catalano ed il Gip ha riqualificato il capo di imputazione non ritenendo esserci i presupposti per il porto e la detenzione armi.

Ruba borsa in ospedale ed usa il bancomat: arrestato comisano

Aveva approfittato della distrazione di una donna, che accompagnava il marito per dei controlli da un reparto all’altro, per rubarle la borsa. E’ accaduto all’ospedale di Comiso. In manette è finito Christian Calvo, 38 anni. L’uomo, dopo avere preso la borsa, che era stata lasciata dalla donna ai piedi del letto dove si trovava ricoverato il marito, si è recato alla Banca Intesa San Paolo di corso Ho Chi Min. Mentre prelevava del denaro, appena 10 euro, è stato notato da un carabiniere che si trovava in banca. Il militare ha anche assistito alla scena successiva, quando cioè la donna, ed una persona insieme a lei, ha raggiunto Calvo, accusandolo di averle sottratto la borsa dentro la quale c’erano 2 bancomat, 2 carte di credito, 150 euro in contanti ed oggetti in oro. Refurtiva che è stata subito recuperata e riconsegnata.

Controlli dei Carabinieri a Modica. Denunciate quattro persone

Due automobilisti, un sommelier di 36 anni ed un parrucchiere di 20 anni, sono stati denunciati dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza. I due sono stati sorpresi a guidare nonostante avessero bevuto troppo. Due coniugi di Pachino sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Modica, tra l’altro, per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. I carabinieri li stavano multando per varie infrazioni al codice della strada. Per tutta risposta i due hanno insultato i militari e poi si sono allontanati a bordo del furgone sul quale viaggiavano.

Sfregia il volto del vicino con una coltellata: arrestato

Antonio Di Fede, 46 anni, nato a Ragusa, ma residente a Vittoria, è stato arrestato per lesioni personali pluriaggravate. L’uomo, infatti, ha sferrato una coltellata al volto del vicino. E’ accaduto in via Marangio a Vittoria. Da una prima ricostruzione, pare che Di Fede avesse iniziato ad inveire contro il vicino perché, a suo dire, faceva troppo rumore. Quando questi è sceso in casa Di Fede, per cercare di chiarire la situazione, si è preso la coltellata al volto. Accompagnato in ospedale, i medici hanno cercato di ridurre la lunga ferita da taglio che dalla tempia raggiunge il collo. La cicatrice purtroppo resterà per sempre.

Razzia dei ladri in un negozio di Acate

Maxi furto da 25.000 euro ai danni di una ditta di Acate che vende macchinette per il caffè. Ignoti, tre notti fa, hanno rubato numerose confezioni di caffè in capsule, 50 macchinette, oggetti vari e denaro contante. Purtroppo la merce non era coperta da assicurazione. Sono in corso le indagini dei carabinieri.

Vittoria, controlli dei carabinieri

Due persone sono state denunciate dai carabinieri di Vittoria nel fine settimana. Un vittoriese di 25 anni guidava un’auto nonostante non abbia mai conseguito la patente. Un rumeno di 42 anni, che abita ad Acate, è stato invece denunciato per ricettazione: guidava un motorino rubato. Segnalato in prefettura, infine, un giovane comisano per uso di droga.

Passeggeri Costa Concordia. Anche da Ragusa richiesti i risarcimenti

Anche a Ragusa è iniziato il percorso delle richieste di risarcimento dei passeggeri della Costa Concordia. Lo annuncia la Confconsumatori iblea. “Noi stiamo seguendo 5 passeggeri ragusani che erano a bordo della nave e per i quali abbiamo già inoltrato alla Costa Crociere la raccomandata con le richieste il risarcimento dei danni subiti per la distruzione e lo smarrimento di tutti i beni personali, che portavano appresso nel viaggio. Tra questi vi erano anche denaro, gioielli e documenti personali. Sono stati richiesti inoltre risarcimenti per i danni morali e quelli da vacanza rovinata. Per quanto riguarda il danno alla persona – spiega in una nota la Confconsumatori di Ragusa – nel caso in cui il passeggero ha subìto delle lesioni personali, ad esempio restando infortunato, ha comunque diritto ad aver risarciti i danni riportati alla salute”.

Arrestati 5 comisani per truffa Acquistavano prodotti informatici con finanziamenti e documenti falsi

Cinque comisani, tra cui una ragazza, sono stati denunciati dalla Polizia stradale di Ragusa, sotto le direttive del comandante provinciale Gaetano Di Mauro, per i reati di truffa e uso di atto falso. Si tratta di C.D., 26 anni, L.R. 19 anni, C.B. 23 anni, L.D. 21 anni, D.G., 23 anni, tutti ragazzi comisani. L’attività è stata eseguita in flagranza di reato, in quanto gli agenti della stradale notavano che i giovani, appena usciti da un negozio delle Masserie a Ragusa, alla loro vista, mostravano evidenti segni di nervosismo, inoltre due erano già noti agli agenti in quanto gravati da precedenti penali per truffa e falso. Pertanto procedevano al controllo verificando che uno era in possesso di documenti falsi. Veniva così accertato che gli indagati avevano presentato dei documenti falsi ad un negozio di informatica delle Masserie per ottenere 3 finanziamenti, di cui due andati a buon esito ed uno ancora in atto, per poter acquistare vari prodotti tecnologici. Essendo stati colti nella flagranza di reato, gli agenti della polizia stradale di Ragusa e Vittoria procedevano alle perquisizioni personali e domiciliari degli indagati, durante le quali venivano rinvenuti i proventi di precedenti truffe e decine di documenti falsi. Sono stati sequestrati dalla Polstrada un Apple IPhone 4GS, un pc portatile HP Pavilion con borsa, accesso e software, una consolle playstation 3, due videogiochi per playstation 3, un forno elettrico, un monitor, una stampante HP e i falsi documenti.

Protesta autotrasportatori, incontro al mercato di Vittoria La proposta della Cna

La Cna di Vittoria, nel ritenere condivisibili le rivendicazioni delle numerose imprese che stanno manifestando il loro disagio con rabbia ma in assoluta buona fede, sottolinea come questo metodo rischi di aggravare fortemente la già fragile condizione del sistema economico produttivo. Questa posizione dell’associazione, frutto di un documento emanato dalla presidenza provinciale, è stata evidenziata nell’affollata assemblea che si è tenuta venerdì pomeriggio al mercato di Vittoria presso la sede dei commissionari ortofrutticoli dove erano presenti i rappresentanti del movimento “Forza d’urto” e di altre organizzazioni di categoria (Confcommercio e Confesercenti). Il responsabile organizzativo della Cna di Vittoria, Giorgio Stracquadanio, ha proposto alcuni punti da inserire nella piattaforma da presentare alle istituzioni. Questi i punti: la Sicilia, vista la crisi profonda che sta attraversando deve diventare un zona franca con fiscalità e contribuzione di vantaggio; serve un piano straordinario per l’accesso al credito, dato che i fondi di rotazione della Crias, la cassa regionale che eroga prestiti a tasso agevolato alle imprese artigiane e agricole dell’isola, vanno rimpinguati in modo straordinario e continuo per permettere alle imprese di ottenere prestiti a tassi convenienti (1,3%). Secondo la Cna si deve puntare alla rimodulazione e alla forte sburocratizzazione dei fondi strutturali per permettere soprattutto alla maggioranza delle imprese locali (microimprese artigianali e agricole) un accesso facilitato ai contributi comunitari quasi sempre ad appannaggio delle poche grandi imprese; serve, inoltre, la totale revisione della norma nazionale che regola il sistema esattoriale siciliano che tramite la Serit ha minato il sistema economico.

Arrestato e scarcerato un camionista per violenza nei blocchi stradali

Con l’accusa di violenza privata e danneggiamento di due autovetture è stato arrestato e processato un camionista comisano di 37 anni, Giovanni Vittoria. Secondo l’accusa avrebbe strattonato due automobilisti che volevano superare i blocchi attorno al mercato ortofrutticolo di Comiso e, successivamente, avrebbe tagliato le gomme delle loro rispettive auto: una Bmw ed una Fiat Duna. L’uomo non avrebbe gradito la fretta dei due automobilisti mentre era in atto una manifestazione di protesta che consentiva il passaggio delle auto ad intermittenza. È stato ammanettato dalla Polizia di Stato alle 20,30 di mercoledì ma la notizia è trapelata solo quando l’indagato è finito davanti al Tribunale monocratico di Ragusa per l’udienza di convalida. Il giudice unico Ivano Infarinato ha convalidato l’arresto operato dagli agenti di polizia disponendo l’immediata scarcerazione, trattandosi di incensurato. Successivamente si è proceduto col rito direttissimo. L’avvocato difensore ha chiesto di patteggiare la pena quantificandola in 5 mesi e 10 giorni di reclusione con la sospensione condizionale. La proposta è stata avallata dal pm Antonella Iovino, pena ritenuta congrua dal giudice del Tribunale di Ragusa che l’ha applicata. I due automobilisti non si sono costituiti parte civile.

Processato Renno per detenzione di droga: pena sospesa

E’ stato processato per direttissima dopo la convalida dell’arresto il pozzallese arrestato per detenzione ai fini dello spaccio di oltre dieci grammi di sostanza stupefacente. Si tratta di Antonio Renno, 23 anni. Il giovane, difeso dall’avvocato Elia Amore, è comparso davanti al giudice unico del Tribunale di Ragusa, sezione staccata di Vittoria. Il giudice Ivano Infarinato, dapprima ha convalidato l’arresto come richiesto dal pubblico ministero Iovino, disponendo la sola misura dell’obbligo di dimora a Pozzallo. Successivamente ha applicato la pena di otto mesi di reclusione e 2000 euro di multa dopo l’accordo tra il Pm Iovino e l’avvocato Amore del Foro di Modica. La pena è stata sospesa. Nei confronti di Renno è caduto anche l’obbligo di dimora a Pozzallo. Il giovane era stato intercettato da una pattuglia della Squadra Mobile aretusea

Arrestato Leandro Cascone Perde il cellullare nella casa dove ruba

Nella fretta di scappare, un ladro che stava svaligiando una casa del centro storico di Ragusa superiore, ha perso il suo telefonino. Così agli agenti delle Volanti della Questura, appena entrati dentro l’abitazione visitata dal malvivente, è bastato fare una ricerca sull’utenza telefonica per risalire al suo proprietario, e dunque al ladro. Così è finito in manette Leandro Cascone, trentenne pregiudicato ragusano, sorvegliato speciale, che dal novembre scorso era sfuggito ai controlli e agli obblighi imposti dalla misura di sicurezza cui è sottoposto. A causa della sua sbadataggine gli agenti hanno arrestato il ladro che aveva rubato un portafogli con due carte di credito e 400 euro e sono riusciti a ritrovarlo dopo mesi che lo cercavano.

Angelo Ventura e Francesco Asonte arrestati per furto d’armi in una casa a Vittoria

I due pregiudicati avevano forzato una finestra veneziana con un cacciavite e si erano introdotti all’interno di una abitazione di Vittoria. Da un armadietto, facendo saltare il lucchetto con un flex, avevano asportato una pistola, 50 proiettili e dei monili. I due sono stati catturati dai Carabinieri di Vittoria mentre tentavano di scappare dalla casa arrampicandosi attraverso la grondaia del pozzo luce posto fra due abitazioni. Nella tasca del giubbottino di Francesco Asonte i militari hanno trovato il cacciavite servito a scardinare la finestra, la pistola, i proiettili, tre collane, due chiavi e un ciondolo asportati dall’appartamento. Sempre venerdì scorso a Marina di Acate i carabinieri hanno arrestato l’acatese Luca Campagnolo, bracciante agricolo di 32 anni, incensurato, sorpreso a tranciare e ad asportare cavi telefonici. Nell’auto del Campagnolo i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa 100 metri di cavo telefonico, una corda di 15 metri, due arrampicatori, cavi telefonici per una lunghezza di circa 200 metri, una cesoia utilizzata per tagliare i cavi. Il giovane è stato prima tradotto ai domiciliari ad Acate e, sabato mattina, è stato scarcerato in attesa di giudizio.

ARRESTATO SPACCIATORE

Venerdì scorso, personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ragusa, ha tratto in arresto Kais Ben Khissiba, tunisino di 29 anni, perchè colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Perugia nel 2010. Il cittadino tunisino si era recato all’Ufficio Immigrazione per la richiesta di permesso di soggiorno. Gli operatori si accorgevano che l’uomo era ritenuto responsabile di spaccio di hashish, in concorso con altri maghrebini, reato commesso tre anni fa a Perugia. Gli spacciatori nascondevano la droga nelle fessure dei gradini di accesso al Duomo della città umbra. Kais Ben Khissiba aveva fatto perdere le tracce ed è stato rintracciato a Ragusa all’atto di presentare la domanda di permesso di soggiorno peraltro con un nome dissimile alla sua vera identità.

Incendio capannone al mercato dei fiori di Vittoria

Venerdì notte si è verificato un incendio lungo lo stradale Alcerito, in contrada Pozzo Ribauto. Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha inviato una squadra operativa del distaccamento di Vittoria, con al seguito un’autobotte per il rifornimento idrico. Un capannone, adibito a deposito e lavorazione di imballaggi in cartone, era completamente avvolto dalle fiamme. E’ stato quindi disposto l’invio di altre due squadre da Santa Croce e da Ragusa e di altre tre autobotti da Ragusa e Modica. Utilizzando anche l’acqua della riserva idrica dell’azienda, le squadre operative sono riuscite ad abbassare le fiamme che comunque hanno distrutto tutto ciò che si trovava all’interno del capannone e di un deposito in struttura precaria realizzato all’esterno. Per spegnere ogni focolaio d’incendio i pompieri sono rimasti fino alle 9.30 di sabato.

Scicli, bimbo fa arrestare un ladro

Si sveglia in piena notte e, dalla finestra, vede uno strano movimento in strada. Chiama la mamma che non ha esitazione e telefona ai Carabinieri. I militari, giunti sul posto, hanno appurato che sei auto in sosta erano state forzate. Alcuni controlli, hanno permesso di individuare un immigrato che aveva con sé una sacca: c’erano stereo e navigatore Gps rubati poco prima. Per lui, quindi, si sono aperte le porte del carcere.

Condannato il tunisino che deteneva e spacciava droga in contrada Randello

E’ finito con una condanna ad otto mesi di reclusione e 2000 euro di multa il processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ai danni di Walid Boussoud, tunisino di 29 anni, senza fissa dimora, celibe, nullafacente. La pena è stata inflitta al termine del processo col rito abbreviato davanti al giudice delle udienze preliminari del Tribunale, Giovanni Giampiccolo. Il Gup ha concesso al giovane l’ipotesi lieve del reato. Il pubblico ministero Federica Messina aveva chiesto la condanna dell’immigrato alla pena di un anno ed otto mesi di reclusione e 3000 euro di multa. Per l’assoluzione si è pronunciato l’avvocato Massimo Garofalo, difensore dell’imputato. Il legale ha sostenuto che non c’era prova della cessione. Il 23 giugno scorso Boussoud è stato notato dai militari a bordo di una Ford Ka in contrada Randello, mentre stava passando qualcosa a F.C., ragusano di 30 anni, che si trovava sull’auto insieme a lui. Immediatamente i militari hanno proceduto al controllo e alla perquisizione di entrambi, ritenendo che il tunisino aveva appena venduto un grammo e mezzo di hashish al ragusano, in cambio di 10 euro. La sostanza stupefacente e i soldi sono stati sequestrati ed i due trasferiti in caserma, dove si è proceduto all’arresto dell’extracomunitario e alla segnalazione al Prefetto.

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