25-09-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Utilizzo indebito del bancomat. Condannati due comisani

E’ finito con due condanne il processo per direttissima, celebrato col rito abbreviato, ai danni di due comisani che il mese scorso hanno trovato un portafogli a terra e sono stati successivamente arrestati dai carabinieri per indebito utilizzo della carta bancomat, truffa e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. Si tratta di Giambattista Diquattro, 43 anni e di Biagio Agosta, 50 anni, entrambi comisani. All’interno del portafoglio, infatti, c’era una carta bancomat ed i due hanno pensato bene di utilizzarla prelevando 500 euro. Di Quattro è stato condannato a 10 mesi di reclusione e 400 euro di multa per l’indebito utilizzo del bancomat, Agosta alla pena di 10 mesi e 600 euro per tutti i reati. Il Pm Concetta Vindigni aveva chiesto la condanna dei due imputati alla pena di 16 mesi di reclusione e 600 euro di multa.

VIGILI DEL FUOCO AL FREDDO, MANCA LA CALDAIA

Sono i nostri eroi e come tali, oltre ad essere lavoratori, meriterebbero di stare al caldo e di potersi lavare con l’acqua calda quando rientrano in sede dopo averci liberato dalle più impensabili e difficili situazioni. Ed invece dal 27 dicembre le sedi dei pompieri sono al freddo e quindi il personale operativo che presta servizio per 12 ore può lavarsi solo con l’acqua fredda. Scrivono i sindacati: “L’installazione di una caldaia a metano presso la sede centrale di Ragusa, progetto redatto già qualche anno fa, che doveva essere messo in cantiere dalla Provincia Regionale, essendo l’immobile di proprietà della Provincia, non ha ancora visto la luce. Il rischio è che, con la crisi ed i tagli, possa mancare anche il carburante per gli automezzi. E’ bene che i cittadini siano informati – scrivono i vigili del fuoco – sullo stato dei disagi che stiamo vivendo. In assenza di risposte in tempi brevi, mercoledì abbiamo incontrato i rappresentanti della provincia regionale di Ragusa e nei prossimi giorni chiederemo un incontro al Prefetto, saremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione, riservandoci – concludono i sindacati del vigili del fuoco – eventuali altre forme civili di lotta, anche al fine di rendere noti i disagi alla collettività locale ed ai vertici della nostra amministrazione”.

Precipita dalla tromba delle scale, grave bimbo di tre anni

Si sarebbe sporto troppo dalla ringhiera, precipitando giù dalla tromba delle scale. Un volo di circa cinque metri. Un bambino di tre anni si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale “Maggiore” di Modica, avendo riportato un forte trauma cranico. L’episodio è avvenuto intorno alle 11,30 ad Ispica in un’abitazione di via Monreale. E’ stata la mamma, secondo una prima ricostruzione, a sentire le urla del piccolo. Immediato il trasporto in ospedale, dove i medici si sono riservati la prognosi, versando il bambino in condizioni critiche. Non è escluso che venga trasferito in elisoccorso a Catania. Sull’episodio indaga la Polizia.

Operazione “Octopus” Sequestrati 500 metri di reti da pesca

Una rete posta all’imboccatura del porto di Pozzallo, in un’area di mare vietata, è stata posta sotto sequestro dalla Capitaneria di porto locale. Gli uomini della Guardia marittima, a bordo del battello GCCPA07 hanno individuato i 500 metri di rete, durante un’operazione di pattugliamento eseguita lungo il litorale ibleo. L’intervento di sequestro è stato immediatamente attuato in ottemperanza al regolamento del porto, approvato il 9 settembre del 2010, che a tutela dei pescatori professionisti rispettosi delle normative di settore, in favore della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare, prevede il divieto di porre reti da pesca in zone situate in prossimità dell’imboccatura del porto. Il divieto tutela quindi le unità navali in entrata ed uscita dal porto, evitando loro di rimanere impigliate nelle maglie delle reti.

Manifestazione per lo sviluppo ibleo

Il raduno dei manifestanti è previsto alle 9.30 di sabato 14 gennaio, in via Zama, a Ragusa. Il corteo si snoderà da via Carducci, sino a piazza San Giovanni, dove interverranno rappresentanti delle forze produttive, economiche, datoriali e sindacali e disoccupati, giovani e precari.

Incidente per un tombino sconnesso Chiesto maxi risarcimento al Comune di Ragusa

Il manto stradale è sconnesso? Il Comune rischia di pagare un risarcimento, tramite l’assicurazione con la quale ha un contratto. Un fatto che accade spesso, ma la novità sta nella richiesta. Una ragazza, infatti, ha domandato al Comune un maxi “indennizzo” di 250.000 euro, ossia mezzo miliardo di vecchie lire, tramite il Tribunale civile. L’11 dicembre del 2010, come segnalato nella richiesta indirizzata anche al Comune, la ragazza era in sella al motorino del padre, in via Fieramosca. Giunta nei pressi del civico 131, a causa del manto stradale “fortemente dissestato e con buche”, ha perso il controllo del mezzo. E’ finita per terra riportando gravissime lesioni. Il referto parlava di “grave trauma cranico – encefalico con frattura a carico delle ossa della base cranica e paralisi del VII di destra”. Una diagnosi assai grave, proprio per via della paralisi del nervo. Per questo motivo la giovane ha deciso prima di chiedere il risarcimento al Comune, poi di adire le vie legali. A seguire la vicenda, per il Comune, è l’avvocato Sergio Boncoraglio. Il Comune contesta la richiesta, per alcune motivazioni, in quanto, tra l’altro, la buca non sarebbe stata particolarmente “insidiosa”. Nella prima udienza, l’avvocato Boncoraglio ha chiesto la chiamata in causa della Liguria Assicurazione, compagnia con la quale il Comune è assicurato. Il processo è stato quindi aggiornato a maggio.

Lettera minatoria inviata al manager dell’Asp

Una lettera dai toni minacciosi è stata recapitata al manager dell’Asp, Ettore Gilotta. La missiva, con minacce ed ingiurie, è stata recapitata martedì mattina agli uffici di piazza Igea, a Ragusa. Alla base della lettera l’intimazione a sottoscrivere i contratti con i precari dell’azienda sanitaria provinciale, che protestano ormai da più di un anno. Dell’accaduto è stata informata la Procura della Repubblica che ha aperto un’inchiesta. La Fp Cgil di Ragusa, intanto, ha condannato il grave atto intimidatorio di cui è rimasto vittima il direttore dell’Asp di Ragusa, dr. Ettore Gilotta, e si è detta solidale con il manager.

Denunciato pescivendolo sciclitano

Denunciato dai Carabinieri il titolare di una pescheria di Scicli. L’uomo tornava dal mercato del pesce di Portopalo. A bordo di un furgone aveva tre chili di novellame di triglia e otto chili di calamari congelati senza la prevista tracciatura sanitaria. Denunciato anche il commerciante che aveva venduto il pesce al pescivendolo sciclitano. Le triglie sono state donate ad un ente di beneficenza.

DIPLOMI FACILI, DICIASSETTE I RINVII A GIUDIZIO

Il Gup del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, ha rinviato a giudizio diciassette persone indagate nell’ambito dell’operazione sui diplomi facili. Il magistrato ha anche disposto il non luogo a procedere per i presidenti ed i componenti delle commissioni degli esami di Stato. Le 17 persone saranno processate il prossimo cinque aprile. Presi di mira i diplomi, nel 2005, degli istituti tecnici commerciali parificati “Europa” di Modica, “Marconi” di Vittoria e “Gentile” di Vizzini. In tutto erano 93, in un primo momento, le persone indagate. Nel procedimento erano coinvolti 31 studenti e 62 tra dirigenti, amministratori, dipendenti, collaboratori dei tre istituti e ventiquattro docenti, membri delle tre commissioni degli esami di Stato. L’accusa più pesante riguarda i gestori delle tre scuole private. Per loro, e per altre 14 persone, è stato deciso il rinvio a giudizio per associazione per delinquere finalizzata “alla consumazione di un numero indeterminato di delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica”. Per quanto riguarda docenti e studenti delle scuole di Vittoria e Vizzini, il giudice si è dichiarato incompetente, inviando gli atti alle procure di Ragusa e Caltagirone.

Un pregiudicato torna in carcere per inosservanza degli obblighi

Ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione senza sospensione condizionale, ma è stato ammesso agli arresti domiciliari, il vittoriese Orazio Perone, 26 anni. La pena è stata inflitta al termine del processo direttissimo dal giudice unico della sezione di Vittoria del Tribunale di Ragusa, Guglielmo Trovato, dopo l’accordo tra l’avvocato difensore Salvatore Citrella ed il pubblico ministero Nadia Campo. Perone, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato arrestato la vigilia di Natale dai Carabinieri perché durante un controllo notturno non è stato trovato nella sua casa. Erano le 2.30 quando i militari hanno suonato al portone di casa del giovane e non hanno ricevuto risposta. La pattuglia è rimasta in zona e, un’ora dopo, ha notato una Fiat Stilo con due persone ferma davanti all’abitazione di Perone. Alla vista dei militari, l’auto è ripartita, ma è stata inseguita e fermata; dentro c’erano un incensurato e il sorvegliato speciale, per il quale sono subito scattate le manette. Adesso dopo il patteggiamento ha lasciato il carcere di Ragusa essendo stato ammesso ai domiciliari.

ARRESTATI DUE VOLTE IN QUARANTOTT’ORE CONDANNA PER DUE TUNISINI

Sono stati condannati col patteggiamento alla pena di due anni e tre mesi di reclusione e seimila euro di multa, senza sospensione condizionale, i due tunisini arrestati il 24 dicembre dalla Guardia di Finanza e, dopo essere scarcerati dal Pm il 26 mattina, finiti in cella nel pomeriggio dello stesso giorno, arrestati dalla Polizia. Si tratta di due clandestini, Tom Faris, 24 anni e Hnaien Faouzi, 30. La sentenza è stata applicata dal giudice unico del Tribunale, Guglielmo Trovato, dopo l’accordo tra le parti. A difenderli è stato l’avvocato Daniele Drago mentre l’accusa è stata sostenuta dal pubblico ministero Nadia Campo. La vigilia di Natale, i due stranieri erano stati arrestati dalle Fiamme gialle a Scoglitti per detenzione di ottanta grammi di hascisc. Quarantott’ore dopo, entrambi, erano tornati in libertà, in attesa del processo. Ma proprio mentre la Polizia stava per caricarli sull’auto di servizio per accompagnarli in un centro di accoglienza, i due sono andati in escandescenze ed hanno aggredito gli agenti, procurando loro lievi lesioni.

Scicli, colpi di fucile contro la casa del vicino: denunciato

Sembravano dei petardi, ed invece erano veri e propri colpi di fucile. Notte movimentata a Scicli dove, in via Manara, all’angolo con via Saffi, un 51enne, dal balcone di casa sua, ha esploso alcuni colpi contro il portone della casa del vicino. L’uomo ha mirato anche contro l’auto del vicino che, solo lunedì mattina, si è accorto dei danni. I carabinieri sono risaliti all’autore: il 51 enne, S.F. le sue iniziali, che deteneva regolarmente il fucile. E’ stato denunciato per danneggiamento, spari in luogo aperto e detenzione d’arma da fuoco in luogo diverso da quello stabilito. Da una perquisizione nella casa di campagna del 51enne, è emerso che l’uomo deteneva anche una pistola calibro 7,65 ed un fucile ad aria compressa calibro 4,5. Non sono ancora stati chiariti i motivi del gesto.

Scicli, incendio in un’abitazione abitata da immigrati

Incendio in un’abitazione di via dei Mille, a Scicli. Il rogo si è sprigionato da un braciere accesso accanto ad un letto. Gli abitanti dell’appartamento, degli immigrati, hanno subito cercato di domare le fiamme. C’è voluto poi l’intervento dei vigili del fuoco per portare la situazione alla normalità, anche se la casa è stata dichiarata inagibile per i danni provocati dalle fiamme.

RITROVATO MORTO PAOLO SANTINI L’anziano scomparso da due mesi

E’ stato un cacciatore catanese a fare la macabra scoperta. E’ stato ritrovato, dopo 51 giorni di ricerche, il corpo senza vita di Paolo Santini, 77 anni, scomparso da Giarratana. I cani del cacciatore hanno fiutato qualcosa in un burrone ricoperto di rovi. E così il cacciatore si è avvicinato ed ha visto il cadavere in stato di decomposizione. Ha quindi lanciato l’allarme chiamando i carabinieri. Il ritrovamento è avvenuto in contrada Fontanelle, a Monterosso. Dopo il recupero, la salma è stata portata all’obitorio del cimitero di Monterosso per il successivo trasferimento a Modica per l’autopsia.

UN MORTO A SCICLI

Un uomo di 49 anni, Bartolomeo Fidone, dipendente della Azienda Siciliana Trasporti, mentre era alla guida di una Audi Q5, è stato colto da malore ed è morto. L’automobilista, che era solo in auto, appena avvertito il malessere, ha però tentato di fermare il mezzo, investendo la rotatoria. Un altro incidente stradale si è verificato venerdì sera sulla 115 Modica-Ispica. Una giovane donna ragusana è ricoverata in prognosi riservata nell’Unità di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Modica. E la vittima più grave del sinistro che ha fatto registrare altri tre feriti, tutti di Ragusa. Un incidente con lesioni si è verificato sabato alle ore 11,45 sulla statale 194 al chilometro numero 77,000 tra due mezzi che percorrevano entrambi la Giarratana – Ragusa, una Fiat Punto condotta da T.C.G., 73 anni di Ragusa, e una Peugeot Ranger condotta da L.S., 43 anni di Ragusa
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Chiaramonte Gulfi imbiancata nella sera della Befana

La Befana ha portato la neve a Chiaramonte Gulfi, sul monte Lauro e ditorni. La temperatura scesa al di sotto dello zero nelle aree montane della provincia, ad 800 e 906 metri di altitudine, ha determinato un accumulo nevoso di 2 e 3 centimetri di neve, in alcuni casi anche di 5 centimetri. All’interno del paese, nelle vie del centro storico, la neve è scesa leggera, ma costante, sino a creare il caratteristico manto bianco, sui marciapiedi e sulle strade, connotando di suggestione il paesaggio della città. Nel paese le catene sono davvero servite. Chi si è spostato da e per Chiaramonte, venerdì sera, ha potuto percorrere i tornanti che costeggiano il monte Arcibessi, solo grazie ad esse. Chi doveva raggiungere il capoluogo o altri centri iblei, partendo da Chiaramonte Gulfi, ed era sprovvisto di catene, ha dovuto necessariamente percorrere il tratto della strada Ragusa-Catania che era più agibile. La neve ha imbiancato anche la provinciale Ragusa – Chiaramonte Gulfi, sino all’altezza della discarica di Cava dei Modicani. Il capoluogo ibleo si è invece dovuto accontentare del solo nevischio, anche se in nottata, nelle parti alte di Ragusa, il ghiaccio ha fatto da protagonista. Le previsioni meteorologiche della prossima settimana non escludono che la neve possa di nuovo cadere nella area montana, specie a Chiaramonte Gulfi.

Interventi in provincia per vento forte

Giovedì per tutta la notte le squadre operative dei Vigili del Fuoco della provincia di Ragusa sono intervenute per far fronte a 20 richieste di soccorso per danni causati dal vento. Dal comprensorio di Modica c’è stato il maggior numero di richieste d’intervento, in particolare nell’area compresa fra Modica -Pozzallo ed Ispica. I pompieri sono intervenuti per ponteggi pericolanti, alberi divelti, nella sede stradale, tettoie divelte e pericolanti, cavi elettrici divelti. La sala operativa dei Vigili del Fuoco, per far fronte alle numerose richieste da tutto il territorio provinciale, ha disposto l’invio di una squadra a supporto della squadra operativa del distaccamento di Modica, e di un’altra squadra nel comprensorio di Vittoria a supporto della squadra operativa del distaccamento di Vittoria, mentre una sta operando nel comprensorio di Ragusa.

Infermiere ospedaliero arrestato a Modica

 In seguito ad indagini dirette dal sostituto procuratore della Repubblica Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore della Repubblica Francesco Puleio, i Carabinieri della Stazione di Modica hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, G.V. 47enne infermiere professionale modicano, ritenuto responsabile di peculato e detenzione illegale di medicine ad effetto stupefacente. Sottoposto a perquisizione domiciliare alle prime ore del giorno, è stato trovato in possesso di 27 confezioni di medicinali ad uso esclusivo ospedaliero alcune delle quali, inserite tra i medicinali disciplinati dal DPR 309/’90 (tabella II – sezione D) aventi tra l’altro effetto dopante, sono assimilabili a vera e propria sostanza stupefacente se il loro uso trascende quello medico. Proprio per questo l’infermiere, arrestato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, dovrà rispondere sia del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sia di peculato. I militari hanno sottoposto a sequestro decine e decine di fiale per prelievo sanguigno unitamente ad un contenitore per trasfusioni sanguigne ancora intriso di sangue.

Manifestazione provinciale dei sindacati uniti contro la crisi

Sabato 14 gennaio si svolge la manifestazione provinciale per il rilancio e lo sviluppo del territorio ibleo. Il messaggio che le forze sindacali, sociali, cooperativistiche e produttive della provincia intendono lanciare va al di là degli interessi di parte. “Oggi non è più il tempo della divisione. La crisi finanziaria ed economica che si è abbattuta pesantemente su questa provincia, che ha perso la nomea di isola felice, ha paralizzato l’attività economica di comparti già in crisi, eccellenze comprese, ed esige una risposta forte, chiara, coesa e coerente nel tempo da parte di tutta la pubblica opinione atteso che la crisi colpisce tutti e per prima ogni famiglia, ogni studente a qualsiasi livello impegnato – scrivono in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil – e quindi le persone a noi vicine. Chiediamo a gran voce un piano straordinario per il lavoro, la concretizzazione delle infrastrutture, strumento esclusivo per aiutare il rilancio economico e produttivo del territorio, misure contro ogni tipo di evasione ed elusione fiscale, una scelta che rende alla collettività la tassazione equa e solidale e quindi meno gravosa per le famiglie, semplificazione dell’azione amministrativa sburocratizzando le procedure – continuano i sindacati – per rendere puntali i pagamenti delle pubbliche amministrazioni. E infine, e non ultimo, l’abbattimento esemplare dei costi della politica laddove si vuole realmente riavvicinare il paese legale al paese reale”. Per queste ragioni, sabato 14 gennaio i sindacati scendono in piazza con una proposta precisa, sostenuta da 26 sigle che condividono e sostiengono il “manifesto” politico ed economico. “E’ necessario credere – concludono i sindacati – che, tutti insieme, si può uscire dalla crisi”.

Scontro tra autovettura e autocarro Tre feriti sulla Sp 20

È di tre feriti il bilancio di un incidente stradale che si è registrato mercoledì pomeriggio sulla provinciale 20 Comiso-Santa Croce Camerina all’altezza del chilometro 2+450. A scontrarsi, alle porte della città casmenea, sono stati un autocarro Nissan Patrol ed una autovettura Nissan Primera. Il primo veicolo era condotto da A.C. di 46 anni, vittoriese, rimasto ferito così come il passeggero, L.P. di 49 anni, anch’egli vittoriese. A bordo della Nissan viaggiava il tunisino A.A. di 47 anni. I tre feriti sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Le loro condizioni non sono gravi. Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, anche una pattuglia della sezione infortunistica della Polizia provinciale che ha rilevato l’incidente. Ancora da chiarire l’esatta dinamica del sinistro.

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