03-10-2022
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Risultati per la ricerca: Oltre al fronte

MOTOFIACCOLATA “CITTA’ DI RAGUSA”, PIU’ DI CENTO I PARTECIPANTI ALLA DODICESIMA EDIZIONE

Motofiaccolata 2015 il gruppo dei partecipantiUna grande festa sulle due ruote. E’ andata in scena sabato scorso la dodicesima edizione della motofiaccolata “Città di Ragusa” promossa dal Moto Club Ibleo che ha animato le vie dei centri storici, quello superiore e, soprattutto, Ibla. Il popolo delle due ruote (oltre un centinaio i motoradunisti partecipanti) si è riunito prima in una location inedita, in piazza Odierna, di fronte ai Giardini iblei, per scambiarsi i tradizionali auguri di Natale. La carovana motociclistica, contraddistinta dalla presenza di una moltitudine di palloncini colorati e delle torce ignifughe lampeggianti, è stata accompagnata dagli sguardi dei numerosi cittadini accorsi a seguire l’evento. Poi la partenza, intorno alle 18,30, con il gruppo che ha imboccato la strada che conduce al centro storico superiore di Ragusa, dove ha percorso alcune vie, per poi dirigersi lungo le curve dell’arteria stradale interna che porta a Ibla fino ad arrivare in piazza Duomo. A seguire la tradizionale foto di gruppo dinanzi al Duomo e il lancio dei palloncini colorati in cielo. Anche quest’anno il Moto Club Ibleo ha colto l’occasione per destinare parte delle quote di iscrizione raccolte al Progetto Tanzania di padre Salvatore Ricceri con l’obiettivo di contribuire nell’opera di completamento di scuole, di servizi igienici e dormitori.

Abusivismo nel settore degli acconciatori e delle estetiste, vertice a Vittoria

 

Abusivismo incontro sede Cna Vittoria 1Un fronte comune per fermare il fenomeno dell’abusivismo in tutti i settori artigianali. E’ quanto emerso nella riunione tenutasi nella sede della Cna territoriale alla presenza del comandante della Tenenza della Guardia di Finanza, Andrea Casamassima, e del tenente della polizia locale, Pina Rozza. A promuovere l’incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle imprese presenti sul territorio, il presidente della Cna territoriale, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. C’erano anche il presidente provinciale Cna Ragusa Giuseppe Santocono, con il presidente provinciale dell’Unione Benessere e Sanità, Maria Carmela Modica Belviglio e con la responsabile provinciale della stessa Unione, Antonella Caldarera. “Da anni, ormai – ha affermato Modica Belviglio – ci stiamo impegnando per frenare una piaga che, in un periodo di accentuata crisi come questo, sta mettendo in ginocchio numerose imprese in regola. E’ una situazione insostenibile. Ma noi continueremo ad andare avanti fino a che non registreremo passi concreti in avanti”. Caldarera ha aggiunto che “soltanto attraverso una specifica sinergia tra le associazioni di categoria e le forze dell’ordine sarà possibile ottenere qualche risultato essenziale. Fermo restando – ha continuato – che la nostra primaria intenzione deve essere quella di favorire le imprese in nero a emergere dal sommerso”. Il tenente Casamassima ha spiegato che le Fiamme gialle hanno effettuato numerosi interventi in proposito nel corso degli ultimi mesi ma che la concertazione con le associazioni di categoria, oltre che con le imprese, diventa fondamentale per ottenere risultati costanti nel tempo. Sulla stessa lunghezza d’onda il tenente della polizia locale Rozza che ha fornito la piena disponibilità a operare in maniera congiunta, anche con le altre forze dell’ordine oltre che con le associazioni di categoria, perché possa essere intensificato il raggio d’azione così da contenere il più possibile le sacche di abusivismo.

MALTEMPO, SITUAZIONI CRITICHE IN ALCUNE VIE DI RAGUSA

Via Rumor parti di albero sulla sede stradale (1)“Il maltempo di queste ultime ore ha creato qualche piccolo problema in città. Chiediamo all’Amministrazione comunale la massima attenzione nel prevenire problemi di ogni genere e nel rimuovere, come è sempre accaduto, ostacoli che possano impedire il regolare svolgimento delle attività quotidiane”. Lo dice il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, dopo avere ricevuto la segnalazione riguardante qualche tombino che è saltato, alcuni allagamenti di scantinato o la presenza di parti di albero sradicati dal forte vento e finiti sulla sede stradale. “In quest’ultimo caso, ad esempio – afferma Chiavola – fa testo quanto accaduto in via Rumor, nella parte alta della città, dove, nei pressi dell’ingresso del Palaminardi, gli automobilisti si sono trovati di fronte un albero. “Siamo certi che con i controlli effettuati dalla Protezione civile comunale, oltre che con il prezioso supporto che arriva dai vigili del fuoco, altre situazioni di potenziale pericolo saranno tutte disinnescate”.

ENEL, BOLLETTE PAZZE

bolletta-pazzaUna piccola impresa del ragusano si era rivolta alla Confconsumatori dopo aver ricevuto una fattura per la fornitura di energia elettrica di 75.000,00 euro. una fattura anomala ed eccessivamente onerosa nonché inviata in ritardo di oltre un anno. L’azienda si è rivolta alla Confconsumatori che ha inoltrato una serie di reclami ai quali però non è stato dato alcun riscontro . successivamente è stata inviata una richiesta di conciliazione ma la società fornitrice di energia non ha aderito. A questo punto è stato inoltrato reclamo all’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico che ha aperto un istruttoria. Prima del completamento dell’istruttoria e della pronuncia da parte dell’autorità l’avvocato di Confconsumatori è  stato contattato dal legale della società fornitrice del servizio e dopo una lunga trattativa si è giunti alla bonaria definizione della controversia con un abbattimento di oltre 35.000 euro sull’importo originariamente preteso. Inoltre è stata data all’impresa la possibilità di dilazionare il pagamento nell’arco di un anno. “Una boccata d’ossigeno per la piccola impresa ragusana che ha risparmiato quasi la metà della bolletta anomala. Questi fatti – dice Confconsumatori- confermano non solo che moltissime fatture sono illegittime ed errate ma che le società erogatrici del servizio continuano ad emetterle. Per tali motivi è importante reagire e contestare, anche di fronte al silenzio dei fornitori dei servizi che confidano o nella disattenzione da parte degli utenti o pensano di sfiancarli costringendoli a varie procedure di contestazione e reclami”.

CONTRO IL GOVERNO CROCETTA, PER UN’ALTERNATIVA DEI LAVORATORI

downloadQuesta la nota del Partito Comunista dei Lavoratori. “Il governo Crocetta è alla quarta giunta in tre anni, dopo aver nominato 41 assessori. L’elezione di Crocetta a governatore era avvenuta sull’onda lunga di un indignazione generale nei confronti del suo predecessore, sulla convinzione diffusa che Crocetta fosse estraneo alla casta, su un programma “rivoluzionario” e di rottura. Molti,anche a sinistra del P.D. avevano creduto a questa illusione. Oggi che quell’illusione è svanita non rimane che la dura realtà: la sicilia cade a pezzi, frane dappertutto, collegamenti ferroviari e viari interrotti. In piu’ assistiamo ad un aumento della militarizzazione dell’isola: la Sicilia è stata teatro della Trident Juncture, la più grande esercitazione Nato dai tempi della Guerra Fredda. Tutto questo si abbatte in un isola già massacrata dalla crisi capitalista che ha falcidiato migliaia di posti di lavoro, messo in ginocchio interi settori produttivi facendo salire alle stelle il tasso di disoccupazione giovanile. Come certificato dai nuovi dati Istat ,la Sicilia è la regione più povera d’Italia con il 54 % della popolazione considerato povero. In questo quadro riteniamo piu’ che mai attuale la presenza di un partito rivoluzionario e anticapitalista come il PCL. Tutte le opposizioni al governo Crocetta hanno dimostrato il loro fallimento. Il centro destra è complice di questo disastro: la quasi totalità della componente attuale di centro –destra era al governo non più di 4 anni fa. L’opposizione dei grillini mostra più che mai la loro inutilità politica. Oltre a non avere una posizione generale diversa dagli altri partiti, la loro opposizione si basa su spot elettoralistici e populisti. L’opposizione del M5S anziché mobilitare i lavoratori della Regione ( i forestali a contratto), i lavoratori delle poche industrie rimaste sull’isola in via di smantellamento,i senza tetto, i tanti giovani disoccupati costretti a emigrare, continua a sedere a palazzo dei Normanni. Crocetta deve andarsene senza se senza ma. Ci vogliono delle vertenze unificanti che costruiscano l’alternativa alle politiche di palazzo, questa alternativa può e deve nascere dal basso e dalle lotte. Di fronte al collasso economico della Sicilia voluto dalle politiche economiche di Bruxelles e dall’asse centro settentrionale del pd e lega, la borghesia siciliana oramai ridotta al ruolo di lacchè dei poteri forti del nord e dell’Europa, ha preferito continuare a restare a galla, tramite il governo Crocetta, per garantire gli speculatori che si vedrebbero travolti da eventuali elezioni. Per tutte queste ragioni è  necessario continuare a costruire un’opposizione dal basso e su un programma anticapitalista che abbia come unico obbiettivo la difesa dei lavoratori”.

Rugby serie C1 – Il Padua si aggiudica il derby ragusano contro l’Audax per 14 a 38

 

meta-cappaA passare in vantaggio, quando la lancetta dei secondi non aveva ancora completato il primo giro, è l’Audax, con Salvatore Bellina Terra, che sfrutta al meglio un calcio di punizione concesso dal signor Marcello Laudani, per un fuorigioco paduino. Nell’azione successiva il Padua passa in vantaggio con Adriano Scrofani che recupera un ovale poco oltre la linea di metà campo e, dopo aver saltato mezza difesa, va a chiudere la sua corsa al centro dei pali. Poi Peppe Iacono esegue la trasformazione. Meta di Scrofani e trasformazione di Iacono si ripetono al 25°. Al 39° è Stefano Russo che finalizza portando il Padua sul 3 a 19. Nel capovolgimento di fronte, un fallo paduino permette a Bellina Terra di accorciare. E sul 6 a 19 si va negli spogliatoi. Al 48° per il Padua Alessandro Cappa segna e Iacono trasforma. Due minuti dopo il solito Bellina Terra accorcia dalla piazzola. Al 69°, arriva la meta di Paolo Iacono e il fratello Peppe trasforma.Subito dopo Giorgio Passalacqua finalizza una bella azione dell’Audax. Chiude le marcature Paolo Iacono, firmando così una doppietta.

IL MARITO DELL’ASSESSORA, IL DILEMMA DEL SINDACO

campo stPovero sindaco! proprio in un momento delicatissimo per l’immagine dei cinquestelle proiettati al governo di Roma e del Paese, gli capita la storiaccia della Campo. Poche ore prima, forzando la sua pacifica natura, si era prestato a lanciarsi – come tutti gli altri primi cittadini del movimento –   sul blog di Grillo con un video per dichiarare il no forte e chiaro contro l’estrazione del petrolio e porre Ragusa come esempio di virtù governativa all’insegna di una seria concretezza ambientalista, e disgrazia volle che noi di Tele Nova scoprissimo come le marce abitudini di un tempo sono croste talmente solide da apparire ad una giovinetta come l’assessora una base di appoggio naturale, non schifosa, non paramafiosa. E’ chiaro che non si può liquidare come leggerezza o incomprensione della gravità delle concatenazioni – la madre funzionaria che è responsabile di un servizio dove c’è il genero, il dirigente che non coglie l’urgenza di disinnescare tutte le relazioni inopportune e di non avvertire il sindaco, la ragazza che con malizia mascherata da un silenzio che le pare elegante ed invece è solo equivoco e pesante come un macigno tanto da poter indurre ad una scelta di “rispetto” – epperò questa bufera serve a tutti se si colgono tre elementi di realtà. Il primo. Non basta sentirsi migliori e neanche esserlo – i cinquestelle sono indubbiamente, al momento, una bella forza politica – serve declinare tutta la positività intrinseca al movimento con il sentimento politico che è cosa altra dall’efficienza, dalla buona volontà, dalla capacità a risolvere i singoli e numerosi problemi. Si vede questo movimento cinquestelle a Ragusa? esiste? è portatore di quali valori? è punto di riferimento anche fisico, spaziale, per i cittadini? No. C’è una incomunicabilità tra governo e città che viene riempita da ricongiungimenti superficiali che mantengono un ritmo vitale, – essendo l’azione amministrativa valida e continuativa – apparizioni e approcci sbrigativi, scarni, sostitutivi di legami di stima e di rinascenza proficua. Ricongiungimenti che riaccendono il ricordo, la speranza, la bontà oggettiva, ma la sensazione di smarrimento e vuoto affiora: manca il seme del dialogo. Questo primo elemento di realtà, supportato dalla miseria del residuale meetup esauritosi nella funzione consiliare,  fa il paio con il secondo. La stessa scarnezza relazionale è infatti dentro la giunta. Il sindaco è onesto e preparato, i singoli assessori fanno più che dignitosamente il loro lavoro, ma cosa li unisce? E qui arriviamo al nocciolo del problema. Se ci si sente salvatori dell’umanità, virtù e capacità singola se non addirittura magica o egotica, non necessita alcuno scambio relazionale: ogni componente della squadra esaurisce nel proprio ambito il proprio compito. Perchè sforzarsi o perdere tempo e risorse nell’allargare e collegare il proprio operato salvifico con una visione più ampia di idealità e progettualità? Ne deriva una squadra frazionata, in cui ognuno – com’è sempre accaduto nella storia di Ragusa – si accontenta della singole posizione in cui regna, e in cui ognuno col tempo nutre un processo di chiusura e disistima latente verso gli altri. Terzo elemento di realtà. Il cancro degli apparati. Solo un processo di rieducazione forzata, che passa, comunque, dal confronto continuo e contagioso tra esigenze della città, progresso umano, mentalità politica, può sradicare l’andamento del Palazzo. Insomma se non si sente il fiato sul collo della collettività e la si considera un animale senza voce, riemergono gli affarucci personali, e le Campo non percepiscono orrori ed errori. Federico Piccitto ha di fronte un problema. Far finta di nulla nella convinzione democristiana che tutto passa e si dimentica, non regge; la vicenda è eclatante appunto per la sua essenzialità primitiva. Non c’è giustificazione, commissione d’inchiesta, che cancelli lo sberleffo, la delusione, l’attacco sincero o pretestuoso. La Campo ha dimostrato che nonostante l’attivismo – basti pensare a quella meraviglia di festiwall – di non avere i “fondamentali” e deve comprendere il danno arrecato al sindaco. Piccitto a sua volta deve capire che non basta inseguire con scrupolo artigianale gli affanni della città, o rappresentarsi con compiacenza sui social, ci vuole un respiro politico che va oltre il fare. Ora però deve sciogliere il dilemma, avere coraggio, dimostrare nonostante il casino vergognoso di questa storia che i cinquestelle sul clientelismo, il favoritismo, le raccomandazioni,  la questione morale, sono diversi. Non alzi alcuna barricata difensiva, sia forte e sincero, e ricominci.

Ragusa, arriva la fognatura a Bruscè

rete-fognaria-4f451c7593dc0-620x400E’ stato stipulato il contratto per la realizzazione dei lavori di ampliamento della rete fognaria di contrada Bruscè con la ditta aggiudicataria, la Visa Costruzioni. Il progetto prevede la realizzazione di un collettore primario da oltre 1400 mt in via Fieramosca per il collegamento con l’impianto di sollevamento sito in contrada Cisternazzi e di tre tronchi secondari in via Norvegia, via Oslo e via Volontari del Sangue. L’opera dovrà essere ultimata entro sei mesi dall’avvio dei lavori in programma a gennaio per la piena disponibilità delle forniture speciali che dovranno essere installate. “L’intervento fa parte di una programmazione organica intrapresa dall’amministrazione comunale al fine di eliminare le problematiche igienico- sanitarie, con relativi disagi per i residenti, in una zona finora sprovvista di rete fognaria e di smaltimento dei reflui urbani – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Salvatore Corallo – Il Comune finora ha fatto fronte a tali disagi garantendo il servizio di espurgo dei pozzi, con relativi oneri economici notevoli su base annua. Si tratta di lavori che i residenti della zona attendevano da tempo. Questa amministrazione ha sbloccato con rapidità ed efficacia un iter complesso giungendo così, in tempi rapidi, all’avvio di un’opera essenziale per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

Legge sulla gestione dei rifiuti, per Assenza occorre rivedere i limiti delle discariche dal centro abitato

 

381969_1“E’ indispensabile apportare un’immediata modifica alla legge regionale 9. La salute dei cittadini dev’essere sempre tutelata, a fronte di possibili rischi sanitari e ambientali”. A dichiararlo è il Parlamentare regionale, On. Giorgio Assenza, a seguito di una mozione, presentata all’Ars, con la quale si chiede al Governo della Regione di aumentare il limite di distanza per la realizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti, da tre chilometri ad almeno cinque. “E’ assurdo – prosegue il deputato ibleo – non tener conto dell’aumento della densità della popolazione verso le periferie urbane, e lasciare invariato il detto comma che peraltro, in precedenza, prevedeva già una distanza di almeno cinque chilometri dal centro abitato”. “E’ risaputo – continua il parlamentare di Forza Italia – che ingenti sono i danni ambientali causati dalle sostanze tossiche presenti nelle discariche per i rifiuti, e che tali sostanze risultano devastanti per la salute dei cittadini causando notevoli patologie respiratorie e l’insorgere di tumori, con una percentuale in notevole aumento negli ultimi decenni”.  Giorgio Assenza oltre alla mozione ha presentato pure un disegno di legge sulla questione.

Ispica: maxi rissa nel parcheggio di un supermercato, un accoltellato

Constantin OnalauArrestate 8 persone dai Carabinieri. Nella rissa coinvolta anche una donna in stato di gravidanza che è stata denunciata a piede libero. Sei pattuglie dei  Carabinieri sono intervenute nel parcheggio di un supermercat dove un gruppo di persone se le stavano dando di santa ragione. Alla vista dei Carabinieri, i partecipanti della rissa hanno tentato di disperdersi nelle vicine campagne ma sono stati tempestivamente tutti bloccati dai militari. La violenta rissa, scaturita per futili motivi, ha coinvolto 9 cittadini romeni, tutti senza fissa dimora, 8 di loro sono stati arrestati, si tratta di: Nica Julian,  Timofte Dumitru, Bicau Teodor, Lupascu Daniel, Onalan Constantin, Lupascu Florin, Lupascu Petru, Mandache Petronel Lulu. La nona persona coinvolta nella rissa è una donna, N.M., classe ’86, cittadina romena, che, nonostante il suo stato di gravidanza, ha partecipato al violento scontro. Nel corso della rissa gli stranieri si sono aggrediti con particolare ferocia, prendendosi a calci e pugni e, inoltre, uno di loro, impugnando un coltello di genere vietato, ha sferrato diversi fendenti ad un altro connazionale che, poi, è stato trasportato al pronto soccorso di Modica per diverse ferite da arma da taglio alla fronte ed alla coscia sinistra per le quali è stato successivamente dimesso con una prognosi di 20 giorni. I Carabinieri, dopo aver fermato tutti i responsabili non con poche difficoltà, li hanno condotti in caserma ove sono stati dichiarati tutti in arresto per il reato di rissa. Ora si trovano nel carcere di Ragusa. Intanto, sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri per capire le cause che hanno scatenato la maxi rissa.

FORESTALI: IN SICILIA SCOPPIA LA PROTESTA, BLOCCATE STRADE E AUTOSTRADE

forestaliAncora una volta il governo regionale azzera e spera, mentre monta la disperazione della gente e, in particolare, dei circa 25.000 forestali che oggi hanno bloccato in più tratti l’autostrada Palermo Catania e proteste sono in atto in diverse Province. Disagi particolari si registrano all’uscita di Palermo e nella città di Enna che, al momento, è isolata per il blocco delle vie principali di accesso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la decisione del governo regionale di licenziare i lavoratori non garantendo le giornate lavorative previste dalla legge. “Siamo di fronte – dichiara  Giuseppe Messina, Responsabile regionale Ugl Sicilia – all’ennesima protesta di popolo ridotto alla fame da un esecutivo regionale che in tre anni ha saputo solamente fare compravendita di poltrone, ruotando oltre trenta assessori regionale e decine di dirigenti regionali  e lasciando nel cassetto qualsiasi ipotesi di politica economica e di sviluppo”.

RESTAURO E MESSA IN SICUREZZA DELLA TORRE CAMPANARIA DELLA CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO

341-09-45-34-2166Sono in corso i lavori di restauro e messa in sicurezza della torre campanaria della chiesa Anime Sante Purgatorio, a Ragusa Ibla. Le opere fino ad oggi eseguite hanno riguardato una prima fase di preconsolidamento e consolidamento ed una seconda fase di pulitura. Nella prima fase, dopo l’eliminazione del materiale sconnesso prossimo al crollo, sono stati eseguiti interventi mirati alla messa in sicurezza della torre mediante l’utilizzo di catene in ferro poste in corrispondenza dei vari piani, l’utilizzo di resina e vetroresina per il fissaggio delle mensole lapidee, il consolidamento dei muri a ridosso della torre e la loro ricostruzione attraverso l’impiego dello stesso pietrame con il sistema del “cuci e scuci”, iniezioni di malta a base di calce idraulica naturale e successivo strato di intonaco con interposta rete in fibra di vetro. La seconda fase ha riguardato la pulitura, la rimozione di vegetazione spontanea e la disinfestazione degli elementi lapidei. I lavori ancora da effettuare riguardano interventi di protezione finale con l’uso di prodotti idrorepellenti, silossani trasparenti, che non alterano la cromia originale e che rallentano il processo di deterioramento. Inoltre è prevista la revisione dell’impianto illuminotecnico con la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con un impianto a led che garantirà maggiore risparmio energetico, oltre che un maggiore effetto scenografico, come pure la restituzione del suono di tutte le campane e l’utilizzo di sistemi ad ultrasuoni per la dissuasione dei volatili. L’ultimazione dell’opera è prevista entro la fine dell’anno. L’intervento è  finanziato con i fondi della L.R. 61/81; il progetto è stato redatto dagli architetti Laura Baragiola e Salvatore Missud. “Un intervento – afferma il vicesindaco con delega ai Centri Storici, Massimo Iannucci – che riveste un’importanza centrale per diversi motivi. Innanzitutto la conservazione del patrimonio artistico esistente, elemento cardine dell’operato di questa amministrazione che fin dall’inizio del mandato si è impegnata su questo fronte con ottimi riscontri. Inoltre, i lavori di restauro della Torre Campanaria garantiranno un deciso miglioramento della fruizione da parte dei numerosi visitatori di Ragusa Ibla, contribuendo al miglioramento dell’immagine e dell’interesse nei confronti di una zona, quella di piazza della Repubblica, finora non adeguatamente valorizzata e su cui l’amministrazione comunale sta operando mediante numerosi interventi, culturali e strutturali, al fine di sfruttare le enormi potenzialità artistiche ed architettoniche”.

Stage in Marketing Aziendale organizzato dalla C.R.E.A.

Immagine 004 (1)Primo modulo del corso Marketing: Operatività e Strategia Aziendale. Gli Istituti interessati sono:i licei nell’ambito dei progetti di alternanza scuola – lavoro. Durante il modulo, della durata di una settimane si avrà una panoramica completa di ogni aspetto del mercato in cui l´azienda opera; si affronteranno le fasi di: promozione di prodotti commercializzati dalla struttura aziendale, le strategie dei competitors, il positioning, l’utilizzo del giusto marketing mix. Data la multidisciplinarità degli argomenti il modulo è frequentabile max 25 unità. L´attività in alternanza Scuola/Lavoro è un´opzione formativa per i giovani dai 15 ai 18 anni per agevolare l’orientamento circa le future scelte professionali, attraverso la partecipazione ad esperienze, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con quella nel mondo del lavoro. L’attività in alternanza garantisce agli studenti la possibilità di arricchire la propria formazione, acquisendo, oltre alle conoscenze di base, crediti certificati, rilasciati dall’istituzione scolastica.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA APPROVA GLI STRUMENTI FINANZIARI

comune-di-ragusa-2Dopo una lunghissima maratona, durata oltre 13 ore e mezza, il Consiglio Comunale  ha approvato lo schema di Bilancio di Previsione dell’Esercizio Finanziario 2015.  La votazione finale dell’atto ha fatto registrare 17 voti favorevoli ed otto contrari. “Purtroppo – commenta il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono – abbiamo dovuto svolgere con tempi strettissimi l’esame dei complessi atti del bilancio elaborato con il riaccertamento dei residui ma, ancora una volta, il Consiglio Comunale si è, responsabilmente, fatto carico di dare alla città e agli amministratori gli strumenti per rispondere ai bisogni quotidiani dei Cittadini. Siamo tra i pochi Consigli Comunali – aggiunge ancora Iacono – che hanno esitato i bilancio consuntivo e preventivo e ringrazio tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza che pur avendo idee diverse, sono rimasti in aula e hanno contribuito alla maggiore comprensione degli atti oggetto di valutazione.” “Un bilancio coerente e autentico” – sostiene l’Assessore alle risorse economiche e patrimoniali, Stefano Martorana che dichiara: “Nonostante le criticità collegate all’avvio della cosiddetta “armonizzazione contabile”, Ragusa si conferma come uno dei pochi comuni che riesce a superare indenne le novità in essa contenute. Il tutto mentre altre realtà locali non riescono ancora a presentare nemmeno il rendiconto 2014. Del resto, raccogliamo i frutti di due anni di politica economica responsabile, che ci ha consentito di rientrare da una situazione finanziaria, eredità delle precedenti amministrazioni, non certo facile. Numerose le difficoltà affrontate, tra cui la problematica del riaccertamento straordinario dei residui e non ultimo la necessità di far fronte al pagamento dei debiti fuori bilancio. L’aspetto positivo, però – continua Martorana – è il fatto che questo bilancio ha una visione chiara e definita anche degli interventi necessari alla crescita della città. E penso, ad esempio, alla nuova gara sulla gestione dei rifiuti, ai numerosi interventi relativi alla realizzazione di nuove opere pubbliche, alle manutenzioni stradali, con il quadruplo delle risorse finora appostate, 1,6 milioni di euro”.

Comiso, lavori di restauro Chiesa Madre: uno scempio

 

WP_20150927_23_35_55_Pro“Rimango esterrefatto di fronte alle precisazioni della Soprintendenza di Ragusa in merito ai lavori di restauro della Chiesa Madre di Comiso”. A dichiararlo è l’on. Giorgio Assenza che, nei giorni scorsi, aveva presentato un’interrogazione all’Ars denunciando delle palesi alterazioni delle testimonianze storiche del monumento e dei luoghi circostanti sottoposti ai lavori di restauro curati dalla Soprintendenza iblea. “A rispondere alla mia interrogazione – continua Assenza – è la Soprintendente, attraverso una nota inviata alla stampa, e non l’Assessore ai Beni Culturali nella sede opportuna: ciò denota una grossolana confusione e una preoccupante mancanza di rispetto dei ruoli istituzionali”. “Ma c’è di più” – prosegue il parlamentare regionale – “Dalla stessa nota apprendiamo che la responsabilità dello scempio consumato sul lato Nord del sagrato sarebbe del progettista (peraltro sempre appartenente alla stessa soprintendenza) e non della Direzione dei lavori: bene, invertendo l’ordine dei fattori, l’orrore resta tale. Anzi peggio visto che già ‘il progetto originario – si legge nella nota – prevedeva lo svellimento della vecchia pavimentazione  e il trasporto a discarica’ della stessa”. “Cos’altro aggiungere?” – conclude Assenza – “Ci auguriamo che l’Assessore ai BB.CC. intervenga per evitare questo disastro e che si recuperi l’intera pavimentazione a selciato, risalente alla metà dell’Ottocento, nella speranza che non sia già stata avviata a discarica o, magari, destinata a qualche residenza privata. É necessario, inoltre, che l’Assessore disponga un’ispezione immediata, anche per chiarire come sia scomparsa ogni traccia del vecchio orologio sul transetto della Chiesa”.

LA SENATRICE PADUA: RIVEDERE L’ATTO AZIENDALE DELLA RETE OSPEDALIERA”

maurizio-arico-535x300La senatrice del Pd Venera Padua manifesta le proprie perplessità rispetto a una previsione che, seppure apprezzata da alcune realtà territoriali, come ad esempio Modica, continua a mettere in luce una serie di aspetti che non vanno e che possono essere migliorati. “Le numerose esperienze condotte in diverse parti d’Italia, attraverso l’esternalizzazione dei servizi, come sembra si voglia fare anche all’Asp di Ragusa, hanno dimostrato che non è garantito né il risparmio rispetto alla spesa sostenuta ordinariamente né la qualità del servizio. Per quanto riguarda il Busacca di Scicli quest’ospedale  è stato svenduto. Con il nuovo atto aziendale, per quanto riguarda il personale non cambia nulla mentre i posti letto aumenteranno sino a 38. Che cosa vuol dire tutto ciò se non che si farà ricorso all’esternalizzazione? E poi, come si può pensare, in Chirurgia, di tenere in vita un reparto con tre medici e tre infermieri? E’ impossibile che funzioni anche se solo in day surgery.  Certo è il colmo che cose del genere accadano in un’azienda sanitaria dove esiste una assoluta sproporzione tra il numero degli amministrativi e quello del personale che dovrebbe occuparsi di faccende sanitarie”. La senatrice Padua, poi, punta l’attenzione su altri aspetti che non vanno. “Stupisce – aggiunge – la presenza di tre soli infermieri pediatrici in tutta l’azienda a fronte dell’esistenza di tre reparti (a Ragusa, Modica e Vittoria). Per ciò che riguarda Malattie infettive, inoltre, va benissimo mantenere solo il primariato a Modica ma non ha senso sopprimere il reparto a Ragusa. Sarebbe opportuno rivedere anche il servizio di Neurologia organizzandolo nella stessa maniera in cui è stato programmato quello di Gastroenterologia. E poi anche anomalie per il servizio di Psichiatria dove, a dispetto di quanto sostenuto dalla circolare regionale dell’assessorato alla Sanità, non sono ancora state istituite le due dirigenze così da garantire una maggiore presenza sul territorio e da prevedere le figure specialistiche che in passato ci sono sempre state. Ritengo – conclude la Padua – sia necessario rivedere l’atto aziendale perché, come avevo già avuto modo di dire, suscita numerose perplessità soprattutto per il fatto che non ha tenuto minimamente in conto le numerose richieste che arrivavano dai territori, sia dal personale sanitario in generale sia dai cittadini”.

TAGLI ALL’OSPEDALE CIVILE DI RAGUSA, SALE LA PROTESTA

Ospedale Civile Ragusa“Mentre Papa Francesco apre le parrocchie all’accoglienza anche degli extracomunitari, l’Asp 7 di Ragusa decide di chiudere l’Unità operativa di malattie infettive dell’ospedale Civile che è il punto nevralgico dell’assistenza agli ormai innumerevoli richiedenti asilo provenienti da Africa e Medio Oriente”. E’ quanto denuncia il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, dicendosi estremamente preoccupato per la decisione assunta dai vertici dell’azienda sanitaria provinciale. “Nell’ambito della ristrutturazione della pianta organica – aggiunge Chiavola – sembra destinato a scomparire il reparto dell’ospedale del capoluogo che sarà accorpato a quello di Modica con presumibile riduzione dei posti letto totali. I vari attori di tale scelta dovrebbero chiarire come, a fronte di tutto ciò, sarà possibile affrontare quella che non è più una emergenza ma una realtà sempre più presente di assistenza sanitaria di una popolazione che non va isolata, ghettizzata ma che va integrata alla residente e, per questo stesso motivo, assistita dal punto di vista sanitario per il proprio e l’altrui benessere.  Il reparto di malattie infettive – ricorda Chiavola – ha assicurato soluzioni efficaci ed efficienti ai vari problemi di natura infettivologica che si sono presentate, dall’Aids alla tubercolosi, dalle meningiti alle epatiti, senza dimenticare brucellosi, febbre bottonosa, oltre all’attivazione per l’eventuale emergenza da influenza aviaria, Sars e per ultima ebola. Riteniamo che gli utenti ragusani debbano fare sentire la propria voce perché non ci si lamenti poi al momento del bisogno, quando si registra la necessità e si scoprirà che Malattie infettive al Civile non esiste più. Stiamo valutando se avviare una campagna di raccolta firme per fare sentire in maniera consistente la nostra voce o se adottare altre iniziative di protesta ancora più forti”.

LA GAME SPORT AI CAMPIONATI REGIONALI DI CALCIO UNDER 15 – 17

DSC_1336La Game Sport Ragusa, nel decimo anno della sua fondazione, ottiene il prestigioso riconoscimento di partecipare, unica società della città di Ragusa, ai campionati regionali under 17 e under 15; un risultato importante per questa giovane società, ottenuto in campo grazie ai successi dello scorso anno e alle certificazioni di qualità ottenute nella scuola calcio. La società ragusana si confronterà con le migliori scuole calcio siciliane, 75 in tutto, in un campionato difficile e importante che assegna anche lo scudetto nazionale. La formazione under 17 sarà seguita da mister Giuseppe Alderisi, mentre gli under 15 saranno curati da Alessio Milazzo che, dopo diversi anni da capitano della formazione del Ragusa, ha deciso di dedicarsi totalmente ai giovani; preparatore Atletico il prof. Mirko Antoci che ritorna nella sua città dopo tanti anni passati al Catania dove ha seguito con grande successo le squadre Primavera e Allievi. La Game Sport in questi anni ha dato prova di grande capacità organizzativa e tecnica: oltre 300 i ragazzi che ogni anno frequentano i corsi indetti dalla società ragusana, e che si tengono presso gli impianti comunali del G.Biazzo e Colaianni ed al coperto presso i campetti sintetici del Vitality. Una garanzia per i genitori, che affidano i loro figli a personale esperto e qualificato: circa 15 gli istruttori e maestri presenti, tutti diplomati ISEF o tecnici FIGC. La scorsa estate la Game Sport è stata partner del Barcellona nell’organizzazione del FBC Escola Camp, con due atleti selezionati nel team Italia che si sono confrontati al camp nou con 1200 bambini provenienti da tutto il mondo.

VISITA A POZZALLO DI UNA DELEGAZIONE DI SENATORI FRANCESI SUL FENOMENO MIGRATORIO

 

migranti.barconi.bambiniIl prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, ha incontrato una delegazione di tre Senatori della Repubblica francese in visita in Sicilia per approfondire i temi relativi all’organizzazione dell’accoglienza dei migranti ed al contrasto ai flussi migratori irregolari. La delegazione francese, accompagnata dal Console francese a Napoli Signor Jean Paul Seytre, era composta dai Senatori francesi Francois Buffet, Christophe Frassa e Colette Giudiccelli. Il Prefetto Vardè ha illustrato alla delegazione parlamentare francese il dispositivo di soccorso e di accoglienza dei migranti che viene attuato al porto di Pozzallo e all’adiacente Centro di primo soccorso. La delegazione francese ha apprezzato l’apporto dei volontari e la sensibilità della comunità di Pozzallo. Nel corso della visita sono state inoltre illustrate le puntuali attività di polizia. I francesi hanno espresso vivo apprezzamento per quanto constatato con riguardo all’organizzazione dei servizi attuati per il soccorso e l’assistenza degli stranieri che giungono al porto di Pozzallo e per l’operatività del sistema di accoglienza, che contribuisce a fronteggiare l’eccezionale flusso migratorio che interessa da tempo la provincia di Ragusa, manifestando infine apprezzamento per il particolare impegno e per l’attenzione riservati da tutte le istituzioni locali alla questione migratoria.

La Cgil denuncia la gestione fallimentare del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa

 

logoconsorzioIl segretario generale della Flai Cgil di Ragusa, Salvatore Carpintieri, denuncia, in una nota, la cattiva gestione del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa:  “Si denuncia da un lato la condizione insostenibile di ritardo nei pagamenti degli stipendi a impiegati e operai del Consorzio di Bonifica di Ragusa, che devono avere pagate le mensilità di giugno, luglio e quattordicesima mensilità già maturate, a fronte della liquidazione della semestralità 2015 erogata dalla Regione e dall’altro il fatto che si prosegue nella reiterazione dei commissariamenti che, nei fatti, delegano alla Direzione locale la gestione complessiva dell’Ente. Non ci sono solo quindi le ristrettezze finanziarie regionali, ma anche la gestione pluriennale di entrate e spese consortili lasciate alle discrezionali pratiche in atto nell’Ente, con complicità politiche e sindacali nefaste. Dove vanno a finire le entrate consortili? Chi paga e chi non paga i tributi dovuti? Dove finiscono i proventi dell’impianto di potabilizzazione gestito dal Consorzio? Chi controlla e vigila effettivamente sulla pratica di Governo dell’Ente? Quanto hanno contribuito a creare buchi finanziari irrimediabili le decisioni negli anni passati di assunzioni nominative che hanno ingrossato oltremisura l’organico consortile? Quanto hanno contribuito le promozioni di tanti dipendenti o le pratiche irresponsabili che hanno prodotto un contenzioso immane con debiti e oneri che gravano in misura scandalosa sul bilancio dei conti consortili? Come è possibile che si cambi Commissario Straordinario, in continuazione, senza che lo stesso si faccia vedere al Consorzio mentre rimane inamovibile da 20 anni il Direttore, a cui per i risultati eccellenti ottenuti va giustamente riconosciuto un compenso speciale di euro 46.597,00 che si aggiunge alla normale e consistente retribuzione e mentre ad altri grandi impiegati dell’ente bisogna pure riconoscere l’ulteriore promozione a incarichi superiori – tanto paga Pantalone – , come disposto dalle ultime determine e delibere dell’Ente tra fine luglio e primi di agosto per passare forse un po’ più in sordina”. La Cgil scrive che il Presidente Crocetta, l’Assessore Barresi, il Governo regionale, l’Assemblea regionale dovrebbero verificare in concreto l’utilità e l’operato di questi Commissari Straordinari Consortili la cui latitanza richiederebbe una risposta doverosa e conseguente, dovrebbero conoscere l’effettiva conduzione dell’attività consortile e assumere i provvedimenti del caso. L’attacco della Cgil è fortissimo:”Questa nefasta complicità politica, sindacale e di interessi, che si consente impunemente, finisce per condurre al fallimento della funzione precipua dell’Ente, a gravissime perdite economiche, ad una deteriore manovra politica ed elettorale e al sacrificio invece per i lavoratori più corretti e responsabili”.

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