04-03-2024
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Archivio della categoria: Cronaca

Arrestati per spaccio di stupefacenti

La Polizia, sulla statale 115 vicino ad Ispica, ha fermato una Panda proveniente da Rosolini con a bordo Alessandro Fratantonio, modicano di 25 anni, Arcangelo Capriello siracusano di 26 anni ed un tunisino. Invitati a scendere dal veicolo, lo straniero fuggiva lanciandosi in un fossato e poi dileguandosi. Sotto il sedile dell’auto gli agenti hanno trovato 9 dosi di eroina, 4 flaconi di metadone, un bastone, e un coltello. Vicino al luogo del fermo la Polizia ha individuato un’auto in sosta con a bordo due modicani che attendevano la Panda per acquistare la droga. Accertato quindi che gli stupefacenti erano destinati alla vendita, è scattato l’arresto per Capriello e Fratantonio. Per il conducente dell’auto che attendeva gli spacciatori, risultato positivo al test per l’uso di droghe, è arrivata la denuncia per guida dopo aver fatto uso di stupefacenti con il ritiro della patente. Il tunisino è tuttora ricercato.

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SCOPERTA EVASIONE FISCALE DA 1,9 MILIONI DI EURO IN AZIENDA DI FOTOVOLTAICO

 

Nel corso di una verifica fiscale è stata constatata un’evasione milionaria nei confronti di una società con sede in Germania e in Italia, che produce energia elettrica generata da un mega impianto fotovoltaico posizionato a Ragusa. L’attività è stata svolta attraverso una serie di controlli incrociati in società estere che hanno fornito servizi alla società estera con sede in Germania e in Italia oggetto della verifica. La complessa attività d’indagine è stata possibile grazie all’istituto della mutua assistenza amministrativa operante in forza delle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione fiscale. Infatti i finanziari della Compagnia di Ragusa si insospettivano al fatto che le due società, una croata e l’altra tedesco italiana, avevano lo stesso amministratore. In particolare, nel caso in oggetto, sono stati richiesti accertamenti all’Organo collaterale della Croazia, al fine di rilevare l’effettività delle fatturazioni, per circa due milioni di euro. Gli agenti del fisco croato hanno accertato la falsità delle fatture emesse dalla società croata e utilizzate come costo della società tedesco – italiana. Al termine delle indagini, si è scoperta quindi un’evasione sostanziale di € 1.900.000,00 di imponibile sia ai fini delle imposte sui redditi che ai fini dell’IRAP ed inoltre un’evasione di IVA per € 380.000,00. Il meccanismo illecito era stato posto in essere attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse sia al fine di evadere le imposte sui redditi che l’imposta sul valore aggiunto sia al fine di permettere ad altri l’evasione delle stesse imposte. Tale pratica fraudolenta, che rappresenta una delle piaghe dell’IVA, era stata artatamente costruita tra le due società. Al termine della verifica sono stati denunciati, alle autorità giudiziarie di Modica e Ragusa due soggetti di nazionalità tedesca che saranno sottoposti a sequestro per più di 400.000,00 euro per la garanzia del credito erariale vantato a seguito dell’evasione fiscale. Tenuto conto del notevole sviluppo delle energie rinnovabili e degli ingenti investimenti che soprattutto soggetti esteri impiegano nella capitalizzazione delle imprese operanti nel settore, le indagini e gli accertamenti di polizia tributaria saranno intensificate, con ogni attenzione, a sviscerare i delicati aspetti connessi alla realizzazione e alla conduzione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili presenti nella provincia iblea.

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Denunciati coniugi acatesi per abusivismo edilizio

Due coniugi acatesi sono ritenuti responsabili di aver violato il testo unico sull’edilizia e questo sono stati denunciati dai Carabinieri della stazione locale. I coniugi hanno costruito, in un’area di loro proprietà in contrada Fossati, un manufatto abusivo composto da 11 pilastri in cemento armato e un muro divisorio difforme rispetto a quanto autorizzato dal Comune. La coppia non avrebbe denunciato l’inizio dei lavori alle autorità competenti e l’opera è stata avviata senza la prescritta autorizzazione dell’Ufficio tecnico della Regione Sicilia e non rispetta le norme di prevenzione antisismica. L’immobile, che è in fase di realizzazione, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

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IL FENOMENO DELLE SPOSE BAMBINE, MERCOLEDI’ UN CONVEGNO A RAGUSA

No alle spose bambine”. E’ il tenore dell’appello che sarà levato mercoledì 10 aprile in occasione dell’appuntamento promosso da Associazione mogli medici italiani, sezione di Ragusa, in collaborazione con Unicef, Soroptmist, Centro servizi culturali, Consulta femminile, Inner wheel. Una campagna di sensibilizzazione per contrastare un fenomeno sempre più diffuso nel mondo che, nel capoluogo ibleo, si concretizzerà con un momento di approfondimento in programma nella sede dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, in via Guglielmo Nicastro 50, a partire dalle 17,30 del 10 aprile. Il fenomeno sarà affrontato dal punto di vista sociale, psicologico e medico. Tra gli altri relatori interverranno: Rosanna Fiorito, ginecologa; Giuseppina Pavone, sociologa.

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ARRESTATO UN PUSHER A VITTORIA: La droga in un involucro nascosto in bocca

I carabinieri della Stazione di Comiso hanno arrestato il tunisino Samir Essalah in flagranza di reato, mentre cedeva una dose di eroina, del peso di 0,5 grammi, ad un 42enne vittoriese. Per la dose il magrebino ha ricevuto 23 euro. Lo scambio è avvenuto in via Farini, angolo via Milano a Vittoria. L’acquirente si era avvicinato ad Essalah con la propria autovettura. Il pusher è entrato nell’abitacolo della macchina, consegnando al vittoriese un involucro bianco appena sputato dalla bocca. Ma non appena il tunisino è sceso dalla macchina è stato bloccato dai militari. Ad oggi sono 16 le persone arrestate dai Carabinieri nell’ambito delle operazioni di contrasto allo spaccio di droga nell’ipparino. Nel 2012, nel territorio vittoriese, sono state arrestate 47 persone coinvolte nello spaccio di droga.

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CONTROLLI NELL’IPPARINO

Numerosi posti di controllo sulle arterie principali e d’ingresso all’abitato cittadino sono stati effettuati dalle volanti della Polizia della Stato durante il fine settimana.Le undici pattuglie impiegate sul territorio hanno controllato 71 persone e 29 veicoli, elevando 12 contravvenzioni per violazioni al codice della strada. Un uomo di 54 anni è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa perché trovato in possesso di mezzo grammo di eroina. Gli agenti hanno denunciato due sorvegliati speciali perchè non trovati in casa in orari notturni. Infine un 28enne vittoriese è stato denunciato per avere presentato false dichiarazioni per ottenere il gratuito patrocinio. Anche i carabinieri, nel fine settimana, hanno effettuato servizi di controllo, denunciando diverse persone. Tra queste un tunisino che in auto aveva un’ascia ma non ha saputo spiegare il perchè. Ed ancora due giovani trovati, nel corso di due differenti controlli, in possesso di piccole quantità di droga.

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INCIDENTE STRADALE SULLA STATALE 115

Polstrada 2010Alle 4,55 circa di domenica la Polstrada di Vittoria è intervenuta al km 311+900 della Statale 115 per un incidente che ha visto coinvolta un’autovettura condotta da un ventenne ragusano, e con a bordo altri tre ragusani, un 48enne, un 18enne ed un 19enne. Due degli occupanti il veicolo hanno riportato lesioni. Per uno di loro la prognosi è di 30 giorni, per l’altro di 3 giorni.

Noleggiano il pulmino senza autorizzazione: sequestrato il mezzo

Nel corso di servizi di controllo, disposti dal Comandante Angelo Carpanzano, a seguito di direttive del Questore di Ragusa, il Nucleo di Pronto intervento della Polizia locale di Modica, durante alcuni accertamenti svolti sulla SS. 194 Modica-Pozzallo, ha fermato un furgone Fiat Scudo adibito al trasporto di persone, condotto da un uomo di Malta. Il mezzo era diretto a Modica. A bordo c’erano altre otto persone, anche queste maltesi. E’ risultato che il veicolo era stato preso a noleggio da una società che opera all’interno del Porto di Pozzallo e che gli occupanti erano arrivati dall’Isola dei Cavalieri per un giro turistico in provincia di Ragusa. Attraverso i terminali è, però, emerso che la società di noleggio, non è autorizzata ad espletare questo tipo di attività e che, dunque, operava abusivamente. Il furgone è stato, pertanto, sottoposto a sequestro amministrativo (il periodo di fermo previsto è da due a otto mesi) ed affidato alla stessa azienda pozzallese. Il legale rappresentante è stato, altresì, sanzionato con un’ammenda di 489 euro.
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NON RILASCIANO SCONTRINI, CHIUSI CINQUE ESERCIZI COMMERCIALI

L’attività della Guardia di Finanza di Ragusa, indirizzata al contrasto delle irregolarità nell’emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale, ha consentito l’esecuzione di cinque provvedimenti di chiusura di altrettante attività commerciali. Le Fiamme gialle hanno apposto i sigilli ad una pescheria di Santa Croce Camerina, ad un negozio di ortofrutta di Ragusa, hanno sospeso l’attività di due ambulanti di Giarratana e da ultimo hanno apposto i sigilli ad un bar ubicato in un importante centro commerciale del capoluogo ibleo. Ai cinque esercizi è stata inflitta la sospensione dall’attività per tre giorni consecutivi.
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IN DUE CON OLTRE UN CHILO DI DROGA: ARRESTATI

Due catanesi incensurati, Silvio e Fulvio Torre, 21 e 27 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Comiso, città dove risiede il più grande. I due sono stati trovati in possesso di un involucro in cellophane contenente marijuana per un peso complessivo di grammi 1,27 chili. I militari dell’Arma avevano intercettato due Ford Focus sulle quali viaggiavano i due lungo la strada provinciale 7, all’altezza del distributore “LukOil”. I militari hanno fermato il primo mezzo, ed hanno trovato la droga sotto un sedile. Si sono quindi messi all’inseguimento della seconda autovettura condotta Fulvio Torre. L’auto è stata bloccata a Pedalino. Silvio Torre avrebbe ceduto droga, quella stessa sera, ad un 17enne, a Comiso.
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Maxi sequestro di marijuana, arrestato altro presunto corriere

Personale della Sezione antidroga della Squadra Mobile ha posto in stato di fermo il cittadino albanese Ervin Hysenaj, incensurato di 30 anni, a seguito del provvedimento emesso dal sostituto procuratore dellaRepubblica di Siracusa Delia Boschetto. Il 30enne è ritenuto responsabile, insieme a Guglielmo Michele Magro, sciclitano di 50 anni, a Hysenay Ermand e Bregaj Gazmend rispettivamente di 26 e 35 anni, tratti in arrestoil 29 marzo a Lentini, di detenzione di 35 chili di droga. Il giovane farebbe parte del gruppo dei corrieri che dovevano trasportare la droga da Catania a Donnalucata, nel terreno di proprietà di Magro, in contrada Timperosse.
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Rubano in una casa rurale, arrestati due siracusani

Nel tardo pomeriggio di venerdì, i Carabinieri della Stazione di Giarratana hanno tratto in arresto D.P. e A.G entrambi pregiudicati, disoccupati, quarantenne il primo e trentenne il secondo, originari del Siracusano. I due malviventi, in trasferta a Ragusa, dopo aver scavalcato un recinto,erano entrati in un complesso rurale di San Giacomo, smontando poi tubi materiale ferroso e di rame posizionati nella veranda. Li stavano già per portare via, ma sono stati bloccati dai carabinieri.
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Nuovo mezzo per i carabinieri di Modica

Una nuova autovettura è stata consegnata nei giorni scorsi ai militari della Compagnia Carabinieri di Modica. Il veicolo, una Subaru Forester di ultima generazione, è stata assegnata alla Stazione di Modica ed affiancherà le altre 2 autovetture già in uso al reparto nelle quotidiane attività di controllo del territorio di giurisdizione del Comune di Modica.
Subaru Forester

NON E’ UN DIPENDENTE COMUNALE L’UOMO ARRESTATO PER ABUSI SESSUALI SU MINORI

Nessun dipendente, a qualsiasi titolo, del Comune di Ragusa è coinvolto nel caso di abusi sessuali su minori apparso sugli organi di stampa di oggi”. A smentire la notizia, riportata sulla stampa relativa all’arresto di un “dipendente comunale” di 51 anni per avere abusato delle figlie della convivente, è il Commissario Straordinario Margherita Rizza a seguito di una verifica presso il Settore Risorse Umane.

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TRUFFANO UNA COPPIA ISPICESE, DENUNCIATE TRE PERSONE

Tre soggetti sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per truffa ai danni di una coppia di ispicesi. Approfittando del buon nome dei coniugi, i tre denunciati gli hanno intestato fittiziamente una nota ditta di autoricambi. La truffa consisteva nel monetizzare le vendite anche on-line e nell’intascare fidi bancari e finanziamenti senza invece onorare i pagamenti e gli altri costi di gestione. Le indagini nascono dalla denuncia proprio dei due coniugi che circa un anno fa erano stati avvicinati dalla mente del gruppo, S.A. di 57 anni, di origine rosolinese, il quale prospettando delle personali difficoltà familiari ed economiche, e facendo leva sul loro rapporto di amicizia, era riuscito a convincere la donna a farsi intestare fittiziamente, quale prestanome, un negozio di autoricambi ubicato ad Ispica. Il tutto era stato curato nei minimi dettagli; infatti, preliminarmente la donna è stata indotta a compiere tutti gli atti necessari per avviare la gestione dell’attività, tra cui la sottoscrizione di fidi bancari e contratti di finanziamento, oltre alla sottoscrizione di assegni, anche in bianco. Le attività investigative condotte dalle Fiamme Gialle pozzallesi hanno consentito di ricostruire tutti i fatti e gli atti posti in essere dai tre soggetti, sin da subito finalizzati ad ottenere un indebito e ingente vantaggio economico a danno di ignari soggetti adescati in virtù del consolidato rapporto di amicizia preesistente. In particolare, dopo aver ottenuto la “collaborazione” della donna per il disbrigo delle preliminari pratiche burocratiche necessarie per avviare l’attività, i truffatori, con la complicità di altri due soggetti, nel frattempo entrati in affari, hanno tenuto sempre all’oscuro delle loro manovre la donna, amministratore di diritto della società. La truffa ha causato un ingente e grave danno patrimoniale alla donna, facendo cessare all’improvviso l’attività e trasferendola a Ragusa, appropriandosi anche di tutta la merce in giacenza, pari a circa 60.000 euro e lasciando debiti insoluti ricadenti tutti a carico della donna, per circa 55.000 euro, tra cui finanziamenti non onorati, debiti con Inps, Inail e numerosi fornitori. Al termine delle indagini, condotte dal Procuratore di Modica, la Guardia di Finanza di Pozzallo ha denunciato i tre soggetti per reato di truffa, oltre che per reati di falso e soprattutto alla coppia di coniugi è stata restituita la serenità economica e familiare ridefinendo le effettive posizioni e responsabilità.

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DONNE VITTIME DEGLI UOMINI

Si tratta di sei casi diversi, ma che dimostrano un esponenziale aumento delle persone che il Commissariato di Polizia di Vittoria ha denunciato negli ultimi giorni per reati che vedono vittime la donne. Quattro sono i casi in cui il reato che si è configurato è quello di “violazione degli obblighi di assistenza familiare”. Sono state quattro donne ormai separate da quelli che erano i loro mariti a denunciare questi ultimi. Coppie giovani, l’ex marito più anziano che è stato denunciato ha 35 anni, il più giovane ne ha 29. Anche le vittime sono giovanissime, hanno da 25 a 34 anni. Una sola coppia è senza figli, le altre ne hanno da uno a tre. Le donne, distintamente, si sono presentate negli ultimi giorni presso gli Uffici del Commissariato a sporgere denunce. Hanno in mano provvedimenti giudiziari che riconoscono alle stesse il diritto al versamento, da parte del coniuge, di somme di denaro a titolo di mantenimento per se stesse e per i figli, somme analoghe per tutte, 250 euro mensili. Provvedimenti ai quali gli uomini non hanno ottemperato. Le vittime sono così creditrici di somme che arrivano anche a sfiorare i 10.000 euro. Le altre storie sono anche più complicate e vedono un uomo di 49 anni denunciato per percosse, violenza privata e minacce ai danni della moglie, coetanea, con la quale vive da 25 anni, una situazione aggravata dalla perdita del posto di lavoro dell’uomo ed all’accumularsi dei debiti. Infine ad essere denunciato è stato anche un giovane di 29 anni che non si è rassegnato alla rottura di un effimero rapporto di convivenza, appena un mese, avvenuto nel 2008. Ha continuato a molestare la ex compagna e la sua famiglia.

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Scontro auto-moto, ferito un giovane

Per fortuna il giovane centauro ha riportato solo ferite lievi, guarirà infatti in dieci giorni. Lo scontro tra una Fiat Punto ed un ciclomotore Piaggio si è registrato poco dopo le 20 di giovedì lungo la Vittoria – Comiso. I due mezzi viaggiavano nella stessa direzione di marcia, ossia verso la città casmenea. Per cause che spetterà stabilire alla Polstrada, giunta sul posto, i due mezzi sono entrati in collisione.

Polstrada

FURTO ALLA BAPR DI MODICA ARRESTATI TRE CATANESI

Agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Polizia di Modica hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Modica su richieste del Procuratore Pulejo e del vice Scollo. In manette sono finiti tre catanesi: Alfio D’Arrigo, 48 anni, Mario Di Bella, 44 anni, e Davide Salvatore Licciardello, 36 anni, tutti con precedenti. I tre arrestati, tutti ritenuti vicini alla criminalità organizzata catanese, sono accusati di rapina aggravata, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione, sequestro di persona e violazione di domicilio continuati ed aggravati in concorso. Come si ricorderà, il 30 gennaio scorso, cinque rapinatori col volto coperto erano entrati abusivamente in un edificio di Modica, avevano poi praticato un foro nella parete attigua all’Agenzia della Banca Agricola Popolare di Ragusa di corso Umberto I, dove sono entrati agevolmente. Minacciando con una pistola ed un taglierino il direttore e i dipendenti, sono riusciti a fare aprire la cassaforte. Ma prima di fare ciò, ha rinchiuso il personale nel bagno. Poi hanno arraffato il bottino: 91.607,48 euro in contanti e 115 assegni del valore di 200.000 euro circa. Subito dopo sono fuggiti a bordo di ciclomotori rubati in precedenza. Le eclatanti modalità della rapina, compiuta con l’irruzione nei locali della Banca ed il sequestro di ben 15 persone trattenute per circa un’ora all’interno dell’istituto di credito, avevano destato allarme nella città della Contea. Adesso sono arrivati gli arresti.

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Erano stati coinvolto in una rissa, denunciati tre tunisini ad Acate

Tre tunisini sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Acate per rissa. L’episodio risale al 27 gennaio scorso, quando in contrada Macconi era esplosa una violenta lite nel corso del quale una persone era rimasta ferita con una prognosi di un mese. Il terzetto è accusato anche di minacce ed ingiurie nei confronti di due cugini marocchini.

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Palpeggiava le studentesse nei vicoli di Ibla, arrestato operaio

Quattro episodi di violenza sessuale tra gennaio e febbraio. Erano state le stesse vittime, studentesse di Ibla, a segnalare l’accaduto. Adesso i carabinieri hanno individuato il presunto maniaco. Si tratta di un 32enne ragusano. Le modalità di azione del maniaco erano sempre le stesse. Sceglieva vittime giovani, tra i 14 e i 25 anni (due studentesse universitarie e due di un Istituto superiore). Il giovane si avventava alle spalle e le stringeva e palpeggiava nelle parti intime. Peccato per il maniaco, però, che le quattro ragazze in comune hanno dimostrato d’avere anche scaltrezza, buona memoria e combattività da vendere. Infatti, non solo tutte hanno prontamente reagito e pare che il giovane abbia anche preso qualche “borsettata” in testa e sia dovuto fuggire celermente subendo gl’improperi delle ragazze, sono state anche tutte molto precise nel descrivere ai carabinieri della stazione di Ibla il loro aggressore. Ed è stato quindi abbastanza facile per i militari arrivare a capire chi potesse essere. Si tratta di un operaio, G.N., sposato, già noto alle forze dell’ordine. La Procura ha autorizzato l’arresto. Ha ottenuto i domiciliari. Per lui l’accusa è di violenza sessuale aggravata. I militari stanno ora cercando di capire se vi siano altre donne che magari avevano subito le molestie sessuali e non le avevano denunciate, o per paura di esporsi o per quieto vivere.

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