05-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

Sequestrati 35 chili di marijuana

Tre persone sono state arrestate da Polizia e Guardia di Finanza. Si tratta di due albanesi, Hysenay Ermand, 26 anni, e Bregaj Gazmend, 35 anni, e di Guglielmo Michele Magro, 50 anni, di Scicli. Sono stati sequestrati 35 chili di marijuana. L’attività di polizia giudiziaria, partita da informazioni pervenute da organi collaterali esteri circa un possibile arrivo di un carico di sostanza stupefacente, via Catania, nella provincia iblea, ha portato le Forze dell’Ordine a monitorare una Citroen C3 risultata noleggiata presso una società di Scicli e parcheggiata, nella nottata tra giovedì e venerdì, all’interno di un’area di servizio sulla SP 194 all’altezza di Lentini. Stante il fondato sospetto che l’auto in questione potesse essere utilizzata per effettuare il trasporto dello stupefacente, sono proseguite le indagini. Ed in effetti le Forze dell’Ordine hanno notato una Mercedes, con tre individui, che si dirigeva verso la Citroen, da cui scendeva il Magro. Gli agenti lo hanno bloccato, notando nel contempo che la Mercedes, alla vista dell’azione di Polizia, con manovra repentina fuggiva a velocità sostenuta in direzione Siracusa. Mentre gli operatori rinvenivano all’interno del bagagliaio della Citroen guidata dal Magro 34 chili di marijuana, altre due unità della Squadra Mobile riuscivano a bloccare la Mercedes lungo la circonvallazione di Avola. A seguito delle perquisizioni domiciliari, presso l’abitazione rurale ubicata in contrada Timperosse, nella disponibilità del Magro, è stato rinvenuto un involucro contenente un chilo di stupefacente. I 3 sono in carcere a Siracusa.

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Ritrovato il pizzaiolo scomparso

Nella notte tra venerdì e sabato, è stato ritrovato Antonio Profetto, 51 anni, titolare di una pizzeria di Cava d’Ispica che mancava da casa da martedì. L’uomo è stato ricoverato in ospedale. Quando starà meglio gli inquirenti potranno cercare di capire cosa sia accaduto e perchè si sia allontanato da casa. Le operazioni di ricerca erano coordinate dalla Prefettura di Ragusa.

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Vittoria, rogo divora un capannone

Un vasto incendio ha creato gravissimi danni in un capannone di Vittoria. La chiamata è giunta poco prima delle cinque del mattino di sabato ai vigili del fuoco. All’arrivo dei pompieri, il capannone era completamente avvolto dalle fiamme. Si tratta di una struttura adibita alla lavorazione di prodotti orticoli della superfice di circa 3.000 mq. A causa delle alte temperature, il capannone si è accartocciato fino a crollare.

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Capi d’abbigliamento e accessori presi “gratis”, ARRESTATI TRE LADRI A RAGUSA

Gli uomini della Squadra Volanti ed i Poliziotti di Quartiere della Questura di Ragusa, hanno arrestato Cristinel Porunsniuc, 23 anni, Laurentiu Catarau, 24 anni, e Milora Catarau, 22 anni, tutti e tre rumeni, per furto aggravato e continuato ai danni di quattro esercizi commerciali di Ragusa e Modica. Venerdì, intorno alle 20, la guardia giurata in servizio presso un Centro Commerciale di Ragusa ha notato tre giovani stranieri che si aggiravano con fare sospetto presso i negozi di abbigliamento. Dopo aver seguito le loro mosse ha notato uno di questi che nascondeva all’interno di una borsa dei capi d’abbigliamento. La guardia ha intimato al giovane di fermarsi e consegnare quanto appena trafugato, ma tutti e tre i giovani si sono dati alla fuga. L’addetto alla sicurezza ha chiamato il 113. La Polizia ha subito bloccato i tre. Erano veri e propri “professionisti”, specializzati in furti presso esercizi commerciali. I tre rumeni sono stati trovati in possesso di un vero e proprio “kit” del ladro di capi d’abbigliamento ed accessori. In particolare, erano in possesso di tronchesine per rimuovere le placche antitaccheggio e di borse “schermate”, ovvero foderate con carta alluminio così da eludere i sistemi di rilevazione dei sistemi antifurto. Dalla perquisizione della loro auto è emerso che i tre giovani rumeni avevano fatto “visita” in ben 4 negozi, tre di un Centro commerciale di Ragusa e uno di un Centro commerciale di Modica, portando via merce (cinture, pantaloni, camice, maglie, scarpe, gonne) per il valore complessivo di ben 2.000 euro. I tre arrestati, tutti residenti ad Augusta, erano partiti alla volta della provincia Iblea nel primo pomeriggio.

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Titolare di una pizzeria scomparso da tre giorni

scompaDa martedì non è tornato a casa. Sono in corso le ricerche da parte delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco. Si tratta del titolare di una pizzeria che si trova nei pressi di Cava d’Ispica. Nella giornata di giovedì è stata ritrovata l’auto dell’uomo in contrada Lanzagallo, tra Modica e Ispica. L’uomo, Antonino Profetto, di 50 anni, alto 175 cm., corporatura snella, carnagione e capelli scuri, al momento della scomparsa indossava un giubbino smanicato blu, jeans neri, maglione blu e scarpe da ginnastica grigie. Dal primo pomeriggio di giovedì sono partite le ricerche, che si avvalgono anche di un elicottero dei Carabinieri che ha sorvolato la zona dov’è stata ritrovata l’auto di Profetto. Attivato presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Modica il punto di comando avanzato con la presenza di tutte le componenti impegnate nell’attività di ricerca. Venerdì mattina si è svolta una riunione operativa. Le ricerche procedono anche con l’ausilio di unità cinofile e con un mezzo aereo messo a disposizione dal Dipartimento regionale della Protezione Civile. Chi avesse notizie di Antonino Profetto può contattare i numeri di pubblica utilità per le segnalazioni.

Vittoria, avevano in auto un chilo di droga: arrestati

Nella mattinata di venerdì, i Carabinieri di Vittoria insieme ad una volante del locale Commissariato di Polizia hanno tratto in arresto, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, Davide Marchese, 36 anni, di Misterbianco, e Lutfi Koseni, 30 anni, domiciliato a Santa Croce. Nell’auto sulla quale viaggiavano, sono stati trovati 1.080 grammi di marijuana e 3.440 euro, probabile provento dello spaccio. I due dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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SPACCIAVA A SCUOLA, ARRESTATO MINORENNE TUNISINO

I militari della Stazione di Acate, al termine di un’attenta attività info-investigativa durata qualche giorno, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, un 17enne tunisino, residente a Vittoria, studente in un istituto superiore di Vittoria,. I Carabinieri della Stazione di Acate hanno monitorato i movimenti del giovane, fino a giovedì mattina, quando, nei pressi dell’Istituto scolastico hanno sorpreso il ragazzo a cedere una stecca di hascisc del peso complessivo di due grammi ad un altro studente vittoriese. Il giovane pusher ha preso la droga da un cespuglio vicino casa sua. Immediata è scattata la perquisizione dei carabinieri che hanno trovato addosso al 17enne altri due grammi di droga. Adesso si trova nel Centro di Prima Accoglienza di Catania.

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Titolare di una pizzeria scomparso da tre giorni

scompaDa martedì non è tornato a casa. Sono in corso le ricerche da parte delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco. Si tratta di Antonino Profetto, 50 anni, titolare di una pizzeria che si trova nei pressi di Cava d’Ispica. Nella giornata di giovedì è stata ritrovata l’auto dell’uomo in contrada Lanzagallo, tra Modica e Ispica. La Prefettura sta coordinando le ricerche.

 

MODICA, DUE INCIDENTI STRADALI

modicaDue feriti, di cui uno con prognosi di 40 giorni, in altrettanti incidenti della strada rilevati dalla polizia municipale di Modica. Il primo si è verificato in via Nazionale: coinvolto un ciclomotore, condotto da un minorenne modicano, che, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia locale di Modica, è finito contro un muretto che delimita la carreggiata. Per il giovanissimo conducente 40 giorni di prognosi per le fratture riportate. Altro incidente a Modica Alta, all’intersezione tra corso Sicilia e viale Manzoni. Coinvolte tre autovetture: una Citroen, condotta da M.R. di 19 anni; una Fiat Punto, condotta da S.C. di 35 anni; una Fiat 500, guidata da V.Z. di 30 anni. Quest’ultima è rimasta ferita; se la caverà in una decina di giorni.

Ridotti in schiavitù da loro connazionali, rumeni scappano e denunciano gli aguzzini

carabinieri NEW DEFINITIVOI carabinieri di Vittoria hanno arrestato tre rumeni, Monteanu Vasile Ionut, 21 anni, Stoian Vasile, 51 anni, Murariu Dumitru Razvan, 24 anni. Secondo le indagini, avevano ridotto in schiavitù quattro loro connazionali giunti a Vittoria per lavorare nelle serre. Le indagini sono scattate quando i militari hanno bloccato i braccianti in fuga. Sono stati proprio loro a raccontare le condizioni disumane in cui venivano trattati senza a volte ricevere un compenso economico. Pare che per la prima settimana, avessero ricevuto poco più di duecento euro, poi nulla. Ma erano costretti comunque a lavorare. E’ al vaglio della magistratura la posizione di un italiano proprietario delle serre che, però, ha dichiarato di non conoscere i quattro romeni.

VITTORIA: PRODOTTI AGRICOLI CON INDICAZIONI DI ORIGINI FALSE

La Guardia di Finanza ha chiuso il cerchio dopo mesi di indagini, scaturite dalla denuncia del “furto di identità aziendale” da parte di un produttore. La ricostruzione a posteriori degli eventi ha consentito di individuare e denunciare alla Procura della Repubblica di Ragusa quattro soggetti, ritenuti responsabili di aver posto in commercio un prodotto ortofrutticolo con indicazione di origine e provenienza non veritieri. L’attività è scaturita dalla denuncia da parte di una società agricola vittoriese produttrice di merce agricola di primissima scelta vincitrice di vari concorsi di settore. Il rappresentante ha infatti rinvenuto, presso il punto vendita di una catena di supermercati delle cassettine di melanzane recanti in etichetta quale “origine” la propria azienda agricola, ma di fatto a lui sconosciute. In altre parole l’ignaro consumatore, convinto di acquistare melanzane coltivate in Sicilia e per la precisione da un’azienda di Vittoria, acquistava invece delle melanzane che con quell’azienda avevano ben poco a che fare. I finanzieri hanno così iniziato la ricostruzione della filiera, scoprendo ben altre 4 aziende per le quali il prodotto è transitato prima di essere posto alla vendita al pubblico. Quelle melanzane infatti, secondo quanto emerso dall’analisi delle fatture, erano state coltivate proprio a Santa Croce Camerina, e sempre lì sarebbero state lavorate e confezionate da parte di una società operante all’interno del Mercato Ortofrutticolo locale. Quest’ultima società ha dunque venduto gli ortaggi ad una società veronese la quale, a sua volta, ha ceduto la merce ad un’altra società di Arcole (VR). Da qui, le melanzane sono state vendute alla catena di supermercati che le ha poi direttamente poste in commercio e distribuite su tutto il territorio nazionale con un marchio di produzione illegittimo.

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VITTORIA, DENUNCIATA FAMIGLIA DI INCENDIARI

In cinque, madre, tre figli, ed un amico, vanno giro di notte per la città a dar fuoco ai cassonetti della nettezza urbana. Ma ad incastrarli ci pensano alcune telecamera a circuito chiuso. La Polizia ha fatto luce sull’incendio di diversi contenitori per i rifiuti avvenuto la notte tra il 21 e il 22 marzo. I cinque, dinanzi l’evidenza delle immagini, hanno ammesso le loro responsabilità.

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CONTROLLI ANTIDROGA NELLE SCUOLE, ARRESTATI DUE GIOVANI A RAGUSA

Due giovani sono finiti in manette per detenzione e cessione di droga. Si tratta di Davide Agosta, 19 anni, e di Emir Khalifa, 18 anni. Il primo residente a Giarratana, il secondo, di origini tunisine, vive a Ragusa. Nella giornata di mercoledì, gli agenti della Questura, con Alan, cane della sezione cinofila, ha effettuato controlli in alcuni istituti scolastici di Ragusa. Il primo controllo effettuato presso una delle classi, scelta a campione in pieno raccordo con il Dirigente scolastico ed i suoi collaboratori, ha dato esito positivo in quanto due giovani sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti (marijuana) per uso personale e per questo motivo verranno segnalati in Prefettura. Durante il controllo presso una delle aule dell’Istituto, un operatore di polizia (rimasto a controllare il perimetro) ha notato che dalla finestra di un’altra classe veniva gettato un involucro: si trattava di venti dosi di marijuana. La dosa, secondo le indagini degli agenti, sarebbero state buttate da Davide Agosta, sospettato di avere intrapreso da qualche mese l’attività di spaccio sia a scuola che fuori. Le modalità della cessione ed i fatti contestati sono di particolare gravità visto che tra i clienti vi erano diversi minori e la cessione avveniva anche all’interno della scuola. A seguito dell’arresto del giovane studente, gli agenti della Squadra Volanti hanno continuato le indagini convocando decine di studenti e genitori in Questura ed eseguendo sette diverse perquisizioni presso immobili abitati da giovani studenti di scuola superiore coinvolti a vario titolo nella vicenda. La perquisizione effettuata a casa di Emir Khalifa ha dato esito positivo. Gli agenti hanno trovato diverse dosi di marijuana già confezionata e pronta per la vendita, droga che il giovane custodiva nella sua stanza. I tentativi dell’appena maggiorenne di sviare gli agenti presso altri luoghi di pertinenza dell’abitazione come il garage ed uno sgabuzzino distanti qualche metro da casa hanno insospettito gli operatori. Nel davanzale della finestra del bagno, sono state rinvenute ulteriori 27 dosi già confezionate ed un bilancino elettronico di precisione. Le indagini hanno permesso di identificare un minore, A.A. ragusano di 17 anni, coinvolto nel traffico di stupefacenti all’interno delle scuole. Il cane Alan al termine della giornata di lavoro ha effettuato un controllo esterno ed interno dell’Istituto ed ha rivenuto ulteriori 12 dosi che gli studenti avevano nascosto in bagno, nel cortile e dietro alcuni termosifoni. Bilancio finale: due giovani arrestati, uno denunciato, alcuni segnalati in prefettura e cento grammi di marijuana sequestrata.

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SEQUESTRATI BENI A PRESUNTO USURAIO

Gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Ragusa, ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale nei confronti del quarantaquattrenne cittadino marocchino Rahal Dahdahi, in atto detenuto per usura ed estorsione aggravata. Il provvedimento scaturisce dall’attività info –investigativa portata a termine dalla Squadra Mobile. Attività che aveva portato all’arresto del cittadino marocchino, nell’ambito dell’operazione “No Problem” del sedici novembre scorso. Le indagini successive sono servite per individuare i beni, somme di denaro ed altro di cui il pregiudicato marocchino è risultato avere la disponibilità per un importo pari al valore degli interessi usurai illecitamente percepiti dalle vittime. Questa attività, svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza di Ragusa, ha permesso di individuare come l’arrestato è risultato aver riscosso, all’esito dell’attività criminosa perpetrata, compensi usurai per un ammontare di circa 37.000 euro. Pertanto è stata bloccata una somma di denaro (1000 euro) su un conto corrente esistente presso la banca “Intesa San Paolo “ e posto sotto sequestro un immobile sito in questa via Mario Rapisardi per un valore di 36000 euro.

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Controlli della Polstrada con il telelaser, già multati venti automobilisti

La Sezione della Polizia Stradale di Ragusa, diretta dal vice questore aggiunto Gaetano Di Mauro, continua i controlli per contrastare l’eccesso di velocità, responsabile, per il 60%, degli incidenti mortali. I controlli sono stati effettuati nei giorni scorsi sulla SS 194 Modica – Pozzallo, segnalata come pericolosa da cittadini ed associazioni di imprenditori, sulla SP 25 Ragusa – mare e sulla Ragusa – Catania, strade nelle quali si sono verificati l’anno scorso incidenti mortali. Contro questa violazione del Codice della strada, già da una settimana, sono stati approntati controlli massicci con il telelaser; nei soli due giorni precedenti, sulla strada per Marin di Ragusa e sulla strada per Pozzallo sono state contestate venti infrazioni, con il ritiro di nove patenti nei confronti di utenti che avevano oltrepassato di oltre 40 km il limite previsto. Sono tre i residenti in provincia di Ragusa nei confronti dei quali il personale della Stradale sta svolgendo indagini su attività delegata dalla locale Procura, alla quale è stata inoltrata una richiesta di rogatoria internazionale da due Cantoni della Svizzera, presso i quali è stato commesso il reato di eccesso di velocità. I tre soggetti sono stati identificati nei giorni scorsi e si tratta di un cittadino residente a Ragusa, di 36 anni, che ha ecceduto il limite di 35 km orari; di un comisano, di 60 anni, che ha superato il limite di 27 Km orari, e di uno sciclitano, di 38 anni, che aveva superato di 19 km orari. I servizi di controllo continueranno anche durante le festività pasquali, nel corso delle quali verranno intensificate le pattuglie sul territorio provinciale, con l’ausilio di personale in moto ed in borghese, al fine di contrastare le condotte più a rischio (eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso delle cinture ed uso del cellulare alla guida).

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CONTROLLI DELLA POLIZIA A COMISO, DENUNCIATE SEI PERSONE

Sei persone sono state denunciate a Comiso dagli uomini del locale Commissariato a seguito di varie attività di polizia svolte nella giornata di mercoledì. L’algerino S.A., 29 anni, irregolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato a Vittoria in via Palestro a seguito di alcuni accertamenti che gli agenti del Commissariato stavano effettuando per una rapina che era stata commessa ai danni di un adolescente alcuni giorni prima a Comiso. Il denunciante aveva infatti riferito che una sera era stato avvicinato da alcune persone a lui sconosciute che dopo averlo minacciato gli avevano levato il cellulare e il denaro che aveva con se. Le indagini immediatamente scattate seguendo le tracce lasciate dal cellulare del ragazzo hanno condotto la Polizia a rinvenire il telefono nelle mani dell’algerino sopra. L’uomo, che al momento è risultato comunque estraneo alla rapina, è stato trovato, non senza difficoltà visto la stato di clandestinità, in una abitazione di Vittoria. Il cellulare è stato quindi restituito al legittimo proprietario e S.A. denunciato per ricettazione aggravata dal suo stato di clandestinità sul territorio. Un comisano è stato denunciato per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice in quanto non ha ottemperato agli obblighi di assistenza nei confronti della ex moglie e dei due figli minori. Ed ancora, i due proprietari di un autosalone per la vendita di auto usate sito a Comiso sono stati segnalati denunciati per truffa poiché hanno venduto un’auto nonostante fossero a conoscenza che la stessa era sottoposta a fermo amministrativo. Due comisani, infine, sono stati segnalati alla Procura per lesioni ed ingiurie, in quanto avevano aggredito un loro ex dipendente per futili motivi.

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Pozzallo, in fiamme un’auto

Il Sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, in seguito all’episodio che nella notte tra martedì e mercoledì ha visto l’incendio di una automobile in via Scicli “esprime solidarietà alle vittime a nome dell’intera città”. “Questi episodi – continua Ammatuna – sono sempre da condannare, ed anche se ancora non è chiaro se l’incendio sia di origine dolosa o meno, è fondamentale tenere alta la guardia. Auspico che le Forze dell’Ordine, anche su questo avvenimento, facciano chiarezza al più presto”.
luigi ammatuna

Controlli in aziende agricole di Acate, scatta multa per quattro bovini non identificati

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I Nas, insieme ai carabinieri di Acate, hanno controllato alcuni ovili della zona del comune biscaro. Nel corso dell’operazione sono state sottoposte a controllo due aziende zootecniche. In una è stata riscontrata la presenza di 570 ovini: i carabinieri hanno comminato una sanzione di 430 euro per la movimentazione da Vittoria ad Acate senza autorizzazione. Nella seconda azienda, all’esito del controllo all’interno dell’azienda, è stata constatata la presenza di quattro bovini non identificati, con l’elevazione di una sanzioni di 2.000 euro. Se entro due giorni gli animali non verranno identificati, scatterà l’obbligo di abbattimento e distruzione delle carcasse. Inoltre, nel corso dello stesso servizio, i militari della Stazione Carabinieri di Acate, hanno denunciato un comisano ed un vittoriese, poiché sorpresi, in contrada Pezza di Rizzo, ad incendiare cavi elettrici al fine di ricavarne il rame nudo.

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Vittoria, controlli dei carabinieri

Sedici posti di controllo sono stati attuati dai carabinieri della Compagnia di Vittoria nel corso del fine settimana. I militari dell’Arma hanno denunciato due pregiudicati vittoriesi sottoposti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale perchè notati insieme, a bordo di un ciclomotore, in ciò contravvenendo agli obblighi imposti dal giudice. Un tunisino è stato denunciato per guida senza patente. Infine, due giovani vittoriesi sono stati segnalati alla Prefettura per possesso di un grammi di hascisc e di quattro piantine, da poco interrate, di marijuana.

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Cartelloni e pali abbattuti dal vento, ore di super lavoro per i Vigili del Fuoco

Una cinquantina le richieste d’intervento ai Vigili del Fuoco nelle ultime ore. Il maltempo, con forti raffiche di vento, ha causato numerosi disagi. I vigili del fuoco sono stati impegnati per antenne pericolanti, pali elettrici e alberi divelti, cartelloni pubblicitari abbattuti, in particolare nelle zone di Ragusa e Modica. La situazione più difficile nella serata di lunedì, mentre martedì mattina la situazione è migliorata.

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