26-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

INCIDENTE STRADALE SULLA STATALE 115

Incidente stradale domenica mattina, alle 11,40 circa, lungo la s.s. 115 al chilometro 291+800 in territorio di Vittoria. A rimanere coinvolto nel sinistro uno scooter F10 Malaguti. In prognosi riservata si trova B.C. di 33 anni che era in sella allo scooter condotto da S.F., 24 anni di Acate, per lui 6 giorni di prognosi. Sul posto la Polizia stradale di Ragusa.

COMISO, I CARABINIERI SCOPRONO DUE GIOVANISSIMI “PUSHER”

Nella serata di venerdì i Carabinieri della Stazione di Comiso, nel corso di un mirato servizio per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito della città kasmenea, hanno sorpreso due minorenni di 15 e 14 anni, rispettivamente di Vittoria e Comiso, in possesso di 500 grammi di marijuana, conservata all’interno di 4 barattoli in vetro. L’intervento dei Carabinieri è stato effettuato al termine di un lungo servizio di osservazione in contrada “Billona” di Comiso, dove i giovani avevano individuato un casolare abbandonato, quale luogo per la conservazione della droga. Infatti, nella tarda serata di venerdì, i militari hanno visto arrivare una mini-car con a bordo i due minorenni, i quali arrivati sul posto, erano scesi e, attraverso una fessura, si erano introdotti all’interno dell’abitazione dalla quale avevano prelevato dei barattoli in vetro. Immediatamente, i Carabinieri sono usciti allo scoperto rinvenendo due barattoli all’interno dell’autovettura, nonché altri due conservati all’interno di una stanza del casolare, tutti pieni di marijuana. Il quindicenne è stato tratto in arresto e accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania, mentre il più piccolo è stato deferito in stato di libertà e riaffidato ai genitori.


SCIOPERO OPERATORI ECOLOGI Carabinieri sequestrano area stoccaggio a Santa Croce Camerina

Area di raccolta e mezzi comunali sotto sequestro. Lo sciopero degli operatori ecologici, a Santa Croce, finisce in tribunale. Avrà dei risvolti di natura giudiziaria la giornata di astensione dal lavoro dei 15 dipendenti dela ditta Ecoseib di Giarratana che rivendicano il pagamento di 4 mensilità pregresse. Una giornata di mobilitazione che era stata preannunciata dalla sigle sindacali. L’amministrazione comunale, con un ordine di servizio, ha autorizzato i mezzi comunali alla raccolta straordinaria nelle aree sensibili. I rifiuti, poi, sono stati ammassati all’interno dell’area di stoccaggio di emergenza di contrada Pezze adiacente all’autoparco comunale. Da qui la denuncia alla procura della Repubblica dell’amministratore della ditta Ecoseib di Giarratana, Peppe Busso. Con l’intervento dei carabinieri che hanno posto sotto sequestro l’area e i mezzi comunali. “I lavoratori hanno comunicato anzitempo la giornata di mobilitazione garantendo, però, i servizi essenziali – dice Busso – I nostri operai, non appena sono arrivati nel centro di raccolta dei rifiuti, si sono accorti che alcuni operai del comune avevano riversato i rifiuti appena raccolta per terra senza alcuna differenziazione di categoria e di appartenza. Rifiuti trasportati, presumibilmente, su mezzi comunali”. Peppe Busso nella denuncia presentata alla Procura chiede di verificare le eventuali responsabilità per violazione della normativa speciale che disciplina la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti. Un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e la ditta privata che finisce nel peggiore dei modi. L’amministrazione, intanto, corre ai ripari chiedendo un vertice in prefettura. “Abbiamo garantito all’azienda la massima attenzione circa il pagamento di una parte delle fatture – replica l’assessore all’ecologia Pluchino -. In banca ci sono 20 mila euro per l’anticipo di una parte del saldo. Abbiamo rischiato di non pagare gli stipendi ai dipendenti comunali ma l’amministrazione, nonostante la cronica carenza di soldi, ha voluto sostenere le tesi dell’azienda”. L’assessore va oltre e parla di un attacco politico premeditato. “L’aspetto più grave e inquietante è stata la presenza nell’area di stoccaggio di ex amministratori ancor prima dell’arrivo del sindaco e della giunta – conclude l’assessore Pluchino”.

DROGA, IN CARCERE GAETANO CATANIA

Quando ha visto l’auto della Polizia ha cercato di allontanarsi. I poliziotti lo hanno fermato, e lui è apparso nervoso. Avendo precedenti, gli agenti lo hanno controllato: in tasca aveva un coltello con lama annerita, di quelli che spesso si usano per confezionare le dosi di droga. Gli agenti hanno allora deciso di effettuare un controllo in casa sua: aveva 24 grammi di marijuana (65 spinelli circa) ed un bilancino di precisione. Per Gaetano Catania, 27 anni, si sono aperte le porte del carcere. Il controllo è avvenuto intorno alle 11 di giovedì, nei pressi di via Cesare Terranova, nel capoluogo. E’ accusato di detenzione di marijuana ai fini di spaccio e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.

Operazione “I love shopping” Arrestate due vittoriesi dedite ai furti negli esercizi commerciali

Con passeggino e bimba al seguito avevano eseguito cinque furti, dal 12 giugno al 27 settembre scorso, tutti compiuti in negozi di bomboniere, bijotteria, oggetti per la casa e articoli da regalo. Lorena Martinez, 22 anni e Angela Carvana 27, entrambe di Vittoria, da venerdì sono in carcere. Devono anche rispondere dell’accusa di illecito utilizzo di carte bancomat sottratte ai legittimi proprietari, in occasione di due furti, perpetrati il 12 giugno e il 25 settembre. Le due donne entravano in negozi dove era presente, o solo il titolare, o una sola commessa di turno. Una volta all’interno del locale, le malviventi fingevano di essere interessate a degli articoli, e agivano cercando di distrarre la negoziante, magari chiedendo ulteriori informazioni sulla merce esposta. Quasi sempre il reato consisteva nel derubare la borsa e gli effetti personali del negoziante o della commessa. L’inchiesta è partita dalle denunce dei commercianti e dagli identikit forniti dalle vittime. Ben presto la Polizia di Vittoria ha dedotto che i furti compiuti il 12 giugno, 4, 10, 25 e 27 settembre erano tutti stati eseguiti dalle stesse malviventi. Nel corso di un controllo su strada gli agenti del Commissariato di Vittoria hanno individuato una delle autrici dei reati. Le vittime hanno così riconosciuto attraverso fotografie il volto di una delle due malviventi. In occasione dell’ultimo furto, quello del 27 settembre, il negoziante aveva riferito agli inquirenti di aver sentito pronunciare, da una delle donne, il nome della bambina. Questo elemento ha consentito alla Polizia di ritracciare

Arrestato spacciatore a Comiso

Un ucraino di 20 anni, Glib Boltyanskyy è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Ragusa, perchè trovato in possesso di 5 stecche di stupefacente. Il giovane era alla guida di uno scooter e con lui c’era un minorenne di Vittoria. Entrambi erano senza casco, mancanza notata dai poliziotti che stavano eseguendo dei controlli a Comiso, proprio per la prevenzione e il contrasto del traffico di stupefacenti nel territorio. Alla vista degli agenti lo scooter ha cambiato bruscamente direzione, ma la manovra non è servita ad evitare il controllo della polizia, che addosso all’ucraino ha trovato le 5 stecche con 15 grammi di marjuana. La perquisizione degli agenti è proseguita a casa del Boltyanskyy, dove è stato rinvenuto anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

Incidente sulla Vittoria-Scoglitti QUATTRO MORTI E 2 FERITI UNA FAMIGLIA DISTRUTTA

 

L’unica sopravvissuta della famiglia Scaccianoce, è la piccola di 5 anni, ricoverata all’ospedale Guzzardi. Il padre, Salvatore di 37 anni, la madre, Paola Sampietro di 29, il figlio Joseph di 8 sono morti sul colpo, nello scontro frontale di due veicoli. Il tragico incidente è avvenuto dopo le 21 sulla Vittoria-Scoglitti. Scaccianoce guidava una Lancia Y, diretta a Scoglitti. A due chilometri dall’ingresso della frazione balneare, in contrada Anguilla la Lancia si è scontrata con un veicolo che viaggiava in direzione opposta, una Bmw, guidata da un 27enne di Vittoria. Accanto al conducente c’era il vittoriese Valerio Di Pietro, 24 anni, che è deceduto. I soccorritori intervenuti sul luogo del sinistro hanno assistito a una scena straziante. Sangue dappertutto e gli zaini dei due bambini riversi sulla strada. La bambina di 5 anni gemente, ma per fortuna ancora viva. Il motore della Lancia era completamente staccato dalla sua sede, mentre la Bmw era capovolta. La bambina è ancora ignara della tragedia che l’ha colpita, ha riportato solo traumi lievi e da giovedì sera è affidata ai nonni. I due mezzi sono posti sotto sequestro. Il magistrato ha disposto le ispezioni cadaveriche.


Scontro auto-moto, anziano in prognosi riservata

Si trova ricoverato in prognosi riservata al “Guzzardi” di Vittoria un uomo di 76 anni, rimasto coinvolto in un incidente stradale lungo la Comiso – Chiaramonte. Il sinistro è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì. L’uomo viaggiava in sella ad uno scooter che, per cause da accertare, si è scontrato con una Fiat Uno. Lievi ferite per il conducente dell’auto, mentre l’anziano scooterista è stato trasportato prima all’ospedale di Comiso e poi a Vittoria. L’impatto sarebbe stato frontale. Sul posto è intervenuta la Polizia provinciale.

Droga, provvedimento del Questore per un giovane modicano

Nell’ambito dell’attività svolta della Divisione Anticrimine della Polizia, il Questore di Ragusa ha emesso un provvedimento per la durata di un anno nei confronti di un 24enne modicano già gravato da pregresse condanne per spaccio. Il giovane non potrà uscire di casa prima delle 7 e dovrà tornare entro le 21. Non potrà guidare mezzi a motore né spostarsi dal comune di residenza.

Modica, rapina in farmacia

E’ di 1.700 euro il bottino della rapina messa a segno nella serata di martedì ai danni della Farmacia di via Resistenza Partigiana a Modica. Ad agire sono stati in due, armati di taglierino. Una volta dentro, i due hanno puntato il taglierino verso il personale della farmacia che ha consegnato il denaro in cassa. I due sono subito fuggiti. Sull’episodio indaga la Polizia.

Arrestato minorenne gelese per il furto di una collanina

Un 17enne di Gela è stato posto ai domiciliari dai carabinieri della stazione di Comiso. E’ stato il Gip del Tribunale per i minorenni di Catania ad emettere il provvedimento seguito dai militari dell’Arma. Il giovane, insieme ad un complice, il 25 settembre avrebbe messo a segno un furto con strappo ai danni di un’anziana donna di Pedalino. La donna, avvicinata da due ragazzi a bordo di uno scooter, venne derubata della collanina. Per la violenza dell’atto, con il quale i due le hanno strappato dal collo la catenina d’oro, la donna era finita per terra riportando per fortuna lesioni non gravi.

SANTA CROCE, EMERGENZA FURTI NELLE CAMPAGNE

Quindici colpi messi a segno in un mese. E’emergenza furti nel territorio rurale di Santa Croce. Una decina le aziende serricole prese di mira dove sono stati rubati materiale fitosanitario, mezzi agricoli e piantine. L’ultimo colpo, lunedì notte, in contrada Sughero, dove ignoti, dopo aver divelto la rete di recinzione, hanno portato via le arnie utilizzate per le api, carrelli trasportatori e una decina di cassette con materiale agricolo. “L’aspetto più grave e inquietante – spiega Franco Filice, titolare di una azienda agricola – sono gli atti di ritorsione nei confronti delle aziende con alcune piantine in produzione danneggiate”. Sugli episodi indagano i carabinieri. Gli agricoltori hanno avviato una raccolta firme da inoltrare al Prefetto. “Abbiamo denunciato questa situazione allarmante – spiega Guglielmo Occhipinti, portavoce del movimento degli agricoltori – in considerazione che già siamo ad inizio campagna agraria con gli agricoltori che trasferiscono nelle campagne attrezzature importanti e anche costose per la coltivazione. E’ impossibile dover lavorare con questo problema che costringe gli agricoltori a dormire nel proprio fondo per vigilare trattori, macchinari e produzione”.

ASSENTEISMO AL COMUNE DI MODICA, 106 RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO

C’era persino chi andava di sera in Municipio, apriva il cancello, e timbrava il proprio cartellino, tra i 106 dipendenti comunali per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per assenteismo. L’indagine è iniziata nel 2009. Sulla base di alcune segnalazioni pervenute, la Procura della Repubblica di Modica aveva avviato una preliminare attività d’indagine, inizialmente affidata al Commissariato di Polizia di Modica e successivamente anche alla Tenenza della Guardia di Finanza. E’ stata così sottoposta a controlli la sede principale del Comune: Palazzo San Domenico. Il personale delle forze di polizia ha constatato “l’uso disinvolto della macchinetta marcatempo da parte di impiegati comunali, i quali attestavano falsamente la loro presenza in ufficio”. In tanti timbravano il cartellino, ma poi si allontanavano per fare altro. C’era chi timbrava anche per altri colleghi. La Procura della Repubblica allora, avvalendosi della collaborazione della Polizia scientifica di Catania, ha predisposto l’installazione di alcune telecamere per osservare stabilmente sia le condotte illecite connesse con l’uso della macchinetta segnatempo, sia i due ingressi al palazzo comunale (via Silvio Pellico e piazza Principe di Napoli). L’attività investigativa (che coinvolgeva un elevato numero di dipendenti comunali in servizio presso Palazzo San Domenico) ha comportato un’enorme mole di lavoro per poliziotti e finanzieri. In tutto 52 Dvd, per 35 giorni complessivi di registrazioni oltre al pedinamento dei dipendenti che si allontanavano arbitrariamente dal posto di lavoro, dopo aver timbrato l’ingresso col badge. Non solo segnavano le ore nelle quali non lavoravano, ma alcuni segnavano anche le ore di straordinario, in orari anche inconsueti. A conclusione delle attività d’indagine, anche al fine di procedere al sequestro di atti e documenti a conferma delle ipotesi di reato emerse a carico degli indagati, la Procura della Repubblica, l’11 maggio 2010, aveva disposto l’accesso presso la struttura dell’Ente per le forze di polizia. Un blitz che confermava quanto “registrato” nei mesi d’indagine. Un dipendente. D.A., aveva alterato l’orologio per segnare entrate ed uscite. Nel corso delle indagini, l’indagato ha spiegato spontaneamente come facesse a manometterlo. C’era chi timbrava e andava al bar, chi passava la mattinata dal barbiere. Un dipendente, addirittura, rimaneva nella sua auto, all’interno del proprio garage, ad ascoltare musica. Chi andava col coniuge a fare visita ad amici e chi andava a trovare i parenti. Un dato impressionante: circa l’85% del personale del palazzo municipale monitorato aveva comportamenti ritenuti illeciti. Il 20 maggio del 2011 la Procura aveva chiesto, per 89 degli odierni indagati, la misura cautelare degli arresti domiciliari, oppure quella interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio ricoperto. Il Gip, però, nel febbraio di quest’anno, aveva respinto la richiesta. Adesso il nuovo provvedimento con le richieste di rinvio a giudizio.

Pozzallo, auto pirata travolge due ragazzine e scappa

Due ragazzine in bici travolte da un’auto pirata. E’ avvenuto lunedì pomeriggio a Pozzallo, nei pressi di via Torino. Dopo l’incidente, l’automobilista è scappato non prestando alcun soccorso alle due ragazzine. Per fortuna le loro condizioni non sono gravi. Sono già scattate le indagini dei carabinieri per individuare il “pirata” della strada.

Ragusa, arrestato Alessio Solarino

Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto Alessio Solarino, 25 anni, residente a Ragusa, in ottemperanza all’Ordine di sospensione della misura alternativa emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Siracusa. Il provvedimento nei confronti del giovane, già in affidamento ai servizi sociali, è stato disposto perché il giovane avrebbe commesso il reato di ricettazione. Nel corso di un controllo effettuato venerdì all’alba, in via Ugolino, a Ibla, in casa del giovane è stato ritrovato del materiale rubato da alcuni alloggi comunali di recente ristrutturati. Nel corso del blitz effettuato dalla polizia sono stati controllati tutti gli immobili di prorietà del Comune ubicati nella strada del quartiere San Rocco. I poliziotti hanno anche individuato allacci abusivi alla rete elettrica.

Acate, minaccia moglie e figlie con un coltello: arrestato rumeno

Al culmine dell’ennesimo litigio con la moglie e le figlie aveva minacciato le tre donne con un coltello, cacciandole via di casa. Per Ion Ghergheluca, 44 anni, bracciante agricolo rumeno domiciliato ad Acate sono scattate le manette. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, la donna ha raccontato di essere arrivata da sola in Italia insieme alle figlie, per poi essere raggiunta tre mesi fa dal marito. Dal momento del ricongiungimento dei coniugi, la loro convivenza è diventata impossibile. La donna ha raccontato agli inquirenti che il coniuge ha avuto sempre un comportamento violento, minacciandole sempre di morte con un coltello. L’uomo è adesso agli arresti domiciliari: dovrà rispondere del reato di violenza privata.

Controlli dei carabinieri nell’Ipparino

A Scoglitti un falegname è stato denunciato per aver messo in vendita una Fiat Stilo che aveva in custodia. Gli era stata sequestrata perchè circolava senza copertura assicurativa. Sempre nella frazione rivierasca di Vittoria denunciato un tunisino che, pur essendo ai domiciliari, non consentiva l’ingresso dei militari in casa sua per il regolare controllo. A Comiso un giovane disoccupato è stato trovato in possesso di otto grammi di marijuana. Sempre a Comiso è stato denunciato un giovane disoccupato perchè trovato in possesso di testi letterari rubati, poi restituiti al legittimo proprietario. Due denunciati ad Acate: il gestore di una panineria che, senza la licenza, aveva organizzato una serata musicale, e un tunisino perchè si trovava alla guida di un mezzo senza avere la patente ed in possesso di un certificato di assicurazione falsificato.

VIOLENZA SESSUALE SULLA NIPOTINA DI 5 ANNI ARRESTATO A VITTORIA LO ZIO

E’ stata la vittima, una bambina di 5 anni, a raccontare la violenza sessuale subita. Lo ha fatto ripetutamente, prima con i genitori, poi con un magistrato. Il turpe episodio sarebbe avvenuto circa due settimane fa, in una casa del centro storico, a Vittoria. Era una domenica. Lo zio materno, 45 anni, era ospite a pranzo della sorella. Insieme alla nipotina sarebbe salito in terrazzo e lì avrebbe compiuto l’abuso sessuale, senza deflorazione. L’uomo è ristretto in un ospedale psichiatrico giudiziario, così come richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, Claudia Maone. La misura di sicurezza provvisoria è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari. L’inchiesta ha fatto venire alla luce particolari inquietanti. Infatti il presunto violentatore è un disabile psico-fisico, tant’è che riceve un’indennità Inps, proprio per questa sua disabilità. E disabili psico-fisici sono anche i genitori della vittima, anche loro utenti che ricevono dall’Inps una indennità. La bambina risulta invece perfettamente sana. O almeno lo è stata sino a quando non ha subito questa violenza. Un’insegnante della scuola materna frequentata dalla piccola si è accorta, nelle ultime settimane, che la bimba era diventata taciturna, e che presentava disturbi del comportamento e problemi di alimentazione. Così è scaturita l’indagine. La bambina è stata portata all’ospedale Guzzardi e i sanitari l’hanno controllata. In questa occasione i genitori hanno dichiarato che la figlia raccontava di aver subito un abuso sessuale. Dalla visita di controllo non è emersa comunque la presenza di segni riconducibili ad una deflorazione. La bimba ha poi raccontato l’episodio e l’indagine ha fatto scattare l’arresto.

Due fidanzati morti sulla 514 Orazio Anastasi e Katalin Benedek

Ancora sangue sulla strada “di Chiaramonte” che collega Catania a Ragusa. A perdere la vita una coppia catanese, anche se la donna era nata in Romania a Gheorgheni e viveva a Budapest, ma aveva deciso da poco di trasferirsi dall’Ungheria a Catania per poter stare più vicina al suo fidanzato. L’incidente si è verificato lunedì mattina tra un autocarro condotto da un tunisino ed un’autovettura Opel Corsa condotta da Orazio Anastasi, 27 anni, con a bordo la fidanzata,  di 28 anni Katalin Benedek. A perdere la vita sono stati i due occupanti l’auto che si stavano recando a Ragusa dove l’uomo insegnava musica mentre l’autocarro, dopo avere scaricato il carico a Ragusa, stava rientrando nel capoluogo etneo. Probabilmente Anastasi stava andando nel capoluogo ibleo per tenere una lezione visto che nel cofano dell’auto è stata trovata una batteria che, nell’impatto, è andata distrutta così come l’utilitaria. Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, anche le pattuglie della Polstrada di Ragusa. Il riconoscimento della romena è stato facilitato dai documenti trovati all’interno dell’auto mentre quello del catanese è stata resa difficoltosa dalla mancanza di documenti. È stato necessario, quindi, convocare i familiari presso l’obitorio di Caltagirone, dove sono state trasferite le salme, per il riconoscimento ufficiale dell’insegnante. A causa dell’incidente mortale la Statale è state chiusa al traffico per alcune ore, in entrambe le direzioni. L’incidente si è registrato al km 29,900 nei pressi di Licodia Eubea. Il traffico di lunga percorrenza tra Ragusa e Catania è stato deviato sull’itinerario Gela-Catania o l’autostrada Catania-Siracusa.

VITTORIA, VIOLENZA SESSUALE SULLA NIPOTINA DI 5 ANNI. ARRESTATO LO ZIO

Il turpe episodio si è scoperto in ospedale a seguito di una visita medica eseguita su una bambina di 5 anni. Secondo gli inquirenti ad abusare della nipotina sarebbe stato lo zio 45enne. L’uomo è stato arrestato lunedì sera dagli agenti del Commissariato Ps di Vittoria. Le indagini sono state coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa dr.ssa Claudia Maone. Il giudice ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura di sicurezza provvisoria emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale del capoluogo nei confronti del vittoriese ritenuto responsabile di violenza sessuale. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo.

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