05-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

Arrestato pregiudicato napoletano, ha truffato tre anziani a Ragusa

devicentiisIl personale della Squadra Mobile di Ragusa, con i colleghi del Commissariato polizia di Stato di San Carlo Arena di Napoli ha tratto in arresto Francesco De Vincentiis, napoletano di 49 anni, con precedenti penali specifici per truffa. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Ragusa Claudio Maggioni, richiesta dal sostituto procuratore della Repubblica Claudia Maone, è stata eseguita domenica. Il pregiudicato è stato individuato dagli investigatori della IV sezione ed è ritenuto responsabile di tre truffe ai danni di altrettanti anziani ragusani. Le truffe sono avvenute nel 2011 e sono state tutte portate a termine con la tecnica della “vendita di computer”.

I CANI ANTIDROGA IN UNA SCUOLA DI POZZALLO, SEGNALATI IN PREFETTURA DUE RAGAZZI

L’attività di prevenzione e repressione antidroga della Guardia di Finanza viene svolta nei luoghi principali di aggregazione giovanile e in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado. Le operazioni concordate con il Dirigente dell’Ufficio scolastico sono state svolte con la continua e proficua assistenza del corpo docente. La scorsa mattina personale e unità cinofile delle Fiamme Gialle hanno controllato le aule di un istituto di Pozzallo. I giovani allievi – riferisce la Guardia di Finanza – si sono sottoposti con maturità ai controlli, ben capendo lo scopo preventivo dell’intervento e intuendo anche l’effetto di deterrenza dell’attività stessa. All’interno di un’aula, i Finanzieri hanno rinvenuto alcune dosi sia di hascisc che di marijuana, e due studenti hanno poi ammesso di aver detenuto per uso personale. Lungo il perimetro dell’istituto, i militari hanno poi individuato altre sei dosi abilmente nascoste, probabilmente da consumarsi nel corso dell’intervallo o all’uscita dalle lezioni. Il totale complessivo dello stupefacente sequestrato nel corso della mattinata è stato pari a tre grammi di hascisc e 9 di marijuana, mentre i due studenti sono stati segnalati alla Prefettura di Ragusa in qualità di assuntori. I controlli continueranno ad essere effettuati per tutto l’anno, in sinergia con il Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, in diverse scuole della provincia.
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Vittoria, arrestati cinque tunisini per spaccio di eroina

SenzaCinque tunisini sono finiti in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. L’operazione è scattata nella notte tra sabato e domenica, in esecuzione di un’ordinanza di custodia emessa dal Gip del Tribunale di Ragusa nei confronti di Omar Khannousi, 32 anni. Il 18 gennaio i militari della Stazione di Comiso, nel corso di una perquisizione domiciliare presso un’abitazione rurale di viale Europa, avevano rinvenuto 24 involucri di eroina per un peso complessivo di 11 grammi. Le analisi di laboratorio avevano evidenziato che la droga sequestrata conteneva 2.392 mg di diacetilmorfina, corrispondente a 96 dosi medie singole. Quando i militari lo hanno individuato per notificargli l’ordinanza di custodia, il 32enne si trovava in un’abitazione di contrada “Serra Mangano”, a Vittoria. In casa con lui altri quattro connazionali, tutti irregolari sul territorio nazionale. Si tratta di Bilel Slimeni, 27 anni, Hosin Sovilah, 23 anni, Hasni Aiaeddine, 22 anni, e di Saber Farath, 29 anni. Dentro e fuori la casa, ben nascosti, c’erano circa venti grammi di eroina, un bilancino di precisione e 2.100 euro suddivisi in banconote di vario taglio, probabile provento dello spaccio.

Incidente sulla Ragusa-Catania

 Ha riportato ferite non gravi la vittoriese di 21 anni S.M. che, su una Toyota Yaris, ha avuto un incidente autonomo al km. 38+500, alle ore 12,55 di domenica 17 febbraio. ss194

RAPINA IN UN PANIFICIO

DELACROCEIl modicano Salvatore Delacroce è stato arrestato perchè avrebbe messo a segno una rapina ai danni di un panificio che si trova nei pressi della stazione ferroviaria di Vittoria. L’uomo era al momento ai domiciliari in una comunità della città ipparina. Il panettiere è stato minacciato con un coltello.

Incidente sulla Ragusa – Catania, una giovane in prognosi riservata

Grave incidente stradale, nella serata di venerdì,sulla 514 Ragusa-Catania, nel tratto compreso fra il bivio per Licodia Eubea e quello per Grammichele, a circa 15 km da Coffa. Nell’impatto sono rimasti coinvolti un furgone Fiat Scudo, a bordo del quale viaggiavano due ragusani in direzione Ragusa, e una Bmw a bordo della quale viaggiavano un uomo e una ragazza di Grammichele. La peggio è toccata al conducente della Bmw, un giovane di 23 anni di Grammichele, ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Caltagirone. La donna che viaggiava con lui, di 49 anni, se la caverà in 15 giorni. I due ragusani a bordo del furgone, rispettivamente di 38 e 24 anni, hanno subito lesioni giudicate guaribili in 30 e 5 giorni dai medici dell’ospedale di Ragusa. Sul posto la Polstrada ed i Vigili del fuoco.

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“Operazione Boarding Pass”: arrestato uno dei capi del sodalizio criminale

La Squadra Mobile di Torino, che ha lavorato in contatto con i colleghi di Ragusa, ha tratto in arresto Mohamed Aadan, somalo di 36 anni, raggiunto da Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Catania a carico di 48 soggetti tutti facenti parte di una organizzazione criminale transazionale specializzata nell’immigrazione clandestina. L’arrestato, conosciuto dai suoi connazionali con l’appellativo di “Shombo” è risultato occuparsi sia del’individuazionel dei clandestini interessati ai viaggi che della pianificazione degli stessi. In tale contesto, il 36enne reperiva la documentazione falsa per partire, accompagnando personalmente i “clienti” presso gli aeroporti del nord Italia.

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Acate, sorvegliato speciale ritenuto “pericoloso”

I Carabinieri dhanno sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza un 25enne residente nel Comune di Acate, a seguito del provvedimento emesso dall’Ufficio misure di prevenzione del Tribunale. La segnalazione all’Autorità giudiziaria iblea era stata effettuata dalla Compagnia Carabinieri di Vittoria, ritenendo il soggetto, pluripregiudicato per diversi reati contro il patrimonio e contro la persona, pericoloso per la sicurezza pubblica e l’incolumità collettiva. A causa della sue condotte criminali, il soggetto in passato era già stato sottoposto alla misura più blanda dell’avviso orale che, evidentemente, non aveva sortito i suoi effetti.

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VITTORIA, DISOCCUPAZIONE AGRICOLA PERCEPITA INDEBITAMENTE: DENUNCIATE 29 PERSONE

La Guardia di Finanza, attraverso un’analisi trasversale dei numerosi dati disponibili pone particolare attenzione ai fenomeni che provocano spese pubbliche indebite allo Stato, agli Enti locali e quindi indirettamente a tutti i cittadini. Particolarmente significativo è lo scambio di dati e notizie con l’Inp . Nel corso di attività investigativa, i Finanzieri sotto la guida del Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, hanno denunciato n29 persone per truffa aggravata in concorso ai danni dell’Inps, per indebita percezione di contributi agricoli e per produzione e falsificazione di documenti. L’organizzatore della truffa, I.M., quarantenne vittoriese con precedenti penali per furto aggravato, ha creato ad hoc una “ditta fantasma” tra le serre vittoriesi, utilizzata al solo scopo di “certificare” le “assunzioni fittizie” e le giornate lavorative dei soggetti denunciati. Per tale attività I.M. percepiva compensi illeciti di qualche migliaio di euro per ciascun falso dipendente. Tra questi quasi tutti erano stranieri. Tale modus operandi ha consentito così ai falsi dipendenti di poter disporre dei requisiti necessari per la richiesta e per l’ottenimento dell’indennità di disoccupazione agricola elargita dall’Istituto di previdenza. Le indennità indebitamente erogate ammontano a centinaia di migliaia di euro e verranno recuperate attraverso dei sequestri per valore equivalente.

Inps truffa agricoltura finanza

CONTROLLI NELLE CAMPAGNE DI VTTORIA, LA POLIZIA RINVIENE MUNIZIONI

Servizi straordinari di controllo del territorio rurale con l’ausilio di unità cinofile provenienti dai reparti della Polizia di Stato di Catania sono stati messi in campo dal Commissariato di Polizia di Vittoria. Sin dall’alba di venerdì sono state eseguite perquisizioni locali con l’impiego di numerose pattuglie e con l’ausilio di cani antidroga e antiesplosivo per la ricerca di stupefacenti, armi e munizioni. L’attenzione si è concentrata su contrada Salmè, sulla strada provinciale per Pedalino. Nel corso delle attività di Polizia, in alcuni immobili di proprietà di un 40enne, sono state rinvenute 110 cartucce calibro 12 da caccia e 30 cartucce per pistola semiautomatica calibro 9. E’ stato trovato anche revolver 38 special. Oltre al munizionamento, è stata sequestrata anche un’autovettura Fiat Punto per delle anomalie sul numero di immatricolazione rilevato dalla Polizia Stradale di Vittoria che proseguirà gli accertamenti.

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Vittoria, furto di generi alimentari: denunciati due rumeni

I servizi di controllo del territorio da parte dei carabinieri Vittoria ha permesso di identificare e denunciare a piede libero due cittadini rumeni responsabili, in due diverse circostanze, del furto di generi alimentari dall’interno di un supermercato della città ipparina. Si tratta di un uomo di 31 anni e di una donna di 33 anni, entrambi braccianti agricoli, incensurati e residenti a Pedalino, i quali sono stati sorpresi, all’esterno del supermercato all’ingresso di Vittoria, con generi alimentari, nascosti all’interno di borse e rubati poco prima dagli scaffali.

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RAGUSA: SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA 10.159 PRODOTTI NON SICURI

Nell’ottica d’intensificazione dell’attività operativa nel settore della sicurezza sui prodotti e della tutela dei consumatori, la Guardia di Finanza ha sequestrato 10.159 prodotti non sicuri. L’attività di servizio posta in essere, ha consentito di individuare quattro esercizi commerciali, a Ragusa, di primarie catene in franchising presso i quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro complessivamente 10.159 pezzi non conformi con il codice al consumo. La tipologia dei prodotti, sottoposti a sequestro varia da prodotti di bigiotteria quali collane, anelli, bracciali, orologi, spille, e monili vari a prodotti di cosmesi quali trousse, ciprie, ombretti, smalti per unghie, matite per occhi ed accessori per capelli. Tali prodotti infatti, per essere conformi alla direttiva vigente devono essere commercializzati sul territorio nazionale, riportando, sulle confezioni o sulle etichette delle confezioni dei prodotti posti in vendita al consumatore, chiaramente visibili e leggibili, quantomeno le indicazioni relative a: denominazione del prodotto; nome del produttore o di un importatore facente parte dell’unione europea, paese di origine se situato fuori dell’unione europea, eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo o all’ambiente. Complessivamente agli esercizi controllati, sono state applicate sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 1.032 euro ad un massimo di 51.646 euro per ciascun esercizio commerciale.
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Ragusa, al lavoro la task force contro l’inquinamento dell’acqua

Una situazione estremamente complessa, e le soluzioni non sembrano a portata di mano. Il pool di lavoro composto da Nas, Comune, Provincia, Arpa e Asp nelle aziende sequestrate perchè non in regola con le norme ambientali hanno dato la dimensione della criticità della situazione. Sono proprio i liquami i maggiori indiziati dell’inquinamento delle sorgenti Oro e Misericordia, che hanno poi contaminato, in quanto non immesse nella rete idrica ma nel torrente, il Ciaramite e infine i pozzi B e B1. Ieri mattina i rappresentanti dei cinque enti, compreso il Commissario straordinario di Palazzo dell’Aquila, Margherita Rizza, hanno visitato le cinque aziende colpite dal provvedimento di sequestro disposto dal Procuratore della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia, sequestri convalidati dal Gip. Si tratta di aziende che ricadono nella aree di ricarica delle due sorgenti, nelle quali, da oltre due anni, sono chiari i segni dell’inquinamento da ammoniaca, ma anche, in passato, con tracce di salmonella. Ciascun ente dovrà produrre una propria relazione, a seconda delle proprie competenze, sullo stato dei luoghi e sulle possibili soluzioni. In realtà gli spazi per gli interventi, quelli realmente risolutivi, appaiono molto limitati, perchè i costi da affrontare sarebbero elevati. Se il problema sono davvero i liquami, trattandosi in alcuni casi di aziende anche molto grandi, c’è da chiedersi: come si individueranno altre forme di smaltimento, non esistendo, ad esempio, un impianto di biogas? La risposta, ovviamente, dovranno darla i tecnici, mentre spetterà all’autorità giudiziaria approfondire l’eventuale aspetto penale e agli enti pubblici trovare soluzioni in via amministrativa. I pozzi B e B1 continuano, intanto, a rimanere chiusi, stessa cosa per le due sorgenti.
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Modica, giovane in overdose abbandonato per strada

Un ventiseienne, in stato di overdose da eroina, è stato scaraventato giù da un’auto in contrada Beneventano. Il giovane era in stato di incoscienza quando è stato trasportato all’ospedale Maggiore dove i medici hanno praticato le cure necessarie e poi lo hanno dimesso, indirizzandolo al Sert. Dalle prime ricostruzioni, pare che nell’auto insieme a lui ci fossero altre persone. Due di loro, insieme al ragazzo, sono state fatte scendere. Ed è stata proprio una ragazza, scesa dall’auto, a chiamare i soccorsi. La Polizia sta cercando di fare piena luce sull’accaduto.
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FURTI NELLE CAMPAGNE, DUE ARRESTI A VITTORIA

Due persone sono finite in manette per il tentato furto di fertilizzati da un’azienda agricola. In manette sono finiti Carmelo Rimmaudo, 46 anni, agricoltore di Vittoria, e Victor Stefan Daraban, 23 anni, bracciante agricolo rumeno. E’ stata una telefonata al 113 ad indirizzare la Volante in contrada Pozzo Bollente. Sul posto gli agenti hanno trovato un agricoltore che ha riferito di avere visto due ladri rubare dalla sua azienda dei sacchi di fertilizzante. I due, però, alla vista dell’agricoltore, erano fuggiti a bordo di un furgone. Il mezzo è stato trovato parcheggiato in un’altra contrada, mentre i due sono stati bloccati poco dopo.
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Strada di Malavita, due incidenti nel “tratto pericoloso”

incidenteDue incidenti stradali nello stesso punto, a distanza di tre ore. Per fortuna è rimasta ferita solo una persona. I due sinistri si sono registrati mercoledì, il primo alle 13,40 e il secondo alle 16,55, lungo la strada Ragusa – Santa Croce, conosciuta come la strada di Malavita, al chilometro 16+800. Si tratta di incidenti autonomi avvenuti nei pressi di una curva. Il primo ha visto coinvolta una Opel Corsa condotta da un 34enne di Comiso, che è rimasto illeso. Nell’incidente del pomeriggio è rimasto ferito un 78enne di Ragusa alla guida di un autocarro. I due sinistri sono stati rilevati dalla Polizia provinciale. Il comandante Falconieri ricorda che quel tratto è segnalato come sdrucciolevole e, quindi, occorre rispettare i limiti di velocità.

VITTORIA: VIOLA DOMICILIO, ARRESTATO PREGIUDICATO

PARISICCNella serata tra mercoledì e giovedì, i carabinieri di Vittoria sono intervenuti in un condominio di via Ricasoli, dove un uomo stava creando il panico. Giunti sul posto, i militari hanno individuato Giovanni Parisi, vittoriese di 44 anni, disoccupato e con precedenti. Dalle indagini è emerso che poco prima l’uomo era andato in escandescenza senza un’apparente motivo. Aveva forzato la porta d’ingresso di un appartamento dove il proprietario lo ospitava a titolo gratuito. Ha sfondato a calci la porta di un’altra stanza che era data in affitto ad un immigrato. Ha preso a schiaffi un ragazzo e seminato il panico anche all’esterno. Alla fine è stato arrestato.

Stalker modicano finisce nuovamente ai domiciliari

Nuova misura cautelare degli arresti domiciliari per l’artigiano modicano di 42 anni, G.R., accusato di stalking ai danni di una donna. Quest’ultima, una libera professionista quarantacinquenne, era costretta a subire continue intrusioni nella vita privata e comunicazioni telefoniche ripetute e indesiderate, al punto da provocare alla malcapitata un forte stato di ansia e paura. In particolare il molestatore era solito effettuare veri e propri “ blitz” nei locali pubblici frequentati dalla ex fidanzata, nonché presso le abitazioni degli amici in comune. Di recente la vita della vittima era diventata particolarmente difficile per timore di ricevere nuove molestie; aveva paura di uscire di casa fino al punto di trascurare l’attività lavorativa di libero professionista, peraltro espletata in vari centri di questa provincia, temendo seriamente per la propria incolumità personale e la gestione della quotidianità. La condotta posta in essere dal persecutore era finalizzata al tentativo di riconquistare il rapporto sentimentale precedente e successivamente, vista la negativa, per vendicarsi per essere stato “mollato”. In questo caso il provvedimento restrittivo era stato emesso dal Tribunale di Ragusa. Il 28 gennaio, analogo provvedimento, era stato preso dal Tribunale di Modica, essendo stato commesso in quel territorio il reato. Ma l’uomo ha continuato nella sua condotta vessatoria ed è stato necessario un nuovo intervento dei giudici a tutela della malcapitata.

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Operazione Boarding Pass, scatta un altro arresto

ABDALAH Mohamed inteso ISMALURELa Polizia ha tratto in arresto Mohamed Abdalah, somalo di 39 anni, raggiunto da Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania a carico di 48 soggetti tutti facenti parte di una organizzazione criminale transazionale specializzata nell’immigrazione clandestina. Il 39enne è stato individuato in un’abitazione del centro storico di Torino. Era lui ad individuare i “rifugi sicuri” per gli immigrati coinvolti nella “tratta”.

Ruba l’identità ad un’altra giovane su facebook, la Procura chiede rinvio a giudizio

Una trentenne di Scicli rischia un processo per sostituzione di persona e trattamento illecito di dati personali. La giovane è accusata di avere creato falsi profili su facebook assegnandosi le identità inesistenti di Benedetta Rizzoli e di Silvia Biasiotti, utilizzandoli e pubblicandovi foto prelevate dal profilo personale di un’altra ragazza, sostituendo illegittimamente la propria persona alla persona di Benedetta Rizzoli e di Silvia Biasiotti, a cui attribuiva in entrambi i casi le foto della malcapitata giovane. Si era sostituita a lei danneggiandole la reputazione e l’immagine. Per la trentenne, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

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