28-01-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

 Senza lavoro da mesi rubano gasolio, arrestati genero e suocero a Ragusa

Due comisani sono stati arrestati la scorsa notte per aver rubato quasi due ettolitri di gasolio nella zona industriale di Ragusa. Era da poco passata l’una di notte quando un’autopattuglia del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Ragusa che stava controllando la zona industriale I Fase, proprio al fine di prevenire e reprimere ogni eventuale episodio delittuoso nei confronti delle molte aziende presenti, ha notato un’utilitaria che usciva a lenta andatura da una strada secondaria. Il conducente dell’auto, alla vista dei militari, ha cercato di fuggire, ma è stato bloccato. Nel portabagagli c’erano 4 taniche piene di gasolio. Immediatamente i due uomini, A.C. e G.S., suocero e genero comisani, incensurati, hanno ammesso le loro responsabilità. Il gasolio, che forse era destinato ad essere rivenduto tra amici e conoscenti per alleviare la situazione familiare difficile dei due arrestati, rimasti da mesi senza lavoro, è stato restituito al proprietario dei camion.

zona industriale prima fase

VITTORIA: AGENZIA INFORTUNISTICA TRUFFA ASSICURAZIONI E CLIENTI PER 300.000 EURO

La Guardia di Finanza ha sgominato un’organizzazione dedita alla truffa nei confronti di assicurazioni e assicurati con la direzione della Procura della Repubblica di Ragusa. Nel corso di una verifica fiscale nei confronti di una nota agenzia di infortunistica vittoriese, i finanzieri si sono insospettiti anche sulla gestione dei sinistri stradali per conto dei clienti patrocinati e hanno scoperto una truffa da 300.000 euro oltre ad una sostanziale evasione fiscale. Infatti, durante la visione degli atti, emergeva un modus operandi illegale molto ben congegnato. L’assicurato, reduce dal sinistro, sottoscriveva un mandato con il quale delegava l’agenzia a rappresentarlo nella definizione del risarcimento danni con la compagnia di assicurazione. Oltre alla riparazione del veicolo, era prevista anche l’assistenza medica legale, nonchè tre visite mediche specialistiche, effettuate però da “determinati” e sempre gli stessi professionisti. In realtà veniva invece svolta normalmente una sola visita. Non appena poi l’assicurato riceveva il denaro del risarcimento dall’assicurazione, il titolare di fatto dell’agenzia accompagnava l’assistito in banca dove veniva versato l’assegno sul conto dell’agenzia per poi contestualmente emetterne un altro intestato al cliente, trattenendo le spese dell’agenzia. L’assicurato in ultimo riceveva un importo più basso di diverse centinaio di euro visto che il titolare dell’agenzia tratteneva, oltre all’onorario del proprio patrocinio, il costo delle visite mediche specialistiche in realtà mai sostenute e il costo dell’assistenza medica di parte che in realtà non si è praticamente mai verificata. All’assicurato veniva pertanto spiegato che quelle cifre trattenute dall’agenzia sarebbero state devolute ai medici in qualità di onorario per le prestazioni rese, ma che in realtà venivano incassate dall’agenzia e poi in parte restituite ai medici compiacenti. Tale aspetto sarà approfondito anche fiscalmente nel prosieguo delle indagini. I finanzieri della Tenenza di Vittoria hanno convocato i clienti dell’agenzia che hanno confermato in atti le fasi investigative. Le testimonianze dirette hanno smontato lo schema operativo costruito dai titolari dell’agenzia e dei medici, soprattutto in ragione dell’aver documentato tre visite mediche fisiatriche per poi averne eseguita solo una, truffando così sia l’assicurazione, alla quale venivano richieste somme fittiziamente gonfiate, che l’assicurato, al quale veniva corrisposto un importo inferiore al dovuto. Tra l’altro i clienti venivano di proposito scarsamente documentati sul costo delle visite mediche, poiché ad essi non veniva rilasciata copia delle fatture. I soggetti, oltre ad essere vittime di sinistri stradali, sono stati così attori protagonisti ed ignari di una truffa che ha fruttato circa 300.000 euro. I cinque soggetti indagati, tre comisani e due ragusani, dovranno rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, per aver raggirato società assicuratrici e clienti, al fine di ottenere ingenti risarcimenti e di ottenere il rimborso di spese mediche mai sostenute. I tre medici specialisti coinvolti dovranno inoltre rispondere di falsità ideologica per aver rilasciato false certificazioni senza aver sottoposto i pazienti a visita medica. Le attività fiscali innescati anche dal visibile e alto tenore di vita dei titolari di diritto e di fatto dell’agenzia attestato anche da macchine di pregio si sono concluse con la constatazione di un’evasione fiscale per 500 mila euro. Le Fiamme Gialle sono state coadiuvate dalla Polizia stradale e dalla Polizia municipale di Vittoria.

guardia di finanza new

OPERAZIONE TOUAREG 2, SEQUESTRATI BENI A MARIO LA TERRA

Beni per 1,2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Ragusa a un ex funzionario della motorizzazione civile, Mario La Terra, 59 anni, indagato per corruzione e concussione, e a tre suoi presunti “prestanome”. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale su proposta del procuratore capo Carmelo Petralia. Sigilli sono stati posti a due appartamenti, locali commerciali e negozi, tre villette a Caucana a Santa Croce Camerina, contanti, titoli bancari e polizze assicurative, per circa 250.000 euro. La Terra era stato coinvolto in un giro di “patenti facili”. In quell’operazione allora vennero coinvolti anche Filadelfio Magnano, all’epoca direttore della Motorizzazione, Salvatore Sorrentino e Francesco Viola, subito scarcerato dal Tribunale della libertà dopo il ricorso presentato dagli avvocati Carmelo Scarso e Giuseppe Pellegrino.

Cartellone Touareg 2 x mail

Modica: Controlli di polizia municipale

polizia_municipale_Modica1Nell’ambito dei servizi per il controllo del territorio, predisposti dal comandante Angelo Carpanzano, il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale ha individuato tre veicoli lasciati ai margini della carreggiata, apparentemente abbandonati in Contrada San Filippo. Si trattava di un motociclo e di due ciclomotori. E’ emerso che si trattava di mezzi appartenenti a cittadini rumeni che, successivamente, sono stati trovati all’interno di un esercizio. Il motociclo è risultato scoperto di polizza assicurativa mentre uno dei due scooter era senza targa e con il numero di telaio risultato illeggibile. I due mezzi sono stati sottoposti a sequestro. Nel corso dello stesso servizio sono state effettuate otto rimozioni forzate, ed elevate numerose infrazioni al codice della strada.

RITROVATE DUE CARCASSE DI MAIALE A RAGUSA

Due carcasse di maiale sono state ritrovate dai volontari dell’Associazione Europea Operatori di Polizia di Ragusa. Le carcasse, rinvenute in  un terreno attiguo a via Donato Rondinone, nella circoscrizione ovest della città, prima di essere rimosse e incenerite, sono state esaminate dai medici veterinari dell’Asp per risalire al proprietario dell’allevamento. Si tratta, probabilmente, di capi di un allevamento del rinomato maialino nero dei nebrodi, la cui carne assai prelibata viene utilizzata anche in provincia di Ragusa dai macellai per confezionare salumi  e insaccati.SDC12418

RAPINATA IN UNA PARAFARMACIA DI COMISO

Venerdì 8 febbraio alle ore 12,40 circa è stata commessa una rapina ai danni di una parafarmacia di Comiso. Il rapinatore, che ha agito a volto scoperto e armato presumibilmente di un taglierino, ha prelevato l’incasso di 200 euro dileguandosi a piedi nel centro di Comiso.comiso panorama

 

Arrestato vittoriese per violazione obblighi assistenza familiare

carabinieriNella serata di giovedì i Carabinieri della Stazione di Vittoria hanno tratto in arresto un vittoriese cl. 67, ivi residente, celibe, artigiano, in ottemperanza alla revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo emesso dalla Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali di Monza per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare commesso nella città di Giussano (MB) dal gennaio 2008 a marzo 2009. Dovrà scontare la pena residua di sei mesi di reclusione. Una volta rintracciato e condotto presso la caserma di Via Garibaldi, il vittoriese è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa di Contrada Pendente a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

 

Comiso: spaccio di eroina, arrestato giovane tunisino

AWA(1)Semi Awa, tunisino di 23 anni, è stato arrestato dai carabinieri nel corso di un servizio finalizzato al contrasto della spaccio di sostanze dai carabinieri. Il giovane, nel corso di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di quattro involucri di cellophane contenenti cinque grammi di eroina.

Attentato contro un negozio di Vittoria

bombaUn rudimentale ordigno è stato fatto esplodere, nella notte tra giovedì e venerdì, in via Generale Cascino, a Vittoria, contro un negozio di autoricambi di due fratelli comisani. Un boato che ha svegliato il quartiere. Erano le tre del mattino circa quando si è innescata l’esplosione che ha danneggiato le saracinesche di due locali commerciali. Sul posto gli agenti del locale Commissariato di Polizia e della Scientifica, che hanno ritrovato le tracce della bomba che avrebbe avuto una potenza considerevole. Sono, infatti, state trovate schegge fino a 50 metri di distanza dalla saracinesca contro cui era stata lanciata. Chi ha colpito, dunque, voleva fare sul serio. Al lavoro gli inquirenti, che ovviamente partiranno, per le indagini, dalle dichiarazioni dei titolari dell’azienda presa di mira.

EMERGENZA IDRICA, RISCHIO SPECULAZIONI SUL COSTO DELLE FORNITURE DAI PRIVATI

L’emergenza idrica è destinata purtroppo a continuare. Fumata nera per la riapertura dei pozzi B e B1. Giovedì mattina vertice in prefettura nel corso del quale non si è arrivato all’ok, in quanto l’Asp vuole attendere qualche altro giorno prima di prendere una decisione. Sulla questione dell’emergenza idrica, interviene il coordinatore del Pid, Francesco Barone, per il quale è necessario che si intervenga quanto prima anche su un controllo dei prezzi che vengono applicati dai privati. “E’ necessario un controllo – afferma Barone – perché vengano equiparati i prezzi dei privati. I rifornimenti d’acqua vanno da 50 a 100 euro senza che spesso ci sia un nesso logico. Inoltre si deve pensare in fretta a rimborsare nella prossima bolletta i soldi che i cittadini hanno pagato ingiustamente fino a questo momento”. Barone, poi, va oltre. “Mi fa strano – conclude – leggere una determina in cui viene assunta un consulente, che certamente stimo sia sul piano umano che professionale, e che prima aveva operato in maniera gratuita, ma che ora costerà circa 4000 euro in due mesi. Questi soldi si sarebbero potuti investire per fornire più autobotti o per altre spese per la conduttura”.

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Scoglitti, pregiudicato viola le “regole”: denunciato

I Carabinieri della Stazione di Scoglitti hanno sorpreso un pluripregiudicato della frazione rivierasca, sottoposto alla detenzione domiciliare per scontare un cumulo di pene per vari reati in particolar nel campo delle sostanze stupefacenti. Tenuto conto che si tratta di un beneficio concessogli dal Tribunale di Sorveglianza di Catania, tra i cui obblighi c’è quello di non frequentare persone esterne al proprio nucleo familiare, i miliari di Scoglitti lo hanno invece sorpreso a parlare con un soggetto estraneo a quelli autorizzati. Per l’uomo è scattata la denuncia.

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Prende a calci distributore di benzina: denunciato

Al termine di una serie di indagini ed accertamenti i Carabinieri della Stazione di Scoglitti hanno denunciato in stato di libertà un pregiudicato di Santa Croce Camerinadi 43 anni per il reato di danneggiamento aggravato. E’ stato infatti individuato quale autore del danneggiamento del distributore di benzina sito all’ingresso della frazione rivierasca vittoriese avvenuto lo scorso 26 dicembre. L’uomo aveva colpito ripetutamente con violenti calci e pugni la colonnina del carburante, staccando infine la pompa di erogazione dal tubo in gomma che trasporta la benzina. A seguito di tale atto, l’erogatore era stato reso inservibile, per un danno di 500 euro circa, motivo per il quale la proprietaria aveva denunciato il tutto ai Carabinieri della Stazione. Il movente del fatto è da ricondurre, secondo il racconto fatto dal denunciato che ha ammesso l’accaduto, ad uno scatto d’ira dovuto al fatto di aver introdotto una banconota da 5 euro senza la corrispettiva erogazione di benzina.

 

Benzinai

SPIAGGIA DI MONTALBANO, RIMOSSI I VARCHI ABUSIVI

SONY DSCUn servizio dei carabinieri di Ragusa è stato attuato, nelle contrade marinare di Caucana e Punta Braccetto, a cavallo dei comuni di Santa croce e Ragusa, sul litorale ibleo tanto famoso per la serie televisiva del Montalbano di Camilleri. Su delega del Procuratore della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia, che ha ottenuto un decreto di sequestro del Gip, concordando con le risultanze info-investigative dei militari dell’Arma, quest’ultimi hanno sequestrato e rimosso diversi cancelli in ferro e legno che occludono le strade laterali alla litoranea che portano all’arenile. Il codice della navigazione vieta infatti categoricamente la possibilità di impedire a persone o veicoli di soccorso l’accesso alle spiagge, né con cancelli o catene, che negli anni sono spuntati come funghi, ma nemmeno parcheggiando autovetture o piazzando chioschi o altro. L’indagine dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ragusa, iniziata con i controlli a tappeto dell’agosto 2012 ha portato a questa prima tranche di sequestri, ma la vigilanza serrata dei militari continuerà nel corso della nuova stagione balneare.

 

Maxi furto di preziosi a Vittoria, arrestati due minorenni

Alle prime luci dell’alba di giovedì, i militari dipendenti della Compagnia di Vittoria, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti minorenni emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. Si tratta di due sedicenni, di origine gelese, ritenuti responsabili, nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 2012, di aver infranto la vetrina “blindata” di una gioielleria di Vittoria, in via Roma, rubando numerosi preziosi per un valore complessivo di 21.000 euro circa.

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Rubati 18 km di cavi dell’illuminazione

I carabinieri stanno indagando sul furto, da parte di ignoti, di 18 chilometri di cavi in rame dell’illuminazione pubblica lungo la Strada Consortile 40, tra Ispica e la frazione di Santa Maria del Focallo. Il valore del materiale rubato si aggira intorno agli 80 mila euro. L’amministrazione comunale di Ispica ha denunciato il furto ai militari dopo che ad un controllo alcuni tombini sono stati trovati aperti.

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Arrestati due fidanzati esperti nel “Cash Trapping” – Incastrati da un cliente del bancomat di via Risorgimento a Ragusa

Una coppia, Emanuele Votadoro, 40enne originario di Palagonia e la 36enne ragusana Daniela Guarino, residente a Comiso, è stata arrestata dagli uomini della Squadra Volanti della Questura di Ragusa con l’accusa di furto aggravato mediante la manomissione del Bancomat “Cash Trapping” di via Risorgimento, nel capoluogo. I due conviventi sono stati colti in flagranza di reato il 5 febbraio scorso, dopo le 22. Un utente del Bancomat in questione che aveva tentato di prelevare denaro, senza riuscirci, aveva telefonato al 113 per segnalare l’anomalia. I poliziotti si sono appostati nei pressi dell’Istituto di Credito di via Risorgimento, intuendo che potesse trattarsi di un caso di “cash trapping”. Infatti negli ultimi mesi, anche a Ragusa, sono cresciute le denunce su manomissioni di Bancomat presentate da direttori e funzionari delle banche. Durante l’attività di osservazione i poliziotti hanno subito individuato la coppia di findanzati che si erano recati presso il Bancomat facendo finta di prelevare dei soldi. In pochi secondi, anziché effettuare il prelievo, i due hanno agito con grande abilità nel “cash trapping”: hanno rimosso una bacchetta in alluminio con delle banconote attaccate sopra, l’hanno nascosta nei giubbotti e velocemente si sono allontanati. Dopo pochi metri, però, gli agenti li hanno bloccati e arrestati. I poliziotti successivamente hanno eseguito una perquisizione nella casa  della coppia e vi hanno rinvenuto altri kit pronti per essere utilizzati per attuare il “cash trapping”. Il denaro perquisito è stato riconsegnato al proprietario e il direttore della banca di via Risorgimento ha presentato denuncia. La tecnica del “cash trapping” proviene dal Nord Europa. E’ la nuova frontiera dei furti ai bancomat. I criminali che la attuano installano una piccola e sottile barra di alluminio nella feritoia da dove vengono espulse le banconote con del nastro biadesivo su entrambi i lati. Il malcapitato cliente che tenta di prelevare il denaro non riesce, perché i soldi restano attaccati sulla barra. L’utente di solito si allontana pensando che è il bancomat che non funziona, ignaro di essere vittima di un vero e proprio furto. Poi i delinquenti agiscono e con un piccolo gancio rimuovono bacchetta e soldi.arrestati 7.2.13

RAGUSA, UN ARRESTO

arrestoCon l’accusa di lesioni personali volontarie e resistenza a pubblico ufficiale gli agenti della Squadra Volanti hanno arrestato Giorgio Basile, 58 anni. I fatti si sono registrati alle 2.20 di mercoledì. È stata una telefonata al “113” a segnalare una donna che urlava, all’interno di una abitazione del centro storico di Ragusa. Il personale delle Volanti, si recava sul posto e, già dalla strada, udiva le urla provenire dall’abitazione segnalata e un uomo che, ad alta voce, inveiva contro una donna. I poliziotti bussavano alla porta di casa ma inizialmente non ricevevano alcuna risposta. Vista la gravità della situazione gli agenti accedevano comunque all’abitazione e trovavano un uomo con il pigiama sporco di sangue. Poco dopo i poliziotti trovavano la vittima che aveva il volto tutto coperto di sangue e tumefatto. Le ferite sono state giudicate guaribili in 20 giorni. Secondo l’accusa Basile avrebbe aggredito la moglie per gelosia.

Modica, la Procura “assolve” le campane della chiesa

Il suono delle campane della sua chiesa davano fastidio al vicino che lo ha denunciato. La Procura, però, ha chiesto l’archiviazione ritenendo non sussistesse la contravvenzione di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone a causa del suono delle campane. Secondo la Procura di Modica, il rumore prodotto dal suono delle campane di una Chiesa, finalizzato al richiamo dei fedeli al culto, rientra nelle consuetudini della vita della comunità e costituisce fatto periodico e di breve durata, normalmente privo di intensità tale da porre problemi di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. Nel caso in questione, non ricorrevano gli estremi della contravvenzione, non essendo stato provato un concreto pericolo di disturbo superiore ai limiti di normale tollerabilità. campane3-1

Scoglitti, furto in una villetta: due tunisini in manette

I carabinieri hanno tratto in arresto due tunisini, Fethi Ben Mabrouk e Kochbati Riadh, entrambi pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. I due sono stati ammanettati dopo aver svaligiato una villetta in via Cernia, a Scoglitti. I due avevano forzato la serratura e, dopo aver infranto la porta a vetri, sono entrati in casa. I due sono stati intercettati a bordo della loro Mercedes carica di elettrodomestici e altri oggetti, per un valore complessivo di 2000 euro circa.

JELASSI-KOCHBATI

Ragusa, banda di rumeni dedita ai furti bloccata all’Ibleo

Tre arresti e tre denunce. Gli uomini della Squadra Volanti e dei Poliziotti di Quartiere della Questura di Ragusa, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno bloccato una banda di rumeni che stava saccheggiando il supermercato al Centro Commerciale Ibleo. In manette sono finiti: Christian Rusca, 30 anni, Marius Balan, 24 anni, e Dumitru Andrei Rusca, 23 anni. Tre ragazze, tra cui una quindicenne, sono state denunciate. Lunedì, intorno alle 17.30 personale dell’Istituto di Vigilanza in servizio presso l’Ipercoop del Centro Commerciale Ibleo, ha segnalato al 113 la presenza di tre giovani rumeni che stavano perpetrando un furto all’interno del supermercato e che uno di loro dopo essere stato fermato si era dato alla fuga. La presenza poco distante dei Poliziotti di Quartiere (in quanto svolgono mirati servizi all’interno dei Centri Commerciali), ha fatto si che giungessero immediatamente così da bloccare il giovane segnalato. A seguito della perquisizione personale, questi è stato trovato in possesso di numerosa refurtiva. Nel contempo gli addetti alla vigilanza hanno segnalato gli altri due complici che stavano per allontanarsi a bordo di un’autovettura. I due sono stati bloccati. Avevano numerose bottiglie di liquore, profumi, capi d’abbigliamento e merce varia tutta di provenienza furtiva per un valore complessivo di circa 500 euro. Da un attento esame della merce sequestrata è stato possibile risalire ad altri due supermercati della provincia, a Comiso e Vittoria, dove era stata rubata altra merce. Durante l’attività di Polizia Giudiziaria messa subito in atto, è stato possibile identificare anche le tre giovani che poco prima erano insieme agli arrestati, ma si erano separate dagli uomini per non dare nell’occhio, ma con lo stesso intento, quello di rubare quanta più merce possibile. Difatti da li a poco sono state fermate ed anche loro trovate in possesso di numerose confezioni di profumo e bottiglie di alcolici. Le tre donne a differenza degli uomini non sono state arrestate poiché, una è minorenne e le altre in stato di gravidanza.

tre rumeni

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